Creare un Marketplace da zero, mettere le esigenze del cliente al centro, essere veloci nel lancio di un prodotto, moltiplicare le recensioni grazie al rinforzo positivo. Questi e molti altri temi sono al centro della Product Heroes Conference, una due giorni (3-4 ottobre 2024) dedicata al ruolo del Product Manager e alla sua funzione centrale nello sviluppo del prodotto. Al centro della manifestazione c’è l’innovazione in tutte le sue forme, a partire dalla location, Superstudio Più, nel cuore pulsante di via Tortona, uno dei poli culturali più importanti di Milano, che da zona industriale e dimessa si è trasformata in moderno hub della creazione e dell’innovazione meneghina, dove passato, presente e futuro si intrecciano senza soluzione di continuità fino a fondersi in uno spazio unico. E in questa multi-location moderna e polifunzionale, un grande contenitore aperto alla città di Milano e alle grandi iniziative internazionali, due giornate vengono dedicate alla formazione guidata dai massimi esperti del settore, al confronto con altri professionisti di prodotto e a cogliere le opportunità che cambieranno il futuro delle aziende. Fra Talk, Keynote Speech e Workshop, l’atmosfera dell’evento è fervente, si respira il desiderio di cambiamento dei partecipanti, la voglia di fare qualcosa di nuovo, che si riveli ‘disruptive’ rispetto al passato. Ecco alcuni tra gli interventi più significativi. “Le nuove idee possono arrivare da chiunque”, ha spiegato Erica Grandi di Subito.it , che ha raccontato come in azienda venga incoraggiato l’intervento di tutti, durante momenti in cui ciascuno può dare le proprie soluzioni innovative. “L’innovazione è guidata dall’immaginazione”, ha sottolineato Giovanni Cugliari di Vedrai, che ha approfondito come porsi le giuste domande può guidare decisioni informate e influenzare positivamente le metriche di prodotto. L’innovazione, però, non basta: senza un’approfondita conoscenza del cliente e delle sue esigenze, lo sviluppo del prodotto non ha alcun senso. “Per questo” ha spiegato Alessandro Tezza di Fiscozen “intervistiamo regolarmente i nostri clienti, per conoscere le loro esigenze e quindi costruire al meglio la roadmap di prodotto”. Ci sono poi vari strumenti per capire l’opinione degli utenti dopo l’uscita del prodotto: la pensa così Alessandro Bruzzi di Shopfully, che ha spiegato l’importanza delle recensioni per avere un feedback da parte loro sui prodotti: “Le recensioni positive sono uno dei fattori chiave per il successo di un’app nel ranking degli store e per aumentare il tasso di conversione dei download”. Secondo Luca Dell’Orletta di Nestlè una strategia vincente deve essere ‘Product Driven’ e mettere quindi il prodotto al centro del processo di sviluppo. Racconta come nel 2019 ha definito la visione, la strategia, i framework, i KPI, gli strumenti e la formazione necessaria che hanno guidato il passaggio di Nestlé a un modello operativo Product Driven, mettendo in atto una delle trasformazioni più significative nell’industria dei prodotti di largo consumo. Il mantra di tutti gli interventi della Conferenza è “Cominciate a farlo”: non bisogna aspettare di avere un progetto perfetto per lanciare un prodotto sul mercato, ma è meglio che esca il prima possibile, i cambiamenti si possono fare strada facendo, mentre il processo è in atto. Proprio per questo, secondo Chiara Vivaldi e Lorenzo Piovani di BendingSpoons, non bisogna condannare i fallimenti che non solo sono normali durante il lancio di un prodotto, spesso sono addirittura fondamentali proprio per migliorarlo: “Diffidate dei product manager che dichiarano di non fallire quasi mai”. Italiaonline è partner dell’evento, sempre pronta a sostenere iniziative innovative e orientate al futuro e a promuovere il cambiamento e l’evoluzione digitale, a supportare le idee che possono fare la differenza e a contribuire a costruire un futuro migliore, innovando costantemente i suoi prodotti: Pagine Gialle, che fornisce le informazioni su negozi, aziende e attività commerciali; Pagine Gialle Shop, dove è possibile acquistare con pagamenti sicuri una vasta scelta di prodotti; Pagine Gialle Casa, dove è possibile richiedere un preventivo gratuito per lavori da svolgere in casa o in azienda, lasciando i propri contatti per essere richiamati, mentre i professionisti ricevono nuove opportunità di business commerciali.
Alcuni giochi da tavolo sono dei grandi classici e non passano mai di moda, o quasi: tombola napoletana, Scarabeo, Monopoli, il gioco dell’oca, Gioco, Pictionary… Di alcuni di questi, tra l’altro, esistono versioni aggiornate e moderne. In Pictionary Air, ad esempio, invece di disegnare con la matita su un foglio, una speciale penna permette di tracciare linee nell’aria. Anche il gioco dell’oca e Monopoli sono stati rivisitati migliaia di volte e oggi infatti ne esistono numerose varianti a tema. Sicuramente un gioco da tavolo può essere un bel regalo di Nataleper un adolescente: ecco cinque idee a cui ispirarsi. Escape room da tavolo per adolescenti Shutterstock Un gioco da tavolo per adolescenti sono certamente le cosiddette escape room da tavolo. Le escape room vere e proprie prevedono che i giocatori vengano chiusi in una stanza e debbano risolvere una serie di indizi e indovinelli per uscire entro un’ora. La versione da tavolo funziona in modo simile, anche se ovviamente ci si può giocare comodamente dal salotto di casa. Una volta aperta, la scatola del gioco presenta un caso da risolvere nel minore tempo possibile (in genere bisogna infatti cronometrare la durata della partita) e una serie di materiali utili all’indagine che i giocatori-investigatori potranno consultare nel corso del gioco. I partecipanti sono quindi guidati alla risoluzione di una serie di indizi concatenati: se non si risolve il primo, non è possibile procedere ulteriormente nel gioco, e così via. La partita può essere molto coinvolgente e stimolante, ma chiaramente vi si può giocare una volta sola: quando tutti gli indizi sono stati trovati e risolti, il caso è chiuso. È consigliabile quindi giocare alla escape room da tavolo quando si hanno alcune ore di tempo a disposizione: è sicuramente il gioco ideale per una game night, anche tra adolescenti! Giochi da tavolo per adolescenti: il gioco dei meme Shutterstock Chi si chiede quali giochi da tavolo regalare a un adolescente, deve sapere che ne esistono alcuni usciti in anni molto recenti che hanno a che fare con i meme, cioè con quelle immagini (tratte di solito da foto, film, serie tv o altro) che vengono condivise numerose volte online per veicolare un messaggio umoristico o una reazione emotiva di qualche tipo. Il gioco da tavolo dei meme più noto si chiama What Do You Meme? e, come altri giochi da tavolo simili, consiste in una serie di carte che ritraggono i meme più celebri e virali, con altrettante carte che riportano invece i più disparati messaggi, situazioni e dichiarazioni. Nel corso della partita bisogna abbinare le prime carte alle seconde cercando di ottenere l’effetto più esilarante possibile. Chi fa più ridere, guadagna punti. Gli adolescenti, massimi esperti di internet culture, apprezzeranno. Quali giochi da tavolo regalare a un adolescente I giochi di strategia sono un terzo tipo di gioco da tavolo per adolescenti (ma non solo: anche gli adulti li apprezzano moltissimo). Ne esistono diverse versioni, come L’impostore, Beccato, Lupus in Tabula, ecc. Sebbene tra una e l’altra possano esserci alcune differenze nelle regole e nello storytelling del gioco, il concetto di fondo non cambia. I giocatori sono di solito seduti intorno a un tavolo e, pescando le carte dal mazzo, scoprono il ruolo che avranno all’interno della partita. In base al tipo di gioco di strategia, qualcuno potrebbe ad esempio scoprire di essere l’investigatore, qualcuno l’assassino. Durante la partita bisogna poi riuscire a raggiungere il proprio scopo, in genere indicato appunto dalla carta che è stata pescata, ma allo stesso tempo ricorrere a strategie, inganni e bluff per non far sapere agli altri giocatori qual è davvero il proprio ruolo. L’assassino, insomma, dovrà fare di tutto per non farsi scoprire dall’investigatore, che però, per quanto ne sa, potrebbe essere uno qualunque degli altri giocatori! Questo tipo di giochi da tavolo possono risultare molto svelti e coinvolgenti, ma sono anche semplici da spiegare e da capire. Anche i giochi di carte sono perfetti giochi da tavolo per gli adolescenti, specialmente giochi di carte tipo Uno, che può essere dunque la quarta idea della nostra lista. Questo gioco è particolarmente divertente e coinvolgente, sebbene molto semplice da imparare. Le sue origini risalgono agli anni Settanta, ma la sua popolarità tra i giovani e gli adulti è ancora oggi notevole, tanto che negli ultimi anni sono state lanciate sul mercato alcune varianti. UNO Spin, ad esempio, è la variante di UNO che contiene l’innovativa Spin Card; in UNO Extreme! c’è uno smazzatore automatico a pile; in UNO Flip si possono usare entrambi i lati delle carte e in UNO Flash sono stati aggiunti il timer, pulsanti per passare il turno e nuove carte. Anche in UNO Flex sono state aggiunte nuove carte che, anche in questo caso, possono essere giocate da entrambi i lati. Chi cerca un gioco da tavolo per adolescenti che stimoli la fantasia e la creatività, invece, può optare per Dixit. In questo gioco ogni partecipante ha in mano alcune carte con illustrazioni suggestive e fantasiose. Il Narratore di turno sceglie una delle sue carte e propone una breve frase che la descriva – che non deve essere troppo esplicita ma, appunto, fare leva sui doppi sensi o sulla suggestione. Gli altri giocatori, dopo aver scelto e giocato una delle proprie carte che possa aderire alla descrizione proposta, devono individuare la carta del Narratore. Cerca su PagineGiallei negozi di giochi della tua zona e trova subito il gioco da tavolo perfetto per un adolescente.
Si sente parlare sempre più spesso di friggitrice ad aria e, una volta conosciute le sue caratteristiche, è molto facile capire il perché. A dispetto del nome, questo elettrodomestico funziona più come un piccolo forno che come una vera e propria friggitrice. Gli alimenti, che vanno inseriti nell’apposito ripiano o cassetto, vengono infatti cotti grazie a un getto di aria caldissima che circola all’interno dell’elettrodomestico, senza necessità di aggiungere grandi quantità di olio. Il risultato sono cibi croccanti, gustosi e anche salutari, che possono ricordare la consistenza della frittura ma che richiedono appunto molti meno grassi in fase di cottura. Stai valutando l’acquisto di una friggitrice ad aria? Ecco tutte le cose da sapere per scegliere il modello più adatto alle tue esigenze. Friggitrice ad aria: come sceglierla Shutterstock In commercio si trovano diversi modelli di friggitrice ad aria, che in inglese si chiamano airfryer, e non è scontato sapersi orientare nella scelta. Apparentemente, infatti, questi elettrodomestici potrebbero sembrare uguali o quasi, ma non è così. Una delle principali differenze tra un modello e l’altro è la capienza, che indicativamente va dai 2 ai 5 litri. Le friggitrici più piccole, da 2 litri, di solito contengono una quantità di cibo adatta a una o due persone. Le dimensioni sono contenute, dunque l’elettrodomestico può essere conservato comodamente sul ripiano della cucina, vicino ai fornelli. Le friggitrici ad aria più grandi, invece, oltre ad occupare più spazio possono cuocere nello stesso momento porzioni di cibo adatte a tre o quattro persone. Esistono anche modelli di friggitrici ad aria con capienze pensate per sei persone. Prima di scegliere la friggitrice ad aria, dunque, bisogna avere chiaro quale uso se ne farà. Se l’obiettivo è cucinare per tutta la famiglia, certamente bisognerà scegliere un modello con una capienza sufficientemente grande. Un altro elemento da considerare prima dell’acquisto è la potenza della friggitrice ad aria, così come la sua efficienza energetica. Di solito questo elettrodomestico consuma tra i 1500 e i 2000 watt. Più la potenza è elevata, più i tempi di cottura saranno brevi: ovviamente, però, i consumi saranno maggiori, così come i costi in bolletta. La buona notizia è che i modelli più recenti sul mercato sono di solito anche più efficienti dal punto di vista energetico, dunque sono meno energivori. Comprare la friggitrice ad aria: consigli utili Shutterstock Occhio anche ai materiali e alla provenienza della friggitrice ad aria. I modelli più economici e di bassa qualità potrebbero essere fatti interamente in plastica, dunque rischiano di rompersi più facilmente. È utile invece che alcuni elementi dell’elettrodomestico siano sufficientemente robusti, ad esempio in acciaio inossidabile. Un altro fattore da tenere a mente è la facilità di pulizia della friggitrice ad aria. Pulire regolarmente e accuratamente questo elettrodomestico non è un punto di secondaria importanza, perché consente di prolungare la sua durata. Al momento dell’acquisto è possibile controllare se il modello di friggitrice ad aria in questione ha il cestello removibile e lavabile in lavastoviglie, ad esempio: ciò renderà molto più semplice le operazioni di pulizia. In genere sulla confezione sono indicate anche altre informazioni utili su pulizia e manutenzione, così da farsi subito un’idea di quanto potrebbero essere complesse o meno queste operazioni. Comprare una friggitrice ad aria: quanto costa? Ovviamente anche il budget di spesa è un elemento che ha il suo peso nella scelta della friggitrice ad aria da comprare. I modelli di fascia bassa costano indicativamente dai 50 ai 70 euro, mentre i modelli più grandi o di qualità maggiore costano di solito intorno ai 100-150 euro, ma ne esistono anche versioni superaccessoriate che possono arrivare a costare diverse centinaia di euro. Il prezzo varia soprattutto in base alla qualità dell’elettrodomestico, alla capienza, all’efficienza energetica e alla marca. Con la friggitrice ad aria è possibile cucinare una grande varietà di cibi: dalle verdure alla carne, dal pesce agli snack. Tra le ricette da provare ci sono sicuramente le patatine fritte, le caldarroste e la cotoletta, ma la lista di alimenti da provare a cuocere in friggitrice ad aria è lunghissima e include anche calamari fritti, polpette, pop corn, frittata, pizza, funghi alla livornese, muffin, torte e brioches. La velocità di preparazione che tipicamente caratterizza la cottura in friggitrice ad aria, tra l’altro, rende questo elettrodomestico un prezioso alleato quando bisogna portare in tavola una cena dell’ultimo minuto: basta fare un salto al supermercato e poi lasciare fare il resto a questa fidata friggitrice. Sono soprattutto i modelli di friggitrice ad aria più accessoriati che, includendo numerosi e diversi programmi di cottura, rendono la gamma di preparazioni che è possibile realizzare facilmente e in breve tempo ancora più ampia. Dove comprare la friggitrice ad aria? Le friggitrici ad aria possono essere acquistate in tutti i negozi di elettrodomestici e anche nei negozi che vendono accessori per la casa. Si trovano anche in alcune catene di supermercati, tipicamente nell’area riservata agli elettrodomestici. La presenza di personale esperto e la possibilità di vedere diversi modelli a confronto sullo scaffale sono di grande aiuto nella scelta della giusta friggitrice ad aria da comprare. Pronto a valutare l’acquisto? Cerca su PagineGialle i centri commerciali della tua zona.
Spostarsi a Milano in bici è un’ottima idea, specialmente ora che la rete di piste ciclabili del capoluogo meneghino si sta gradualmente ampliando. Usare questo mezzo di trasporto permette da scoprire la città da un punto di vista diverso, riduce le emissioni inquinanti, consente di raggiungere il centro senza problemi (e senza rimanere imbottigliati nel traffico) e rende lo stile di vita più attivo, con effetti positivi sulla salute, sull’umore e anche sul dimagrimento. Una possibilità è sicuramente comprare una propria bicicletta, magari usata e a buon prezzo. In alternativa è sempre possibile noleggiare una bici a Milano. Una scelta, quest’ultima, indicata soprattutto per chi non vive in città, per chi non prevede di usare spesso il mezzo a due ruote e anche per chi non ha la possibilità di custodirlo in un luogo chiuso e riparato, ad esempio un garage. Ma dove noleggiare una bici a Milano? Ecco gli indirizzi utili. Noleggio bici a Milano: dove andare Ci sono varie possibilità di noleggio bici a Milano. Una di queste è BikeMi, il bike sharing del Comune di Milano attivo ogni giorno dalle sei del mattino a mezzanotte e utilizzabile previo acquisto di un abbonamento. Le bici vanno prelevate e parcheggiate nelle apposite stazioni, che si trovano dislocate in tutto il capoluogo. Altre opzioni alternative sono invece più indicate per chi desidera noleggiare una bici una volta ogni tanto, non in modo continuativo, magari solo per andare a fare una particolare commissione, una gita domenicale lungo il Naviglio o una pedalata pomeridiana verso la più vicina pasticceria siciliana (un’ottima meta per la merenda!). In tal caso, un servizio di noleggio biciclette a Milano da tenere in considerazione è Smile And Bike, in via Franchino Gaffurio 5. Le biciclette disponibili per il noleggio sono un centinaio, distribuite in varie parti della città tra cui Stazione Centrale, Parco Sempione, Naviglio Martesana e Naviglio Sud. Il servizio è comodo e flessibile: il noleggio avviene accedendo al negozio virtuale, controllando quali e dove sono le biciclette disponibili per il noleggio e prenotando tramite il form online, via e-mail o anche al telefono. Sull’app dedicata sono disponibili diversi itinerari ciclabili a Milano e dintorni; inoltre, da Smile And Bike si organizzano anche tour cittadini sulle due ruote. Una volta noleggiata la bici, non resta che regolare l’altezza e pedalare senza fretta verso piazza Duomo, parco Sempione, corso Garibaldi o in uno dei tanti altri splendidi angoli della città. In via Monte Seveso 33 c’è invece A.W.S. Bici RENT BIKE. Questa agenzia, che si occupa a sua volta anche di organizzare tour sulle due ruote, offre il noleggio di city bikes, Mtb e biciclette da corsa. Il servizio è utilizzabile dai singoli e anche dai gruppi. È questo uno dei posti in cui andare, dunque, se si ha in programma un’escursione in bici particolare, ad esempio su percorsi fuoristrada e nella natura. In questo caso, però, è bene attrezzarsi con l’abbigliamento giusto per questo genere di uscita. Noleggiare bici a Milano: come fare Shutterstock In via Carducci 31 c’è RideMovi spa, la sede dell’azienda che gestisce il noleggio delle bici arancioni e nere che si trovano di frequente in giro per Milano e altre città europee. Per usufruire di questo noleggio non serve andare in sede: bisogna invece scaricare l’app, iscriversi e poi, quando se ne ha bisogno, cercare sulla mappa la bici a noleggio più vicina, che al termine dell’utilizzo può essere parcheggiata altrove. RideMovi offre anche il noleggio delle e-bike, ovvero le biciclette a pedalata assistita: sono perfette per chi deve fare un lungo tragitto sulle due ruote, per chi ha fretta e anche per chi non ama faticare troppo. Un’alternativa da tenere a mente è in via Solari 40 e si chiama Biciclette Rossignoli Milano – Zanazzi. Si tratta di un’officina e di un negozio di bici ben fornito, che vende mezzi a due ruote per tutte le tasche e le esigenze (cargo bike incluse). Il negozio però propone anche, tra le altre cose, il servizio di noleggio biciclette per servizi fotografici, pubblicità, film, eventi, sfilate di moda e cataloghi di design. Questo negozio di norma offre anche un servizio di noleggio bici da città per turisti, che può avere durata giornaliera o settimanale: è bene però consultare preventivamente il sito, se interessati, perché il servizio per qualche tempo questo servizio è stato momentaneamente sospeso a causa della completa sostituzione del parco biciclette. Anche se viene usata solo a noleggio per poche ore o per pochi giorni, ci sono alcuni accessori che possono rivelarsi utili quando si va in bici a Milano. Ad esempio il GPS da bici: applicabile al manubrio, permette di orientarsi tra le vie cittadine in sicurezza e facilmente, senza bisogno di fermarsi costantemente per tirare fuori lo smartphone dalla tasca e consultare la mappa. Se invece si noleggia a Milano una bici da corsa o MTB con l’idea di fare un’escursione nei dintorni della città, allora sarà probabilmente necessario un portabici per la macchina. E non bisogna dimenticare l’abbigliamento: muoversi in bici regala tante sorprese ma, specialmente se fa freddo, richiede anche un buon equipaggiamento per ripararsi dal vento e dalle basse temperature. Per queste e molte altre esigenze, affidati a PagineGialle: oltre ai principali servizi di noleggio bici a Milano, puoi trovare facilmente anche i negozi che vendono biciclette e i negozi di articoli sportivi più vicini a te, in cui acquistare tutto l’occorrente per il ciclismo.
