Creare un Marketplace da zero, mettere le esigenze del cliente al centro, essere veloci nel lancio di un prodotto, moltiplicare le recensioni grazie al rinforzo positivo. Questi e molti altri temi sono al centro della Product Heroes Conference, una due giorni (3-4 ottobre 2024) dedicata al ruolo del Product Manager e alla sua funzione centrale nello sviluppo del prodotto. Al centro della manifestazione c’è l’innovazione in tutte le sue forme, a partire dalla location, Superstudio Più, nel cuore pulsante di via Tortona, uno dei poli culturali più importanti di Milano, che da zona industriale e dimessa si è trasformata in moderno hub della creazione e dell’innovazione meneghina, dove passato, presente e futuro si intrecciano senza soluzione di continuità fino a fondersi in uno spazio unico. E in questa multi-location moderna e polifunzionale, un grande contenitore aperto alla città di Milano e alle grandi iniziative internazionali, due giornate vengono dedicate alla formazione guidata dai massimi esperti del settore, al confronto con altri professionisti di prodotto e a cogliere le opportunità che cambieranno il futuro delle aziende. Fra Talk, Keynote Speech e Workshop, l’atmosfera dell’evento è fervente, si respira il desiderio di cambiamento dei partecipanti, la voglia di fare qualcosa di nuovo, che si riveli ‘disruptive’ rispetto al passato. Ecco alcuni tra gli interventi più significativi. “Le nuove idee possono arrivare da chiunque”, ha spiegato Erica Grandi di Subito.it , che ha raccontato come in azienda venga incoraggiato l’intervento di tutti, durante momenti in cui ciascuno può dare le proprie soluzioni innovative. “L’innovazione è guidata dall’immaginazione”, ha sottolineato Giovanni Cugliari di Vedrai, che ha approfondito come porsi le giuste domande può guidare decisioni informate e influenzare positivamente le metriche di prodotto. L’innovazione, però, non basta: senza un’approfondita conoscenza del cliente e delle sue esigenze, lo sviluppo del prodotto non ha alcun senso. “Per questo” ha spiegato Alessandro Tezza di Fiscozen “intervistiamo regolarmente i nostri clienti, per conoscere le loro esigenze e quindi costruire al meglio la roadmap di prodotto”. Ci sono poi vari strumenti per capire l’opinione degli utenti dopo l’uscita del prodotto: la pensa così Alessandro Bruzzi di Shopfully, che ha spiegato l’importanza delle recensioni per avere un feedback da parte loro sui prodotti: “Le recensioni positive sono uno dei fattori chiave per il successo di un’app nel ranking degli store e per aumentare il tasso di conversione dei download”. Secondo Luca Dell’Orletta di Nestlè una strategia vincente deve essere ‘Product Driven’ e mettere quindi il prodotto al centro del processo di sviluppo. Racconta come nel 2019 ha definito la visione, la strategia, i framework, i KPI, gli strumenti e la formazione necessaria che hanno guidato il passaggio di Nestlé a un modello operativo Product Driven, mettendo in atto una delle trasformazioni più significative nell’industria dei prodotti di largo consumo. Il mantra di tutti gli interventi della Conferenza è “Cominciate a farlo”: non bisogna aspettare di avere un progetto perfetto per lanciare un prodotto sul mercato, ma è meglio che esca il prima possibile, i cambiamenti si possono fare strada facendo, mentre il processo è in atto. Proprio per questo, secondo Chiara Vivaldi e Lorenzo Piovani di BendingSpoons, non bisogna condannare i fallimenti che non solo sono normali durante il lancio di un prodotto, spesso sono addirittura fondamentali proprio per migliorarlo: “Diffidate dei product manager che dichiarano di non fallire quasi mai”. Italiaonline è partner dell’evento, sempre pronta a sostenere iniziative innovative e orientate al futuro e a promuovere il cambiamento e l’evoluzione digitale, a supportare le idee che possono fare la differenza e a contribuire a costruire un futuro migliore, innovando costantemente i suoi prodotti: Pagine Gialle, che fornisce le informazioni su negozi, aziende e attività commerciali; Pagine Gialle Shop, dove è possibile acquistare con pagamenti sicuri una vasta scelta di prodotti; Pagine Gialle Casa, dove è possibile richiedere un preventivo gratuito per lavori da svolgere in casa o in azienda, lasciando i propri contatti per essere richiamati, mentre i professionisti ricevono nuove opportunità di business commerciali.
Alcuni giochi da tavolo sono dei grandi classici e non passano mai di moda, o quasi: tombola napoletana, Scarabeo, Monopoli, il gioco dell’oca, Gioco, Pictionary… Di alcuni di questi, tra l’altro, esistono versioni aggiornate e moderne. In Pictionary Air, ad esempio, invece di disegnare con la matita su un foglio, una speciale penna permette di tracciare linee nell’aria. Anche il gioco dell’oca e Monopoli sono stati rivisitati migliaia di volte e oggi infatti ne esistono numerose varianti a tema. Sicuramente un gioco da tavolo può essere un bel regalo di Nataleper un adolescente: ecco cinque idee a cui ispirarsi. Escape room da tavolo per adolescenti Shutterstock Un gioco da tavolo per adolescenti sono certamente le cosiddette escape room da tavolo. Le escape room vere e proprie prevedono che i giocatori vengano chiusi in una stanza e debbano risolvere una serie di indizi e indovinelli per uscire entro un’ora. La versione da tavolo funziona in modo simile, anche se ovviamente ci si può giocare comodamente dal salotto di casa. Una volta aperta, la scatola del gioco presenta un caso da risolvere nel minore tempo possibile (in genere bisogna infatti cronometrare la durata della partita) e una serie di materiali utili all’indagine che i giocatori-investigatori potranno consultare nel corso del gioco. I partecipanti sono quindi guidati alla risoluzione di una serie di indizi concatenati: se non si risolve il primo, non è possibile procedere ulteriormente nel gioco, e così via. La partita può essere molto coinvolgente e stimolante, ma chiaramente vi si può giocare una volta sola: quando tutti gli indizi sono stati trovati e risolti, il caso è chiuso. È consigliabile quindi giocare alla escape room da tavolo quando si hanno alcune ore di tempo a disposizione: è sicuramente il gioco ideale per una game night, anche tra adolescenti! Giochi da tavolo per adolescenti: il gioco dei meme Shutterstock Chi si chiede quali giochi da tavolo regalare a un adolescente, deve sapere che ne esistono alcuni usciti in anni molto recenti che hanno a che fare con i meme, cioè con quelle immagini (tratte di solito da foto, film, serie tv o altro) che vengono condivise numerose volte online per veicolare un messaggio umoristico o una reazione emotiva di qualche tipo. Il gioco da tavolo dei meme più noto si chiama What Do You Meme? e, come altri giochi da tavolo simili, consiste in una serie di carte che ritraggono i meme più celebri e virali, con altrettante carte che riportano invece i più disparati messaggi, situazioni e dichiarazioni. Nel corso della partita bisogna abbinare le prime carte alle seconde cercando di ottenere l’effetto più esilarante possibile. Chi fa più ridere, guadagna punti. Gli adolescenti, massimi esperti di internet culture, apprezzeranno. Quali giochi da tavolo regalare a un adolescente I giochi di strategia sono un terzo tipo di gioco da tavolo per adolescenti (ma non solo: anche gli adulti li apprezzano moltissimo). Ne esistono diverse versioni, come L’impostore, Beccato, Lupus in Tabula, ecc. Sebbene tra una e l’altra possano esserci alcune differenze nelle regole e nello storytelling del gioco, il concetto di fondo non cambia. I giocatori sono di solito seduti intorno a un tavolo e, pescando le carte dal mazzo, scoprono il ruolo che avranno all’interno della partita. In base al tipo di gioco di strategia, qualcuno potrebbe ad esempio scoprire di essere l’investigatore, qualcuno l’assassino. Durante la partita bisogna poi riuscire a raggiungere il proprio scopo, in genere indicato appunto dalla carta che è stata pescata, ma allo stesso tempo ricorrere a strategie, inganni e bluff per non far sapere agli altri giocatori qual è davvero il proprio ruolo. L’assassino, insomma, dovrà fare di tutto per non farsi scoprire dall’investigatore, che però, per quanto ne sa, potrebbe essere uno qualunque degli altri giocatori! Questo tipo di giochi da tavolo possono risultare molto svelti e coinvolgenti, ma sono anche semplici da spiegare e da capire. Anche i giochi di carte sono perfetti giochi da tavolo per gli adolescenti, specialmente giochi di carte tipo Uno, che può essere dunque la quarta idea della nostra lista. Questo gioco è particolarmente divertente e coinvolgente, sebbene molto semplice da imparare. Le sue origini risalgono agli anni Settanta, ma la sua popolarità tra i giovani e gli adulti è ancora oggi notevole, tanto che negli ultimi anni sono state lanciate sul mercato alcune varianti. UNO Spin, ad esempio, è la variante di UNO che contiene l’innovativa Spin Card; in UNO Extreme! c’è uno smazzatore automatico a pile; in UNO Flip si possono usare entrambi i lati delle carte e in UNO Flash sono stati aggiunti il timer, pulsanti per passare il turno e nuove carte. Anche in UNO Flex sono state aggiunte nuove carte che, anche in questo caso, possono essere giocate da entrambi i lati. Chi cerca un gioco da tavolo per adolescenti che stimoli la fantasia e la creatività, invece, può optare per Dixit. In questo gioco ogni partecipante ha in mano alcune carte con illustrazioni suggestive e fantasiose. Il Narratore di turno sceglie una delle sue carte e propone una breve frase che la descriva – che non deve essere troppo esplicita ma, appunto, fare leva sui doppi sensi o sulla suggestione. Gli altri giocatori, dopo aver scelto e giocato una delle proprie carte che possa aderire alla descrizione proposta, devono individuare la carta del Narratore. Cerca su PagineGiallei negozi di giochi della tua zona e trova subito il gioco da tavolo perfetto per un adolescente.
Si sente parlare sempre più spesso di friggitrice ad aria e, una volta conosciute le sue caratteristiche, è molto facile capire il perché. A dispetto del nome, questo elettrodomestico funziona più come un piccolo forno che come una vera e propria friggitrice. Gli alimenti, che vanno inseriti nell’apposito ripiano o cassetto, vengono infatti cotti grazie a un getto di aria caldissima che circola all’interno dell’elettrodomestico, senza necessità di aggiungere grandi quantità di olio. Il risultato sono cibi croccanti, gustosi e anche salutari, che possono ricordare la consistenza della frittura ma che richiedono appunto molti meno grassi in fase di cottura. Stai valutando l’acquisto di una friggitrice ad aria? Ecco tutte le cose da sapere per scegliere il modello più adatto alle tue esigenze. Friggitrice ad aria: come sceglierla Shutterstock In commercio si trovano diversi modelli di friggitrice ad aria, che in inglese si chiamano airfryer, e non è scontato sapersi orientare nella scelta. Apparentemente, infatti, questi elettrodomestici potrebbero sembrare uguali o quasi, ma non è così. Una delle principali differenze tra un modello e l’altro è la capienza, che indicativamente va dai 2 ai 5 litri. Le friggitrici più piccole, da 2 litri, di solito contengono una quantità di cibo adatta a una o due persone. Le dimensioni sono contenute, dunque l’elettrodomestico può essere conservato comodamente sul ripiano della cucina, vicino ai fornelli. Le friggitrici ad aria più grandi, invece, oltre ad occupare più spazio possono cuocere nello stesso momento porzioni di cibo adatte a tre o quattro persone. Esistono anche modelli di friggitrici ad aria con capienze pensate per sei persone. Prima di scegliere la friggitrice ad aria, dunque, bisogna avere chiaro quale uso se ne farà. Se l’obiettivo è cucinare per tutta la famiglia, certamente bisognerà scegliere un modello con una capienza sufficientemente grande. Un altro elemento da considerare prima dell’acquisto è la potenza della friggitrice ad aria, così come la sua efficienza energetica. Di solito questo elettrodomestico consuma tra i 1500 e i 2000 watt. Più la potenza è elevata, più i tempi di cottura saranno brevi: ovviamente, però, i consumi saranno maggiori, così come i costi in bolletta. La buona notizia è che i modelli più recenti sul mercato sono di solito anche più efficienti dal punto di vista energetico, dunque sono meno energivori. Comprare la friggitrice ad aria: consigli utili Shutterstock Occhio anche ai materiali e alla provenienza della friggitrice ad aria. I modelli più economici e di bassa qualità potrebbero essere fatti interamente in plastica, dunque rischiano di rompersi più facilmente. È utile invece che alcuni elementi dell’elettrodomestico siano sufficientemente robusti, ad esempio in acciaio inossidabile. Un altro fattore da tenere a mente è la facilità di pulizia della friggitrice ad aria. Pulire regolarmente e accuratamente questo elettrodomestico non è un punto di secondaria importanza, perché consente di prolungare la sua durata. Al momento dell’acquisto è possibile controllare se il modello di friggitrice ad aria in questione ha il cestello removibile e lavabile in lavastoviglie, ad esempio: ciò renderà molto più semplice le operazioni di pulizia. In genere sulla confezione sono indicate anche altre informazioni utili su pulizia e manutenzione, così da farsi subito un’idea di quanto potrebbero essere complesse o meno queste operazioni. Comprare una friggitrice ad aria: quanto costa? Ovviamente anche il budget di spesa è un elemento che ha il suo peso nella scelta della friggitrice ad aria da comprare. I modelli di fascia bassa costano indicativamente dai 50 ai 70 euro, mentre i modelli più grandi o di qualità maggiore costano di solito intorno ai 100-150 euro, ma ne esistono anche versioni superaccessoriate che possono arrivare a costare diverse centinaia di euro. Il prezzo varia soprattutto in base alla qualità dell’elettrodomestico, alla capienza, all’efficienza energetica e alla marca. Con la friggitrice ad aria è possibile cucinare una grande varietà di cibi: dalle verdure alla carne, dal pesce agli snack. Tra le ricette da provare ci sono sicuramente le patatine fritte, le caldarroste e la cotoletta, ma la lista di alimenti da provare a cuocere in friggitrice ad aria è lunghissima e include anche calamari fritti, polpette, pop corn, frittata, pizza, funghi alla livornese, muffin, torte e brioches. La velocità di preparazione che tipicamente caratterizza la cottura in friggitrice ad aria, tra l’altro, rende questo elettrodomestico un prezioso alleato quando bisogna portare in tavola una cena dell’ultimo minuto: basta fare un salto al supermercato e poi lasciare fare il resto a questa fidata friggitrice. Sono soprattutto i modelli di friggitrice ad aria più accessoriati che, includendo numerosi e diversi programmi di cottura, rendono la gamma di preparazioni che è possibile realizzare facilmente e in breve tempo ancora più ampia. Dove comprare la friggitrice ad aria? Le friggitrici ad aria possono essere acquistate in tutti i negozi di elettrodomestici e anche nei negozi che vendono accessori per la casa. Si trovano anche in alcune catene di supermercati, tipicamente nell’area riservata agli elettrodomestici. La presenza di personale esperto e la possibilità di vedere diversi modelli a confronto sullo scaffale sono di grande aiuto nella scelta della giusta friggitrice ad aria da comprare. Pronto a valutare l’acquisto? Cerca su PagineGialle i centri commerciali della tua zona.
