Creare un Marketplace da zero, mettere le esigenze del cliente al centro, essere veloci nel lancio di un prodotto, moltiplicare le recensioni grazie al rinforzo positivo. Questi e molti altri temi sono al centro della Product Heroes Conference, una due giorni (3-4 ottobre 2024) dedicata al ruolo del Product Manager e alla sua funzione centrale nello sviluppo del prodotto. Al centro della manifestazione c’è l’innovazione in tutte le sue forme, a partire dalla location, Superstudio Più, nel cuore pulsante di via Tortona, uno dei poli culturali più importanti di Milano, che da zona industriale e dimessa si è trasformata in moderno hub della creazione e dell’innovazione meneghina, dove passato, presente e futuro si intrecciano senza soluzione di continuità fino a fondersi in uno spazio unico. E in questa multi-location moderna e polifunzionale, un grande contenitore aperto alla città di Milano e alle grandi iniziative internazionali, due giornate vengono dedicate alla formazione guidata dai massimi esperti del settore, al confronto con altri professionisti di prodotto e a cogliere le opportunità che cambieranno il futuro delle aziende. Fra Talk, Keynote Speech e Workshop, l’atmosfera dell’evento è fervente, si respira il desiderio di cambiamento dei partecipanti, la voglia di fare qualcosa di nuovo, che si riveli ‘disruptive’ rispetto al passato. Ecco alcuni tra gli interventi più significativi. “Le nuove idee possono arrivare da chiunque”, ha spiegato Erica Grandi di Subito.it , che ha raccontato come in azienda venga incoraggiato l’intervento di tutti, durante momenti in cui ciascuno può dare le proprie soluzioni innovative. “L’innovazione è guidata dall’immaginazione”, ha sottolineato Giovanni Cugliari di Vedrai, che ha approfondito come porsi le giuste domande può guidare decisioni informate e influenzare positivamente le metriche di prodotto. L’innovazione, però, non basta: senza un’approfondita conoscenza del cliente e delle sue esigenze, lo sviluppo del prodotto non ha alcun senso. “Per questo” ha spiegato Alessandro Tezza di Fiscozen “intervistiamo regolarmente i nostri clienti, per conoscere le loro esigenze e quindi costruire al meglio la roadmap di prodotto”. Ci sono poi vari strumenti per capire l’opinione degli utenti dopo l’uscita del prodotto: la pensa così Alessandro Bruzzi di Shopfully, che ha spiegato l’importanza delle recensioni per avere un feedback da parte loro sui prodotti: “Le recensioni positive sono uno dei fattori chiave per il successo di un’app nel ranking degli store e per aumentare il tasso di conversione dei download”. Secondo Luca Dell’Orletta di Nestlè una strategia vincente deve essere ‘Product Driven’ e mettere quindi il prodotto al centro del processo di sviluppo. Racconta come nel 2019 ha definito la visione, la strategia, i framework, i KPI, gli strumenti e la formazione necessaria che hanno guidato il passaggio di Nestlé a un modello operativo Product Driven, mettendo in atto una delle trasformazioni più significative nell’industria dei prodotti di largo consumo. Il mantra di tutti gli interventi della Conferenza è “Cominciate a farlo”: non bisogna aspettare di avere un progetto perfetto per lanciare un prodotto sul mercato, ma è meglio che esca il prima possibile, i cambiamenti si possono fare strada facendo, mentre il processo è in atto. Proprio per questo, secondo Chiara Vivaldi e Lorenzo Piovani di BendingSpoons, non bisogna condannare i fallimenti che non solo sono normali durante il lancio di un prodotto, spesso sono addirittura fondamentali proprio per migliorarlo: “Diffidate dei product manager che dichiarano di non fallire quasi mai”. Italiaonline è partner dell’evento, sempre pronta a sostenere iniziative innovative e orientate al futuro e a promuovere il cambiamento e l’evoluzione digitale, a supportare le idee che possono fare la differenza e a contribuire a costruire un futuro migliore, innovando costantemente i suoi prodotti: Pagine Gialle, che fornisce le informazioni su negozi, aziende e attività commerciali; Pagine Gialle Shop, dove è possibile acquistare con pagamenti sicuri una vasta scelta di prodotti; Pagine Gialle Casa, dove è possibile richiedere un preventivo gratuito per lavori da svolgere in casa o in azienda, lasciando i propri contatti per essere richiamati, mentre i professionisti ricevono nuove opportunità di business commerciali.
Alcuni giochi da tavolo sono dei grandi classici e non passano mai di moda, o quasi: tombola napoletana, Scarabeo, Monopoli, il gioco dell’oca, Gioco, Pictionary… Di alcuni di questi, tra l’altro, esistono versioni aggiornate e moderne. In Pictionary Air, ad esempio, invece di disegnare con la matita su un foglio, una speciale penna permette di tracciare linee nell’aria. Anche il gioco dell’oca e Monopoli sono stati rivisitati migliaia di volte e oggi infatti ne esistono numerose varianti a tema. Sicuramente un gioco da tavolo può essere un bel regalo di Nataleper un adolescente: ecco cinque idee a cui ispirarsi. Escape room da tavolo per adolescenti Shutterstock Un gioco da tavolo per adolescenti sono certamente le cosiddette escape room da tavolo. Le escape room vere e proprie prevedono che i giocatori vengano chiusi in una stanza e debbano risolvere una serie di indizi e indovinelli per uscire entro un’ora. La versione da tavolo funziona in modo simile, anche se ovviamente ci si può giocare comodamente dal salotto di casa. Una volta aperta, la scatola del gioco presenta un caso da risolvere nel minore tempo possibile (in genere bisogna infatti cronometrare la durata della partita) e una serie di materiali utili all’indagine che i giocatori-investigatori potranno consultare nel corso del gioco. I partecipanti sono quindi guidati alla risoluzione di una serie di indizi concatenati: se non si risolve il primo, non è possibile procedere ulteriormente nel gioco, e così via. La partita può essere molto coinvolgente e stimolante, ma chiaramente vi si può giocare una volta sola: quando tutti gli indizi sono stati trovati e risolti, il caso è chiuso. È consigliabile quindi giocare alla escape room da tavolo quando si hanno alcune ore di tempo a disposizione: è sicuramente il gioco ideale per una game night, anche tra adolescenti! Giochi da tavolo per adolescenti: il gioco dei meme Shutterstock Chi si chiede quali giochi da tavolo regalare a un adolescente, deve sapere che ne esistono alcuni usciti in anni molto recenti che hanno a che fare con i meme, cioè con quelle immagini (tratte di solito da foto, film, serie tv o altro) che vengono condivise numerose volte online per veicolare un messaggio umoristico o una reazione emotiva di qualche tipo. Il gioco da tavolo dei meme più noto si chiama What Do You Meme? e, come altri giochi da tavolo simili, consiste in una serie di carte che ritraggono i meme più celebri e virali, con altrettante carte che riportano invece i più disparati messaggi, situazioni e dichiarazioni. Nel corso della partita bisogna abbinare le prime carte alle seconde cercando di ottenere l’effetto più esilarante possibile. Chi fa più ridere, guadagna punti. Gli adolescenti, massimi esperti di internet culture, apprezzeranno. Quali giochi da tavolo regalare a un adolescente I giochi di strategia sono un terzo tipo di gioco da tavolo per adolescenti (ma non solo: anche gli adulti li apprezzano moltissimo). Ne esistono diverse versioni, come L’impostore, Beccato, Lupus in Tabula, ecc. Sebbene tra una e l’altra possano esserci alcune differenze nelle regole e nello storytelling del gioco, il concetto di fondo non cambia. I giocatori sono di solito seduti intorno a un tavolo e, pescando le carte dal mazzo, scoprono il ruolo che avranno all’interno della partita. In base al tipo di gioco di strategia, qualcuno potrebbe ad esempio scoprire di essere l’investigatore, qualcuno l’assassino. Durante la partita bisogna poi riuscire a raggiungere il proprio scopo, in genere indicato appunto dalla carta che è stata pescata, ma allo stesso tempo ricorrere a strategie, inganni e bluff per non far sapere agli altri giocatori qual è davvero il proprio ruolo. L’assassino, insomma, dovrà fare di tutto per non farsi scoprire dall’investigatore, che però, per quanto ne sa, potrebbe essere uno qualunque degli altri giocatori! Questo tipo di giochi da tavolo possono risultare molto svelti e coinvolgenti, ma sono anche semplici da spiegare e da capire. Anche i giochi di carte sono perfetti giochi da tavolo per gli adolescenti, specialmente giochi di carte tipo Uno, che può essere dunque la quarta idea della nostra lista. Questo gioco è particolarmente divertente e coinvolgente, sebbene molto semplice da imparare. Le sue origini risalgono agli anni Settanta, ma la sua popolarità tra i giovani e gli adulti è ancora oggi notevole, tanto che negli ultimi anni sono state lanciate sul mercato alcune varianti. UNO Spin, ad esempio, è la variante di UNO che contiene l’innovativa Spin Card; in UNO Extreme! c’è uno smazzatore automatico a pile; in UNO Flip si possono usare entrambi i lati delle carte e in UNO Flash sono stati aggiunti il timer, pulsanti per passare il turno e nuove carte. Anche in UNO Flex sono state aggiunte nuove carte che, anche in questo caso, possono essere giocate da entrambi i lati. Chi cerca un gioco da tavolo per adolescenti che stimoli la fantasia e la creatività, invece, può optare per Dixit. In questo gioco ogni partecipante ha in mano alcune carte con illustrazioni suggestive e fantasiose. Il Narratore di turno sceglie una delle sue carte e propone una breve frase che la descriva – che non deve essere troppo esplicita ma, appunto, fare leva sui doppi sensi o sulla suggestione. Gli altri giocatori, dopo aver scelto e giocato una delle proprie carte che possa aderire alla descrizione proposta, devono individuare la carta del Narratore. Cerca su PagineGiallei negozi di giochi della tua zona e trova subito il gioco da tavolo perfetto per un adolescente.
Si sente parlare sempre più spesso di friggitrice ad aria e, una volta conosciute le sue caratteristiche, è molto facile capire il perché. A dispetto del nome, questo elettrodomestico funziona più come un piccolo forno che come una vera e propria friggitrice. Gli alimenti, che vanno inseriti nell’apposito ripiano o cassetto, vengono infatti cotti grazie a un getto di aria caldissima che circola all’interno dell’elettrodomestico, senza necessità di aggiungere grandi quantità di olio. Il risultato sono cibi croccanti, gustosi e anche salutari, che possono ricordare la consistenza della frittura ma che richiedono appunto molti meno grassi in fase di cottura. Stai valutando l’acquisto di una friggitrice ad aria? Ecco tutte le cose da sapere per scegliere il modello più adatto alle tue esigenze. Friggitrice ad aria: come sceglierla Shutterstock In commercio si trovano diversi modelli di friggitrice ad aria, che in inglese si chiamano airfryer, e non è scontato sapersi orientare nella scelta. Apparentemente, infatti, questi elettrodomestici potrebbero sembrare uguali o quasi, ma non è così. Una delle principali differenze tra un modello e l’altro è la capienza, che indicativamente va dai 2 ai 5 litri. Le friggitrici più piccole, da 2 litri, di solito contengono una quantità di cibo adatta a una o due persone. Le dimensioni sono contenute, dunque l’elettrodomestico può essere conservato comodamente sul ripiano della cucina, vicino ai fornelli. Le friggitrici ad aria più grandi, invece, oltre ad occupare più spazio possono cuocere nello stesso momento porzioni di cibo adatte a tre o quattro persone. Esistono anche modelli di friggitrici ad aria con capienze pensate per sei persone. Prima di scegliere la friggitrice ad aria, dunque, bisogna avere chiaro quale uso se ne farà. Se l’obiettivo è cucinare per tutta la famiglia, certamente bisognerà scegliere un modello con una capienza sufficientemente grande. Un altro elemento da considerare prima dell’acquisto è la potenza della friggitrice ad aria, così come la sua efficienza energetica. Di solito questo elettrodomestico consuma tra i 1500 e i 2000 watt. Più la potenza è elevata, più i tempi di cottura saranno brevi: ovviamente, però, i consumi saranno maggiori, così come i costi in bolletta. La buona notizia è che i modelli più recenti sul mercato sono di solito anche più efficienti dal punto di vista energetico, dunque sono meno energivori. Comprare la friggitrice ad aria: consigli utili Shutterstock Occhio anche ai materiali e alla provenienza della friggitrice ad aria. I modelli più economici e di bassa qualità potrebbero essere fatti interamente in plastica, dunque rischiano di rompersi più facilmente. È utile invece che alcuni elementi dell’elettrodomestico siano sufficientemente robusti, ad esempio in acciaio inossidabile. Un altro fattore da tenere a mente è la facilità di pulizia della friggitrice ad aria. Pulire regolarmente e accuratamente questo elettrodomestico non è un punto di secondaria importanza, perché consente di prolungare la sua durata. Al momento dell’acquisto è possibile controllare se il modello di friggitrice ad aria in questione ha il cestello removibile e lavabile in lavastoviglie, ad esempio: ciò renderà molto più semplice le operazioni di pulizia. In genere sulla confezione sono indicate anche altre informazioni utili su pulizia e manutenzione, così da farsi subito un’idea di quanto potrebbero essere complesse o meno queste operazioni. Comprare una friggitrice ad aria: quanto costa? Ovviamente anche il budget di spesa è un elemento che ha il suo peso nella scelta della friggitrice ad aria da comprare. I modelli di fascia bassa costano indicativamente dai 50 ai 70 euro, mentre i modelli più grandi o di qualità maggiore costano di solito intorno ai 100-150 euro, ma ne esistono anche versioni superaccessoriate che possono arrivare a costare diverse centinaia di euro. Il prezzo varia soprattutto in base alla qualità dell’elettrodomestico, alla capienza, all’efficienza energetica e alla marca. Con la friggitrice ad aria è possibile cucinare una grande varietà di cibi: dalle verdure alla carne, dal pesce agli snack. Tra le ricette da provare ci sono sicuramente le patatine fritte, le caldarroste e la cotoletta, ma la lista di alimenti da provare a cuocere in friggitrice ad aria è lunghissima e include anche calamari fritti, polpette, pop corn, frittata, pizza, funghi alla livornese, muffin, torte e brioches. La velocità di preparazione che tipicamente caratterizza la cottura in friggitrice ad aria, tra l’altro, rende questo elettrodomestico un prezioso alleato quando bisogna portare in tavola una cena dell’ultimo minuto: basta fare un salto al supermercato e poi lasciare fare il resto a questa fidata friggitrice. Sono soprattutto i modelli di friggitrice ad aria più accessoriati che, includendo numerosi e diversi programmi di cottura, rendono la gamma di preparazioni che è possibile realizzare facilmente e in breve tempo ancora più ampia. Dove comprare la friggitrice ad aria? Le friggitrici ad aria possono essere acquistate in tutti i negozi di elettrodomestici e anche nei negozi che vendono accessori per la casa. Si trovano anche in alcune catene di supermercati, tipicamente nell’area riservata agli elettrodomestici. La presenza di personale esperto e la possibilità di vedere diversi modelli a confronto sullo scaffale sono di grande aiuto nella scelta della giusta friggitrice ad aria da comprare. Pronto a valutare l’acquisto? Cerca su PagineGialle i centri commerciali della tua zona.
Spostarsi a Milano in bici è un’ottima idea, specialmente ora che la rete di piste ciclabili del capoluogo meneghino si sta gradualmente ampliando. Usare questo mezzo di trasporto permette da scoprire la città da un punto di vista diverso, riduce le emissioni inquinanti, consente di raggiungere il centro senza problemi (e senza rimanere imbottigliati nel traffico) e rende lo stile di vita più attivo, con effetti positivi sulla salute, sull’umore e anche sul dimagrimento. Una possibilità è sicuramente comprare una propria bicicletta, magari usata e a buon prezzo. In alternativa è sempre possibile noleggiare una bici a Milano. Una scelta, quest’ultima, indicata soprattutto per chi non vive in città, per chi non prevede di usare spesso il mezzo a due ruote e anche per chi non ha la possibilità di custodirlo in un luogo chiuso e riparato, ad esempio un garage. Ma dove noleggiare una bici a Milano? Ecco gli indirizzi utili. Noleggio bici a Milano: dove andare Ci sono varie possibilità di noleggio bici a Milano. Una di queste è BikeMi, il bike sharing del Comune di Milano attivo ogni giorno dalle sei del mattino a mezzanotte e utilizzabile previo acquisto di un abbonamento. Le bici vanno prelevate e parcheggiate nelle apposite stazioni, che si trovano dislocate in tutto il capoluogo. Altre opzioni alternative sono invece più indicate per chi desidera noleggiare una bici una volta ogni tanto, non in modo continuativo, magari solo per andare a fare una particolare commissione, una gita domenicale lungo il Naviglio o una pedalata pomeridiana verso la più vicina pasticceria siciliana (un’ottima meta per la merenda!). In tal caso, un servizio di noleggio biciclette a Milano da tenere in considerazione è Smile And Bike, in via Franchino Gaffurio 5. Le biciclette disponibili per il noleggio sono un centinaio, distribuite in varie parti della città tra cui Stazione Centrale, Parco Sempione, Naviglio Martesana e Naviglio Sud. Il servizio è comodo e flessibile: il noleggio avviene accedendo al negozio virtuale, controllando quali e dove sono le biciclette disponibili per il noleggio e prenotando tramite il form online, via e-mail o anche al telefono. Sull’app dedicata sono disponibili diversi itinerari ciclabili a Milano e dintorni; inoltre, da Smile And Bike si organizzano anche tour cittadini sulle due ruote. Una volta noleggiata la bici, non resta che regolare l’altezza e pedalare senza fretta verso piazza Duomo, parco Sempione, corso Garibaldi o in uno dei tanti altri splendidi angoli della città. In via Monte Seveso 33 c’è invece A.W.S. Bici RENT BIKE. Questa agenzia, che si occupa a sua volta anche di organizzare tour sulle due ruote, offre il noleggio di city bikes, Mtb e biciclette da corsa. Il servizio è utilizzabile dai singoli e anche dai gruppi. È questo uno dei posti in cui andare, dunque, se si ha in programma un’escursione in bici particolare, ad esempio su percorsi fuoristrada e nella natura. In questo caso, però, è bene attrezzarsi con l’abbigliamento giusto per questo genere di uscita. Noleggiare bici a Milano: come fare Shutterstock In via Carducci 31 c’è RideMovi spa, la sede dell’azienda che gestisce il noleggio delle bici arancioni e nere che si trovano di frequente in giro per Milano e altre città europee. Per usufruire di questo noleggio non serve andare in sede: bisogna invece scaricare l’app, iscriversi e poi, quando se ne ha bisogno, cercare sulla mappa la bici a noleggio più vicina, che al termine dell’utilizzo può essere parcheggiata altrove. RideMovi offre anche il noleggio delle e-bike, ovvero le biciclette a pedalata assistita: sono perfette per chi deve fare un lungo tragitto sulle due ruote, per chi ha fretta e anche per chi non ama faticare troppo. Un’alternativa da tenere a mente è in via Solari 40 e si chiama Biciclette Rossignoli Milano – Zanazzi. Si tratta di un’officina e di un negozio di bici ben fornito, che vende mezzi a due ruote per tutte le tasche e le esigenze (cargo bike incluse). Il negozio però propone anche, tra le altre cose, il servizio di noleggio biciclette per servizi fotografici, pubblicità, film, eventi, sfilate di moda e cataloghi di design. Questo negozio di norma offre anche un servizio di noleggio bici da città per turisti, che può avere durata giornaliera o settimanale: è bene però consultare preventivamente il sito, se interessati, perché il servizio per qualche tempo questo servizio è stato momentaneamente sospeso a causa della completa sostituzione del parco biciclette. Anche se viene usata solo a noleggio per poche ore o per pochi giorni, ci sono alcuni accessori che possono rivelarsi utili quando si va in bici a Milano. Ad esempio il GPS da bici: applicabile al manubrio, permette di orientarsi tra le vie cittadine in sicurezza e facilmente, senza bisogno di fermarsi costantemente per tirare fuori lo smartphone dalla tasca e consultare la mappa. Se invece si noleggia a Milano una bici da corsa o MTB con l’idea di fare un’escursione nei dintorni della città, allora sarà probabilmente necessario un portabici per la macchina. E non bisogna dimenticare l’abbigliamento: muoversi in bici regala tante sorprese ma, specialmente se fa freddo, richiede anche un buon equipaggiamento per ripararsi dal vento e dalle basse temperature. Per queste e molte altre esigenze, affidati a PagineGialle: oltre ai principali servizi di noleggio bici a Milano, puoi trovare facilmente anche i negozi che vendono biciclette e i negozi di articoli sportivi più vicini a te, in cui acquistare tutto l’occorrente per il ciclismo.