Trovare un meccanico a Roma non è difficile: sono tanti i professionisti che operano nel settore e che possono mettere la loro esperienza al servizio degli automobilisti. Tuttavia, la scelta potrebbe non essere semplice, soprattutto se ci si trova di fronte ad un improvviso guasto dell’automobile. Oltre a consigliare una costante manutenzione del mezzo, che riduce il rischio di danni irreparabili, ci sono diversi modi per individuare il meccanico giusto. Scopriamo come scegliere e a quale meccanico affidarsi se ci si trova a Roma. Come scegliere il meccanico, i segnali da monitorare Shutterstock Prima ancora di trovarsi di fronte ad un guasto dell’automobile sarebbe opportuno individuare il proprio meccanico di fiducia. Ciò consente di intervenire in maniera veloce e procedere al ripristino dell’auto e consente di sottoporre il mezzo a controlli frequenti per individuare campanelli d’allarme ed eseguire gli interventi di manutenzione necessaria per evitare danni al veicoli che potrebbero comportare delle spese e dello spreco di risorse importanti. Per individuare il meccanico di fiducia si potrebbe iniziare rivolgendosi alla propria concessionaria di riferimento, dove generalmente è presente del personale che si occupa di riparazioni o dove sono in grado di indirizzare verso autofficine competenti. Si può seguire il consiglio di amici e parenti o cercare dei contatti su Internet, basandosi anche sulle recensioni degli utenti, ma prima di affidarsi completamente ad un professionista è bene avviare un dialogo per comprendere se può essere la scelta giusta e valutare la presenza di eventuali specializzazioni e certificazioni. Ogni scambio deve essere sincero e basato sulla chiarezza assoluta. Prima di fornire l’autorizzazione ad avviare interventi, è bene sempre richiedere un preventivo per non avere brutte sorprese nel momento in cui occorre pagare per il lavoro eseguito. Analizzare più preventivi provenienti da meccanici diversi può essere un buon modo per scegliere quello che sembra essere più affidabile, competente, chiaro ed economico. Un’analisi va fatta anche dell’autofficina. Le strutture che possiedono tutta la strumentazione necessaria per affrontare ogni evenienza e che si avvalgono di ricambi originali e le autofficine autorizzate dalla casa madre sono consigliabili, poiché possono intervenire prontamente su ogni problema senza dover ricorrere a strutture esterne. La vicinanza alla propria abitazione può essere un parametro da valutare quando si sceglie un meccanico, così come la disponibilità ad offrire servizi accessori, come l’auto di cortesia, un mezzo messo a disposizione per coloro che devono lasciare il proprio in autofficina per le riparazioni. Meccanico a Roma, a chi rivolgersi Shutterstock Sono tante le autofficine dislocate sul territorio romano, alcune delle quali operano da molti anni con passione e preparazione. Le Officine Meccaniche Ar.Ma. di Roma, in Via del Fringuello 28, sono un centro di riparazioni dotato di attrezzature moderne e strumentazioni all’avanguardia. Lo staff è altamente competente e assicura efficienza e rapidità nelle riparazioni. Offre numerosi servizi sia per automobili che per mezzi industriali. Oltre all’assistenza meccanica, ci si può rivolgere alle Officine Meccaniche Ar.Ma per eseguire revisioni di auto, moto e altri veicoli di tutte le marche. Presso la Carrozzeria F.lli Bontempi, in Via Sant’Anna,75 a Castel Madama, Roma, si può ricevere un’assistenza di elevata qualità. La Carrozzeria, che è un vero e proprio punto di riferimento, opera a partire dal 1970 e si è rinnovata nel tempo per offrire servizi ineccepibili. L’offerta di servizi proposta è estremamente ampia. Oltre a garantire assistenza meccanica, consente di usufruire di un’auto sostitutiva gratuita per tutto il tempo necessario alla conclusione dell’intervento. Nell’autofficina vengono effettuate diagnosi elettroniche con attrezzature e software frequentemente aggiornati ed è possibile il noleggio di auto per brevi o per lunghi periodi. La Carrozzeria F.lli Bontempi si occupa altresì della gestione di sinistri attraverso la consulenza in caso di incidenti, dell’installazione di pellicole oscuranti a tutela della privacy e della sicurezza degli automobilisti, della verniciatura nel pieno rispetto dell’ambiente, del rinnovo fari e del restauro delle auto d’epoca. L’Autofficina F.lli Pennesi S.n.c. si trova in Via di Benedetto Francesco, 44, a Roma, e offre una pluriennale esperienza nel settore. L’attività del Gruppo ha avuto inizio nel 1971 e si è evoluta con il tempo, rinnovandosi e offrendo un supporto sempre professionale agli automobilisti, diversificando l’attività e garantendo un numero maggiore di servizi. Effettua assistenza e riparazione meccanica di autovetture e di veicoli pesanti, come autobus e camion. Oltre ad essere un’officina meccanica, si occupa della diagnostica dell’autovetture e della riparazione della carrozzeria. In via della Pisana, 383, a Roma c’è P. Auto Service Officina e Carrozzeria in cui opera del personale specializzato e preparato. Con strumentazioni all’avanguardia, offre servizi di qualità come programmi di manutenzione, riparazione, servizi di carrozzeria, sostituzione degli accessori, interventi di verniciatura, riparazione dei cristalli e dei cerchi e tanto altro ancora. Cerchi un meccanico a Roma? Consulta PagineGialle e trova quello più vicino a te e più adatto alle tue esigenze.
Quando arriva il momento di acquistare un nuovo smartphone, è naturale interrogarsi su quali caratteristiche importanti non dovrebbero mancare. D’altronde, oggi la scelta è davvero vasta e il mercato è in costante evoluzione: per rendersene conto basta fare un giro nel reparto telefonia di qualunque negozio di elettronica. I fattori da prendere in considerazione sono numerosi: sistema operativo, tipo di display, capacità di storage, memoria… Orientarsi nell’acquisto non è facile. Ecco allora le caratteristiche più importanti da tenere a mente per comprare un nuovo smartphone. Comprare un nuovo smartphone: le cose da sapere Shutterstock La premessa da ricordare è che non esiste uno smartphone migliore in assoluto: tutto dipende dalle esigenze dell’acquirente, dall’uso che se ne intende fare e dalle preferenze personali. A partire dall’estetica. Il design oggi spinge verso smartphone con bordi curvi e full screen, ma in commercio si trovano modelli esteticamente diversi: possono essere più o meno grandi, leggeri e maneggevoli e di differenti colori e forme (si parla, ad esempio, anche di smartphone pieghevoli). Una scelta importante riguarda poi il sistema operativo. I due principali e più noti sono iOS, il sistema operativo di Apple che funziona su tutti gli iPhone, e Google Android, che è presente praticamente su tutti gli smartphone non Apple come Huawei, Samsung, Xiaomi, Sony e Motorola. Dal sistema operativo dipendono le prestazioni e l’interfaccia del telefono, incluse l’usabilità delle sue funzioni e la grafica. Entrambi i sistemi operativi sono sicuri ed efficaci, ma con delle differenze. iOS gira in modo ottimale su tutti i modelli di iPhone, mentre Google Android potrebbe funzionare meglio o peggio in base al modello di smartphone scelto. Google Android è in sinergia con tutte le applicazioni di Google, mentre iOS consente di installare solo le app disponibili su Apple Store. Prima di comprare lo smartphone è importante informarsi anche sul processore: è quest’ultimo, infatti, che permette al telefono di svolgere più funzioni contemporaneamente e che di fatto ne determina le prestazioni più o meno elevate. Nelle specifiche è indicato come CPU, Central Processing Unit. In linea di massima, maggiore è la potenza del CPU, maggiori sono le prestazioni dello smartphone. Una notevole potenza di CPU è necessaria se si prevede di utilizzare lo smartphone per lavoro, ad esempio, o in generale se si pensa di installare molte app e di usarne diverse contemporaneamente. Quanta RAM serve per uno smartphone nuovo Shutterstock Oltre alla potenza della CPU, bisogna controllare la RAM: anche questo è infatti un parametro che influenza molto le prestazioni dello smartphone. La RAM (Random Access Memory) è la capacità della memoria di archiviazione: da essa dipendono la capacità di usare più app contemporaneamente e di immagazzinare dati, immagini, file e applicazioni. Una RAM elevata è necessaria sia per chi usa lo smartphone per determinati lavori sia per chi, come detto, prevede di utilizzare più app contemporaneamente o di immagazzinare molte immagini e file. In commercio si trovano ancora modelli base con 2 GB di RAM, mentre i modelli più recenti e moderni arrivano a 8 GB o 12 GB di RAM. Alcuni smartphone inoltre prevedono la possibilità di espandere questa memoria fino a più di cento GB grazie all’uso di una microSD. Comprare uno smartphone resistente: quale scegliere Se la priorità è comprare un nuovo smartphone che sia soprattutto resistente, allora bisogna orientarsi verso un rugged phone, cioè un cellulare di ultima generazione che sia quasi indistruttibile. Diversi modelli sono noti per essere abbastanza resistenti, ad esempio il Nokia XR20. Molti modelli di smartphone inoltre possiedono una certificazione IP seguita da due numeri: il primo indica la resistenza alle polveri e il secondo la resistenza ai liquidi (ma non all’acqua di mare!). Più il numero è alto, in entrambi i casi, più lo smartphone sarà resistente. Schermo e batteria: quali scegliere in un nuovo smartphone Se si prevede di usare lo smartphone anche o soprattutto per vedere video e immagini, per giocare ai videogiochi o per lavori che hanno a che fare con la grafica, allora la risoluzione del display sarà certamente un parametro importante da considerare. A tal proposito bisogna controllare, oltre alla tipologia di schermo, anche i valori di risoluzione e di densità di pixel per pollice. Più questi due parametri sono elevati, più l’immagine sullo schermo dello smartphone sarà nitida e di alta qualità. Anche la grandezza del display renderà più o meno fruibile un’immagine o un video, ma in questo caso tutto dipende dalle preferenze e dalle esigenze dell’utente: c’è chi, pur cercando immagini nitide e di alta qualità, preferisce comunque un display più piccolo (e quindi uno smartphone più leggero e maneggevole). Importante è anche la GPU, cioè l’unità di elaborazione grafica contenuta nel processore: se è elevata, l’esperienza grafica e la qualità multimediale saranno maggiori. Da considerare è anche l’autonomia della batteria, cioè quanto a lungo lo smartphone può funzionare senza che sia necessario metterlo di nuovo sotto carica. Se si usa il telefono soprattutto per fare telefonate, navigare su internet e sui social e mandare messaggi, non servirà una grande autonomia. Al contrario, la potenza della batteria degli smartphone (indicata in mAh: più il numero è elevato, più a lungo durerà la batteria) dovrà essere molto maggiore se si prevede di usare lo smartphone per lavorare, giocare, fare fotografie, guardare video, eccetera. I modelli sul mercato con meno autonomia della batteria prevedono circa 2700 mAh, mentre altri smartphone arrivano anche a 4000 o 5000 mAh. Mal che vada, si può sempre valutare l’acquisto di un power bank portatile da tenere nella borsa o nello zaino: è un accessorio indispensabile per lo smartphone, così come la cover protettiva. Cerca su PagineGiallei negozi di elettronica della tua zona in cui comprare un nuovo smartphone.
È importante allenare il core, soprattutto perché rafforza una parte del corpo che consente un miglioramento notevole della stabilità della colonna vertebrale. Ma non è l’unico vantaggio, oltre che per la salute, questa tipologia di allenamento permette di migliorare anche la propria forma fisica, snellendo la zona dell’addome. Vediamo insieme quali sono i benefici che porta l’allenamento per rafforzare il core e anche i motivi per cui è semplice e fattibile sia per i dilettanti che per i professionisti. Allenamento per rafforzare il core, di cosa si tratta? Il significato di core è nucleo o centro. Ecco perché questa tipologia di allenamento prende questo nome, gli esercizi si concentrano sulla parte centrale del corpo, sui muscoli che si trovano tra il diaframma e le anche, quindi nel dettaglio parliamo dei flessori ed estensori dell’anca, della parte basse della schiena e dei muscoli retto e obliqui addominali. L’allenamento del core permette di rafforzare tutta la parte centrale del corpo. Rispetto al classico allenamento della forza, in cui alleniamo i muscoli solitamente in maniera isolata, nel core training si fanno invece dei movimenti funzionali che vanno a sollecitare nello stesso momento differenti muscoli. Ma qual è il vero valore di questo tipo di allenamento concentrato sulla parte centrale del nostro corpo? Innanzitutto andiamo a rafforzare il punto che collega la parte superiore alla parte inferiore del corpo, per gli atleti professionisti questa tipologia di training è ottimo perché permette di allenare nella stessa sessione tutti questi muscoli insieme e quindi di andare a migliorare la trasmissione della forza attraverso l’intera catena muscolare. Ma vediamo quali sono i vantaggi di avere un core allenato per chiunque decida di sperimentare questa tipologia di allenamento: miglioramento della coordinazione e della stabilità del corpo; riduzione del rischio di infortuni e di eventuali dolori alla schiena; miglioramento in ogni movimento quotidiano e nella postura. Quali sono i 7 migliori esercizi per il core training Per fare un workout concentrato sul core, c’è bisogno esclusivamente del peso del proprio corpo. Per chi vuole e preferisce utilizzare pesi e piccoli attrezzi, allora è possibile apportare alcune modifiche all’allenamento. Di seguito vediamo i 7 principali esercizi da fare per allenare il core e avere addominali scolpiti: plank con rotazione del bacino, in posizione di plank, muovi i fianchi lateralmente in modo lento e controllato. Alleni tutti i muscoli del tronco con un livello di difficoltà basso e aiuta a snellire i fianchi; hip thrust, anche questo è facile, con la pancia rivolta verso l’alto, poggia mani e piedi a terra, alza il sedere contraendo i glutei e formando quindi un angolo retto con le gambe. Questo esercizio allena glutei e tutti i muscoli del tronco; russian twist, allena la parete addominale, in maniera preponderante gli obliqui. Siediti a terra, con i piedi poggiati al suolo, inclina la schiena all’indietro e procedi con una rotazione del busto verso un lato, tornando alla posizione iniziale e ripetendo sull’altro lato; affondi in camminata, dalla posizione eretta, procedi con passi molto lunghi e piegando la gamba davanti. Serve ad allenare tutti i muscoli delle gambe e la stabilità del core; goblet squat, esercizio semplice ma efficace. Posiziona i piedi circa all’altezza delle spalle, le punte appena verso l’esterno. Gambe distese, schiena dritta, glutei e addome contratti. Tieni un kettlebell con due mani, piega le gambe e scendi tenendo la schiena in posizione neutra, risali spingendo verso l’esterno le ginocchia, salendo senza portarle avanti; plank laterale con sollevamento del bacino, devi sdraiarti sul lato poggiandoti sul gomito e sul lato esterno del piede, spingere il bacino verso l’alto in modo da formare una linea retta fra caviglie, bacino e spalle e ridiscendere; iperestensioni inverse, la posizione di partenza è sdraiato in posizione prona, l’esecuzione consiste nel sollevare le gambe e le braccia, testa rivolta verso il pavimento.
Le videoconferenze e le videochiamate sono diventate ormai parte della nostra vita e, tra una connessione traballante e l’altra (ecco perché è importante scegliere il migliore ADSL), hanno cambiato alcune abitudini. Per riuscire ad avere un audio sempre perfetto, senza echi o riverberi, può essere utile inserire dei pannelli fonoassorbenti decorativi che, oltre a isolare acusticamente l’ambiente, lo arredano anche. Pannelli acustici decorativi: cosa sono Vediamo più da vicino cosa sono questi pannelli decorativi fonoassorbenti e perché possono essere una scelta intelligente ed economica. L’isolamento acustico è importante per il benessere abitativo, sia quando si tratta di evitare che il rumore entri in casa dall’esterno (in questo caso sono di aiuto anche un bel paio di cuffie), sia quando non si vuole che esca. Oltre ai classici controsoffitti, rivestimenti in cartongesso o infissi, è possibile anche installare dei pannelli fonoassorbenti. Oggi sono presenti sul mercato dei pannelli fonoassorbenti decorativi che, oltre a migliore la qualità dell’ascolto e il comfort acustico, arredano in modo originale e creativo. Questi pannelli sono realizzati con materiali che assorbono parte dell’onda sonora e la trasformano in energia, attutendo l’effetto rimbombo, tipico soprattutto degli spazi ampi. Bisogna distinguere tra pannelli fonoassorbenti e pannelli fonoisolanti decorativi: i primi assorbono il suono, mentre i secondi lo riflettono e lo fanno tornare indietro come una barriera. Per venire incontro alle nuove esigenze abitative, che coniugano estetica e funzionalità, oggi vengono realizzati anche dei quadri fonoassorbenti decorativi, per rivestire le pareti con fantasia e creatività. I quadri acustici fonoassorbenti sono la soluzione ideale per chi cerca un elemento che contenga il riverbero ma che allo stesso tempo sia un accessorio di interior design. Pannelli fonoassorbenti decorativi: i materiali Generalmente, i pannelli fonoassorbenti decorativi sono realizzati con materiali ecosostenibili: legno, sughero, fibre vegetali, lana di vetro, tessuti. Anche per le decorazioni, molte aziende si affidano a colori con pigmenti naturali. Esistono anche pannelli realizzati con la combinazione di materiali diversi, come il legno e il cemento. A seconda del materiale, i pannelli sono in grado di assorbire frequenze che vanno da 250 a 2.000 Hz. Alcuni tipi di pannelli fonoassorbenti hanno le sembianze di una carta da parati, con l’intento di proteggere acusticamente anche ambienti molto frequentati dal pubblico. I migliori pannelli acustici decorativi Sono tante le aziende che oggi producono pannelli fonoassorbenti decorativi e riuscire a districarsi tra i tanti disponibili è spesso questione di gusti e di singole esigenze. Ecco i migliori. Ecophon Akusto One SQ di Saint-Gobain è un pannello in lana di vetro ad alta densità ed è disponibile anche con superficie verniciata. Soundwave Ennis di Offecct è invece un pannello fonoassorbente in poliestere riciclato, disponibile in tanti pattern differenti. Triline Wall di Abstract è un pannello in tessuto composto da più moduli, da comporre a proprio piacimento. Rockfon Eclipse Wall è in lana di roccia senza cornice ed è disponibile in una grande varietà di forme geometriche, per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza. Se si preferisce qualcosa di ignifugo ci sono i pannelli in fibra di cellulosa Baux Acoustic Pulp, ecocompatibili, riciclabili e biodegradabili. Per concludere, merita di essere segnalato anche Eggboard di Artemide, un pannello acustico a parete in tessuto con illuminazione integrata proprio come un accessorio tech.
