Creare un Marketplace da zero, mettere le esigenze del cliente al centro, essere veloci nel lancio di un prodotto, moltiplicare le recensioni grazie al rinforzo positivo. Questi e molti altri temi sono al centro della Product Heroes Conference, una due giorni (3-4 ottobre 2024) dedicata al ruolo del Product Manager e alla sua funzione centrale nello sviluppo del prodotto. Al centro della manifestazione c’è l’innovazione in tutte le sue forme, a partire dalla location, Superstudio Più, nel cuore pulsante di via Tortona, uno dei poli culturali più importanti di Milano, che da zona industriale e dimessa si è trasformata in moderno hub della creazione e dell’innovazione meneghina, dove passato, presente e futuro si intrecciano senza soluzione di continuità fino a fondersi in uno spazio unico. E in questa multi-location moderna e polifunzionale, un grande contenitore aperto alla città di Milano e alle grandi iniziative internazionali, due giornate vengono dedicate alla formazione guidata dai massimi esperti del settore, al confronto con altri professionisti di prodotto e a cogliere le opportunità che cambieranno il futuro delle aziende. Fra Talk, Keynote Speech e Workshop, l’atmosfera dell’evento è fervente, si respira il desiderio di cambiamento dei partecipanti, la voglia di fare qualcosa di nuovo, che si riveli ‘disruptive’ rispetto al passato. Ecco alcuni tra gli interventi più significativi. “Le nuove idee possono arrivare da chiunque”, ha spiegato Erica Grandi di Subito.it , che ha raccontato come in azienda venga incoraggiato l’intervento di tutti, durante momenti in cui ciascuno può dare le proprie soluzioni innovative. “L’innovazione è guidata dall’immaginazione”, ha sottolineato Giovanni Cugliari di Vedrai, che ha approfondito come porsi le giuste domande può guidare decisioni informate e influenzare positivamente le metriche di prodotto. L’innovazione, però, non basta: senza un’approfondita conoscenza del cliente e delle sue esigenze, lo sviluppo del prodotto non ha alcun senso. “Per questo” ha spiegato Alessandro Tezza di Fiscozen “intervistiamo regolarmente i nostri clienti, per conoscere le loro esigenze e quindi costruire al meglio la roadmap di prodotto”. Ci sono poi vari strumenti per capire l’opinione degli utenti dopo l’uscita del prodotto: la pensa così Alessandro Bruzzi di Shopfully, che ha spiegato l’importanza delle recensioni per avere un feedback da parte loro sui prodotti: “Le recensioni positive sono uno dei fattori chiave per il successo di un’app nel ranking degli store e per aumentare il tasso di conversione dei download”. Secondo Luca Dell’Orletta di Nestlè una strategia vincente deve essere ‘Product Driven’ e mettere quindi il prodotto al centro del processo di sviluppo. Racconta come nel 2019 ha definito la visione, la strategia, i framework, i KPI, gli strumenti e la formazione necessaria che hanno guidato il passaggio di Nestlé a un modello operativo Product Driven, mettendo in atto una delle trasformazioni più significative nell’industria dei prodotti di largo consumo. Il mantra di tutti gli interventi della Conferenza è “Cominciate a farlo”: non bisogna aspettare di avere un progetto perfetto per lanciare un prodotto sul mercato, ma è meglio che esca il prima possibile, i cambiamenti si possono fare strada facendo, mentre il processo è in atto. Proprio per questo, secondo Chiara Vivaldi e Lorenzo Piovani di BendingSpoons, non bisogna condannare i fallimenti che non solo sono normali durante il lancio di un prodotto, spesso sono addirittura fondamentali proprio per migliorarlo: “Diffidate dei product manager che dichiarano di non fallire quasi mai”. Italiaonline è partner dell’evento, sempre pronta a sostenere iniziative innovative e orientate al futuro e a promuovere il cambiamento e l’evoluzione digitale, a supportare le idee che possono fare la differenza e a contribuire a costruire un futuro migliore, innovando costantemente i suoi prodotti: Pagine Gialle, che fornisce le informazioni su negozi, aziende e attività commerciali; Pagine Gialle Shop, dove è possibile acquistare con pagamenti sicuri una vasta scelta di prodotti; Pagine Gialle Casa, dove è possibile richiedere un preventivo gratuito per lavori da svolgere in casa o in azienda, lasciando i propri contatti per essere richiamati, mentre i professionisti ricevono nuove opportunità di business commerciali.
Alcuni giochi da tavolo sono dei grandi classici e non passano mai di moda, o quasi: tombola napoletana, Scarabeo, Monopoli, il gioco dell’oca, Gioco, Pictionary… Di alcuni di questi, tra l’altro, esistono versioni aggiornate e moderne. In Pictionary Air, ad esempio, invece di disegnare con la matita su un foglio, una speciale penna permette di tracciare linee nell’aria. Anche il gioco dell’oca e Monopoli sono stati rivisitati migliaia di volte e oggi infatti ne esistono numerose varianti a tema. Sicuramente un gioco da tavolo può essere un bel regalo di Nataleper un adolescente: ecco cinque idee a cui ispirarsi. Escape room da tavolo per adolescenti Shutterstock Un gioco da tavolo per adolescenti sono certamente le cosiddette escape room da tavolo. Le escape room vere e proprie prevedono che i giocatori vengano chiusi in una stanza e debbano risolvere una serie di indizi e indovinelli per uscire entro un’ora. La versione da tavolo funziona in modo simile, anche se ovviamente ci si può giocare comodamente dal salotto di casa. Una volta aperta, la scatola del gioco presenta un caso da risolvere nel minore tempo possibile (in genere bisogna infatti cronometrare la durata della partita) e una serie di materiali utili all’indagine che i giocatori-investigatori potranno consultare nel corso del gioco. I partecipanti sono quindi guidati alla risoluzione di una serie di indizi concatenati: se non si risolve il primo, non è possibile procedere ulteriormente nel gioco, e così via. La partita può essere molto coinvolgente e stimolante, ma chiaramente vi si può giocare una volta sola: quando tutti gli indizi sono stati trovati e risolti, il caso è chiuso. È consigliabile quindi giocare alla escape room da tavolo quando si hanno alcune ore di tempo a disposizione: è sicuramente il gioco ideale per una game night, anche tra adolescenti! Giochi da tavolo per adolescenti: il gioco dei meme Shutterstock Chi si chiede quali giochi da tavolo regalare a un adolescente, deve sapere che ne esistono alcuni usciti in anni molto recenti che hanno a che fare con i meme, cioè con quelle immagini (tratte di solito da foto, film, serie tv o altro) che vengono condivise numerose volte online per veicolare un messaggio umoristico o una reazione emotiva di qualche tipo. Il gioco da tavolo dei meme più noto si chiama What Do You Meme? e, come altri giochi da tavolo simili, consiste in una serie di carte che ritraggono i meme più celebri e virali, con altrettante carte che riportano invece i più disparati messaggi, situazioni e dichiarazioni. Nel corso della partita bisogna abbinare le prime carte alle seconde cercando di ottenere l’effetto più esilarante possibile. Chi fa più ridere, guadagna punti. Gli adolescenti, massimi esperti di internet culture, apprezzeranno. Quali giochi da tavolo regalare a un adolescente I giochi di strategia sono un terzo tipo di gioco da tavolo per adolescenti (ma non solo: anche gli adulti li apprezzano moltissimo). Ne esistono diverse versioni, come L’impostore, Beccato, Lupus in Tabula, ecc. Sebbene tra una e l’altra possano esserci alcune differenze nelle regole e nello storytelling del gioco, il concetto di fondo non cambia. I giocatori sono di solito seduti intorno a un tavolo e, pescando le carte dal mazzo, scoprono il ruolo che avranno all’interno della partita. In base al tipo di gioco di strategia, qualcuno potrebbe ad esempio scoprire di essere l’investigatore, qualcuno l’assassino. Durante la partita bisogna poi riuscire a raggiungere il proprio scopo, in genere indicato appunto dalla carta che è stata pescata, ma allo stesso tempo ricorrere a strategie, inganni e bluff per non far sapere agli altri giocatori qual è davvero il proprio ruolo. L’assassino, insomma, dovrà fare di tutto per non farsi scoprire dall’investigatore, che però, per quanto ne sa, potrebbe essere uno qualunque degli altri giocatori! Questo tipo di giochi da tavolo possono risultare molto svelti e coinvolgenti, ma sono anche semplici da spiegare e da capire. Anche i giochi di carte sono perfetti giochi da tavolo per gli adolescenti, specialmente giochi di carte tipo Uno, che può essere dunque la quarta idea della nostra lista. Questo gioco è particolarmente divertente e coinvolgente, sebbene molto semplice da imparare. Le sue origini risalgono agli anni Settanta, ma la sua popolarità tra i giovani e gli adulti è ancora oggi notevole, tanto che negli ultimi anni sono state lanciate sul mercato alcune varianti. UNO Spin, ad esempio, è la variante di UNO che contiene l’innovativa Spin Card; in UNO Extreme! c’è uno smazzatore automatico a pile; in UNO Flip si possono usare entrambi i lati delle carte e in UNO Flash sono stati aggiunti il timer, pulsanti per passare il turno e nuove carte. Anche in UNO Flex sono state aggiunte nuove carte che, anche in questo caso, possono essere giocate da entrambi i lati. Chi cerca un gioco da tavolo per adolescenti che stimoli la fantasia e la creatività, invece, può optare per Dixit. In questo gioco ogni partecipante ha in mano alcune carte con illustrazioni suggestive e fantasiose. Il Narratore di turno sceglie una delle sue carte e propone una breve frase che la descriva – che non deve essere troppo esplicita ma, appunto, fare leva sui doppi sensi o sulla suggestione. Gli altri giocatori, dopo aver scelto e giocato una delle proprie carte che possa aderire alla descrizione proposta, devono individuare la carta del Narratore. Cerca su PagineGiallei negozi di giochi della tua zona e trova subito il gioco da tavolo perfetto per un adolescente.
Si sente parlare sempre più spesso di friggitrice ad aria e, una volta conosciute le sue caratteristiche, è molto facile capire il perché. A dispetto del nome, questo elettrodomestico funziona più come un piccolo forno che come una vera e propria friggitrice. Gli alimenti, che vanno inseriti nell’apposito ripiano o cassetto, vengono infatti cotti grazie a un getto di aria caldissima che circola all’interno dell’elettrodomestico, senza necessità di aggiungere grandi quantità di olio. Il risultato sono cibi croccanti, gustosi e anche salutari, che possono ricordare la consistenza della frittura ma che richiedono appunto molti meno grassi in fase di cottura. Stai valutando l’acquisto di una friggitrice ad aria? Ecco tutte le cose da sapere per scegliere il modello più adatto alle tue esigenze. Friggitrice ad aria: come sceglierla Shutterstock In commercio si trovano diversi modelli di friggitrice ad aria, che in inglese si chiamano airfryer, e non è scontato sapersi orientare nella scelta. Apparentemente, infatti, questi elettrodomestici potrebbero sembrare uguali o quasi, ma non è così. Una delle principali differenze tra un modello e l’altro è la capienza, che indicativamente va dai 2 ai 5 litri. Le friggitrici più piccole, da 2 litri, di solito contengono una quantità di cibo adatta a una o due persone. Le dimensioni sono contenute, dunque l’elettrodomestico può essere conservato comodamente sul ripiano della cucina, vicino ai fornelli. Le friggitrici ad aria più grandi, invece, oltre ad occupare più spazio possono cuocere nello stesso momento porzioni di cibo adatte a tre o quattro persone. Esistono anche modelli di friggitrici ad aria con capienze pensate per sei persone. Prima di scegliere la friggitrice ad aria, dunque, bisogna avere chiaro quale uso se ne farà. Se l’obiettivo è cucinare per tutta la famiglia, certamente bisognerà scegliere un modello con una capienza sufficientemente grande. Un altro elemento da considerare prima dell’acquisto è la potenza della friggitrice ad aria, così come la sua efficienza energetica. Di solito questo elettrodomestico consuma tra i 1500 e i 2000 watt. Più la potenza è elevata, più i tempi di cottura saranno brevi: ovviamente, però, i consumi saranno maggiori, così come i costi in bolletta. La buona notizia è che i modelli più recenti sul mercato sono di solito anche più efficienti dal punto di vista energetico, dunque sono meno energivori. Comprare la friggitrice ad aria: consigli utili Shutterstock Occhio anche ai materiali e alla provenienza della friggitrice ad aria. I modelli più economici e di bassa qualità potrebbero essere fatti interamente in plastica, dunque rischiano di rompersi più facilmente. È utile invece che alcuni elementi dell’elettrodomestico siano sufficientemente robusti, ad esempio in acciaio inossidabile. Un altro fattore da tenere a mente è la facilità di pulizia della friggitrice ad aria. Pulire regolarmente e accuratamente questo elettrodomestico non è un punto di secondaria importanza, perché consente di prolungare la sua durata. Al momento dell’acquisto è possibile controllare se il modello di friggitrice ad aria in questione ha il cestello removibile e lavabile in lavastoviglie, ad esempio: ciò renderà molto più semplice le operazioni di pulizia. In genere sulla confezione sono indicate anche altre informazioni utili su pulizia e manutenzione, così da farsi subito un’idea di quanto potrebbero essere complesse o meno queste operazioni. Comprare una friggitrice ad aria: quanto costa? Ovviamente anche il budget di spesa è un elemento che ha il suo peso nella scelta della friggitrice ad aria da comprare. I modelli di fascia bassa costano indicativamente dai 50 ai 70 euro, mentre i modelli più grandi o di qualità maggiore costano di solito intorno ai 100-150 euro, ma ne esistono anche versioni superaccessoriate che possono arrivare a costare diverse centinaia di euro. Il prezzo varia soprattutto in base alla qualità dell’elettrodomestico, alla capienza, all’efficienza energetica e alla marca. Con la friggitrice ad aria è possibile cucinare una grande varietà di cibi: dalle verdure alla carne, dal pesce agli snack. Tra le ricette da provare ci sono sicuramente le patatine fritte, le caldarroste e la cotoletta, ma la lista di alimenti da provare a cuocere in friggitrice ad aria è lunghissima e include anche calamari fritti, polpette, pop corn, frittata, pizza, funghi alla livornese, muffin, torte e brioches. La velocità di preparazione che tipicamente caratterizza la cottura in friggitrice ad aria, tra l’altro, rende questo elettrodomestico un prezioso alleato quando bisogna portare in tavola una cena dell’ultimo minuto: basta fare un salto al supermercato e poi lasciare fare il resto a questa fidata friggitrice. Sono soprattutto i modelli di friggitrice ad aria più accessoriati che, includendo numerosi e diversi programmi di cottura, rendono la gamma di preparazioni che è possibile realizzare facilmente e in breve tempo ancora più ampia. Dove comprare la friggitrice ad aria? Le friggitrici ad aria possono essere acquistate in tutti i negozi di elettrodomestici e anche nei negozi che vendono accessori per la casa. Si trovano anche in alcune catene di supermercati, tipicamente nell’area riservata agli elettrodomestici. La presenza di personale esperto e la possibilità di vedere diversi modelli a confronto sullo scaffale sono di grande aiuto nella scelta della giusta friggitrice ad aria da comprare. Pronto a valutare l’acquisto? Cerca su PagineGialle i centri commerciali della tua zona.
Spostarsi a Milano in bici è un’ottima idea, specialmente ora che la rete di piste ciclabili del capoluogo meneghino si sta gradualmente ampliando. Usare questo mezzo di trasporto permette da scoprire la città da un punto di vista diverso, riduce le emissioni inquinanti, consente di raggiungere il centro senza problemi (e senza rimanere imbottigliati nel traffico) e rende lo stile di vita più attivo, con effetti positivi sulla salute, sull’umore e anche sul dimagrimento. Una possibilità è sicuramente comprare una propria bicicletta, magari usata e a buon prezzo. In alternativa è sempre possibile noleggiare una bici a Milano. Una scelta, quest’ultima, indicata soprattutto per chi non vive in città, per chi non prevede di usare spesso il mezzo a due ruote e anche per chi non ha la possibilità di custodirlo in un luogo chiuso e riparato, ad esempio un garage. Ma dove noleggiare una bici a Milano? Ecco gli indirizzi utili. Noleggio bici a Milano: dove andare Ci sono varie possibilità di noleggio bici a Milano. Una di queste è BikeMi, il bike sharing del Comune di Milano attivo ogni giorno dalle sei del mattino a mezzanotte e utilizzabile previo acquisto di un abbonamento. Le bici vanno prelevate e parcheggiate nelle apposite stazioni, che si trovano dislocate in tutto il capoluogo. Altre opzioni alternative sono invece più indicate per chi desidera noleggiare una bici una volta ogni tanto, non in modo continuativo, magari solo per andare a fare una particolare commissione, una gita domenicale lungo il Naviglio o una pedalata pomeridiana verso la più vicina pasticceria siciliana (un’ottima meta per la merenda!). In tal caso, un servizio di noleggio biciclette a Milano da tenere in considerazione è Smile And Bike, in via Franchino Gaffurio 5. Le biciclette disponibili per il noleggio sono un centinaio, distribuite in varie parti della città tra cui Stazione Centrale, Parco Sempione, Naviglio Martesana e Naviglio Sud. Il servizio è comodo e flessibile: il noleggio avviene accedendo al negozio virtuale, controllando quali e dove sono le biciclette disponibili per il noleggio e prenotando tramite il form online, via e-mail o anche al telefono. Sull’app dedicata sono disponibili diversi itinerari ciclabili a Milano e dintorni; inoltre, da Smile And Bike si organizzano anche tour cittadini sulle due ruote. Una volta noleggiata la bici, non resta che regolare l’altezza e pedalare senza fretta verso piazza Duomo, parco Sempione, corso Garibaldi o in uno dei tanti altri splendidi angoli della città. In via Monte Seveso 33 c’è invece A.W.S. Bici RENT BIKE. Questa agenzia, che si occupa a sua volta anche di organizzare tour sulle due ruote, offre il noleggio di city bikes, Mtb e biciclette da corsa. Il servizio è utilizzabile dai singoli e anche dai gruppi. È questo uno dei posti in cui andare, dunque, se si ha in programma un’escursione in bici particolare, ad esempio su percorsi fuoristrada e nella natura. In questo caso, però, è bene attrezzarsi con l’abbigliamento giusto per questo genere di uscita. Noleggiare bici a Milano: come fare Shutterstock In via Carducci 31 c’è RideMovi spa, la sede dell’azienda che gestisce il noleggio delle bici arancioni e nere che si trovano di frequente in giro per Milano e altre città europee. Per usufruire di questo noleggio non serve andare in sede: bisogna invece scaricare l’app, iscriversi e poi, quando se ne ha bisogno, cercare sulla mappa la bici a noleggio più vicina, che al termine dell’utilizzo può essere parcheggiata altrove. RideMovi offre anche il noleggio delle e-bike, ovvero le biciclette a pedalata assistita: sono perfette per chi deve fare un lungo tragitto sulle due ruote, per chi ha fretta e anche per chi non ama faticare troppo. Un’alternativa da tenere a mente è in via Solari 40 e si chiama Biciclette Rossignoli Milano – Zanazzi. Si tratta di un’officina e di un negozio di bici ben fornito, che vende mezzi a due ruote per tutte le tasche e le esigenze (cargo bike incluse). Il negozio però propone anche, tra le altre cose, il servizio di noleggio biciclette per servizi fotografici, pubblicità, film, eventi, sfilate di moda e cataloghi di design. Questo negozio di norma offre anche un servizio di noleggio bici da città per turisti, che può avere durata giornaliera o settimanale: è bene però consultare preventivamente il sito, se interessati, perché il servizio per qualche tempo questo servizio è stato momentaneamente sospeso a causa della completa sostituzione del parco biciclette. Anche se viene usata solo a noleggio per poche ore o per pochi giorni, ci sono alcuni accessori che possono rivelarsi utili quando si va in bici a Milano. Ad esempio il GPS da bici: applicabile al manubrio, permette di orientarsi tra le vie cittadine in sicurezza e facilmente, senza bisogno di fermarsi costantemente per tirare fuori lo smartphone dalla tasca e consultare la mappa. Se invece si noleggia a Milano una bici da corsa o MTB con l’idea di fare un’escursione nei dintorni della città, allora sarà probabilmente necessario un portabici per la macchina. E non bisogna dimenticare l’abbigliamento: muoversi in bici regala tante sorprese ma, specialmente se fa freddo, richiede anche un buon equipaggiamento per ripararsi dal vento e dalle basse temperature. Per queste e molte altre esigenze, affidati a PagineGialle: oltre ai principali servizi di noleggio bici a Milano, puoi trovare facilmente anche i negozi che vendono biciclette e i negozi di articoli sportivi più vicini a te, in cui acquistare tutto l’occorrente per il ciclismo.