Trovare un meccanico a Roma non è difficile: sono tanti i professionisti che operano nel settore e che possono mettere la loro esperienza al servizio degli automobilisti. Tuttavia, la scelta potrebbe non essere semplice, soprattutto se ci si trova di fronte ad un improvviso guasto dell’automobile. Oltre a consigliare una costante manutenzione del mezzo, che riduce il rischio di danni irreparabili, ci sono diversi modi per individuare il meccanico giusto. Scopriamo come scegliere e a quale meccanico affidarsi se ci si trova a Roma. Come scegliere il meccanico, i segnali da monitorare Shutterstock Prima ancora di trovarsi di fronte ad un guasto dell’automobile sarebbe opportuno individuare il proprio meccanico di fiducia. Ciò consente di intervenire in maniera veloce e procedere al ripristino dell’auto e consente di sottoporre il mezzo a controlli frequenti per individuare campanelli d’allarme ed eseguire gli interventi di manutenzione necessaria per evitare danni al veicoli che potrebbero comportare delle spese e dello spreco di risorse importanti. Per individuare il meccanico di fiducia si potrebbe iniziare rivolgendosi alla propria concessionaria di riferimento, dove generalmente è presente del personale che si occupa di riparazioni o dove sono in grado di indirizzare verso autofficine competenti. Si può seguire il consiglio di amici e parenti o cercare dei contatti su Internet, basandosi anche sulle recensioni degli utenti, ma prima di affidarsi completamente ad un professionista è bene avviare un dialogo per comprendere se può essere la scelta giusta e valutare la presenza di eventuali specializzazioni e certificazioni. Ogni scambio deve essere sincero e basato sulla chiarezza assoluta. Prima di fornire l’autorizzazione ad avviare interventi, è bene sempre richiedere un preventivo per non avere brutte sorprese nel momento in cui occorre pagare per il lavoro eseguito. Analizzare più preventivi provenienti da meccanici diversi può essere un buon modo per scegliere quello che sembra essere più affidabile, competente, chiaro ed economico. Un’analisi va fatta anche dell’autofficina. Le strutture che possiedono tutta la strumentazione necessaria per affrontare ogni evenienza e che si avvalgono di ricambi originali e le autofficine autorizzate dalla casa madre sono consigliabili, poiché possono intervenire prontamente su ogni problema senza dover ricorrere a strutture esterne. La vicinanza alla propria abitazione può essere un parametro da valutare quando si sceglie un meccanico, così come la disponibilità ad offrire servizi accessori, come l’auto di cortesia, un mezzo messo a disposizione per coloro che devono lasciare il proprio in autofficina per le riparazioni. Meccanico a Roma, a chi rivolgersi Shutterstock Sono tante le autofficine dislocate sul territorio romano, alcune delle quali operano da molti anni con passione e preparazione. Le Officine Meccaniche Ar.Ma. di Roma, in Via del Fringuello 28, sono un centro di riparazioni dotato di attrezzature moderne e strumentazioni all’avanguardia. Lo staff è altamente competente e assicura efficienza e rapidità nelle riparazioni. Offre numerosi servizi sia per automobili che per mezzi industriali. Oltre all’assistenza meccanica, ci si può rivolgere alle Officine Meccaniche Ar.Ma per eseguire revisioni di auto, moto e altri veicoli di tutte le marche. Presso la Carrozzeria F.lli Bontempi, in Via Sant’Anna,75 a Castel Madama, Roma, si può ricevere un’assistenza di elevata qualità. La Carrozzeria, che è un vero e proprio punto di riferimento, opera a partire dal 1970 e si è rinnovata nel tempo per offrire servizi ineccepibili. L’offerta di servizi proposta è estremamente ampia. Oltre a garantire assistenza meccanica, consente di usufruire di un’auto sostitutiva gratuita per tutto il tempo necessario alla conclusione dell’intervento. Nell’autofficina vengono effettuate diagnosi elettroniche con attrezzature e software frequentemente aggiornati ed è possibile il noleggio di auto per brevi o per lunghi periodi. La Carrozzeria F.lli Bontempi si occupa altresì della gestione di sinistri attraverso la consulenza in caso di incidenti, dell’installazione di pellicole oscuranti a tutela della privacy e della sicurezza degli automobilisti, della verniciatura nel pieno rispetto dell’ambiente, del rinnovo fari e del restauro delle auto d’epoca. L’Autofficina F.lli Pennesi S.n.c. si trova in Via di Benedetto Francesco, 44, a Roma, e offre una pluriennale esperienza nel settore. L’attività del Gruppo ha avuto inizio nel 1971 e si è evoluta con il tempo, rinnovandosi e offrendo un supporto sempre professionale agli automobilisti, diversificando l’attività e garantendo un numero maggiore di servizi. Effettua assistenza e riparazione meccanica di autovetture e di veicoli pesanti, come autobus e camion. Oltre ad essere un’officina meccanica, si occupa della diagnostica dell’autovetture e della riparazione della carrozzeria. In via della Pisana, 383, a Roma c’è P. Auto Service Officina e Carrozzeria in cui opera del personale specializzato e preparato. Con strumentazioni all’avanguardia, offre servizi di qualità come programmi di manutenzione, riparazione, servizi di carrozzeria, sostituzione degli accessori, interventi di verniciatura, riparazione dei cristalli e dei cerchi e tanto altro ancora. Cerchi un meccanico a Roma? Consulta PagineGialle e trova quello più vicino a te e più adatto alle tue esigenze.
Quando arriva il momento di acquistare un nuovo smartphone, è naturale interrogarsi su quali caratteristiche importanti non dovrebbero mancare. D’altronde, oggi la scelta è davvero vasta e il mercato è in costante evoluzione: per rendersene conto basta fare un giro nel reparto telefonia di qualunque negozio di elettronica. I fattori da prendere in considerazione sono numerosi: sistema operativo, tipo di display, capacità di storage, memoria… Orientarsi nell’acquisto non è facile. Ecco allora le caratteristiche più importanti da tenere a mente per comprare un nuovo smartphone. Comprare un nuovo smartphone: le cose da sapere Shutterstock La premessa da ricordare è che non esiste uno smartphone migliore in assoluto: tutto dipende dalle esigenze dell’acquirente, dall’uso che se ne intende fare e dalle preferenze personali. A partire dall’estetica. Il design oggi spinge verso smartphone con bordi curvi e full screen, ma in commercio si trovano modelli esteticamente diversi: possono essere più o meno grandi, leggeri e maneggevoli e di differenti colori e forme (si parla, ad esempio, anche di smartphone pieghevoli). Una scelta importante riguarda poi il sistema operativo. I due principali e più noti sono iOS, il sistema operativo di Apple che funziona su tutti gli iPhone, e Google Android, che è presente praticamente su tutti gli smartphone non Apple come Huawei, Samsung, Xiaomi, Sony e Motorola. Dal sistema operativo dipendono le prestazioni e l’interfaccia del telefono, incluse l’usabilità delle sue funzioni e la grafica. Entrambi i sistemi operativi sono sicuri ed efficaci, ma con delle differenze. iOS gira in modo ottimale su tutti i modelli di iPhone, mentre Google Android potrebbe funzionare meglio o peggio in base al modello di smartphone scelto. Google Android è in sinergia con tutte le applicazioni di Google, mentre iOS consente di installare solo le app disponibili su Apple Store. Prima di comprare lo smartphone è importante informarsi anche sul processore: è quest’ultimo, infatti, che permette al telefono di svolgere più funzioni contemporaneamente e che di fatto ne determina le prestazioni più o meno elevate. Nelle specifiche è indicato come CPU, Central Processing Unit. In linea di massima, maggiore è la potenza del CPU, maggiori sono le prestazioni dello smartphone. Una notevole potenza di CPU è necessaria se si prevede di utilizzare lo smartphone per lavoro, ad esempio, o in generale se si pensa di installare molte app e di usarne diverse contemporaneamente. Quanta RAM serve per uno smartphone nuovo Shutterstock Oltre alla potenza della CPU, bisogna controllare la RAM: anche questo è infatti un parametro che influenza molto le prestazioni dello smartphone. La RAM (Random Access Memory) è la capacità della memoria di archiviazione: da essa dipendono la capacità di usare più app contemporaneamente e di immagazzinare dati, immagini, file e applicazioni. Una RAM elevata è necessaria sia per chi usa lo smartphone per determinati lavori sia per chi, come detto, prevede di utilizzare più app contemporaneamente o di immagazzinare molte immagini e file. In commercio si trovano ancora modelli base con 2 GB di RAM, mentre i modelli più recenti e moderni arrivano a 8 GB o 12 GB di RAM. Alcuni smartphone inoltre prevedono la possibilità di espandere questa memoria fino a più di cento GB grazie all’uso di una microSD. Comprare uno smartphone resistente: quale scegliere Se la priorità è comprare un nuovo smartphone che sia soprattutto resistente, allora bisogna orientarsi verso un rugged phone, cioè un cellulare di ultima generazione che sia quasi indistruttibile. Diversi modelli sono noti per essere abbastanza resistenti, ad esempio il Nokia XR20. Molti modelli di smartphone inoltre possiedono una certificazione IP seguita da due numeri: il primo indica la resistenza alle polveri e il secondo la resistenza ai liquidi (ma non all’acqua di mare!). Più il numero è alto, in entrambi i casi, più lo smartphone sarà resistente. Schermo e batteria: quali scegliere in un nuovo smartphone Se si prevede di usare lo smartphone anche o soprattutto per vedere video e immagini, per giocare ai videogiochi o per lavori che hanno a che fare con la grafica, allora la risoluzione del display sarà certamente un parametro importante da considerare. A tal proposito bisogna controllare, oltre alla tipologia di schermo, anche i valori di risoluzione e di densità di pixel per pollice. Più questi due parametri sono elevati, più l’immagine sullo schermo dello smartphone sarà nitida e di alta qualità. Anche la grandezza del display renderà più o meno fruibile un’immagine o un video, ma in questo caso tutto dipende dalle preferenze e dalle esigenze dell’utente: c’è chi, pur cercando immagini nitide e di alta qualità, preferisce comunque un display più piccolo (e quindi uno smartphone più leggero e maneggevole). Importante è anche la GPU, cioè l’unità di elaborazione grafica contenuta nel processore: se è elevata, l’esperienza grafica e la qualità multimediale saranno maggiori. Da considerare è anche l’autonomia della batteria, cioè quanto a lungo lo smartphone può funzionare senza che sia necessario metterlo di nuovo sotto carica. Se si usa il telefono soprattutto per fare telefonate, navigare su internet e sui social e mandare messaggi, non servirà una grande autonomia. Al contrario, la potenza della batteria degli smartphone (indicata in mAh: più il numero è elevato, più a lungo durerà la batteria) dovrà essere molto maggiore se si prevede di usare lo smartphone per lavorare, giocare, fare fotografie, guardare video, eccetera. I modelli sul mercato con meno autonomia della batteria prevedono circa 2700 mAh, mentre altri smartphone arrivano anche a 4000 o 5000 mAh. Mal che vada, si può sempre valutare l’acquisto di un power bank portatile da tenere nella borsa o nello zaino: è un accessorio indispensabile per lo smartphone, così come la cover protettiva. Cerca su PagineGiallei negozi di elettronica della tua zona in cui comprare un nuovo smartphone.
È importante allenare il core, soprattutto perché rafforza una parte del corpo che consente un miglioramento notevole della stabilità della colonna vertebrale. Ma non è l’unico vantaggio, oltre che per la salute, questa tipologia di allenamento permette di migliorare anche la propria forma fisica, snellendo la zona dell’addome. Vediamo insieme quali sono i benefici che porta l’allenamento per rafforzare il core e anche i motivi per cui è semplice e fattibile sia per i dilettanti che per i professionisti. Allenamento per rafforzare il core, di cosa si tratta? Il significato di core è nucleo o centro. Ecco perché questa tipologia di allenamento prende questo nome, gli esercizi si concentrano sulla parte centrale del corpo, sui muscoli che si trovano tra il diaframma e le anche, quindi nel dettaglio parliamo dei flessori ed estensori dell’anca, della parte basse della schiena e dei muscoli retto e obliqui addominali. L’allenamento del core permette di rafforzare tutta la parte centrale del corpo. Rispetto al classico allenamento della forza, in cui alleniamo i muscoli solitamente in maniera isolata, nel core training si fanno invece dei movimenti funzionali che vanno a sollecitare nello stesso momento differenti muscoli. Ma qual è il vero valore di questo tipo di allenamento concentrato sulla parte centrale del nostro corpo? Innanzitutto andiamo a rafforzare il punto che collega la parte superiore alla parte inferiore del corpo, per gli atleti professionisti questa tipologia di training è ottimo perché permette di allenare nella stessa sessione tutti questi muscoli insieme e quindi di andare a migliorare la trasmissione della forza attraverso l’intera catena muscolare. Ma vediamo quali sono i vantaggi di avere un core allenato per chiunque decida di sperimentare questa tipologia di allenamento: miglioramento della coordinazione e della stabilità del corpo; riduzione del rischio di infortuni e di eventuali dolori alla schiena; miglioramento in ogni movimento quotidiano e nella postura. Quali sono i 7 migliori esercizi per il core training Per fare un workout concentrato sul core, c’è bisogno esclusivamente del peso del proprio corpo. Per chi vuole e preferisce utilizzare pesi e piccoli attrezzi, allora è possibile apportare alcune modifiche all’allenamento. Di seguito vediamo i 7 principali esercizi da fare per allenare il core e avere addominali scolpiti: plank con rotazione del bacino, in posizione di plank, muovi i fianchi lateralmente in modo lento e controllato. Alleni tutti i muscoli del tronco con un livello di difficoltà basso e aiuta a snellire i fianchi; hip thrust, anche questo è facile, con la pancia rivolta verso l’alto, poggia mani e piedi a terra, alza il sedere contraendo i glutei e formando quindi un angolo retto con le gambe. Questo esercizio allena glutei e tutti i muscoli del tronco; russian twist, allena la parete addominale, in maniera preponderante gli obliqui. Siediti a terra, con i piedi poggiati al suolo, inclina la schiena all’indietro e procedi con una rotazione del busto verso un lato, tornando alla posizione iniziale e ripetendo sull’altro lato; affondi in camminata, dalla posizione eretta, procedi con passi molto lunghi e piegando la gamba davanti. Serve ad allenare tutti i muscoli delle gambe e la stabilità del core; goblet squat, esercizio semplice ma efficace. Posiziona i piedi circa all’altezza delle spalle, le punte appena verso l’esterno. Gambe distese, schiena dritta, glutei e addome contratti. Tieni un kettlebell con due mani, piega le gambe e scendi tenendo la schiena in posizione neutra, risali spingendo verso l’esterno le ginocchia, salendo senza portarle avanti; plank laterale con sollevamento del bacino, devi sdraiarti sul lato poggiandoti sul gomito e sul lato esterno del piede, spingere il bacino verso l’alto in modo da formare una linea retta fra caviglie, bacino e spalle e ridiscendere; iperestensioni inverse, la posizione di partenza è sdraiato in posizione prona, l’esecuzione consiste nel sollevare le gambe e le braccia, testa rivolta verso il pavimento.