Spostarsi a Milano in bici è un’ottima idea, specialmente ora che la rete di piste ciclabili del capoluogo meneghino si sta gradualmente ampliando. Usare questo mezzo di trasporto permette da scoprire la città da un punto di vista diverso, riduce le emissioni inquinanti, consente di raggiungere il centro senza problemi (e senza rimanere imbottigliati nel traffico) e rende lo stile di vita più attivo, con effetti positivi sulla salute, sull’umore e anche sul dimagrimento. Una possibilità è sicuramente comprare una propria bicicletta, magari usata e a buon prezzo. In alternativa è sempre possibile noleggiare una bici a Milano. Una scelta, quest’ultima, indicata soprattutto per chi non vive in città, per chi non prevede di usare spesso il mezzo a due ruote e anche per chi non ha la possibilità di custodirlo in un luogo chiuso e riparato, ad esempio un garage. Ma dove noleggiare una bici a Milano? Ecco gli indirizzi utili. Noleggio bici a Milano: dove andare Ci sono varie possibilità di noleggio bici a Milano. Una di queste è BikeMi, il bike sharing del Comune di Milano attivo ogni giorno dalle sei del mattino a mezzanotte e utilizzabile previo acquisto di un abbonamento. Le bici vanno prelevate e parcheggiate nelle apposite stazioni, che si trovano dislocate in tutto il capoluogo. Altre opzioni alternative sono invece più indicate per chi desidera noleggiare una bici una volta ogni tanto, non in modo continuativo, magari solo per andare a fare una particolare commissione, una gita domenicale lungo il Naviglio o una pedalata pomeridiana verso la più vicina pasticceria siciliana (un’ottima meta per la merenda!). In tal caso, un servizio di noleggio biciclette a Milano da tenere in considerazione è Smile And Bike, in via Franchino Gaffurio 5. Le biciclette disponibili per il noleggio sono un centinaio, distribuite in varie parti della città tra cui Stazione Centrale, Parco Sempione, Naviglio Martesana e Naviglio Sud. Il servizio è comodo e flessibile: il noleggio avviene accedendo al negozio virtuale, controllando quali e dove sono le biciclette disponibili per il noleggio e prenotando tramite il form online, via e-mail o anche al telefono. Sull’app dedicata sono disponibili diversi itinerari ciclabili a Milano e dintorni; inoltre, da Smile And Bike si organizzano anche tour cittadini sulle due ruote. Una volta noleggiata la bici, non resta che regolare l’altezza e pedalare senza fretta verso piazza Duomo, parco Sempione, corso Garibaldi o in uno dei tanti altri splendidi angoli della città. In via Monte Seveso 33 c’è invece A.W.S. Bici RENT BIKE. Questa agenzia, che si occupa a sua volta anche di organizzare tour sulle due ruote, offre il noleggio di city bikes, Mtb e biciclette da corsa. Il servizio è utilizzabile dai singoli e anche dai gruppi. È questo uno dei posti in cui andare, dunque, se si ha in programma un’escursione in bici particolare, ad esempio su percorsi fuoristrada e nella natura. In questo caso, però, è bene attrezzarsi con l’abbigliamento giusto per questo genere di uscita. Noleggiare bici a Milano: come fare Shutterstock In via Carducci 31 c’è RideMovi spa, la sede dell’azienda che gestisce il noleggio delle bici arancioni e nere che si trovano di frequente in giro per Milano e altre città europee. Per usufruire di questo noleggio non serve andare in sede: bisogna invece scaricare l’app, iscriversi e poi, quando se ne ha bisogno, cercare sulla mappa la bici a noleggio più vicina, che al termine dell’utilizzo può essere parcheggiata altrove. RideMovi offre anche il noleggio delle e-bike, ovvero le biciclette a pedalata assistita: sono perfette per chi deve fare un lungo tragitto sulle due ruote, per chi ha fretta e anche per chi non ama faticare troppo. Un’alternativa da tenere a mente è in via Solari 40 e si chiama Biciclette Rossignoli Milano – Zanazzi. Si tratta di un’officina e di un negozio di bici ben fornito, che vende mezzi a due ruote per tutte le tasche e le esigenze (cargo bike incluse). Il negozio però propone anche, tra le altre cose, il servizio di noleggio biciclette per servizi fotografici, pubblicità, film, eventi, sfilate di moda e cataloghi di design. Questo negozio di norma offre anche un servizio di noleggio bici da città per turisti, che può avere durata giornaliera o settimanale: è bene però consultare preventivamente il sito, se interessati, perché il servizio per qualche tempo questo servizio è stato momentaneamente sospeso a causa della completa sostituzione del parco biciclette. Anche se viene usata solo a noleggio per poche ore o per pochi giorni, ci sono alcuni accessori che possono rivelarsi utili quando si va in bici a Milano. Ad esempio il GPS da bici: applicabile al manubrio, permette di orientarsi tra le vie cittadine in sicurezza e facilmente, senza bisogno di fermarsi costantemente per tirare fuori lo smartphone dalla tasca e consultare la mappa. Se invece si noleggia a Milano una bici da corsa o MTB con l’idea di fare un’escursione nei dintorni della città, allora sarà probabilmente necessario un portabici per la macchina. E non bisogna dimenticare l’abbigliamento: muoversi in bici regala tante sorprese ma, specialmente se fa freddo, richiede anche un buon equipaggiamento per ripararsi dal vento e dalle basse temperature. Per queste e molte altre esigenze, affidati a PagineGialle: oltre ai principali servizi di noleggio bici a Milano, puoi trovare facilmente anche i negozi che vendono biciclette e i negozi di articoli sportivi più vicini a te, in cui acquistare tutto l’occorrente per il ciclismo.
Trovare un meccanico a Roma non è difficile: sono tanti i professionisti che operano nel settore e che possono mettere la loro esperienza al servizio degli automobilisti. Tuttavia, la scelta potrebbe non essere semplice, soprattutto se ci si trova di fronte ad un improvviso guasto dell’automobile. Oltre a consigliare una costante manutenzione del mezzo, che riduce il rischio di danni irreparabili, ci sono diversi modi per individuare il meccanico giusto. Scopriamo come scegliere e a quale meccanico affidarsi se ci si trova a Roma. Come scegliere il meccanico, i segnali da monitorare Shutterstock Prima ancora di trovarsi di fronte ad un guasto dell’automobile sarebbe opportuno individuare il proprio meccanico di fiducia. Ciò consente di intervenire in maniera veloce e procedere al ripristino dell’auto e consente di sottoporre il mezzo a controlli frequenti per individuare campanelli d’allarme ed eseguire gli interventi di manutenzione necessaria per evitare danni al veicoli che potrebbero comportare delle spese e dello spreco di risorse importanti. Per individuare il meccanico di fiducia si potrebbe iniziare rivolgendosi alla propria concessionaria di riferimento, dove generalmente è presente del personale che si occupa di riparazioni o dove sono in grado di indirizzare verso autofficine competenti. Si può seguire il consiglio di amici e parenti o cercare dei contatti su Internet, basandosi anche sulle recensioni degli utenti, ma prima di affidarsi completamente ad un professionista è bene avviare un dialogo per comprendere se può essere la scelta giusta e valutare la presenza di eventuali specializzazioni e certificazioni. Ogni scambio deve essere sincero e basato sulla chiarezza assoluta. Prima di fornire l’autorizzazione ad avviare interventi, è bene sempre richiedere un preventivo per non avere brutte sorprese nel momento in cui occorre pagare per il lavoro eseguito. Analizzare più preventivi provenienti da meccanici diversi può essere un buon modo per scegliere quello che sembra essere più affidabile, competente, chiaro ed economico. Un’analisi va fatta anche dell’autofficina. Le strutture che possiedono tutta la strumentazione necessaria per affrontare ogni evenienza e che si avvalgono di ricambi originali e le autofficine autorizzate dalla casa madre sono consigliabili, poiché possono intervenire prontamente su ogni problema senza dover ricorrere a strutture esterne. La vicinanza alla propria abitazione può essere un parametro da valutare quando si sceglie un meccanico, così come la disponibilità ad offrire servizi accessori, come l’auto di cortesia, un mezzo messo a disposizione per coloro che devono lasciare il proprio in autofficina per le riparazioni. Meccanico a Roma, a chi rivolgersi Shutterstock Sono tante le autofficine dislocate sul territorio romano, alcune delle quali operano da molti anni con passione e preparazione. Le Officine Meccaniche Ar.Ma. di Roma, in Via del Fringuello 28, sono un centro di riparazioni dotato di attrezzature moderne e strumentazioni all’avanguardia. Lo staff è altamente competente e assicura efficienza e rapidità nelle riparazioni. Offre numerosi servizi sia per automobili che per mezzi industriali. Oltre all’assistenza meccanica, ci si può rivolgere alle Officine Meccaniche Ar.Ma per eseguire revisioni di auto, moto e altri veicoli di tutte le marche. Presso la Carrozzeria F.lli Bontempi, in Via Sant’Anna,75 a Castel Madama, Roma, si può ricevere un’assistenza di elevata qualità. La Carrozzeria, che è un vero e proprio punto di riferimento, opera a partire dal 1970 e si è rinnovata nel tempo per offrire servizi ineccepibili. L’offerta di servizi proposta è estremamente ampia. Oltre a garantire assistenza meccanica, consente di usufruire di un’auto sostitutiva gratuita per tutto il tempo necessario alla conclusione dell’intervento. Nell’autofficina vengono effettuate diagnosi elettroniche con attrezzature e software frequentemente aggiornati ed è possibile il noleggio di auto per brevi o per lunghi periodi. La Carrozzeria F.lli Bontempi si occupa altresì della gestione di sinistri attraverso la consulenza in caso di incidenti, dell’installazione di pellicole oscuranti a tutela della privacy e della sicurezza degli automobilisti, della verniciatura nel pieno rispetto dell’ambiente, del rinnovo fari e del restauro delle auto d’epoca. L’Autofficina F.lli Pennesi S.n.c. si trova in Via di Benedetto Francesco, 44, a Roma, e offre una pluriennale esperienza nel settore. L’attività del Gruppo ha avuto inizio nel 1971 e si è evoluta con il tempo, rinnovandosi e offrendo un supporto sempre professionale agli automobilisti, diversificando l’attività e garantendo un numero maggiore di servizi. Effettua assistenza e riparazione meccanica di autovetture e di veicoli pesanti, come autobus e camion. Oltre ad essere un’officina meccanica, si occupa della diagnostica dell’autovetture e della riparazione della carrozzeria. In via della Pisana, 383, a Roma c’è P. Auto Service Officina e Carrozzeria in cui opera del personale specializzato e preparato. Con strumentazioni all’avanguardia, offre servizi di qualità come programmi di manutenzione, riparazione, servizi di carrozzeria, sostituzione degli accessori, interventi di verniciatura, riparazione dei cristalli e dei cerchi e tanto altro ancora. Cerchi un meccanico a Roma? Consulta PagineGialle e trova quello più vicino a te e più adatto alle tue esigenze.
Quando arriva il momento di acquistare un nuovo smartphone, è naturale interrogarsi su quali caratteristiche importanti non dovrebbero mancare. D’altronde, oggi la scelta è davvero vasta e il mercato è in costante evoluzione: per rendersene conto basta fare un giro nel reparto telefonia di qualunque negozio di elettronica. I fattori da prendere in considerazione sono numerosi: sistema operativo, tipo di display, capacità di storage, memoria… Orientarsi nell’acquisto non è facile. Ecco allora le caratteristiche più importanti da tenere a mente per comprare un nuovo smartphone. Comprare un nuovo smartphone: le cose da sapere Shutterstock La premessa da ricordare è che non esiste uno smartphone migliore in assoluto: tutto dipende dalle esigenze dell’acquirente, dall’uso che se ne intende fare e dalle preferenze personali. A partire dall’estetica. Il design oggi spinge verso smartphone con bordi curvi e full screen, ma in commercio si trovano modelli esteticamente diversi: possono essere più o meno grandi, leggeri e maneggevoli e di differenti colori e forme (si parla, ad esempio, anche di smartphone pieghevoli). Una scelta importante riguarda poi il sistema operativo. I due principali e più noti sono iOS, il sistema operativo di Apple che funziona su tutti gli iPhone, e Google Android, che è presente praticamente su tutti gli smartphone non Apple come Huawei, Samsung, Xiaomi, Sony e Motorola. Dal sistema operativo dipendono le prestazioni e l’interfaccia del telefono, incluse l’usabilità delle sue funzioni e la grafica. Entrambi i sistemi operativi sono sicuri ed efficaci, ma con delle differenze. iOS gira in modo ottimale su tutti i modelli di iPhone, mentre Google Android potrebbe funzionare meglio o peggio in base al modello di smartphone scelto. Google Android è in sinergia con tutte le applicazioni di Google, mentre iOS consente di installare solo le app disponibili su Apple Store. Prima di comprare lo smartphone è importante informarsi anche sul processore: è quest’ultimo, infatti, che permette al telefono di svolgere più funzioni contemporaneamente e che di fatto ne determina le prestazioni più o meno elevate. Nelle specifiche è indicato come CPU, Central Processing Unit. In linea di massima, maggiore è la potenza del CPU, maggiori sono le prestazioni dello smartphone. Una notevole potenza di CPU è necessaria se si prevede di utilizzare lo smartphone per lavoro, ad esempio, o in generale se si pensa di installare molte app e di usarne diverse contemporaneamente. Quanta RAM serve per uno smartphone nuovo Shutterstock Oltre alla potenza della CPU, bisogna controllare la RAM: anche questo è infatti un parametro che influenza molto le prestazioni dello smartphone. La RAM (Random Access Memory) è la capacità della memoria di archiviazione: da essa dipendono la capacità di usare più app contemporaneamente e di immagazzinare dati, immagini, file e applicazioni. Una RAM elevata è necessaria sia per chi usa lo smartphone per determinati lavori sia per chi, come detto, prevede di utilizzare più app contemporaneamente o di immagazzinare molte immagini e file. In commercio si trovano ancora modelli base con 2 GB di RAM, mentre i modelli più recenti e moderni arrivano a 8 GB o 12 GB di RAM. Alcuni smartphone inoltre prevedono la possibilità di espandere questa memoria fino a più di cento GB grazie all’uso di una microSD. Comprare uno smartphone resistente: quale scegliere Se la priorità è comprare un nuovo smartphone che sia soprattutto resistente, allora bisogna orientarsi verso un rugged phone, cioè un cellulare di ultima generazione che sia quasi indistruttibile. Diversi modelli sono noti per essere abbastanza resistenti, ad esempio il Nokia XR20. Molti modelli di smartphone inoltre possiedono una certificazione IP seguita da due numeri: il primo indica la resistenza alle polveri e il secondo la resistenza ai liquidi (ma non all’acqua di mare!). Più il numero è alto, in entrambi i casi, più lo smartphone sarà resistente. Schermo e batteria: quali scegliere in un nuovo smartphone Se si prevede di usare lo smartphone anche o soprattutto per vedere video e immagini, per giocare ai videogiochi o per lavori che hanno a che fare con la grafica, allora la risoluzione del display sarà certamente un parametro importante da considerare. A tal proposito bisogna controllare, oltre alla tipologia di schermo, anche i valori di risoluzione e di densità di pixel per pollice. Più questi due parametri sono elevati, più l’immagine sullo schermo dello smartphone sarà nitida e di alta qualità. Anche la grandezza del display renderà più o meno fruibile un’immagine o un video, ma in questo caso tutto dipende dalle preferenze e dalle esigenze dell’utente: c’è chi, pur cercando immagini nitide e di alta qualità, preferisce comunque un display più piccolo (e quindi uno smartphone più leggero e maneggevole). Importante è anche la GPU, cioè l’unità di elaborazione grafica contenuta nel processore: se è elevata, l’esperienza grafica e la qualità multimediale saranno maggiori. Da considerare è anche l’autonomia della batteria, cioè quanto a lungo lo smartphone può funzionare senza che sia necessario metterlo di nuovo sotto carica. Se si usa il telefono soprattutto per fare telefonate, navigare su internet e sui social e mandare messaggi, non servirà una grande autonomia. Al contrario, la potenza della batteria degli smartphone (indicata in mAh: più il numero è elevato, più a lungo durerà la batteria) dovrà essere molto maggiore se si prevede di usare lo smartphone per lavorare, giocare, fare fotografie, guardare video, eccetera. I modelli sul mercato con meno autonomia della batteria prevedono circa 2700 mAh, mentre altri smartphone arrivano anche a 4000 o 5000 mAh. Mal che vada, si può sempre valutare l’acquisto di un power bank portatile da tenere nella borsa o nello zaino: è un accessorio indispensabile per lo smartphone, così come la cover protettiva. Cerca su PagineGiallei negozi di elettronica della tua zona in cui comprare un nuovo smartphone.
È importante allenare il core, soprattutto perché rafforza una parte del corpo che consente un miglioramento notevole della stabilità della colonna vertebrale. Ma non è l’unico vantaggio, oltre che per la salute, questa tipologia di allenamento permette di migliorare anche la propria forma fisica, snellendo la zona dell’addome. Vediamo insieme quali sono i benefici che porta l’allenamento per rafforzare il core e anche i motivi per cui è semplice e fattibile sia per i dilettanti che per i professionisti. Allenamento per rafforzare il core, di cosa si tratta? Il significato di core è nucleo o centro. Ecco perché questa tipologia di allenamento prende questo nome, gli esercizi si concentrano sulla parte centrale del corpo, sui muscoli che si trovano tra il diaframma e le anche, quindi nel dettaglio parliamo dei flessori ed estensori dell’anca, della parte basse della schiena e dei muscoli retto e obliqui addominali. L’allenamento del core permette di rafforzare tutta la parte centrale del corpo. Rispetto al classico allenamento della forza, in cui alleniamo i muscoli solitamente in maniera isolata, nel core training si fanno invece dei movimenti funzionali che vanno a sollecitare nello stesso momento differenti muscoli. Ma qual è il vero valore di questo tipo di allenamento concentrato sulla parte centrale del nostro corpo? Innanzitutto andiamo a rafforzare il punto che collega la parte superiore alla parte inferiore del corpo, per gli atleti professionisti questa tipologia di training è ottimo perché permette di allenare nella stessa sessione tutti questi muscoli insieme e quindi di andare a migliorare la trasmissione della forza attraverso l’intera catena muscolare. Ma vediamo quali sono i vantaggi di avere un core allenato per chiunque decida di sperimentare questa tipologia di allenamento: miglioramento della coordinazione e della stabilità del corpo; riduzione del rischio di infortuni e di eventuali dolori alla schiena; miglioramento in ogni movimento quotidiano e nella postura. Quali sono i 7 migliori esercizi per il core training Per fare un workout concentrato sul core, c’è bisogno esclusivamente del peso del proprio corpo. Per chi vuole e preferisce utilizzare pesi e piccoli attrezzi, allora è possibile apportare alcune modifiche all’allenamento. Di seguito vediamo i 7 principali esercizi da fare per allenare il core e avere addominali scolpiti: plank con rotazione del bacino, in posizione di plank, muovi i fianchi lateralmente in modo lento e controllato. Alleni tutti i muscoli del tronco con un livello di difficoltà basso e aiuta a snellire i fianchi; hip thrust, anche questo è facile, con la pancia rivolta verso l’alto, poggia mani e piedi a terra, alza il sedere contraendo i glutei e formando quindi un angolo retto con le gambe. Questo esercizio allena glutei e tutti i muscoli del tronco; russian twist, allena la parete addominale, in maniera preponderante gli obliqui. Siediti a terra, con i piedi poggiati al suolo, inclina la schiena all’indietro e procedi con una rotazione del busto verso un lato, tornando alla posizione iniziale e ripetendo sull’altro lato; affondi in camminata, dalla posizione eretta, procedi con passi molto lunghi e piegando la gamba davanti. Serve ad allenare tutti i muscoli delle gambe e la stabilità del core; goblet squat, esercizio semplice ma efficace. Posiziona i piedi circa all’altezza delle spalle, le punte appena verso l’esterno. Gambe distese, schiena dritta, glutei e addome contratti. Tieni un kettlebell con due mani, piega le gambe e scendi tenendo la schiena in posizione neutra, risali spingendo verso l’esterno le ginocchia, salendo senza portarle avanti; plank laterale con sollevamento del bacino, devi sdraiarti sul lato poggiandoti sul gomito e sul lato esterno del piede, spingere il bacino verso l’alto in modo da formare una linea retta fra caviglie, bacino e spalle e ridiscendere; iperestensioni inverse, la posizione di partenza è sdraiato in posizione prona, l’esecuzione consiste nel sollevare le gambe e le braccia, testa rivolta verso il pavimento.