Le gambe rappresentano una delle parti più importanti del corpo femminile e i polpacci sono un punto estremamente delicato. Il sogno di ogni donna è quello di avere delle gambe toniche e dei polpacci snelli, per sentirsi sempre in forma. Per assottigliarli, è possibile fare degli esercizi per polpacci a corpo libero, che vanno sempre abbinati a un regime alimentare adeguato. Esercizi polpacci donne: quali sono i migliori In realtà, per snellire i polpacci non basta fare sport, bisogna fare lo sport giusto. Infatti non tutti gli sport e gli esercizi aiutano ad assottigliare le gambe e i polpacci, anzi, alcuni creano proprio l’effetto opposto. Se hai il problema dei polpacci grossi o non vuoi ingrossarli devi evitare attività come la corsa veloce, il salto della corda e tutti quegli sport o esercizi che richiedono salti e saltelli. Anche la bicicletta non è molto indicata, perché il movimento della pedalata tende a far sviluppare il polpaccio. Per non far aumentare il volume dei muscoli è fondamentale non utilizzare grandi carichi e non fare sforzi troppo intensi. Tra gli esercizi per avere dei polpacci snelli ci sono tutti quelli allungano il muscolo, il pilates, infatti, è una disciplina che aiuta molto ad assottigliare le gambe, i polpacci e in generale tutto il corpo. 1. Stretching Per cominciare la serie di esercizi per i polpacci da fare in casa, possiamo effettuare delle sessioni di stretching. In piedi, appoggia le mani a una parete di fronte e porta una gamba distesa dietro, tenendo il tallone ben saldo al pavimento. Piega l’altra gamba e spingi tutte e due le mani contro la parete, finché non avverti una sensazione di stiramento del polpaccio. Cerca di mantenere la posizione per almeno 30 secondi e poi cambia gamba. 2. Affondi Continuiamo con gli esercizi per polpacci senza attrezzi con gli affondi, fondamentali anche per i glutei. In posizione eretta, con le gambe leggermente divaricate, porta avanti la gamba destra formando un angolo retto. Contemporaneamente, scendi con la sinistra fino quasi a toccare con il ginocchio il pavimento. Torna nella posizione iniziale e ripeti con l’altra gamba. Ottimi anche per tonificare gambe e glutei. 3. Salita sulla mezza punta Tra gli esercizi per snellire i polpacci c’è anche quello della salita sulla mezza punta, che è davvero semplice ma, se eseguito con costanza, può dare degli ottimi risultati, soprattutto in termini di tonicità. In piedi, con le gambe ben tese, solleva i talloni da terra e cerca di rimanere in questa posizione qualche secondo. Torna nella posizione iniziale e ripeti per almeno 2 minuti. 4. Sul gradino Metti la punta del piede su un gradino e spingi il tallone verso il basso, per stendere il più possibile il muscolo del polpaccio. Cerca di resistere per qualche secondo e ripeti più volte, alternando le gambe. 5. Esercizi polpacci con l’elastico Tra gli esercizi per polpacci donne abbiamo inserito anche uno da fare a casa con un attrezzo. Più precisamente, l’elastico-fitness, che molti usano già per i propri workout casalinghi. Siediti tenendo la schiena dritta e le gambe tese e posiziona l’elastico sotto la pianta del piede a martello. Tenendo l’elastico con entrambe le mani, tira la punta del piede verso di te senza piegare la gamba. Mantieni questa posizione per qualche secondo e poi ripeti anche con l’altra gamba. Questo esercizio è utilizzato anche nel G.A.G.
Il basket, o pallacanestro, è uno degli sport più amati e praticati del mondo. Ha radici lontane e nel corso della storia ha conquistato sempre più appassionati che ogni giorno si allenano e si sfidano alla ricerca del tiro da basket perfetto. Per riuscire a fare un tiro libero da vero campione, che riesca a stupire gli avversari e il proprio pubblico è richiesto impegno, costanza ed esercizi mirati per poter migliorare rapidamente. Scopriamo quali tipi di tiri esistono nel basket e quali sono i segreti del tiro perfetto. Basket, uno sport che appassiona grandi e bambini Shutterstock Il basket è uno sport di squadra che è nato negli Stato Uniti d’America nel 1891. Fu inventato da un professore di educazione fisica canadese, James Naismith, che lo propose in un college per tenere allenati i giocatori di football durante il periodo invernali come alternativa ai classici esercizi di ginnastica. Le prime regole fisse dello sport iniziarono ad essere stabilite solo qualche anno dopo e la disciplina iniziò a diffondersi all’interno dei college degli Stati Uniti. Nel 1936 il basket entrò a far parte degli sport che facevano parte del programma olimpico per le Olimpiadi di Berlino e dieci anni dopo nacque la National Basketball Association (NBA). In Italia il basket, noto prima come palla al cesto e poi come pallacanestro, arrivò solo intorno al 1920. La Federazione Internazionale Pallacanestro nacque nel 1932 e da quel momento lo sport iniziò a diffondersi anche in Europa. Una partita di basket coinvolge due squadre, composte da cinque giocatori e cinque riservisti, che si sfidano in un campo che misura 28 metri di lunghezza e 15 metri di larghezza. Alle estremità sono presenti dei canestri con un diametro di 45 cm. L’obiettivo è fare canestro nell’area avversaria. A seconda del modo in cui il canestro viene eseguito può valere 1, 2 o 3 punti. Un buon tiro è essenziale per fare canestro. I tipi di tiro nel basket Nel basket esistono diversi tipi di tiro, tutti da conoscere e da allenare per poter essere il più precisi possibili e per poter avere più possibilità di battere l’avversario. Tra quelli più diffusi c’è il tiro da fermo, che viene insegnato a chi si approccia per le prime volte a questa disciplina. Si deve riuscire a fare canestro senza essere in movimento; pertanto, è bene avere una buona forza nelle braccia e riuscire a fare il giusto movimento. Il tiro in corsa è quello a cui si può assistere di più durante le sfide di basket. Generalmente viene eseguito dagli atleti che, dopo la ripresa del gioco, hanno sufficiente spazio e tempo per poter attaccare da solo l’avversario e tentare il canestro. Vi è, poi, il tiro in estensione, tipico dei giocatori più esperti e che richiede una tecnica molto elevata. L’atleta si solleva con entrambe le gambe da terra e cerca di far passare la palla nel canestro. Richiede una grande forza nelle gambe. I tiri liberi, durante una partita di basket, sono l’opportunità perfetta per poter sancire la vittoria della squadra. Non ci sono regole per eseguirli: si può far rimbalzare la palla alcune volte, si possono allineare i piedi o poggiare il peso solo su una gamba. Ogni giocatore sviluppa la tecnica che preferisce e che trova più efficace. Come migliorare il tiro nel basket Shutterstock Per migliorare il proprio tiro occorre fare degli allenamenti mirati. Il tiro da fermo richiede forza nelle braccia e una buona estensione del braccio con il quale si tira. Da fermi, con gambe leggermente divaricate si può lanciare la palla verso l’alto. È bene mantenere la posizione del braccio esteso verso l’altro per alcuni secondi. Un buon allenamento è quello che richiede al ginnasta di divaricare le gambe e piegarle leggermente e abbassarsi in avanti per raccogliere il pallone per poi tirarlo a canestro. L’azione deve essere ripetuta in rapidità. Per aumentare la precisione, si possono fare tiri in elevazione a canestro dopo tre palleggi o, ponendosi con le spalle al canestro, fare tiri cercando di centrare il canestro per poter migliorare il proprio equilibrio. Eseguire dei salti sul posto prima di tirare aumenta la resistenza e la potenza delle gambe. Si possono fare esercizi a coppie per poter rafforzare la complicità tra gli atleti e favorì una maggiore collaborazione durante le partite. Il basket è un gioco di squadra che richiede un forte senso di fiducia tra tutti i membri del team. I tiri liberi sono molto importanti e possono determinare l’andamento di una partita. Se si è chiamati ad eseguirli si può avvertire molta pressione. È opportuno rilassarsi, abbassare le spalle, respirare e contare sulla potenza delle proprie gambe. La concentrazione è essenziale per riuscire a fare canestro, per essere precisi e per mantenere l’equilibrio. La frequenza di allenamento, per poter diventare un ottimo atleta, è determinante. Occorre fare pratica almeno tre volte alla settimana, in base alle competizioni in programma e alla loro importanza. Più ci si allena, più ci si sentirà sicuri di se stessi, più sarà probabile l’esecuzione di un tiro perfetto. Per potersi allenare correttamente è opportuno avere il giusto abbigliamento e la giusta attrezzatura. Puoi trovare tutto ciò che ti occorre nei negozi di articoli sportivi: cerca su PagineGialle quello più vicino a te.
La palla da basket è un accessorio immancabile per tutti gli appassionati di pallacanestro che vogliono continuare ad allenarsi e a divertirsi sotto al canestro anche a casa, al campetto o al parco. E potrebbe anche diventare una bella idea per un regalodi Natale per gli amici sportivi, magari in abbinamento a un buon paio di scarpe da basket! Scegliere la giusta palla da basket però non è scontato: come deve essere fatta quella “ufficiale”? E quali sono il peso e le misure ideali per ciascuna fascia di età? C’è differenza tra un pallone da basket da interno e uno da esterno? Qui trovi le risposte a queste e ad altre domande. Peso e misure della palla da basket Shutterstock Iniziamo col dire che i primi palloni da basket erano fatti con una semplice camera d’aria ricoperta con porzioni di pelle legate insieme. Già a partire dagli anni Novanta però i materiali sintetici, più resistenti ed economici, hanno iniziato a sostituire la pelle e da pochi anni anche i palloni da competizione ufficiali della NBA sono fatti in questo modo. Nel momento in cui devi scegliere una palla da basket, quindi, devi tenere presente prima di tutto l’uso che intendi farne. I palloni usati nelle competizioni ufficiali, infatti, devono rispettare determinati standard che in Italia sono definiti dalla FIP, ovvero la Federazione Italiana Pallacanestro. Secondo la FIP, il pallone da basket deve essere arancione e diviso in otto spicchi separati da sottili scanalature. La superficie deve essere ruvida e i materiali consentiti sono cuoio, gomma o materiali sintetici. La grandezza e il peso variano in base all’età e al sesso. Nelle competizioni degli uomini adulti la circonferenza della palla da basket è compresa tra 74,9 e 78 cm e il diametro tra 23,8 e 24,8 cm, per un peso compreso tra 567 e 650 g; mentre per le donne la circonferenza va da 72,4 a 73,7 cm e il diametro da 23 a 23,5 cm, per un peso compreso tra 510 e 567 g. La FIP pone delle regole anche per quanto riguarda la pressione del pallone da basket, che deve essere tale da fare in modo di generare un rimbalzo a un’altezza compresa tra 1,2 e 1,4 metri quando la palla viene lasciata cadere sul campo da gioco da 1,8 m di altezza. Palla da basket taglia 5: quando si usa? Se la palla da basket non deve essere usata in una competizione ufficiale, ovviamente può essere scelta con maggiore libertà. Ad esempio, in commercio, oltre ai classici modelli arancioni, ce ne sono anche di altri colori: neri, blu, bicolor… È però utile scegliere la palla da basket pensando all’età di chi dovrà usarla: anche i palloni da basket che si usano per giocare senza troppe pretese hanno infatti taglie diverse. La palla da basket taglia 1 è indicata per i bambini e le bambine da 2 a 4 anni: ha un peso ridotto e in genere è realizzata con materiali meno rigidi. La taglia 3 è pensata per la fascia 4-6 anni: anche in questo caso il peso è adeguato alla fisicità dei bambini e delle bambine di questa età, che possono trovare nel basket un ottimo sport per divertirsi in modo sano. Si passa poi alla palla da basket taglia 5, che è di solito consigliata alle bambine e ai bambini da 7 a 13 anni, ma potrebbe anche essere usata dai 4-5 anni in su. Questo tipo di pallone da basket è generalmente più leggero rispetto a quelli per adulti ed è adatto a essere usato sia outdoor sia indoor. Le ragazze dai 14 anni in su e le donne adulte usano invece i palloni da basket taglia 6. Per i ragazzi dai 14 anni in su e gli uomini adulti c’è invece la palla da basket taglia 7, la più grande. Sia i palloni taglia 6 sia i palloni taglia 7 sono usati tendenzialmente dai giocatori e dalle giocatrici più esperte, dunque sono disponibili in diverse varianti. Esistono palle da basket pensate esclusivamente per l’uso outdoor e altre indicate per l’indoor, ma anche palloni omologati per specifiche federazioni oppure indicati per particolari modalità di gioco (ad esempio 3×3). A cambiare possono essere anche la resistenza, la leggerezza e la sensazione al tatto. Come scegliere la palla da basket Shutterstock Riassumendo, quando devi scegliere una palla da basket devi sapere prima di tutto se verrà usata in una competizione ufficiale e in secondo luogo il sesso e l’età di chi andrà a giocarci, così da selezionare la taglia giusta (e di conseguenza anche la grandezza e il peso ideali). Ma non solo. Ci sono anche altre caratteristiche che è utile tenere a mente quando scegli il pallone da basket. I palloni in gomma sono di solito molto resistenti e durevoli, così come quelli fatti con materiali plastici tecnici: sono quindi un’opzione preferibile per giocare a basket in strada, al parco o all’aperto, dove è facile trovare superfici abrasive (sassolini, asfalto…). I palloni in cuoio o in materiali sintetici sono invece una buona scelta per chi gioca sul parquet o al chiuso. Quanto costa un pallone da basket Il costo di un pallone da basket è estremamente variabile e può andare dai 5 agli oltre 200 euro: dipende dalla grandezza, dal peso, dalla marca, da quanto il materiale è di qualità e resistente e dalle altre caratteristiche tecniche della palla. I palloni per principianti costano tendenzialmente meno, mentre quelli per giocatori esperti hanno costi più elevati (ma ovviamente garantiscono performance migliori). Cerca su PagineGialle i negozi di articoli sportivi della tua zona e compra la migliore palla da basket adatta alle tue esigenze, ma anche tutto il necessario per la tua prossima sessione di gioco sotto il canestro (a partire da un buon borsone per la palestra).
L’albero di Natale è una decorazione simbolo del periodo natalizio, che viene allestito dalle famiglia e abbellito con fiocchi, palline, luci, pendagli. La sua realizzazione rappresenta un momento da vivere tra i propri cari, in allegria, e diverte grandi e piccini. Alla sua base o nelle sue vicinanze viene collocato il presepe o i regali. L’albero utilizzato come base è generalmente un abete o un pino, che può essere sia artificiale, in plastica o materiale sintetico, sia reale. Gli alberi di Natale, le luci e le decorazioni si trovano facilmente in commercio a Roma, sia in negozi, che in vivai che si occupano della vendita di piante e di fiori. Dimensione e tipologia vanno scelti in base allo spazio a propria disposizione e alla possibilità di prendersi cura dell’albero anche durante il resto dell’anno. Scopriamo dove comprare l’albero di Natale a Roma, quale acquistare e come decorarlo. Albero di Natale, artificiale o naturale: quale scegliere? Shutterstock Quando si acquista il primo albero di Natale, la prima scelta da compiere è quella tra un albero vero o uno artificiale. Entrambe le soluzioni hanno con sé dei vantaggi e degli svantaggi e un importante riflessione deve essere fatta sulla sostenibilità della propria decisione. Un albero vero è, senza ombra di dubbio, meno inquinante, poiché non vengono utilizzati materiali sintetici per la sua realizzazione. Sono da preferire abeti o pini, presenti in abbondanza in natura, che offriranno anche un aspetto più realistico alle decorazioni. Gli alberi veri sono estremamente resistenti e possono essere utilizzati per molti anni. L’importante è prendersene cura nel modo giusto durante tutto il resto dell’anno, lasciandoli all’aperto e annaffiandoli al bisogno. Chi ha spazio in giardino, può decidere di ripiantarlo e donargli nuova vita. Pini e abeti sono perfetti per essere decorati, riescono a tenere il peso delle decorazioni e delle lucine e non si rovinano se posizionati in casa per le settimane di festa. Tuttavia, possono sporcare maggiormente, poiché tendono a perdere aghi, corteccia e altri elementi. Gli alberi artificiali sono la scelta giusta per chi non possiede spazi all’aperto e non può prendersi cura di un albero reale. È sempre bene sceglierne uno resistente e di buona qualità, che possa essere riutilizzato per più anni possibili. Se si vuole un albero che riproduca fedelmente un albero reale si deve optare per un prodotto in polietilene, con rami e aghi tridimensionali e folti. Albero di Natale, dimensioni e decorazioni Gli alberi grandi sono molto scenografici, ma non tutti possono optare per questa soluzione. Quando si sceglie un albero occorre tener conto degli spazi e assicurarsi che non ostruisca i passaggi e che, sia in larghezza che in altezza, ci sia spazio sufficiente. Nei negozi e nei vivai se ne trovano di ogni grandezza: alti e molto folti, alti e affusolati, di media altezza o piccoli, da collocare sopra mobili e credenze. Per decorare l’albero di Natale servono delle luci, che possono essere fredde, calde e multicolor. Attenzione al filo: il colore deve essere il più simile possibile a quello dell’albero. Ad esempio, se l’albero è bianco, sono da evitare i fili verdi. La lunghezza e il numero delle luci devono essere proporzionati alla grandezza dell’albero. Le decorazioni devono essere sufficienti per riempire tutta la superfice. I colori degli addobbi dipendono dal proprio gusto personale e dalla propria creatività. Dove comprare l’albero di Natale a Roma Shutterstock Se si desidera acquistare un albero vero, a Roma sono presenti numerosi vivai a cui rivolgersi. In Via della Maglianella, 51 è presente Vivaio Roma Garden, aperto tutti i giorni i giorni della settimana. Vi si può trovare il consiglio di esperti per la progettazione dei propri spazi verdi, sia in casa che all’esterno. Nel periodo che precede il Natale si possono trovare alberi di Natale veri, di differente tipologia. Quelli in vendita nel vivaio vengono tutti prodotti in Italia, da coltivazioni controllate e certificate, in modo da ridurre notevolmente l’impatto sull’ambiente. In catalogo sono spesso presenti abeti, abeti argentati e Picea. Oltre agli alberi, è possibile acquistare corone e centro tavola realizzai con rami veri di abete, scatole di muschio per il presepe e tanto altro ancora. Poco fuori Roma, precisamente a Pomezia (RM) in Viale Danimarca, 80, c’è il Vivaio Crescenzo, che opera sul territorio e nel settore dal 1976. Propone una vasta scelta di piante e fiori, con una particolare specializzazione su semi e piante di peperoncini, e accessori come irrigatori, vasi, attrezzi e tanto altro. Nel periodo che precede il Natale vi si trovano facilmente alberi di dimensioni e tipologie differenti, come abeti e agrifogli. Gli alberi di Natale artificiali sono reperibili in qualsiasi centro commerciale e negozio di decorazioni. Se vuoi acquistare un albero di Natale vero, recati presso i vivai di piante e fiori. Puoi trovare quelli più riforniti e vicini a te consultando PagineGialle.