Le videoconferenze e le videochiamate sono diventate ormai parte della nostra vita e, tra una connessione traballante e l’altra (ecco perché è importante scegliere il migliore ADSL), hanno cambiato alcune abitudini. Per riuscire ad avere un audio sempre perfetto, senza echi o riverberi, può essere utile inserire dei pannelli fonoassorbenti decorativi che, oltre a isolare acusticamente l’ambiente, lo arredano anche. Pannelli acustici decorativi: cosa sono Vediamo più da vicino cosa sono questi pannelli decorativi fonoassorbenti e perché possono essere una scelta intelligente ed economica. L’isolamento acustico è importante per il benessere abitativo, sia quando si tratta di evitare che il rumore entri in casa dall’esterno (in questo caso sono di aiuto anche un bel paio di cuffie), sia quando non si vuole che esca. Oltre ai classici controsoffitti, rivestimenti in cartongesso o infissi, è possibile anche installare dei pannelli fonoassorbenti. Oggi sono presenti sul mercato dei pannelli fonoassorbenti decorativi che, oltre a migliore la qualità dell’ascolto e il comfort acustico, arredano in modo originale e creativo. Questi pannelli sono realizzati con materiali che assorbono parte dell’onda sonora e la trasformano in energia, attutendo l’effetto rimbombo, tipico soprattutto degli spazi ampi. Bisogna distinguere tra pannelli fonoassorbenti e pannelli fonoisolanti decorativi: i primi assorbono il suono, mentre i secondi lo riflettono e lo fanno tornare indietro come una barriera. Per venire incontro alle nuove esigenze abitative, che coniugano estetica e funzionalità, oggi vengono realizzati anche dei quadri fonoassorbenti decorativi, per rivestire le pareti con fantasia e creatività. I quadri acustici fonoassorbenti sono la soluzione ideale per chi cerca un elemento che contenga il riverbero ma che allo stesso tempo sia un accessorio di interior design. Pannelli fonoassorbenti decorativi: i materiali Generalmente, i pannelli fonoassorbenti decorativi sono realizzati con materiali ecosostenibili: legno, sughero, fibre vegetali, lana di vetro, tessuti. Anche per le decorazioni, molte aziende si affidano a colori con pigmenti naturali. Esistono anche pannelli realizzati con la combinazione di materiali diversi, come il legno e il cemento. A seconda del materiale, i pannelli sono in grado di assorbire frequenze che vanno da 250 a 2.000 Hz. Alcuni tipi di pannelli fonoassorbenti hanno le sembianze di una carta da parati, con l’intento di proteggere acusticamente anche ambienti molto frequentati dal pubblico. I migliori pannelli acustici decorativi Sono tante le aziende che oggi producono pannelli fonoassorbenti decorativi e riuscire a districarsi tra i tanti disponibili è spesso questione di gusti e di singole esigenze. Ecco i migliori. Ecophon Akusto One SQ di Saint-Gobain è un pannello in lana di vetro ad alta densità ed è disponibile anche con superficie verniciata. Soundwave Ennis di Offecct è invece un pannello fonoassorbente in poliestere riciclato, disponibile in tanti pattern differenti. Triline Wall di Abstract è un pannello in tessuto composto da più moduli, da comporre a proprio piacimento. Rockfon Eclipse Wall è in lana di roccia senza cornice ed è disponibile in una grande varietà di forme geometriche, per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza. Se si preferisce qualcosa di ignifugo ci sono i pannelli in fibra di cellulosa Baux Acoustic Pulp, ecocompatibili, riciclabili e biodegradabili. Per concludere, merita di essere segnalato anche Eggboard di Artemide, un pannello acustico a parete in tessuto con illuminazione integrata proprio come un accessorio tech.
Le gambe rappresentano una delle parti più importanti del corpo femminile e i polpacci sono un punto estremamente delicato. Il sogno di ogni donna è quello di avere delle gambe toniche e dei polpacci snelli, per sentirsi sempre in forma. Per assottigliarli, è possibile fare degli esercizi per polpacci a corpo libero, che vanno sempre abbinati a un regime alimentare adeguato. Esercizi polpacci donne: quali sono i migliori In realtà, per snellire i polpacci non basta fare sport, bisogna fare lo sport giusto. Infatti non tutti gli sport e gli esercizi aiutano ad assottigliare le gambe e i polpacci, anzi, alcuni creano proprio l’effetto opposto. Se hai il problema dei polpacci grossi o non vuoi ingrossarli devi evitare attività come la corsa veloce, il salto della corda e tutti quegli sport o esercizi che richiedono salti e saltelli. Anche la bicicletta non è molto indicata, perché il movimento della pedalata tende a far sviluppare il polpaccio. Per non far aumentare il volume dei muscoli è fondamentale non utilizzare grandi carichi e non fare sforzi troppo intensi. Tra gli esercizi per avere dei polpacci snelli ci sono tutti quelli allungano il muscolo, il pilates, infatti, è una disciplina che aiuta molto ad assottigliare le gambe, i polpacci e in generale tutto il corpo. 1. Stretching Per cominciare la serie di esercizi per i polpacci da fare in casa, possiamo effettuare delle sessioni di stretching. In piedi, appoggia le mani a una parete di fronte e porta una gamba distesa dietro, tenendo il tallone ben saldo al pavimento. Piega l’altra gamba e spingi tutte e due le mani contro la parete, finché non avverti una sensazione di stiramento del polpaccio. Cerca di mantenere la posizione per almeno 30 secondi e poi cambia gamba. 2. Affondi Continuiamo con gli esercizi per polpacci senza attrezzi con gli affondi, fondamentali anche per i glutei. In posizione eretta, con le gambe leggermente divaricate, porta avanti la gamba destra formando un angolo retto. Contemporaneamente, scendi con la sinistra fino quasi a toccare con il ginocchio il pavimento. Torna nella posizione iniziale e ripeti con l’altra gamba. Ottimi anche per tonificare gambe e glutei. 3. Salita sulla mezza punta Tra gli esercizi per snellire i polpacci c’è anche quello della salita sulla mezza punta, che è davvero semplice ma, se eseguito con costanza, può dare degli ottimi risultati, soprattutto in termini di tonicità. In piedi, con le gambe ben tese, solleva i talloni da terra e cerca di rimanere in questa posizione qualche secondo. Torna nella posizione iniziale e ripeti per almeno 2 minuti. 4. Sul gradino Metti la punta del piede su un gradino e spingi il tallone verso il basso, per stendere il più possibile il muscolo del polpaccio. Cerca di resistere per qualche secondo e ripeti più volte, alternando le gambe. 5. Esercizi polpacci con l’elastico Tra gli esercizi per polpacci donne abbiamo inserito anche uno da fare a casa con un attrezzo. Più precisamente, l’elastico-fitness, che molti usano già per i propri workout casalinghi. Siediti tenendo la schiena dritta e le gambe tese e posiziona l’elastico sotto la pianta del piede a martello. Tenendo l’elastico con entrambe le mani, tira la punta del piede verso di te senza piegare la gamba. Mantieni questa posizione per qualche secondo e poi ripeti anche con l’altra gamba. Questo esercizio è utilizzato anche nel G.A.G.
Il basket, o pallacanestro, è uno degli sport più amati e praticati del mondo. Ha radici lontane e nel corso della storia ha conquistato sempre più appassionati che ogni giorno si allenano e si sfidano alla ricerca del tiro da basket perfetto. Per riuscire a fare un tiro libero da vero campione, che riesca a stupire gli avversari e il proprio pubblico è richiesto impegno, costanza ed esercizi mirati per poter migliorare rapidamente. Scopriamo quali tipi di tiri esistono nel basket e quali sono i segreti del tiro perfetto. Basket, uno sport che appassiona grandi e bambini Shutterstock Il basket è uno sport di squadra che è nato negli Stato Uniti d’America nel 1891. Fu inventato da un professore di educazione fisica canadese, James Naismith, che lo propose in un college per tenere allenati i giocatori di football durante il periodo invernali come alternativa ai classici esercizi di ginnastica. Le prime regole fisse dello sport iniziarono ad essere stabilite solo qualche anno dopo e la disciplina iniziò a diffondersi all’interno dei college degli Stati Uniti. Nel 1936 il basket entrò a far parte degli sport che facevano parte del programma olimpico per le Olimpiadi di Berlino e dieci anni dopo nacque la National Basketball Association (NBA). In Italia il basket, noto prima come palla al cesto e poi come pallacanestro, arrivò solo intorno al 1920. La Federazione Internazionale Pallacanestro nacque nel 1932 e da quel momento lo sport iniziò a diffondersi anche in Europa. Una partita di basket coinvolge due squadre, composte da cinque giocatori e cinque riservisti, che si sfidano in un campo che misura 28 metri di lunghezza e 15 metri di larghezza. Alle estremità sono presenti dei canestri con un diametro di 45 cm. L’obiettivo è fare canestro nell’area avversaria. A seconda del modo in cui il canestro viene eseguito può valere 1, 2 o 3 punti. Un buon tiro è essenziale per fare canestro. I tipi di tiro nel basket Nel basket esistono diversi tipi di tiro, tutti da conoscere e da allenare per poter essere il più precisi possibili e per poter avere più possibilità di battere l’avversario. Tra quelli più diffusi c’è il tiro da fermo, che viene insegnato a chi si approccia per le prime volte a questa disciplina. Si deve riuscire a fare canestro senza essere in movimento; pertanto, è bene avere una buona forza nelle braccia e riuscire a fare il giusto movimento. Il tiro in corsa è quello a cui si può assistere di più durante le sfide di basket. Generalmente viene eseguito dagli atleti che, dopo la ripresa del gioco, hanno sufficiente spazio e tempo per poter attaccare da solo l’avversario e tentare il canestro. Vi è, poi, il tiro in estensione, tipico dei giocatori più esperti e che richiede una tecnica molto elevata. L’atleta si solleva con entrambe le gambe da terra e cerca di far passare la palla nel canestro. Richiede una grande forza nelle gambe. I tiri liberi, durante una partita di basket, sono l’opportunità perfetta per poter sancire la vittoria della squadra. Non ci sono regole per eseguirli: si può far rimbalzare la palla alcune volte, si possono allineare i piedi o poggiare il peso solo su una gamba. Ogni giocatore sviluppa la tecnica che preferisce e che trova più efficace. Come migliorare il tiro nel basket Shutterstock Per migliorare il proprio tiro occorre fare degli allenamenti mirati. Il tiro da fermo richiede forza nelle braccia e una buona estensione del braccio con il quale si tira. Da fermi, con gambe leggermente divaricate si può lanciare la palla verso l’alto. È bene mantenere la posizione del braccio esteso verso l’altro per alcuni secondi. Un buon allenamento è quello che richiede al ginnasta di divaricare le gambe e piegarle leggermente e abbassarsi in avanti per raccogliere il pallone per poi tirarlo a canestro. L’azione deve essere ripetuta in rapidità. Per aumentare la precisione, si possono fare tiri in elevazione a canestro dopo tre palleggi o, ponendosi con le spalle al canestro, fare tiri cercando di centrare il canestro per poter migliorare il proprio equilibrio. Eseguire dei salti sul posto prima di tirare aumenta la resistenza e la potenza delle gambe. Si possono fare esercizi a coppie per poter rafforzare la complicità tra gli atleti e favorì una maggiore collaborazione durante le partite. Il basket è un gioco di squadra che richiede un forte senso di fiducia tra tutti i membri del team. I tiri liberi sono molto importanti e possono determinare l’andamento di una partita. Se si è chiamati ad eseguirli si può avvertire molta pressione. È opportuno rilassarsi, abbassare le spalle, respirare e contare sulla potenza delle proprie gambe. La concentrazione è essenziale per riuscire a fare canestro, per essere precisi e per mantenere l’equilibrio. La frequenza di allenamento, per poter diventare un ottimo atleta, è determinante. Occorre fare pratica almeno tre volte alla settimana, in base alle competizioni in programma e alla loro importanza. Più ci si allena, più ci si sentirà sicuri di se stessi, più sarà probabile l’esecuzione di un tiro perfetto. Per potersi allenare correttamente è opportuno avere il giusto abbigliamento e la giusta attrezzatura. Puoi trovare tutto ciò che ti occorre nei negozi di articoli sportivi: cerca su PagineGialle quello più vicino a te.
La palla da basket è un accessorio immancabile per tutti gli appassionati di pallacanestro che vogliono continuare ad allenarsi e a divertirsi sotto al canestro anche a casa, al campetto o al parco. E potrebbe anche diventare una bella idea per un regalodi Natale per gli amici sportivi, magari in abbinamento a un buon paio di scarpe da basket! Scegliere la giusta palla da basket però non è scontato: come deve essere fatta quella “ufficiale”? E quali sono il peso e le misure ideali per ciascuna fascia di età? C’è differenza tra un pallone da basket da interno e uno da esterno? Qui trovi le risposte a queste e ad altre domande. Peso e misure della palla da basket Shutterstock Iniziamo col dire che i primi palloni da basket erano fatti con una semplice camera d’aria ricoperta con porzioni di pelle legate insieme. Già a partire dagli anni Novanta però i materiali sintetici, più resistenti ed economici, hanno iniziato a sostituire la pelle e da pochi anni anche i palloni da competizione ufficiali della NBA sono fatti in questo modo. Nel momento in cui devi scegliere una palla da basket, quindi, devi tenere presente prima di tutto l’uso che intendi farne. I palloni usati nelle competizioni ufficiali, infatti, devono rispettare determinati standard che in Italia sono definiti dalla FIP, ovvero la Federazione Italiana Pallacanestro. Secondo la FIP, il pallone da basket deve essere arancione e diviso in otto spicchi separati da sottili scanalature. La superficie deve essere ruvida e i materiali consentiti sono cuoio, gomma o materiali sintetici. La grandezza e il peso variano in base all’età e al sesso. Nelle competizioni degli uomini adulti la circonferenza della palla da basket è compresa tra 74,9 e 78 cm e il diametro tra 23,8 e 24,8 cm, per un peso compreso tra 567 e 650 g; mentre per le donne la circonferenza va da 72,4 a 73,7 cm e il diametro da 23 a 23,5 cm, per un peso compreso tra 510 e 567 g. La FIP pone delle regole anche per quanto riguarda la pressione del pallone da basket, che deve essere tale da fare in modo di generare un rimbalzo a un’altezza compresa tra 1,2 e 1,4 metri quando la palla viene lasciata cadere sul campo da gioco da 1,8 m di altezza. Palla da basket taglia 5: quando si usa? Se la palla da basket non deve essere usata in una competizione ufficiale, ovviamente può essere scelta con maggiore libertà. Ad esempio, in commercio, oltre ai classici modelli arancioni, ce ne sono anche di altri colori: neri, blu, bicolor… È però utile scegliere la palla da basket pensando all’età di chi dovrà usarla: anche i palloni da basket che si usano per giocare senza troppe pretese hanno infatti taglie diverse. La palla da basket taglia 1 è indicata per i bambini e le bambine da 2 a 4 anni: ha un peso ridotto e in genere è realizzata con materiali meno rigidi. La taglia 3 è pensata per la fascia 4-6 anni: anche in questo caso il peso è adeguato alla fisicità dei bambini e delle bambine di questa età, che possono trovare nel basket un ottimo sport per divertirsi in modo sano. Si passa poi alla palla da basket taglia 5, che è di solito consigliata alle bambine e ai bambini da 7 a 13 anni, ma potrebbe anche essere usata dai 4-5 anni in su. Questo tipo di pallone da basket è generalmente più leggero rispetto a quelli per adulti ed è adatto a essere usato sia outdoor sia indoor. Le ragazze dai 14 anni in su e le donne adulte usano invece i palloni da basket taglia 6. Per i ragazzi dai 14 anni in su e gli uomini adulti c’è invece la palla da basket taglia 7, la più grande. Sia i palloni taglia 6 sia i palloni taglia 7 sono usati tendenzialmente dai giocatori e dalle giocatrici più esperte, dunque sono disponibili in diverse varianti. Esistono palle da basket pensate esclusivamente per l’uso outdoor e altre indicate per l’indoor, ma anche palloni omologati per specifiche federazioni oppure indicati per particolari modalità di gioco (ad esempio 3×3). A cambiare possono essere anche la resistenza, la leggerezza e la sensazione al tatto. Come scegliere la palla da basket Shutterstock Riassumendo, quando devi scegliere una palla da basket devi sapere prima di tutto se verrà usata in una competizione ufficiale e in secondo luogo il sesso e l’età di chi andrà a giocarci, così da selezionare la taglia giusta (e di conseguenza anche la grandezza e il peso ideali). Ma non solo. Ci sono anche altre caratteristiche che è utile tenere a mente quando scegli il pallone da basket. I palloni in gomma sono di solito molto resistenti e durevoli, così come quelli fatti con materiali plastici tecnici: sono quindi un’opzione preferibile per giocare a basket in strada, al parco o all’aperto, dove è facile trovare superfici abrasive (sassolini, asfalto…). I palloni in cuoio o in materiali sintetici sono invece una buona scelta per chi gioca sul parquet o al chiuso. Quanto costa un pallone da basket Il costo di un pallone da basket è estremamente variabile e può andare dai 5 agli oltre 200 euro: dipende dalla grandezza, dal peso, dalla marca, da quanto il materiale è di qualità e resistente e dalle altre caratteristiche tecniche della palla. I palloni per principianti costano tendenzialmente meno, mentre quelli per giocatori esperti hanno costi più elevati (ma ovviamente garantiscono performance migliori). Cerca su PagineGialle i negozi di articoli sportivi della tua zona e compra la migliore palla da basket adatta alle tue esigenze, ma anche tutto il necessario per la tua prossima sessione di gioco sotto il canestro (a partire da un buon borsone per la palestra).