Le videoconferenze e le videochiamate sono diventate ormai parte della nostra vita e, tra una connessione traballante e l’altra (ecco perché è importante scegliere il migliore ADSL), hanno cambiato alcune abitudini. Per riuscire ad avere un audio sempre perfetto, senza echi o riverberi, può essere utile inserire dei pannelli fonoassorbenti decorativi che, oltre a isolare acusticamente l’ambiente, lo arredano anche. Pannelli acustici decorativi: cosa sono Vediamo più da vicino cosa sono questi pannelli decorativi fonoassorbenti e perché possono essere una scelta intelligente ed economica. L’isolamento acustico è importante per il benessere abitativo, sia quando si tratta di evitare che il rumore entri in casa dall’esterno (in questo caso sono di aiuto anche un bel paio di cuffie), sia quando non si vuole che esca. Oltre ai classici controsoffitti, rivestimenti in cartongesso o infissi, è possibile anche installare dei pannelli fonoassorbenti. Oggi sono presenti sul mercato dei pannelli fonoassorbenti decorativi che, oltre a migliore la qualità dell’ascolto e il comfort acustico, arredano in modo originale e creativo. Questi pannelli sono realizzati con materiali che assorbono parte dell’onda sonora e la trasformano in energia, attutendo l’effetto rimbombo, tipico soprattutto degli spazi ampi. Bisogna distinguere tra pannelli fonoassorbenti e pannelli fonoisolanti decorativi: i primi assorbono il suono, mentre i secondi lo riflettono e lo fanno tornare indietro come una barriera. Per venire incontro alle nuove esigenze abitative, che coniugano estetica e funzionalità, oggi vengono realizzati anche dei quadri fonoassorbenti decorativi, per rivestire le pareti con fantasia e creatività. I quadri acustici fonoassorbenti sono la soluzione ideale per chi cerca un elemento che contenga il riverbero ma che allo stesso tempo sia un accessorio di interior design. Pannelli fonoassorbenti decorativi: i materiali Generalmente, i pannelli fonoassorbenti decorativi sono realizzati con materiali ecosostenibili: legno, sughero, fibre vegetali, lana di vetro, tessuti. Anche per le decorazioni, molte aziende si affidano a colori con pigmenti naturali. Esistono anche pannelli realizzati con la combinazione di materiali diversi, come il legno e il cemento. A seconda del materiale, i pannelli sono in grado di assorbire frequenze che vanno da 250 a 2.000 Hz. Alcuni tipi di pannelli fonoassorbenti hanno le sembianze di una carta da parati, con l’intento di proteggere acusticamente anche ambienti molto frequentati dal pubblico. I migliori pannelli acustici decorativi Sono tante le aziende che oggi producono pannelli fonoassorbenti decorativi e riuscire a districarsi tra i tanti disponibili è spesso questione di gusti e di singole esigenze. Ecco i migliori. Ecophon Akusto One SQ di Saint-Gobain è un pannello in lana di vetro ad alta densità ed è disponibile anche con superficie verniciata. Soundwave Ennis di Offecct è invece un pannello fonoassorbente in poliestere riciclato, disponibile in tanti pattern differenti. Triline Wall di Abstract è un pannello in tessuto composto da più moduli, da comporre a proprio piacimento. Rockfon Eclipse Wall è in lana di roccia senza cornice ed è disponibile in una grande varietà di forme geometriche, per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza. Se si preferisce qualcosa di ignifugo ci sono i pannelli in fibra di cellulosa Baux Acoustic Pulp, ecocompatibili, riciclabili e biodegradabili. Per concludere, merita di essere segnalato anche Eggboard di Artemide, un pannello acustico a parete in tessuto con illuminazione integrata proprio come un accessorio tech.
Le gambe rappresentano una delle parti più importanti del corpo femminile e i polpacci sono un punto estremamente delicato. Il sogno di ogni donna è quello di avere delle gambe toniche e dei polpacci snelli, per sentirsi sempre in forma. Per assottigliarli, è possibile fare degli esercizi per polpacci a corpo libero, che vanno sempre abbinati a un regime alimentare adeguato. Esercizi polpacci donne: quali sono i migliori In realtà, per snellire i polpacci non basta fare sport, bisogna fare lo sport giusto. Infatti non tutti gli sport e gli esercizi aiutano ad assottigliare le gambe e i polpacci, anzi, alcuni creano proprio l’effetto opposto. Se hai il problema dei polpacci grossi o non vuoi ingrossarli devi evitare attività come la corsa veloce, il salto della corda e tutti quegli sport o esercizi che richiedono salti e saltelli. Anche la bicicletta non è molto indicata, perché il movimento della pedalata tende a far sviluppare il polpaccio. Per non far aumentare il volume dei muscoli è fondamentale non utilizzare grandi carichi e non fare sforzi troppo intensi. Tra gli esercizi per avere dei polpacci snelli ci sono tutti quelli allungano il muscolo, il pilates, infatti, è una disciplina che aiuta molto ad assottigliare le gambe, i polpacci e in generale tutto il corpo. 1. Stretching Per cominciare la serie di esercizi per i polpacci da fare in casa, possiamo effettuare delle sessioni di stretching. In piedi, appoggia le mani a una parete di fronte e porta una gamba distesa dietro, tenendo il tallone ben saldo al pavimento. Piega l’altra gamba e spingi tutte e due le mani contro la parete, finché non avverti una sensazione di stiramento del polpaccio. Cerca di mantenere la posizione per almeno 30 secondi e poi cambia gamba. 2. Affondi Continuiamo con gli esercizi per polpacci senza attrezzi con gli affondi, fondamentali anche per i glutei. In posizione eretta, con le gambe leggermente divaricate, porta avanti la gamba destra formando un angolo retto. Contemporaneamente, scendi con la sinistra fino quasi a toccare con il ginocchio il pavimento. Torna nella posizione iniziale e ripeti con l’altra gamba. Ottimi anche per tonificare gambe e glutei. 3. Salita sulla mezza punta Tra gli esercizi per snellire i polpacci c’è anche quello della salita sulla mezza punta, che è davvero semplice ma, se eseguito con costanza, può dare degli ottimi risultati, soprattutto in termini di tonicità. In piedi, con le gambe ben tese, solleva i talloni da terra e cerca di rimanere in questa posizione qualche secondo. Torna nella posizione iniziale e ripeti per almeno 2 minuti. 4. Sul gradino Metti la punta del piede su un gradino e spingi il tallone verso il basso, per stendere il più possibile il muscolo del polpaccio. Cerca di resistere per qualche secondo e ripeti più volte, alternando le gambe. 5. Esercizi polpacci con l’elastico Tra gli esercizi per polpacci donne abbiamo inserito anche uno da fare a casa con un attrezzo. Più precisamente, l’elastico-fitness, che molti usano già per i propri workout casalinghi. Siediti tenendo la schiena dritta e le gambe tese e posiziona l’elastico sotto la pianta del piede a martello. Tenendo l’elastico con entrambe le mani, tira la punta del piede verso di te senza piegare la gamba. Mantieni questa posizione per qualche secondo e poi ripeti anche con l’altra gamba. Questo esercizio è utilizzato anche nel G.A.G.
Il basket, o pallacanestro, è uno degli sport più amati e praticati del mondo. Ha radici lontane e nel corso della storia ha conquistato sempre più appassionati che ogni giorno si allenano e si sfidano alla ricerca del tiro da basket perfetto. Per riuscire a fare un tiro libero da vero campione, che riesca a stupire gli avversari e il proprio pubblico è richiesto impegno, costanza ed esercizi mirati per poter migliorare rapidamente. Scopriamo quali tipi di tiri esistono nel basket e quali sono i segreti del tiro perfetto. Basket, uno sport che appassiona grandi e bambini Shutterstock Il basket è uno sport di squadra che è nato negli Stato Uniti d’America nel 1891. Fu inventato da un professore di educazione fisica canadese, James Naismith, che lo propose in un college per tenere allenati i giocatori di football durante il periodo invernali come alternativa ai classici esercizi di ginnastica. Le prime regole fisse dello sport iniziarono ad essere stabilite solo qualche anno dopo e la disciplina iniziò a diffondersi all’interno dei college degli Stati Uniti. Nel 1936 il basket entrò a far parte degli sport che facevano parte del programma olimpico per le Olimpiadi di Berlino e dieci anni dopo nacque la National Basketball Association (NBA). In Italia il basket, noto prima come palla al cesto e poi come pallacanestro, arrivò solo intorno al 1920. La Federazione Internazionale Pallacanestro nacque nel 1932 e da quel momento lo sport iniziò a diffondersi anche in Europa. Una partita di basket coinvolge due squadre, composte da cinque giocatori e cinque riservisti, che si sfidano in un campo che misura 28 metri di lunghezza e 15 metri di larghezza. Alle estremità sono presenti dei canestri con un diametro di 45 cm. L’obiettivo è fare canestro nell’area avversaria. A seconda del modo in cui il canestro viene eseguito può valere 1, 2 o 3 punti. Un buon tiro è essenziale per fare canestro. I tipi di tiro nel basket Nel basket esistono diversi tipi di tiro, tutti da conoscere e da allenare per poter essere il più precisi possibili e per poter avere più possibilità di battere l’avversario. Tra quelli più diffusi c’è il tiro da fermo, che viene insegnato a chi si approccia per le prime volte a questa disciplina. Si deve riuscire a fare canestro senza essere in movimento; pertanto, è bene avere una buona forza nelle braccia e riuscire a fare il giusto movimento. Il tiro in corsa è quello a cui si può assistere di più durante le sfide di basket. Generalmente viene eseguito dagli atleti che, dopo la ripresa del gioco, hanno sufficiente spazio e tempo per poter attaccare da solo l’avversario e tentare il canestro. Vi è, poi, il tiro in estensione, tipico dei giocatori più esperti e che richiede una tecnica molto elevata. L’atleta si solleva con entrambe le gambe da terra e cerca di far passare la palla nel canestro. Richiede una grande forza nelle gambe. I tiri liberi, durante una partita di basket, sono l’opportunità perfetta per poter sancire la vittoria della squadra. Non ci sono regole per eseguirli: si può far rimbalzare la palla alcune volte, si possono allineare i piedi o poggiare il peso solo su una gamba. Ogni giocatore sviluppa la tecnica che preferisce e che trova più efficace. Come migliorare il tiro nel basket Shutterstock Per migliorare il proprio tiro occorre fare degli allenamenti mirati. Il tiro da fermo richiede forza nelle braccia e una buona estensione del braccio con il quale si tira. Da fermi, con gambe leggermente divaricate si può lanciare la palla verso l’alto. È bene mantenere la posizione del braccio esteso verso l’altro per alcuni secondi. Un buon allenamento è quello che richiede al ginnasta di divaricare le gambe e piegarle leggermente e abbassarsi in avanti per raccogliere il pallone per poi tirarlo a canestro. L’azione deve essere ripetuta in rapidità. Per aumentare la precisione, si possono fare tiri in elevazione a canestro dopo tre palleggi o, ponendosi con le spalle al canestro, fare tiri cercando di centrare il canestro per poter migliorare il proprio equilibrio. Eseguire dei salti sul posto prima di tirare aumenta la resistenza e la potenza delle gambe. Si possono fare esercizi a coppie per poter rafforzare la complicità tra gli atleti e favorì una maggiore collaborazione durante le partite. Il basket è un gioco di squadra che richiede un forte senso di fiducia tra tutti i membri del team. I tiri liberi sono molto importanti e possono determinare l’andamento di una partita. Se si è chiamati ad eseguirli si può avvertire molta pressione. È opportuno rilassarsi, abbassare le spalle, respirare e contare sulla potenza delle proprie gambe. La concentrazione è essenziale per riuscire a fare canestro, per essere precisi e per mantenere l’equilibrio. La frequenza di allenamento, per poter diventare un ottimo atleta, è determinante. Occorre fare pratica almeno tre volte alla settimana, in base alle competizioni in programma e alla loro importanza. Più ci si allena, più ci si sentirà sicuri di se stessi, più sarà probabile l’esecuzione di un tiro perfetto. Per potersi allenare correttamente è opportuno avere il giusto abbigliamento e la giusta attrezzatura. Puoi trovare tutto ciò che ti occorre nei negozi di articoli sportivi: cerca su PagineGialle quello più vicino a te.
La palla da basket è un accessorio immancabile per tutti gli appassionati di pallacanestro che vogliono continuare ad allenarsi e a divertirsi sotto al canestro anche a casa, al campetto o al parco. E potrebbe anche diventare una bella idea per un regalodi Natale per gli amici sportivi, magari in abbinamento a un buon paio di scarpe da basket! Scegliere la giusta palla da basket però non è scontato: come deve essere fatta quella “ufficiale”? E quali sono il peso e le misure ideali per ciascuna fascia di età? C’è differenza tra un pallone da basket da interno e uno da esterno? Qui trovi le risposte a queste e ad altre domande. Peso e misure della palla da basket Shutterstock Iniziamo col dire che i primi palloni da basket erano fatti con una semplice camera d’aria ricoperta con porzioni di pelle legate insieme. Già a partire dagli anni Novanta però i materiali sintetici, più resistenti ed economici, hanno iniziato a sostituire la pelle e da pochi anni anche i palloni da competizione ufficiali della NBA sono fatti in questo modo. Nel momento in cui devi scegliere una palla da basket, quindi, devi tenere presente prima di tutto l’uso che intendi farne. I palloni usati nelle competizioni ufficiali, infatti, devono rispettare determinati standard che in Italia sono definiti dalla FIP, ovvero la Federazione Italiana Pallacanestro. Secondo la FIP, il pallone da basket deve essere arancione e diviso in otto spicchi separati da sottili scanalature. La superficie deve essere ruvida e i materiali consentiti sono cuoio, gomma o materiali sintetici. La grandezza e il peso variano in base all’età e al sesso. Nelle competizioni degli uomini adulti la circonferenza della palla da basket è compresa tra 74,9 e 78 cm e il diametro tra 23,8 e 24,8 cm, per un peso compreso tra 567 e 650 g; mentre per le donne la circonferenza va da 72,4 a 73,7 cm e il diametro da 23 a 23,5 cm, per un peso compreso tra 510 e 567 g. La FIP pone delle regole anche per quanto riguarda la pressione del pallone da basket, che deve essere tale da fare in modo di generare un rimbalzo a un’altezza compresa tra 1,2 e 1,4 metri quando la palla viene lasciata cadere sul campo da gioco da 1,8 m di altezza. Palla da basket taglia 5: quando si usa? Se la palla da basket non deve essere usata in una competizione ufficiale, ovviamente può essere scelta con maggiore libertà. Ad esempio, in commercio, oltre ai classici modelli arancioni, ce ne sono anche di altri colori: neri, blu, bicolor… È però utile scegliere la palla da basket pensando all’età di chi dovrà usarla: anche i palloni da basket che si usano per giocare senza troppe pretese hanno infatti taglie diverse. La palla da basket taglia 1 è indicata per i bambini e le bambine da 2 a 4 anni: ha un peso ridotto e in genere è realizzata con materiali meno rigidi. La taglia 3 è pensata per la fascia 4-6 anni: anche in questo caso il peso è adeguato alla fisicità dei bambini e delle bambine di questa età, che possono trovare nel basket un ottimo sport per divertirsi in modo sano. Si passa poi alla palla da basket taglia 5, che è di solito consigliata alle bambine e ai bambini da 7 a 13 anni, ma potrebbe anche essere usata dai 4-5 anni in su. Questo tipo di pallone da basket è generalmente più leggero rispetto a quelli per adulti ed è adatto a essere usato sia outdoor sia indoor. Le ragazze dai 14 anni in su e le donne adulte usano invece i palloni da basket taglia 6. Per i ragazzi dai 14 anni in su e gli uomini adulti c’è invece la palla da basket taglia 7, la più grande. Sia i palloni taglia 6 sia i palloni taglia 7 sono usati tendenzialmente dai giocatori e dalle giocatrici più esperte, dunque sono disponibili in diverse varianti. Esistono palle da basket pensate esclusivamente per l’uso outdoor e altre indicate per l’indoor, ma anche palloni omologati per specifiche federazioni oppure indicati per particolari modalità di gioco (ad esempio 3×3). A cambiare possono essere anche la resistenza, la leggerezza e la sensazione al tatto. Come scegliere la palla da basket Shutterstock Riassumendo, quando devi scegliere una palla da basket devi sapere prima di tutto se verrà usata in una competizione ufficiale e in secondo luogo il sesso e l’età di chi andrà a giocarci, così da selezionare la taglia giusta (e di conseguenza anche la grandezza e il peso ideali). Ma non solo. Ci sono anche altre caratteristiche che è utile tenere a mente quando scegli il pallone da basket. I palloni in gomma sono di solito molto resistenti e durevoli, così come quelli fatti con materiali plastici tecnici: sono quindi un’opzione preferibile per giocare a basket in strada, al parco o all’aperto, dove è facile trovare superfici abrasive (sassolini, asfalto…). I palloni in cuoio o in materiali sintetici sono invece una buona scelta per chi gioca sul parquet o al chiuso. Quanto costa un pallone da basket Il costo di un pallone da basket è estremamente variabile e può andare dai 5 agli oltre 200 euro: dipende dalla grandezza, dal peso, dalla marca, da quanto il materiale è di qualità e resistente e dalle altre caratteristiche tecniche della palla. I palloni per principianti costano tendenzialmente meno, mentre quelli per giocatori esperti hanno costi più elevati (ma ovviamente garantiscono performance migliori). Cerca su PagineGialle i negozi di articoli sportivi della tua zona e compra la migliore palla da basket adatta alle tue esigenze, ma anche tutto il necessario per la tua prossima sessione di gioco sotto il canestro (a partire da un buon borsone per la palestra).