Pasticceria Sanremo, dal 1972 dolci e gelati artigianali Scegliere la Pasticceria Sanremo a Badia Polesine in provincia di Rovigo significa poter apprezzare una lunga tradizione nel settore della preparazione di dolci e gelati artigianali. Aperto nel 1972, questo laboratorio di alta pasticceria nasce grazie all’inventiva e all’esperienza di Olindo Meneghin che tra le altre cose è stato prezioso collaboratore di Angelo Motta, storico pasticcere italiano ricordato anche per aver creato il primo panettone. Oggi la pasticceria viene gestita dal figlio di Olindo, Paolo che con grande entusiasmo e competenza porta avanti una vera e propria tradizione di famiglia. Ogni giorno è possibile apprezzare e degustare tantissime tipologie di prodotti di pasticceria fresca e secca preparati con l’utilizzo di ingredienti genuini reperiti presso fornitori di fiducia. C’è la classica pasticceria mignon, torte di qualsiasi tipologia e la possibilità di richiedere il servizio per personalizzare la torta per un evento speciale come il compleanno, la prima comunione, il battesimo di un bambino e tanti altri. Inoltre in questo laboratorio si prepara con grande passione un ottimo gelato artigianale disponibile in tante varianti di gusto da consumare sul cono oppure in coppetta. Materie prime di qualità per dolci e gelati genuini Da sempre la politica della Pasticceria Sanremo è stata quella di offrire al cliente un prodotto di qualità che permettesse di soddisfare le aspettative per quanto concerne l’apporto nutrizionale e soprattutto il gusto. Nel laboratorio vengono preparate ogni giorno tante tipologie differenti di dolci, frutto di tanti anni di esperienza. Ci sono proposte di pasticceria secca e fresca come biscotti, pasticcini, torte per ricorrenze speciali oppure le torte nuziali che possono essere ottenute in forme differenti. La struttura si occupa anche di pasticceria mignon e di alcuni prodotti tipici del territorio come il panettone artigianale preparato con ingredienti genuini. Il gelato artigianale è un altro punto di forza della pasticceria. Vengono utilizzati diversi ingredienti freschi come la frutta ma anche creme particolari per offrire l’opportunità a chiunque di apprezzare un buon gelato sul cono oppure in coppetta. Torte personalizzate per ogni occasione Tra i numerosi servizi offerti dalla Pasticceria Sanremo c’è anche quello dedicato alla preparazione di gustose e sofisticate torte personalizzate per ogni occasione. Le torte sottolineano con gusto e qualità alcuni momenti speciali della propria vita come il compleanno, il matrimonio, la prima comunione del proprio bambino piuttosto che il conseguimento della laurea. Dunque meglio rivolgersi ad una pasticceria tradizionale ed esperta come Pasticceria Sanremo per avere a disposizione l’opportunità di realizzare delle torte su misura sia per quanto concerne le forme e le dimensioni sia per quanto riguarda la farcitura. Possono essere composte in diversi modi magari scegliendo il pan di spagna in abbinamento con crema pasticcera e pasta sfoglia e senza dimenticare le altre proposte che prevedono la crema inglese, il cioccolato, panna e non solo. Contatta la Pasticceria Sanremo per qualsiasi genere di esigenza e per effettuare un ordine.
Con sede a Milano, lo studio associato del Dr. Sebastiano Accetta e della Dott.ssa M.G. Vota è stato fondato nel 2000 per offrire ai suoi pazienti trattamenti esclusivi per guarire i disturbi oculistici di svariata natura. Il centro medico è dotato di macchinati tecnologici di ultima generazione che consentono di individuare la diagnosi in modo sicuro al 100% e curare qualsiasi patologia oculare, negli adulti e nei bambini. Gli oculisti presenti nello studio sono professionisti qualificati in costante formazione, che lavorano da anni con dedizione mettendo a disposizione esperienza e competenza offrendo solo il meglio ai loro pazienti. Inoltre, l’impiego della pachimetria e delle tomografia ottica, meglio conosciuta come OCT, permettono di fare prevenzione riconoscendo quei problemi che potrebbero compromettere il corretto funzionamento della vista. Tra i servizi disponibili presso lo studio associato del Dr. Sebastiano Accetta e della Dott.ssa M.G. Vota è possibile eseguire il campo visivo computerizzato e la topografia corneale che consente di curare quelle complicanze della vista causate da patologie sistemiche come l’ipertensione, il diabete e l’ipo o l’ipertiroidismo. Presso il centro si eseguono anche ecografie oculari, fluorangigrafia retinica, e i trattamenti alla retina con il laser. Il punto di forza dello studio medico, oltre alla competenza e alla professionalità, è la cura nel rapporto con il paziente. Ciascun oculista, infatti, offre assistenza, cortesia e professionalità a 360 gradi, instaurando un rapporto di fiducia e trasparenza che permette a ogni assistito di sentirsi a proprio agio. Ambienti sanificati, accoglienza e sensibilità verso ogni paziente Grande importanza viene data all’ambiente, costituito da diverse stanze dedicate all’attività diagnostica, alla chirurgia e alle visite di routine. Ogni spazio contiene macchinari all’avanguardia che sono sottoposti a manutenzione costante e vengono utilizzati solo dopo un’adeguata formazione. Gli ambienti confortevoli, il personale attento alle esigenze dei pazienti in attesa e la competenza degli oculisti permettono di stabilire una compliance maggiore con ogni assistito. Questo significa che la modalità di visita, la programmazione di eventuali interventi e il piano terapeutico vengono presentati in modo dettagliato per rispondere alle esigenze di trattamento in modo adeguato e specifico e consentendo all’ammalato di vivere il periodo di degenza o cura farmacologica senza traumi, soprattutto se si tratta di bambini. A tal fine, lo studio associato del Dr. Sebastiano Accetta e della Dott.ssa M.G. Vota è dotato di personale abilitato alle visite oculistiche pediatriche, offrendo ai piccoli pazienti un ambiente tranquillo e dotato delle attrezzature adatte per eseguire visite specialistiche. Studio medico associato del Dr. Sebastiano Accetta e della Dott.ssa M.G. Vota: metti i tuoi occhi in mani sicure Lo studio medico associato del Dr. Sebastiano Accetta e della Dott.ssa M.G. Vota svolge attività chirurgica per il trattamento del glaucoma, cataratta e le malattie della retina e del vitreo, oltre allo strabismo, le patologie delle vie lacrimali, delle palpebre e dell’orbita, impiegando il laser giallo. Per la diagnostica, invece, il laboratorio è dotato di macchinari altamente innovativi per l’esame Oct nervo ottico e macula, l’esame angio retinico e la biometria oculare. Il dottor Accetta svolge anche attività di volontariato come segretario di Vision+ Onlus operante sia in Italia sia all’estero, mettendo a disposizione la sua professionalità per visite e progetti. Chiama lo studio medico oculistico dei dottor Sebastiano Accetta e dottoressa Maria Gabriella Vota per trovare professionisti attenti, scrupolosi e preparati, in grado di aiutarti a superare qualsiasi problema della vista e a ritrovare la salute dei tuoi occhi.
Lo Studio Medico associato del Dr. Sebastiano Accetta e della Dott.ssa M.G. Vota, con sede a Milano, è al servizio dei pazienti per garantire competenza e qualità. Il team di oculisti si aggiorna costantemente su tutte le novità del settore e mette a disposizione l’esame del campo visivo computerizzato, un test non invasivo che permette di misurare l’area di spazio percepita dall’occhio, in modo da stabilire eventuali problematiche provocate da malattie oculari come il glaucoma, maculopatie, patologie del nervo ottico, distacco della retina e molto altro. Le visite e gli esami specialistici eseguiti presso lo studio medico associato del Dr. Sebastiano Accetta e della Dott.ssa M.G. Vota consentono di mantenere sotto controllo la progressione delle patologie e l’efficacia dei trattamenti, valutando in maniera mirata e funzionale la salute degli occhi. Studio medico associato del Dr. Sebastiano Accetta e della Dott.ssa M.G. Vota: terapie oftalmologiche e tomografia ottica Il centro medico del Dr. Sebastiano Accetta e della Dott.ssa M.G. Vota è stato fondato nel 2000 per offrire ai pazienti trattamenti di alto livello, al fine di curare i disturbi della vista di varia entità. Lo studio è dotato di strumentazioni sofisticate, utili per diagnosticare in maniera rapida e sicura la presenza di malattie oculari sia negli adulti sia nei bambini. Gli specialisti vantano una lunga esperienza e si avvalgono della pachimetria corneale, un test oculistico indolore utile per misurare lo spessore della cornea e verificare la presenza di eventuali gonfiori. Si esegue inoltre l’OTC (tomografia ottica computerizzata), un esame diagnostico non invasivo che utilizza un raggio laser per realizzare immagini precise degli strati del nervo ottico, della cornea e della retine, ottenendo una diagnosi precoce delle malattie che colpiscono la retina. Grazie all’Angio-OCT è possibile elaborare un’immagine dettagliata dei vasi sanguigni della retina, eseguendo un esame rapido e indolore, utile per monitorare lo sviluppo di una patologia retinica. Gli oculisti sono specializzati anche in oftalmologia pediatrica per la prevenzione, la diagnosi e la cura dei disturbi ottici che colpiscono i bambini, con un focus specifico sullo sviluppo visivo. Si effettuano screening frequenti, anche in assenza di sintomi, per la diagnosi di astigmatismo, miopia, ipermetropia e strabismo. Studio medico associato del Dr. Sebastiano Accetta e della Dott.ssa M.G. Vota: visite ortottiche e chirurgia della cataratta Presso lo studio medico è possibile rilevare la presenza di complicanze oculari in corso di patologie sistemiche (diabete, ipertensione, ipo-ipertiroidismo ecc.) mediante esami come l’ecografia oculare, che sfrutta gli ultrasuoni per analizzare le strutture interne dell’occhio. Si eseguono trattamenti laser della retina e della cataratta secondaria e visite ortottiche per valutare la funzionalità e la motilità della struttura dell’occhio, escludendo la presenza di anomalie. Grazie all’uso di tecnologie avanzate, gli specialisti sono in grado di diagnosticare le malattie del vitreo e della retina, oltre a quelle che colpiscono le palpebre, l’orbita e i disturbi delle vie lacrimali. I principali servizi di punta sono la chirurgia della cataratta, che consiste in un intervento rapido e indolore della durata di circa 20 minuti e la microchirurgia del glaucoma, un’operazione minimamente invasiva che garantisce tempi di recupero brevi. In relazione ai temi etico-sociali, il Dott. Sebastiano Accetta svolge il ruolo di segretario presso la Vision + Onlus, che opera sia sul territorio italiano sia all’estero per visite e progetti. Chiama lo studio medico e fissa un appuntamento per una visita oculistica.
Fondata nel 1990 da Angela Lisci, che ne è tuttora la proprietaria, La Boutique dell’Auto di Nettuno, è un negozio che propone da sempre alla sua clientela ricambi per auto e moto di varie marche, oltre ad accessori di qualità, e riesce a offrire un servizio cortese e professionale mettendo a disposizione dei clienti una grande esperienza nel settore. Presso il negozio sono disponibili anche prodotti da utilizzare per la pulizia dell’auto e della moto e catene da neve. I migliori accessori per autovetture e moto Presso La Boutique dell’Auto si possono trovare ricambi per auto e moto nazionali ed esteri, disponibili grazie alla fitta rete di contatti che sono stati perfezionati nel corso degli anni e garantiscono un range di alta qualità e grande affidabilità nella consegna. Una delle caratteristiche importanti è quella della conduzione familiare del negozio che punta con grande evidenza alla fidelizzazione della propria clientela dispensando anche consigli sui vari prodotti e sull’installazione a bordo dei vari accessori. Il personale del negozio è cortese e formato su tutti gli aspetti della ricambistica e accessori per auto e moto ed in grado di soddisfare tutte le richieste dei clienti. Tra i servizi che vengono svolti presso la Boutique dell’auto, uno di quelli che vanno per la maggiore è senza alcun dubbio il tuning, che offre un ventaglio di scelta molto esteso per quanto riguarda le elaborazioni per le autovetture. Il negozio di Nettuno propone ricambi sia per monovolume, utilitarie, macchine sportive, fuoristrada, moto da cross e da strada e ciclomotori. Tra questi anche marmitte conformi all’originale oppure dotate di elaborazione che consentono di migliorare le prestazioni, componenti per il cambio, kit frizione, frecce direzionali, freni, clacson e lampadine di tutti i modelli e potenze. Accessori per tutte le stagioni e per le varie condizioni di guida Per affrontare la stagione fredda, l’autovettura deve essere equipaggiata di prodotti che assicurino sia una ottima performance che un ottimo target di sicurezza qualunque sia il fondo stradale sul quale si transita. Per questo presso La Boutique dell’Auto si possono acquistare delle catene da neve selezionate in base alla vettura. In alternativa sono disponibili anche diverse tipologie di calze per pneumatici, che sono in grado di fornire valide garanzie anche su asfalto ghiacciato e su strade innevate, evitando sbandamenti dell’auto nelle curve e eccessivi prolungamenti dello spazio di frenata. Per i vari periodi dell’anno, con condizioni atmosferiche estreme, oppure con afoso caldo estivo, il negozio mette a disposizione della clientela accessori come i copriauto antigrandine, oppure parasole e tendine, che oltre a proteggere gli occupanti dell’auto garantiscono anche una certa privacy. A livello territoriale, l’attività del negozio si rivolge non soltanto ad Anzio e Nettuno, ma anche a zone come Latina e Aprilia, e si espande fino a Roma. Il negozio ha la possibilità di offrire delle consulenze tecniche in grado di risolvere i possibili dubbi e di gestire le richieste del cliente tramite il canale whatsapp, Contattare La Boutique dell’Auto di Nettuno per l’acquisto di ricambi ed accessori per auto e moto è molto semplice e mette al riparo il cliente da ogni problema con la certezza di effettuare la scelta tra una grande quantità di prodotti di qualità, garantiti nel tempo e perfettamente applicabili su tutte le tipologie di veicoli.
Quando si fa la spesa occorre essere molto attenti a ciò che si inserisce nel proprio carrello. Devono essere presenti ingredienti che permettano la preparazione di diversi piatti da gustare durante la settimana, di seguire un’alimentazione sana e corretta. Le verdure non possono mancare, perché sono ricche di vitamine, antiossidanti e di proprietà preziose per la salute delle persone. Conoscere quali sono gli ortaggi più salutari consente di fare una spesa consapevole e di diminuire il rischio di insorgenza o di peggioramento di alcune patologie. Oltre a preferire quelli di stagione, preferibilmente a chilometro zero o presi dai contadini della zona. Jaclyn London, dietista che opera presso il Mount Sinai Hospital, e Valerie Agyeman, dietista esperta di salute femminile, hanno collaborato e stilato una lista di ortaggi da inserire frequentemente nel proprio carrello della spesa e nella propria dieta. Scopriamo quali sono. Carote, Melanzane e altri ortaggi molto amati: quali inserire nella lista della spesa Shutterstock Molti degli ortaggi selezionati dagli esperti fanno parte della dieta mediterranea e probabilmente sono già presenti nella lista della spesa di molti italiani, anche senza la consapevolezza di quanto possano far bene alla salute. Tra quelli più amati ci sono, senza ombra di dubbio, le melanzane. Si tratta di verdure gustosissime, che si possono utilizzare in numerose preparazioni, sia come accompagnamento che come protagoniste del piatto. Hanno proprietà benefiche notevoli. Ricche di fibre solubili, aiutano a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo. Gli antociani, antiossidanti, che contengono in gran quantità riducono la possibilità di incorrere in alcune malattie. Le melanzane contengono vitamine del gruppo B e potassio. Hanno effetti positivi sul metabolismo e sul sistema cardiaco e proprietà anti aging, antinfiammatori e antitumorali. Non possono mancare i pomodori, che impreziosiscono tantissime ricette della tradizione culinaria italiana. Si tratta di un vero e proprio toccasana, poiché le proprietà nutrizionali sono lodevoli e gli effetti positivi sulla salute sono diversi. Sono fonte di potassio, fosforo, folati, vitamina C e vitamina K. Contengono licopene, la sostanza che conferisce il colore rosso all’ortaggio e riduce il rischio di malattie cardiovascolari. Potrebbero proteggere contro i tumori, grazie alle proprietà antiossidanti, riducono la pressione arteriosa, combattono l’invecchiamento, favoriscono la digestione, la buona salute delle ossa, la diuresi e riducono la possibilità di crampi muscolari. Le cipolle hanno una funzione antibatterica, antinfettiva, migliorano la salute dei reni, dell’intestino e la funzionalità epatica, aiutano a prevenire alcuni tipi di cancro e sono consigliate ai diabetici, a chi ha problemi cardiovascolari o a chi soffre di artrite, artrosi o dolori muscolari. A tavola, conferiscono sapore inconfondibile ai piatti. Utilizzate per preparare antipasti, primi, secondi e persino dessert o come spuntino salutare, le carote sono un toccasana. Sono ricche di fibre, vitamine e sali minerali, posseggono vitamine K, vitamina C e potassio. Favoriscono la salute dell’occhio, possono aiutare nella prevenzione di alcuni tumori, garantiscono una corretta motilità intestinale e sono l’ideale per chi segue un regime alimentare volto al dimagrimento o contenimento del peso . Le patate dolci forniscono betacarotene, un valido antiossidante e che è un ottimo alleato per la salute di occhi, pelle e capelli. I peperoni sono ricchi di vitamina A, vitamina C, potassio e fibre. Migliorano l’umore e le difese immunitarie. I funghi favoriscono la produzione di globuli rossi e sono ricchi di vitamine appartenenti al gruppo B. Ortaggi da avere in frigo o in dispensa: quali scegliere I broccoli devono essere inseriti nella propria lista della spesa ogni volta che se ne presenta l’occasione, poiché hanno tantissime proprietà benefiche per l’organismo. Ricchi di vitamina C, vitamina A, vitamina K e altri micronutrienti come zinco, ferro e sali minerali, proteggono occhi e ossa e aiutano a prevenire alcune tipologie di tumore. Riducono il rischio di malattie cardiovascolari e sono utili nella dieta di chi soffre di diabete. Possono essere mangiati crudi o possono essere cotti al vapore. Chi non ama i broccoli, può optare per il cavolo riccio, o kale, che contiene tante vitamine, potassio, calcio, magnesio e altri minerali. Favorisce una buona circolazione, la salute delle ossa, ha poche calorie e può essere inserito nelle diete volte al dimagrimento, è un ottimo antiossidante, combatte l’invecchiamento, protegge il cuore. È un valido antinfiammatorio, antivirale e antitumorale. Infine, non possono essere lasciate sugli scaffali le rape, ricche di fibre e micronutrienti, gli asparagi, dall’effetto diuretico, i cavolfiori, che contengono quantità notevoli di vitamina C, i fagiolini, che abbassano il colesterolo cattivo, e le barbabietole, che contengono i folati che favoriscono la produzione di globuli rossi. Per acquistare gli ortaggi più salutari occorre rivolgersi ad un negozio di alimentari che ogni giorno propone verdure e frutta fresca. Per trovare quello più vicino a te puoi consultare PagineGialle.