L’albero di Natale è una decorazione simbolo del periodo natalizio, che viene allestito dalle famiglia e abbellito con fiocchi, palline, luci, pendagli. La sua realizzazione rappresenta un momento da vivere tra i propri cari, in allegria, e diverte grandi e piccini. Alla sua base o nelle sue vicinanze viene collocato il presepe o i regali. L’albero utilizzato come base è generalmente un abete o un pino, che può essere sia artificiale, in plastica o materiale sintetico, sia reale. Gli alberi di Natale, le luci e le decorazioni si trovano facilmente in commercio a Roma, sia in negozi, che in vivai che si occupano della vendita di piante e di fiori. Dimensione e tipologia vanno scelti in base allo spazio a propria disposizione e alla possibilità di prendersi cura dell’albero anche durante il resto dell’anno. Scopriamo dove comprare l’albero di Natale a Roma, quale acquistare e come decorarlo. Albero di Natale, artificiale o naturale: quale scegliere? Shutterstock Quando si acquista il primo albero di Natale, la prima scelta da compiere è quella tra un albero vero o uno artificiale. Entrambe le soluzioni hanno con sé dei vantaggi e degli svantaggi e un importante riflessione deve essere fatta sulla sostenibilità della propria decisione. Un albero vero è, senza ombra di dubbio, meno inquinante, poiché non vengono utilizzati materiali sintetici per la sua realizzazione. Sono da preferire abeti o pini, presenti in abbondanza in natura, che offriranno anche un aspetto più realistico alle decorazioni. Gli alberi veri sono estremamente resistenti e possono essere utilizzati per molti anni. L’importante è prendersene cura nel modo giusto durante tutto il resto dell’anno, lasciandoli all’aperto e annaffiandoli al bisogno. Chi ha spazio in giardino, può decidere di ripiantarlo e donargli nuova vita. Pini e abeti sono perfetti per essere decorati, riescono a tenere il peso delle decorazioni e delle lucine e non si rovinano se posizionati in casa per le settimane di festa. Tuttavia, possono sporcare maggiormente, poiché tendono a perdere aghi, corteccia e altri elementi. Gli alberi artificiali sono la scelta giusta per chi non possiede spazi all’aperto e non può prendersi cura di un albero reale. È sempre bene sceglierne uno resistente e di buona qualità, che possa essere riutilizzato per più anni possibili. Se si vuole un albero che riproduca fedelmente un albero reale si deve optare per un prodotto in polietilene, con rami e aghi tridimensionali e folti. Albero di Natale, dimensioni e decorazioni Gli alberi grandi sono molto scenografici, ma non tutti possono optare per questa soluzione. Quando si sceglie un albero occorre tener conto degli spazi e assicurarsi che non ostruisca i passaggi e che, sia in larghezza che in altezza, ci sia spazio sufficiente. Nei negozi e nei vivai se ne trovano di ogni grandezza: alti e molto folti, alti e affusolati, di media altezza o piccoli, da collocare sopra mobili e credenze. Per decorare l’albero di Natale servono delle luci, che possono essere fredde, calde e multicolor. Attenzione al filo: il colore deve essere il più simile possibile a quello dell’albero. Ad esempio, se l’albero è bianco, sono da evitare i fili verdi. La lunghezza e il numero delle luci devono essere proporzionati alla grandezza dell’albero. Le decorazioni devono essere sufficienti per riempire tutta la superfice. I colori degli addobbi dipendono dal proprio gusto personale e dalla propria creatività. Dove comprare l’albero di Natale a Roma Shutterstock Se si desidera acquistare un albero vero, a Roma sono presenti numerosi vivai a cui rivolgersi. In Via della Maglianella, 51 è presente Vivaio Roma Garden, aperto tutti i giorni i giorni della settimana. Vi si può trovare il consiglio di esperti per la progettazione dei propri spazi verdi, sia in casa che all’esterno. Nel periodo che precede il Natale si possono trovare alberi di Natale veri, di differente tipologia. Quelli in vendita nel vivaio vengono tutti prodotti in Italia, da coltivazioni controllate e certificate, in modo da ridurre notevolmente l’impatto sull’ambiente. In catalogo sono spesso presenti abeti, abeti argentati e Picea. Oltre agli alberi, è possibile acquistare corone e centro tavola realizzai con rami veri di abete, scatole di muschio per il presepe e tanto altro ancora. Poco fuori Roma, precisamente a Pomezia (RM) in Viale Danimarca, 80, c’è il Vivaio Crescenzo, che opera sul territorio e nel settore dal 1976. Propone una vasta scelta di piante e fiori, con una particolare specializzazione su semi e piante di peperoncini, e accessori come irrigatori, vasi, attrezzi e tanto altro. Nel periodo che precede il Natale vi si trovano facilmente alberi di dimensioni e tipologie differenti, come abeti e agrifogli. Gli alberi di Natale artificiali sono reperibili in qualsiasi centro commerciale e negozio di decorazioni. Se vuoi acquistare un albero di Natale vero, recati presso i vivai di piante e fiori. Puoi trovare quelli più riforniti e vicini a te consultando PagineGialle.
iNKOFFICE.it è un negozio specializzato nella vendita di dispositivi mobili, computer, tablet, accessori e stampanti situato a Roma. È stato aperto nel 2007 dal fondatore dell’attività Mirko Pietrini. Il personale è attento alle esigenze degli utenti, cordiale e sempre disponibile. I servizi di iNKOFFICE.it I servizi offerti da iNKOFFICE.it sono di ottima qualità. Lo staff è efficiente e sa riconoscere ogni tipo di problematica. Nel caso in cui il proprio telefono fosse soggetto a malfunzionamenti, qui è possibile ricevere assistenza dal team esperto, che esaminerà ogni situazione in dettaglio per individuare il difetto presente. Inoltre, si può usufruire dell’aiuto del personale per configurare il dispositivo, aggiornare i software e trasferire dati. iNKOFFICE.it vende accessori per cellulari di diversi marchi, tra cui cover, caricabatterie, pellicole protettive, auricolari e power bank leggeri e compatti per ricaricare gli smartphone quando si è in giro. L’estetica del proprio telefono è molto importante, tanto quanto le sue funzionalità, soprattutto per i giovani. Essi hanno l’opportunità di selezionare l’articolo più adatto ai loro gusti e preferenze tra un’ampia gamma di soluzioni. Lo store propone poi diversi modelli di computer, laptop e tablet, anch’essi accuratamente scelti tra i migliori brand in commercio, che rispettano standard qualitativi elevati. Ci sono opzioni per qualsiasi tipo di necessità, che si rivolgono a un pubblico ampio e diversificato: gamer, imprenditori e appassionati di tecnologia troveranno ciò che fa per loro. Il team dedicato al servizio clienti segue gli utenti in ogni fase del processo di acquisto, per indirizzarli verso il prodotto ideale, che rispetti l’uso che ne desiderano fare e il loro budget disponibile. Si fornisce assistenza tecnica per la risoluzione di problematiche legate ad hardware danneggiati. Vengono sostituiti alimentatori, hard disk o schede madri e recuperati dati importanti. Inoltre, in caso di virus, il personale proseguirà con la formattazione del computer per eliminarli. È possibile trovare grande scelta di accessori per PC, come mouse, cuffie, articoli avanzati da gaming, webcam, tastiere e microfoni. Assistenza a domicilio da parte dello staff di iNKOFFICE.it L’azienda, infine, offre assistenza tecnica non solo nella sede fisica di Roma, ma anche presso l’abitazione dei clienti. Si tratta di un servizio particolarmente apprezzato, ad esempio, da chi non dispone di un proprio mezzo di trasporto, poiché spostarsi nella Capitale a volte richiede più tempo del previsto. Ne può usufruire anche chi semplicemente non ha voglia di dirigersi nello store e vuole evitare l’attesa. Perché optare, dunque, per questo negozio di telefonia e vendita di computer e accessori tecnologici? Poiché garantisce la massima qualità dei prodotti e servizi. Gli articoli possono essere acquistati anche online, sul sito web ufficiale dell’azienda, pagando per riceverli soltanto 5 euro di spedizione. I pacchi arrivano a destinazione puntuali. Per ulteriori informazioni, chiama subito iNKOFFICE.it .
Tutti coloro che intendono seguire un’alimentazione sana, varia ed equilibrata possono affidarsi alla Nutrizionista Dott.ssa Rosaria Parisi, che ha conseguito un master in nutrizione clinica e riceve a Chiaravalle, in provincia di Napoli. Questa professionista è in grado di offrire consulenze personalizzate mediante le quali favorire il benessere dell’organismo. Piani alimentari su misura Lo studio della Nutrizionista Dott.ssa Rosaria Parisi, fondato nel 2007, è specializzato in alimentazione per lo sport. Gli interessati possono pertanto richiedere non solo diete specifiche per evitare di aumentare il peso corporeo, ma anche programmi mirati di alimentazione per riuscire a ottimizzare lo sforzo e migliorare nel complesso le prestazioni fisiche. Prima di intraprendere un determinato percorso dietetico il paziente verrà sottoposto a un’accurata visita di controllo, al fine di appurare eventuali disturbi alimentari e altre problematiche. Questa fase permette di avere un quadro completo sulle condizioni di salute del soggetto. Si procederà con l’accertamento di patologie che riguardano il metabolismo, in modo da poter stabilire con precisione le porzioni di cibo giornaliere e i nutrienti indispensabili per il raggiungimento del benessere. Coloro che si rivolgono alla Nutrizionista Dott.ssa Rosaria Parisi hanno inoltre l’opportunità di definire una dieta chetogenica, pensata per limitare l’assunzione dei carboidrati e delle calorie quotidiane. Questa terapia nutrizionale stimola la produzione di chetoni con effetti positivi sulla perdita dei grassi in eccesso. Consulenze mirate e test nutrigenetici Tenuto conto delle specifiche necessità dei pazienti la Nutrizionista Dott.ssa Rosaria Parisi potrà suggerire le soluzioni maggiormente adatte, ad esempio diete finalizzate al mantenimento del peso corporeo, pediatriche, per contrastare l’obesità infantile, ipoproteiche, specifiche per persone anziane oppure grazie alle quali facilitare il dimagrimento graduale. Esistono inoltre menù pensati per tutti quei soggetti con irregolarità del ritmo circadiano, ovvero per coloro che sono chiamati a evitare cibi energetici come pasta, pizza, dolci, ecc. Molto richieste sono pure le diete mediante le quali rallentare l’invecchiamento cutaneo e organico, cioè a base di ingredienti che racchiudono vitamine e sostanze antiossidanti. Per chi soffre di celiachia si rivela necessaria una dieta del tutto priva di glutine, ovvero volta a evitare tanti cibi di uso quotidiano. A tal fine la Nutrizionista Dott.ssa Rosaria Parisi sarà in grado di elaborare un programma ad hoc che tenga conto dell’età, del fabbisogno calorico complessivo e delle eventuali carenze nutrizionali riscontrate a seguito dei test nutrigenetici. Quest’ultimi sono utili e attendibili, in quanto servono per identificare svariate patologie oppure intolleranze visibili all’interno del DNA. Il controllo, in definitiva, consente di capire se l’interessato non può assumere lattosio, soffre di obesità, di malattie cardiovascolari, osteoporosi, ipertensione, ecc. Nel corso della definizione del menù, in ogni caso, verranno sempre considerate le esigenze delle persone, le eventuali terapie farmacologiche, le abitudini di lavoro e lo stile di vita. Soltanto in questa maniera si riescono a ottenere effetti positivi non solo in termini di controllo del peso, ma anche relativamente al metabolismo energetico e alle funzioni digestive. Soffri di disturbi alimentari o non sai come perdere i chili di troppo? Chiama la Nutrizionista Dott.ssa Rosaria Parisi per fissare un appuntamento.
A Borgo San Dalmazzo, in provincia di Cuneo, si trova SA.VE.M., una realtà commerciale altamente specializzata nella verniciatura e sabbiatura. Questa azienda, che vanta una lunga esperienza alle spalle, offre numerosi servizi di alta qualità. Tutto ciò allo scopo di assicurare massima professionalità, prezzi altamente competitivi e la piena soddisfazione della clientela. Lavori di verniciatura e di sabbiatura SA.VE.M. rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per tutti coloro che commissionano lavori di verniciatura e di sabbiatura di metalli. Questa importante impresa, attiva dal 2001, propone alla clientela svariate tipologie di servizi, così da soddisfare al meglio esigenze diversificate. Più nello specifico, chi si rivolge a SA.VE.M. potrà realizzare a regola d’arte prodotti finiti curati in ogni piccolo dettaglio, completamente personalizzati e anche in serie. Uno staff attento e qualificato si prenderà cura della scelta dei materiali, a partire dal ritiro e fino ad arrivare alla spedizione del prodotto imballato. Quest’ultimo si potrà verniciare secondo le indicazioni pattuite. In aggiunta alla sabbiatura e alla verniciatura dei metalli, operazioni che vengono portate a termine solo con attrezzature di ultima generazione, SA.VE.M. provvede anche all’imballo degli articoli realizzati. Per ottenere ogni altra utile informazione sull’ampio ventaglio delle proposte disponibili basta contattare l’azienda, che resta aperta dal lunedì al venerdì. Verniciatura di metalli, trattamenti vari e lavori conto terzi Sono tante le ragioni che spingono a rivolgersi a SA.VE.M., impresa in costante crescita, sempre pronta a soddisfare qualsiasi necessità, rispettando le tempistiche concordate e adottando metodologie moderne. Solo in questa maniera sarà possibile non deludere le aspettative dei committenti più esigenti. Questa azienda effettua inoltre svariati servizi, come ad esempio i trattamenti anticorrosione, ignifughi, antibatterici e termici. Bisogna poi far presente che i clienti che si affidano a SA.VE.M. non sono soltanto privati, ma anche pubblici, nonché piccole, medie e grandi aziende. Gli interessati hanno la possibilità di richiedere la verniciatura a polvere e con varie ulteriori tecniche, come ad esempio tramite sistema airmix, a liquido oppure a forno. Qualsiasi intervento viene portato a termine con la massima attenzione, proprio al fine di garantire la piena soddisfazione del cliente finale. Verniciature di impianti industriali, di leghe, metalli e bici, sono altre soluzioni proposte da SA.VE.M., la quale mette il cliente al primo posto, considerando ogni richiesta e applicando prezzi concorrenziali. Una volta realizzato il prodotto finito, secondo le indicazioni volute e con le caratteristiche tecniche stabilite, l’azienda SA.VE.M. provvederà all’imballaggio e alla consegna dello stesso, così da assicurare un lavoro completo. Sei alla ricerca di un’attività commerciale che opera nell’ambito della verniciatura e sabbiatura dei metalli, ma non sai proprio a chi rivolgerti? Contatta subito SA.VE.M. per conoscere tutte le informazioni del caso e ottenere preventivi di spesa senza impegno. Il team addetto all’assistenza potrà consigliare le soluzioni che fanno al tuo caso e caratterizzate dal miglior rapporto qualità-prezzo. Serietà, massima precisione, puntualità nelle consegne e utilizzo di strumentazioni sofisticate, sono i principali punti di forza di SA.VE.M., che si prende cura dei materiali dal ritiro alla consegna. Da segnalare, infine, che questa azienda piemontese si distingue non solo per le lavorazioni impeccabili, ma anche perché si avvale della preziosa collaborazione di tecnici altamente qualificati e costantemente aggiornati.
L.A.P. Pelletteria di Ranuzzini Amedeo & Andrea è un’azienda situata nel cuore di Modena che produce cinture e accessori in pelle di rettile dal 1973. Nato come un laboratorio a conduzione familiare, la passione e la tenacia di Amedeo Ranuzzini e sua moglie hanno trasformato una piccola realtà in un’azienda grande e di successo. I punti di forza del loro lavoro sono un controllo costante di tutte le fasi di produzione e la scelta di materia prima di altissima qualità, per soddisfare le esigenze della propria clientela con modelli esclusivi che durano negli anni. Ed è proprio l’esperienza, la perseveranza e la passione per questo settore che hanno reso possibile l’ampliamento dell’azienda con macchinari all’avanguardia, professionisti del design e tecniche di lavorazione della pelle di rettile sempre più raffinate. Senza dimenticare le importanti partnership con i fornitori di materie prime, che hanno consentito a L.A.P. Pelletteria di Ranuzzini Amedeo & Andrea di diventare un’azienda leader in tutta l’Italia. Grande aiuto è arrivato anche dall’ingresso dei figli, che nel 1993 hanno iniziato a lavorare nell’amministrazione e a impegnarsi per implementare la produzione, ampliando il proprio portfolio con fornitori esterni e un numero di clienti sempre più numerosi, aprendo l’attività all’espansione internazionale. Le parole chiave del successo di L.A.P. Pelletteria di Ranuzzini Amedeo & Andrea Secondo la politica aziendale L.A.P., i processi produttivi delle pelli di rettile devono seguire metodologie legate alla tradizione perché rispettano maggiormente le esigenze di sartorialità richieste dalla clientela. Basti pensare che tra questi ultimi vi sono i brand più famosi del mondo che richiedono accessori in pelle di coccodrillo, alligatore, pitone e altri rettili, per produrre capi di alta moda e accessori unici. I capi di punta sono le cinture: cinture di rettile per uomo e donna, cinture per abbigliamento, pelletteria di pitone, coccodrillo e in generale tutti gli accessori in pelletteria per uomo, donna come portafogli, portachiavi e portacarte. L’azienda offre un servizio di qualità eccellente sotto ogni punto di vista, per questo vi è grande attenzione e cura del dettaglio, soprattutto per quanto riguarda le rifiniture. Inoltre, le competenze acquisite negli anni hanno permesso di occuparsi di ogni prodotto a 360 gradi: dalla ricerca dei materiali alla gestione del ciclo di produzione, passando per i processi di packaging, offrendo articoli pronti per essere spediti in tutto il mondo. Il team presente in laboratorio svolge anche funzioni di controllo in ogni fase, per non lasciare spazio a errori e distrazioni, immettendo sul mercato solo prodotti perfettamente realizzati. Qualità e funzionalità di cinture e accessori in pelle di rettile L.A.P. Pelletteria di Ranuzzini Amedeo & Andrea svolge il suo lavoro con passione e dedizione da due generazioni, ogni materiale acquistato, pellame, filato e rinforzo viene scelto con la massima cura e attenzione per ottenere prodotti di altissima qualità. L’azienda accetta anche ordini su misura, con la possibilità per il cliente di indicare preferenze, tagli e modelli a seconda della propria clientela. Il vero punto di forza, oltre all’esperienza, è il laboratorio interno dove vengono realizzati tutti i passaggi: taglio, scarnitura e lucidatura, assemblaggio e infine la rifinitura che rappresenta il vero fiore all’occhiello dell’azienda, per la precisione e la cura ossessiva del dettaglio che consente a ogni articolo di distinguersi per precisione, eleganza e design. Se si è alla ricerca di un produttore di cinture e accessori in pelle di rettile, sia all’ingrosso sia al dettaglio, è possibile visitare il sito di L.A.P. Pelletteria di Ranuzzini Amedeo & Andrea per visionare tutti i prodotti disponibili.