Trovare un meccanico a Roma non è difficile: sono tanti i professionisti che operano nel settore e che possono mettere la loro esperienza al servizio degli automobilisti. Tuttavia, la scelta potrebbe non essere semplice, soprattutto se ci si trova di fronte ad un improvviso guasto dell’automobile. Oltre a consigliare una costante manutenzione del mezzo, che riduce il rischio di danni irreparabili, ci sono diversi modi per individuare il meccanico giusto. Scopriamo come scegliere e a quale meccanico affidarsi se ci si trova a Roma. Come scegliere il meccanico, i segnali da monitorare Shutterstock Prima ancora di trovarsi di fronte ad un guasto dell’automobile sarebbe opportuno individuare il proprio meccanico di fiducia. Ciò consente di intervenire in maniera veloce e procedere al ripristino dell’auto e consente di sottoporre il mezzo a controlli frequenti per individuare campanelli d’allarme ed eseguire gli interventi di manutenzione necessaria per evitare danni al veicoli che potrebbero comportare delle spese e dello spreco di risorse importanti. Per individuare il meccanico di fiducia si potrebbe iniziare rivolgendosi alla propria concessionaria di riferimento, dove generalmente è presente del personale che si occupa di riparazioni o dove sono in grado di indirizzare verso autofficine competenti. Si può seguire il consiglio di amici e parenti o cercare dei contatti su Internet, basandosi anche sulle recensioni degli utenti, ma prima di affidarsi completamente ad un professionista è bene avviare un dialogo per comprendere se può essere la scelta giusta e valutare la presenza di eventuali specializzazioni e certificazioni. Ogni scambio deve essere sincero e basato sulla chiarezza assoluta. Prima di fornire l’autorizzazione ad avviare interventi, è bene sempre richiedere un preventivo per non avere brutte sorprese nel momento in cui occorre pagare per il lavoro eseguito. Analizzare più preventivi provenienti da meccanici diversi può essere un buon modo per scegliere quello che sembra essere più affidabile, competente, chiaro ed economico. Un’analisi va fatta anche dell’autofficina. Le strutture che possiedono tutta la strumentazione necessaria per affrontare ogni evenienza e che si avvalgono di ricambi originali e le autofficine autorizzate dalla casa madre sono consigliabili, poiché possono intervenire prontamente su ogni problema senza dover ricorrere a strutture esterne. La vicinanza alla propria abitazione può essere un parametro da valutare quando si sceglie un meccanico, così come la disponibilità ad offrire servizi accessori, come l’auto di cortesia, un mezzo messo a disposizione per coloro che devono lasciare il proprio in autofficina per le riparazioni. Meccanico a Roma, a chi rivolgersi Shutterstock Sono tante le autofficine dislocate sul territorio romano, alcune delle quali operano da molti anni con passione e preparazione. Le Officine Meccaniche Ar.Ma. di Roma, in Via del Fringuello 28, sono un centro di riparazioni dotato di attrezzature moderne e strumentazioni all’avanguardia. Lo staff è altamente competente e assicura efficienza e rapidità nelle riparazioni. Offre numerosi servizi sia per automobili che per mezzi industriali. Oltre all’assistenza meccanica, ci si può rivolgere alle Officine Meccaniche Ar.Ma per eseguire revisioni di auto, moto e altri veicoli di tutte le marche. Presso la Carrozzeria F.lli Bontempi, in Via Sant’Anna,75 a Castel Madama, Roma, si può ricevere un’assistenza di elevata qualità. La Carrozzeria, che è un vero e proprio punto di riferimento, opera a partire dal 1970 e si è rinnovata nel tempo per offrire servizi ineccepibili. L’offerta di servizi proposta è estremamente ampia. Oltre a garantire assistenza meccanica, consente di usufruire di un’auto sostitutiva gratuita per tutto il tempo necessario alla conclusione dell’intervento. Nell’autofficina vengono effettuate diagnosi elettroniche con attrezzature e software frequentemente aggiornati ed è possibile il noleggio di auto per brevi o per lunghi periodi. La Carrozzeria F.lli Bontempi si occupa altresì della gestione di sinistri attraverso la consulenza in caso di incidenti, dell’installazione di pellicole oscuranti a tutela della privacy e della sicurezza degli automobilisti, della verniciatura nel pieno rispetto dell’ambiente, del rinnovo fari e del restauro delle auto d’epoca. L’Autofficina F.lli Pennesi S.n.c. si trova in Via di Benedetto Francesco, 44, a Roma, e offre una pluriennale esperienza nel settore. L’attività del Gruppo ha avuto inizio nel 1971 e si è evoluta con il tempo, rinnovandosi e offrendo un supporto sempre professionale agli automobilisti, diversificando l’attività e garantendo un numero maggiore di servizi. Effettua assistenza e riparazione meccanica di autovetture e di veicoli pesanti, come autobus e camion. Oltre ad essere un’officina meccanica, si occupa della diagnostica dell’autovetture e della riparazione della carrozzeria. In via della Pisana, 383, a Roma c’è P. Auto Service Officina e Carrozzeria in cui opera del personale specializzato e preparato. Con strumentazioni all’avanguardia, offre servizi di qualità come programmi di manutenzione, riparazione, servizi di carrozzeria, sostituzione degli accessori, interventi di verniciatura, riparazione dei cristalli e dei cerchi e tanto altro ancora. Cerchi un meccanico a Roma? Consulta PagineGialle e trova quello più vicino a te e più adatto alle tue esigenze.
Quando arriva il momento di acquistare un nuovo smartphone, è naturale interrogarsi su quali caratteristiche importanti non dovrebbero mancare. D’altronde, oggi la scelta è davvero vasta e il mercato è in costante evoluzione: per rendersene conto basta fare un giro nel reparto telefonia di qualunque negozio di elettronica. I fattori da prendere in considerazione sono numerosi: sistema operativo, tipo di display, capacità di storage, memoria… Orientarsi nell’acquisto non è facile. Ecco allora le caratteristiche più importanti da tenere a mente per comprare un nuovo smartphone. Comprare un nuovo smartphone: le cose da sapere Shutterstock La premessa da ricordare è che non esiste uno smartphone migliore in assoluto: tutto dipende dalle esigenze dell’acquirente, dall’uso che se ne intende fare e dalle preferenze personali. A partire dall’estetica. Il design oggi spinge verso smartphone con bordi curvi e full screen, ma in commercio si trovano modelli esteticamente diversi: possono essere più o meno grandi, leggeri e maneggevoli e di differenti colori e forme (si parla, ad esempio, anche di smartphone pieghevoli). Una scelta importante riguarda poi il sistema operativo. I due principali e più noti sono iOS, il sistema operativo di Apple che funziona su tutti gli iPhone, e Google Android, che è presente praticamente su tutti gli smartphone non Apple come Huawei, Samsung, Xiaomi, Sony e Motorola. Dal sistema operativo dipendono le prestazioni e l’interfaccia del telefono, incluse l’usabilità delle sue funzioni e la grafica. Entrambi i sistemi operativi sono sicuri ed efficaci, ma con delle differenze. iOS gira in modo ottimale su tutti i modelli di iPhone, mentre Google Android potrebbe funzionare meglio o peggio in base al modello di smartphone scelto. Google Android è in sinergia con tutte le applicazioni di Google, mentre iOS consente di installare solo le app disponibili su Apple Store. Prima di comprare lo smartphone è importante informarsi anche sul processore: è quest’ultimo, infatti, che permette al telefono di svolgere più funzioni contemporaneamente e che di fatto ne determina le prestazioni più o meno elevate. Nelle specifiche è indicato come CPU, Central Processing Unit. In linea di massima, maggiore è la potenza del CPU, maggiori sono le prestazioni dello smartphone. Una notevole potenza di CPU è necessaria se si prevede di utilizzare lo smartphone per lavoro, ad esempio, o in generale se si pensa di installare molte app e di usarne diverse contemporaneamente. Quanta RAM serve per uno smartphone nuovo Shutterstock Oltre alla potenza della CPU, bisogna controllare la RAM: anche questo è infatti un parametro che influenza molto le prestazioni dello smartphone. La RAM (Random Access Memory) è la capacità della memoria di archiviazione: da essa dipendono la capacità di usare più app contemporaneamente e di immagazzinare dati, immagini, file e applicazioni. Una RAM elevata è necessaria sia per chi usa lo smartphone per determinati lavori sia per chi, come detto, prevede di utilizzare più app contemporaneamente o di immagazzinare molte immagini e file. In commercio si trovano ancora modelli base con 2 GB di RAM, mentre i modelli più recenti e moderni arrivano a 8 GB o 12 GB di RAM. Alcuni smartphone inoltre prevedono la possibilità di espandere questa memoria fino a più di cento GB grazie all’uso di una microSD. Comprare uno smartphone resistente: quale scegliere Se la priorità è comprare un nuovo smartphone che sia soprattutto resistente, allora bisogna orientarsi verso un rugged phone, cioè un cellulare di ultima generazione che sia quasi indistruttibile. Diversi modelli sono noti per essere abbastanza resistenti, ad esempio il Nokia XR20. Molti modelli di smartphone inoltre possiedono una certificazione IP seguita da due numeri: il primo indica la resistenza alle polveri e il secondo la resistenza ai liquidi (ma non all’acqua di mare!). Più il numero è alto, in entrambi i casi, più lo smartphone sarà resistente. Schermo e batteria: quali scegliere in un nuovo smartphone Se si prevede di usare lo smartphone anche o soprattutto per vedere video e immagini, per giocare ai videogiochi o per lavori che hanno a che fare con la grafica, allora la risoluzione del display sarà certamente un parametro importante da considerare. A tal proposito bisogna controllare, oltre alla tipologia di schermo, anche i valori di risoluzione e di densità di pixel per pollice. Più questi due parametri sono elevati, più l’immagine sullo schermo dello smartphone sarà nitida e di alta qualità. Anche la grandezza del display renderà più o meno fruibile un’immagine o un video, ma in questo caso tutto dipende dalle preferenze e dalle esigenze dell’utente: c’è chi, pur cercando immagini nitide e di alta qualità, preferisce comunque un display più piccolo (e quindi uno smartphone più leggero e maneggevole). Importante è anche la GPU, cioè l’unità di elaborazione grafica contenuta nel processore: se è elevata, l’esperienza grafica e la qualità multimediale saranno maggiori. Da considerare è anche l’autonomia della batteria, cioè quanto a lungo lo smartphone può funzionare senza che sia necessario metterlo di nuovo sotto carica. Se si usa il telefono soprattutto per fare telefonate, navigare su internet e sui social e mandare messaggi, non servirà una grande autonomia. Al contrario, la potenza della batteria degli smartphone (indicata in mAh: più il numero è elevato, più a lungo durerà la batteria) dovrà essere molto maggiore se si prevede di usare lo smartphone per lavorare, giocare, fare fotografie, guardare video, eccetera. I modelli sul mercato con meno autonomia della batteria prevedono circa 2700 mAh, mentre altri smartphone arrivano anche a 4000 o 5000 mAh. Mal che vada, si può sempre valutare l’acquisto di un power bank portatile da tenere nella borsa o nello zaino: è un accessorio indispensabile per lo smartphone, così come la cover protettiva. Cerca su PagineGiallei negozi di elettronica della tua zona in cui comprare un nuovo smartphone.
È importante allenare il core, soprattutto perché rafforza una parte del corpo che consente un miglioramento notevole della stabilità della colonna vertebrale. Ma non è l’unico vantaggio, oltre che per la salute, questa tipologia di allenamento permette di migliorare anche la propria forma fisica, snellendo la zona dell’addome. Vediamo insieme quali sono i benefici che porta l’allenamento per rafforzare il core e anche i motivi per cui è semplice e fattibile sia per i dilettanti che per i professionisti. Allenamento per rafforzare il core, di cosa si tratta? Il significato di core è nucleo o centro. Ecco perché questa tipologia di allenamento prende questo nome, gli esercizi si concentrano sulla parte centrale del corpo, sui muscoli che si trovano tra il diaframma e le anche, quindi nel dettaglio parliamo dei flessori ed estensori dell’anca, della parte basse della schiena e dei muscoli retto e obliqui addominali. L’allenamento del core permette di rafforzare tutta la parte centrale del corpo. Rispetto al classico allenamento della forza, in cui alleniamo i muscoli solitamente in maniera isolata, nel core training si fanno invece dei movimenti funzionali che vanno a sollecitare nello stesso momento differenti muscoli. Ma qual è il vero valore di questo tipo di allenamento concentrato sulla parte centrale del nostro corpo? Innanzitutto andiamo a rafforzare il punto che collega la parte superiore alla parte inferiore del corpo, per gli atleti professionisti questa tipologia di training è ottimo perché permette di allenare nella stessa sessione tutti questi muscoli insieme e quindi di andare a migliorare la trasmissione della forza attraverso l’intera catena muscolare. Ma vediamo quali sono i vantaggi di avere un core allenato per chiunque decida di sperimentare questa tipologia di allenamento: miglioramento della coordinazione e della stabilità del corpo; riduzione del rischio di infortuni e di eventuali dolori alla schiena; miglioramento in ogni movimento quotidiano e nella postura. Quali sono i 7 migliori esercizi per il core training Per fare un workout concentrato sul core, c’è bisogno esclusivamente del peso del proprio corpo. Per chi vuole e preferisce utilizzare pesi e piccoli attrezzi, allora è possibile apportare alcune modifiche all’allenamento. Di seguito vediamo i 7 principali esercizi da fare per allenare il core e avere addominali scolpiti: plank con rotazione del bacino, in posizione di plank, muovi i fianchi lateralmente in modo lento e controllato. Alleni tutti i muscoli del tronco con un livello di difficoltà basso e aiuta a snellire i fianchi; hip thrust, anche questo è facile, con la pancia rivolta verso l’alto, poggia mani e piedi a terra, alza il sedere contraendo i glutei e formando quindi un angolo retto con le gambe. Questo esercizio allena glutei e tutti i muscoli del tronco; russian twist, allena la parete addominale, in maniera preponderante gli obliqui. Siediti a terra, con i piedi poggiati al suolo, inclina la schiena all’indietro e procedi con una rotazione del busto verso un lato, tornando alla posizione iniziale e ripetendo sull’altro lato; affondi in camminata, dalla posizione eretta, procedi con passi molto lunghi e piegando la gamba davanti. Serve ad allenare tutti i muscoli delle gambe e la stabilità del core; goblet squat, esercizio semplice ma efficace. Posiziona i piedi circa all’altezza delle spalle, le punte appena verso l’esterno. Gambe distese, schiena dritta, glutei e addome contratti. Tieni un kettlebell con due mani, piega le gambe e scendi tenendo la schiena in posizione neutra, risali spingendo verso l’esterno le ginocchia, salendo senza portarle avanti; plank laterale con sollevamento del bacino, devi sdraiarti sul lato poggiandoti sul gomito e sul lato esterno del piede, spingere il bacino verso l’alto in modo da formare una linea retta fra caviglie, bacino e spalle e ridiscendere; iperestensioni inverse, la posizione di partenza è sdraiato in posizione prona, l’esecuzione consiste nel sollevare le gambe e le braccia, testa rivolta verso il pavimento.