Esistono dei cibi che, grazie ai nutrienti che contengono, hanno la capacità di favorire l’abbronzatura. Intendiamoci: non fanno miracoli, ma se il desiderio dell’estate è avere una tintarella invidiabile è di certo utile non farli mancare nella propria dieta quotidiana. Il primo passo, allora, è prenotare subito sdraio e ombrellone in spiaggia, magari in una delle destinazioni di mare più gettonate di questa estate. Il secondo passo è mettere in borsa una buona crema solare, che è fondamentale applicare quotidianamente (e più volte) prima e durante l’esposizione al sole. Il terzo passo è leggere questo articolo e conoscere tutti i «cibi abbronzanti» dell’estate da segnare subito sulla lista della spesa. Cibi per l’abbronzatura: quali sono Shutterstock Come accennato, alcuni cibi possono contribuire all’abbronzatura a causa dei nutrienti e delle sostanze che contengono: tra questi, i primi da citare sono sicuramente la vitamina A e i carotenoidi. Bisogna sapere che l’abbronzatura deriva dalla melanina, un pigmento che, in risposta ai raggi UV, aumenta la propria concentrazione e conferisce il tipico colore bruno alla pelle. I carotenoidi sono delle sostanze presenti in diversi alimenti e, se assunti in grandi quantità, possono contribuire a far depositare a livello cutaneo alcuni pigmenti: questi, sovrapponendosi alla melanina, possono intensificare l’abbronzatura. La vitamina A è importante invece per la sua azione antiossidante e protettiva. I raggi UVA e UVB possono infatti danneggiare la pelle causando malattie cutanee e anche la formazione in eccesso di radicali liberi, molecole instabili collegate all’invecchiamento precoce. La crema solare è essenziale per difendersi da UVA e UVB ma, in aggiunta a questo filtro esterno, arriva un piccolo aiuto anche dalla vitamina A, che è capace appunto di neutralizzare l’eccesso di radicali liberi. Anche la vitamina Ce la vitamina E hanno questa stessa azione antiossidante, dunque sono preziose alleate della pelle “stressata” dall’esposizione al sole. La vitamina E agisce ancora meglio in sinergia con il selenio, un minerale dall’effetto anti-radicali liberi. Inoltre, la vitamina C partecipa alla formazione del collagene, che garantisce elasticità e sostegno all’epidermide. Frutta e verdura estiva per l’abbronzatura Shutterstock Sulla lista della spesa dell’estate, insomma, non possono mancare le fonti di carotenoidi, che sono ad esempio presenti nella frutta e nella verdura di stagione: albicocche, anguria, asparagi, carote, indivia, lattuga, melone, peperoni rossi e pomodori. I carotenoidi si trovano anche in broccoli, cachi, cavolo, spinaci e zucca. La vitamina A si trova invece in alcuni cibi di origine animale, come uova, latte e derivati. La vitamina A e i carotenoidi sono sensibili al calore: se ne assumono maggiori quantità quando gli alimenti, se possibile, vengono consumati crudi o dopo una breve cottura. Inoltre, sono liposolubili, cioè vengono meglio assimilati dal nostro corpo in presenza di un grasso. Se prepari un’insalata fredda di carote grattugiate, pomodorini, spinacino fresco e peperoni rossi, dunque, non dimenticare di condire con olio extravergine di oliva oppure di aggiungere un cucchiaino di semi oleosi, come semi di chia, di sesamo, di girasole e di canapa. Via libera anche agli agrumi, ai broccoli, alle fragole, ai kiwi, ai lamponi, al mango, alla papaia e al ribes nero: sono tutte fonti di vitamina C, come anche i già citati spinaci, pomodori, cavoli e peperoni. Se metti nel piatto anche avocado, mandorle, noci, nocciole, pistacchi e oli vegetali (come l’extravergine di oliva), ti assicuri inoltre anche una buona quota dell’insostituibile vitamina E. Cipolle, aglio, funghi, sedano, formaggi stagionati, carne, tuorlo d’uovo e alcuni tipi di pesce (come frutti di mare, sardine e tonno) contribuiscono invece a rinsaldare le scorte di selenio. Cibi estivi per abbronzarsi: le idee I cibi estivi che aiutano l’abbronzatura sono numerosi, come si nota dall’elenco dei paragrafi precedenti. E sono tante le idee fresche e sfiziose per abbinarli nello stesso piatto. Per pranzo (comodo anche da portare in spiaggia) si potrebbe ad esempio preparare un’insalata fredda con cereali integrali, tipo orzo, riso nero e farro, da abbinare a ceci, tonno, carote e pomodorini. Orzo, farro e ceci, così come gli altri cereali e legumi, sono una fonte di zinco, che aiuta a proteggere la pelle dai radicali liberi. In alternativa, è perfetto anche il freschissimo gazpacho di pomodoro, la zuppa fredda di origine spagnola che è una vera bomba di vitamine e antiossidanti benefici per la pelle e per l’abbronzatura. Per merenda via libera a una macedonia, a un piatto di cubetti di anguria con la menta oppure a un frullato casalingo, ad esempio con cetriolo, zenzero, agrumi e mango oppure con lamponi, fragola, mela e sedano. È importante preparare la bevanda appena prima del consumo, se possibile: più passa il tempo, più le benefiche vitamine salva-abbronzatura si riducono. A colazione si può mangiare invece una ciotola di yogurt bianco con albicocche a pezzetti, miele e noci oppure una fetta di pane tostato con avocado spalmato, germogli, semi di sesamo e uovo in camicia. Per cena ci si può orientare su un secondo di pesce con un contorno di nocciole o anche sulla classica abbinata estiva di prosciutto crudo e melone. Una volta stilata la lista della spesa, non rimane altro da fare se non riempire la dispensa di cibi per l’abbronzatura. Affidati a PagineGialle e cerca i negozi di alimentari più vicini.
Una vita lunga e sana è quello che tutti si augurano per sé stessi e per i propri cari. Per ottenerla occorre avere uno stile di vita ottimale, abitudini salutari, evitare cibo spazzatura e tanto altro ancora. Durante il Dolomiti Wellness Festival, a Pinzolo, a Madonna di Campiglio (TN), che si è tenuto dal 2 luglio 2023 al 9 luglio, sono state individuati alcuni comportamenti che favoriscono il benessere psicofisico e che permettono un allungamento dell’aspettativa di vita. Al Dolomiti Wellness Festival ci si è focalizzati sull’importanza di trascorrere del tempo a contatto con la natura, i partecipanti hanno potuto partecipare ad una giornata di screening e al Longevity Check Up 7+, a incontri e concerti e hanno potuto imparare a prendersi cura di sé, scoprendo quali sono le sette abitudini per poter vivere meglio e a lungo. Natura, prevenzione e i 7 fattori di rischio da contrastare Per poter vivere a lungo è necessario prevenire. È ciò che permette di individuare in tempo le malattie e di individuare quali cambiamenti apportare nella propria vita. Sette sono i fattori di rischio per la salute cardiovascolare: fumo, mangiare poca frutta e verdura, avere una vita sedentaria, essere in sovrappeso o soffrire di obesità, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e il diabete. Essendone consapevoli si può intervenire per cambiare il proprio stile di vita e adottarne uno più sano. Se sette sono i fattori di rischio, altrettanti sono i comportamenti da adottare per migliorare: non fumare, mangiare almeno 3 porzioni di verdura e frutta quotidianamente, fare attività fisica, controllare il proprio peso e i valori di glicemia, colesterolo e pressione. L’attività fisica è necessaria a qualsiasi età ed è ancora meglio se viene fatta a contatto con la natura. All’aria aperta si possono fare esercizi, lunghe camminate veloci, corse e tanto altro ancora. Oltre a permettere di controllare meglio il proprio peso, ha effetti positivi sulla massa muscolare. La massa e la performance muscolare dei partecipanti sono stati misurati durante il Festival poiché i muscoli possono essere un importante aiuto nel futuro. Benessere ed estate, perché è il periodo migliore per cambiare abitudini Shutterstock L’estate è il periodo migliore per iniziare a cambiare abitudini, poiché ci sono maggiori momenti di relax, di riflessione e più opportunità per cambiare la propria routine e stare a contatto con la natura. Si può iniziare a fare delle passeggiate, correre, bere tanta acqua e mangiare più frutta e verdura, che abbonano durante la bella stagione. L’estate permette di vivere la natura con leggerezza e spensieratezza, di entrare in armonia con ciò che ci circonda e di migliorare il benessere del corpo e quello mentale. Si possono visitare spiagge, boschi e prati, allontanarsi dalla città e trovare maggiori stimoli. Si tratta di buone abitudini che, se assunte in questo periodo, sarà più facile mantenere durante l’inverno e quando si tornerà ai propri impegni quotidiani. Al fianco dell’attività fisica, è necessario nutrirsi in maniera sana a seconda delle proprie esigenze. Per riuscire a raggiungere i propri obiettivi è importante rivolgersi ad un nutrizionista, in grado di guidare verso una sana alimentazione senza dover rinunciare al sapore e al buon cibo. Vuoi iniziare ad avere uno stile di vita più sano e mangiare in maniera equilibrata e salutare? Rivolgiti ad un nutrizionista, puoi trovare quello più vicino a te su PagineGialle, dove sono presenti informazioni di contatto, sui servizi offerti, le sedi e orari di apertura.
I primi freddi, soprattutto quando cala la sera, possono mettere in difficoltà anche le appassionate di moda: abbinare cappotti, vestiti, top e ottenere un risultato elegante e affascinante può sembrare difficoltoso. Creare un look da sera per l’autunno non è difficile se si possiedono i giusti capi d’abbigliamento e se si prende ispirazione dalle tendenze del momento. Non c’è da temere. Appuntamenti a lume di candela, serate al cinema con gli amici o party all’ultimo grido sono al sicuro. Si possono ottenere risultati di grande stile anche rinunciando, o adattando, i mini dress dalle profonde scollature e gli abiti lunghi più leggeri: scopriamo come fare. Sensualità ed eleganza senza temere il freddo: i look per un appuntamento perfetto Shutterstock Un look attraente ed elegante non si ottiene solo utilizzando minidress, minigonne e pantaloncini, difficili da sfoggiare nelle serate più fredde dei mesi autunnali, ma anche con altri capi d’abbigliamento che sono stati protagonisti delle più importanti passerelle di tutto il mondo. Tra i materiali più apprezzati e sfoggiati in questa stagione c’è la pelle, sia in look da sera che in quelli da giorno. In quest’ultimo caso si può optare per un pantalone dal taglio dritto, che non fasci troppo le gambe, di un colore profondo, tra cui il nero. L’outfit si può completare aggiungendo un dolcevita o un maglione caldo e avvolgente, che rende il risultato più morbido e adatto anche a contesti più formali, come l’ufficio. Ma è la sera che la pelle sprigiona tutto il suo potenziale. I pantaloni in pelle o, in alternativa, in vinile, diventano protagonisti di appuntamenti a lume di candela e serate di festa. Riparano dal freddo e risultano, al contempo, eleganti e sensuali. Il taglio, nei look da sera, può essere più avvitato, per mettere in mostra le forme. La direzione dell’outfit è definita dagli abbinamenti. Un blazer, una giacca bouclé, un lupetto o, ancora meglio, una blusa in raso o in materiali sofisticati per ottenere un effetto chic ed impeccabile. Pizzo, top crop con l’aggiunta di un capospalla, e scollature, per un effetto graffiante e che non può passare inosservato. Attenzione anche agli accessori: i tacchi non possono essere evitati. Se il pantalone di pelle non fa al caso proprio, per una cena in un ristorante ricercato o un per un risultato di classe, si può optare per un pantalone dal taglio sartoriale, sempre più amati dalle donne e che sono perfetti da abbinare a tacchi, mocassini e persino le ballerine. Comodità ed eleganza, che può essere esaltata usando dei top dalle scollature profonde o che lasciano spalle scoperte. Chi ama le gonne, non può rinunciare alla pencil skirt, una gonna a tubino e dalla struttura affusolata. Un classico che recentemente è stata protagonista delle tendenze primaverili ed estive e che continua ad essere apprezzata anche in autunno. Questo avviene perché si tratta di un capo molto flessibile, che si presta bene alla creazione di look da giorno e di look da sera, in differenti stili. A cambiare può essere la lunghezza, sotto o sopra il ginocchio, il colore, da quelli più classici a quelli più vivaci, o il tessuto, in velluto, pizzo e tanto altro ancora. Se si vuole puntare alla sobrietà è sufficiente eliminare tonalità accese. Se si desidera ottenere un look da sera autunnale, si può optare per una pencil skirt nera, abbinata a top a bluse, con calze scure, tacchi e clutch. Abiti midi, cappotti oversize e il blazer dress: i passe-partout per le serate autunnali Shutterstock I mini dress in autunno causano il rischio pelle d’oca, serate trascorse ad avvertire il freddo e l’impossibilità di divertirsi e sentirsi a proprio agio veramente. Perfetti per creare degli outfit autunnali da sera, invece, gli abiti midi, con lunghezza che arriva al polpaccio o alla caviglia, e che può essere abbinato a degli stivali, se si vuole un effetto più rock e grintoso, o a tacchi e décolleté, per un risultato più chic. Gli abiti midi hanno avuto grande popolarità dopo che sono stati sfoggiati da dive e personalità importanti. Basti pensare che Kate Middleton ne ha fatto un must have del proprio guardaroba. Si possono trovare in commercio in molte tonalità, stampe e tessuti, per soddisfare i gusti e lo stile di tutte. Se non si vuole rinunciare al minidress, ci si può riparare dal freddo con un cappotto oversize della stessa tonalità. In questo caso sono da preferire colori scuri, come il nero o il marrone, o un elegantissimo grigio antracite. Passe-partout per le serate d’autunno è il blazer dress, che dona uno stile glamour. È un capo d’abbigliamento ibrido: una giacca che viene indossata come vestito, che ha avuto un successo innegabile sopra e fuori dalle passerelle. È moderno, elegante e sensuale. Si trovano in versione più classica, priva di fronzoli, o con cut out laterali e dalle scollature profonde. Vuoi creare dei look perfetti per le sere d’autunno? Recati nei negozi di abbigliamento e lasciati consigliare dal personale esperto. Puoi trovare quello più vicino a te consultando PagineGialle.