Quando si fa la spesa occorre essere molto attenti a ciò che si inserisce nel proprio carrello. Devono essere presenti ingredienti che permettano la preparazione di diversi piatti da gustare durante la settimana, di seguire un’alimentazione sana e corretta. Le verdure non possono mancare, perché sono ricche di vitamine, antiossidanti e di proprietà preziose per la salute delle persone. Conoscere quali sono gli ortaggi più salutari consente di fare una spesa consapevole e di diminuire il rischio di insorgenza o di peggioramento di alcune patologie. Oltre a preferire quelli di stagione, preferibilmente a chilometro zero o presi dai contadini della zona. Jaclyn London, dietista che opera presso il Mount Sinai Hospital, e Valerie Agyeman, dietista esperta di salute femminile, hanno collaborato e stilato una lista di ortaggi da inserire frequentemente nel proprio carrello della spesa e nella propria dieta. Scopriamo quali sono. Carote, Melanzane e altri ortaggi molto amati: quali inserire nella lista della spesa Shutterstock Molti degli ortaggi selezionati dagli esperti fanno parte della dieta mediterranea e probabilmente sono già presenti nella lista della spesa di molti italiani, anche senza la consapevolezza di quanto possano far bene alla salute. Tra quelli più amati ci sono, senza ombra di dubbio, le melanzane. Si tratta di verdure gustosissime, che si possono utilizzare in numerose preparazioni, sia come accompagnamento che come protagoniste del piatto. Hanno proprietà benefiche notevoli. Ricche di fibre solubili, aiutano a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo. Gli antociani, antiossidanti, che contengono in gran quantità riducono la possibilità di incorrere in alcune malattie. Le melanzane contengono vitamine del gruppo B e potassio. Hanno effetti positivi sul metabolismo e sul sistema cardiaco e proprietà anti aging, antinfiammatori e antitumorali. Non possono mancare i pomodori, che impreziosiscono tantissime ricette della tradizione culinaria italiana. Si tratta di un vero e proprio toccasana, poiché le proprietà nutrizionali sono lodevoli e gli effetti positivi sulla salute sono diversi. Sono fonte di potassio, fosforo, folati, vitamina C e vitamina K. Contengono licopene, la sostanza che conferisce il colore rosso all’ortaggio e riduce il rischio di malattie cardiovascolari. Potrebbero proteggere contro i tumori, grazie alle proprietà antiossidanti, riducono la pressione arteriosa, combattono l’invecchiamento, favoriscono la digestione, la buona salute delle ossa, la diuresi e riducono la possibilità di crampi muscolari. Le cipolle hanno una funzione antibatterica, antinfettiva, migliorano la salute dei reni, dell’intestino e la funzionalità epatica, aiutano a prevenire alcuni tipi di cancro e sono consigliate ai diabetici, a chi ha problemi cardiovascolari o a chi soffre di artrite, artrosi o dolori muscolari. A tavola, conferiscono sapore inconfondibile ai piatti. Utilizzate per preparare antipasti, primi, secondi e persino dessert o come spuntino salutare, le carote sono un toccasana. Sono ricche di fibre, vitamine e sali minerali, posseggono vitamine K, vitamina C e potassio. Favoriscono la salute dell’occhio, possono aiutare nella prevenzione di alcuni tumori, garantiscono una corretta motilità intestinale e sono l’ideale per chi segue un regime alimentare volto al dimagrimento o contenimento del peso . Le patate dolci forniscono betacarotene, un valido antiossidante e che è un ottimo alleato per la salute di occhi, pelle e capelli. I peperoni sono ricchi di vitamina A, vitamina C, potassio e fibre. Migliorano l’umore e le difese immunitarie. I funghi favoriscono la produzione di globuli rossi e sono ricchi di vitamine appartenenti al gruppo B. Ortaggi da avere in frigo o in dispensa: quali scegliere I broccoli devono essere inseriti nella propria lista della spesa ogni volta che se ne presenta l’occasione, poiché hanno tantissime proprietà benefiche per l’organismo. Ricchi di vitamina C, vitamina A, vitamina K e altri micronutrienti come zinco, ferro e sali minerali, proteggono occhi e ossa e aiutano a prevenire alcune tipologie di tumore. Riducono il rischio di malattie cardiovascolari e sono utili nella dieta di chi soffre di diabete. Possono essere mangiati crudi o possono essere cotti al vapore. Chi non ama i broccoli, può optare per il cavolo riccio, o kale, che contiene tante vitamine, potassio, calcio, magnesio e altri minerali. Favorisce una buona circolazione, la salute delle ossa, ha poche calorie e può essere inserito nelle diete volte al dimagrimento, è un ottimo antiossidante, combatte l’invecchiamento, protegge il cuore. È un valido antinfiammatorio, antivirale e antitumorale. Infine, non possono essere lasciate sugli scaffali le rape, ricche di fibre e micronutrienti, gli asparagi, dall’effetto diuretico, i cavolfiori, che contengono quantità notevoli di vitamina C, i fagiolini, che abbassano il colesterolo cattivo, e le barbabietole, che contengono i folati che favoriscono la produzione di globuli rossi. Per acquistare gli ortaggi più salutari occorre rivolgersi ad un negozio di alimentari che ogni giorno propone verdure e frutta fresca. Per trovare quello più vicino a te puoi consultare PagineGialle.
Esistono dei cibi che, grazie ai nutrienti che contengono, hanno la capacità di favorire l’abbronzatura. Intendiamoci: non fanno miracoli, ma se il desiderio dell’estate è avere una tintarella invidiabile è di certo utile non farli mancare nella propria dieta quotidiana. Il primo passo, allora, è prenotare subito sdraio e ombrellone in spiaggia, magari in una delle destinazioni di mare più gettonate di questa estate. Il secondo passo è mettere in borsa una buona crema solare, che è fondamentale applicare quotidianamente (e più volte) prima e durante l’esposizione al sole. Il terzo passo è leggere questo articolo e conoscere tutti i «cibi abbronzanti» dell’estate da segnare subito sulla lista della spesa. Cibi per l’abbronzatura: quali sono Shutterstock Come accennato, alcuni cibi possono contribuire all’abbronzatura a causa dei nutrienti e delle sostanze che contengono: tra questi, i primi da citare sono sicuramente la vitamina A e i carotenoidi. Bisogna sapere che l’abbronzatura deriva dalla melanina, un pigmento che, in risposta ai raggi UV, aumenta la propria concentrazione e conferisce il tipico colore bruno alla pelle. I carotenoidi sono delle sostanze presenti in diversi alimenti e, se assunti in grandi quantità, possono contribuire a far depositare a livello cutaneo alcuni pigmenti: questi, sovrapponendosi alla melanina, possono intensificare l’abbronzatura. La vitamina A è importante invece per la sua azione antiossidante e protettiva. I raggi UVA e UVB possono infatti danneggiare la pelle causando malattie cutanee e anche la formazione in eccesso di radicali liberi, molecole instabili collegate all’invecchiamento precoce. La crema solare è essenziale per difendersi da UVA e UVB ma, in aggiunta a questo filtro esterno, arriva un piccolo aiuto anche dalla vitamina A, che è capace appunto di neutralizzare l’eccesso di radicali liberi. Anche la vitamina Ce la vitamina E hanno questa stessa azione antiossidante, dunque sono preziose alleate della pelle “stressata” dall’esposizione al sole. La vitamina E agisce ancora meglio in sinergia con il selenio, un minerale dall’effetto anti-radicali liberi. Inoltre, la vitamina C partecipa alla formazione del collagene, che garantisce elasticità e sostegno all’epidermide. Frutta e verdura estiva per l’abbronzatura Shutterstock Sulla lista della spesa dell’estate, insomma, non possono mancare le fonti di carotenoidi, che sono ad esempio presenti nella frutta e nella verdura di stagione: albicocche, anguria, asparagi, carote, indivia, lattuga, melone, peperoni rossi e pomodori. I carotenoidi si trovano anche in broccoli, cachi, cavolo, spinaci e zucca. La vitamina A si trova invece in alcuni cibi di origine animale, come uova, latte e derivati. La vitamina A e i carotenoidi sono sensibili al calore: se ne assumono maggiori quantità quando gli alimenti, se possibile, vengono consumati crudi o dopo una breve cottura. Inoltre, sono liposolubili, cioè vengono meglio assimilati dal nostro corpo in presenza di un grasso. Se prepari un’insalata fredda di carote grattugiate, pomodorini, spinacino fresco e peperoni rossi, dunque, non dimenticare di condire con olio extravergine di oliva oppure di aggiungere un cucchiaino di semi oleosi, come semi di chia, di sesamo, di girasole e di canapa. Via libera anche agli agrumi, ai broccoli, alle fragole, ai kiwi, ai lamponi, al mango, alla papaia e al ribes nero: sono tutte fonti di vitamina C, come anche i già citati spinaci, pomodori, cavoli e peperoni. Se metti nel piatto anche avocado, mandorle, noci, nocciole, pistacchi e oli vegetali (come l’extravergine di oliva), ti assicuri inoltre anche una buona quota dell’insostituibile vitamina E. Cipolle, aglio, funghi, sedano, formaggi stagionati, carne, tuorlo d’uovo e alcuni tipi di pesce (come frutti di mare, sardine e tonno) contribuiscono invece a rinsaldare le scorte di selenio. Cibi estivi per abbronzarsi: le idee I cibi estivi che aiutano l’abbronzatura sono numerosi, come si nota dall’elenco dei paragrafi precedenti. E sono tante le idee fresche e sfiziose per abbinarli nello stesso piatto. Per pranzo (comodo anche da portare in spiaggia) si potrebbe ad esempio preparare un’insalata fredda con cereali integrali, tipo orzo, riso nero e farro, da abbinare a ceci, tonno, carote e pomodorini. Orzo, farro e ceci, così come gli altri cereali e legumi, sono una fonte di zinco, che aiuta a proteggere la pelle dai radicali liberi. In alternativa, è perfetto anche il freschissimo gazpacho di pomodoro, la zuppa fredda di origine spagnola che è una vera bomba di vitamine e antiossidanti benefici per la pelle e per l’abbronzatura. Per merenda via libera a una macedonia, a un piatto di cubetti di anguria con la menta oppure a un frullato casalingo, ad esempio con cetriolo, zenzero, agrumi e mango oppure con lamponi, fragola, mela e sedano. È importante preparare la bevanda appena prima del consumo, se possibile: più passa il tempo, più le benefiche vitamine salva-abbronzatura si riducono. A colazione si può mangiare invece una ciotola di yogurt bianco con albicocche a pezzetti, miele e noci oppure una fetta di pane tostato con avocado spalmato, germogli, semi di sesamo e uovo in camicia. Per cena ci si può orientare su un secondo di pesce con un contorno di nocciole o anche sulla classica abbinata estiva di prosciutto crudo e melone. Una volta stilata la lista della spesa, non rimane altro da fare se non riempire la dispensa di cibi per l’abbronzatura. Affidati a PagineGialle e cerca i negozi di alimentari più vicini.
Una vita lunga e sana è quello che tutti si augurano per sé stessi e per i propri cari. Per ottenerla occorre avere uno stile di vita ottimale, abitudini salutari, evitare cibo spazzatura e tanto altro ancora. Durante il Dolomiti Wellness Festival, a Pinzolo, a Madonna di Campiglio (TN), che si è tenuto dal 2 luglio 2023 al 9 luglio, sono state individuati alcuni comportamenti che favoriscono il benessere psicofisico e che permettono un allungamento dell’aspettativa di vita. Al Dolomiti Wellness Festival ci si è focalizzati sull’importanza di trascorrere del tempo a contatto con la natura, i partecipanti hanno potuto partecipare ad una giornata di screening e al Longevity Check Up 7+, a incontri e concerti e hanno potuto imparare a prendersi cura di sé, scoprendo quali sono le sette abitudini per poter vivere meglio e a lungo. Natura, prevenzione e i 7 fattori di rischio da contrastare Per poter vivere a lungo è necessario prevenire. È ciò che permette di individuare in tempo le malattie e di individuare quali cambiamenti apportare nella propria vita. Sette sono i fattori di rischio per la salute cardiovascolare: fumo, mangiare poca frutta e verdura, avere una vita sedentaria, essere in sovrappeso o soffrire di obesità, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e il diabete. Essendone consapevoli si può intervenire per cambiare il proprio stile di vita e adottarne uno più sano. Se sette sono i fattori di rischio, altrettanti sono i comportamenti da adottare per migliorare: non fumare, mangiare almeno 3 porzioni di verdura e frutta quotidianamente, fare attività fisica, controllare il proprio peso e i valori di glicemia, colesterolo e pressione. L’attività fisica è necessaria a qualsiasi età ed è ancora meglio se viene fatta a contatto con la natura. All’aria aperta si possono fare esercizi, lunghe camminate veloci, corse e tanto altro ancora. Oltre a permettere di controllare meglio il proprio peso, ha effetti positivi sulla massa muscolare. La massa e la performance muscolare dei partecipanti sono stati misurati durante il Festival poiché i muscoli possono essere un importante aiuto nel futuro. Benessere ed estate, perché è il periodo migliore per cambiare abitudini Shutterstock L’estate è il periodo migliore per iniziare a cambiare abitudini, poiché ci sono maggiori momenti di relax, di riflessione e più opportunità per cambiare la propria routine e stare a contatto con la natura. Si può iniziare a fare delle passeggiate, correre, bere tanta acqua e mangiare più frutta e verdura, che abbonano durante la bella stagione. L’estate permette di vivere la natura con leggerezza e spensieratezza, di entrare in armonia con ciò che ci circonda e di migliorare il benessere del corpo e quello mentale. Si possono visitare spiagge, boschi e prati, allontanarsi dalla città e trovare maggiori stimoli. Si tratta di buone abitudini che, se assunte in questo periodo, sarà più facile mantenere durante l’inverno e quando si tornerà ai propri impegni quotidiani. Al fianco dell’attività fisica, è necessario nutrirsi in maniera sana a seconda delle proprie esigenze. Per riuscire a raggiungere i propri obiettivi è importante rivolgersi ad un nutrizionista, in grado di guidare verso una sana alimentazione senza dover rinunciare al sapore e al buon cibo. Vuoi iniziare ad avere uno stile di vita più sano e mangiare in maniera equilibrata e salutare? Rivolgiti ad un nutrizionista, puoi trovare quello più vicino a te su PagineGialle, dove sono presenti informazioni di contatto, sui servizi offerti, le sedi e orari di apertura.
I primi freddi, soprattutto quando cala la sera, possono mettere in difficoltà anche le appassionate di moda: abbinare cappotti, vestiti, top e ottenere un risultato elegante e affascinante può sembrare difficoltoso. Creare un look da sera per l’autunno non è difficile se si possiedono i giusti capi d’abbigliamento e se si prende ispirazione dalle tendenze del momento. Non c’è da temere. Appuntamenti a lume di candela, serate al cinema con gli amici o party all’ultimo grido sono al sicuro. Si possono ottenere risultati di grande stile anche rinunciando, o adattando, i mini dress dalle profonde scollature e gli abiti lunghi più leggeri: scopriamo come fare. Sensualità ed eleganza senza temere il freddo: i look per un appuntamento perfetto Shutterstock Un look attraente ed elegante non si ottiene solo utilizzando minidress, minigonne e pantaloncini, difficili da sfoggiare nelle serate più fredde dei mesi autunnali, ma anche con altri capi d’abbigliamento che sono stati protagonisti delle più importanti passerelle di tutto il mondo. Tra i materiali più apprezzati e sfoggiati in questa stagione c’è la pelle, sia in look da sera che in quelli da giorno. In quest’ultimo caso si può optare per un pantalone dal taglio dritto, che non fasci troppo le gambe, di un colore profondo, tra cui il nero. L’outfit si può completare aggiungendo un dolcevita o un maglione caldo e avvolgente, che rende il risultato più morbido e adatto anche a contesti più formali, come l’ufficio. Ma è la sera che la pelle sprigiona tutto il suo potenziale. I pantaloni in pelle o, in alternativa, in vinile, diventano protagonisti di appuntamenti a lume di candela e serate di festa. Riparano dal freddo e risultano, al contempo, eleganti e sensuali. Il taglio, nei look da sera, può essere più avvitato, per mettere in mostra le forme. La direzione dell’outfit è definita dagli abbinamenti. Un blazer, una giacca bouclé, un lupetto o, ancora meglio, una blusa in raso o in materiali sofisticati per ottenere un effetto chic ed impeccabile. Pizzo, top crop con l’aggiunta di un capospalla, e scollature, per un effetto graffiante e che non può passare inosservato. Attenzione anche agli accessori: i tacchi non possono essere evitati. Se il pantalone di pelle non fa al caso proprio, per una cena in un ristorante ricercato o un per un risultato di classe, si può optare per un pantalone dal taglio sartoriale, sempre più amati dalle donne e che sono perfetti da abbinare a tacchi, mocassini e persino le ballerine. Comodità ed eleganza, che può essere esaltata usando dei top dalle scollature profonde o che lasciano spalle scoperte. Chi ama le gonne, non può rinunciare alla pencil skirt, una gonna a tubino e dalla struttura affusolata. Un classico che recentemente è stata protagonista delle tendenze primaverili ed estive e che continua ad essere apprezzata anche in autunno. Questo avviene perché si tratta di un capo molto flessibile, che si presta bene alla creazione di look da giorno e di look da sera, in differenti stili. A cambiare può essere la lunghezza, sotto o sopra il ginocchio, il colore, da quelli più classici a quelli più vivaci, o il tessuto, in velluto, pizzo e tanto altro ancora. Se si vuole puntare alla sobrietà è sufficiente eliminare tonalità accese. Se si desidera ottenere un look da sera autunnale, si può optare per una pencil skirt nera, abbinata a top a bluse, con calze scure, tacchi e clutch. Abiti midi, cappotti oversize e il blazer dress: i passe-partout per le serate autunnali Shutterstock I mini dress in autunno causano il rischio pelle d’oca, serate trascorse ad avvertire il freddo e l’impossibilità di divertirsi e sentirsi a proprio agio veramente. Perfetti per creare degli outfit autunnali da sera, invece, gli abiti midi, con lunghezza che arriva al polpaccio o alla caviglia, e che può essere abbinato a degli stivali, se si vuole un effetto più rock e grintoso, o a tacchi e décolleté, per un risultato più chic. Gli abiti midi hanno avuto grande popolarità dopo che sono stati sfoggiati da dive e personalità importanti. Basti pensare che Kate Middleton ne ha fatto un must have del proprio guardaroba. Si possono trovare in commercio in molte tonalità, stampe e tessuti, per soddisfare i gusti e lo stile di tutte. Se non si vuole rinunciare al minidress, ci si può riparare dal freddo con un cappotto oversize della stessa tonalità. In questo caso sono da preferire colori scuri, come il nero o il marrone, o un elegantissimo grigio antracite. Passe-partout per le serate d’autunno è il blazer dress, che dona uno stile glamour. È un capo d’abbigliamento ibrido: una giacca che viene indossata come vestito, che ha avuto un successo innegabile sopra e fuori dalle passerelle. È moderno, elegante e sensuale. Si trovano in versione più classica, priva di fronzoli, o con cut out laterali e dalle scollature profonde. Vuoi creare dei look perfetti per le sere d’autunno? Recati nei negozi di abbigliamento e lasciati consigliare dal personale esperto. Puoi trovare quello più vicino a te consultando PagineGialle.