Le videoconferenze e le videochiamate sono diventate ormai parte della nostra vita e, tra una connessione traballante e l’altra (ecco perché è importante scegliere il migliore ADSL), hanno cambiato alcune abitudini. Per riuscire ad avere un audio sempre perfetto, senza echi o riverberi, può essere utile inserire dei pannelli fonoassorbenti decorativi che, oltre a isolare acusticamente l’ambiente, lo arredano anche. Pannelli acustici decorativi: cosa sono Vediamo più da vicino cosa sono questi pannelli decorativi fonoassorbenti e perché possono essere una scelta intelligente ed economica. L’isolamento acustico è importante per il benessere abitativo, sia quando si tratta di evitare che il rumore entri in casa dall’esterno (in questo caso sono di aiuto anche un bel paio di cuffie), sia quando non si vuole che esca. Oltre ai classici controsoffitti, rivestimenti in cartongesso o infissi, è possibile anche installare dei pannelli fonoassorbenti. Oggi sono presenti sul mercato dei pannelli fonoassorbenti decorativi che, oltre a migliore la qualità dell’ascolto e il comfort acustico, arredano in modo originale e creativo. Questi pannelli sono realizzati con materiali che assorbono parte dell’onda sonora e la trasformano in energia, attutendo l’effetto rimbombo, tipico soprattutto degli spazi ampi. Bisogna distinguere tra pannelli fonoassorbenti e pannelli fonoisolanti decorativi: i primi assorbono il suono, mentre i secondi lo riflettono e lo fanno tornare indietro come una barriera. Per venire incontro alle nuove esigenze abitative, che coniugano estetica e funzionalità, oggi vengono realizzati anche dei quadri fonoassorbenti decorativi, per rivestire le pareti con fantasia e creatività. I quadri acustici fonoassorbenti sono la soluzione ideale per chi cerca un elemento che contenga il riverbero ma che allo stesso tempo sia un accessorio di interior design. Pannelli fonoassorbenti decorativi: i materiali Generalmente, i pannelli fonoassorbenti decorativi sono realizzati con materiali ecosostenibili: legno, sughero, fibre vegetali, lana di vetro, tessuti. Anche per le decorazioni, molte aziende si affidano a colori con pigmenti naturali. Esistono anche pannelli realizzati con la combinazione di materiali diversi, come il legno e il cemento. A seconda del materiale, i pannelli sono in grado di assorbire frequenze che vanno da 250 a 2.000 Hz. Alcuni tipi di pannelli fonoassorbenti hanno le sembianze di una carta da parati, con l’intento di proteggere acusticamente anche ambienti molto frequentati dal pubblico. I migliori pannelli acustici decorativi Sono tante le aziende che oggi producono pannelli fonoassorbenti decorativi e riuscire a districarsi tra i tanti disponibili è spesso questione di gusti e di singole esigenze. Ecco i migliori. Ecophon Akusto One SQ di Saint-Gobain è un pannello in lana di vetro ad alta densità ed è disponibile anche con superficie verniciata. Soundwave Ennis di Offecct è invece un pannello fonoassorbente in poliestere riciclato, disponibile in tanti pattern differenti. Triline Wall di Abstract è un pannello in tessuto composto da più moduli, da comporre a proprio piacimento. Rockfon Eclipse Wall è in lana di roccia senza cornice ed è disponibile in una grande varietà di forme geometriche, per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza. Se si preferisce qualcosa di ignifugo ci sono i pannelli in fibra di cellulosa Baux Acoustic Pulp, ecocompatibili, riciclabili e biodegradabili. Per concludere, merita di essere segnalato anche Eggboard di Artemide, un pannello acustico a parete in tessuto con illuminazione integrata proprio come un accessorio tech.
Le gambe rappresentano una delle parti più importanti del corpo femminile e i polpacci sono un punto estremamente delicato. Il sogno di ogni donna è quello di avere delle gambe toniche e dei polpacci snelli, per sentirsi sempre in forma. Per assottigliarli, è possibile fare degli esercizi per polpacci a corpo libero, che vanno sempre abbinati a un regime alimentare adeguato. Esercizi polpacci donne: quali sono i migliori In realtà, per snellire i polpacci non basta fare sport, bisogna fare lo sport giusto. Infatti non tutti gli sport e gli esercizi aiutano ad assottigliare le gambe e i polpacci, anzi, alcuni creano proprio l’effetto opposto. Se hai il problema dei polpacci grossi o non vuoi ingrossarli devi evitare attività come la corsa veloce, il salto della corda e tutti quegli sport o esercizi che richiedono salti e saltelli. Anche la bicicletta non è molto indicata, perché il movimento della pedalata tende a far sviluppare il polpaccio. Per non far aumentare il volume dei muscoli è fondamentale non utilizzare grandi carichi e non fare sforzi troppo intensi. Tra gli esercizi per avere dei polpacci snelli ci sono tutti quelli allungano il muscolo, il pilates, infatti, è una disciplina che aiuta molto ad assottigliare le gambe, i polpacci e in generale tutto il corpo. 1. Stretching Per cominciare la serie di esercizi per i polpacci da fare in casa, possiamo effettuare delle sessioni di stretching. In piedi, appoggia le mani a una parete di fronte e porta una gamba distesa dietro, tenendo il tallone ben saldo al pavimento. Piega l’altra gamba e spingi tutte e due le mani contro la parete, finché non avverti una sensazione di stiramento del polpaccio. Cerca di mantenere la posizione per almeno 30 secondi e poi cambia gamba. 2. Affondi Continuiamo con gli esercizi per polpacci senza attrezzi con gli affondi, fondamentali anche per i glutei. In posizione eretta, con le gambe leggermente divaricate, porta avanti la gamba destra formando un angolo retto. Contemporaneamente, scendi con la sinistra fino quasi a toccare con il ginocchio il pavimento. Torna nella posizione iniziale e ripeti con l’altra gamba. Ottimi anche per tonificare gambe e glutei. 3. Salita sulla mezza punta Tra gli esercizi per snellire i polpacci c’è anche quello della salita sulla mezza punta, che è davvero semplice ma, se eseguito con costanza, può dare degli ottimi risultati, soprattutto in termini di tonicità. In piedi, con le gambe ben tese, solleva i talloni da terra e cerca di rimanere in questa posizione qualche secondo. Torna nella posizione iniziale e ripeti per almeno 2 minuti. 4. Sul gradino Metti la punta del piede su un gradino e spingi il tallone verso il basso, per stendere il più possibile il muscolo del polpaccio. Cerca di resistere per qualche secondo e ripeti più volte, alternando le gambe. 5. Esercizi polpacci con l’elastico Tra gli esercizi per polpacci donne abbiamo inserito anche uno da fare a casa con un attrezzo. Più precisamente, l’elastico-fitness, che molti usano già per i propri workout casalinghi. Siediti tenendo la schiena dritta e le gambe tese e posiziona l’elastico sotto la pianta del piede a martello. Tenendo l’elastico con entrambe le mani, tira la punta del piede verso di te senza piegare la gamba. Mantieni questa posizione per qualche secondo e poi ripeti anche con l’altra gamba. Questo esercizio è utilizzato anche nel G.A.G.
Il basket, o pallacanestro, è uno degli sport più amati e praticati del mondo. Ha radici lontane e nel corso della storia ha conquistato sempre più appassionati che ogni giorno si allenano e si sfidano alla ricerca del tiro da basket perfetto. Per riuscire a fare un tiro libero da vero campione, che riesca a stupire gli avversari e il proprio pubblico è richiesto impegno, costanza ed esercizi mirati per poter migliorare rapidamente. Scopriamo quali tipi di tiri esistono nel basket e quali sono i segreti del tiro perfetto. Basket, uno sport che appassiona grandi e bambini Shutterstock Il basket è uno sport di squadra che è nato negli Stato Uniti d’America nel 1891. Fu inventato da un professore di educazione fisica canadese, James Naismith, che lo propose in un college per tenere allenati i giocatori di football durante il periodo invernali come alternativa ai classici esercizi di ginnastica. Le prime regole fisse dello sport iniziarono ad essere stabilite solo qualche anno dopo e la disciplina iniziò a diffondersi all’interno dei college degli Stati Uniti. Nel 1936 il basket entrò a far parte degli sport che facevano parte del programma olimpico per le Olimpiadi di Berlino e dieci anni dopo nacque la National Basketball Association (NBA). In Italia il basket, noto prima come palla al cesto e poi come pallacanestro, arrivò solo intorno al 1920. La Federazione Internazionale Pallacanestro nacque nel 1932 e da quel momento lo sport iniziò a diffondersi anche in Europa. Una partita di basket coinvolge due squadre, composte da cinque giocatori e cinque riservisti, che si sfidano in un campo che misura 28 metri di lunghezza e 15 metri di larghezza. Alle estremità sono presenti dei canestri con un diametro di 45 cm. L’obiettivo è fare canestro nell’area avversaria. A seconda del modo in cui il canestro viene eseguito può valere 1, 2 o 3 punti. Un buon tiro è essenziale per fare canestro. I tipi di tiro nel basket Nel basket esistono diversi tipi di tiro, tutti da conoscere e da allenare per poter essere il più precisi possibili e per poter avere più possibilità di battere l’avversario. Tra quelli più diffusi c’è il tiro da fermo, che viene insegnato a chi si approccia per le prime volte a questa disciplina. Si deve riuscire a fare canestro senza essere in movimento; pertanto, è bene avere una buona forza nelle braccia e riuscire a fare il giusto movimento. Il tiro in corsa è quello a cui si può assistere di più durante le sfide di basket. Generalmente viene eseguito dagli atleti che, dopo la ripresa del gioco, hanno sufficiente spazio e tempo per poter attaccare da solo l’avversario e tentare il canestro. Vi è, poi, il tiro in estensione, tipico dei giocatori più esperti e che richiede una tecnica molto elevata. L’atleta si solleva con entrambe le gambe da terra e cerca di far passare la palla nel canestro. Richiede una grande forza nelle gambe. I tiri liberi, durante una partita di basket, sono l’opportunità perfetta per poter sancire la vittoria della squadra. Non ci sono regole per eseguirli: si può far rimbalzare la palla alcune volte, si possono allineare i piedi o poggiare il peso solo su una gamba. Ogni giocatore sviluppa la tecnica che preferisce e che trova più efficace. Come migliorare il tiro nel basket Shutterstock Per migliorare il proprio tiro occorre fare degli allenamenti mirati. Il tiro da fermo richiede forza nelle braccia e una buona estensione del braccio con il quale si tira. Da fermi, con gambe leggermente divaricate si può lanciare la palla verso l’alto. È bene mantenere la posizione del braccio esteso verso l’altro per alcuni secondi. Un buon allenamento è quello che richiede al ginnasta di divaricare le gambe e piegarle leggermente e abbassarsi in avanti per raccogliere il pallone per poi tirarlo a canestro. L’azione deve essere ripetuta in rapidità. Per aumentare la precisione, si possono fare tiri in elevazione a canestro dopo tre palleggi o, ponendosi con le spalle al canestro, fare tiri cercando di centrare il canestro per poter migliorare il proprio equilibrio. Eseguire dei salti sul posto prima di tirare aumenta la resistenza e la potenza delle gambe. Si possono fare esercizi a coppie per poter rafforzare la complicità tra gli atleti e favorì una maggiore collaborazione durante le partite. Il basket è un gioco di squadra che richiede un forte senso di fiducia tra tutti i membri del team. I tiri liberi sono molto importanti e possono determinare l’andamento di una partita. Se si è chiamati ad eseguirli si può avvertire molta pressione. È opportuno rilassarsi, abbassare le spalle, respirare e contare sulla potenza delle proprie gambe. La concentrazione è essenziale per riuscire a fare canestro, per essere precisi e per mantenere l’equilibrio. La frequenza di allenamento, per poter diventare un ottimo atleta, è determinante. Occorre fare pratica almeno tre volte alla settimana, in base alle competizioni in programma e alla loro importanza. Più ci si allena, più ci si sentirà sicuri di se stessi, più sarà probabile l’esecuzione di un tiro perfetto. Per potersi allenare correttamente è opportuno avere il giusto abbigliamento e la giusta attrezzatura. Puoi trovare tutto ciò che ti occorre nei negozi di articoli sportivi: cerca su PagineGialle quello più vicino a te.
La palla da basket è un accessorio immancabile per tutti gli appassionati di pallacanestro che vogliono continuare ad allenarsi e a divertirsi sotto al canestro anche a casa, al campetto o al parco. E potrebbe anche diventare una bella idea per un regalodi Natale per gli amici sportivi, magari in abbinamento a un buon paio di scarpe da basket! Scegliere la giusta palla da basket però non è scontato: come deve essere fatta quella “ufficiale”? E quali sono il peso e le misure ideali per ciascuna fascia di età? C’è differenza tra un pallone da basket da interno e uno da esterno? Qui trovi le risposte a queste e ad altre domande. Peso e misure della palla da basket Shutterstock Iniziamo col dire che i primi palloni da basket erano fatti con una semplice camera d’aria ricoperta con porzioni di pelle legate insieme. Già a partire dagli anni Novanta però i materiali sintetici, più resistenti ed economici, hanno iniziato a sostituire la pelle e da pochi anni anche i palloni da competizione ufficiali della NBA sono fatti in questo modo. Nel momento in cui devi scegliere una palla da basket, quindi, devi tenere presente prima di tutto l’uso che intendi farne. I palloni usati nelle competizioni ufficiali, infatti, devono rispettare determinati standard che in Italia sono definiti dalla FIP, ovvero la Federazione Italiana Pallacanestro. Secondo la FIP, il pallone da basket deve essere arancione e diviso in otto spicchi separati da sottili scanalature. La superficie deve essere ruvida e i materiali consentiti sono cuoio, gomma o materiali sintetici. La grandezza e il peso variano in base all’età e al sesso. Nelle competizioni degli uomini adulti la circonferenza della palla da basket è compresa tra 74,9 e 78 cm e il diametro tra 23,8 e 24,8 cm, per un peso compreso tra 567 e 650 g; mentre per le donne la circonferenza va da 72,4 a 73,7 cm e il diametro da 23 a 23,5 cm, per un peso compreso tra 510 e 567 g. La FIP pone delle regole anche per quanto riguarda la pressione del pallone da basket, che deve essere tale da fare in modo di generare un rimbalzo a un’altezza compresa tra 1,2 e 1,4 metri quando la palla viene lasciata cadere sul campo da gioco da 1,8 m di altezza. Palla da basket taglia 5: quando si usa? Se la palla da basket non deve essere usata in una competizione ufficiale, ovviamente può essere scelta con maggiore libertà. Ad esempio, in commercio, oltre ai classici modelli arancioni, ce ne sono anche di altri colori: neri, blu, bicolor… È però utile scegliere la palla da basket pensando all’età di chi dovrà usarla: anche i palloni da basket che si usano per giocare senza troppe pretese hanno infatti taglie diverse. La palla da basket taglia 1 è indicata per i bambini e le bambine da 2 a 4 anni: ha un peso ridotto e in genere è realizzata con materiali meno rigidi. La taglia 3 è pensata per la fascia 4-6 anni: anche in questo caso il peso è adeguato alla fisicità dei bambini e delle bambine di questa età, che possono trovare nel basket un ottimo sport per divertirsi in modo sano. Si passa poi alla palla da basket taglia 5, che è di solito consigliata alle bambine e ai bambini da 7 a 13 anni, ma potrebbe anche essere usata dai 4-5 anni in su. Questo tipo di pallone da basket è generalmente più leggero rispetto a quelli per adulti ed è adatto a essere usato sia outdoor sia indoor. Le ragazze dai 14 anni in su e le donne adulte usano invece i palloni da basket taglia 6. Per i ragazzi dai 14 anni in su e gli uomini adulti c’è invece la palla da basket taglia 7, la più grande. Sia i palloni taglia 6 sia i palloni taglia 7 sono usati tendenzialmente dai giocatori e dalle giocatrici più esperte, dunque sono disponibili in diverse varianti. Esistono palle da basket pensate esclusivamente per l’uso outdoor e altre indicate per l’indoor, ma anche palloni omologati per specifiche federazioni oppure indicati per particolari modalità di gioco (ad esempio 3×3). A cambiare possono essere anche la resistenza, la leggerezza e la sensazione al tatto. Come scegliere la palla da basket Shutterstock Riassumendo, quando devi scegliere una palla da basket devi sapere prima di tutto se verrà usata in una competizione ufficiale e in secondo luogo il sesso e l’età di chi andrà a giocarci, così da selezionare la taglia giusta (e di conseguenza anche la grandezza e il peso ideali). Ma non solo. Ci sono anche altre caratteristiche che è utile tenere a mente quando scegli il pallone da basket. I palloni in gomma sono di solito molto resistenti e durevoli, così come quelli fatti con materiali plastici tecnici: sono quindi un’opzione preferibile per giocare a basket in strada, al parco o all’aperto, dove è facile trovare superfici abrasive (sassolini, asfalto…). I palloni in cuoio o in materiali sintetici sono invece una buona scelta per chi gioca sul parquet o al chiuso. Quanto costa un pallone da basket Il costo di un pallone da basket è estremamente variabile e può andare dai 5 agli oltre 200 euro: dipende dalla grandezza, dal peso, dalla marca, da quanto il materiale è di qualità e resistente e dalle altre caratteristiche tecniche della palla. I palloni per principianti costano tendenzialmente meno, mentre quelli per giocatori esperti hanno costi più elevati (ma ovviamente garantiscono performance migliori). Cerca su PagineGialle i negozi di articoli sportivi della tua zona e compra la migliore palla da basket adatta alle tue esigenze, ma anche tutto il necessario per la tua prossima sessione di gioco sotto il canestro (a partire da un buon borsone per la palestra).