L’albero di Natale è una decorazione simbolo del periodo natalizio, che viene allestito dalle famiglia e abbellito con fiocchi, palline, luci, pendagli. La sua realizzazione rappresenta un momento da vivere tra i propri cari, in allegria, e diverte grandi e piccini. Alla sua base o nelle sue vicinanze viene collocato il presepe o i regali. L’albero utilizzato come base è generalmente un abete o un pino, che può essere sia artificiale, in plastica o materiale sintetico, sia reale. Gli alberi di Natale, le luci e le decorazioni si trovano facilmente in commercio a Roma, sia in negozi, che in vivai che si occupano della vendita di piante e di fiori. Dimensione e tipologia vanno scelti in base allo spazio a propria disposizione e alla possibilità di prendersi cura dell’albero anche durante il resto dell’anno. Scopriamo dove comprare l’albero di Natale a Roma, quale acquistare e come decorarlo. Albero di Natale, artificiale o naturale: quale scegliere? Shutterstock Quando si acquista il primo albero di Natale, la prima scelta da compiere è quella tra un albero vero o uno artificiale. Entrambe le soluzioni hanno con sé dei vantaggi e degli svantaggi e un importante riflessione deve essere fatta sulla sostenibilità della propria decisione. Un albero vero è, senza ombra di dubbio, meno inquinante, poiché non vengono utilizzati materiali sintetici per la sua realizzazione. Sono da preferire abeti o pini, presenti in abbondanza in natura, che offriranno anche un aspetto più realistico alle decorazioni. Gli alberi veri sono estremamente resistenti e possono essere utilizzati per molti anni. L’importante è prendersene cura nel modo giusto durante tutto il resto dell’anno, lasciandoli all’aperto e annaffiandoli al bisogno. Chi ha spazio in giardino, può decidere di ripiantarlo e donargli nuova vita. Pini e abeti sono perfetti per essere decorati, riescono a tenere il peso delle decorazioni e delle lucine e non si rovinano se posizionati in casa per le settimane di festa. Tuttavia, possono sporcare maggiormente, poiché tendono a perdere aghi, corteccia e altri elementi. Gli alberi artificiali sono la scelta giusta per chi non possiede spazi all’aperto e non può prendersi cura di un albero reale. È sempre bene sceglierne uno resistente e di buona qualità, che possa essere riutilizzato per più anni possibili. Se si vuole un albero che riproduca fedelmente un albero reale si deve optare per un prodotto in polietilene, con rami e aghi tridimensionali e folti. Albero di Natale, dimensioni e decorazioni Gli alberi grandi sono molto scenografici, ma non tutti possono optare per questa soluzione. Quando si sceglie un albero occorre tener conto degli spazi e assicurarsi che non ostruisca i passaggi e che, sia in larghezza che in altezza, ci sia spazio sufficiente. Nei negozi e nei vivai se ne trovano di ogni grandezza: alti e molto folti, alti e affusolati, di media altezza o piccoli, da collocare sopra mobili e credenze. Per decorare l’albero di Natale servono delle luci, che possono essere fredde, calde e multicolor. Attenzione al filo: il colore deve essere il più simile possibile a quello dell’albero. Ad esempio, se l’albero è bianco, sono da evitare i fili verdi. La lunghezza e il numero delle luci devono essere proporzionati alla grandezza dell’albero. Le decorazioni devono essere sufficienti per riempire tutta la superfice. I colori degli addobbi dipendono dal proprio gusto personale e dalla propria creatività. Dove comprare l’albero di Natale a Roma Shutterstock Se si desidera acquistare un albero vero, a Roma sono presenti numerosi vivai a cui rivolgersi. In Via della Maglianella, 51 è presente Vivaio Roma Garden, aperto tutti i giorni i giorni della settimana. Vi si può trovare il consiglio di esperti per la progettazione dei propri spazi verdi, sia in casa che all’esterno. Nel periodo che precede il Natale si possono trovare alberi di Natale veri, di differente tipologia. Quelli in vendita nel vivaio vengono tutti prodotti in Italia, da coltivazioni controllate e certificate, in modo da ridurre notevolmente l’impatto sull’ambiente. In catalogo sono spesso presenti abeti, abeti argentati e Picea. Oltre agli alberi, è possibile acquistare corone e centro tavola realizzai con rami veri di abete, scatole di muschio per il presepe e tanto altro ancora. Poco fuori Roma, precisamente a Pomezia (RM) in Viale Danimarca, 80, c’è il Vivaio Crescenzo, che opera sul territorio e nel settore dal 1976. Propone una vasta scelta di piante e fiori, con una particolare specializzazione su semi e piante di peperoncini, e accessori come irrigatori, vasi, attrezzi e tanto altro. Nel periodo che precede il Natale vi si trovano facilmente alberi di dimensioni e tipologie differenti, come abeti e agrifogli. Gli alberi di Natale artificiali sono reperibili in qualsiasi centro commerciale e negozio di decorazioni. Se vuoi acquistare un albero di Natale vero, recati presso i vivai di piante e fiori. Puoi trovare quelli più riforniti e vicini a te consultando PagineGialle.
Da oltre 50 anni, Boffa Carni si distingue per la qualità dei propri prodotti, provenienti da allevamenti italiani, attentamente selezionati e controllati. Fondata da Giuseppe Boffa nel 1969, l’impresa sceglie i propri fornitori, prestando molta attenzione all’intera filiera, poiché il benessere degli animali si riflette sulle caratteristiche e sul gusto delle carni. Il personale controlla che vengano rispettate tutte le normative UE e italiane in materia di igiene, alimentazione e impatto ambientale. Il punto vendita, con sede a Costigliole d’Asti, è leader nella lavorazione artigianale delle carni suine, bovine e delle specialità avicole. I metodi tramandati da generazioni, come quello a secco, consentono alla materia prima di mantenere invariate per un lungo periodo tutte le proprietà organolettiche rispetto alla produzione industriale. In più, i tagli sono personalizzabili in base alle specifiche esigenze del cliente. Boffa Carni si impegna quotidianamente a offrire un prodotto che rispecchi la vera tradizione macellaia, garantendo genuinità, sapore e sicurezza. Ampia proposta di carni per tutti i gusti Boffa Carni ha a cuore le esigenze della clientela e per tale motivo offre un’ampia selezione di prodotti, provenienti da allevamenti con alti standard qualitativi. Il punto vendita tratta pollame bianco, campese e il polletto valtellina, disponibili in più tagli quali coscette, sovracosce, fusi, filetti e alette ideali per una moltitudine di ricette. In alternativa, la macelleria propone preparati freschi da scaldare in padella oppure da mettere in forno tra cui spiedini, rolate semplici o con pancetta e fettine panate. Il ricco bancone di Boffa Carni include salsicce e polpa di tacchino, faraone intere eviscerate, pronte per essere farcite, i capponi di pura razza piemontese interi o disossati, allevati a terra con un’elevata percentuale di mais, alimento che conferisce il tipico colore giallo alla carne tenera, gustosa e altamente digeribile. La vasta offerta del punto vendita comprende anche le bistecche con o senza osso, le cosce e le spallette di coniglio nostrano e da allevamento. Carni rosse e selvaggina Boffa Carni dispone di una ricca proposta di carni rosse per tutte le necessità che includono agnello e capretto nazionale e francese, puntine e coste di suino, lonza, sàpalla disossata, braciole da preparare alla brace oppure perfette per portare in tavola il meglio delle ricette della tradizione piemontese e italiana. Il punto vendita propone vari tagli di carne di bovino tra cui filetto, sottofiletto, cappello del prete, fesa, girello, stinco e noce. Boffa Carni offre ai clienti selvaggina di alta qualità, proveniente da aree controllate. Tra i tanti servizi messi a disposizione dal punto vendita c’è anche la consegna a domicilio in tutto il Piemonte e la Lombardia per le strutture ricettive. Contatta Boffa Carni per ottenere maggiori informazioni oppure per prenotare le tue carni preferite. Se sei un’azienda puoi riservare i tagli di carne che ti servono e riceverli all’indirizzo indicato.
Securmax, con sede a Verona, è un’azienda che si occupa di numerosi servizi nel settore della sicurezza, tra cui l’attività di sostituzione serrature, aperture porte e duplicazione chiavi. Efficienza e rapidità sono garantite, poiché ogni intervento viene svolto con competenza e qualità. Si tratta infatti di un centro specializzato per la duplicazione di chiavi di vario genere, che è diventato un importante punto di riferimento per tutti coloro che necessitano di prodotti di alta qualità, tra cui casseforti per alberghi, radiocomandi per automazione cancelli, chiavi a cilindro europeo e molto altro. Perché scegliere Securmax L’azienda Securmax è stata fondata nel 1985 da Chiaretti Ivano e passata poi sotto la guida del signor Luigi per proporre il servizio professionale di duplicazione chiavi di ogni genere, sostituzione serrature e vendita di casseforti. L’attività vanta una notevole esperienza nel settore della sicurezza ed è pronta ad intervenire in qualsiasi circostanza con sistemi all’avanguardia, in grado di garantire il massimo della privacy. I tecnici altamente qualificati effettuano la riparazione serrature e apertura porte in modalità pronto intervento, occupandosi anche dell’installazione di serrature di sicurezza. Gli esperti sono dotati di tutte le competenze necessarie nell’ambito della duplicazione di radiocomandi e soluzioni integrate di apertura intelligente per le strutture ricettive e sono a disposizione dei clienti per soddisfare ogni esigenza, proponendo una vasta gamma di prodotti moderni e duraturi, tra cui cilindri di sicurezza, casseforti e sistemi per la sicurezza passiva. Vengono forniti anche impianti di passe-partout per hotel e industrie, garantendo professionalità ed attenzione ad ogni tipo di richiesta. Securmax: servizi e informazioni Oltre alla vendita di serrature, chiavi e lucchetti di ogni genere, Securmax propone un vasto assortimento di armadi blindati, telecomandi e radiocomandi. Vengono offerti servizi di pronto intervento sia per l’apertura sia per lo sblocco delle serrature, garantendo un servizio immediato e completo, al fine di soddisfare anche le esigenze più difficili. Presso il punto vendita è possibile trovare tantissime tipologie di chiavi in commercio per la duplicazione, nonché un vasto assortimento di cilindri di sicurezza, ricambi, accessori per porte blindate e molto altro. I tecnici qualificati effettuano opera di unificazione dei cilindri per abitazioni e condomini, nonché l’installazione dei migliori sistemi di sicurezza per comunità, alberghi e edifici industriali. Viene inoltre offerto il servizio di duplicazione chiavi a tessera, chiavi piatte classiche, chiavi per mobili, chiavi per porte interne, chiavi a pompa, chiavi per auto/moto con la possibilità di duplicare le chiavi KABA per UFO MERONI. Le serrature di sicurezza svolgono un ruolo fondamentale per proteggere gli ambienti dai tentativi di intrusione. Le porte blindate dotate di sistemi con tecnologia anti scasso assicurano una valida protezione sia per le abitazioni, sia per gli uffici e i negozi. L’azienda Securmax propone vari modelli di serrature con sistema anti scasso ed è pronta ad aiutare il cliente nella scelta del prodotto più adatto alle sue necessità. Chiama l’azienda Securmax per ricevere maggiori informazioni sui servizi: i professionisti saranno pronti a fornirti una consulenza su misura, al fine di stabilire il prodotto più adeguato alle tue esigenze.
L’Istituto Tecnico – Liceo Scientifico Aeronavale “Antonio Locatelli” a Grottammare in provincia di Ascoli Piceno è stato fondato nel 1989 per offrire agli studenti la possibilità di seguire un percorso di studi in ambito aeronavale. Nei primi anni ’90, la scuola privata contava su un numero ristretto di studenti, circa 30, ma nel tempo è diventato un istituto di eccellenza che ospita oltre 600 iscritti. Liceo scientifico aeronavale Gli studenti che desiderano intraprendere una carriera nell’aeronautica possono decidere di iscriversi presso l’istituto paritario Liceo Scientifico Aeronavale a Grottammare e seguire un percorso formativo della durata di cinque anni. Per accedere al liceo è necessario essere in possesso della licenza media e compilare i moduli di preiscrizione, disponibili sul sito ufficiale dell’istituto. Il liceo scientifico aeronavale offre un percorso formativo in scienza della navigazione aerea e marittima, ma vi sono anche materie di studio tradizionali come letteratura italiana, matematica, storia, ecc. Per gli studenti che desiderano avere una preparazione in ambito aeronavale e accedere ai concorsi dell’aeronautica è possibile iscriversi anche al liceo scientifico di durata quadriennale. Nella scuola privata, oltre ad essere previste materie specifiche come scienza della navigazione aerea e marittima e circolazione dei natanti, vi è anche la possibilità di imparare tre lingue straniere (inglese, spagnolo e francese) con insegnanti madrelingua. Al termine del percorso di studi di durata quinquennale si può ottenere il diploma di pilota privato, mentre chi sceglie il liceo quadriennale, potrà ricevere l’attestato di allievo pilota. In entrambi i casi, il liceo consente agli studenti di lavorare in ambito aeronavale anche come meteorologo o controllore di volo. Corsi interattivi e pratici Il Liceo Scientifico Aeronavale “Antonio Locatelli” è in prima linea per offrire agli studenti una didattica completa, innovativa e che risponda alle esigenze del mercato del lavoro. Le lezioni del liceo aeronavale vengono caricate sui tablet e le lavagne interattive, per consentire agli studenti di utilizzare dispositivi smart e al contempo di migliorare le proprie abilità digitali. Durante il percorso di studi sono previste diverse ore di pratica, finalizzate al conseguimento del brevetto di pilota, ma anche lezioni presso i laboratori di fisica e matematica. All’interno del liceo scientifico aeronavale vi sono altri laboratori come quello di navigazione, di informatica, di meteorologia e di elettronica. Per fornire le giuste competenze ai futuri piloti o controllori di volo è stata riprodotta una vera e propria sala di navigazione, dove gli studenti imparano a leggere le mappe e a usare i diversi comandi di controllo aereo. Convitto e attività extrascolastiche Il Liceo Scientifico Aeronavale “Antonio Locatelli” è una scuola paritaria che offre agli studenti un’offerta formativa specializzata e anche la possibilità di crescere in un ambiente stimolante e creativo. Per favorire la socializzazione tra gli studenti, durante l’orario extrascolastico vengono organizzate diverse attività sportive, da svolgere nella piscina o nei campi della sede scolastica o presso le palestre convenzionate. Durante l’intero anno accademico si organizzano tornei, gite e visite guidate in Italia e all’estero. Gli studenti fuorisede che vogliono seguire le lezioni dell’istituto tecnico aeronavale possono soggiornare presso il convitto a Grottammare, che dispone di diverse stanze singole e doppie, dotate di bagno privato e angolo studio. Se vuoi diventare pilota di aerei e trasformare il tuo sogno in realtà, compila subito il modulo di preiscrizione per il Liceo Scientifico Aeronavale “Antonio Locatelli” a Grottammare.
De-Pa Print è un rinomato laboratorio di stampa di Casorate Sempione, molto conosciuto nella provincia di Varese ma che nel tempo ha costruito una solida clientela anche in Piemonte e Liguria, arrivando a gestire commesse su tutto il territorio nazionale. Il core business dell’impresa è principalmente incentrato sulla stampa di ogni tipo, seriale, singola e sempre personalizzata, con l’introduzione più recente di incisioni e tagli grazie alla tecnologia laser. Fin dall’inizio, De-Pa Print ha avuto come obiettivo l’evoluzione della tecnica, investendo in macchinari sempre più sofisticati, tra cui nuovi sistemi di taglio e incisione laser CO2, diventando così leader del settore. Maestria artigiana e innovazione: i segreti di De-Pa Print L’attività apre i battenti nel 1970 grazie alla competenza e alla passione del Sig. Patella. All’epoca i mezzi non erano certo quelli attuali, ma fin da subito l’impresa si è proiettata verso le nuove tecnologie che hanno permesso di perfezionare un’impronta artigianale e tradizionale che non si è persa negli anni, garantendo così una personalità riconoscibile in tutti i lavori eseguiti. Sono molti i servizi proposti da De-Pa Print. La serigrafia è la tecnica più utilizzata che non passa mai di moda ed è ancora molto sfruttata per la produzione di stampe su superfici piane ampie e per la produzione in serie. Per oggetti irregolari o di dimensioni ridotte, è invece consigliata la tampografia che permette la personalizzazione di molti articoli, dalla componentistica industriale ai gadget promozionali. La stampa a caldo viene impiegata da De-Pa Print per valorizzare loghi, scritte e dettagli grafici che in questo modo assumono uno stile riconoscibile (molto adatto al packaging, ai biglietti da visita e alle copertine di libri), con la possibilità di avere non solo colori brillanti, ma effetti luccicanti grazie all’applicazione di film metallici. Il tocco di classe è dato dalle incisioni laser su metallo e plastica, che producono marcature permanenti, precise e pulite, adatte sia a scopi funzionali sia estetici. La stampa digitale UV LED invece garantisce versatilità e rapidità, con risultati di alta qualità anche su supporti rigidi e materiali innovativi, mantenendo colori vividi e un’ottima resistenza. Dal progetto alla realizzazione: i migliori grafici coadiuvati dai giusti macchinari Il lavoro di De-Pa Print inizia con una consulenza approfondita. I tecnici si interfacciano con il cliente per comprendere ogni richiesta e scegliere così la tecnica più indicata che risponda alle sue esigenze: ogni lavoro viene seguito con meticolosità, dal progetto con la preparazione dei file alla prova tecnica, fino alla produzione finale, mantenendo un dialogo costante con la committenza. Un ruolo sempre più importante nelle lavorazioni del laboratorio è svolto dal laser CO2, una tecnologia che consente tagli e incisioni estremamente precisi su numerosi materiali non metallici. Grazie ai nuovi macchinari introdotti, De-Pa Print è in grado di realizzare opere complesse, prototipi e personalizzazioni su misura, ampliando ulteriormente le possibilità creative e produttive offerte ai clienti. Chiama De-Pa Print per un preventivo e realizzare il tuo progetto unico e irripetibile come lo hai immaginato.