Nessun gioiello in argento è immune all’ossidazione: può capitare agli anelli regalati in occasione di un compleanno o di un anniversario, alle fedine di fidanzamento, agli orecchini preferiti che indossiamo quasi ogni giorno, anche a collane e ciondoli di famiglia e ai gioielli rimasti nel portagioie dal giorno del Battesimo. La buona notizia però è che quando i gioielli in argento diventano neri e opachi c’è più di un modo per riportarli alla lucentezza di un tempo. Non solo: ci sono anche dei trucchi utili per evitare che questo annerimento avvenga, o comunque per rallentare il processo. Ecco allora tutte le cose da sapere per prenderti cura di anelli, orecchini e collane in argento al 100%. Gioielli in argento: come pulirli e togliere l’ossidazione Prevenire è meglio che curare, dice il proverbio: in qualche modo, questo detto è valido anche per i gioielli in argento. Prendersi cura regolarmente e nel modo giusto di anelli, orecchini e monili realizzati in questo metallo, infatti, consente di mantenere a lungo intatta la loro lucentezza. Prima di tutto è utile sapere che i gioielli in argento non dovrebbero entrare in contatto con detersivi, candeggina o altri agenti chimici aggressivi, perché queste sostanze possono rovinarli. Fai dunque attenzione alle attività che svolgi quando li indossi: vale in particolare per gli anelli che, trovandosi sulle dita, possono più facilmente essere interessati da queste “contaminazioni” involontarie. Quando non li usi, riponi i gioielli in argento nel loro apposito sacchettino morbido (che di norma viene fornito direttamente dalla gioielleria) o comunque in un luogo riparato, come un portagioie o un cassetto: anche questa buona abitudine contribuisce a preservare i gioielli in argento al meglio. Metodi e trucchi per pulire i gioielli in argento Esistono dei metodi casalinghi per pulire i gioielli in argento, che però è bene usare solo su gioielli in argento al 100% e senza pietre preziose incastonate. Un’opzione abbastanza comune è utilizzare il dentifricio. Sarà necessario avere anche uno spazzolino da denti nuovo con setole morbide (che poi va buttato via). Basta mettere una piccola quantità di dentifricio sullo spazzolino e poi sfregare il gioiello in argento da pulire. È fondamentale indossare dei guanti e soprattutto procedere con cura e delicatezza. Alla fine, il gioiello va sciacquato sotto l’acqua tiepida e asciugato accuratamente con un panno morbido pulito. Pulizia orecchini in argento: come fare Pulire gli orecchini in argento può essere complicato, perché questi gioielli potrebbero avere una forma particolare o comunque essere troppo piccoli per essere sfregati agevolmente con uno spazzolino. In questo e altri casi (come il caso dei gemelli da polso, ad esempio) può essere dunque comodo procedere con un ammollo. Bisogna prendere una ciotola in vetro o ceramica e riempirla di acqua tiepida, alla quale va poi aggiunto il bicarbonato in polvere (circa tre cucchiai per litro). Dopo aver mescolato, si possono mettere a mollo gli orecchini in argento o anche altri gioielli in argento. Trascorsi un paio di minuti, si prendono i monili e si sfregano delicatamente con un panno pulito. Se l’ossidazione permane, si può procedere più volte con un nuovo ammollo di un paio di minuti e poi con una nuova sessione di sfregamento. Pulizia anelli in argento: consigli e suggerimenti Pulizia anelli in argento – Shutterstock Non avete del bicarbonato in casa, ma avete comunque un anello in argento che vorreste riportare agli antichi splendori? Si può usare anche il sale grosso! In questo caso bisogna prendere una ciotola in vetro o ceramica e foderarla con della carta stagnola (o carta alluminio), con la parte lucida rivolta verso l’alto. Poi si versa nel recipiente il sale grosso, in modo tale da riempire la ciotola per metà, e si mettono al suo interno gli anelli in argento – ma anche altri gioielli in argento che si desidera pulire. Infine, bisogna aggiungere un po’ di acqua bollente. Trascorsa un’ora, bisogna recuperare i gioielli e passarli delicatamente con un panno morbido. Pulire l’argento con limone e aceto Tra i rimedi popolari per pulire l’argento c’è anche il succo di limone. Basta strofinare delicatamente il gioiello da pulire con uno spazzolino da denti nuovo o con un panno pulito imbevuto nel succo di questo agrume. Infine, il gioiello va sciacquato con acqua tiepida e asciugato con un panno morbido. In alternativa si può provare con l’aceto bianco: il consiglio della tradizione è quello di lasciare i gioielli in argento in ammollo in un bicchiere di aceto bianco per un paio d’ore; poi si sciacqua con acqua tiepida e si asciuga con un panno morbido. Tutti questi metodi vanno chiaramente valutati con attenzione se non si è certi che il gioiello sia fatto davvero o esclusivamente in argento e se sono presenti anche delle pietre preziose. Il modo migliore per pulire i gioielli in argento È utile sapere che in commercio si trovano kit e prodotti specifici per la pulizia dei gioielli in argento (ma anche degli oggetti in argento in generale). Di solito sono in forma di crema o spray. Basta applicare una piccola quantità di prodotto su un panno morbido pulito e poi strofinarlo delicatamente sul gioiello in argento da pulire. Infine, si sciacqua con acqua tiepida e si asciuga il monile con un pannetto. Questo processo infatti serve appunto a eliminare l’ossidazione e può anche essere ripetuto periodicamente a scopo preventivo. Cerca su PagineGialle le gioiellerie della tua zona: oltre a trovare un vasto assortimento di anelli, orecchini e gioielli in argento, in questi negozi puoi acquistare anche i migliori prodotti per la pulizia pensati appositamente per questi monili.
Il viola, con le sue mille sfumature, è un colore passe-partout. Nelle sue tonalità più accese e vibranti si rende adatto per i look estivi e primaverili e nelle sue nuance più intense e profonde riesce a rendere eleganti e di classe outfit invernali. Pur essendo molto amato e protagonista di passerelle e tendenze, molte persone tendono ad evitarlo a causa delle difficoltà di abbinamento. In realtà, si tratta di difficoltà solamente apparenti, poiché il viola si abbina perfettamente ad una vasta gamma di colori e, a seconda del proprio stile e dell’effetto che si vuole ottenere, si possono mixare capi e accessori dando vita a look che lasciano senza fiato. Scopriamo con quali colori abbinare il viola, sia per contrasto che per affinità, e sfoggiare degli outfit impeccabili adatti per ogni stagione. Viola, perfetto per total look in cui il colore è protagonista Shutterstock Il viola si abbina perfettamente con il viola. È, infatti, il colore perfetto per creare dei total look basati su un singolo colore giocando con le sue varie sfumature, più neutre o più accese. Viola pastello, lilla, viola scuro, viola prugna, viola melanzana e altre sfumature possono essere abbinate tra di loro o, in alternativa, si può optare per la stessa tonalità per l’intero look. Le strategie da adottare sono diverse. Se si sceglie il total purple, preferire un abito o un completo composto da pantaloni e blazer o gonna e blazer. Anche gli accessori non potranno discostarsi molto dalla tonalità scelta. È essenziale, in questo caso, evitare di sbagliare: un tono più chiaro o più scuro potrebbero creare delle stonature nel look poco piacevoli. In alternativa si può focalizzare l’attenzione su un solo pezzo, scegliendo un viola acceso. Può trattarsi di una gonna, di un maglione o di una giacca. Tutti gli altri capi dovranno essere di viola più tenui e più chiari, che accompagnano e fanno da contorno al capo protagonista del look senza sovrastarlo. Viola, abbinamento per contrasto per look colorati e glamour Il viola appare in tutta la sua bellezza quando viene abbinato con colori forti, complementari e contrastanti. Si ottiene un’esplosione di tonalità che non passa inosservata e che sprigiona allegria. Il colore perfetto da abbinare al viola è il suo complementare: il giallo. L’importante è creare delle giuste proporzioni, in modo che nessuno dei due colori sovrasti l’altro. Si può indossare un abito viola con un cappotto giallo, o viceversa, una gonna viola con un top giallo, o viceversa, e tanto altro ancora. Molto apprezzati anche gli abbinamenti tra viola e arancione, con danno vita ad un forte contrasto e a look grintosi, spiritosi e che trasmettono energia. Bene anche il verde, che si sposa perfettamente con diverse tonalità di viola, il rosso nelle sue sfumature più profonde, l’oro e l’argento. Viola, l’abbinamento con il nero, il marrone e il bianco Shuttestock Se il proprio armadio è sprovvisto di colori brillanti e contrastanti, si può optare abbinamenti con tonalità più classiche e più neutre, presenti nei guardaroba di chiunque: l’elegante nero, il marrone in tutte le sue sfumature, il beige, il grigio, il bianco e il denim. L’accostamento viola-nero è un evergreen, adatto soprattutto alle stagioni invernali e che si può riprodurre utilizzando sia le sfumature più chiare di viola che quelle più profonde, intense e accese. Look gotici o estremamente eleganti, la sfumatura perfetta è, in questo caso, quella del melanzana. Il marrone più scuro sta bene con il viola chiaro, quasi pastello, e persino il lilla. Se si vogliono contrasti meno forti, ma risultati perfetti, si può optare per il prugna accostato ad un marrone intenso, caldo e avvolgente. Il grigio si può accostare a tutti i viola più chiari, per creare outfit di classe da sfoggiare anche in ufficio. Il bianco, invece, può essere utilizzato per creare abbinamenti originali e accattivanti con i viola più accesi. Infine, il denim si sposa perfettamente con tutti i tipi di viola, sia se si tratta di accessori che capi d’abbigliamento che diventano protagonisti del look. L’accostamento di questi due colori dà vita ad outfit casual da indossare durante tutte le giornate, in uscite con gli amici, durante le passeggiate all’aria aperta e nelle occasioni più informali. Viola e armocromia, ad ognuno la tonalità perfetta Se si vuole scegliere la giusta tonalità di viola, si possono seguire le regole dell’armocromia, secondo la quale ogni persona apparterrebbe ad una stagione cromatica che determina quali colori siano più valorizzanti. Chi appartiene alla stagione inverno predilige colori profondi e freddi; pertanto, è bene optare per viola brillanti, intensi e che contengano al loro interno punte di blu. La stagione estate preferisce tonalità fredde e più chiare, come il color lavanda. Chi rientra nella stagione primavera utilizza colori vivaci, brillanti e caldi. In tal caso occorre optare per un lilla o per un viola acceso, ma non troppo scuro. Infine, la stagione autunno richiede colori intensi e molto caldi. Il viola melanzana è l’ideale. Se vuoi utilizzare di più il viola, recati nei negozi di abbigliamento e acquista capi nelle tonalità più adatte a te. Puoi trovare il negozio più vicino a te consultando PagineGialle.
Per godere di un aspetto estetico invidiabile è necessario occuparsene quotidianamente con l’utilizzo di prodotti adeguati a casa e presso strutture specializzate come il centro Esteticamente ubicato a Macerata. Si tratta di un salone ben arredato che offre un ambiente rilassante dove i clienti possono lasciarsi andare per apprezzare la professionalità dello staff. I servizi di bellezza riguardano tutte le parti del corpo a partire dagli arti inferiori e superiori e fino ad arrivare alle esigenze della pelle del viso che va tutelata rispetto all’azione dannosa degli agenti climatici. Massaggi viso e corpo Adoperando prodotti di qualità proposti da marchi di esperienza e avendo a disposizione strumentazioni all’avanguardia, il centro Esteticamente rappresenta un punto di riferimento per quanti vogliono ritrovare benessere e prendersi cura della bellezza del corpo. Ci sono numerosi trattamenti da poter valutare tra cui la manicure e la pedicure. I piedi sono sottoposti quotidianamente ad uno stress fisico notevole ed è giusto occuparsene con l’utilizzo di prodotti che rilassano la pelle ed eliminano calli e duroni. La manicure è altrettanto essenziale perché questa parte dell’organismo è tra le più esposte agli agenti atmosferici e all’inquinamento. Per mantenere la pelle del viso giovane e indurre la formazione di collagene si effettuano massaggi viso ottenuti con l’uso di prodotti di grande qualità che stimolano le parti più in profondità del derma. Con questo genere di approccio si riesce a donare forza ed elasticità, l’epidermide appare più luminosa e si contrasta la comparsa dei primi segni di invecchiamento tra cui le rughe e le macchie. Lo staff è composto da professionisti che eseguono massaggi per il corpo allo scopo di eliminare gradualmente la ritenzione idrica per scongiurare la comparsa di alcuni inestetismi molto comuni come la cellulite nella zona dei fianchi e sui glutei. I massaggi hanno l’obiettivo di far rilassare la muscolatura dando un prezioso contributo nel lenire velocemente le contratture. Sono previsti anche massaggi rassodanti che tonificano e modellano il corpo. Epilazione laser, cerette e trucco semipermanente Il centro Esteticamente può proporre un’ampia gamma di trattamenti e in particolare l’epilazione laser. Un apposito macchinario agisce direttamente sul bulbo pilifero per eliminare il pelo allo scopo di godere di una pelle liscia nelle zone di interesse. La tecnica si basa sull’uso del laser utile per chi vuole minimizzare il disagio ed evitare qualsiasi genere di stress all’epidermide. In alternativa si possono prendere in considerazione soluzioni altrettanto efficaci come le cerette. Per personalizzare l’aspetto del viso il centro propone dei prodotti di qualità e la professionalità dello staff nell’eseguire il trucco semipermanente. La scelta viene effettuata tenendo conto anche dei lineamenti del viso e del proprio modo di essere. Infine, la clientela può scegliere ulteriori opportunità come i trattamenti rassodanti per ritrovare compattezza e il linfodrenaggio per evitare che i liquidi possano concentrarsi in una specifica zona del corpo. Utilizza il numero di telefono e contatta il centro Esteticamente per prenotare una seduta.
Aga.Se. Metalmec si trova a Ostiglia in provincia di Mantova ed è un’azienda fondata nel 2001 da Giuseppe Setti, specializzata in elaborazioni per il settore della carpenteria metalmeccanica leggera e pesante. È previsto l’utilizzo di strumentazioni e macchinari di ultima generazione che permettono di ottimizzare i tempi necessari per la realizzazione del pezzo e garantire massima precisione ed efficienza. L’azienda viene gestita con un’oculata conduzione familiare che consente di mantenere elevati gli standard e di minimizzare i costi attraverso una politica funzionale allo scopo. Inoltre l’impresa è molto attenta alle tematiche della tutela della natura ed è per questo che ha adottato impianti fotovoltaici che da un lato preservano le risorse per il futuro, e dall’altro permettono di minimizzare i consumi in bolletta. Lavorazioni in conto terzo per il settore della metalmeccanica Nel corso degli anni l’attività della Aga.Se. Metalmec è diventata sempre più professionale e all’avanguardia rispondendo al meglio alle aspettative del cliente. Sono stati effettuati investimenti mirati utili per acquistare macchinari a controllo numerico e per migliorare la professionalità dello staff attraverso la frequentazione di corsi di aggiornamento. Il core business di Aga.Se. Metalmec sono le lavorazioni in conto terzi messe a disposizione per privati e aziende di qualsiasi altro settore. I servizi vengono offerti principalmente sul territorio del Triveneto, della Lombardia e dell’Emilia Romagna. La lavorazione dei metalli viene effettuata attraverso varie fasi che prevedono il taglio laser per avere il miglior riscontro possibile di qualità e ulteriori approcci innovativi come le saldature speciali, la saldatura generica di carpenteria metallica e la fresatura che prevede l’asportazione della parte in eccesso per sagomare il prodotto richiesto. La realizzazione può essere effettuata tenendo conto del disegno del cliente assicurando il rispetto delle caratteristiche tecniche. Vengono adoperati materiali di prima scelta adatti per realizzare utensili e prodotti meccanici in possesso di solidità fisica e resistenza alle sollecitazioni in torsione e non solo. Realizzazione di prodotti di carpenteria metallica Sono diverse le lavorazioni che vengono effettuate presso lo stabilimento della Aga.Se. Metalmec. Consentono di ottenere prodotti di vario genere come quelli destinati agli ambienti residenziali e luoghi di lavoro. Adoperando il ferro e altre tipologie di metalli, è possibile realizzare cancelli per l’accesso pedonale carrabile a una struttura privata, ringhiere con varie forme e trame, scale in ferro da inserire sia all’interno dell’ambiente sia nella parte esterna dopo appropriati trattamenti per evitare ogni rischio. Sono tutti elementi che decorano la casa e al tempo stesso proteggono da cadute accidentali. L’attività prevede anche la progettazione e realizzazione di attrezzature dedicate al settore dell’agricoltura. Il cliente può richiedere delle specifiche caratteristiche che permettono la lavorazione della terra o la raccolta ottimizzata di un frutto. Lo staff sarà costantemente chiamato in causa sin dalla fase di sviluppo del progetto, fino ad arrivare alla realizzazione finale per un prodotto che si farà apprezzare anche per l’estrema solidità. La proposta si completa con tante altre tipologie di articoli come portoni, servizi di costruzioni meccaniche e coclee. Contatta Aga.Se. Metalmec per fissare un appuntamento e ottenere un preventivo senza impegno.
Società Bosco è una solida realtà di San Felice sul Panaro. La storia della ditta affonda le radici nel lontano 1934, quando il fondatore Gallerani ha deciso di intraprendere questa professione mettendosi al servizio di privati e aziende sul fronte delle lavorazioni agricole, industriali e nel commercio di foraggio. L’attività principale è rappresentata dagli interventi per le realtà agrarie, con una consolidata esperienza e servizi completi che iniziano già dalla fase di preparazione del terreno e che continuano fino alla raccolta dei prodotti, con mezzi all’avanguardia e un team di esperti in grado di ottimizzare le tempistiche e la resa delle colture. La società si occupa di aratura e sistemazione dei terreni, utilizzando trattori di ultima generazione. Le opere favoriscono il drenaggio completo delle acque e permettono di passare ai successivi step della coltivazione, facilitando la semina e la trebbiatura. La precisione nella distribuzione delle sementi è un fattore che determina anche il risparmio di materiale per le aziende committenti. Le trebbiatrici sono performanti e consentono una separazione accurata dei cereali dalla paglia. L’altro settore in cui l’impresa è leader è la produzione di foraggio e grano. Si possono acquistare dunque alimenti destinati all’industria zootecnica, in linea con rigidi standard di qualità per la filiera agroalimentare. Fornire agli animali da allevamento questo tipo di foraggio significa produrre latte e carne di primissimo livello. Efficienza negli interventi di movimento terra e scavi per lavorazioni Rivolgendosi alla Società Bosco si può richiedere una vasta gamma di servizi erogati con l’ausilio di un parco macchinari ben fornito, per affrontare anche i lavori più impegnativi e portare a termine incarichi su cantieri di qualsiasi dimensione. La ditta provvede alla predisposizione del terreno finalizzata alle opere edili di costruzione con scavi per fondazioni. Partendo da questi presupposti il cliente può realizzare strutture durature e sicure, avendo la certezza di ottenere stabilità a lungo termine. Per garantire che il terreno sia privo di problematiche come i detriti, l’azienda si occupa della vagliatura della terra, separando i componenti indesiderati da quelli utili e rendendola adatta per il riempimento e per la costruzione. Cereali, granaglie e foraggio di altissima qualità La Società Bosco è altamente specializzata nella commercializzazione di prodotti per il foraggio, praticando prezzi competitivi e venendo incontro a ogni esigenza specifica. Le materie essenziali come cereali e granaglie, infatti, sono utilizzate per produrre mangimi e farine da destinare direttamente all’alimentazione animale oppure ai cicli di trasformazione industriale. Ogni processo viene controllato rigorosamente, con una selezione attenta nell’ottica della soddisfazione completa del cliente. La produzione di foraggi per alimentare il bestiame include la fornitura in piccole o grandi quantità di paglia e fieno per la nutrizione. Si possono acquistare anche integratori zootecnici, con formulazioni studiate appositamente per soddisfare le esigenze degli animali, migliorando la produttività e la salute. L’impresa provvede ai servizi di fornitura conto terzi per le aziende agricole, permettendo di accedere a prodotti garantiti con consegne puntuali. La flessibilità è la chiave per avere a disposizione soluzioni ideali per la gestione delle risorse interne del committente. L’eccellenza nei servizi di lavorazione e la qualità dei prodotti destinati al commercio in ambito zootecnico sono i pilastri di un’azienda solida, che abbina la predisposizione all’innovazione tecnologica con il rispetto dell’ambiente e del benessere degli animali. Contatta subito la Società Bosco per richiedere una fornitura all’ingrosso o per ottenere un preventivo dettagliato.