L’albero di Natale è una decorazione simbolo del periodo natalizio, che viene allestito dalle famiglia e abbellito con fiocchi, palline, luci, pendagli. La sua realizzazione rappresenta un momento da vivere tra i propri cari, in allegria, e diverte grandi e piccini. Alla sua base o nelle sue vicinanze viene collocato il presepe o i regali. L’albero utilizzato come base è generalmente un abete o un pino, che può essere sia artificiale, in plastica o materiale sintetico, sia reale. Gli alberi di Natale, le luci e le decorazioni si trovano facilmente in commercio a Roma, sia in negozi, che in vivai che si occupano della vendita di piante e di fiori. Dimensione e tipologia vanno scelti in base allo spazio a propria disposizione e alla possibilità di prendersi cura dell’albero anche durante il resto dell’anno. Scopriamo dove comprare l’albero di Natale a Roma, quale acquistare e come decorarlo. Albero di Natale, artificiale o naturale: quale scegliere? Shutterstock Quando si acquista il primo albero di Natale, la prima scelta da compiere è quella tra un albero vero o uno artificiale. Entrambe le soluzioni hanno con sé dei vantaggi e degli svantaggi e un importante riflessione deve essere fatta sulla sostenibilità della propria decisione. Un albero vero è, senza ombra di dubbio, meno inquinante, poiché non vengono utilizzati materiali sintetici per la sua realizzazione. Sono da preferire abeti o pini, presenti in abbondanza in natura, che offriranno anche un aspetto più realistico alle decorazioni. Gli alberi veri sono estremamente resistenti e possono essere utilizzati per molti anni. L’importante è prendersene cura nel modo giusto durante tutto il resto dell’anno, lasciandoli all’aperto e annaffiandoli al bisogno. Chi ha spazio in giardino, può decidere di ripiantarlo e donargli nuova vita. Pini e abeti sono perfetti per essere decorati, riescono a tenere il peso delle decorazioni e delle lucine e non si rovinano se posizionati in casa per le settimane di festa. Tuttavia, possono sporcare maggiormente, poiché tendono a perdere aghi, corteccia e altri elementi. Gli alberi artificiali sono la scelta giusta per chi non possiede spazi all’aperto e non può prendersi cura di un albero reale. È sempre bene sceglierne uno resistente e di buona qualità, che possa essere riutilizzato per più anni possibili. Se si vuole un albero che riproduca fedelmente un albero reale si deve optare per un prodotto in polietilene, con rami e aghi tridimensionali e folti. Albero di Natale, dimensioni e decorazioni Gli alberi grandi sono molto scenografici, ma non tutti possono optare per questa soluzione. Quando si sceglie un albero occorre tener conto degli spazi e assicurarsi che non ostruisca i passaggi e che, sia in larghezza che in altezza, ci sia spazio sufficiente. Nei negozi e nei vivai se ne trovano di ogni grandezza: alti e molto folti, alti e affusolati, di media altezza o piccoli, da collocare sopra mobili e credenze. Per decorare l’albero di Natale servono delle luci, che possono essere fredde, calde e multicolor. Attenzione al filo: il colore deve essere il più simile possibile a quello dell’albero. Ad esempio, se l’albero è bianco, sono da evitare i fili verdi. La lunghezza e il numero delle luci devono essere proporzionati alla grandezza dell’albero. Le decorazioni devono essere sufficienti per riempire tutta la superfice. I colori degli addobbi dipendono dal proprio gusto personale e dalla propria creatività. Dove comprare l’albero di Natale a Roma Shutterstock Se si desidera acquistare un albero vero, a Roma sono presenti numerosi vivai a cui rivolgersi. In Via della Maglianella, 51 è presente Vivaio Roma Garden, aperto tutti i giorni i giorni della settimana. Vi si può trovare il consiglio di esperti per la progettazione dei propri spazi verdi, sia in casa che all’esterno. Nel periodo che precede il Natale si possono trovare alberi di Natale veri, di differente tipologia. Quelli in vendita nel vivaio vengono tutti prodotti in Italia, da coltivazioni controllate e certificate, in modo da ridurre notevolmente l’impatto sull’ambiente. In catalogo sono spesso presenti abeti, abeti argentati e Picea. Oltre agli alberi, è possibile acquistare corone e centro tavola realizzai con rami veri di abete, scatole di muschio per il presepe e tanto altro ancora. Poco fuori Roma, precisamente a Pomezia (RM) in Viale Danimarca, 80, c’è il Vivaio Crescenzo, che opera sul territorio e nel settore dal 1976. Propone una vasta scelta di piante e fiori, con una particolare specializzazione su semi e piante di peperoncini, e accessori come irrigatori, vasi, attrezzi e tanto altro. Nel periodo che precede il Natale vi si trovano facilmente alberi di dimensioni e tipologie differenti, come abeti e agrifogli. Gli alberi di Natale artificiali sono reperibili in qualsiasi centro commerciale e negozio di decorazioni. Se vuoi acquistare un albero di Natale vero, recati presso i vivai di piante e fiori. Puoi trovare quelli più riforniti e vicini a te consultando PagineGialle.
Lo studio Kondominium a Bressanone viene fondato nel 1994 dal sig. Christian Rottonara e si specializza nell’amministrazione dei servizi condominiali e immobiliari. Per essere sempre al fianco dei condomini, la società collabora con un team di amministratori di condominio esperti e qualificati, che hanno maturato esperienza nel settore immobiliare. Gestione dei servizi condominiali Lo studio Kondominium si occupa da diversi anni della gestione dei condomini, offrendo consulenze specializzate in campo fiscale, amministrativo e contabile. La società gestisce ben 100 condomini in provincia di Bolzano, garantendo la massima soddisfazione dei clienti. I condomini che scelgono di affidarsi alla società di Bressanone possono contare su un team di amministratori sempre disponibili e pronti a soddisfare le loro specifiche esigenze. Per fornire consulenze puntuali e affidabili, gli amministratori seguono corsi di aggiornamento in materia legale, fiscale e contabile. Il team di professionisti partecipa attivamente alle riunioni condominiali ed è sempre pronto a dirimere le controversie tra gli inquilini, proponendo soluzioni che possono soddisfare i diversi interessi dei condomini. La discrezione è uno dei punti di forza dello studio Kondominium, che provvede a incassare le quote o a segnalare eventuali inadempimenti dei condomini nel pieno rispetto della privacy. Tutti gli amministratori hanno delle competenze in materia di urbanistica e conoscono nel dettaglio le normative comunitarie riguardanti i condomini. Servizi per i condomini La società Kondominium fornisce un ampio catalogo di servizi per i condomini e in particolare si occupa del disbrigo delle pratiche amministrative e fiscali, rispettando scadenze e indicazioni previste dalle leggi in materia. Tra i compiti che effettuano gli amministratori, vi è la convocazione delle riunioni condominiali, la stesura dell’ordine del giorno e dei verbali, degli adempimenti che vengono svolti con il massimo della professionalità e competenza. L’elenco delle mansioni svolte dai professionisti di Kondominium è molto ampio e variegato, ad esempio provvedono al pagamento delle utenze domestiche (luce, gas, acqua), alla supervisione di eventuali riparazioni o lavori di ristrutturazione. I clienti possono controllare in tempo reale la gestione e l’organizzazione condominiale accedendo al software dell’azienda, dove vengono aggiornati costantemente i dati riguardanti l’immobile. Collaborazione con imprese e fornitori Per fornire un servizio completo e affidabile, la società Kondominium collabora attivamente con diverse realtà imprenditoriali: imprese edili, società di pulizie, elettricisti, manutentori, giardinieri, esperti di urbanistica, studi legali, ecc. Grazie alla rete di contatti, i condomini avranno la sicurezza che ogni problema riguardante il condominio sarà risolto entro tempi brevi e con la supervisione e la consulenza di esperti del settore. Gli amministratori condominiali interpellano diverse aziende del territorio per la presentazione di preventivi riguardanti la pulizia, l’installazione di impianti di sicurezza o di ascensori, la manutenzione degli spazi comuni, per consentire ai condomini di scegliere in completa autonomia e in base alle loro quote. Lo studio Kondominium offre un servizio di consulenza e disbrigo delle pratiche riguardanti i bonus e le agevolazioni fiscali riservate ai condomini, assistendo i clienti fino all’accoglimento delle domande. Sopralluoghi presso i condomini Prima di assumere l’incarico di gestione di un condominio, i clienti possono richiedere un sopralluogo gratuito e un preventivo di spesa. I costi di gestione del condominio vengono presentati durante le assemblee e gli inquilini possono sempre sollecitare l’inserimento di servizi aggiuntivi o personalizzati in base alle diverse esigenze, inoltre gli amministratori forniscono documenti dettagliati dove si indicano le entrate e le uscite. Stai cercando un amministratore per gestire il tuo condominio? Chiama subito lo studio Kondominium per fissare una consulenza gratuita.
Rosa della Natura punto di riferimento nella vendita di cosmetici bio Rosa della Natura è una piattaforma di shop online che propone un ampio assortimento dei migliori prodotti di cosmesi naturale. Sono prodotti biologici realizzati con sostanze naturali che permettono di ottenere un duplice obiettivo ossia prendersi cura della bellezza fisica e tutelare l’ambiente contribuendo alla causa del tema dell’ecosostenibilità. L’azienda porta avanti una costante ricerca sul mercato per individuare cosmetici bio che si dimostrano molto efficaci rispetto alle esigenze del viso e di tutte le parti del corpo. Nella sezione dedicata allo shop on-line è possibile valutare l’acquisto di diversi prodotti come bagnoschiuma, shampoo, balsami ma anche creme corpo e per il viso. Ci sono prodotti che permettono di idratare la pelle mantenendola giovane ed elastica mentre altri consentono di prevenire l’insorgere dei primi segni di invecchiamento come le rughe, le macchie cutanee e le smagliature. Volersi bene significa tutelare la propria salute anche attraverso l’utilizzo di cosmetici naturali che non prevedono controindicazioni. Ampia disponibilità di prodotti e consulenza per il cliente Lo store on-line di Rosa della Natura offre la possibilità di acquistare prodotti biologici per la cura e la bellezza del corpo. Ci sono tanti articoli che potrebbero fare al proprio caso come ad esempio le creme per il viso oppure prodotti per le smagliature e tanto altro. L’aspetto interessante è che questi prodotti vengono realizzati con sostanze naturali per cui non ci sono effetti collaterali oppure controindicazioni a cui prestare attenzione. Oltre all’ampia disponibilità di prodotti si aggiunge anche la professionalità dello staff che è a disposizione del cliente per offrire informazioni specifiche su ogni singola soluzione, in maniera tale da valutare oggettivamente le caratteristiche ed effettuare una scelta funzionale per il problema. È possibile contattare il servizio di assistenza clienti, che si occupa non solo di problemi legati alla spedizione del prodotto ma anche dei possibili utilizzi. Un servizio professionale a disposizione dei clienti Rosa della Natura è leader nel settore della vendita online di prodotti di cosmetica biologici. Si tratta di prodotti che peraltro vengono conservati a temperatura controllata presso il punto vendita in maniera da ma tale da mantenere inalterate le caratteristiche e l’efficacia nell’utilizzo. Non a caso lo staff si occupa di controllare scrupolosamente i prodotti non appena arrivano in magazzino e prima dell’invio per la spedizione al cliente finale per evitare che possano presentarsi problematiche durante l’uso. Il servizio di spedizione e di supporto al cliente si dimostra quanto mai efficace perché nel giro di 24 oppure al massimo 48 ore dall’invio della spedizione, i prodotti arrivano a casa. Sono disponibili anche diverse forme di pagamento per venire incontro alle aspettative e alle esigenze del cliente finale. Per maggiori informazioni sull’assortimento di prodotti biologici pensati per le esigenze del viso del corpo ma anche per l’igiene personale e per qualsiasi altra richiesta, è possibile contattare l’azienda utilizzando il numero di telefono indicato oppure inviando una email.
Rettifiche Marongiu è un’officina storica, con sede a Oristano, nata nel 1966 dall’ingegno di Franco Morongiu e si è specializzata in rettifiche motori, lavorazioni meccaniche di precisione e forniture tecniche per l’industria e le officine. Un’eccellenza nel cuore della Sardegna che, con oltre cinquant’anni di esperienza, continua ad affermarsi nel ruolo di leader nel settore meccanico grazie a competenza, innovazione e attenzione per il cliente. Rettifiche motori e lavorazioni meccaniche di alta precisione Il cuore dell’attività di Rettifiche Marongiu è la rettifica dei motori: l’azienda esegue interventi su motori a benzina, diesel e gas, anche di grandi dimensioni. Le lavorazioni includono la rettifica di cilindri, testate e alberi motore, oltre al ricondizionamento e alla rettifica di alberi a camme e alberi di trasmissione. Ogni intervento è svolto con la massima precisione, utilizzando macchinari all’avanguardia e personale altamente specializzato. Questo consente di offrire un servizio impeccabile, sia per privati che per aziende operanti nei settori automobilistico, agricolo, industriale e nautico. Servizi avanzati: equilibrature dinamiche, saldature e revisioni turbine Accanto alle rettifiche, l’officina propone una gamma completa di servizi tecnici avanzati. Tra questi, spiccano le equilibrature dinamiche, fondamentali per garantire il corretto funzionamento di alberi rotanti e componenti meccanici ad alta velocità. Questo tipo di equilibratura, a differenza di quella statica, mira a ridurre se non ad annullare le vibrazioni di organi meccanici in rapida rotazione. Un altro servizio di rilievo è la revisione e fornitura di turbine, effettuata con ricambi originali e test di bilanciatura. Rettifiche Marongiu è inoltre specializzata in saldature su ghisa e alluminio, tornitura di tamburi e raddrizzatura cerchi in lega, operazioni che richiedono precisione ed esperienza, che sicuramente in azienda non manca. Da un’idea, al pezzo meccanico finito L’azienda è in grado di realizzare costruzioni meccaniche partendo da un disegno tecnico, con rettifiche di precisione sulla base delle informazioni fornite dal cliente. Questo la rende un partner ideale per officine e industrie che necessitano di componenti personalizzati, anche in piccole serie. Non manca la possibilità di effettuare pressature, fornitura e calibratura ganasce, cambi di rotazione e ripristino organi meccanici usurati tramite riporti e metallizzazioni. Fornitura di attrezzature professionali Oltre alle lavorazioni meccaniche, Rettifiche Marongiu dispone di un ampio reparto dedicato alla ferramenta e utensileria professionale. Il catalogo comprende prodotti dei migliori marchi, come BETA e MILWAUKEE, con una vasta esposizione di elettroutensili, carrelli da lavoro, attrezzature per saldature e compressori. L’officina fornisce anche tubi oleodinamici ad alta e bassa pressione, raccorderia, aste cromate, acciai speciali, ricambi motore e componentistica per impianti ad aria compressa. Un’offerta di utensili ampia e completa, studiata per soddisfare le esigenze di meccanici, tecnici e operatori del settore industriale. Un servizio completo per tutta la Sardegna Operativa non solo su Oristano, ma su tutto il territorio sardo, Rettifiche Marongiu garantisce interventi in tempi rapidi, precisione nelle lavorazioni e un ottimo rapporto qualità-prezzo. La sinergia tra competenza tecnica, aggiornamento costante del personale e passione per il proprio lavoro, ha permesso all’azienda di costruire nel tempo un una solida credibilità che le ha consentito di instaurare un solido rapporto di fiducia con clienti privati, officine e imprese. Per preventivi o per informazioni chiama in azienda. Dopo l’intervento di Rettifiche Marongiu il tuo motore tornerà a ruggire.
Pasital è un’azienda con sede a Montecalvo in Foglia, un paesino situato in provincia di Pesaro-Urbino. Con il passare degli anni, l’attività è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento per la zona delle Marche. La pasta fresca è senz’altro un fiore all’occhiello della produzione locale, ma un team di professionisti è stato in grado di inserire altri prodotti dalla qualità sicura e certificata nella propria gamma. Ecco tutto ciò che bisogna sapere su questa realtà. Una storia ultra-trentennale La nascita di Pasital, sigla di Pasquini Italian Food, risale al 1987 per opera della signora Loredana Buresta. Quest’ultima ha scelto di mettersi in gioco tramite la realizzazione di ricette artigianali, con la prospettiva di garantire al proprio pubblico pasti prelibati a prezzi competitivi. A poco a poco, l’impresa a carattere familiare è cresciuta a vista d’occhio fino a ritagliarsi uno spazio importante nel proprio territorio di competenza. I risultati conseguiti sono davvero notevoli, con un’attenzione massima rivolta sempre a una tradizione ben radicata. La cosiddetta cucina della nonna resta in primo piano grazie a un’esperienza consolidata, con la capacità di raggiungere anche il mercato estero. Dalla pasta fresca ripiena a quella all’uovo, dalle piadine ai piatti pronti, ogni pietanza viene realizzata con impegno, passione, tradizione e innovazione, senza lasciare nulla al caso. Una realtà ben inserita nel proprio territorio Un altro elemento molto importante di Pasital riguarda la sua perfetta identificazione con il territorio d’appartenenza. Ogni prodotto viene realizzato con un gusto semplice da comprendere e segue alcune regole portate avanti fin dai tempi passati. Gli obiettivi vengono centrati grazie alla ricerca della pura semplicità, con pietanze realizzate con il cuore e materie prime di assoluto rilievo. D’altronde, il contesto nel quale l’azienda opera è quello del Montefeltro, zona dal patrimonio gastronomico di inestimabile valore. Numerose ricette prevedono l’uso di piatti tipici da abbinare a proprio completo piacimento, con proprietà organolettiche che restano sempre intatte. Cosa propone Pasital Pasital mette a disposizione dei clienti numerosi prodotti dalla qualità certificata. Un chiaro esempio è rappresentato dalla pasta Montefeltro, lavorata interamente a mano e con materie prime tutte da apprezzare. La pasta Ho.Re.Ca viene invece concepita a macchina, così come è disponibile una varietà vegan capace di rispettare una filosofia consolidata. Dalle piadine alla crescia sfogliata di Urbino, passando per il primone e i cascioni, chi si reca da queste parti ha solo l’imbarazzo della scelta. Un personale scelto con la massima cura Allo stesso tempo, va sottolineata l’importanza di un personale adatto a ogni circostanza. Oggi Pasital si avvale di collaboratori esperti e professionali, in grado di coniugare impegno, abnegazione e passione. La tradizione resta sempre il fulcro di un’azienda pronta a innovarsi, tramite prodotti italiani dal sapore inebriante e dalle origini tutte da riscoprire. Vieni a conoscere i punti di forza di Pasital presso la sede di Montecalvo in Foglia. Per saperne di più e prenotare la tua esperienza, ti suggeriamo di chiamarci al nostro recapito telefonico ed entrare in contatto con il nostro team.