Quando si fa la spesa occorre essere molto attenti a ciò che si inserisce nel proprio carrello. Devono essere presenti ingredienti che permettano la preparazione di diversi piatti da gustare durante la settimana, di seguire un’alimentazione sana e corretta. Le verdure non possono mancare, perché sono ricche di vitamine, antiossidanti e di proprietà preziose per la salute delle persone. Conoscere quali sono gli ortaggi più salutari consente di fare una spesa consapevole e di diminuire il rischio di insorgenza o di peggioramento di alcune patologie. Oltre a preferire quelli di stagione, preferibilmente a chilometro zero o presi dai contadini della zona. Jaclyn London, dietista che opera presso il Mount Sinai Hospital, e Valerie Agyeman, dietista esperta di salute femminile, hanno collaborato e stilato una lista di ortaggi da inserire frequentemente nel proprio carrello della spesa e nella propria dieta. Scopriamo quali sono. Carote, Melanzane e altri ortaggi molto amati: quali inserire nella lista della spesa Shutterstock Molti degli ortaggi selezionati dagli esperti fanno parte della dieta mediterranea e probabilmente sono già presenti nella lista della spesa di molti italiani, anche senza la consapevolezza di quanto possano far bene alla salute. Tra quelli più amati ci sono, senza ombra di dubbio, le melanzane. Si tratta di verdure gustosissime, che si possono utilizzare in numerose preparazioni, sia come accompagnamento che come protagoniste del piatto. Hanno proprietà benefiche notevoli. Ricche di fibre solubili, aiutano a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo. Gli antociani, antiossidanti, che contengono in gran quantità riducono la possibilità di incorrere in alcune malattie. Le melanzane contengono vitamine del gruppo B e potassio. Hanno effetti positivi sul metabolismo e sul sistema cardiaco e proprietà anti aging, antinfiammatori e antitumorali. Non possono mancare i pomodori, che impreziosiscono tantissime ricette della tradizione culinaria italiana. Si tratta di un vero e proprio toccasana, poiché le proprietà nutrizionali sono lodevoli e gli effetti positivi sulla salute sono diversi. Sono fonte di potassio, fosforo, folati, vitamina C e vitamina K. Contengono licopene, la sostanza che conferisce il colore rosso all’ortaggio e riduce il rischio di malattie cardiovascolari. Potrebbero proteggere contro i tumori, grazie alle proprietà antiossidanti, riducono la pressione arteriosa, combattono l’invecchiamento, favoriscono la digestione, la buona salute delle ossa, la diuresi e riducono la possibilità di crampi muscolari. Le cipolle hanno una funzione antibatterica, antinfettiva, migliorano la salute dei reni, dell’intestino e la funzionalità epatica, aiutano a prevenire alcuni tipi di cancro e sono consigliate ai diabetici, a chi ha problemi cardiovascolari o a chi soffre di artrite, artrosi o dolori muscolari. A tavola, conferiscono sapore inconfondibile ai piatti. Utilizzate per preparare antipasti, primi, secondi e persino dessert o come spuntino salutare, le carote sono un toccasana. Sono ricche di fibre, vitamine e sali minerali, posseggono vitamine K, vitamina C e potassio. Favoriscono la salute dell’occhio, possono aiutare nella prevenzione di alcuni tumori, garantiscono una corretta motilità intestinale e sono l’ideale per chi segue un regime alimentare volto al dimagrimento o contenimento del peso . Le patate dolci forniscono betacarotene, un valido antiossidante e che è un ottimo alleato per la salute di occhi, pelle e capelli. I peperoni sono ricchi di vitamina A, vitamina C, potassio e fibre. Migliorano l’umore e le difese immunitarie. I funghi favoriscono la produzione di globuli rossi e sono ricchi di vitamine appartenenti al gruppo B. Ortaggi da avere in frigo o in dispensa: quali scegliere I broccoli devono essere inseriti nella propria lista della spesa ogni volta che se ne presenta l’occasione, poiché hanno tantissime proprietà benefiche per l’organismo. Ricchi di vitamina C, vitamina A, vitamina K e altri micronutrienti come zinco, ferro e sali minerali, proteggono occhi e ossa e aiutano a prevenire alcune tipologie di tumore. Riducono il rischio di malattie cardiovascolari e sono utili nella dieta di chi soffre di diabete. Possono essere mangiati crudi o possono essere cotti al vapore. Chi non ama i broccoli, può optare per il cavolo riccio, o kale, che contiene tante vitamine, potassio, calcio, magnesio e altri minerali. Favorisce una buona circolazione, la salute delle ossa, ha poche calorie e può essere inserito nelle diete volte al dimagrimento, è un ottimo antiossidante, combatte l’invecchiamento, protegge il cuore. È un valido antinfiammatorio, antivirale e antitumorale. Infine, non possono essere lasciate sugli scaffali le rape, ricche di fibre e micronutrienti, gli asparagi, dall’effetto diuretico, i cavolfiori, che contengono quantità notevoli di vitamina C, i fagiolini, che abbassano il colesterolo cattivo, e le barbabietole, che contengono i folati che favoriscono la produzione di globuli rossi. Per acquistare gli ortaggi più salutari occorre rivolgersi ad un negozio di alimentari che ogni giorno propone verdure e frutta fresca. Per trovare quello più vicino a te puoi consultare PagineGialle.
Esistono dei cibi che, grazie ai nutrienti che contengono, hanno la capacità di favorire l’abbronzatura. Intendiamoci: non fanno miracoli, ma se il desiderio dell’estate è avere una tintarella invidiabile è di certo utile non farli mancare nella propria dieta quotidiana. Il primo passo, allora, è prenotare subito sdraio e ombrellone in spiaggia, magari in una delle destinazioni di mare più gettonate di questa estate. Il secondo passo è mettere in borsa una buona crema solare, che è fondamentale applicare quotidianamente (e più volte) prima e durante l’esposizione al sole. Il terzo passo è leggere questo articolo e conoscere tutti i «cibi abbronzanti» dell’estate da segnare subito sulla lista della spesa. Cibi per l’abbronzatura: quali sono Shutterstock Come accennato, alcuni cibi possono contribuire all’abbronzatura a causa dei nutrienti e delle sostanze che contengono: tra questi, i primi da citare sono sicuramente la vitamina A e i carotenoidi. Bisogna sapere che l’abbronzatura deriva dalla melanina, un pigmento che, in risposta ai raggi UV, aumenta la propria concentrazione e conferisce il tipico colore bruno alla pelle. I carotenoidi sono delle sostanze presenti in diversi alimenti e, se assunti in grandi quantità, possono contribuire a far depositare a livello cutaneo alcuni pigmenti: questi, sovrapponendosi alla melanina, possono intensificare l’abbronzatura. La vitamina A è importante invece per la sua azione antiossidante e protettiva. I raggi UVA e UVB possono infatti danneggiare la pelle causando malattie cutanee e anche la formazione in eccesso di radicali liberi, molecole instabili collegate all’invecchiamento precoce. La crema solare è essenziale per difendersi da UVA e UVB ma, in aggiunta a questo filtro esterno, arriva un piccolo aiuto anche dalla vitamina A, che è capace appunto di neutralizzare l’eccesso di radicali liberi. Anche la vitamina Ce la vitamina E hanno questa stessa azione antiossidante, dunque sono preziose alleate della pelle “stressata” dall’esposizione al sole. La vitamina E agisce ancora meglio in sinergia con il selenio, un minerale dall’effetto anti-radicali liberi. Inoltre, la vitamina C partecipa alla formazione del collagene, che garantisce elasticità e sostegno all’epidermide. Frutta e verdura estiva per l’abbronzatura Shutterstock Sulla lista della spesa dell’estate, insomma, non possono mancare le fonti di carotenoidi, che sono ad esempio presenti nella frutta e nella verdura di stagione: albicocche, anguria, asparagi, carote, indivia, lattuga, melone, peperoni rossi e pomodori. I carotenoidi si trovano anche in broccoli, cachi, cavolo, spinaci e zucca. La vitamina A si trova invece in alcuni cibi di origine animale, come uova, latte e derivati. La vitamina A e i carotenoidi sono sensibili al calore: se ne assumono maggiori quantità quando gli alimenti, se possibile, vengono consumati crudi o dopo una breve cottura. Inoltre, sono liposolubili, cioè vengono meglio assimilati dal nostro corpo in presenza di un grasso. Se prepari un’insalata fredda di carote grattugiate, pomodorini, spinacino fresco e peperoni rossi, dunque, non dimenticare di condire con olio extravergine di oliva oppure di aggiungere un cucchiaino di semi oleosi, come semi di chia, di sesamo, di girasole e di canapa. Via libera anche agli agrumi, ai broccoli, alle fragole, ai kiwi, ai lamponi, al mango, alla papaia e al ribes nero: sono tutte fonti di vitamina C, come anche i già citati spinaci, pomodori, cavoli e peperoni. Se metti nel piatto anche avocado, mandorle, noci, nocciole, pistacchi e oli vegetali (come l’extravergine di oliva), ti assicuri inoltre anche una buona quota dell’insostituibile vitamina E. Cipolle, aglio, funghi, sedano, formaggi stagionati, carne, tuorlo d’uovo e alcuni tipi di pesce (come frutti di mare, sardine e tonno) contribuiscono invece a rinsaldare le scorte di selenio. Cibi estivi per abbronzarsi: le idee I cibi estivi che aiutano l’abbronzatura sono numerosi, come si nota dall’elenco dei paragrafi precedenti. E sono tante le idee fresche e sfiziose per abbinarli nello stesso piatto. Per pranzo (comodo anche da portare in spiaggia) si potrebbe ad esempio preparare un’insalata fredda con cereali integrali, tipo orzo, riso nero e farro, da abbinare a ceci, tonno, carote e pomodorini. Orzo, farro e ceci, così come gli altri cereali e legumi, sono una fonte di zinco, che aiuta a proteggere la pelle dai radicali liberi. In alternativa, è perfetto anche il freschissimo gazpacho di pomodoro, la zuppa fredda di origine spagnola che è una vera bomba di vitamine e antiossidanti benefici per la pelle e per l’abbronzatura. Per merenda via libera a una macedonia, a un piatto di cubetti di anguria con la menta oppure a un frullato casalingo, ad esempio con cetriolo, zenzero, agrumi e mango oppure con lamponi, fragola, mela e sedano. È importante preparare la bevanda appena prima del consumo, se possibile: più passa il tempo, più le benefiche vitamine salva-abbronzatura si riducono. A colazione si può mangiare invece una ciotola di yogurt bianco con albicocche a pezzetti, miele e noci oppure una fetta di pane tostato con avocado spalmato, germogli, semi di sesamo e uovo in camicia. Per cena ci si può orientare su un secondo di pesce con un contorno di nocciole o anche sulla classica abbinata estiva di prosciutto crudo e melone. Una volta stilata la lista della spesa, non rimane altro da fare se non riempire la dispensa di cibi per l’abbronzatura. Affidati a PagineGialle e cerca i negozi di alimentari più vicini.
Una vita lunga e sana è quello che tutti si augurano per sé stessi e per i propri cari. Per ottenerla occorre avere uno stile di vita ottimale, abitudini salutari, evitare cibo spazzatura e tanto altro ancora. Durante il Dolomiti Wellness Festival, a Pinzolo, a Madonna di Campiglio (TN), che si è tenuto dal 2 luglio 2023 al 9 luglio, sono state individuati alcuni comportamenti che favoriscono il benessere psicofisico e che permettono un allungamento dell’aspettativa di vita. Al Dolomiti Wellness Festival ci si è focalizzati sull’importanza di trascorrere del tempo a contatto con la natura, i partecipanti hanno potuto partecipare ad una giornata di screening e al Longevity Check Up 7+, a incontri e concerti e hanno potuto imparare a prendersi cura di sé, scoprendo quali sono le sette abitudini per poter vivere meglio e a lungo. Natura, prevenzione e i 7 fattori di rischio da contrastare Per poter vivere a lungo è necessario prevenire. È ciò che permette di individuare in tempo le malattie e di individuare quali cambiamenti apportare nella propria vita. Sette sono i fattori di rischio per la salute cardiovascolare: fumo, mangiare poca frutta e verdura, avere una vita sedentaria, essere in sovrappeso o soffrire di obesità, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e il diabete. Essendone consapevoli si può intervenire per cambiare il proprio stile di vita e adottarne uno più sano. Se sette sono i fattori di rischio, altrettanti sono i comportamenti da adottare per migliorare: non fumare, mangiare almeno 3 porzioni di verdura e frutta quotidianamente, fare attività fisica, controllare il proprio peso e i valori di glicemia, colesterolo e pressione. L’attività fisica è necessaria a qualsiasi età ed è ancora meglio se viene fatta a contatto con la natura. All’aria aperta si possono fare esercizi, lunghe camminate veloci, corse e tanto altro ancora. Oltre a permettere di controllare meglio il proprio peso, ha effetti positivi sulla massa muscolare. La massa e la performance muscolare dei partecipanti sono stati misurati durante il Festival poiché i muscoli possono essere un importante aiuto nel futuro. Benessere ed estate, perché è il periodo migliore per cambiare abitudini Shutterstock L’estate è il periodo migliore per iniziare a cambiare abitudini, poiché ci sono maggiori momenti di relax, di riflessione e più opportunità per cambiare la propria routine e stare a contatto con la natura. Si può iniziare a fare delle passeggiate, correre, bere tanta acqua e mangiare più frutta e verdura, che abbonano durante la bella stagione. L’estate permette di vivere la natura con leggerezza e spensieratezza, di entrare in armonia con ciò che ci circonda e di migliorare il benessere del corpo e quello mentale. Si possono visitare spiagge, boschi e prati, allontanarsi dalla città e trovare maggiori stimoli. Si tratta di buone abitudini che, se assunte in questo periodo, sarà più facile mantenere durante l’inverno e quando si tornerà ai propri impegni quotidiani. Al fianco dell’attività fisica, è necessario nutrirsi in maniera sana a seconda delle proprie esigenze. Per riuscire a raggiungere i propri obiettivi è importante rivolgersi ad un nutrizionista, in grado di guidare verso una sana alimentazione senza dover rinunciare al sapore e al buon cibo. Vuoi iniziare ad avere uno stile di vita più sano e mangiare in maniera equilibrata e salutare? Rivolgiti ad un nutrizionista, puoi trovare quello più vicino a te su PagineGialle, dove sono presenti informazioni di contatto, sui servizi offerti, le sedi e orari di apertura.
I primi freddi, soprattutto quando cala la sera, possono mettere in difficoltà anche le appassionate di moda: abbinare cappotti, vestiti, top e ottenere un risultato elegante e affascinante può sembrare difficoltoso. Creare un look da sera per l’autunno non è difficile se si possiedono i giusti capi d’abbigliamento e se si prende ispirazione dalle tendenze del momento. Non c’è da temere. Appuntamenti a lume di candela, serate al cinema con gli amici o party all’ultimo grido sono al sicuro. Si possono ottenere risultati di grande stile anche rinunciando, o adattando, i mini dress dalle profonde scollature e gli abiti lunghi più leggeri: scopriamo come fare. Sensualità ed eleganza senza temere il freddo: i look per un appuntamento perfetto Shutterstock Un look attraente ed elegante non si ottiene solo utilizzando minidress, minigonne e pantaloncini, difficili da sfoggiare nelle serate più fredde dei mesi autunnali, ma anche con altri capi d’abbigliamento che sono stati protagonisti delle più importanti passerelle di tutto il mondo. Tra i materiali più apprezzati e sfoggiati in questa stagione c’è la pelle, sia in look da sera che in quelli da giorno. In quest’ultimo caso si può optare per un pantalone dal taglio dritto, che non fasci troppo le gambe, di un colore profondo, tra cui il nero. L’outfit si può completare aggiungendo un dolcevita o un maglione caldo e avvolgente, che rende il risultato più morbido e adatto anche a contesti più formali, come l’ufficio. Ma è la sera che la pelle sprigiona tutto il suo potenziale. I pantaloni in pelle o, in alternativa, in vinile, diventano protagonisti di appuntamenti a lume di candela e serate di festa. Riparano dal freddo e risultano, al contempo, eleganti e sensuali. Il taglio, nei look da sera, può essere più avvitato, per mettere in mostra le forme. La direzione dell’outfit è definita dagli abbinamenti. Un blazer, una giacca bouclé, un lupetto o, ancora meglio, una blusa in raso o in materiali sofisticati per ottenere un effetto chic ed impeccabile. Pizzo, top crop con l’aggiunta di un capospalla, e scollature, per un effetto graffiante e che non può passare inosservato. Attenzione anche agli accessori: i tacchi non possono essere evitati. Se il pantalone di pelle non fa al caso proprio, per una cena in un ristorante ricercato o un per un risultato di classe, si può optare per un pantalone dal taglio sartoriale, sempre più amati dalle donne e che sono perfetti da abbinare a tacchi, mocassini e persino le ballerine. Comodità ed eleganza, che può essere esaltata usando dei top dalle scollature profonde o che lasciano spalle scoperte. Chi ama le gonne, non può rinunciare alla pencil skirt, una gonna a tubino e dalla struttura affusolata. Un classico che recentemente è stata protagonista delle tendenze primaverili ed estive e che continua ad essere apprezzata anche in autunno. Questo avviene perché si tratta di un capo molto flessibile, che si presta bene alla creazione di look da giorno e di look da sera, in differenti stili. A cambiare può essere la lunghezza, sotto o sopra il ginocchio, il colore, da quelli più classici a quelli più vivaci, o il tessuto, in velluto, pizzo e tanto altro ancora. Se si vuole puntare alla sobrietà è sufficiente eliminare tonalità accese. Se si desidera ottenere un look da sera autunnale, si può optare per una pencil skirt nera, abbinata a top a bluse, con calze scure, tacchi e clutch. Abiti midi, cappotti oversize e il blazer dress: i passe-partout per le serate autunnali Shutterstock I mini dress in autunno causano il rischio pelle d’oca, serate trascorse ad avvertire il freddo e l’impossibilità di divertirsi e sentirsi a proprio agio veramente. Perfetti per creare degli outfit autunnali da sera, invece, gli abiti midi, con lunghezza che arriva al polpaccio o alla caviglia, e che può essere abbinato a degli stivali, se si vuole un effetto più rock e grintoso, o a tacchi e décolleté, per un risultato più chic. Gli abiti midi hanno avuto grande popolarità dopo che sono stati sfoggiati da dive e personalità importanti. Basti pensare che Kate Middleton ne ha fatto un must have del proprio guardaroba. Si possono trovare in commercio in molte tonalità, stampe e tessuti, per soddisfare i gusti e lo stile di tutte. Se non si vuole rinunciare al minidress, ci si può riparare dal freddo con un cappotto oversize della stessa tonalità. In questo caso sono da preferire colori scuri, come il nero o il marrone, o un elegantissimo grigio antracite. Passe-partout per le serate d’autunno è il blazer dress, che dona uno stile glamour. È un capo d’abbigliamento ibrido: una giacca che viene indossata come vestito, che ha avuto un successo innegabile sopra e fuori dalle passerelle. È moderno, elegante e sensuale. Si trovano in versione più classica, priva di fronzoli, o con cut out laterali e dalle scollature profonde. Vuoi creare dei look perfetti per le sere d’autunno? Recati nei negozi di abbigliamento e lasciati consigliare dal personale esperto. Puoi trovare quello più vicino a te consultando PagineGialle.