Nessun gioiello in argento è immune all’ossidazione: può capitare agli anelli regalati in occasione di un compleanno o di un anniversario, alle fedine di fidanzamento, agli orecchini preferiti che indossiamo quasi ogni giorno, anche a collane e ciondoli di famiglia e ai gioielli rimasti nel portagioie dal giorno del Battesimo. La buona notizia però è che quando i gioielli in argento diventano neri e opachi c’è più di un modo per riportarli alla lucentezza di un tempo. Non solo: ci sono anche dei trucchi utili per evitare che questo annerimento avvenga, o comunque per rallentare il processo. Ecco allora tutte le cose da sapere per prenderti cura di anelli, orecchini e collane in argento al 100%. Gioielli in argento: come pulirli e togliere l’ossidazione Prevenire è meglio che curare, dice il proverbio: in qualche modo, questo detto è valido anche per i gioielli in argento. Prendersi cura regolarmente e nel modo giusto di anelli, orecchini e monili realizzati in questo metallo, infatti, consente di mantenere a lungo intatta la loro lucentezza. Prima di tutto è utile sapere che i gioielli in argento non dovrebbero entrare in contatto con detersivi, candeggina o altri agenti chimici aggressivi, perché queste sostanze possono rovinarli. Fai dunque attenzione alle attività che svolgi quando li indossi: vale in particolare per gli anelli che, trovandosi sulle dita, possono più facilmente essere interessati da queste “contaminazioni” involontarie. Quando non li usi, riponi i gioielli in argento nel loro apposito sacchettino morbido (che di norma viene fornito direttamente dalla gioielleria) o comunque in un luogo riparato, come un portagioie o un cassetto: anche questa buona abitudine contribuisce a preservare i gioielli in argento al meglio. Metodi e trucchi per pulire i gioielli in argento Esistono dei metodi casalinghi per pulire i gioielli in argento, che però è bene usare solo su gioielli in argento al 100% e senza pietre preziose incastonate. Un’opzione abbastanza comune è utilizzare il dentifricio. Sarà necessario avere anche uno spazzolino da denti nuovo con setole morbide (che poi va buttato via). Basta mettere una piccola quantità di dentifricio sullo spazzolino e poi sfregare il gioiello in argento da pulire. È fondamentale indossare dei guanti e soprattutto procedere con cura e delicatezza. Alla fine, il gioiello va sciacquato sotto l’acqua tiepida e asciugato accuratamente con un panno morbido pulito. Pulizia orecchini in argento: come fare Pulire gli orecchini in argento può essere complicato, perché questi gioielli potrebbero avere una forma particolare o comunque essere troppo piccoli per essere sfregati agevolmente con uno spazzolino. In questo e altri casi (come il caso dei gemelli da polso, ad esempio) può essere dunque comodo procedere con un ammollo. Bisogna prendere una ciotola in vetro o ceramica e riempirla di acqua tiepida, alla quale va poi aggiunto il bicarbonato in polvere (circa tre cucchiai per litro). Dopo aver mescolato, si possono mettere a mollo gli orecchini in argento o anche altri gioielli in argento. Trascorsi un paio di minuti, si prendono i monili e si sfregano delicatamente con un panno pulito. Se l’ossidazione permane, si può procedere più volte con un nuovo ammollo di un paio di minuti e poi con una nuova sessione di sfregamento. Pulizia anelli in argento: consigli e suggerimenti Pulizia anelli in argento – Shutterstock Non avete del bicarbonato in casa, ma avete comunque un anello in argento che vorreste riportare agli antichi splendori? Si può usare anche il sale grosso! In questo caso bisogna prendere una ciotola in vetro o ceramica e foderarla con della carta stagnola (o carta alluminio), con la parte lucida rivolta verso l’alto. Poi si versa nel recipiente il sale grosso, in modo tale da riempire la ciotola per metà, e si mettono al suo interno gli anelli in argento – ma anche altri gioielli in argento che si desidera pulire. Infine, bisogna aggiungere un po’ di acqua bollente. Trascorsa un’ora, bisogna recuperare i gioielli e passarli delicatamente con un panno morbido. Pulire l’argento con limone e aceto Tra i rimedi popolari per pulire l’argento c’è anche il succo di limone. Basta strofinare delicatamente il gioiello da pulire con uno spazzolino da denti nuovo o con un panno pulito imbevuto nel succo di questo agrume. Infine, il gioiello va sciacquato con acqua tiepida e asciugato con un panno morbido. In alternativa si può provare con l’aceto bianco: il consiglio della tradizione è quello di lasciare i gioielli in argento in ammollo in un bicchiere di aceto bianco per un paio d’ore; poi si sciacqua con acqua tiepida e si asciuga con un panno morbido. Tutti questi metodi vanno chiaramente valutati con attenzione se non si è certi che il gioiello sia fatto davvero o esclusivamente in argento e se sono presenti anche delle pietre preziose. Il modo migliore per pulire i gioielli in argento È utile sapere che in commercio si trovano kit e prodotti specifici per la pulizia dei gioielli in argento (ma anche degli oggetti in argento in generale). Di solito sono in forma di crema o spray. Basta applicare una piccola quantità di prodotto su un panno morbido pulito e poi strofinarlo delicatamente sul gioiello in argento da pulire. Infine, si sciacqua con acqua tiepida e si asciuga il monile con un pannetto. Questo processo infatti serve appunto a eliminare l’ossidazione e può anche essere ripetuto periodicamente a scopo preventivo. Cerca su PagineGialle le gioiellerie della tua zona: oltre a trovare un vasto assortimento di anelli, orecchini e gioielli in argento, in questi negozi puoi acquistare anche i migliori prodotti per la pulizia pensati appositamente per questi monili.
Il viola, con le sue mille sfumature, è un colore passe-partout. Nelle sue tonalità più accese e vibranti si rende adatto per i look estivi e primaverili e nelle sue nuance più intense e profonde riesce a rendere eleganti e di classe outfit invernali. Pur essendo molto amato e protagonista di passerelle e tendenze, molte persone tendono ad evitarlo a causa delle difficoltà di abbinamento. In realtà, si tratta di difficoltà solamente apparenti, poiché il viola si abbina perfettamente ad una vasta gamma di colori e, a seconda del proprio stile e dell’effetto che si vuole ottenere, si possono mixare capi e accessori dando vita a look che lasciano senza fiato. Scopriamo con quali colori abbinare il viola, sia per contrasto che per affinità, e sfoggiare degli outfit impeccabili adatti per ogni stagione. Viola, perfetto per total look in cui il colore è protagonista Shutterstock Il viola si abbina perfettamente con il viola. È, infatti, il colore perfetto per creare dei total look basati su un singolo colore giocando con le sue varie sfumature, più neutre o più accese. Viola pastello, lilla, viola scuro, viola prugna, viola melanzana e altre sfumature possono essere abbinate tra di loro o, in alternativa, si può optare per la stessa tonalità per l’intero look. Le strategie da adottare sono diverse. Se si sceglie il total purple, preferire un abito o un completo composto da pantaloni e blazer o gonna e blazer. Anche gli accessori non potranno discostarsi molto dalla tonalità scelta. È essenziale, in questo caso, evitare di sbagliare: un tono più chiaro o più scuro potrebbero creare delle stonature nel look poco piacevoli. In alternativa si può focalizzare l’attenzione su un solo pezzo, scegliendo un viola acceso. Può trattarsi di una gonna, di un maglione o di una giacca. Tutti gli altri capi dovranno essere di viola più tenui e più chiari, che accompagnano e fanno da contorno al capo protagonista del look senza sovrastarlo. Viola, abbinamento per contrasto per look colorati e glamour Il viola appare in tutta la sua bellezza quando viene abbinato con colori forti, complementari e contrastanti. Si ottiene un’esplosione di tonalità che non passa inosservata e che sprigiona allegria. Il colore perfetto da abbinare al viola è il suo complementare: il giallo. L’importante è creare delle giuste proporzioni, in modo che nessuno dei due colori sovrasti l’altro. Si può indossare un abito viola con un cappotto giallo, o viceversa, una gonna viola con un top giallo, o viceversa, e tanto altro ancora. Molto apprezzati anche gli abbinamenti tra viola e arancione, con danno vita ad un forte contrasto e a look grintosi, spiritosi e che trasmettono energia. Bene anche il verde, che si sposa perfettamente con diverse tonalità di viola, il rosso nelle sue sfumature più profonde, l’oro e l’argento. Viola, l’abbinamento con il nero, il marrone e il bianco Shuttestock Se il proprio armadio è sprovvisto di colori brillanti e contrastanti, si può optare abbinamenti con tonalità più classiche e più neutre, presenti nei guardaroba di chiunque: l’elegante nero, il marrone in tutte le sue sfumature, il beige, il grigio, il bianco e il denim. L’accostamento viola-nero è un evergreen, adatto soprattutto alle stagioni invernali e che si può riprodurre utilizzando sia le sfumature più chiare di viola che quelle più profonde, intense e accese. Look gotici o estremamente eleganti, la sfumatura perfetta è, in questo caso, quella del melanzana. Il marrone più scuro sta bene con il viola chiaro, quasi pastello, e persino il lilla. Se si vogliono contrasti meno forti, ma risultati perfetti, si può optare per il prugna accostato ad un marrone intenso, caldo e avvolgente. Il grigio si può accostare a tutti i viola più chiari, per creare outfit di classe da sfoggiare anche in ufficio. Il bianco, invece, può essere utilizzato per creare abbinamenti originali e accattivanti con i viola più accesi. Infine, il denim si sposa perfettamente con tutti i tipi di viola, sia se si tratta di accessori che capi d’abbigliamento che diventano protagonisti del look. L’accostamento di questi due colori dà vita ad outfit casual da indossare durante tutte le giornate, in uscite con gli amici, durante le passeggiate all’aria aperta e nelle occasioni più informali. Viola e armocromia, ad ognuno la tonalità perfetta Se si vuole scegliere la giusta tonalità di viola, si possono seguire le regole dell’armocromia, secondo la quale ogni persona apparterrebbe ad una stagione cromatica che determina quali colori siano più valorizzanti. Chi appartiene alla stagione inverno predilige colori profondi e freddi; pertanto, è bene optare per viola brillanti, intensi e che contengano al loro interno punte di blu. La stagione estate preferisce tonalità fredde e più chiare, come il color lavanda. Chi rientra nella stagione primavera utilizza colori vivaci, brillanti e caldi. In tal caso occorre optare per un lilla o per un viola acceso, ma non troppo scuro. Infine, la stagione autunno richiede colori intensi e molto caldi. Il viola melanzana è l’ideale. Se vuoi utilizzare di più il viola, recati nei negozi di abbigliamento e acquista capi nelle tonalità più adatte a te. Puoi trovare il negozio più vicino a te consultando PagineGialle.
Fondato nel 1960 da Romeo Bergamo, l’Hotel Dante Bed & Breakfast si distingue per la sua posizione privilegiata, nel cuore di Jesolo. Pur trovandosi in pieno centro, l’albergo garantisce un soggiorno tranquillo e rilassante, ideale per chi desidera vivere la vivace atmosfera cittadina senza rinunciare al comfort. La vicinanza alla spiaggia rende l’hotel una scelta perfetta sia per le famiglie, sia per chi vuole approfittare del mare in qualsiasi momento della giornata. La vicinanza a negozi, ristoranti e locali tipici consente di esplorare Jesolo a piedi, senza percorrere lunghe distanze. Recentemente ristrutturato, l’Hotel Dante unisce praticità e accoglienza, offrendo un punto di partenza ideale per esplorare le località circostanti, come Venezia, raggiungibile comodamente in auto o con i mezzi pubblici. Design moderno e comfort in ogni camera Le camere dell’Hotel Dante sono state progettate con la supervisione di architetti e interior designer e sono state realizzate da artigiani selezionati, per garantire un ambiente elegante e funzionale. I colori dominanti, che vanno dal bianco all’azzurro e nocciola, creano un’atmosfera calda e rilassante, mentre i dettagli d’arredo, come boiseries, lampade a parete e luci notturne, uniscono originalità e praticità. Ogni stanza dispone di un bagno ampio, completo di tutti i comfort, con finiture che spaziano dal mosaico al gres. Le camere sono progettate per coccolare gli ospiti e offrire un’esperienza confortevole, senza trascurare la funzionalità necessaria per un soggiorno piacevole. La combinazione di spazi ben organizzati, illuminazione studiata e materiali di qualità contribuisce a creare un ambiente in cui gli ospiti possono rilassarsi completamente dopo una giornata di mare o gite turistiche. Inizia la giornata con gusto e benessere Essendo un bed & breakfast, l’Hotel Dante dedica particolare attenzione alla prima colazione, servita in un’ampia sala luminosa o, per chi preferisce, sulla terrazza esterna affacciata sulla via principale di Jesolo. Il buffet propone una selezione di alimenti dolci e salati, frutta fresca di stagione, yogurt e affettati, pensati per soddisfare ogni esigenza. La colazione rappresenta un momento fondamentale della giornata, studiato per offrire energia e gusto, sia agli ospiti che partono presto per attività escursionistiche, sia a chi preferisce una mattinata di relax. Tra i servizi offerti dall’hotel spiccano l’aria condizionata in tutte le camere, la disponibilità di affittare biciclette per visitare la città in maniera sostenibile e una colonnina di ricarica per auto elettriche. Questi dettagli confermano l’attenzione dell’hotel verso un comfort moderno, praticità e sostenibilità. Accoglienza familiare e cura dei dettagli La famiglia Romeo, insieme a uno staff attento e qualificato, gestisce l’Hotel Dante con passione e dedizione, creando un’atmosfera familiare. La struttura ospita clienti provenienti da tutta Europa, offrendo loro un soggiorno sereno e piacevole. L’hotel rappresenta una scelta ideale per chi cerca un’esperienza completa a Jesolo, combinando comfort e attenzione al cliente. Ogni ospite può contare su un’accoglienza attenta e servizi studiati per soddisfare le esigenze di ogni tipo di viaggiatore, dal turista alla famiglia, fino a chi arriva per brevi soggiorni di piacere o relax. Per informazioni e prenotazioni, contatta l’Hotel Dante. Il personale sarà lieto di fornire tutti i dettagli utili per organizzare al meglio il tuo soggiorno e rendere indimenticabile la tua esperienza a Jesolo.
Fondato nel 1980, il Garage Baggi è un’autofficina che offre diversi servizi specializzati agli automobilisti di Lodi e delle città a sud di Milano. Oltre alla riparazione di veicoli guasti e incidentati, esegue manutenzione alla carrozzeria e alla meccanica di auto, moto e mezzi pesanti di qualsiasi tipo. Lo staff che compone il centro è qualificato e con un’esperienza nel settore ultratrentennale, per garantire un lavoro perfettamente eseguito e finalizzato a soddisfare le esigenze del cliente. Garage Baggi è un punto di riferimento in caso di sinistri stradali, dal momento che svolge attività di soccorso ogni giorno dell’anno, compresi i festivi, 24 ore su 24, occupandosi della rottamazione di autocarri e ciclomotori. Il servizio offerto è sicuro e rapido grazie agli innovativi mezzi di soccorso di cui dispone, occupandosi del recupero dei veicoli in avaria attraverso il traino. In sede si trova personale qualificato per la sostituzione dei pneumatici stagionale e permanente con i migliori brand presenti sul mercato, con la possibilità di effettuare manutenzione ordinaria e straordinaria. Garage Baggi è convenzionato con diverse compagnie assicurative come Allianz, Mapfre, Europassistance, Filo Diretto, Blueassistance, For Dealer, Vai, Fidelitycar e Motive Service che negli anni gli hanno permesso di diventare un punto di riferimento in caso di incidenti stradali. Autodemolizioni e rottamazione dei veicoli: servizio rapido ed efficace Garage Baggi esegue demolizioni di autoveicoli di qualsiasi marca, svolgendo un lavoro completo e accurato che ha inizio con la consegna dell’auto e si conclude con l’emissione del Certificato di Avvenuta Rottamazione. Il personale che svolge tale attività è competente e pronto a indicare la documentazione da produrre per procedere alla rottamazione, come il certificato di circolazione, la carta di circolazione, targhe e documenti, senza i quali non è possibile avviare la procedura. Garage Baggi può essere considerato un vero e proprio artigiano carrozziere che da oltre un ventennio svolge questa professione con passione e dedizione, ottenendo sempre ottimi risultati. Su richiesta, le riparazioni che richiedono la sostituzione di parti del veicolo vengono eseguite con ricambi usati garantiti in ottimo stato che consentono di praticare prezzi di intervento più convenienti. In ogni caso, al proprietario viene fornita un’auto sostitutiva fino alla consegna del suo veicolo, provvedendo contestualmente alla gestione delle pratiche che riguardano l’assicurazione. Garage Baggi: competenza e attenzione per il cliente Le parole chiave del lavoro del Garage Baggi sono competenza, professionalità e cura del cliente che viene seguito dall’inizio fino alla consegna del veicolo, garantendo la sua totale soddisfazione. Nell’officina, infatti, ogni mezzo è sottoposto a diagnosi per verificare il suo stato ed eseguire riparazioni della carrozzeria, meccanica, ma anche semplice lucidatura dei fari, sostituzione dei cristalli e delle gomme e personalizzazione dell’auto con verniciature originali o sostituzione degli interni. Nel centro riparazioni Garage Baggi vengono proposti diversi modelli di auto usate per chi vuole acquistare un veicolo di seconda mano in ottime condizioni. Mezzi sicuri che possono soddisfare le tue esigenze a prezzi super scontati e garantiti dal personale. Se stai cercando un’autofficina qualificata che esegua riparazioni con ricambi nuovi o usati in buono stato, sostituzioni, demolizioni e un soccorso stradale celere e sicuro, contatta il Garage Baggi, inviando una mail, troverai personale disponibile a soddisfare le tue esigenze e tecnici del settore pronti a risolvere qualsiasi guasto al veicolo, sia che si tratti di autovetture che di moto e veicoli pesanti.