Quando si fa la spesa occorre essere molto attenti a ciò che si inserisce nel proprio carrello. Devono essere presenti ingredienti che permettano la preparazione di diversi piatti da gustare durante la settimana, di seguire un’alimentazione sana e corretta. Le verdure non possono mancare, perché sono ricche di vitamine, antiossidanti e di proprietà preziose per la salute delle persone. Conoscere quali sono gli ortaggi più salutari consente di fare una spesa consapevole e di diminuire il rischio di insorgenza o di peggioramento di alcune patologie. Oltre a preferire quelli di stagione, preferibilmente a chilometro zero o presi dai contadini della zona. Jaclyn London, dietista che opera presso il Mount Sinai Hospital, e Valerie Agyeman, dietista esperta di salute femminile, hanno collaborato e stilato una lista di ortaggi da inserire frequentemente nel proprio carrello della spesa e nella propria dieta. Scopriamo quali sono. Carote, Melanzane e altri ortaggi molto amati: quali inserire nella lista della spesa Shutterstock Molti degli ortaggi selezionati dagli esperti fanno parte della dieta mediterranea e probabilmente sono già presenti nella lista della spesa di molti italiani, anche senza la consapevolezza di quanto possano far bene alla salute. Tra quelli più amati ci sono, senza ombra di dubbio, le melanzane. Si tratta di verdure gustosissime, che si possono utilizzare in numerose preparazioni, sia come accompagnamento che come protagoniste del piatto. Hanno proprietà benefiche notevoli. Ricche di fibre solubili, aiutano a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo. Gli antociani, antiossidanti, che contengono in gran quantità riducono la possibilità di incorrere in alcune malattie. Le melanzane contengono vitamine del gruppo B e potassio. Hanno effetti positivi sul metabolismo e sul sistema cardiaco e proprietà anti aging, antinfiammatori e antitumorali. Non possono mancare i pomodori, che impreziosiscono tantissime ricette della tradizione culinaria italiana. Si tratta di un vero e proprio toccasana, poiché le proprietà nutrizionali sono lodevoli e gli effetti positivi sulla salute sono diversi. Sono fonte di potassio, fosforo, folati, vitamina C e vitamina K. Contengono licopene, la sostanza che conferisce il colore rosso all’ortaggio e riduce il rischio di malattie cardiovascolari. Potrebbero proteggere contro i tumori, grazie alle proprietà antiossidanti, riducono la pressione arteriosa, combattono l’invecchiamento, favoriscono la digestione, la buona salute delle ossa, la diuresi e riducono la possibilità di crampi muscolari. Le cipolle hanno una funzione antibatterica, antinfettiva, migliorano la salute dei reni, dell’intestino e la funzionalità epatica, aiutano a prevenire alcuni tipi di cancro e sono consigliate ai diabetici, a chi ha problemi cardiovascolari o a chi soffre di artrite, artrosi o dolori muscolari. A tavola, conferiscono sapore inconfondibile ai piatti. Utilizzate per preparare antipasti, primi, secondi e persino dessert o come spuntino salutare, le carote sono un toccasana. Sono ricche di fibre, vitamine e sali minerali, posseggono vitamine K, vitamina C e potassio. Favoriscono la salute dell’occhio, possono aiutare nella prevenzione di alcuni tumori, garantiscono una corretta motilità intestinale e sono l’ideale per chi segue un regime alimentare volto al dimagrimento o contenimento del peso . Le patate dolci forniscono betacarotene, un valido antiossidante e che è un ottimo alleato per la salute di occhi, pelle e capelli. I peperoni sono ricchi di vitamina A, vitamina C, potassio e fibre. Migliorano l’umore e le difese immunitarie. I funghi favoriscono la produzione di globuli rossi e sono ricchi di vitamine appartenenti al gruppo B. Ortaggi da avere in frigo o in dispensa: quali scegliere I broccoli devono essere inseriti nella propria lista della spesa ogni volta che se ne presenta l’occasione, poiché hanno tantissime proprietà benefiche per l’organismo. Ricchi di vitamina C, vitamina A, vitamina K e altri micronutrienti come zinco, ferro e sali minerali, proteggono occhi e ossa e aiutano a prevenire alcune tipologie di tumore. Riducono il rischio di malattie cardiovascolari e sono utili nella dieta di chi soffre di diabete. Possono essere mangiati crudi o possono essere cotti al vapore. Chi non ama i broccoli, può optare per il cavolo riccio, o kale, che contiene tante vitamine, potassio, calcio, magnesio e altri minerali. Favorisce una buona circolazione, la salute delle ossa, ha poche calorie e può essere inserito nelle diete volte al dimagrimento, è un ottimo antiossidante, combatte l’invecchiamento, protegge il cuore. È un valido antinfiammatorio, antivirale e antitumorale. Infine, non possono essere lasciate sugli scaffali le rape, ricche di fibre e micronutrienti, gli asparagi, dall’effetto diuretico, i cavolfiori, che contengono quantità notevoli di vitamina C, i fagiolini, che abbassano il colesterolo cattivo, e le barbabietole, che contengono i folati che favoriscono la produzione di globuli rossi. Per acquistare gli ortaggi più salutari occorre rivolgersi ad un negozio di alimentari che ogni giorno propone verdure e frutta fresca. Per trovare quello più vicino a te puoi consultare PagineGialle.
Esistono dei cibi che, grazie ai nutrienti che contengono, hanno la capacità di favorire l’abbronzatura. Intendiamoci: non fanno miracoli, ma se il desiderio dell’estate è avere una tintarella invidiabile è di certo utile non farli mancare nella propria dieta quotidiana. Il primo passo, allora, è prenotare subito sdraio e ombrellone in spiaggia, magari in una delle destinazioni di mare più gettonate di questa estate. Il secondo passo è mettere in borsa una buona crema solare, che è fondamentale applicare quotidianamente (e più volte) prima e durante l’esposizione al sole. Il terzo passo è leggere questo articolo e conoscere tutti i «cibi abbronzanti» dell’estate da segnare subito sulla lista della spesa. Cibi per l’abbronzatura: quali sono Shutterstock Come accennato, alcuni cibi possono contribuire all’abbronzatura a causa dei nutrienti e delle sostanze che contengono: tra questi, i primi da citare sono sicuramente la vitamina A e i carotenoidi. Bisogna sapere che l’abbronzatura deriva dalla melanina, un pigmento che, in risposta ai raggi UV, aumenta la propria concentrazione e conferisce il tipico colore bruno alla pelle. I carotenoidi sono delle sostanze presenti in diversi alimenti e, se assunti in grandi quantità, possono contribuire a far depositare a livello cutaneo alcuni pigmenti: questi, sovrapponendosi alla melanina, possono intensificare l’abbronzatura. La vitamina A è importante invece per la sua azione antiossidante e protettiva. I raggi UVA e UVB possono infatti danneggiare la pelle causando malattie cutanee e anche la formazione in eccesso di radicali liberi, molecole instabili collegate all’invecchiamento precoce. La crema solare è essenziale per difendersi da UVA e UVB ma, in aggiunta a questo filtro esterno, arriva un piccolo aiuto anche dalla vitamina A, che è capace appunto di neutralizzare l’eccesso di radicali liberi. Anche la vitamina Ce la vitamina E hanno questa stessa azione antiossidante, dunque sono preziose alleate della pelle “stressata” dall’esposizione al sole. La vitamina E agisce ancora meglio in sinergia con il selenio, un minerale dall’effetto anti-radicali liberi. Inoltre, la vitamina C partecipa alla formazione del collagene, che garantisce elasticità e sostegno all’epidermide. Frutta e verdura estiva per l’abbronzatura Shutterstock Sulla lista della spesa dell’estate, insomma, non possono mancare le fonti di carotenoidi, che sono ad esempio presenti nella frutta e nella verdura di stagione: albicocche, anguria, asparagi, carote, indivia, lattuga, melone, peperoni rossi e pomodori. I carotenoidi si trovano anche in broccoli, cachi, cavolo, spinaci e zucca. La vitamina A si trova invece in alcuni cibi di origine animale, come uova, latte e derivati. La vitamina A e i carotenoidi sono sensibili al calore: se ne assumono maggiori quantità quando gli alimenti, se possibile, vengono consumati crudi o dopo una breve cottura. Inoltre, sono liposolubili, cioè vengono meglio assimilati dal nostro corpo in presenza di un grasso. Se prepari un’insalata fredda di carote grattugiate, pomodorini, spinacino fresco e peperoni rossi, dunque, non dimenticare di condire con olio extravergine di oliva oppure di aggiungere un cucchiaino di semi oleosi, come semi di chia, di sesamo, di girasole e di canapa. Via libera anche agli agrumi, ai broccoli, alle fragole, ai kiwi, ai lamponi, al mango, alla papaia e al ribes nero: sono tutte fonti di vitamina C, come anche i già citati spinaci, pomodori, cavoli e peperoni. Se metti nel piatto anche avocado, mandorle, noci, nocciole, pistacchi e oli vegetali (come l’extravergine di oliva), ti assicuri inoltre anche una buona quota dell’insostituibile vitamina E. Cipolle, aglio, funghi, sedano, formaggi stagionati, carne, tuorlo d’uovo e alcuni tipi di pesce (come frutti di mare, sardine e tonno) contribuiscono invece a rinsaldare le scorte di selenio. Cibi estivi per abbronzarsi: le idee I cibi estivi che aiutano l’abbronzatura sono numerosi, come si nota dall’elenco dei paragrafi precedenti. E sono tante le idee fresche e sfiziose per abbinarli nello stesso piatto. Per pranzo (comodo anche da portare in spiaggia) si potrebbe ad esempio preparare un’insalata fredda con cereali integrali, tipo orzo, riso nero e farro, da abbinare a ceci, tonno, carote e pomodorini. Orzo, farro e ceci, così come gli altri cereali e legumi, sono una fonte di zinco, che aiuta a proteggere la pelle dai radicali liberi. In alternativa, è perfetto anche il freschissimo gazpacho di pomodoro, la zuppa fredda di origine spagnola che è una vera bomba di vitamine e antiossidanti benefici per la pelle e per l’abbronzatura. Per merenda via libera a una macedonia, a un piatto di cubetti di anguria con la menta oppure a un frullato casalingo, ad esempio con cetriolo, zenzero, agrumi e mango oppure con lamponi, fragola, mela e sedano. È importante preparare la bevanda appena prima del consumo, se possibile: più passa il tempo, più le benefiche vitamine salva-abbronzatura si riducono. A colazione si può mangiare invece una ciotola di yogurt bianco con albicocche a pezzetti, miele e noci oppure una fetta di pane tostato con avocado spalmato, germogli, semi di sesamo e uovo in camicia. Per cena ci si può orientare su un secondo di pesce con un contorno di nocciole o anche sulla classica abbinata estiva di prosciutto crudo e melone. Una volta stilata la lista della spesa, non rimane altro da fare se non riempire la dispensa di cibi per l’abbronzatura. Affidati a PagineGialle e cerca i negozi di alimentari più vicini.
Una vita lunga e sana è quello che tutti si augurano per sé stessi e per i propri cari. Per ottenerla occorre avere uno stile di vita ottimale, abitudini salutari, evitare cibo spazzatura e tanto altro ancora. Durante il Dolomiti Wellness Festival, a Pinzolo, a Madonna di Campiglio (TN), che si è tenuto dal 2 luglio 2023 al 9 luglio, sono state individuati alcuni comportamenti che favoriscono il benessere psicofisico e che permettono un allungamento dell’aspettativa di vita. Al Dolomiti Wellness Festival ci si è focalizzati sull’importanza di trascorrere del tempo a contatto con la natura, i partecipanti hanno potuto partecipare ad una giornata di screening e al Longevity Check Up 7+, a incontri e concerti e hanno potuto imparare a prendersi cura di sé, scoprendo quali sono le sette abitudini per poter vivere meglio e a lungo. Natura, prevenzione e i 7 fattori di rischio da contrastare Per poter vivere a lungo è necessario prevenire. È ciò che permette di individuare in tempo le malattie e di individuare quali cambiamenti apportare nella propria vita. Sette sono i fattori di rischio per la salute cardiovascolare: fumo, mangiare poca frutta e verdura, avere una vita sedentaria, essere in sovrappeso o soffrire di obesità, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e il diabete. Essendone consapevoli si può intervenire per cambiare il proprio stile di vita e adottarne uno più sano. Se sette sono i fattori di rischio, altrettanti sono i comportamenti da adottare per migliorare: non fumare, mangiare almeno 3 porzioni di verdura e frutta quotidianamente, fare attività fisica, controllare il proprio peso e i valori di glicemia, colesterolo e pressione. L’attività fisica è necessaria a qualsiasi età ed è ancora meglio se viene fatta a contatto con la natura. All’aria aperta si possono fare esercizi, lunghe camminate veloci, corse e tanto altro ancora. Oltre a permettere di controllare meglio il proprio peso, ha effetti positivi sulla massa muscolare. La massa e la performance muscolare dei partecipanti sono stati misurati durante il Festival poiché i muscoli possono essere un importante aiuto nel futuro. Benessere ed estate, perché è il periodo migliore per cambiare abitudini Shutterstock L’estate è il periodo migliore per iniziare a cambiare abitudini, poiché ci sono maggiori momenti di relax, di riflessione e più opportunità per cambiare la propria routine e stare a contatto con la natura. Si può iniziare a fare delle passeggiate, correre, bere tanta acqua e mangiare più frutta e verdura, che abbonano durante la bella stagione. L’estate permette di vivere la natura con leggerezza e spensieratezza, di entrare in armonia con ciò che ci circonda e di migliorare il benessere del corpo e quello mentale. Si possono visitare spiagge, boschi e prati, allontanarsi dalla città e trovare maggiori stimoli. Si tratta di buone abitudini che, se assunte in questo periodo, sarà più facile mantenere durante l’inverno e quando si tornerà ai propri impegni quotidiani. Al fianco dell’attività fisica, è necessario nutrirsi in maniera sana a seconda delle proprie esigenze. Per riuscire a raggiungere i propri obiettivi è importante rivolgersi ad un nutrizionista, in grado di guidare verso una sana alimentazione senza dover rinunciare al sapore e al buon cibo. Vuoi iniziare ad avere uno stile di vita più sano e mangiare in maniera equilibrata e salutare? Rivolgiti ad un nutrizionista, puoi trovare quello più vicino a te su PagineGialle, dove sono presenti informazioni di contatto, sui servizi offerti, le sedi e orari di apertura.
I primi freddi, soprattutto quando cala la sera, possono mettere in difficoltà anche le appassionate di moda: abbinare cappotti, vestiti, top e ottenere un risultato elegante e affascinante può sembrare difficoltoso. Creare un look da sera per l’autunno non è difficile se si possiedono i giusti capi d’abbigliamento e se si prende ispirazione dalle tendenze del momento. Non c’è da temere. Appuntamenti a lume di candela, serate al cinema con gli amici o party all’ultimo grido sono al sicuro. Si possono ottenere risultati di grande stile anche rinunciando, o adattando, i mini dress dalle profonde scollature e gli abiti lunghi più leggeri: scopriamo come fare. Sensualità ed eleganza senza temere il freddo: i look per un appuntamento perfetto Shutterstock Un look attraente ed elegante non si ottiene solo utilizzando minidress, minigonne e pantaloncini, difficili da sfoggiare nelle serate più fredde dei mesi autunnali, ma anche con altri capi d’abbigliamento che sono stati protagonisti delle più importanti passerelle di tutto il mondo. Tra i materiali più apprezzati e sfoggiati in questa stagione c’è la pelle, sia in look da sera che in quelli da giorno. In quest’ultimo caso si può optare per un pantalone dal taglio dritto, che non fasci troppo le gambe, di un colore profondo, tra cui il nero. L’outfit si può completare aggiungendo un dolcevita o un maglione caldo e avvolgente, che rende il risultato più morbido e adatto anche a contesti più formali, come l’ufficio. Ma è la sera che la pelle sprigiona tutto il suo potenziale. I pantaloni in pelle o, in alternativa, in vinile, diventano protagonisti di appuntamenti a lume di candela e serate di festa. Riparano dal freddo e risultano, al contempo, eleganti e sensuali. Il taglio, nei look da sera, può essere più avvitato, per mettere in mostra le forme. La direzione dell’outfit è definita dagli abbinamenti. Un blazer, una giacca bouclé, un lupetto o, ancora meglio, una blusa in raso o in materiali sofisticati per ottenere un effetto chic ed impeccabile. Pizzo, top crop con l’aggiunta di un capospalla, e scollature, per un effetto graffiante e che non può passare inosservato. Attenzione anche agli accessori: i tacchi non possono essere evitati. Se il pantalone di pelle non fa al caso proprio, per una cena in un ristorante ricercato o un per un risultato di classe, si può optare per un pantalone dal taglio sartoriale, sempre più amati dalle donne e che sono perfetti da abbinare a tacchi, mocassini e persino le ballerine. Comodità ed eleganza, che può essere esaltata usando dei top dalle scollature profonde o che lasciano spalle scoperte. Chi ama le gonne, non può rinunciare alla pencil skirt, una gonna a tubino e dalla struttura affusolata. Un classico che recentemente è stata protagonista delle tendenze primaverili ed estive e che continua ad essere apprezzata anche in autunno. Questo avviene perché si tratta di un capo molto flessibile, che si presta bene alla creazione di look da giorno e di look da sera, in differenti stili. A cambiare può essere la lunghezza, sotto o sopra il ginocchio, il colore, da quelli più classici a quelli più vivaci, o il tessuto, in velluto, pizzo e tanto altro ancora. Se si vuole puntare alla sobrietà è sufficiente eliminare tonalità accese. Se si desidera ottenere un look da sera autunnale, si può optare per una pencil skirt nera, abbinata a top a bluse, con calze scure, tacchi e clutch. Abiti midi, cappotti oversize e il blazer dress: i passe-partout per le serate autunnali Shutterstock I mini dress in autunno causano il rischio pelle d’oca, serate trascorse ad avvertire il freddo e l’impossibilità di divertirsi e sentirsi a proprio agio veramente. Perfetti per creare degli outfit autunnali da sera, invece, gli abiti midi, con lunghezza che arriva al polpaccio o alla caviglia, e che può essere abbinato a degli stivali, se si vuole un effetto più rock e grintoso, o a tacchi e décolleté, per un risultato più chic. Gli abiti midi hanno avuto grande popolarità dopo che sono stati sfoggiati da dive e personalità importanti. Basti pensare che Kate Middleton ne ha fatto un must have del proprio guardaroba. Si possono trovare in commercio in molte tonalità, stampe e tessuti, per soddisfare i gusti e lo stile di tutte. Se non si vuole rinunciare al minidress, ci si può riparare dal freddo con un cappotto oversize della stessa tonalità. In questo caso sono da preferire colori scuri, come il nero o il marrone, o un elegantissimo grigio antracite. Passe-partout per le serate d’autunno è il blazer dress, che dona uno stile glamour. È un capo d’abbigliamento ibrido: una giacca che viene indossata come vestito, che ha avuto un successo innegabile sopra e fuori dalle passerelle. È moderno, elegante e sensuale. Si trovano in versione più classica, priva di fronzoli, o con cut out laterali e dalle scollature profonde. Vuoi creare dei look perfetti per le sere d’autunno? Recati nei negozi di abbigliamento e lasciati consigliare dal personale esperto. Puoi trovare quello più vicino a te consultando PagineGialle.