Nessun gioiello in argento è immune all’ossidazione: può capitare agli anelli regalati in occasione di un compleanno o di un anniversario, alle fedine di fidanzamento, agli orecchini preferiti che indossiamo quasi ogni giorno, anche a collane e ciondoli di famiglia e ai gioielli rimasti nel portagioie dal giorno del Battesimo. La buona notizia però è che quando i gioielli in argento diventano neri e opachi c’è più di un modo per riportarli alla lucentezza di un tempo. Non solo: ci sono anche dei trucchi utili per evitare che questo annerimento avvenga, o comunque per rallentare il processo. Ecco allora tutte le cose da sapere per prenderti cura di anelli, orecchini e collane in argento al 100%. Gioielli in argento: come pulirli e togliere l’ossidazione Prevenire è meglio che curare, dice il proverbio: in qualche modo, questo detto è valido anche per i gioielli in argento. Prendersi cura regolarmente e nel modo giusto di anelli, orecchini e monili realizzati in questo metallo, infatti, consente di mantenere a lungo intatta la loro lucentezza. Prima di tutto è utile sapere che i gioielli in argento non dovrebbero entrare in contatto con detersivi, candeggina o altri agenti chimici aggressivi, perché queste sostanze possono rovinarli. Fai dunque attenzione alle attività che svolgi quando li indossi: vale in particolare per gli anelli che, trovandosi sulle dita, possono più facilmente essere interessati da queste “contaminazioni” involontarie. Quando non li usi, riponi i gioielli in argento nel loro apposito sacchettino morbido (che di norma viene fornito direttamente dalla gioielleria) o comunque in un luogo riparato, come un portagioie o un cassetto: anche questa buona abitudine contribuisce a preservare i gioielli in argento al meglio. Metodi e trucchi per pulire i gioielli in argento Esistono dei metodi casalinghi per pulire i gioielli in argento, che però è bene usare solo su gioielli in argento al 100% e senza pietre preziose incastonate. Un’opzione abbastanza comune è utilizzare il dentifricio. Sarà necessario avere anche uno spazzolino da denti nuovo con setole morbide (che poi va buttato via). Basta mettere una piccola quantità di dentifricio sullo spazzolino e poi sfregare il gioiello in argento da pulire. È fondamentale indossare dei guanti e soprattutto procedere con cura e delicatezza. Alla fine, il gioiello va sciacquato sotto l’acqua tiepida e asciugato accuratamente con un panno morbido pulito. Pulizia orecchini in argento: come fare Pulire gli orecchini in argento può essere complicato, perché questi gioielli potrebbero avere una forma particolare o comunque essere troppo piccoli per essere sfregati agevolmente con uno spazzolino. In questo e altri casi (come il caso dei gemelli da polso, ad esempio) può essere dunque comodo procedere con un ammollo. Bisogna prendere una ciotola in vetro o ceramica e riempirla di acqua tiepida, alla quale va poi aggiunto il bicarbonato in polvere (circa tre cucchiai per litro). Dopo aver mescolato, si possono mettere a mollo gli orecchini in argento o anche altri gioielli in argento. Trascorsi un paio di minuti, si prendono i monili e si sfregano delicatamente con un panno pulito. Se l’ossidazione permane, si può procedere più volte con un nuovo ammollo di un paio di minuti e poi con una nuova sessione di sfregamento. Pulizia anelli in argento: consigli e suggerimenti Pulizia anelli in argento – Shutterstock Non avete del bicarbonato in casa, ma avete comunque un anello in argento che vorreste riportare agli antichi splendori? Si può usare anche il sale grosso! In questo caso bisogna prendere una ciotola in vetro o ceramica e foderarla con della carta stagnola (o carta alluminio), con la parte lucida rivolta verso l’alto. Poi si versa nel recipiente il sale grosso, in modo tale da riempire la ciotola per metà, e si mettono al suo interno gli anelli in argento – ma anche altri gioielli in argento che si desidera pulire. Infine, bisogna aggiungere un po’ di acqua bollente. Trascorsa un’ora, bisogna recuperare i gioielli e passarli delicatamente con un panno morbido. Pulire l’argento con limone e aceto Tra i rimedi popolari per pulire l’argento c’è anche il succo di limone. Basta strofinare delicatamente il gioiello da pulire con uno spazzolino da denti nuovo o con un panno pulito imbevuto nel succo di questo agrume. Infine, il gioiello va sciacquato con acqua tiepida e asciugato con un panno morbido. In alternativa si può provare con l’aceto bianco: il consiglio della tradizione è quello di lasciare i gioielli in argento in ammollo in un bicchiere di aceto bianco per un paio d’ore; poi si sciacqua con acqua tiepida e si asciuga con un panno morbido. Tutti questi metodi vanno chiaramente valutati con attenzione se non si è certi che il gioiello sia fatto davvero o esclusivamente in argento e se sono presenti anche delle pietre preziose. Il modo migliore per pulire i gioielli in argento È utile sapere che in commercio si trovano kit e prodotti specifici per la pulizia dei gioielli in argento (ma anche degli oggetti in argento in generale). Di solito sono in forma di crema o spray. Basta applicare una piccola quantità di prodotto su un panno morbido pulito e poi strofinarlo delicatamente sul gioiello in argento da pulire. Infine, si sciacqua con acqua tiepida e si asciuga il monile con un pannetto. Questo processo infatti serve appunto a eliminare l’ossidazione e può anche essere ripetuto periodicamente a scopo preventivo. Cerca su PagineGialle le gioiellerie della tua zona: oltre a trovare un vasto assortimento di anelli, orecchini e gioielli in argento, in questi negozi puoi acquistare anche i migliori prodotti per la pulizia pensati appositamente per questi monili.
Il viola, con le sue mille sfumature, è un colore passe-partout. Nelle sue tonalità più accese e vibranti si rende adatto per i look estivi e primaverili e nelle sue nuance più intense e profonde riesce a rendere eleganti e di classe outfit invernali. Pur essendo molto amato e protagonista di passerelle e tendenze, molte persone tendono ad evitarlo a causa delle difficoltà di abbinamento. In realtà, si tratta di difficoltà solamente apparenti, poiché il viola si abbina perfettamente ad una vasta gamma di colori e, a seconda del proprio stile e dell’effetto che si vuole ottenere, si possono mixare capi e accessori dando vita a look che lasciano senza fiato. Scopriamo con quali colori abbinare il viola, sia per contrasto che per affinità, e sfoggiare degli outfit impeccabili adatti per ogni stagione. Viola, perfetto per total look in cui il colore è protagonista Shutterstock Il viola si abbina perfettamente con il viola. È, infatti, il colore perfetto per creare dei total look basati su un singolo colore giocando con le sue varie sfumature, più neutre o più accese. Viola pastello, lilla, viola scuro, viola prugna, viola melanzana e altre sfumature possono essere abbinate tra di loro o, in alternativa, si può optare per la stessa tonalità per l’intero look. Le strategie da adottare sono diverse. Se si sceglie il total purple, preferire un abito o un completo composto da pantaloni e blazer o gonna e blazer. Anche gli accessori non potranno discostarsi molto dalla tonalità scelta. È essenziale, in questo caso, evitare di sbagliare: un tono più chiaro o più scuro potrebbero creare delle stonature nel look poco piacevoli. In alternativa si può focalizzare l’attenzione su un solo pezzo, scegliendo un viola acceso. Può trattarsi di una gonna, di un maglione o di una giacca. Tutti gli altri capi dovranno essere di viola più tenui e più chiari, che accompagnano e fanno da contorno al capo protagonista del look senza sovrastarlo. Viola, abbinamento per contrasto per look colorati e glamour Il viola appare in tutta la sua bellezza quando viene abbinato con colori forti, complementari e contrastanti. Si ottiene un’esplosione di tonalità che non passa inosservata e che sprigiona allegria. Il colore perfetto da abbinare al viola è il suo complementare: il giallo. L’importante è creare delle giuste proporzioni, in modo che nessuno dei due colori sovrasti l’altro. Si può indossare un abito viola con un cappotto giallo, o viceversa, una gonna viola con un top giallo, o viceversa, e tanto altro ancora. Molto apprezzati anche gli abbinamenti tra viola e arancione, con danno vita ad un forte contrasto e a look grintosi, spiritosi e che trasmettono energia. Bene anche il verde, che si sposa perfettamente con diverse tonalità di viola, il rosso nelle sue sfumature più profonde, l’oro e l’argento. Viola, l’abbinamento con il nero, il marrone e il bianco Shuttestock Se il proprio armadio è sprovvisto di colori brillanti e contrastanti, si può optare abbinamenti con tonalità più classiche e più neutre, presenti nei guardaroba di chiunque: l’elegante nero, il marrone in tutte le sue sfumature, il beige, il grigio, il bianco e il denim. L’accostamento viola-nero è un evergreen, adatto soprattutto alle stagioni invernali e che si può riprodurre utilizzando sia le sfumature più chiare di viola che quelle più profonde, intense e accese. Look gotici o estremamente eleganti, la sfumatura perfetta è, in questo caso, quella del melanzana. Il marrone più scuro sta bene con il viola chiaro, quasi pastello, e persino il lilla. Se si vogliono contrasti meno forti, ma risultati perfetti, si può optare per il prugna accostato ad un marrone intenso, caldo e avvolgente. Il grigio si può accostare a tutti i viola più chiari, per creare outfit di classe da sfoggiare anche in ufficio. Il bianco, invece, può essere utilizzato per creare abbinamenti originali e accattivanti con i viola più accesi. Infine, il denim si sposa perfettamente con tutti i tipi di viola, sia se si tratta di accessori che capi d’abbigliamento che diventano protagonisti del look. L’accostamento di questi due colori dà vita ad outfit casual da indossare durante tutte le giornate, in uscite con gli amici, durante le passeggiate all’aria aperta e nelle occasioni più informali. Viola e armocromia, ad ognuno la tonalità perfetta Se si vuole scegliere la giusta tonalità di viola, si possono seguire le regole dell’armocromia, secondo la quale ogni persona apparterrebbe ad una stagione cromatica che determina quali colori siano più valorizzanti. Chi appartiene alla stagione inverno predilige colori profondi e freddi; pertanto, è bene optare per viola brillanti, intensi e che contengano al loro interno punte di blu. La stagione estate preferisce tonalità fredde e più chiare, come il color lavanda. Chi rientra nella stagione primavera utilizza colori vivaci, brillanti e caldi. In tal caso occorre optare per un lilla o per un viola acceso, ma non troppo scuro. Infine, la stagione autunno richiede colori intensi e molto caldi. Il viola melanzana è l’ideale. Se vuoi utilizzare di più il viola, recati nei negozi di abbigliamento e acquista capi nelle tonalità più adatte a te. Puoi trovare il negozio più vicino a te consultando PagineGialle.
Mo.ro I Tech Beauty è un’azienda di Cosenza che opera nel settore dei centri estetici e spa, effettuando la progettazione e la fornitura di varie apparecchiature in grado di trasformarli in luoghi di armonia. Mo.ro I Tech Beauty è nata nel 2004 su iniziativa di Francesco Molinaro e offre alla sua clientela, principalmente di Calabria e Basilicata, soluzioni moderne e vantaggiose, che comprendono anche l’assistenza sia in fase di pre sia di post vendita. La sua offerta è molto articolata e le sue forniture avanzate ed in grado di rispondere con grande puntualità alle varie richieste del mercato del settore che è continuamente in espansione. Lo staff dell’azienda comprende tecnici qualificati, architetti e consulenti, che collaborano in maniera molto stretta con i vari clienti, sviluppando progetti che comprendono anche la realizzazione di modelli in 3D e rendering degli impianti. Uno dei servizi innovativi dell’azienda è il macchinario per l’endomassaggio, uno strumento il cui utilizzo rende il massaggio endodermico mirato e di alta efficienza. Il suo principio di funzionamento, infatti, è basato sull’aspirazione meccanica della pelle, in modo da promuovere il massaggio linfatico e nello stesso tempo stimolare la circolazione. Supporto costante alla clientela Il team guidato da Francesco Molinaro supervisiona tutti i progetti, nessuno escluso e garantisce un supporto personale a tutti i clienti al fine di ottenere un risultato concreto. Mo.ro I Tech Beauty ha come principale elemento distintivo l’approccio attento e professionale a tutte le problematiche che si possono presentare e mette al centro di tutte le proprie azioni la qualità e la puntualità, non limitandosi a una consegna “pura e semplice” dei prodotti, ma garantendo assistenza nella formazione del personale che li deve gestire in modo da avere un utilizzo corretto di tutte le apparecchiature. Grazie a questa attenzione si creano con i clienti dei rapporti professionali solidi e viene garantito anche il servizio di manutenzione post vendita. Il design innovativo e le soluzioni creative dell’azienda L’azienda cosentina si distingue tra quelle del settore per saper conciliare funzionalità e armonia, personalizzando le sue realizzazioni in base alle esigenze della clientela, mettendo insieme creatività e design innovativo. Per il team di Mo.ro I Tech Beauty, uno degli elementi fondamentali del proprio operato è la valorizzazione degli spazi a disposizione, tramite soluzioni creative. I prodotti e i macchinari dell’azienda sono destinati a vari settori, dal wellness alla medicina dermocosmetica, all’estetica professionale, e progettati con il supporto di aziende di grande valore a livello internazionale. Le cabine e gli arredi della linea Easy Beauty Questi prodotti rappresentano la migliore soluzione “chiavi-in-mano” per l’arredamento dei centri estetici con i 4 concept che sono stati realizzati da interior designer che hanno una grande specializzazione riguardo al settore del wellness. Per le cabine viene proposto un sistema “total look” che comprende le poltrone, i lettini e altri arredi caratterizzati da una grande semplicità per il loro montaggio. Oltre ad essere progettati interamente in Italia, sono anche realizzati al 100% nel nostro Paese in strutture che conoscono a fondo le esigenze primarie dei centri estetici. I 4 concept sono studiati per dare risposte certe a 4 contesti diversi e garantiscono grande funzionalità, comfort e un ottimo servizio per la clientela. Contatta con fiducia Mo.ro I Tech Beauty per avere informazioni precise e dettagliate relativamente ai loro prodotti ed apparecchiature e su come questi possano contribuire a far emergere il tuo centro estetico tra quelli della Calabria e della Basilicata
L’Arredo di Osvaldo è una ditta che realizza mobili in legno impiegando un metodo artigianale. Dalla visione imprenditoriale di Osvaldo Fagnani nasce nel 2000 quest’azienda a gestione familiare, che ha saputo garantire un impegno costante per soddisfare le richieste specifiche del committente, creando complementi d’arredo rigorosamente su misura. Realizzazione di mobili in legno dal fascino senza tempo L’impresa si trova a Pessano con Bornago, in provincia di Milano, da dove assicura servizi di consegna a domicilio e installazione di mobili pregiati sull’intero territorio della Lombardia. Dopo quasi venticinque anni di attività, alla ditta oggi è riconosciuta un’importanza notevole nel settore, in virtù della capacità di dare vita ad arredamenti in legno d’eccellente fattura. L’azienda ha consolidato una vasta esperienza nell’ambito della progettazione di cucine su misura, nonché di pareti attrezzate. Per quanto concerne lo stile arredativo, le opzioni tra le quali scegliere sono numerose: L’Arredo di Osvaldo garantisce infatti un alto livello di personalizzazione anche in merito alla scelta delle finiture e dei dettagli estetici. In tal senso i committenti hanno la possibilità di far realizzare spazi domestici e professionali perfettamente in linea con le loro esigenze. Nel laboratorio artigianale lo staff crea cucine, cabine armadio, soggiorni, camere matrimoniali, per bambini e ragazzi. Gli infissi, i serramenti e gli arredi in legno firmati da L’Arredo di Osvaldo Uno studio delle necessità specifiche si rivela indispensabile per arrivare a definire un progetto che soddisfa i requisiti di partenza. L’attenzione dimostrata in ogni passaggio da parte del team è fondamentale per la stima precisa dei costi, revisionati assieme al committente in tutte le voci nell’ottica della massima trasparenza. Oltre a stilare preventivi a titolo gratuito, lo staff rimane a disposizione per fornire una consulenza su misura. La bravura nella lavorazione del legno consente al team di creare anche serramenti e infissi in grado di proteggere e riparare ambienti residenziali, commerciali e professionali, incrementando al contempo la funzionalità e il livello di isolamento termico e acustico. L’azienda si occupa della fornitura di complementi d’arredo per il bagno e di tanti altri elementi che aumentano la vivibilità di qualsiasi stanza, tra cui divani letto, sedie e poltrone. Uso di prodotti ecologici e macchinari innovativi per un servizio in linea con le richieste di mercato All’interno del laboratorio vengono impiegati metodi produttivi che uniscono il meglio della tradizione artigianale con implementazioni tecnologiche di ultima generazione, come ad esempio i macchinari a controllo numerico. Ecco come l’azienda riesce ad assicurare il rispetto di elevati standard qualitativi, rispondendo alle richieste di un mercato sempre più esigente e competitivo anche attraverso la selezione accurata dei materiali utilizzati. Dal punto di vista etico offre un servizio che denota una spiccata sensibilità nei confronti dell’ambiente, in quanto usa su richiesta colle e vernici ecologiche, grazie alle quali è possibile ridurre l’impatto sull’ecosistema, oltre a tutelare maggiormente la salute. Chiama la ditta se sei interessato all’acquisto di mobili su misura per i tuoi spazi.