Dal 1963, la Farmacia San Clodomiro è un punto di riferimento a Leverano (Lecce) per i suoi servizi. Fondata dal dott. Catalano Clodomiro, già titolare nel periodo post-bellico della Farmacia del Popolo a Maglie, l’attività è oggi gestita dalla nuora, la dott.ssa Antonia Memmo, e dalle figlie coadiuvate da valide collaboratrici. Oltre alla vendita di medicinali con o senza prescrizione medica, il negozio dispone di un fornito reparto destinato alle idee regalo, di un settore dedicato alla salute e al benessere dei piedi, e di un’area riservata alla dermocosmesi con prodotti dei migliori brand per la cura e la bellezza di qualsiasi tipologia di pelle. La Farmacia San Clodomiro offre alla clientela la possibilità di prenotare tramite numero di rete fissa o mediante WhatsApp prodotti, medicine, preparati galenici e servizi professionali di qualità. Ampia varietà di prestazioni mediche per la prevenzione delle malattie Avvalendosi di personale qualificato e di macchinari all’avanguardia, la Farmacia San Clodomiro è in grado di fornire servizi utili ai pazienti per monitorarne lo stato di salute e prevenire lo sviluppo di patologie più o meno serie. Presso il punto vendita è possibile effettuare l’autoanalisi del sangue, ossia un test che consente di valutare i livelli di glicemia, colesterolo, trigliceridi e creatinina mediante il prelievo di un piccolo campione di liquido organico e l’elettrocardiogramma a riposo, un esame strumentale eseguito su un lettino per individuare disturbi cardiovascolari. In farmacia il cliente può richiedere su prenotazione il controllo dell’attività del cuore nell’arco di 24 o 48 ore mediante l’uso di un apparecchietto non invasivo e indolore. Oltre alla misurazione gratuita della pressione arteriosa, il paziente può sottoporsi anche alla polisonnografia, indispensabile per valutare e diagnosticare le problematiche legate alle apnee notturne o all’insonnia, allo screening al colon-retto per individuare eventuali polipi e prevenire i tumori. I clienti che sospettano di soffrire di insufficienza venosa potranno richiedere il test del ritorno venoso ossia un’ecografia che misura il flusso sanguigno nelle vene. Collaborando con ActiveAction, un’azienda specializzata nella produzione di servizi di telemedicina, e con un dermatologo professionista, la Farmacia San Clodomiro provvede ad analizzare le lesioni cutanee e la pericolosità di alcuni nei. Strumenti per la cura, la bellezza dei capelli e tanto altro La Farmacia San Clodomiro ha a cuore il benessere dei clienti affetti da alopecia totale o parziale. L’analisi dei fusti aiuta a comprendere le cause della secchezza, spesso attribuibile a a trattamenti cosmetici errati o all’età che avanza. I trattamenti dermocosmetici Young Again® promuovono il rinfoltimento della chioma, prevenendo la caduta dei capelli. I caschetti, ad esempio, lavorano senza danneggiare il cuoio capelluto, sono indolori e atermici e promettono una capigliatura più sana e forte. La Farmacia San Clodomiro è provvista di un efficiente laboratorio presso cui si realizzano preparazioni galeniche, ossia ricette mediche curative per il trattamento di disturbi di qualsiasi tipo, dal semplice raffreddore ai dolori muscolari. Il punto vendita consente ai propri clienti di effettuare il test per le intolleranze alimentari e di individuare quali cibi possono comportare reazioni avverse. Uno specialista provvederà a stabilire un piano alimentare adatto alle specifiche esigenze. Presso la farmacia è possibile prenotare i servizi Cup. Chiama la Farmacia San Clodomiro per richiedere maggiori informazioni sui servizi disponibili oppure per prenotare un farmaco, un cosmetico o un’idea regalo.
La Carrozzeria Rinaldi Giuseppe, con sede a Martinengo in provincia di Bergamo, si distingue per l’alta qualità degli interventi su auto e veicoli commerciali. L’officina, nata nel 2000 dall’ingegno e dalla passione di Giuseppe Rinaldi, opera con serietà e competenza su qualsiasi marca di automobile, offrendo servizi di riparazione completi e su misura. Grazie a tecnologie aggiornate e all’esperienza maturata sul campo, lo staff interviene in modo preciso per riparare danni di varia entità, da quelli causati da piccoli urti o grandine fino alle conseguenze di incidenti più seri. Il tutto viene svolto con attenzione maniacale, rispetto dei tempi e una chiara comunicazione con il cliente. Grandine e incidenti non ti fermeranno Uno dei servizi di punta della Carrozzeria Rinaldi Giuseppe riguarda la riparazione dei danni da grandine, una problematica sempre più frequente soprattutto nei mesi primaverili ed estivi. L’officina utilizza tecniche non invasive per il ripristino della carrozzeria senza riverniciatura, che permettono di conservare l’integrità originale del veicolo e ridurre i tempi di fermo. In caso di sinistro stradale, la carrozzeria fornisce un’assistenza completa: recupero del mezzo, redazione e invio dei preventivi alle assicurazioni, gestione diretta della pratica, intervento di riparazione e consegna finale. Tutto il processo è pensato per alleggerire il cliente da ogni incombenza burocratica e tecnica. Cristalli perfetti, carrozzeria scintillante e verniciatura che regala uno stile unico Oltre alla carrozzeria, l’officina si occupa anche della riparazione e sostituzione di cristalli auto danneggiati, con materiali omologati e tempi di intervento ridotti. Tra i servizi più richiesti troviamo anche l’applicazione di pellicole oscuranti, che migliorano l’estetica del veicolo, proteggono gli interni dai raggi UV e aumentano la privacy. Un altro punto di forza della Carrozzeria Rinaldi Giuseppe è l’impiego di verniciature all’acqua e l’utilizzo di colori perlati o effetti personalizzati, ideali per chi desidera un risultato raffinato e sostenibile. La qualità della finitura, unita alla durabilità del trattamento, restituisce all’auto un aspetto come nuovo. Non solo estetica, ma supporto tecnico su più fronti Pur essendo specializzata nella riparazione di carrozzerie, la Carrozzeria Rinaldi Giuseppe offre anche piccoli interventi meccanici ed elettrici, per fornire un servizio completo. Questo permette al cliente di risolvere più problematiche in un’unica sede, senza doversi rivolgere a più officine. L’efficienza gestionale si riflette anche nella parte amministrativa: l’invio telematico dei preventivi semplifica i tempi di approvazione con le compagnie assicurative, e il servizio di auto sostitutiva gratuita assicura la massima comodità durante i lavori. L’officina è attrezzata per lavorare anche su veicoli fino a trentacinque quintali, rendendosi adatta anche a piccole flotte o mezzi commerciali. Un’officina di fiducia, vicina al cliente Grazie a un team affiatato e competente, ogni cliente viene seguito con trasparenza, dal preventivo iniziale fino alla consegna finale del veicolo. La carrozzeria, grazie alla sua affidabilità è riuscita ad attrarre un pubblico che proviene prevalentemente da Martinengo e i comuni limitrofi, rappresentando una realtà affidabile sul territorio, a disposizione sia di privati che di aziende. L’attenzione al dettaglio e l’elevata qualità degli interventi rendono questa carrozzeria un centro di eccellenza per chi cerca competenza e serietà nel settore delle autoriparazioni. Se hai la necessità di rinnovare la carrozzeria della tua auto chiama la Carrozzeria Rinaldi Giuseppe di Martinengo. Il team della carrozzeria è pronto a prendersi cura del tuo veicolo con professionalità e cortesia.
Lanzoni è un’azienda a conduzione familiare che produce macchinari e strumenti medici e chirurgici. Tali prodotti vengono poi forniti ad ambulatori e ospedali. L’attività è aperta dal 1932 ed è stata fondata da Giuseppe Lanzoni. Si trova a Bologna ed è ormai un punto di riferimento, in quanto lo staff è attento ai dettagli e soprattutto all’aspetto qualitativo e tecnologico di ciò che vende. Infatti, si punta sull’innovazione per offrire solo il meglio alle strutture mediche e, di conseguenza, ai loro pazienti. I prodotti forniti alle strutture sanitarie dall’azienda Lanzoni L’azienda Lanzoni si impegna quotidianamente per proporre prodotti efficienti al 100% e con una lunga durata nel tempo. Tuttavia, nel caso in cui si riscontrassero problematiche future, lo staff altamente competente sarebbe pronto a intervenire. La manutenzione degli strumenti e dei macchinari medici venduti è uno dei principali servizi disponibili. Tra questi, è possibile acquistare ferri chirurgici, elettrobisturi, defibrillatori e aspiratori, rianimatori, fonendoscopi, ma anche apparecchi necessari per il monitoraggio in sala operatoria. Inoltre, il personale medico avrà la possibilità di reperire macchinari all’avanguardia per eseguire esami come l’ecodoppler, ecografie ed elettrocardiogrammi. Il modo in cui le strutture sanitarie si occupano della qualità dell’aria al loro interno è essenziale per evitare contaminazioni tra i pazienti e i medici. Dopo anni di ricerca e di sviluppo tecnologico l’azienda Lanzoni, a partire dal 1980, è riuscita a essere considerata leader mondiale nel campo della produzione di apparecchi per il monitoraggio di particelle biologiche disperse in atmosfera. Ciò comporta una maggiore tutela da batteri, virus e muffe e mostra l’attenzione verso le esigenze odierne dei clienti. Fornisce rivestimenti per le pareti delle sale operatorie che, per ovvi motivi, devono possedere specifiche caratteristiche, le quali devono soddisfare dei requisiti molto rigidi. Innanzitutto, devono avere un’alta resistenza ai microbi e ai batteri ed essere conformi ai regolamenti. Poi è importante che siano facili da disinfettare e che risultino resistenti. Il prodotto può essere personalizzato secondo le specifiche richieste dei clienti, adattando la funzionalità all’estetica e contribuendo a dare vita a un ambiente sereno e professionale per il team sanitario. Lanzoni si occupa, infine, di arredo sanitario, per cui fornisce tavoli, bilance per neonati, lampade scialitiche, pedane stabilometriche, lenzuolini medici e ausili antidecubito. Lanzoni e la sua collaborazione con varie Onlus Un punto di forza dell’azienda Lanzoni è la sua collaborazione con organizzazioni non lucrative di utilità sociale che operano a livello globale. L’obiettivo è quello di fornire a tali associazioni apparecchiature ospedaliere dismesse, ma ancora funzionali, così che a loro volta esse possano rigenerarle e donarle poi alle strutture sanitarie in Paesi che ne hanno bisogno. Si tratta di una scelta di impegno sociale significativa, perché grazie a gesti del genere è possibile aumentare le possibilità di accesso alla sanità delle comunità bisognose. Per avere ulteriori informazioni o per fare il tuo ordine di macchinari medici, contatta subito l’azienda Lanzoni.
Come funziona lo sconto in fattura per la caldaia con il Conto Termico 3.0 Come richiedere lo sconto in fattura per la caldaia col Conto Termico 3.0 Cambiare caldaia non è solo una scelta legata al comfort, ma spesso una necessità per ridurre i consumi, migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione e aumentarne il valore. Una caldaia moderna consente, infatti, di ridurre le spese in bolletta e ottenere diversi vantaggi. Con il Conto Termico 3.0, inoltre, è possibile ottenere uno sconto in fattura per l’installazione, riducendo i costi da sostenere per l’intervento attraverso un contributo immediato. Ma quanto vale il contributo? Chi può richiederlo e quali sono i passaggi da seguire? Prima di procedere è importante sapere come ottenere lo sconto in fattura per l’installazione di una nuova caldaia con il Conto Termico 3.0, chi può farne richiesta e come. Come funziona lo sconto in fattura per la caldaia con il Conto Termico 3.0 Il Conto Termico 3.0 prevede un meccanismo che consente di ottenere un contributo immediato, che si concretizza con uno sconto in fattura, attraverso un mandato irrevocabile all’incasso. L’incentivo, erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), può coprire fino al 65% della spesa da sostenere. Il valore cambia a seconda dei casi, favorendo gli impianti ad alta efficienza e che garantiscono elevate performance, nelle zone climatiche più fredde del Paese. Il contributo copre le spese per l’acquisto e l’installazione di una nuova caldaia, quelle necessarie per la documentazione tecnica e per lo smaltimento del vecchio impianto. È un contributo molto vantaggioso, poiché a differenza di altri bonus, come il Bonus Casa, lo sconto si ottiene immediatamente in fattura, applicato dal fornitore, e non attraverso una detrazione distribuita in più anni. Come sapere a quanto ammonta il contributo? Il fornitore, o l’installatore, può conoscere la cifra precisa attraverso il portale ufficiale Portaltermico e indicarla direttamente nel preventivo. È sufficiente inserire pochi dati riguardanti l’impianto da sostituire e quello nuovo da installare. L’incentivo deve essere richiesto dal proprietario dell’immobile o da chi sostiene la spesa, ma il rimborso viene dato dal GSE al fornitore. È quest’ultimo, infatti, che anticipa l’importo del contributo. Il cliente paga solo la cifra restante. Come richiedere lo sconto in fattura per la caldaia col Conto Termico 3.0 Per ottenere lo sconto in fattura è necessario attivare il meccanismo di mandato di incasso. Chi acquista la nuova caldaia compila un modulo, scaricabile dal sito del GSE, autorizza il GSE a versare il contributo direttamente a chi ha installato la caldaia. Alla richiesta devono essere allegati la fattura emessa dal fornitore, con l’indicazione delle spese che possono essere coperte dal contributo, certificazioni di conformità dell’impianto ed eventuali asseverazioni tecniche. Il pagamento dell’utente per la spesa restante deve essere effettuato tramite bonifico ordinario. Il GSE, poi, procederà al rimborso del fornitore per la parte anticipata. Ciò significa che chi sostituisce la caldaia sostiene solo la parte di spesa non coperta dall’incentivo, ottenendo uno sconto immediato, mentre il restante viene anticipato dal fornitore e poi rimborsato a quest’ultimo dal GSE. Per approfondimento: Installazione della caldaia, guida completa con normativa, passi da fare, costi e bonus Vuoi installare una nuova caldaia? Con PagineGialle Casa puoi ottenere fino a 5 preventivi gratuiti, da confrontare e consultare senza impegno.
Quanto vale il nuovo Bonus Bollette 2026 Prezzo gas e disaccoppiamento dall’elettricità Come risparmiare ancora più energia Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Decreto Bollette 2026, un provvedimento che punta a ridurre il peso di luce e gas su famiglie e imprese. Secondo quanto dichiarato dalla presidente del Consiglio, l’impatto complessivo delle misure varate supera i 5 miliardi di euro tra risparmi e benefici diretti. Il testo interviene su più fronti: Bonus Bollette per le famiglie vulnerabili, nuovi sconti legati all’ISEE, misure strutturali sul prezzo di gas ed energia elettrica, oltre a interventi a favore delle imprese. Gli sconti complessivi arrivano a 315 euro, ma solo per specifiche categorie di persone: ecco chi ne ha diritto e come ottenerlo. Quanto vale il nuovo Bonus Bollette 2026 Il primo capitolo del Decreto riguarda i nuclei già beneficiari del bonus sociale. Per il 2026 è previsto uno sconto aggiuntivo di 115 euro sulla bolletta elettrica, che si somma ai 200 euro già riconosciuti, portando il totale a 315 euro annui per circa 2,7 milioni di famiglie vulnerabili. L’agevolazione è applicata in modo automatico nelle bollette della luce. Quindi il Bonus Bollette da 315 euro è previsto per chi ha ISEE di: 9.530 euro per nuclei fino a 3 figli; 20.000 euro per nuclei con almeno 4 figli a carico. Si tratta di un rafforzamento del bonus bollette esistente, pensato per alleggerire in modo concreto la spesa energetica delle fasce più fragili. Non solo. Il decreto prevede anche la possibilità per le famiglie con Isee fino a 25.000 euro, che non rientrano nel bonus sociale, di ottenere uno sconto volontario da parte delle aziende energetiche di almeno 60 euro l’anno, con un riconoscimento pubblico alle imprese che aderiranno all’iniziativa. Prezzo gas e disaccoppiamento dall’elettricità Tra le novità più rilevanti c’è il meccanismo di disaccoppiamento tra il prezzo del gas e quello dell’energia elettrica. L’obiettivo è evitare che l’aumento del prezzo gas continui a trascinare verso l’alto anche il costo dell’elettricità prodotta da fonti rinnovabili, come solare e idroelettrico. Il decreto interviene anche sul tema degli ETS, i diritti europei sulle emissioni, che oggi incidono indirettamente sul prezzo finale dell’energia. L’intenzione è scorporare il costo degli ETS dalla determinazione del prezzo delle rinnovabili, in modo da contenere le bollette nel medio periodo. La misura dovrà però ottenere il via libera dell’Unione Europea. Per ridurre il prezzo gas, viene inoltre attivato un servizio di liquidità gestito da Snam, con l’obiettivo di abbassare il differenziale tra il prezzo italiano (Psv) e quello europeo (Ttf), oggi più elevato di circa 2 euro al megawattora. Come risparmiare ancora più energia Per le famiglie, il nuovo Bonus Bollette 2026 rappresenta un sostegno diretto contro il caro energia. Oltre agli sconti in bolletta, il Decreto Bollette punta a misure strutturali per ridurre il prezzo gas e stabilizzare i costi nel tempo. Resta fondamentale, però, intervenire anche sull’efficienza della propria abitazione, investendo su isolamento termico e fonti rinnovabili. Un impianto fotovoltaico rimane una delle soluzioni più utili per slegarsi dai rincari delle bollette e produrre energia per l’autoconsumo e in alcuni casi rivenderla guadagnando denaro reale. Vuoi installare un impianto fotovoltaico? Su PagineGialle Casa puoi confrontare fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati e scegliere la soluzione più adatta alle tue esigenze, senza impegno.