Nessun gioiello in argento è immune all’ossidazione: può capitare agli anelli regalati in occasione di un compleanno o di un anniversario, alle fedine di fidanzamento, agli orecchini preferiti che indossiamo quasi ogni giorno, anche a collane e ciondoli di famiglia e ai gioielli rimasti nel portagioie dal giorno del Battesimo. La buona notizia però è che quando i gioielli in argento diventano neri e opachi c’è più di un modo per riportarli alla lucentezza di un tempo. Non solo: ci sono anche dei trucchi utili per evitare che questo annerimento avvenga, o comunque per rallentare il processo. Ecco allora tutte le cose da sapere per prenderti cura di anelli, orecchini e collane in argento al 100%. Gioielli in argento: come pulirli e togliere l’ossidazione Prevenire è meglio che curare, dice il proverbio: in qualche modo, questo detto è valido anche per i gioielli in argento. Prendersi cura regolarmente e nel modo giusto di anelli, orecchini e monili realizzati in questo metallo, infatti, consente di mantenere a lungo intatta la loro lucentezza. Prima di tutto è utile sapere che i gioielli in argento non dovrebbero entrare in contatto con detersivi, candeggina o altri agenti chimici aggressivi, perché queste sostanze possono rovinarli. Fai dunque attenzione alle attività che svolgi quando li indossi: vale in particolare per gli anelli che, trovandosi sulle dita, possono più facilmente essere interessati da queste “contaminazioni” involontarie. Quando non li usi, riponi i gioielli in argento nel loro apposito sacchettino morbido (che di norma viene fornito direttamente dalla gioielleria) o comunque in un luogo riparato, come un portagioie o un cassetto: anche questa buona abitudine contribuisce a preservare i gioielli in argento al meglio. Metodi e trucchi per pulire i gioielli in argento Esistono dei metodi casalinghi per pulire i gioielli in argento, che però è bene usare solo su gioielli in argento al 100% e senza pietre preziose incastonate. Un’opzione abbastanza comune è utilizzare il dentifricio. Sarà necessario avere anche uno spazzolino da denti nuovo con setole morbide (che poi va buttato via). Basta mettere una piccola quantità di dentifricio sullo spazzolino e poi sfregare il gioiello in argento da pulire. È fondamentale indossare dei guanti e soprattutto procedere con cura e delicatezza. Alla fine, il gioiello va sciacquato sotto l’acqua tiepida e asciugato accuratamente con un panno morbido pulito. Pulizia orecchini in argento: come fare Pulire gli orecchini in argento può essere complicato, perché questi gioielli potrebbero avere una forma particolare o comunque essere troppo piccoli per essere sfregati agevolmente con uno spazzolino. In questo e altri casi (come il caso dei gemelli da polso, ad esempio) può essere dunque comodo procedere con un ammollo. Bisogna prendere una ciotola in vetro o ceramica e riempirla di acqua tiepida, alla quale va poi aggiunto il bicarbonato in polvere (circa tre cucchiai per litro). Dopo aver mescolato, si possono mettere a mollo gli orecchini in argento o anche altri gioielli in argento. Trascorsi un paio di minuti, si prendono i monili e si sfregano delicatamente con un panno pulito. Se l’ossidazione permane, si può procedere più volte con un nuovo ammollo di un paio di minuti e poi con una nuova sessione di sfregamento. Pulizia anelli in argento: consigli e suggerimenti Pulizia anelli in argento – Shutterstock Non avete del bicarbonato in casa, ma avete comunque un anello in argento che vorreste riportare agli antichi splendori? Si può usare anche il sale grosso! In questo caso bisogna prendere una ciotola in vetro o ceramica e foderarla con della carta stagnola (o carta alluminio), con la parte lucida rivolta verso l’alto. Poi si versa nel recipiente il sale grosso, in modo tale da riempire la ciotola per metà, e si mettono al suo interno gli anelli in argento – ma anche altri gioielli in argento che si desidera pulire. Infine, bisogna aggiungere un po’ di acqua bollente. Trascorsa un’ora, bisogna recuperare i gioielli e passarli delicatamente con un panno morbido. Pulire l’argento con limone e aceto Tra i rimedi popolari per pulire l’argento c’è anche il succo di limone. Basta strofinare delicatamente il gioiello da pulire con uno spazzolino da denti nuovo o con un panno pulito imbevuto nel succo di questo agrume. Infine, il gioiello va sciacquato con acqua tiepida e asciugato con un panno morbido. In alternativa si può provare con l’aceto bianco: il consiglio della tradizione è quello di lasciare i gioielli in argento in ammollo in un bicchiere di aceto bianco per un paio d’ore; poi si sciacqua con acqua tiepida e si asciuga con un panno morbido. Tutti questi metodi vanno chiaramente valutati con attenzione se non si è certi che il gioiello sia fatto davvero o esclusivamente in argento e se sono presenti anche delle pietre preziose. Il modo migliore per pulire i gioielli in argento È utile sapere che in commercio si trovano kit e prodotti specifici per la pulizia dei gioielli in argento (ma anche degli oggetti in argento in generale). Di solito sono in forma di crema o spray. Basta applicare una piccola quantità di prodotto su un panno morbido pulito e poi strofinarlo delicatamente sul gioiello in argento da pulire. Infine, si sciacqua con acqua tiepida e si asciuga il monile con un pannetto. Questo processo infatti serve appunto a eliminare l’ossidazione e può anche essere ripetuto periodicamente a scopo preventivo. Cerca su PagineGialle le gioiellerie della tua zona: oltre a trovare un vasto assortimento di anelli, orecchini e gioielli in argento, in questi negozi puoi acquistare anche i migliori prodotti per la pulizia pensati appositamente per questi monili.
Il viola, con le sue mille sfumature, è un colore passe-partout. Nelle sue tonalità più accese e vibranti si rende adatto per i look estivi e primaverili e nelle sue nuance più intense e profonde riesce a rendere eleganti e di classe outfit invernali. Pur essendo molto amato e protagonista di passerelle e tendenze, molte persone tendono ad evitarlo a causa delle difficoltà di abbinamento. In realtà, si tratta di difficoltà solamente apparenti, poiché il viola si abbina perfettamente ad una vasta gamma di colori e, a seconda del proprio stile e dell’effetto che si vuole ottenere, si possono mixare capi e accessori dando vita a look che lasciano senza fiato. Scopriamo con quali colori abbinare il viola, sia per contrasto che per affinità, e sfoggiare degli outfit impeccabili adatti per ogni stagione. Viola, perfetto per total look in cui il colore è protagonista Shutterstock Il viola si abbina perfettamente con il viola. È, infatti, il colore perfetto per creare dei total look basati su un singolo colore giocando con le sue varie sfumature, più neutre o più accese. Viola pastello, lilla, viola scuro, viola prugna, viola melanzana e altre sfumature possono essere abbinate tra di loro o, in alternativa, si può optare per la stessa tonalità per l’intero look. Le strategie da adottare sono diverse. Se si sceglie il total purple, preferire un abito o un completo composto da pantaloni e blazer o gonna e blazer. Anche gli accessori non potranno discostarsi molto dalla tonalità scelta. È essenziale, in questo caso, evitare di sbagliare: un tono più chiaro o più scuro potrebbero creare delle stonature nel look poco piacevoli. In alternativa si può focalizzare l’attenzione su un solo pezzo, scegliendo un viola acceso. Può trattarsi di una gonna, di un maglione o di una giacca. Tutti gli altri capi dovranno essere di viola più tenui e più chiari, che accompagnano e fanno da contorno al capo protagonista del look senza sovrastarlo. Viola, abbinamento per contrasto per look colorati e glamour Il viola appare in tutta la sua bellezza quando viene abbinato con colori forti, complementari e contrastanti. Si ottiene un’esplosione di tonalità che non passa inosservata e che sprigiona allegria. Il colore perfetto da abbinare al viola è il suo complementare: il giallo. L’importante è creare delle giuste proporzioni, in modo che nessuno dei due colori sovrasti l’altro. Si può indossare un abito viola con un cappotto giallo, o viceversa, una gonna viola con un top giallo, o viceversa, e tanto altro ancora. Molto apprezzati anche gli abbinamenti tra viola e arancione, con danno vita ad un forte contrasto e a look grintosi, spiritosi e che trasmettono energia. Bene anche il verde, che si sposa perfettamente con diverse tonalità di viola, il rosso nelle sue sfumature più profonde, l’oro e l’argento. Viola, l’abbinamento con il nero, il marrone e il bianco Shuttestock Se il proprio armadio è sprovvisto di colori brillanti e contrastanti, si può optare abbinamenti con tonalità più classiche e più neutre, presenti nei guardaroba di chiunque: l’elegante nero, il marrone in tutte le sue sfumature, il beige, il grigio, il bianco e il denim. L’accostamento viola-nero è un evergreen, adatto soprattutto alle stagioni invernali e che si può riprodurre utilizzando sia le sfumature più chiare di viola che quelle più profonde, intense e accese. Look gotici o estremamente eleganti, la sfumatura perfetta è, in questo caso, quella del melanzana. Il marrone più scuro sta bene con il viola chiaro, quasi pastello, e persino il lilla. Se si vogliono contrasti meno forti, ma risultati perfetti, si può optare per il prugna accostato ad un marrone intenso, caldo e avvolgente. Il grigio si può accostare a tutti i viola più chiari, per creare outfit di classe da sfoggiare anche in ufficio. Il bianco, invece, può essere utilizzato per creare abbinamenti originali e accattivanti con i viola più accesi. Infine, il denim si sposa perfettamente con tutti i tipi di viola, sia se si tratta di accessori che capi d’abbigliamento che diventano protagonisti del look. L’accostamento di questi due colori dà vita ad outfit casual da indossare durante tutte le giornate, in uscite con gli amici, durante le passeggiate all’aria aperta e nelle occasioni più informali. Viola e armocromia, ad ognuno la tonalità perfetta Se si vuole scegliere la giusta tonalità di viola, si possono seguire le regole dell’armocromia, secondo la quale ogni persona apparterrebbe ad una stagione cromatica che determina quali colori siano più valorizzanti. Chi appartiene alla stagione inverno predilige colori profondi e freddi; pertanto, è bene optare per viola brillanti, intensi e che contengano al loro interno punte di blu. La stagione estate preferisce tonalità fredde e più chiare, come il color lavanda. Chi rientra nella stagione primavera utilizza colori vivaci, brillanti e caldi. In tal caso occorre optare per un lilla o per un viola acceso, ma non troppo scuro. Infine, la stagione autunno richiede colori intensi e molto caldi. Il viola melanzana è l’ideale. Se vuoi utilizzare di più il viola, recati nei negozi di abbigliamento e acquista capi nelle tonalità più adatte a te. Puoi trovare il negozio più vicino a te consultando PagineGialle.
Hell Profitechnik è un’impresa che vanta un vasto assortimento di macchinari agricoli e per lavori pubblici, ognuno dei quali presenta delle caratteristiche tecniche di altissimo livello. Dal 1979 l’azienda altoatesina fondata dal Sig. Hell si impegna con grande dedizione al fine di aiutare agricoltori, allevatori e viticoltori della zona a far prosperare il loro business. Una realtà che offre valore aggiunto ai professionisti e alla comunità dell’Alto Adige La sede di Hell Profitechnik si trova in una posizione strategica per rispondere alle necessità dei professionisti dell’enologia. Sulla strada del Vino di Appiano, una località nei pressi di Bolzano, si trovano molte cantine che coltivano i vitigni sull’ottimo substrato, producendo etichette direttamente oppure per conto terzi. Grazie alla conoscenza approfondita delle peculiarità del territorio, l’azienda può consigliare ai clienti i migliori mezzi per la viticoltura, aiutandoli così a firmare etichette che valorizzano le potenzialità dell’Alto Adige. Nell’ottica di dare una risposta concreta a tutti coloro che si prendono cura della comunità locale, l’assortimento di macchinari comprende anche sgombraneve e spargisale. Questi mezzi si rivelano indispensabili per garantire una viabilità sicura nei duri mesi invernali, quando possono verificarsi precipitazioni nevose di forte intensità. In tal senso sono ideali per enti e associazioni che si occupano di pulire le strade pubbliche. Un valido centro assistenza con ampio laboratorio e ricambi di qualità Hell Profitechnik offre un supporto concreto alle tante persone che hanno bisogno di ricevere un’assistenza qualificata in caso di guasti alle macchine agricole. Oltre alla consulenza assicurata in tutti i passaggi che conducono all’acquisto di un nuovo mezzo, infatti, l’azienda garantisce un intervento puntuale per aiutare a ripristare la funzionalità dei vari veicoli. Dalla riparazione dei trattori fino alla fornitura dei ricambi originali dei migliori marchi: il centro assistenza lavora in maniera impeccabile per supportare la clientela nel momento del bisogno. Si tratta di un’attività cruciale, soprattutto per tutti coloro che utilizzano i mezzi agricoli a titolo professionale. Tutte le riparazioni si svolgono dunque nel rispetto dei tempi stabiliti assieme al cliente per ridurre il più possibile il disagio percepito da parte di quest’ultimo. Tanti mezzi per centrare qualsiasi obiettivo All’interno dell’assortimento di Hell Profitechnik spiccano molti modelli di trattorini, che si distinguono per dimensioni e funzionalità. Gli articoli per la zootecnia e gli altri impianti per l’agricoltura completano la gamma dell’azienda. Le tante opzioni di ultima generazione consentono di rispondere anche alle necessità dei clienti più esigenti. Chi vuole praticare una filosofia più sostenibile e in linea con i ritmi della natura, come avviene ad esempio per i sostenitori della sempre più diffusa agricoltura biodinamica, può trovare mezzi in linea con le proprie aspettative. Chiama per richiedere un intervento di assistenza o una stima dei costi in merito alla gamma di prodotti in vendita, oppure per avere una consulenza puntuale in merito al corretto utilizzo dei mezzi agricoli.
Il laboratorio Test, fondato nel 1975 da Vivoli Gianfranco, è una struttura privata specializzata nell’analisi di campioni biologici, con una reputazione solida nel suo settore. Lo staff competente e professionale ha il compito di offrire servizi di analisi chimica, genetica o batteriologica, in maniera tale da diagnosticare, monitorare e trattare molteplici patologie. Il punto di forza del laboratorio è l’utilizzo di strumenti e attrezzature all’avanguardia, oltre a metodi di analisi innovativi, che hanno l’obiettivo di aumentare la precisione dei risultati e garantire un servizio qualitativamente eccellente ai pazienti. Inoltre, è anche un poliambulatorio che si occupa di medicina del lavoro. Gli esami e l’analisi clinica nel laboratorio Test In questo laboratorio potranno essere analizzati i fluidi biologici come sangue e urina da parte del personale specializzato nell’esecuzione di test medici. Verranno valutati parametri come la glicemia, gli enzimi e gli ormoni, in modo da assicurarsi che il paziente non sia affetto da disturbi renali o epatici, malattie cardiovascolari e diabete. Per quanto riguarda l’analisi batteriologica, il laboratorio fa delle diagnosi precise inerenti alla presenza di infezioni batteriche. È importante capire l’origine e la tipologia di batteri presenti nel corpo di un individuo, così da stabilire quale sia la terapia antibiotica più consona da seguire. Nel reparto della genetica medica, lo staff del laboratorio Test si occupa dell’analisi di campioni biologici per offrire una consulenza genetica precisa al paziente. Nel caso in cui ci siano casi di malattie genetiche in famiglia, si ha la possibilità di scoprire se sono state ereditate o meno, attraverso l’identificazione di alterazioni genetiche nel DNA. Non mancano i professionisti di medicina del lavoro, che eseguono visite mediche periodiche o specialistiche ai lavoratori, ma anche analisi di laboratorio. Vengono fatte anche analisi ambientali e alimentari, comprese nei servizi rivolti alle aziende o ad altri poliambulatori; è presente il reparto di Biotossicologia, dove i professionisti indagano sui rischi sanitari nel luogo di lavoro. La struttura medica offre anche il servizio di analisi tossicologica: nel reparto con un’equipe specializzata i campioni vengono sottoposti a esaminazione per rilevare l’eventuale presenza di sostanze tossiche, droghe o farmaci di qualsiasi tipo. Non solo: il laboratorio Test si occupa dei campi della citoistopatologia e dell’immunometria; il primo consente di analizzare campioni cellulari per assicurarsi che non vi siano alterazioni o lesioni indice di patologie come tumori. Nel caso in cui il paziente fosse affetto da cancro, ci si può rivolgere al reparto oncologico della struttura. Il settore dell’immunometria, invece, si concentra sulla diagnosi e sul trattamento di infezioni virali, neoplasie, allergie e altre malattie autoimmuni. Infine, non è da sottovalutare l’organizzazione da parte del laboratorio Test di corsi di formazione e di aggiornamento per lavoratori, a cui tutti possono partecipare. Perché rivolgersi al laboratorio Test Affidarsi agli esperti che operano all’interno del laboratorio Test significa optare per un servizio di ottima qualità; ad oggi, infatti, la struttura si contraddistingue per la sua efficienza e per l’ampia gamma di servizi offerti, che le hanno permesso di consolidarsi nel settore e di ottenere la fiducia dei clienti. Oltre ai reparti già citati, troverai anche quelli di ortopedia, ginecologia, neurologia, dermatologia, oculistica, endocrinologia, fisiatria e fisioterapia. Ci sono anche i settori di medicina dello sport, medicina legale, ostetricia e andrologia, proctologia e gastroenterologia. Cosa aspetti? Contatta subito il poliambulatorio Test e prenota il tuo appuntamento!
Cartoleria Fa.Com Office Service A Farra di Soligo sorge la Cartoleria Fa.Com Office Service, un punto di riferimento in cui poter trovare numerosi prodotti per l’ufficio e la scuola a prezzi concorrenziali. Questa attività commerciale offre inoltre numerosi servizi, come ad esempio le stampe digitali di alta qualità realizzate con inchiostri certificati. Il negozio è particolarmente fornito, per cui non sarà un problema trovare ciò che serve per realizzare piccoli progetti di fai da te, nonché idee regalo, gadget ecc. Professionalità, competenza, costante aggiornamento e prezzi altamente concorrenziali sono ulteriori punti di forza della Cartoleria Fa.Com Office Service a Farra di Soligo in cui poter prenotare libri scolastici, richiedere rilegature, fotocopie e acquistare articoli tecnici. Forniture per scuole e uffici Presso la Cartoleria Fa.Com Office Service si può sempre contare su una vasta scelta di zaini, penne, astucci, pastelli colorati, album da disegno, forniture per ufficio e tanti altri prodotti che agevolano l’organizzazione degli studi professionali. Quaderni, quadernoni, compassi, matite di ogni genere e colore, diari, block notes, timbri digitali, libri scolastici, evidenziatori, pennelli per dipingere e prodotti per la grafica sono altre proposte da non lasciarsi scappare. La Cartoleria Fa.Com Office Service è quindi un punto di riferimento per redere ogni ufficio funzionale, ovvero un ambiente in cui poter svolgere le mansioni quotidiane senza stress e ottimizzando i tempi. Sarà possibile recarsi presso la Cartoleria Fa.Com Office Service a Farra di Soligo per richiedere stampe digitali impeccabili, del tutto prive di sbavature e ad alta risoluzione. Non mancano poi libri, manuali, prodotti di moda e perfetti da regalare in tutte le occasioni. Perchè scegliere la Cartoleria Fa.Com Office Service A differenza di tante altre attività, la Cartoleria Fa.Com Office Service a Farra di Soligo propone tantissime soluzioni e questo vuol dire non dover girare diversi negozi. Il punto vendita non si limita a vendere articoli per la scuola e l’ufficio, ma offre rilegature, fotocopie, stampe con colori certificati, gadget personalizzati, accessori per rendere più organizzate le postazioni di lavoro, penne, matite, zaini, diari, righelli, set completi da disegno, album da colorare, kit di pennelli ecc. Bisogna poi segnalare la cortesia e la preparazione degli addetti alle vendite, sempre pronti a consigliare i prodotti in linea con le ultime tendenze e adatti al caso specifico. Si ricorda che la Cartoleria Fa.Com Office Service resta aperta dal lunedì al sabato e assicura un’esperienza di shopping sempre piacevole. Tutto ciò grazie anche ai prezzi concorrenziali, ai forti ribassi e alle varie offerte periodiche da cogliere al volo. Gli articoli si rivolgono a tutte le fasce di età, nonché a coloro che frequentano l’asilo, le scuole medie ed elementari, l’università e l’accademia delle belle arti. Professionisti, segretarie, grafici, appassionati di disegno e del fai da te, artisti, creativi alle prime armi o avanzati possono recarsi presso la Cartoleria Fa.Com Office Service per acquistare ciò che serve per ultimare ogni progetto artigianale. Gli articoli sono tutti di alta qualità, distribuiti dalle aziende leader nel settore e per questo non deluderanno le aspettative dei più esigenti.