Riauto è un’autofficina situata a San Giovanni al Natisone, in provincia di Udine, specializzata nella manutenzione dei cambi automatici e nell’installazione degli impianti a gas. Aperta nel 1987 grazie a un’idea di Riz Loris, con il passare del tempo e il grande impegno del titolare e del suo team ha ottenuto un’ottima reputazione nel settore. Perché scegliere questa azienda? Per il servizio di assistenza altamente efficiente, l’utilizzo di ricambi di altissima qualità e dei migliori marchi e la massima cura posta in ogni lavoro preso in carico. Inoltre, Riauto esegue tagliandi multimarca, anche sulle macchine ancora in garanzia. Attenzione alla soddisfazione del cliente, grazie a un servizio di assistenza efficiente Tra i servizi di punta dell’autofficina troviamo la manutenzione e la sostituzione dell’olio del cambio automatico, un’operazione molto delicata che necessita di personale qualificato e prodotti di alta qualità. Riauto è un’azienda che mette sempre al primo posto la soddisfazione del cliente, l’efficienza e la durabilità nel lungo termine dell’autovettura su cui opera. Grazie a lavori precisi e all’utilizzo di attrezzatura professionale, l’autofficina ha guadagnato la fiducia dei clienti, che continuano a sceglierla quotidianamente. È possibile far controllare la propria auto più a fondo, sottoponendola a un servizio di manutenzione completa. Riauto si occupa del controllo del liquido refrigerante, del filtro dell’olio, del liquido tergicristallo, ma anche della pressione dei pneumatici. In caso di danni nel cambio automatico o meccanico, lo staff dell’azienda ripara i pezzi difettosi dopo un’accurata operazione di smontaggio e un successivo montaggio. Durante il controllo totale dell’automezzo viene esaminata anche la situazione dei freni, per rilevare eventuali vibrazioni da eliminare attraverso il ripristino dell’impianto. Si effettua anche la ricarica e la sostituzione dei filtri, insieme a un trattamento igienizzante. Riauto effettua poi la rimappatura centraline, così da migliorare le prestazioni delle macchine e ridurre il più possibile il consumo di carburante. Lo staff ti supporta in tutte le operazioni previste dai collaudi, in maniera che si assicuri che la tua auto sia in regola con la legge e che la guida sia sicura. Tra varie procedure previste è compreso anche il controllo dei componenti elettrici ed elettronici del mezzo, come l’impianto luci, i sensori, i sistemi di navigazione, la batteria e l’alternatore. Anche i veicoli con impianto GPL vengono accuratamente controllati dagli esperti di Riauto, che verificano lo stato delle bombole e controllano i filtri per farti viaggiare in sicurezza. Riauto e l’attenzione verso l’ambiente e i temi etico-sociali Riauto provvede per l’installazione di impianti a idrogeno, una scelta ecologica sempre più frequente perché in questo modo si riducono le emissioni. Per sapere se la propria auto è compatibile è sufficiente chiedere una consulenza. Infine, i clienti apprezzano il contributo di Riauto in ambito sociale. Infatti, l’azienda offre sempre una quota alla società sportiva Villanova Calcio. Per avere maggiori informazioni sui servizi offerti dall’azienda o per parlare delle proprie necessità, chiama subito Riauto al numero 0432757560 e fissa un appuntamento con un esperto.
Tre Emme Moquette è un’impresa che vanta una lunga esperienza nel settore della fornitura e installazione di pavimentazioni per interni mediante l’impiego di materiali di altissima qualità. Dal 1998 l’azienda nata su iniziativa di Danilo Miccoli opera con grande impegno al fine di studiare soluzioni su misura per una clientela trasversale. Tante tipologie di rivestimenti per interni in ambito pubblico, commerciale e privato In virtù di un’organizzazione impeccabile, la ditta romagnola a conduzione familiare assicura interventi su tutto il territorio italiano, con un focus principale sulle regioni Emilia Romagna, Marche e Liguria. Grazie alla competenza che contraddistingue lo staff, l’azienda riesce a gestire progetti per una clientela estera. Gli interni di spazi pubblici e commerciali possono essere resi più funzionali e belli mediante la posa in opera di pavimentazioni ad hoc. Allo stesso modo le abitazioni residenziali vengono personalizzate in linea con le richieste del committente. In ogni ambito di applicazione lo staff si impegna per studiare la soluzione più adatta, consigliando al cliente i rivestimenti più indicati a seconda del budget a disposizione e delle preferenze estetiche, spaziando dal pratico ed economico PVC fino al classico ed elegante parquet. Lavorazioni specializzate su moquette e tappeti Tra le lavorazioni che possono essere effettuate dal team di Tre Emme Moquette spicca inoltre la realizzazione di passatoie e stuoie, nonché di tappeti. Una volta prese le misure delle diverse aree nelle quali verranno inseriti i rivestimenti, i designer dell’azienda riescono a studiare soluzioni interamente personalizzate sulla base delle specifiche necessità. Grazie all’implementazione di materiali innovativi, che rappresentano il frutto dell’accurato processo di ricerca e sviluppo, oggi l’impresa romagnola rappresenta un punto di riferimento per quanti sono interessati all’installazione di moquette anallergica. Con queste particolari soluzioni, che si prestano a venire incontro ai bisogni di persone con una salute cagionevole ma non solo, è possibile creare ambienti molto più salubri. Tutte le moquette possono essere personalizzate al fine di riflettere la visione del cliente. Lo stesso approccio su misura si ritrova nella creazione di tappeti unici, ognuno dei quali si presta a conferire un tocco di personalità alla stanza. Dalle fibre completamente naturali o ecologiche fino a quelle sintetiche: i rivestimenti possono essere realizzati partendo da diversi tipi di materiali, tenendo sempre presenti le caratteristiche del contesto. Nella gamma di servizi offerti rientrano anche le attività di manutenzione. Per quanto concerne i tappeti, ad esempio, lo staff eccelle nell’effettuare riparazioni minuziose, così come lavori di bordatura e frangiatura rigorosamente a mano. Posa in opera di moquette di ultima generazione anche per imbarcazioni Nel corso del tempo il personale ha affinato le competenze necessarie per progettare e installare rivestimenti all’interno di barche di diversi tipi. Sulle superfici di questi mezzi, soprattutto nel caso di traghetti di varie dimensioni per trasporti pubblici o privati, le moquette possono assorbire un eventuale eccesso d’acqua, garantendo la massima sicurezza ai passeggeri. Gli accorgimenti all’avanguardia permettono di aumentare la funzionalità di queste soluzioni, anche in fase di pulizia e manutenzione. Per le barche più pregiate, come quelle a vela utilizzate per scopo turistico, è possibile puntare su soluzioni ecologiche o in fibre naturali, che valorizzano la raffinatezza degli ambienti. Contatta il team se sei interessato a ricevere un preventivo per la posa in opera di un rivestimento.
Perché una porta inizia a sfregare Quando può essere colpa del montaggio Come controllare una porta che striscia sul pavimento Perché non ignorare il problema Ogni volta che apri o chiudi la porta, senti un rumore fastidioso. Oppure devi spingerla con più forza perché tocca il pavimento e fatica a chiudersi correttamente. Una porta che sfrega non è solo un piccolo inconveniente quotidiano. Con il tempo può rovinare il pavimento, danneggiare l’anta e compromettere il corretto funzionamento delle cerniere. Ma da cosa dipende? È un problema strutturale o può essere colpa del montaggio? Ecco come scoprirlo e risolvere il problema una volta per tutte. Perché una porta inizia a sfregare In molti casi si tratta di un leggero abbassamento dell’anta dovuto a cerniere allentate. Altre volte il problema è legato all’umidità: il legno può gonfiarsi leggermente e aumentare di qualche millimetro, iniziando a toccare il pavimento. Succede spesso anche dopo la posa di un nuovo rivestimento. Se il pavimento è stato installato sopra quello precedente o ha uno spessore maggiore, lo spazio tra anta e suolo si riduce fino a creare attrito. Infine, possono esserci piccoli assestamenti della struttura dell’edificio, soprattutto in abitazioni recenti o dopo lavori di ristrutturazione. Quando può essere colpa del montaggio Se la porta ha iniziato a sfregare subito dopo l’installazione è probabile che il problema sia legato alla posa. Un montaggio non eseguito correttamente può comportare il telaio non perfettamente in bolla oppure l’errata regolazione delle cerniere, il fissaggio non uniforme del controtelaio e lo spazio inferiore calcolato in modo impreciso. Anche pochi millimetri di differenza possono, nel tempo, trasformarsi in un malfunzionamento evidente. Una porta installata a regola d’arte deve aprirsi e chiudersi senza attriti, mantenendo uno spazio corretto dal pavimento. Quando questo non accade è opportuno far verificare l’allineamento da un professionista. Come controllare una porta che striscia sul pavimento Prima di pensare a interventi più invasivi è utile fare alcune verifiche semplici. Controlla se le cerniere sono ben fissate e se le viti risultano allentate. Osserva se la porta sfrega su tutta la lunghezza o solo in un punto specifico. Verifica anche se il problema è comparso dopo lavori recenti o cambiamenti nell’ambiente domestico. Se il difetto è lieve, può bastare una regolazione dei cardini. In altri casi può essere necessario piallare leggermente la parte inferiore dell’anta, ma si tratta di un intervento delicato che deve essere eseguito con precisione. Quando invece il telaio è stato montato fuori asse o il dislivello è significativo, può essere necessario intervenire sulla posa. Perché non ignorare il problema Se non si ripara subito la porta che striscia emergono una serie di rischi e problematiche. Innanzitutto, si può graffiare in modo visibile e permanente il pavimento, con un risultato antiestetico importante. Inoltre, ci possono essere difficoltà nella chiusura della porta, comparsa di spifferi, con un peggioramento progressivo del disallineamento. Intervenire tempestivamente evita danni maggiori e spese più elevate in futuro. Molti problemi di malfunzionamento delle porte nascono proprio da una posa imprecisa. Affidarsi a professionisti esperti nel montaggio porte significa prevenire attriti, disallineamenti e interventi successivi. Su PagineGialle Casa puoi entrare in contatto con esperti nel montaggio e nella regolazione delle porte interne e richiedere fino a 5 preventivi gratuiti nella tua zona.
Perché si parla di sanatoria del Superbonus Cosa succede con il Salva Condomini Quando arriva il Salva Condomini 2026 Cosa fare se il tuo condominio ha dubbi sul Superbonus L’addio al Superbonus ha comportato lo stop dell’agevolazione, ma allo stesso tempo ha lasciato in molti condomìni più di una incertezza. Cantieri incompiuti, SAL contestati, asseverazioni non perfettamente allineate allo stato dei luoghi e il timore di controlli fiscali retrospettivi hanno reso la gestione delle pratiche particolarmente complessa. In questo contesto, secondo indiscrezioni di stampa, il Governo starebbe valutando una possibile sanatoria del Superbonus, una misura definita come Salva Condomini, pensata per distinguere le situazioni fraudolente dagli errori tecnici o dai blocchi di cantiere non imputabili ai proprietari. Ma cosa potrebbe cambiare davvero? Facciamo chiarezza. Perché si parla di sanatoria del Superbonus Il problema è concreto: nei casi di verifiche dell’Agenzia delle Entrate, il condominio può trovarsi esposto al rischio di recupero delle somme, con sanzioni e interessi, anche quando le irregolarità derivino da errori della filiera tecnica o esecutiva. In particolare, questo rischio riguarda i cantieri non completati entro la scadenza, SAL (Stati di avanzamento) contestati e asseverazioni non coerenti con lo stato reale delle opere. In presenza di cessione del credito o sconto in fattura, il quadro si complica ulteriormente, perché la responsabilità fiscale può ricadere su soggetti che hanno già definito i pagamenti. Cosa succede con il Salva Condomini L’iter del Superbonus nei condomini può dare vita con più facilità a problemi tecnici e rallentamenti non dovuti a intenzioni fraudolente. Infatti, in un palazzo vige una particolare struttura decisionale e gestionale: le scelte operative vengono spesso delegate a tecnici e imprese, mentre il rischio fiscale finale può ricadere sui singoli proprietari. Il Salva Condomini tiene conto di questa differenza e mira a separare le responsabilità: se un errore non è dovuto ai condomini non dovranno essere loro a pagare. Come potrebbe funzionare la sanatoria del Superbonus 2026 La possibile sanatoria a cui sta lavorando il Governo si baserebbe su un meccanismo di imposta sostitutiva che consentirebbe ai condomìni di definire eventuali irregolarità versando un importo ridotto rispetto alla restituzione integrale della detrazione, evitando così sanzioni e interessi più gravosi; potrebbe riguardare soprattutto lavori non completati, errori nei SAL (come materiali contabilizzati ma non installati entro le scadenze) e difformità nelle asseverazioni rispetto allo stato reale delle opere, trasformando una contestazione potenzialmente molto onerosa in una soluzione più gestibile. Se confermata, la misura richiederebbe però un’attenta ricostruzione della posizione fiscale e documentale dell’intervento, con possibili deliberazioni assembleari su riparti e responsabilità, e non sostituirebbe una verifica tecnico-fiscale approfondita; trattandosi al momento di indiscrezioni, sarà necessario attendere l’iter parlamentare e i dettagli ufficiali del provvedimento in un quadro normativo ancora in evoluzione. Quando arriva il Salva Condomini 2026 Al momento si tratta di ipotesi e indiscrezioni. Per comprendere la reale portata della misura sarà necessario attendere l’iter parlamentare e i dettagli ufficiali del provvedimento. In un contesto già segnato da modifiche normative, aggiornamenti su cessione del credito e nuove regole su bonus edilizi, la prudenza resta fondamentale. Nel frattempo si parla addirittura di una possibile proroga del Superbonus 2026. Per saperne di più: Speciale Bonus Casa 2026, guida completa sulle detrazioni confermate Cosa fare se il tuo condominio ha dubbi sul Superbonus In presenza di cantieri incompleti, SAL contestati o documentazione non perfettamente allineata, è consigliabile avviare una verifica tecnica e fiscale prima di eventuali controlli. Su PagineGialle Casa puoi confrontare professionisti esperti in pratiche edilizie e richiedere fino a 5 preventivi gratuiti nella tua zona. Un’analisi preventiva può aiutare a chiarire la posizione del condominio e a valutare con maggiore consapevolezza eventuali misure di sanatoria.
Infissi nuovi in PVC: i bonus per risparmiare il 50% Quando scegliere il Bonus ristrutturazione Quando optare per l'Ecobonus Stai pensando di sostituire i tuoi infissi in PVC, ma i costi ti frenano? Probabilmente non sai ancora che nel 2026 puoi recuperare fino al 50% della spesa grazie agli incentivi fiscali messi a disposizione dallo Stato. Si tratta di un’opportunità concreta, che vale la pena cogliere prima che le condizioni cambino — e cambieranno, già a partire dal 2027. Che tu voglia migliorare l’efficienza energetica della tua abitazione, ridurre i consumi in bolletta o semplicemente rinnovare porte e finestre, esistono due agevolazioni principali a cui puoi accedere: il Bonus ristrutturazione e l’Ecobonus. Entrambe offrono vantaggi significativi, ma funzionano in modo diverso — e scegliere quella giusta può fare una differenza importante sul tuo risparmio finale. Infissi nuovi in PVC: i bonus per risparmiare il 50% Shutterstock Per chi desidera sostituire porte e finestre con infissi in PVC, esistono due strade principali per portare in detrazione il 50% della spesa. Bonus ristrutturazione. Applicabile quando la sostituzione degli infissi avviene nell’ambito di lavori più ampi di ristrutturazione edilizia. Ecobonus. Dedicato specificamente agli interventi di riqualificazione energetica, anche senza ulteriori lavori di ristrutturazione. Entrambe le opzioni offrono percentuali di detrazione interessanti, ma presentano caratteristiche e requisiti differenti che è importante conoscere per fare la scelta più conveniente. Detrazione del 50% per l’abitazione principale Per l’abitazione di residenza, entrambe le agevolazioni offrono una detrazione fiscale del 50% della spesa sostenuta. Questo significa che su una spesa di 20.000 euro per nuovi infissi in PVC, è possibile recuperare 10.000 euro sotto forma di detrazione IRPEF, ripartita in 10 anni. Un’occasione da non perdere nel 2026, considerando che dal 2027 la detrazione per l’abitazione principale scenderà al 36%. Agevolazioni ridotte per le seconde abitazioni Per le case vacanze, gli immobili al mare o in montagna, le detrazioni sono inferiori: 36% per il Bonus ristrutturazione su seconde case 36% per l’Ecobonus anche per le abitazioni non principali Su una spesa di 20.000 euro per infissi in PVC in una seconda casa, il risparmio fiscale ammonterebbe a 7.200 euro. Dal 2027, questa percentuale diminuirà ulteriormente al 30% per le seconde case, rendendo ancora più vantaggioso agire nel corso del 2026. Massimali di spesa: cosa sapere sui limiti I tetti di spesa variano a seconda dell’agevolazione scelta. Per il Bonus ristrutturazione: 96.000 euro per l’abitazione principale; 48.000 euro per le seconde case. Per l’Ecobonus il tetto massimo ammonta a 60.000 euro per ogni unità immobiliare (sia prima che seconda casa) Questi limiti si riferiscono all’importo totale su cui calcolare la detrazione e comprendono sia i materiali che la manodopera per l’installazione degli infissi in PVC. Quando scegliere il Bonus ristrutturazione Shutterstock Il Bonus ristrutturazione si rivela la scelta più vantaggiosa per chi ha già in programma altri lavori di manutenzione straordinaria sulla propria abitazione. In questo modo, è possibile inserire la sostituzione degli infissi in PVC all’interno di un progetto più ampio di ristrutturazione, beneficiando del massimale più elevato pari a 96.000 euro per l’abitazione principale. La strada del Bonus ristrutturazione è particolarmente indicata anche quando i nuovi infissi comportano modifiche sostanziali rispetto a quelli preesistenti, sia per quanto riguarda i materiali utilizzati che le dimensioni o i componenti vetrati. È importante ricordare che con questa agevolazione la sostituzione degli infissi deve necessariamente essere inserita in un contesto più ampio di ristrutturazione dell’immobile. Quando optare per l’Ecobonus Al contrario di quanto avviene con il Bonus ristrutturazione, l’Ecobonus permette di detrarre la sostituzione degli infissi anche quando in assenza di un progetto di ristrutturazione: questo perché l’obiettivo è il miglioramento dell’efficienza energetica dell’abitazione attraverso la sostituzione di porte e finestre. L’Ecobonus si dimostra particolarmente flessibile anche per chi vuole installare elementi aggiuntivi come persiane, tapparelle motorizzate o tende da sole. Per accedere a questa agevolazione è fondamentale che i nuovi infissi in PVC rispettino i parametri di trasmittanza termica previsti dalla normativa e che l’immobile sia già esistente, regolarmente accatastato e dotato di un impianto di riscaldamento funzionante. La scelta tra Bonus ristrutturazione ed Ecobonus dipenderà quindi dalle specifiche esigenze del progetto, dal tipo di intervento previsto e dagli obiettivi di miglioramento dell’abitazione. In ogni caso, entrambe le opzioni garantiscono un significativo risparmio economico per chi decide di investire in infissi in PVC di qualità. Hai già scelto tra Ecobonus e Bonus ristrutturazione? Orientarsi non è sempre semplice, e un errore nella scelta può farti perdere migliaia di euro di detrazione. La soluzione è affidarti a chi conosce ogni dettaglio della normativa e può guidarti fin dal primo passo. Su PagineGialle Casa trovi i professionisti più qualificati nella tua zona, pronti a valutare la tua situazione e offrirti il preventivo più adatto alle tue esigenze: senza impegno, senza sorprese.