Farmacia Marconi si trova a Latina ed è il punto di riferimento per chi cerca prodotti di qualità e servizi innovativi. Fondata nel 2014 dalle dottoresse Laura Del Prete ed Evelina Sassi, si distingue per l’ampio assortimento e per l’assistenza personalizzata offerta dal personale esperto. La mission principale è dare un supporto completo ai clienti, aiutandoli a trovare le soluzioni migliori per il benessere. Le sezioni interne sono ben organizzate, con tutto ciò che serve per la salute quotidiana, con attenzione alla qualità e all’efficacia dei rimedi proposti. Uno dei punti di forza è la dermocosmesi, con un reparto destinato alle alternative per la cura della pelle. Le linee per la sensibilità e per ovviare agli arrossamenti sono ideali per le problematiche dermatologiche comuni. Sono disponibili inoltre i trattamenti anti età, per contrastare i segni naturali dell’invecchiamento, per idratare, dare tonicità ed elasticità. L’attività suggerisce alimenti speciali per regimi dietetici particolari, con una gamma di cibi confezionati per soggetti diabetici. Gli integratori permettono di apportare i nutrienti essenziali e le sostanze benefiche all’organismo, con formulazioni per chi soffre di carenze per coloro che fanno attività sportiva. Nell’ambito delle cure per gatti, cani ed altri animali da compagnia, si possono comprare farmaci veterinari, antiparassitari e accessori per l’igiene degli amici a quattro zampe. Servizi d’avanguardia per la salute e il benessere totale I professionisti che operano all’interno della Farmacia Marconi sono specialisti con conoscenze e competenze avanzate. Il laboratorio fornisce preparazioni galeniche, con l’obiettivo di realizzare farmaci personalizzati. Le soluzioni su misura tengono conto delle indicazioni del medico curante, dimostrando di essere una valida opzione per coloro che hanno bisogno di trattamenti particolari non presenti in commercio. L’attività è nota inoltre per i servizi rivolti ai pazienti come l’ossigenoterapia. Questa tecnica è sfruttata per favorire la respirazione e, di conseguenza, il benessere generale. I clienti beneficiano dunque di rimedi efficaci per migliorare l’ossigenazione dei tessuti e del sangue, anche chi soffre di criticità polmonari. Per un monitoraggio regolare e continuo dei parametri viene fornito holter cardiaco e pressorio, da applicare per 24 ore per restituire allo specialista un quadro esatto senza ricorrere a metodi invasivi. È possibile prenotare l’elettrocardiogramma per individuare le anomalie in modo sicuro e affidabile con risultati immediati. Rimedi per ogni disturbo e malanno stagionale Farmacia Marconi commercializza medicinali distribuiti dalle migliori aziende a livello internazionale. Si possono acquistare prodotti su ricetta medica, con suggerimenti su come assumere le terapie, sulla posologia esatta, sulle dosi e sulle eventuali interazioni. In questo modo il cliente trova assistenza tempestiva e riscontro per ogni dubbio o chiarimento. Per i malanni, i disturbi, le difficoltà digestive, il mal di testa e per molti altri fastidi possono essere scelti antinfluenzali, gastroprotettori, farmaci anti reflusso, antidolorifici, antinfiammatori, antistaminici. Per i più piccoli sono disponibili farmaci pediatrici, nonché accessori per la nascita e per l’infanzia come bilance per pesare i neonati, ciucci, termometri per misurare la temperatura dell’acqua del bagnetto, pannolini, creme e formulazioni specifiche per le patologie. La sezione fitoterapia e omeopatia, invece, è rivolta ai clienti che vogliono sperimentare prodotti naturali, senza rischio di controindicazioni, che possono favorire il sonno, il benessere e il relax. L’attività viene incontro a ogni richiesta, con un servizio di consegna a domicilio in zona per chi non può muoversi. Chiama Farmacia Marconi per prenotare un servizio di autoanalisi o per richiedere un farmaco specialistico.
Centro De Fabritiis dal 1972 a Latina si occupa della realizzazione e vendita di parrucche e di altre soluzioni per gestire la capigliatura di uomini e donne. Una struttura che può contare sul supporto di personale qualificato per soddisfare le specifiche richieste ed esigenze dei clienti, garantendo sempre massima professionalità. Le parrucche e le protesi vengono create con diversi materiali per ottenere prodotti naturali oppure sintetici. Sono già disponibili in negozio un’ampia gamma di modelli standard e inoltre lo staff è a disposizione per realizzare modelli su misura. Centro De Fabritiis è un vero punto di riferimento per l’infoltimento capelli e la realizzazione di parrucche destinate non solo al mondo della recitazione e dello spettacolo in generale ma anche per le esigenze di persone che vogliono ovviare alla perdita dei capelli. Realizzazione di parrucche naturali e sintetiche Nel laboratorio artigianale del Centro De Fabritiis ci sono professionisti di grande esperienza in grado di realizzare dei prodotti adatti per chi è alle prese con problematiche relative alla capigliatura. Vengono offerti vari servizi molto utili come l’infoltimento dei capelli ma anche la realizzazione di parrucche e di protesi. Il core business è soprattutto improntato sulla proposta di parrucche che possono essere realizzate con materiali naturali e sintetici. Le caratteristiche vengono scelte in funzione dell’utilizzo che se ne vuole fare. Si possono utilizzare parrucche vere per persone che stanno attraversando un periodo particolarmente difficile della propria vita dovuto alle sedute di chemioterapia che notoriamente comportano la perdita dei capelli. Per queste problematiche è previsto un servizio di supporto che accompagna il cliente fino alla ricrescita dei capelli. Ci sono parrucche invece pensate per chi soffre di alopecia e quelle destinate poi al mondo dello spettacolo. Presso il negozio è possibile scegliere dei modelli standard, disponibili in tante varianti di tonalità, oppure richiedere una realizzazione su misura che si adatti perfettamente alle caratteristiche anatomiche della testa per enfatizzare la bellezza dei lineamenti del viso. La proposta però non si esaurisce qui perché l’azienda si occupa anche di turbanti, toupet per dare maggiore enfasi alla capigliatura femminile e inoltre c’è la possibilità di scegliere le protesi leggere e fisse per i capelli. Servizi e manutenzione Scegliere una struttura qualificata come Centro De Fabritiis non significa soltanto avere a disposizione un interlocutore serio e affidabile specializzato per la realizzazione e vendita di protesi, parrucche e altre soluzioni per l’infoltimento dei capelli, ma anche godere di servizi di manutenzione e riparazione. Nel laboratorio, infatti, ci sono tecnici esperti che si occupano di alcuni servizi innovativi come la riparazione delle protesi per capelli e di tutto il necessario per supportare le persone alle prese con alopecia e calvizie. La riparazione è prevista anche per le parrucche naturali e per quelle sintetiche e inoltre, grazie all’utilizzo di strumentazioni di ultima generazione, è possibile procedere con il lavaggio. Questo è un aspetto molto importante perché il lavaggio va effettuato tenendo conto delle caratteristiche del prodotto per ottenere un risultato finale esteticamente soddisfacente e senza comportare danni. Contatta Centro De Fabritiis per conoscere maggiori informazioni sui servizi e prodotti proposti e per ottenere un preventivo senza impegno.
Ninfea Italia è un’azienda situata a Catanzaro, che opera nel settore dell’arredamento con la creazione di divani e letti per l’area living o per la zona notte di appartamenti e ville, ma dispone anche di complementi d’arredo per uffici. Da anni, Ninfea Italia si impegna per la massima soddisfazione dei clienti sotto ogni punto di vista, e per questo motivo opta sempre per l’utilizzo di materie prime di altissima qualità e di lavorazioni fatte da artigiani e tappezzieri esperti, con una pluriennale esperienza nel settore. Cosa troverai da Ninfea Italia Lo staff di Ninfea Italia ha grandi competenze nel settore dell’arredamento. Alla base di ogni intervento vi è la valutazione minuziosa degli spazi su cui si deve operare, considerando lo stile complessivo di un appartamento o di una villa, per poi scegliere accuratamente le parti che completeranno il design. Niente viene lasciato al caso da parte del personale di Ninfea Italia, che crede fortemente all’impatto estetico di una scelta piuttosto che di un’altra per quanto riguarda l’arredo. Per ottenere un risultato armonioso devono essere considerati diversi fattori, a partire dai materiali per la creazione dei mobili, come divani, letti, tavoli e così via, fino alla palette di colori perfetta. Quest’ultima deve essere scelta basandosi sulla luminosità degli spazi, sullo stile dell’appartamento, che può essere vintage, moderno, contemporaneo o minimal, e ognuno di questi richiede i suoi specifici colori, che devono essere adeguatamente abbinati. I complementi d’arredo devono rappresentare un’aggiunta all’atmosfera complessiva e non devono sovrastarla in nessun caso. Per la scelta dei materiali, invece, non viene data considerazione soltanto al mero fattore estetico, ma anche alla funzionalità del prodotto, che deve garantire il massimo comfort e rispettare le specifiche esigenze del cliente. I prodotti che si possono trovare da Ninfea Italia sono divani per la zona living o relax, letti o divani letto compresi di materassi, sedie e tavoli per la zona dining o per spazi esterni, ma anche tanti accessori, tra cui i pouff contenitori e decorativi. Assistenza post-vendita da parte di Ninfea Italia Ninfea Italia non si concentra soltanto sul momento dell’acquisto e sulla fase che lo precede; anzi, l’assistenza post-vendita è molto efficiente, come possono testimoniare le varie recensioni da parte dei clienti. Nel caso in cui sorgessero eventuali problematiche con i tuoi complementi d’arredo, puoi sempre rivolgerti al personale, che ti darà consigli utili su come proteggere al meglio i tessuti del tuo divano o del letto. Dovrai fare particolare attenzione con i divani in pelle firmati Ninfea Italia, perché hanno bisogno di specifiche cure e di una lucidatura che possa mantenere il più a lungo possibile il loro aspetto originario. Insomma, dal momento in cui deciderai di affidarti a Ninfea Italia non dovrai più temere che i tuoi mobili non resistano nel tempo. Cosa aspetti? Contattaci subito o vieni a trovarci nel punto vendita di Catanzaro!
Quali sono gli incentivi per l'amianto nel 2026? Bonifica amianto, come risparmiare con il Bonus ristrutturazione Rimozione amianto, come richiedere l'Ecobonus Smaltimento dell'amianto: i contributi regionali per la bonifica Bonifica amianto: come funziona? Hai appena comprato casa e hai scoperto che sotto quelle tegole c’è dell’amianto che nessuno ha mai rimosso? In Italia sono ancora milioni gli edifici costruiti prima del 1992 — anno in cui l’amianto fu definitivamente vietato — che convivono con questo materiale pericoloso. La buona notizia è che nel 2026 non devi affrontare questa spesa da solo: esistono detrazioni fiscali e contributi concreti che possono abbattere in modo significativo il costo della bonifica. Scopriamo quali sono, come funzionano e soprattutto come accedervi senza perderti tra burocrazia e cavilli. Quali sono gli incentivi per l’amianto nel 2026? Parlare di un unico “Bonus amianto” può essere fuorviante, perché nel 2026 i privati hanno accesso a più strumenti diversi, ognuno con le sue regole e i suoi vantaggi. La scelta di quale usare dipende dal tipo di intervento che intendi fare e dalle caratteristiche del tuo immobile. Vediamoli nel dettaglio. Bonifica amianto, come risparmiare con il Bonus ristrutturazione Il Bonus ristrutturazione è l’incentivo principale per chi vuole rimuovere l’amianto da casa propria. È disciplinato dall’articolo 16-bis del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e prevede una detrazione fiscale sulle spese sostenute per la bonifica e il relativo smaltimento. L’Agenzia delle Entrate ha confermato esplicitamente che questo bonus si applica in modo indipendente dalla categoria edilizia dell’intervento e anche senza abbinarlo ad altri lavori di recupero edilizio. Tradotto in parole semplici: puoi portare in detrazione anche solo le spese di trasporto dell’amianto in discarica, affidate a un’azienda specializzata, senza dover fare nient’altro in casa. La detrazione ordinaria è del 36%, calcolata su un massimo di 96.000 euro di spesa e suddivisa in 10 rate annuali di pari importo. Se l’immobile è la tua abitazione principale e sei il titolare del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento, l’aliquota sale al 50%, una differenza tutt’altro che trascurabile quando si tratta di lavori che possono costare diverse migliaia di euro. Rimozione amianto, come richiedere l’Ecobonus Se stai pensando di sostituire il tetto in eternit con una nuova copertura coibentata, o di installare un impianto fotovoltaico dopo aver rimosso le lastre di amianto, puoi accedere all’Ecobonus. In questo caso la rimozione dell’amianto rientra nell’incentivo perché viene considerata propedeutica e accessoria all’intervento di miglioramento energetico, a condizione che un tecnico abilitato attesti il collegamento tra le due operazioni e la congruità delle spese sostenute. Le aliquote sono le stesse del Bonus Ristrutturazioni — 36% in via ordinaria e 50% per l’abitazione principale — ma il massimale di spesa sale a 100.000 euro per gli interventi di riqualificazione energetica globale. Vale la pena ricordare che, per accedere correttamente a questi incentivi, è necessario rispettare i termini per la Comunicazione ENEA: un adempimento che molti dimenticano, ma che può compromettere l’intera detrazione. Smaltimento dell’amianto: i contributi regionali per la bonifica In aggiunta agli incentivi fiscali nazionali, alcune Regioni hanno attivato bandi specifici che prevedono contributi a fondo perduto per le spese di smaltimento dell’amianto. Un esempio recente e significativo è quello delle Marche: con la legge regionale n. 17 del 24 luglio 2025, la Regione ha aggiornato la propria disciplina sugli incentivi, alzando il contributo massimo da 2.000 a 3.000 euro per intervento, pari al 60% delle spese di trasporto e smaltimento sostenute da privati e affidate a imprese autorizzate. Questi contributi si riferiscono esclusivamente alle spese di trasporto e smaltimento del rifiuto, e non coprono la rimozione fisica delle coperture né la realizzazione di manufatti sostitutivi. Bonifica amianto: come funziona? La bonifica dell’amianto è un’operazione regolamentata dalla legge e non può essere eseguita fai-da-te. Le fibre di amianto, se disperse nell’aria durante la rimozione, sono altamente pericolose per la salute e possono causare gravi patologie respiratorie, tra cui il mesotelioma. Per questo motivo, la legge italiana impone che l’intervento venga affidato esclusivamente a imprese specializzate e certificate, con personale formato e attrezzature idonee. Quali sono le fasi della bonifica? Prima di tutto, è necessaria una valutazione dello stato di conservazione del materiale. Non tutti gli elementi in amianto vanno rimossi immediatamente: se sono in buone condizioni e non si deteriorano, è possibile optare per un trattamento di incapsulamento, che isola le fibre senza rimuovere il materiale. Se invece l’amianto è friabile o danneggiato, la rimozione completa diventa obbligatoria. L’azienda specializzata deve redigere un Piano di Lavoro da presentare alla ASL competente prima di avviare qualsiasi intervento. Durante i lavori vengono adottate tutte le misure di contenimento delle polveri, e il materiale rimosso viene trasportato e smaltito in discariche autorizzate, nel pieno rispetto delle normative vigenti. Per quanto riguarda i costi, la spesa per la bonifica di un tetto in amianto varia molto in base alla superficie, all’accessibilità, alla modalità di intervento scelta e alla zona geografica. In linea di massima, si parla di cifre che possono oscillare tra i 5 e i 15 euro al metro quadro solo per lo smaltimento, a cui si aggiungono i costi di rimozione e installazione della nuova copertura. Hai dell’amianto in casa e non sai da dove iniziare? La detrazione del 50% per l’abitazione principale, i contributi regionali e la possibilità di abbinare la bonifica a lavori di efficienza energetica rendono questo intervento molto più accessibile di quanto pensi. Per sfruttarli al meglio, però, serve un professionista esperto che sappia guidarti nella scelta dell’incentivo giusto, gestire le pratiche burocratiche e garantire un intervento a norma di legge. 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Quali insetti possono pungere a febbraio? Come prevenire un’infestazione da insetti che pungono a febbraio Come allontanare gli insetti che pungono dalla propria abitazione? Quando ricorrere alla disinfestazione professionale Il freddo invernale non mette al riparo dalle punture di insetto, neanche in casa. Questo problema, infatti, non è relegato solo al periodo più caldo dell’anno, ma anche a febbraio, quando le temperature sono molto basse, ci si può trovare a dover affrontare un’infestazione di insetti che pungono. Molte specie, infatti, trovano negli ambienti domestici le condizioni ideali per ripararsi dal freddo e per proliferare. Gli insetti che pungono sono senza dubbio tra i più fastidiosi, poiché oltre al disagio, possono provocare reazioni cutanee, irritazioni e prurito. Nei casi più gravi, rappresentano un importante problema di igiene e un rischio per la salute. Zanzare, cimici del letto e pappataci, attratti dal calore degli ambienti interni, possono dare vita a infestazioni non sempre semplici da gestire. La prevenzione è fondamentale, ma quando si rivela insufficiente occorre intervenire ricorrendo a rimedi naturali, chimici o, per una soluzione definitiva, a una disinfestazione professionale. Quali insetti possono pungere a febbraio? Shutterstock Gli insetti possono entrare nelle abitazioni anche nel mese di febbraio. In particolare, le zanzare, che erroneamente molti pensano essere attive solo in estate, possono essere molto fastidiose anche nei mesi più freddi se trovano ambienti umidi e caldi in cui vivere. Le case, con le loro temperature più elevate, rappresentano un ottimo ambiente in cui risvegliarsi e trovare soggetti da pungere. In particolare, si possono rifugiare nei luoghi più bui della casa, come le cantine, e deporre le uova nei sottovasi o in altri ristagni d’acqua. La loro puntura è facilmente riconoscibile, piccoli pomfi rossi e che provocano forte prurito. Altro insetto che può provocare un’infestazione difficile da affrontare sono le temutissime cimici del letto. Ad attrarle è il calore presente in casa, soprattutto nella zona notte, e si nascondono principalmente nei materassi. Si spostano e pungono principalmente di notte, mentre di giorno restano nascoste. Si riproducono molto velocemente. Possono trovarsi anche in abitazioni molto pulite. La puntura di cimici del letto si manifesta con macchie rosse, di piccole dimensioni, concentrate su un’area specifica del corpo. Non sono pericolose, ma estremamente fastidiose. Infine, bisogna fare attenzione ai pappataci, insetti simili alle zanzare. Possono entrare in casa, pungere e, in alcuni casi, trasmettere malattie infettive, anche nei mesi più freddi. La puntura provoca arrossamento, prurito e in alcuni casi persino dolore. Gli effetti della puntura possono aiutare a riconoscere il tipo di insetto presente in casa e, quindi, a intervenire in maniera mirata. Come prevenire un’infestazione da insetti che pungono a febbraio L’unico modo per evitare una vera e propria infestazione da insetti che pungono in casa è la prevenzione. Per evitare l’ingresso di zanzare e pappataci attirati dal tepore della casa, è fondamentale installare delle zanzariere, utili anche nei mesi più freddi. Le zanzariere devono essere tenute sempre in perfetto stato, poiché questi animali possono entrare anche dalle fessure più piccole. È bene monitorare anche gli infissi, accertandosi che non siano presenti punti di ingresso. Una pulizia regolare può essere di grande aiuto. È importante evitare di lasciare i sottovasi pieni, poiché sono l’habitat perfetto per le zanzare. Se si sospetta la presenza di cimici del letto, si deve procedere con una pulizia profonda del materasso, con la consapevolezza che anche questa azione potrebbe non essere sufficiente. Zanzare e pappataci sono attratti dagli ambienti umidi. Pertanto, è utile ridurre l’umidità delle stanze, arieggiando o utilizzando un deumidificatore. Come allontanare gli insetti che pungono dalla propria abitazione? Shutterstock Allontanare gli insetti che pungono dall’abitazione è essenziale e per farlo si può ricorrere a diversi rimedi, alcuni naturali e alcuni chimici. Ci sono alcune piante che contribuiscono a tenere lontane le zanzare, come il geranio, la lavanda o il basilico. Possono essere posizionate, ad esempio, sui davanzali delle finestre. Anche gli oli essenziali possono essere d’aiuto. In commercio sono presenti spray, diffusori elettrici, candele alla citronella e altri prodotti appositi per l’allontanamento di questi insetti. Per le cimici del letto esistono specifici prodotti chimici, ma da usare con attenzione. Può essere utile utilizzare il vapore o passare l’aspirapolvere. Per prevenire le infestazioni da pappataci si possono usare piante che li allontanano, come timo, basilico e rosmarino, trappole UV o spray specifici. In generale, un buon modo per evitare l’ingresso degli insetti in casa è l’installazione di zanzariere a maglia fine, mantenute sempre in buone condizioni, e una pulizia accurata. Quando ricorrere alla disinfestazione professionale Se i rimedi naturali non sono sufficienti e, nonostante l’utilizzo di prodotti chimici, le punture continuano a comparire e le infestazioni a ripetersi, è necessario ricorrere a una disinfestazione professionale. È l’unico modo per individuare con precisione il problema ed eliminarlo in maniera permanente. Il professionista, generalmente, effettua un sopralluogo e identifica l’origine del problema. Ciò gli permette di pianificare il trattamento più adatto ed eseguirlo. Dopo l’intervento, c’è un periodo di monitoraggio, essenziale per verificare che l’infestazione non si ripresenti. Vuoi una casa libera dagli insetti? Su PagineGialle Casa puoi richiedere fino a 5 preventivi gratuiti, da confrontare e consultare senza impegno.