Centro Auto Roma è una concessionaria specializzata nella vendita e manutenzione di auto e altri veicoli. Dal 1984 l’attività commerciale punta a soddisfare le richieste di una clientela sempre più numerosa, assicurando un servizio eccellente in particolar modo nelle aree centrali della Capitale. A partire dal 2012 l’azienda è gestita da Gianluca Pietrucci, che negli anni seguenti ha ampliato e diversificato la proposta per venire incontro alle richieste del mercato. Una concessionaria moderna in una location storica con una proposta all’avanguardia La struttura può essere raggiunta in modo agevole da varie zone del centro di Roma, in quanto occupa una strada molto conosciuta. La location vanta un fascino unico, poiché è legata alla storia del cinema italiano: qui si sono girate le scene di Roma Città Aperta con Anna Magnani e Aldo Fabrizi. In un contesto così particolare sorge una realtà imprenditoriale moderna, che ha saputo evolvere nel corso dei tanti anni di attività. Presso la concessionaria è possibile trovare auto e moto di tantissimi modelli, ognuno dei quali permette di soddisfare determinate necessità. In aggiunta alle auto, l’assortimento comprende microcar, scooter e moto, per un concetto di mobilità trasversale. Sulla gamma multimarca vengono proposti prezzi molto interessanti, con la possibilità di accedere a pratiche di finanziamento con Compass e cessione del quinto. All’interno dell’officina annessa alla struttura vengono effettuati interventi di riparazione e manutenzione caratterizzati da un’alta precisione, grazie all’uso di strumenti diagnostici di ultima generazione e tecnologie rivoluzionarie. Il personale segue costantemente corsi di formazione e aggiornamento per assicurare risposte in linea con i più elevati standard del settore automotive. Inoltre, lo staff dimostra una grande attenzione per quanto concerne il servizio. Dal momento in cui il cliente viene accolto al check-in, il team della ditta rimane a sua disposizione con gentilezza e professionalità. Centro revisioni autorizzato e ricarica auto elettriche Nei quartieri Pigneto, Casalbertone, Porta Maggiore ed Esquilino la concessionaria è considerata un punto di riferimento per tutti coloro che hanno bisogno di prenotare revisioni per il proprio veicolo. Queste attività vengono effettuate nel rigoroso rispetto delle linee guida stilate dal Ministero a seconda del tipo di mezzo. Oltre a revisionare auto, moto, quad, microcar, tricicli, pulmini, camper e autocarri fino a 35 quintali, la concessionaria ha implementato una stazione per la ricarica delle vetture elettriche, che sono sempre più diffuse al giorno d’oggi. Lavaggio e parcheggio di biciclette, auto, moto e furgoni con servizio di autorimessa Dall’inizio dell’attività Centro Auto Roma offre la possibilità di lavare i veicoli, affidandone l’asciugatura e l’applicazione di formule lucidanti per la carrozzeria a personale altamente specializzato. Durante le fasi di pulizia vengono utilizzate tecnologie all’avanguardia pensate per proteggere elementi più delicati attraverso la scelta di prodotti a basso indice di alcalinità, pensati per igienizzare senza risultare troppo aggressivi. La stessa cura si ritrova nella scelta delle lance e delle spazzole, così come nell’impiego di acqua filtrata, la cui pressione è regolata mediante apparecchi ad altissima precisione per ottenere risultati davvero impeccabili. Nell’ottica di soddisfare una clientela sempre più internazionale come quella che abita nella Capitale, il personale parla inglese. Si offre inoltre il servizio di autorimessa per ovviare alla mancanza di parcheggi, dando garanzie importanti con le assicurazioni e con l’impianto di videosorveglianza attivo 24 ore su 24. Chiama per prendere appuntamento con lo staff in vista della revisione del tuo veicolo.
Studio Dentistico De Salvia sorge a Binasco, nei pressi di Milano e accoglie con cortesia le persone interessate a migliorare l’aspetto e la funzionalità della dentatura. Avviata dal Dott. Giuseppe De Salvia, l’attività propone servizi personalizzati, adeguandosi non solo alla specifica situazione clinica, bensì anche alla singola disponibilità di spesa. Implantologia guidata, scanner e allineatori invisibili: trattamenti dentali all’avanguardia Studio Dentistico De Salvia guarda con particolare attenzione alle più recenti innovazioni del campo odontoiatrico. In virtù dello sguardo rivolto costantemente alle tecnologie che possono rendere più precisi ed efficienti varie tipologie di interventi, il team propone servizi all’avanguardia, come lo scanner che emette un fascio luminoso sulla dentatura, creando un’impronta digitale propedeutica alla realizzazione delle capsule sostitutive da applicare. L’implantologia è un’altra area che trae grande beneficio dagli avanzamenti tecnologici. Presso Studio Dentistico De Salvia le operazioni sono guidate tramite strumenti computerizzati che simulano l’inserimento dei nuovi elementi per accorciare i tempi di esecuzione e ottenere un maggiore livello di precisione. Tra le alternative di nuova generazione sono compresi anche i sistemi di allineamento dentale pensati per un effetto discreto. Gli apparecchi invisibili correggono le difformità della dentatura in maniera efficace senza dare nell’occhio. Gli esami strumentali che si avvalgono dell’apporto di apparecchiature innovative comprendono inoltre la panoramica dentaria, indispensabile per procedere agli interventi di ortodonzia e odontoiatria. Denti e gengive: tante soluzioni per la prevenzione e l’estetica Gli interventi di chirurgia spaziano dalle operazioni più semplici, come le devitalizzazioni e le estrazioni, fino a quelle con un notevole grado di complessità. Nell’ottica di consentire al più ampio numero possibile di clienti di accedere a cure dentali di alto livello, lo studio si impegna a realizzare protesi a prezzi agevolati per pazienti con budget limitato. Nel caso in cui una protesi si scheggi o si rompa, è possibile usufruire del servizio di riparazione in giornata. L’intervento tempestivo permette di limitare le sensazioni di disagio, ritrovando il piacere di masticare e soprattutto quello di sorridere senza imbarazzo. Chiunque si trovi ad affrontare problemi legati alle gengive, dovuti ad esempio alla parodontite o a patologie ancora più dolorose, può rivolgersi allo studio, la cui vasta esperienza di parodontologia permette di individuare le migliori soluzioni per la cura dei tessuti molli. Per le persone soggette allo formazione della carie vengono studiati percorsi di prevenzione con un’integrazione tra sedute di pulizia dentale e uso di prodotti specifici nella vita quotidiana. Studio Dentistico De Salvia svolge un ruolo essenziale per aiutare i pazienti a evitare la formazione della patologia: in tal senso offre consigli preziosi in materia di igiene e profilassi. Gli igienisti dentali presenti all’interno della struttura si dedicano a sedute di pulizia profonda, durante le quali vengono rimossi tutti gli strati di placca e tartaro. Questi trattamenti hanno una notevole importanza per valutare lo stato di salute della dentatura e si raccomanda perciò di eseguirli regolarmente. Per quanto riguarda il lato estetico, lo studio eccelle nello sbiancamento dentale, che dona maggiore brillantezza al sorriso. Ai pazienti interessati a prolungare l’effetto e conservare a lungo una dentatura bianca, vengono prescritte mascherine da usare a casa con ottimi risultati. Chiama Studio Dentistico De Salvia per prendere appuntamento con lo staff per tornare a sfoggiare un sorriso bello e sano.
Come ottenere la detrazione fiscale per asfaltare una strada privata Qual è l'aliquota IVA applicabile al rifacimento di una strada privata Risistemare una strada privata con servitù di passaggio può beneficiare del Bonus ristrutturazione 2026, con detrazione IRPEF al 50% per chi interviene sulla prima casa e al 36% per le seconde case, su un tetto massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. L’IVA agevolata al 10% si applica solo in alcuni casi specifici, legati alla natura dell’intervento e alla destinazione d’uso dell’immobile. Quando la strada è condivisa tra più proprietari, ciascuno detrae la propria quota di spesa, a patto di pagare separatamente con bonifico parlante. Come ottenere la detrazione fiscale per asfaltare una strada privata Il Bonus ristrutturazione consente di recuperare una parte significativa della spesa in 10 quote annuali di pari importo, direttamente in dichiarazione dei redditi. Nel 2026 le aliquote sono differenziate in base al tipo di immobile: prima casa: detrazione al 50% fino a 96.000 euro di spesa; seconda o terza casa: detrazione al 36% con lo stesso limite massimo. Per chi ha un reddito superiore a 75.000 euro annui, è previsto un tetto complessivo alle detrazioni indicabili in dichiarazione, che può ridurre il beneficio effettivo. Vale la pena verificarlo con il proprio commercialista prima di avviare i lavori. Per accedere alla detrazione, la strada deve essere pertinenza di un’abitazione e l’intervento deve rientrare nella manutenzione straordinaria o nel recupero edilizio. Ogni proprietario deve pagare la propria quota con bonifico parlante, indicando la causale, il proprio codice fiscale e la partita IVA dell’impresa. Una cosa importante da sapere: nel 2026 non è più possibile optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura. L’unica modalità disponibile è la detrazione diretta nella propria dichiarazione dei redditi. Conviene quindi agire entro fine anno, perché dal 2027 le aliquote scenderanno al 36% per la prima casa e al 30% per tutte le altre. Qual è l’aliquota IVA applicabile al rifacimento di una strada privata Qui la situazione dipende molto dalla natura concreta dei lavori, e vale la pena fare chiarezza per evitare sorprese in fattura. Se la strada esiste già ed è semplicemente da rifare o consolidare, l’intervento è classificato come manutenzione. In questo caso si applica l’IVA al 10% solo se la strada è pertinenza di un fabbricato a prevalente destinazione residenziale (categorie catastali da A1 ad A11, esclusa A10). Se invece l’immobile non è residenziale o ha prevalenza commerciale, l’aliquota ordinaria del 22% si applica sull’intera prestazione. Se la strada è sterrata e si procede alla prima asfaltatura, l’intervento può configurarsi come una realizzazione ex novo. In questo caso, secondo la Cassazione e le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, non rientra nella manutenzione straordinaria e potrebbe richiedere il permesso di costruire. Tuttavia, se la strada serve un centro abitato residenziale, può qualificarsi come opera di urbanizzazione primaria, con IVA al 10%. In entrambi i casi, la regola sui materiali resta la stessa: se il valore dei materiali forniti dall’impresa supera quello della manodopera, la parte eccedente è soggetta all’aliquota ordinaria del 22%. Prima di ricevere il preventivo, è sempre utile chiarire con l’impresa la classificazione dell’intervento, per sapere in anticipo quale aliquota verrà applicata in fattura. Vuoi ristrutturare o sistemare la tua proprietà? Su PagineGialle Casa puoi trovare le migliori imprese della tua zona e richiedere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati. Compila il form online e ricevi le offerte direttamente nella tua casella email.
Chi risponde dei difetti del cappotto termico Cappotto termico con difetti: quando risponde anche il direttore dei lavori Cosa puoi chiedere e quali rimedi hai a disposizione Il cappotto si stacca, non isola o si deteriora in poco tempo? A pagare non è solo l’impresa che ha eseguito i lavori. Anche il direttore dei lavori può essere chiamato a rispondere dei danni, in solido con l’esecutore. Lo conferma una recente sentenza della Corte d’Appello di Genova del 2026, che ha condannato entrambi i soggetti. Se hai installato un cappotto termico e hai riscontrato problemi, sapere chi è responsabile e come tutelarsi può fare la differenza tra un rimborso completo e nessun risarcimento. Chi risponde dei difetti del cappotto termico A rispondere dei danni del cappotto termico è sia l’impresa esecutrice che il direttore dei lavori, in modo solidale. La legge tutela il committente attraverso l’art. 1669 del Codice Civile, che disciplina i “gravi difetti” delle opere edili. La Corte di Cassazione ha chiarito più volte che rientrano in questa categoria non solo i difetti strutturali, ma anche quelli che compromettono la funzionalità e la durata dell’opera. Un cappotto che si stacca o non garantisce l’isolamento previsto è quindi un vizio grave a tutti gli effetti. Cappotto termico con difetti: quando risponde anche il direttore dei lavori Il direttore dei lavori risponde dei danni quando ha omesso i controlli tecnici che gli competono durante l’esecuzione dell’opera. Non si tratta di una presenza continua in cantiere, ma di una vigilanza qualificata che include: la verifica che i lavori rispettino il progetto; il controllo sulle modalità esecutive; la verifica sull’idoneità dei materiali utilizzati; l’intervento immediato se emergono anomalie. Nel caso esaminato dalla Corte d’Appello di Genova, il cappotto era da rifare completamente. I motivi? Pannelli non adatti alle superfici verticali, posa errata e assenza di controlli nelle fasi esecutive. Il direttore dei lavori, secondo i giudici, avrebbe dovuto accorgersi degli errori già nelle prime fasi e bloccare i lavori. Non avendolo fatto, ha contribuito al danno. La responsabilità è stata ripartita in modo solidale: 70% all’impresa, 30% al direttore dei lavori. Cosa puoi chiedere e quali rimedi hai a disposizione Puoi chiedere il rimborso integrale dei costi di rifacimento, agendo contemporaneamente contro l’impresa e il direttore dei lavori. Quando i difetti del cappotto non sono sanabili con interventi parziali, la giurisprudenza riconosce il diritto al rifacimento completo dell’opera. In base all’art. 2055 del Codice Civile, se più soggetti hanno contribuito al danno, rispondono tutti in solido nei confronti del committente. Questo significa che non devi dimostrare la quota di colpa di ciascuno: puoi agire contro entrambi e sarà poi il giudice a ripartire le responsabilità. Come primo passo, è fondamentale documentare i difetti con foto, perizie tecniche e comunicazioni scritte. Tieni anche tutta la documentazione contrattuale e il capitolato dei lavori. Vuoi installare o rifare il cappotto termico? Affidarsi a professionisti seri fa la differenza, soprattutto per un intervento come il cappotto termico. Su PagineGialle Casa trovi aziende verificate della tua zona: richiedi fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati compilando il form online!
Quando la messa a terra è obbligatoria nei condomini Come si realizza la messa a terra di un impianto condominiale Come si verifica l'impianto di messa a terra in un condominio Messa a terra condominio: costo L’impianto elettrico del condominio ha la messa a terra? Se non lo sai, è il momento di scoprirlo, perché si tratta di un obbligo di legge che riguarda tutti gli edifici, senza eccezioni. La messa a terra protegge i condomini da scariche elettriche accidentali e mette in sicurezza tutte le parti metalliche degli impianti comuni: ascensori, cancelli, tubazioni, quadri elettrici. Nei condomini esistenti deve essere verificata ogni 5 anni da un organismo abilitato, come previsto dal DPR 462/2001. Se è assente o non conforme agli standard, va adeguata secondo le norme CEI 64-8. Quando la messa a terra è obbligatoria nei condomini Shutterstock La messa a terra è obbligatoria in tutti i condomini, a prescindere dall’anno di costruzione. La norma di riferimento è il DPR 462/2001, che equipara il condominio a un luogo di lavoro per le parti comuni: questo significa che l’impianto di terra deve essere presente, funzionante e sottoposto a verifiche periodiche. L’obbligo riguarda in modo specifico le parti comuni dell’edificio: l’impianto elettrico di scale, garage, interrati e locali tecnici; i quadri elettrici condominiali; le strutture metalliche degli impianti centralizzati (ascensore, caldaia, cancelli automatici). Per i condomini costruiti prima degli anni ’90, l’adeguamento è spesso necessario. Molti edifici di quel periodo erano privi di un impianto di terra conforme agli standard attuali, o ne avevano uno installato in modo approssimativo. La responsabilità ricade sull’amministratore di condominio, che ha l’obbligo di far eseguire le verifiche nelle scadenze previste e di commissionare i lavori di adeguamento in caso di non conformità. Come si realizza la messa a terra di un impianto condominiale La realizzazione dell’impianto di terra va affidata a un elettricista abilitato, che opera secondo le prescrizioni della norma CEI 64-8 (IX edizione, in vigore dal novembre 2024) e rilascia la dichiarazione di conformità ai sensi del DM 37/2008. Il punto di partenza è sempre un sopralluogo tecnico per valutare lo stato dell’impianto esistente, l’accessibilità dei locali tecnici e la configurazione strutturale dell’edificio. Il primo intervento riguarda il dispersore. Nei nuovi edifici o nelle ristrutturazioni profonde si preferisce realizzare un impianto di terra di fondazione, interrando un anello di conduttore in rame nudo o in acciaio zincato direttamente nella platea o lungo il perimetro delle fondamenta, prima della gettata di calcestruzzo. Nei condomini esistenti dove non è possibile intervenire sulle fondamenta, si installa invece un dispersore a picchetto verticale, conficcato nel terreno a una profondità sufficiente a garantire un contatto stabile (generalmente da 1,5 a 3 metri), oppure una piastra interrata. Il secondo passaggio è il collegamento tra il dispersore e il nodo principale di terra, collocato nel quadro elettrico generale del condominio. Questo collegamento avviene tramite il conduttore di terra, solitamente in rame con sezione adeguata alla corrente di guasto attesa, protetto meccanicamente lungo il percorso. Dal nodo principale partono poi i conduttori di protezione (i cavi giallo-verdi) che raggiungono tutte le utenze e le masse metalliche da proteggere nelle parti comuni: quadri secondari, corpi illuminanti, ascensore, impianto di riscaldamento, cancelli automatici, ringhiere e strutture metalliche a contatto con le persone. Al termine dei lavori, prima ancora della verifica periodica obbligatoria, l’installatore esegue le misure iniziali previste dalla norma CEI 64-8: misura della resistenza di terra, verifica della continuità dei conduttori di protezione e controllo del corretto funzionamento degli interruttori differenziali coordinati con l’impianto. Come si verifica l’impianto di messa a terra in un condominio Shutterstock La verifica della messa a terra deve essere eseguita da un organismo abilitato, riconosciuto dal Ministero del Lavoro: INAIL, ASL territoriale o enti di certificazione notificati (come IMQ, Bureau Veritas, TÜV). Non può essere svolta da un semplice elettricista privato. La periodicità stabilita dal DPR 462/2001 è: ogni 5 anni per gli edifici ordinari; ogni 2 anni per gli ambienti con rischio di esplosione o con rischi elettrici specifici. Durante il sopralluogo il tecnico verifica la continuità dei conduttori di protezione, il valore della resistenza di terra (che deve essere sufficientemente bassa da garantire il corretto funzionamento degli interruttori differenziali), il collegamento corretto di tutte le masse metalliche e la presenza di un differenziale abbinato all’impianto. Al termine viene rilasciato un verbale di verifica con l’esito del controllo. In caso di non conformità, l’amministratore è obbligato a far eseguire i lavori entro i termini indicati nel verbale. Messa a terra condominio: costo Il costo della realizzazione della messa a terra condominiale varia in base allo stato dell’impianto esistente, alle dimensioni del condominio e alla complessità dell’intervento. Per la sola verifica periodica, la spesa si aggira tra 150 e 400 euro, a seconda dell’organismo abilitato e del numero di unità presenti nell’edificio. Per un adeguamento completo dell’impianto (dispersore, conduttori, nodo principale), i prezzi orientativi sono i seguenti: condomini piccoli (fino a 10 unità): da 800 a 1.500 euro; condomini medi (da 10 a 30 unità): da 1.500 a 3.000 euro; edifici grandi o con impianti molto datati: oltre i 5.000 euro. Se l’intervento rientra in una ristrutturazione più ampia delle parti comuni, può essere applicabile il Bonus ristrutturazione al 50%, con spesa detraibile in 10 anni e ripartita tra i condomini in base alle quote millesimali. Il consiglio pratico è richiedere sempre un preventivo dopo un sopralluogo: il costo reale dipende dalla configurazione dell’impianto esistente, dall’accessibilità dei locali tecnici e dalla eventuale presenza di tracce da aprire o canalizzazioni da sostituire.