Perché in ufficio ci si ammala più facilmente Differenza tra pulizia, igienizzazione o sanificazione Come funziona una sanificazione professionale Quando intervenire Raffreddori continui, influenza che passa da una scrivania all’altra, colleghi sempre con tosse e mal di gola. Quando i malanni si ripetono troppo spesso nello stesso ambiente di lavoro, non è solo una coincidenza stagionale. L’ufficio è uno spazio condiviso dove aria, superfici e strumenti vengono utilizzati ogni giorno da più persone. Se la pulizia ordinaria non è sufficiente, può diventare un ambiente favorevole alla diffusione di virus, batteri e allergeni. In questi casi, una sanificazione professionale può fare la differenza. Perché in ufficio ci si ammala più facilmente Gli ambienti chiusi favoriscono la permanenza di microrganismi nell’aria, soprattutto quando il ricambio è limitato o l’impianto di climatizzazione non viene pulito regolarmente o, ancora, quando c’è un’elevata presenza di persone in spazi ridotti. Scrivanie, tastiere, telefoni, maniglie, stampanti e sale riunioni sono superfici ad alto contatto e favoriscono l’accumulo di polvere e allergeni. Anche con una pulizia quotidiana, non sempre si eliminano completamente batteri e virus. Quando i malanni diventano ricorrenti, può essere il segnale che l’ambiente necessita di un intervento più profondo rispetto alla normale pulizia. Differenza tra pulizia, igienizzazione o sanificazione Spesso si fa confusione tra pulizia, igienizzazione e sanificazione: questi termini possono sembrare simili, ma non indicano la stessa cosa. Ecco la differenza: La pulizia rimuove sporco e polvere visibile. L’igienizzazione riduce la presenza di microrganismi su superfici e oggetti. La sanificazione è un intervento più completo: elimina o riduce in modo significativo la carica batterica e virale, intervenendo anche sull’aria e sugli impianti. Una sanificazione professionale utilizza prodotti certificati e attrezzature specifiche, come nebulizzatori o generatori di ozono (dove consentito), e può includere la pulizia approfondita degli impianti di climatizzazione. Non si tratta quindi di una semplice “pulizia più accurata”, ma di un trattamento mirato. Come funziona una sanificazione professionale Il primo passo per effettuare una sanificazione professionale è generalmente un sopralluogo, dove il professionista valuta accuratamente le dimensioni e la distribuzione degli spazi, la tipologia delle superfici, la presenza di impianti di aerazione e il livello di frequentazione di ogni spazio. Bisogna anche valutare quale tipo di impiego è svolto all’interno dell’ufficio e dove è situato. In base agli elementi raccolti viene pianificato l’intervento, che può comprendere la sanificazione delle superfici, il trattamento dell’aria e la pulizia degli impianti. Al termine, l’azienda rilascia un certificato di avvenuta sanificazione, utile anche ai fini della sicurezza sul lavoro e per avere un riferimento sulla frequenza di questa attività e come è stata svolta, per esempio mette nero su bianco quali sostanze sono state utilizzate. Quando intervenire Una sanificazione professionale è consigliata quando i malanni stagionali colpiscono gran parte del personale, si registrano assenze frequenti per influenza o infezioni respiratorie, sono presentipersone allergiche o soggetti fragili che stanno male in continuazione. Ma può risultare una scelta utile anche quando l’ufficio è rimasto chiuso a lungo, magari in seguito alla chiusura aziendale nella pausa estiva o invernale oppure si è verificato un caso accertato di malattia molto contagiosa. Intervenire tempestivamente non significa solo migliorare il benessere, ma anche ridurre il rischio di interruzioni dell’attività lavorativa. Se si verificano questi eventi è importante affidarsi a un esperto in sanificazione per migliorare subito la qualità dell’aria, limitare le assenze e quindi il calo di produttività. Senza contare che per i dipendenti lavorare all’interno di un ambiente salubre aumenta la percezione di sicurezza e benessere. La sanificazione non sostituisce la pulizia ordinaria, ma la integra, soprattutto nei periodi più critici dell’anno. Vuoi migliorare la qualità dell’aria nel tuo ufficio? Affidarsi a professionisti qualificati è il modo più sicuro per ottenere un intervento efficace e conforme alle normative. Su PagineGialle Casa puoi confrontare imprese specializzate nella sanificazione di uffici e ambienti di lavoro e richiedere fino a 5 preventivi gratuiti, così da scegliere la soluzione più adatta alle esigenze della tua azienda.
Quando inizia Sanremo 2026? Date, scaletta e cantanti in gara Piccoli trucchi per insonorizzare casa e goderti Sanremo Migliorare la qualità del suono per capire (prima di tutti) il vincitore di Sanremo 2026 Interventi edilizi per migliorare l’isolamento termico e acustico Il Festival di Sanremo 2026 è alle porte. E per godere appieno della kermesse musicale non c’è niente di meglio che migliorare l’acustica della casa. Poter ascoltare accuratamente ogni canzone è fondamentale soprattutto se sei in compagnia o se vuoi capire qual è il cantante che vincerà e ti farà, così, conquistare punti al Fantasanremo. Vediamo quali sono i piccoli accorgimenti e migliori interventi che trasformeranno la tua casa nel teatro dell’Ariston (o quasi), ma prima facciamo un riepilogo di cosa ci attende quest’anno per la seguitissima kermesse musicale. Quando inizia Sanremo 2026? Date, scaletta e cantanti in gara Carlo Conti – Riconoscimento editoriale: Giovanni Cardillo / Shutterstock.com Il Festival di Sanremo 2026 inizia martedì 24 febbraio 2026, e accompagnerà il pubblico fino a sabato 28 febbraio. La prima serata di Sanremo 2026 prevede l’esibizione di tutti e 30 i Big pronti a esibirsi per la prima volta sul palco del Teatro Ariston. Durante la prima serata si esibiranno tutti i Big in gara: Arisa con Magica favola Bambole di Pezza con Resta con me Chiello con Ti penso sempre Dargen D’Amico con AI AI Ditonellapiaga con Che fastidio! Eddie Brock con Avvoltoi Elettra Lamborghini con Voilà Enrico Nigiotti con Ogni volta che non so volare Ermal Meta con Stella stellina Fedez & Marco Masini con Male necessario Francesco Renga con Il meglio di me Fulminacci con Stupida sfortuna J-Ax con Italia Starter Pack LDA & Aka7even con Poesie clandestine Leo Gassmann con Naturale Levante con Sei tu Luchè con Labirinto Malika Ayane con Animali notturni Mara Sattei con Le cose che non sai di me Maria Antonietta & Colombre con La felicità e basta Michele Bravi con Prima o poi Nayt con Prima che Patty Pravo con Opera Raf con Ora e per sempre Sal Da Vinci con Per sempre sì Samurai Jay con Ossessione Sayf con Tu mi piaci tanto Serena Brancale con Qui con me Tommaso Paradiso con I romantici Tredici Pietro con Uomo che cade A votare sarà la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web, che definirà una classifica completa dei 30 artisti. Il pubblico scoprirà soltanto le prime 5 posizioni, senza ordine di piazzamento. Alla conduzione Carlo Conti e Laura Pausini, affiancati da Can Yaman. Super ospite della serata Tiziano Ferro. Se stai cercando la scaletta della prima serata di Sanremo 2026 o vuoi seguire ogni dettaglio per il Fantasanremo, è il momento perfetto per sistemare l’audio di casa: stasera ogni nota conta. Piccoli trucchi per insonorizzare casa e goderti Sanremo Soggiorno insonorizzato per Sanremo 2026 – Fonte foto: Shutterstock Se abiti in centro e non vuoi farti distrarre dai rumori della città o in un condominio rumoroso, la prima mossa da fare è quella di migliorare l’isolamento acustico della tua casa. Bastano piccoli gesti, come quello di aggiungere un tappeto spesso o delle tende pesanti (meglio se in velluto) per impedire la penetrazione di rumori dall’esterno. Hai una libreria o degli scaffali che si possono spostare facilmente? Se puoi posizionali contro la parete più esposta all’esterno. Infatti, librerie, armadi pieni di oggetti, ma anche il divano assorbono il suono e riducono la propagazione del rumore. Infine, puoi sigillare fessure e spifferi di porte e finestre: sono proprio questi piccoli spazi i principali responsabili della propagazione di schiamazzi provenienti da fuori. Migliorare la qualità del suono per capire (prima di tutti) il vincitore di Sanremo 2026 Fonte foto: Shutterstock Dopo aver pensato all’insonorizzazione è il momento di concentrarti sul miglioramento della qualità del suono proveniente dalla tv. In questo caso, puoi affidarti ai diffusori acustici per distribuire in modo uniforme le onde sonore delle canzoni che verranno trasmesse durante il Festival. Per migliorare il suono puoi aggiungere al sistema audio integrato nella tv degli altoparlanti orientandoli verso la tua posizione di ascolto, che probabilmente è il divano di casa tua, ma può essere anche il tavolo del tuo gruppo di ascolto. Non poggiare gli altoparlanti su superfici riflettenti perché potrebbero causare piccole distorsioni del suono. E per un’acustica davvero perfetta affidati a equalizzatori e processori di segnale, dispositivi che permettono di calibrare la propagazione delle onde sonore in base alle caratteristiche specifiche di una stanza o altro ambiente. Queste idee possono essere utili se spesso ti ritrovi ad aver bisogno di aumentare il volume della tv: ciò significa che la qualità del suono non è ottimizzata e un piccolo aiuto potrebbe davvero rivoluzionare la situazione. Interventi edilizi per migliorare l’isolamento termico e acustico Se vuoi prepararti al Sanremo 2027 (non è mai troppo presto per pensarci) puoi addirittura ipotizzare un intervento di isolamento termico e acustico ad hoc. Sono tante le tipologie di lavoro che permettono di ottenere risultati incredibili, che migliorano, non solo l’acustica, anche il comfort termico. Tra gli interventi migliori in tal senso spiccano: cappotto termico interno ed esterno installazione di infissi con doppi o tripli vetri installazione di un controsoffitto fonoassorbente, particolarmente utile se hai dei vicini rumorosi al piano superiore. Inoltre, puoi migliorare l’isolamento delle pareti con stile: sul mercato esistono pannelli fonoassorbenti di materiali efficaci e diversi colori, in modo da rendere l’isolamento perfettamente abbinato allo stile e ai colori dell’arredamento. Ora tocca a te: rilassati, prepara la tua casa e goditi Sanremo. E se sei alla ricerca di un professionista che migliori l’isolamento acustico della tua abitazione non devi affidarti al televoto ma a PagineGialle Casa: compila il form e chiedi fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati.
Quali sono le detrazioni fiscali per le tende da sole nel 2026? Limiti di spesa e massimali per il bonus tende da sole 2026 Quali tende da sole rientrano nel bonus 2026? Come si richiede il Bonus tende da sole 2026? Vuoi proteggere la tua casa dal sole e risparmiare sui costi energetici? Con il Bonus tende da sole 2026 puoi migliorare il comfort della tua abitazione e recuperare fino al 50% della spesa sostenuta. L’agevolazione fiscale, prorogata dall’ultima Legge di Bilancio, ti permette di installare schermature solari moderne ed efficienti, riducendo i consumi di climatizzazione e valorizzando il tuo immobile. Scopriamo insieme tutti i dettagli per accedere a questo incentivo e trasformare la tua casa in un ambiente più fresco e confortevole. Quali sono le detrazioni fiscali per le tende da sole nel 2026? Il Bonus tende da sole 2026 fa parte dell’Ecobonus, il pacchetto di agevolazioni fiscali pensate per favorire l’efficientamento energetico immobiliare. A partire da quest’anno, però, la normativa ha introdotto una distinzione fondamentale basata sulla tipologia di immobile. Per l’abitazione principale, ovvero quella in cui risiedi abitualmente con il tuo nucleo familiare, puoi beneficiare di una detrazione del 50%. Per le seconde case e gli altri immobili, invece, l’aliquota scende al 36%, permettendoti comunque di ottenere un risparmio significativo. La detrazione si applica non solo all’acquisto delle tende da sole, ma include anche: La posa in opera e l’installazione professionale Lo smontaggio di eventuali sistemi preesistenti I sistemi di motorizzazione e automazione (sensori vento/sole) Le spese professionali per la pratica ENEA È importante sottolineare che il bonus è accessibile anche senza lavori di ristrutturazione: puoi installare le schermature solari come intervento indipendente, purché rispetti i requisiti tecnici richiesti. Limiti di spesa e massimali per il bonus tende da sole 2026 Il limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è fissato a 60.000 euro per unità immobiliare. Questo tetto vale per l’intero intervento di installazione delle schermature solari, indipendentemente dal numero di tende che decidi di montare. In termini pratici, ecco quanto puoi recuperare: Con l’aliquota del 50% (abitazione principale), la detrazione massima ammonta a 30.000 euro, restituiti in 10 rate annuali da 3.000 euro ciascuna. Con l’aliquota del 36% (seconde case), il recupero massimo si attesta a 21.600 euro, suddivisi in 10 rate da 2.160 euro. Esiste inoltre un massimale specifico per metro quadrato stabilito dal Decreto MISE del 6 agosto 2020: puoi detrarre al massimo il 50% su una base di 276 euro al metro quadrato (oltre a IVA, prestazioni professionali e opere complementari). La Legge di Bilancio ha introdotto un’ulteriore novità: per chi ha un reddito superiore a 75.000 euro, è previsto un tetto massimo alle detrazioni annuali complessive, calcolato in base al numero di figli a carico. Nello specifico: Reddito tra 75.000 e 100.000 euro: detrazione massima di 14.000 euro annui (con coefficienti da 0,50 a 1,00 in base ai figli) Reddito superiore a 100.000 euro: detrazione massima di 8.000 euro annui (con coefficienti da 0,50 a 1,00) Per chi ha un reddito inferiore a 75.000 euro, invece, non ci sono limitazioni: puoi beneficiare della detrazione piena secondo le aliquote standard. Se stai valutando altri interventi legati all’efficientamento energetico, potrebbe interessarti il Bonus Infissi 2026. Quali tende da sole rientrano nel bonus 2026? Non tutte le tende da sole danno diritto alla detrazione fiscale. L’ENEA ha stabilito requisiti tecnici precisi che il prodotto deve rispettare per essere considerato una schermatura solare ai fini del bonus. Innanzitutto, la tenda deve essere una componente tecnica che migliora l’efficienza energetica dell’edificio, non un semplice elemento decorativo. Deve trattarsi di un sistema mobile che protegge una superficie vetrata trasparente e che permette una modulazione variabile e controllata dell’energia solare. I prodotti che rientrano nell’agevolazione includono: tende a bracci estensibili o rotanti; pergotende con copertura mobile; tende a caduta verticale e tende a rullo; pergole bioclimatiche con lamelle orientabili; chiusure oscuranti come tapparelle e persiane (se combinate con vetrate). Ogni prodotto deve possedere la marcatura CE secondo la norma EN 13561 e deve essere certificato dal fabbricante. Il parametro fondamentale è il fattore solare gtot, che misura la capacità della schermatura di bloccare l’energia solare: per accedere al bonus, il valore deve essere ≤ 0,35. Un altro aspetto cruciale riguarda l’orientamento: le tende devono essere esposte da Est a Ovest passando per Sud. Sono quindi escluse dal bonus le installazioni con orientamento a Nord, Nord-Est e Nord-Ovest, poiché in queste zone l’irraggiamento solare è minimo e il contributo al risparmio energetico risulta trascurabile. Le schermature devono essere installate in modo solidale con l’involucro edilizio, quindi fissate stabilmente e non liberamente montabili e smontabili dall’utente. Possono essere applicate all’esterno, all’interno o integrate rispetto alla superficie vetrata. Come si richiede il Bonus tende da sole 2026? Accedere al Bonus tende da sole 2026 richiede attenzione nella gestione dei pagamenti e della documentazione, ma seguendo la procedura corretta potrai evitare errori che potrebbero compromettere il diritto alla detrazione. Partiamo dal metodo di pagamento: dovrai utilizzare obbligatoriamente il bonifico parlante, quello specifico per il risparmio energetico che la tua banca conosce bene. Nella causale dovrai inserire il riferimento normativo (ad esempio “Riqualificazione energetica ai sensi dell’art. 1, commi 344-347 Legge 296/06”), insieme al tuo codice fiscale e alla partita IVA dell’azienda che installa le tende. Tieni presente che la banca tratterrà l’8% dell’importo come ritenuta d’acconto, che poi ti verrà certificata a fine anno. Niente contanti, assegni o altri sistemi di pagamento: la tracciabilità è fondamentale per l’Agenzia delle Entrate. Una volta completati i lavori, hai 90 giorni di tempo per trasmettere i dati dell’intervento sul Portale Bonus Fiscali ENEA. Questo passaggio è cruciale e non va dimenticato: dovrai inserire la superficie delle tende in metri quadrati, l’orientamento (Est, Sud o Ovest), il tipo di tessuto utilizzato e soprattutto il valore gtot della schermatura. Il portale ti rilascerà automaticamente un documento con il codice CPID, che rappresenta la tua ricevuta di avvenuta comunicazione. Stampalo e conservalo accuratamente per almeno 15 anni, perché dovrai indicarlo nella dichiarazione dei redditi e potrebbe esserti richiesto in caso di controlli. La detrazione vera e propria la otterrai attraverso il Modello 730 o il Modello Redditi PF dell’anno successivo a quello in cui hai sostenuto la spesa. Se ad esempio completi l’installazione nel 2026, vedrai la prima rata della detrazione nel 730 del 2027. L’importo complessivo verrà suddiviso in 10 rate annuali uguali che andranno a ridurre l’IRPEF che devi pagare. Anno dopo anno, per dieci anni, recupererai la tua quota di detrazione. Per quanto riguarda la documentazione da conservare, preparati a mettere da parte tutto: le fatture dell’azienda installatrice, le copie dei bonifici con le ricevute bancarie, le schede tecniche dei prodotti che dimostrano la marcatura CE e il valore gtot, il certificato del produttore e naturalmente la ricevuta ENEA con il codice CPID. Organizza questi documenti in una cartella dedicata, perché l’Agenzia delle Entrate potrebbe richiederteli anche a distanza di anni. Pronto a installare le tue nuove tende da sole? Hai tutte le informazioni per sfruttare al meglio il Bonus tende da sole 2026 e rendere la tua casa più fresca ed efficiente. Il prossimo passo è trovare professionisti qualificati che possano consigliarti le schermature più adatte alle tue esigenze e seguirti nella pratica ENEA. Richiedi preventivi gratuiti nella tua zona e confronta le proposte: potrai valutare con calma quale soluzione offre il miglior rapporto tra qualità del prodotto, servizio di installazione e risparmio finale garantito dalla detrazione fiscale.