Come funziona il Bonus Garage 2026? Quanto vale la detrazione del Bonus Garage 2026? Acquistare o intervenire su garage, box auto e posti auto è spesso necessario per migliorare la funzionalità della propria abitazione, incrementare il valore dell’immobile, il comfort abitativo e rispondere a diverse esigenze familiari. Tuttavia, può comportare delle spesi importanti. Per questo motivo è stata prevista un’agevolazione fiscale, il Bonus Garage 2026, che consente di ottenere una detrazione fino al 50% per specifici interventi di recupero edilizio e per la realizzazione o l’acquisto di box e posti auto pertinenziali. Prima di avviare i lavori o acquistare il posto auto è, quindi, fondamentale capire come funziona il bonus, quali interventi sono ammessi, chi può beneficiarne e quale documentazione è necessario presentare per accedere alla detrazione. Come funziona il Bonus Garage 2026? Il Bonus Garage 2026 è una delle agevolazioni a cui si può accedere se si effettuano interventi di recupero del patrimonio edilizio. Nel dettaglio, si tratta di una detrazione che può raggiungere fino al 50% della spesa, e che si può ottenere in caso di specifici interventi. Tra questi, la costruzione di nuove autorimesse, box o posti auto, anche di proprietà comune, la realizzazione di parcheggi pertinenziali collegati a un’abitazione e l’acquisto di box o posti auto di nuova costruzione direttamente da un’impresa costruttrice. C’è, però, un requisito fondamentale, in assenza del quale non è possibile accedere alla detrazione: deve essere presente un vincolo di pertinenzialità tra il box o posto auto e l’unità immobiliare abitativa. In altre parole, il box, posto auto o l’autorimessa deve essere legata in maniera formale all’abitazione e deve risultare dal titolo edilizio o dall’atto di acquisto. Se si acquista da un’impresa costruttrice un box auto, un posto auto o un’autorimessa di nuova costruzione, si può detrarre solo la quota dei costi di costruzione, non l’intero prezzo di vendita. Questa quota deve essere certificata da un’apposita attestazione che deve essere rilasciata dal costruttore. Non possono essere detratte le spese sostenute per realizzare un box auto, un posto auto o un’autorimessa attraverso un cambio di destinazione d’uso o una ristrutturazione di spazi già esistenti. Si deve trattare sempre di una nuova costruzione. Quanto vale la detrazione del Bonus Garage 2026? La detrazione massima prevista dal Bonus Garage è del 50% delle spese sostenute e si ottiene nel caso di box o posti auto pertinenziali alla prima casa. Negli altri casi è del 36%. Il limite massimo di spesa è fissato a 96.000 euro per unità immobiliare, ma devono essere considerati anche eventuali altri interventi edilizi. La detrazione viene ripartita in 10 rate annuali. Per poter ottenere la detrazione i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale parlante. Ciò significa che nella causale del versamento ci deve essere un riferimento alla normativa. Tra i documenti da presentare ci sono il titolo edilizio, l’attestazione del costruttore con i costi di costruzione (se necessaria), le ricevute dei bonifici effettuati e l’atto di acquisto o il contratto registrato in cui è formalizzata la pertinenzialità con l’unità abitativa. Vuoi realizzare un nuovo box auto o nuovi posti auto? Su PagineGialle Casa puoi ottenere fino a 5 preventivi gratuiti, da consultare senza impegno.
Come funziona il fotovoltaico su tetti piccoli A cosa fare attenzione per l’installazione di un impianto fotovoltaico Fino a pochi anni fa, installare un impianto fotovoltaico domestico era una possibilità riservata solo a chi poteva contare su ampi spazi, tra cui terreni di proprietà adiacenti all’abitazione o tetti di medie o grandi dimensioni. La tecnologia, però, nel corso del tempo ha fatto passi da gigante e negli ultimi tempi ha superato molti limiti presenti in passato. Oggi, anche chi dispone soltanto di un tetto piccolo può prendere in considerazione l’idea di dotarsi di un impianto fotovoltaico efficiente, ottenendo vantaggi concreti sul costo della bolletta e riducendo il proprio impatto sull’ambiente. In particolare, si possono trovare moduli ad alta efficienza che, pur occupando pochissimi metri quadrati, riescono a fornire la giusta quantità di energia e prestazioni di alto livello, rendendo il risparmio energetico un’opportunità alla portata di tutti. Come funziona il fotovoltaico su tetti piccoli Se si vuole installare un impianto fotovoltaico su tetti piccoli occorre optare per pannelli composti di moduli con tecnologie estremamente avanzate, ad alta efficienza, e di ultima generazione. Si tratta di una possibilità concreta, poiché lo sviluppo di soluzioni innovative procede ad alta velocità e con frequenza le aziende presentano nuove soluzioni che superano ogni record. Sono stati realizzati, ad esempio, moduli fotovoltaici ad alta densità energetica, racchiusi in pochi centimetri quadrati, che raggiungono un’efficienza che supera il 30%. Vengono utilizzati prodotti come il silicio, o il rame al posto dell’argento o una combinazione di materiali innovativi in grado di convertire meglio la luce solare in elettricità. In particolare, si può optare per delle celle solari tandem, composte da diversi materiali e in grado di catturare una porzione più ampia delle diverse lunghezze d’onda della luce solare. Superano i limiti di efficienza dei moduli fotovoltaici tradizionali, producendo più energia. Si tratta di tecnologie che permettono di diminuire la dispersione e, quindi, producono una buona quantità di energia anche se le dimensioni dei moduli sono ridotte. Non mancano, poi, bio-moduli, pensati per ridurre ulteriormente l’impatto sull’ambiente e raggiungere il 100% della sostenibilità. A cosa fare attenzione per l’installazione di un impianto fotovoltaico Prima di procedere all’installazione di un impianto fotovoltaico, anche su tetti di piccole dimensioni, è necessario un sopralluogo. Solo un tecnico qualificato può effettuare il giusto dimensionamento e individuare le tecnologie più adatte e avanzate per soddisfare le esigenze energetiche dell’abitazione. Tutto ciò si rivela ancora più essenziale se si dispone di superfici ridotte. Occorre altresì valutare lo stato del tetto, la sua stabilità, l’orientamento dei pannelli e la presenza di ostacoli e criticità. Per approfondimento: Installazione pannelli fotovoltaici: cosa devi sapere Vuoi installare un impianto fotovoltaico per ridurre consumi e impatto sull’ambiente? Su PagineGialle Casa puoi ottenere ben 5 preventivi gratuiti da parte di professionisti del settore, da confrontare e consultare senza impegno.
Come funziona lo sconto in fattura per la caldaia con il Conto Termico 3.0 Come richiedere lo sconto in fattura per la caldaia col Conto Termico 3.0 Cambiare caldaia non è solo una scelta legata al comfort, ma spesso una necessità per ridurre i consumi, migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione e aumentarne il valore. Una caldaia moderna consente, infatti, di ridurre le spese in bolletta e ottenere diversi vantaggi. Con il Conto Termico 3.0, inoltre, è possibile ottenere uno sconto in fattura per l’installazione, riducendo i costi da sostenere per l’intervento attraverso un contributo immediato. Ma quanto vale il contributo? Chi può richiederlo e quali sono i passaggi da seguire? Prima di procedere è importante sapere come ottenere lo sconto in fattura per l’installazione di una nuova caldaia con il Conto Termico 3.0, chi può farne richiesta e come. Come funziona lo sconto in fattura per la caldaia con il Conto Termico 3.0 Il Conto Termico 3.0 prevede un meccanismo che consente di ottenere un contributo immediato, che si concretizza con uno sconto in fattura, attraverso un mandato irrevocabile all’incasso. L’incentivo, erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), può coprire fino al 65% della spesa da sostenere. Il valore cambia a seconda dei casi, favorendo gli impianti ad alta efficienza e che garantiscono elevate performance, nelle zone climatiche più fredde del Paese. Il contributo copre le spese per l’acquisto e l’installazione di una nuova caldaia, quelle necessarie per la documentazione tecnica e per lo smaltimento del vecchio impianto. È un contributo molto vantaggioso, poiché a differenza di altri bonus, come il Bonus Casa, lo sconto si ottiene immediatamente in fattura, applicato dal fornitore, e non attraverso una detrazione distribuita in più anni. Come sapere a quanto ammonta il contributo? Il fornitore, o l’installatore, può conoscere la cifra precisa attraverso il portale ufficiale Portaltermico e indicarla direttamente nel preventivo. È sufficiente inserire pochi dati riguardanti l’impianto da sostituire e quello nuovo da installare. L’incentivo deve essere richiesto dal proprietario dell’immobile o da chi sostiene la spesa, ma il rimborso viene dato dal GSE al fornitore. È quest’ultimo, infatti, che anticipa l’importo del contributo. Il cliente paga solo la cifra restante. Come richiedere lo sconto in fattura per la caldaia col Conto Termico 3.0 Per ottenere lo sconto in fattura è necessario attivare il meccanismo di mandato di incasso. Chi acquista la nuova caldaia compila un modulo, scaricabile dal sito del GSE, autorizza il GSE a versare il contributo direttamente a chi ha installato la caldaia. Alla richiesta devono essere allegati la fattura emessa dal fornitore, con l’indicazione delle spese che possono essere coperte dal contributo, certificazioni di conformità dell’impianto ed eventuali asseverazioni tecniche. Il pagamento dell’utente per la spesa restante deve essere effettuato tramite bonifico ordinario. Il GSE, poi, procederà al rimborso del fornitore per la parte anticipata. Ciò significa che chi sostituisce la caldaia sostiene solo la parte di spesa non coperta dall’incentivo, ottenendo uno sconto immediato, mentre il restante viene anticipato dal fornitore e poi rimborsato a quest’ultimo dal GSE. Per approfondimento: Installazione della caldaia, guida completa con normativa, passi da fare, costi e bonus Vuoi installare una nuova caldaia? Con PagineGialle Casa puoi ottenere fino a 5 preventivi gratuiti, da confrontare e consultare senza impegno.
Quanto vale il nuovo Bonus Bollette 2026 Qual è l'ISEE per il Bonus Bollette 2026? Prezzo gas e disaccoppiamento dall’elettricità Come risparmiare ancora più energia Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Decreto Bollette 2026, un provvedimento che punta a ridurre il peso di luce e gas su famiglie e imprese. Secondo quanto dichiarato dalla presidente del Consiglio, l’impatto complessivo delle misure varate supera i 5 miliardi di euro tra risparmi e benefici diretti. Il testo interviene su più fronti: Bonus Bollette per le famiglie vulnerabili, nuovi sconti legati all’ISEE, misure strutturali sul prezzo di gas ed energia elettrica, oltre a interventi a favore delle imprese. Gli sconti complessivi arrivano a 315 euro, ma solo per specifiche categorie di persone: ecco chi ne ha diritto e come ottenerlo. Quanto vale il nuovo Bonus Bollette 2026 Il primo capitolo del Decreto riguarda i nuclei già beneficiari del bonus sociale. Per il 2026 è previsto uno sconto aggiuntivo di 115 euro sulla bolletta elettrica, che si somma ai 200 euro già riconosciuti, portando il totale a 315 euro annui per circa 2,7 milioni di famiglie vulnerabili. L’agevolazione è applicata in modo automatico nelle bollette della luce. Qual è l’ISEE per il Bonus Bollette 2026? Il Bonus Bollette è riservato a chi ha un le seguenti soglie ISEE: 9.530 euro per nuclei fino a 3 figli; 20.000 euro per nuclei con almeno 4 figli a carico. Questi contribuenti avranno lo sconto automatico di 315 euro in bolletta. Si tratta quindi di un rafforzamento del bonus esistente, pensato per alleggerire in modo concreto la spesa energetica delle fasce più fragili. Inoltre, il Decreto prevede la possibilità per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro, che non rientrano nel bonus sociale, di ottenere uno sconto volontario da parte delle aziende energetiche di almeno 60 euro l’anno, con un riconoscimento pubblico alle imprese che aderiranno all’iniziativa. Prezzo gas e disaccoppiamento dall’elettricità Tra le novità più rilevanti c’è il meccanismo di disaccoppiamento tra il prezzo del gas e quello dell’energia elettrica. L’obiettivo è evitare che l’aumento del prezzo gas continui a trascinare verso l’alto anche il costo dell’elettricità prodotta da fonti rinnovabili, come solare e idroelettrico. Il decreto interviene anche sul tema degli ETS, i diritti europei sulle emissioni, che oggi incidono indirettamente sul prezzo finale dell’energia. L’intenzione è scorporare il costo degli ETS dalla determinazione del prezzo delle rinnovabili, in modo da contenere le bollette nel medio periodo. La misura dovrà però ottenere il via libera dell’Unione Europea. Per ridurre il prezzo gas, viene inoltre attivato un servizio di liquidità gestito da Snam, con l’obiettivo di abbassare il differenziale tra il prezzo italiano (Psv) e quello europeo (Ttf), oggi più elevato di circa 2 euro al megawattora. Come risparmiare ancora più energia Per le famiglie, il nuovo Bonus Bollette 2026 rappresenta un sostegno diretto contro il caro energia. Oltre agli sconti in bolletta, il Decreto Bollette punta a misure strutturali per ridurre il prezzo gas e stabilizzare i costi nel tempo. Resta fondamentale, però, intervenire anche sull’efficienza della propria abitazione, investendo su isolamento termico e fonti rinnovabili. Un impianto fotovoltaico rimane una delle soluzioni più utili per slegarsi dai rincari delle bollette e produrre energia per l’autoconsumo e in alcuni casi rivenderla guadagnando denaro reale. Vuoi installare un impianto fotovoltaico? Su PagineGialle Casa puoi confrontare fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati e scegliere la soluzione più adatta alle tue esigenze, senza impegno.