Quali sono le caratteristiche di un buon barbecue a gas Quali sono i vantaggi di un barbecue a gas Quali sono gli svantaggi di un barbecue a gas Barbecue a gas: meglio griglia o piastra Che potenza deve avere un barbecue a gas Il barbecue a gas è un’ottima soluzione per chi sogna di organizzare grigliate in compagnia di amici e parenti, in campeggio, sul balcone, in terrazza o in giardino. Questo dispositivo dotato di fornelli consente la preparazione di numerosi cibi fra cui pesce, carne e verdure. È la scelta giusta se vuoi cuocere velocemente, con temperature precise e senza fumo eccessivo. I vantaggi principali sono la praticità d’uso e la facilità di pulizia. Gli svantaggi riguardano soprattutto il prezzo più alto rispetto al carbonella e la mancanza dell’aroma affumicato tipico della brace. Prima di decidere, però, vale la pena capire bene le specifiche tecniche che fanno la differenza tra un prodotto mediocre e uno che durerà anni. Quali sono le caratteristiche di un buon barbecue a gas Shutterstock Per scegliere un barbecue a gas che duri nel tempo, bisogna partire dalle specifiche tecniche. Sono loro a fare la differenza tra un prodotto che regge anni di utilizzo e uno che si deteriora alla prima stagione. Il corpo deve essere in acciaio inox o in ghisa, materiali che resistono alle alte temperature e agli agenti atmosferici. I modelli con strutture in acciaio verniciato sottile tendono a deformarsi con il calore e ad arrugginire rapidamente, soprattutto se restano all’aperto. I bruciatori sono il componente più importante: devono essere in acciaio inox o in ottone fuso, con una durata stimata di almeno 10.000 ore di utilizzo. Quelli in alluminio pressofuso costano meno ma si deteriorano in fretta, compromettendo la distribuzione del calore. Anche la griglia di cottura fa la sua parte. La ghisa smaltata è il materiale migliore: trattiene il calore in modo uniforme, lascia le classiche striature sulla carne e dura a lungo se curata correttamente. Le griglie in acciaio cromato sono più leggere ed economiche, ma performano meno. Infine, non sottovalutare il coperchio. Deve chiudersi bene, essere sufficientemente alto da contenere pezzi grandi come un pollo intero o un arrosto, e avere un termometro integrato per monitorare la temperatura interna senza aprirlo continuamente. Quali sono i vantaggi di un barbecue a gas Il barbecue a gas è la scelta più pratica per chi vuole cucinare all’aperto senza troppa preparazione. Ecco perché in molti lo preferiscono: Accensione immediata: bastano pochi secondi per avviare il fuoco e circa 5-10 minuti per raggiungere la temperatura di cottura. Nessuna attesa, nessun liquido accendifuoco. Controllo preciso della temperatura: puoi alzare o abbassare la fiamma in tempo reale, bruciatore per bruciatore. Utile per gestire cotture diverse in contemporanea: carne a fuoco vivo da un lato, verdure a fiamma bassa dall’altro. Meno fumo: produce meno fumo rispetto al carbonella, il che lo rende più adatto a balconi, terrazzi e contesti condominiali dove ci sono limitazioni. Pulizia semplice: niente cenere, niente residui di carbone. Dopo l’uso basta pulire la griglia, svuotare il raccoglitore dei grassi e il gioco è fatto. Cottura uniforme: la distribuzione del calore è più omogenea rispetto alla brace, soprattutto nei modelli con più bruciatori e coperchio. Versatilità: con il coperchio chiuso puoi fare cotture indirette, arrosti e anche ricette da forno. Alcuni modelli permettono di usare teglie e accessori aggiuntivi. Quali sono gli svantaggi di un barbecue a gas Nessun prodotto è perfetto per chiunque. Prima di acquistare, considera anche questi aspetti: Niente aroma affumicato: è il limite più sentito. Con il gas non si innesca la reazione chimica tipica della brace di legna o carbone, quella che dà alla carne il sapore inconfondibile del barbecue tradizionale. Si può parzialmente ovviare usando apposite vaschette con chips di legno aromatico, ma il risultato non è lo stesso. Costo più alto: un modello di qualità parte da 300-400 euro. I barbecue a più bruciatori con accessori possono superare i 1.000-1.500 euro. Il carbonella, a parità di dimensioni, costa decisamente meno. Dipendenza dalla bombola: devi tenerla sempre rifornita, ricordare la scadenza del collaudo (ogni 10 anni per le bombole in acciaio) e fare attenzione al livello del gas prima di ogni utilizzo. Se si esaurisce a metà cottura, ti fermi. Peso e ingombro: i modelli con carrello sono voluminosi e non sempre facili da spostare. Non è la soluzione ideale se hai poco spazio o se vuoi portare il barbecue in campeggio o al mare. Manutenzione dei bruciatori: nel tempo i bruciatori possono ostruirsi o deteriorarsi, soprattutto se il barbecue resta all’aperto senza protezione. Vanno controllati e puliti regolarmente per evitare fiamme irregolari. Rischio perdite di gas: non è frequente, ma va tenuto presente. Prima di ogni utilizzo è buona abitudine controllare i raccordi con acqua e sapone per verificare che non ci siano perdite. Barbecue a gas: meglio griglia o piastra Shutterstock Dipende da cosa cucini più spesso. La griglia è la scelta classica per carne alla brace: lascia passare i succhi, crea le striature e permette al grasso di colare via durante la cottura. È ideale per bistecche, salsicce e costine. La piastra, liscia o rigata, è più versatile. Trattiene i liquidi ed è perfetta per verdure, pesce, gamberi e tutto ciò che tende a sfaldarsi sulla griglia. Scalda in modo più uniforme ed è più facile da pulire. Molti modelli di barbecue a gas offrono superfici combinabili: metà griglia e metà piastra. Questa soluzione è la più comoda per chi vuole cuocere ingredienti diversi contemporaneamente. Che potenza deve avere un barbecue a gas La potenza si misura in kilowatt (kW) e indica quanta energia termica produce ogni bruciatore. Per uso domestico, un barbecue a gas da 3 a 4 bruciatori dovrebbe avere una potenza totale tra 9 e 15 kW. Un singolo bruciatore da almeno 3 kW garantisce temperature di cottura adeguate. Sotto questa soglia, il calore non è sufficiente per sigillare la carne correttamente. Per una famiglia di 4 persone, un barbecue da 3 bruciatori con potenza totale intorno a 10-12 kW è più che sufficiente. Se organizzi spesso grigliate con molti ospiti, valuta modelli da 4 o 5 bruciatori con potenza superiore ai 14 kW. Ricorda: più bruciatori non significa necessariamente più potenza effettiva. Controlla sempre la potenza kW per singolo bruciatore, non solo il totale. Vuoi attrezzare il tuo spazio outdoor? 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Come funzionano le tapparelle antintrusione Quanto sono sicure le tapparelle blindate Quanto costano le tapparelle antintrusione Le finestre sono il punto di accesso preferito dai ladri: più della metà dei furti in abitazione avviene proprio attraverso le aperture laterali, spesso in pieno giorno. Le tapparelle antintrusione sono la risposta più efficace e discreta a questo problema: grazie a guide incassate nella muratura e sistemi di bloccaggio rinforzati, rendono ogni tentativo di effrazione molto più difficile, rumoroso e visibile. Costano tra i 50 e i 130 euro per elemento e sono particolarmente indicate per abitazioni al piano terra, al primo piano o per case isolate. L’unica condizione per cui funzionano davvero? Devono essere abbassate completamente. Ecco tutto quello che devi sapere prima di scegliere e installarne una. Come funzionano le tapparelle antintrusione Shutterstock La differenza rispetto a una tapparella tradizionale sta nella struttura portante. Le guide sulle quali scorre la tapparella blindata non sono semplicemente appoggiate al telaio della finestra, ma sono incassate direttamente nella muratura dell’abitazione. Questo le rende molto più difficili da sollevare o sfilare dall’esterno, anche usando attrezzi specifici. Una tapparella standard, per quanto robusta, può essere sollevata o sfiancata con relativa facilità da chi sa come farlo. Quelle antintrusione invece oppongono una resistenza strutturale molto più alta, perché il punto di ancoraggio non è il telaio ma la parete stessa. Il tentativo di forzatura diventa più lungo, più rumoroso e più visibile, tre fattori che da soli scoraggiano la gran parte dei malintenzionati. A questa caratteristica costruttiva si aggiungono elementi di rinforzo che variano da modello a modello: catenacci e serrature a chiave; sistemi di bloccaggio interno che impediscono l’apertura forzata dall’esterno; motorizzazioni nel cassonetto che scattano automaticamente quando la tapparella è abbassata; barre trasversali di irrigidimento che aumentano la resistenza alle sollecitazioni. Le versioni in alluminio o acciaio sono già un buon deterrente visivo per i malintenzionati, ma quelle antintrusione offrono una protezione strutturalmente superiore, paragonabile per concetto a quella di una porta blindata. Non a caso vengono spesso consigliate insieme ad altri sistemi passivi di sicurezza, come inferriate e vetri antisfondamento, per creare una protezione a più livelli. Quanto sono sicure le tapparelle blindate Il livello di sicurezza dipende da due variabili: la qualità del prodotto e la correttezza dell’installazione tapparelle antintrusione. Una tapparella antintrusione montata male, con guide non ben integrate nella muratura, non offre le garanzie per cui è stata progettata. I modelli in commercio si distinguono per coefficiente antieffrazione, cioè la forza necessaria per forzarle. Le classi di resistenza seguono standard europei precisi: più alto è il coefficiente, maggiore è la protezione offerta. I modelli entry level sono adatti a contesti a basso rischio, mentre per abitazioni isolate o zone con alto tasso di criminalità è consigliabile orientarsi su prodotti con certificazioni più elevate. Quelli più avanzati possono essere abbinati a inferriate, soluzione diffusa soprattutto per le aperture al piano terra o rialzato nelle villette unifamiliari. In alcuni casi si opta anche per sistemi misti, con tapparella antintrusione e grata retrattile, che garantiscono sicurezza senza rinunciare alla ventilazione e alla luce naturale durante il giorno. Vale la pena ricordare che la sicurezza passiva delle tapparelle blindate si integra bene con sistemi attivi come allarmi perimetrali e telecamere. La tapparella ritarda l’intrusione, l’allarme la segnala: insieme formano un sistema di protezione molto più efficace di qualsiasi singola soluzione. C’è però un aspetto che molti trascurano: le tapparelle blindate proteggono davvero solo quando sono completamente abbassate. Se lasciate a metà o alzate, i meccanismi di sicurezza non si attivano e la protezione viene meno completamente. Chi sceglie modelli motorizzati con timer o automazione può programmare la chiusura automatica nelle ore notturne o durante le assenze prolungate, eliminando di fatto questo rischio. Quanto costano le tapparelle antintrusione Shutterstock I prezzi tapparelle antintrusione variano in base al materiale, al livello di resistenza antieffrazione e alla complessità dell’installazione. In linea generale, i modelli base partono da circa 50 euro per elemento, mentre i modelli più avanzati con rinforzi e accessori possono arrivare a 130 euro o oltre. Per i modelli motorizzati con sistemi di bloccaggio automatico o con integrazione in impianti domotici, i prezzi possono salire ulteriormente, ma si tratta di soluzioni che offrono anche un comfort d’uso decisamente superiore. In questo caso il costo va valutato tenendo conto sia della sicurezza che del risparmio di tempo nella gestione quotidiana delle finestre. A questi importi va aggiunto il costo della manodopera specializzata, che non è una voce secondaria. Un montaggio non a regola d’arte può annullare completamente i benefici del prodotto, vanificando l’investimento. Per questo è importante affidarsi a un tecnico esperto, in grado di integrare correttamente le guide nella muratura e verificare il funzionamento di tutti i sistemi di bloccaggio. Un altro fattore che incide sul prezzo finale è il numero di finestre da proteggere. Chi deve installare le tapparelle su più aperture contemporaneamente può spesso negoziare condizioni più vantaggiose con l’installatore, riducendo il costo complessivo per unità. Per avere un prezzo preciso è necessario richiedere un preventivo personalizzato, che tenga conto del numero di finestre, delle loro dimensioni e del livello di sicurezza desiderato. Vuoi mettere in sicurezza le finestre di casa? Su PagineGialle Casa puoi trovare i professionisti della tua zona specializzati nell’installazione di tapparelle antintrusione e richiedere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati. Ricevi le offerte in pochi clic, senza impegno!
Cosa succedeva con il silenzio-assenso prima del PNRR Come funziona il nuovo meccanismo del silenzio-assenso Cosa significa tutto questo per chi ristruttura Se stai aspettando un permesso per ristrutturare casa, una buona notizia arriva dal Decreto PNRR 2026, approvato definitivamente dal Senato ad aprile. Le nuove norme rafforzano il meccanismo del silenzio-assenso: i Comuni avranno meno possibilità di bloccare le pratiche con richieste di documenti aggiuntivi e, una volta scaduti i termini di legge, sarà molto più semplice dimostrare che il titolo edilizio è valido. Per i proprietari di casa si traduce in tempi più certi, meno rischi di blocchi ingiustificati e una maggiore possibilità di pianificare i lavori con precisione. Cosa succedeva con il silenzio-assenso prima del PNRR Chi ha già presentato una pratica edilizia conosce il problema. Si deposita la domanda di permesso, si aspetta, e a un certo punto arriva una richiesta di integrazioni documentali da parte dell’ente. Fino ad oggi, quella richiesta era sufficiente a congelare i tempi in modo indefinito, rimandando la formazione del silenzio-assenso, cioè il meccanismo per cui, decorso un certo periodo senza risposta, il consenso si considera automaticamente accordato. Il risultato era pratiche in sospeso per mesi, lavori rimandati e costi difficili da pianificare. Con le nuove norme, questo scenario cambia in modo significativo. La richiesta di informazioni o documenti aggiuntivi non blocca più automaticamente il decorso del termine. Il silenzio-assenso non si forma solo in due casi precisi: quando la domanda non è stata ricevuta dall’ente competente, oppure quando mancano elementi fondamentali per identificare l’oggetto e le ragioni del provvedimento richiesto. Qualsiasi altra motivazione non può essere usata per sospendere la pratica. Va tenuto presente, però, che questo si traduce anche in una maggiore responsabilità per chi presenta la domanda. Il fascicolo deve essere completo, coerente e ben costruito sin dal deposito. La figura di un professionista abilitato, in questo senso, è determinante. Come funziona il nuovo meccanismo del silenzio-assenso La seconda novità del Decreto PNRR 2026 riguarda la possibilità concreta di dimostrare che il silenzio-assenso si è effettivamente formato. Prima era un passaggio spesso nebuloso, ma ora le regole sono più chiare. Una volta scaduti i termini previsti dalla legge, l’amministrazione è tenuta a inviare d’ufficio un’attestazione all’indirizzo PEC o ordinario indicato nella domanda, entro dieci giorni. Se questo non accade, il privato o il tecnico incaricato possono sopperire con una dichiarazione sostitutiva, ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. n. 445/2000. In parole semplici: il titolo edilizio tacito diventa più solido e più utilizzabile. Non serve aspettare che l’ente si muova per avere in mano qualcosa di valido. Si riduce così uno dei punti di frizione più frustranti per chi ristruttura: la difficoltà di dimostrare di avere il diritto di procedere con i lavori. Cosa significa tutto questo per chi ristruttura Il Decreto PNRR 2026 introduce regole più chiare e tempi più prevedibili. Per i proprietari di casa significa maggiore certezza sulle scadenze, minori rischi di attese ingiustificate e strumenti più efficaci per tutelarsi in caso di inerzia degli enti. Per questo la figura del professionista abilitato, che si tratti di un geometra, un architetto o un ingegnere, rimane centrale. Affidarsi a un esperto nella fase di predisposizione della pratica è la scelta più efficace per ridurre i rischi, rispettare i tempi e avviare i lavori con la certezza di avere tutto in regola. Per approfondire: Ristrutturazione casa: tutto su costi, preventivo, bonus e idee Vuoi ristrutturare casa? Trovare il professionista giusto per la tua ristrutturazione è più semplice con PagineGialle Casa. Richiedi fino a 5 preventivi gratuiti, confronta le offerte e scegli quella più adatta alle tue esigenze!