Cosa influenza la scelta del formato delle piastrelle Pro e contro delle piastrelle piccole Pro e contro delle piastrelle di grandi dimensioni Quando si inizia a progettare la realizzazione o la ristrutturazione della propria casa, ogni dettaglio merita attenzione. La resa estetica è importantissima, ma è fondamentale tenere in considerazione anche la funzionalità di ogni singola scelta e di ogni materiale o elemento inserito nell’ambiente. Questo principio vale in particolar modo per i pavimenti, che rappresentano una componente di primaria importanza, dal forte impatto visivo e che può rendere l’intera abitazione più o meno accogliente. Tra le prime decisioni che si è chiamati a prendere quando si parla di pavimenti è la scelta tra piastrelle grandi o piccole, ma se non si conoscono tutti i pro e i contro di ogni opzione fare la scelta giusta può risultare difficile. Si deve fare un’attenta valutazione, che tiene conto dello stile che si desidera seguire, delle abitudini di utilizzo degli ambienti, della resistenza e della durata dei materiali e, non da ultimo, della facilità di pulizia e di manutenzione. Scegliere il formato del rivestimento di ogni ambiente è, quindi, un passaggio fondamentale, da affrontare con attenzione, avendo consapevolezza di tutti i vantaggi e gli svantaggi di ogni opzione. Cosa influenza la scelta del formato delle piastrelle Prima di scegliere tra piastrelle grandi e piastrelle piccole occorre fare una riflessione sulle proprie necessità e sulle caratteristiche degli ambienti dove dovranno essere collocate. Il primo aspetto che influenza la scelta è proprio la dimensione degli spazi. In quelli ridotti si hanno minori possibilità di scelta, poiché l’obiettivo è ampliare visivamente lo spazio. I formati più piccoli sono, in questi casi, più proporzionati e, scegliendo anche il giusto abbinamento cromatico, permettono di raggiungere più facilmente questo obiettivo. Negli spazi più ampi, al contrario, è consigliabile optare per formati medi o grandi. Il formato ridotto, poi, si adatta meglio agli spazi irregolari, poiché è più versatile. A determinare la decisione non è, però, questa regola di portata solo generale. È l’effetto che si vuole ottenere. Se si vuole dare continuità agli spazi, ad esempio, è bene optare per le piastrelle di grandi dimensioni. Le piastrelle piccole, invece, sono perfette se si vuole dare sfogo alla propria creatività, creare delle composizioni uniche o disegni geometrici e possono essere installate per creare delle separazioni visive degli ambienti, creando delle transizioni. In casi diversi, il Progettista o l’Architetto, anche per piccoli o medio-piccoli ambienti, come i bagni e cucine, opta per lastre grandi, dando la sensazione di pavimento unico, senza interruzioni di fughe. Il livello di manutenzione e di attenzione che si può dedicare al pavimento può fare la differenza. Le piastrelle grandi, infatti, sono più facili da pulire, poiché presentano un minor numero di fughe. È bene essere consapevoli che la manutenzione necessaria non dipende solo dal formato delle piastrelle, ma anche dal materiale di cui le piastrelle sono composte. Lo stile dell’abitazione influisce fortemente sulla scelta tra piastrelle grandi e piastrelle piccole. Le prime sono ideali per gli stili moderni e contemporanei, in cui si ricerca minimalismo, le seconde sono spesso scelte da chi vuole ottenere uno stile vintage o shabby chic. Una buona opzione è alternare i due formati per ottenere uno spazio unico e di grande personalità. Pro e contro delle piastrelle piccole Shutterstock Le piastrelle di formato piccolo sono molto diffuse per via dei numerosi vantaggi che garantiscono e per la semplicità di installazione. Una dimensione ridotta rende le piastrelle piccole più leggere, facili da trasportare e, soprattutto, flessibili. Si adattano meglio, quindi, a spazi irregolari e riescono a minimizzare difetti della superficie con la presenza di un maggior numero di fughe. Per questo vengono spesso impiegate in nicchie o in angoli complessi. Favoriscono l’espressione della creatività: grazie alla grande varietà di colori, fantasie e forme tra cui scegliere consentono di creare pattern unici, dettagli e linee di giunzione. Esistono, però, anche dei contro di cui bisogna essere a conoscenza. L’installazione di un maggior numero di elementi porta alla creazione di maggiori fughe, più difficili da pulire. Un pavimento composto da piastrelle di piccole dimensioni richiede una maggiore cura. Negli spazi ampi, poi, possono creare una sensazione di disordine. Pro e contro delle piastrelle di grandi dimensioni Shutterstock Le piastrelle di grandi dimensioni sono, senza dubbio, una soluzione elegante e che dona continuità visiva agli spazi ampi. L’effetto che si ottiene è uniforme, con una presenza minima di fughe. Ciò significa anche una maggiore semplicità di pulizia e un risparmio di tempo. Tuttavia, sono più pesanti e quindi più difficili da trasportare e anche da installare. La superficie deve essere perfettamente livellata e non presentare difetti. In caso contrario, occorre effettuare ulteriori lavori di adattamento che incrementano i costi da sostenere. Di conseguenza, le piastrelle grandi possono risultare più costose rispetto al formato piccolo. Vuoi rinnovare i tuoi pavimenti? Con PagineGialle Casa puoi ottenere ben cinque preventivi gratuiti, da confrontare e consultare senza impegno.
Quali sono le caratteristiche del legno di ciliegio Vantaggi e svantaggi dei mobili in legno di ciliegio In quale stile di arredamento usare i mobili in legno di ciliegio Quanto costano i mobili in legno di ciliegio Quando si arreda un’abitazione la scelta dei materiali è tra i primi passaggi da compiere e quello che poi determinerà il risultato finale. Tra i materiali più apprezzati per la realizzazione degli arredi c’è il legno di ciliegio, considerato una delle soluzioni più eleganti, versatili e durature presenti sul mercato. Viene utilizzato sia per la realizzazione di mobili su misura, sia per produzioni in serie e si adatta a diversi stili di arredamento, da quello classico a quello contemporaneo. È un legno caratterizzato da un colore caldo e accogliente e da venature eleganti che rendono ogni arredo unico. Può essere inserito in tutti gli ambienti, dalla zona notte alla zona giorno, e si distingue per una buona resistenza. Prima di scegliere il legno di ciliegio, però, è bene conoscerne tutte le qualità, i vantaggi e gli svantaggi a cui si va incontro, il livello di manutenzione richiesto e i costi. Quali sono le caratteristiche del legno di ciliegio Shutterstock Il legno di ciliegio ha qualità che lo rendono una delle soluzioni più apprezzate quando si parla di arredamento. Oltre ad essere esteticamente molto gradevole, offre delle prestazioni tecniche elevate, risultando funzionale nella realizzazione di mobili per la casa. Il legno di ciliegio ha una durezza media, che lo rende particolarmente resistente e durevole nel tempo, purché trattato con la giusta cura. È un legno con una porosità ridotta e, quindi, molto resistente all’umidità. Pur essendo molto robusto, è considerato un legno abbastanza flessibile ed elastico, e ciò permette di eseguire lavorazioni particolari ed elaborate senza incontrare grandi difficoltà. Per questo motivo è l’ideale per i mobili su misura. Dal punto di vista estetico, il legno di ciliegio assume tipicamente un colore caldo, che varia da sfumature più scure a quelle più chiare che arrivano fino al giallo-dorato. Può assumere anche le tonalità del rosso intenso e nel corso del tempo si può ottenere un invecchiamento naturale che scurisce ulteriormente il colore e che dona ancora più carattere al mobile. Molto apprezzate sono le venature, fini, regolari ed eleganti, che rendono ogni mobile unico e raffinato. Vantaggi e svantaggi dei mobili in legno di ciliegio I mobili realizzati in legno di ciliegio offrono numerosi e innegabili vantaggi. Il primo deriva proprio dalla facilità di lavorazione, di levigatura e di rifinitura, che consente di ottenere delle forme complesse e di personalizzare l’arredo nei minimi dettagli. È un legno che si abbina bene a ogni stile di arredamento, mentre le tonalità calde e le venature permettono di creare ambienti accoglienti, armoniosi e eleganti. Si può combinare anche con altri materiali, come metalli e tessuti naturali. Tende a mantenere le sue qualità nel corso del tempo. Non si sbiadisce, ma al contrario assume profondità e colorazioni più intense che donano carattere all’intero arredamento. Di conseguenza, anche il valore rimane costante nel tempo. Ci sono, però, anche degli svantaggi da tenere in considerazione. Innanzitutto, è un legno che, rispetto alle altre soluzioni presenti sul mercato, risulta essere più costoso. Il colore che si scurisce è per molti un aspetto vantaggioso, ma per altri può risultare uno svantaggio. Ha, inoltre, bisogno di un buon livello di cura, poiché potrebbe graffiarsi: non è indicato per gli ambienti esterni. La manutenzione deve essere ordinaria e si deve evitare l’utilizzo di prodotti chimici troppo aggressivi. In quale stile di arredamento usare i mobili in legno di ciliegio Shutterstock Il legno di ciliegio è versatile e si adatta facilmente a qualsiasi stile di arredamento. Ciò è reso possibile anche dall’elevato livello di personalizzazione, dato dalla facilità di lavorazione. Vantaggio che si rende evidente quando si opta per un arredamento su misura. È il materiale ideale quando si arreda una casa in stile classico. I mobili in legno di ciliegio, infatti, risultano essere particolarmente eleganti e raffinati. Le sue colorazioni calde e le venature del legno si inseriscono perfettamente anche nelle abitazioni arredate in stile rustico o country, creando un’atmosfera familiare. Viene spesso utilizzato anche per mobili da inserire in uno stile contemporaneo, come elementi di design e di contrasto in grado di attirare. I mobili in legno di ciliegio sono, poi, la soluzione ideale se si vuole ricreare uno stile ibrido tra moderno e classico. Contribuisce a creare ambienti equilibrati, con le caratteristiche di entrambi gli stili: linearità ed eleganza, tradizione e design attuale. Quanto costano i mobili in legno di ciliegio Il legno di ciliegio è un legno pregiato, che viene scelto se si desidera avere un arredamento di qualità, curato nei minimi dettagli e durevole nel tempo. Pertanto, risulta essere uno dei legni più costosi. Stabilire il costo di un mobile realizzato in legno di ciliegio è complicato, poiché dipende da molti fattori: tipologia e dimensione dell’arredo, se si tratta di un mobile realizzato su misura o di una lavorazione industriale, la presenza di finiture particolari e complesse e altri costi derivanti dal trasporto. In linea generale, il prezzo di pochi centimetri (circa 5) di legno di ciliegio parte da circa 15 euro, ma questo è il solo costo della materia prima. Al prezzo finale si devono aggiungere la lavorazione, la manodopera e il trasporto. I mobili realizzati in ciliegio massello, inoltre, hanno un costo più elevato. Vuoi arredare la tua casa con mobili di qualità, su misura e dallo stile unico? 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Moscerini in casa in inverno, quali sono le cause Come prevenire i moscerini in casa Quali sono i rimedi per allontanare i moscerini dalla propria abitazione Moscerini in casa, quando è necessaria la disinfestazione I moscerini possono rivelarsi un vero problema per le abitazioni, non solo in estate. Anche durante l’inverno può capitare di trovare in casa delle vere e proprie infestazioni, soprattutto in cucina, vicino al cesto della frutta, nei pressi delle piante, intorno al lavello o nella zona in cui vengono raccolti i rifiuti. La loro presenza può essere non solo fastidiosa, ma causare anche un problema di igiene e diminuire il comfort abitativo. Ad attrarli è il calore, l’umidità, la presenza di cibo zuccherino o frutta matura o marcia e i residui organici. Tutti elementi che possono essere presenti nelle abitazioni e che contribuiscono a creare un ambiente favorevole per la proliferazione dei moscerini e una loro infestazione. Quando i moscerini sono presenti in casa, gestirli non è sempre semplice. Oltre a creare un ambiente per loro non adatto e prevenirli, si possono usare rimedi naturali o chimici per allontanarli. Per eliminarli definitivamente, però, talvolta può rivelarsi necessaria una disinfestazione professionale. Scopriamo quali sono le cause che portano a un’infestazione di moscerini in casa, come prevenire l’infestazione, quali rimedi utilizzare e quando rivolgersi a un professionista. Moscerini in casa in inverno, quali sono le cause Shutterstock La casa può diventare un ambiente favorevole per i moscerini, anche durante i mesi più freddi. Quando le temperature all’esterno sono rigide, infatti, possono essere attratti dal calore e dall’umidità presente all’interno. A determinare la presenza di moscerini, generalmente, è però la presenza di alcuni elementi che li attirano. Oltre all’umidità, è determinante il cibo, in particolare frutta matura o in deterioramento lasciata all’aperto. Non di rado, si individuano infestazioni di moscerini nei pressi del cesto della frutta o dei rifiuti organici. Possono attrarli anche i residui di cibo lasciati nel lavello. Oltre al cibo, i moscerini si annidano spesso nei pressi delle piante da interno. Qui trovano terreni umidi in cui depositare le uova. Uova che si schiudono e diventano larve in tempi molto rapidi. La loro moltiplicazione è, quindi, molto rapida. Come prevenire i moscerini in casa Per prevenire l’arrivo di moscerini in casa e la loro proliferazione occorre rendere l’ambiente inadeguato per loro. La prevenzione è il primo passo. Innanzitutto, occorre mantenere gli ambienti puliti. È fondamentale controllare con frequenza il cesto della frutta ed eliminare tutti gli alimenti marci. Per il consumo, dare priorità a quelli maturi. Frutta e verdura, poi, possono essere conservati in frigorifero o in contenitori chiusi ermeticamente, evitando che diventino un richiamo per i moscerini. Il lavello deve essere lasciato sempre pulito, evitando di lasciare piatti sporchi per lungo tempo. La gestione dei rifiuti può fare la differenza, soprattutto per quanto riguarda l’umido. Il consiglio è quello di non lasciarlo mai in casa per troppi giorni. Per evitare che l’ambiente diventi troppo umido, occorre arieggiare le stanze quotidianamente. Se necessario, si può ricorrere all’utilizzo del deumidificatore. Si deve prestare molta attenzione alle piante. I ristagni di acqua nei sottovasi devono essere evitati. Il terreno molto umido, inoltre, rappresenta un ottimo ambiente per la riproduzione dei moscerini, pertanto va tenuto sotto controllo. Può essere utile far asciugare il terriccio tra un’annaffiatura e l’altra. Quali sono i rimedi per allontanare i moscerini dalla propria abitazione Shutterstock Se si hanno moscerini in casa, si può intervenire con rimedi naturali o prodotti chimici specifici, facilmente reperibili in commercio. Si può realizzare una trappola fai da te, inserendo in un barattolo ingredienti che attraggono i moscerini come lo zucchero o l’aceto di mele miscelati con l’acqua. Coprire poi il barattolo con una pellicola forata. Una volta all’interno, i moscerini non riusciranno più a uscire. È una soluzione che può aiutare a diminuirne la presenza. Per allontanarli si può usare l’olio di neem o oli essenziali profumati, come quello al limone o alla citronella, o profumatori. Il forte odore tende a respingerli, pertanto è consigliabile posizionarli presso le finestre o punti di ingresso. È bene però evitare di utilizzare prodotti che emanano odore di frutta che, al contrario, potrebbe attrarre i moscerini. Se si preferiscono prodotti chimici, sul mercato sono presenti spray debellanti e insetticidi specifici per moscerini. Indipendentemente dalla soluzione adottata, è bene seguire attentamente le istruzioni riportate sulla confezione. Moscerini in casa, quando è necessaria la disinfestazione Non sempre i rimedi naturali e i prodotti chimici si rivelano efficaci. In alcuni casi l’infestazione può essere difficile da debellare, soprattutto se i moscerini hanno già deposto le uova in punti difficili da riconoscere e da raggiungere. Larve si possono trovare nelle piante e persino negli scarichi. Quando l’infestazione si ripresenta con frequenza, occorre ricorrere a una disinfestazione professionale. Il professionista effettua un’ispezione approfondita per individuare l’origine del problema, pianifica l’intervento e procede con i trattamenti professionali. Dopo il trattamento, continua il suo monitoraggio, per verificare che l’infestazione non si ripresenti. Hai notato la presenza di moscerini in casa o di altri insetti infestanti? Su PagineGialle Casa puoi ottenere ben 5 preventivi gratuiti da professionisti specializzati, da confrontare senza impegno per scegliere la soluzione più adatta.
Cime Tempestose, stile caldo ed elegante Tende e tessuti per ricreare un’atmosfera da Cime Tempestose Legno e colori scuri per un arredamento gotico e romantico Pavimento a scacchiera, il protagonista dell’ambiente Superfici materiche, per ambienti confortevoli Il nuovo riadattamento cinematografico di Cime Tempestose, tratto dall’omonimo romanzo di Emily Brontë, è approdato al cinema, lasciando il pubblico estasiato soprattutto per l’estetica e le ambientazioni: atmosfere cupe, stile gotico, sentiment tormentato, ma anche molto romantico, il tutto caratterizzato da colori scuri alternati a tonalità intense, come l’arancio oppure romantiche e candide, come bianco e rosa (tanto rosa). Non mancano dettagli di design e scelte di arredamento capaci di catturare lo sguardo. Le scenografie e i paesaggi della brughiera offrono ispirazione per chi sta arredando la propria abitazione o sta apportando modifiche agli arredi. Se si desidera portare un tocco dell’eleganza e della drammaticità di Cime Tempestose nella propria casa è possibile, scegliendo con cura dove intervenire. Ma come fare senza rischiare di appesantire troppo gli ambienti? Ecco 5 idee che possono essere riprodotte per ricreare uno stile gotico, elegante, caldo e ricco di personalità. Cime Tempestose, stile caldo ed elegante Fonte foto: Shutterstock Per richiamare le atmosfere di Cime Tempestose e della brughiera si può partire da una base shabby chic, lo stile che punta sull’utilizzo di materiali di recupero, per valorizzare mobili antichi e conferirgli un aspetto romantico e anticato. Con questo stile, si possono ricreare degli ambienti eleganti, con uno sguardo al passato, accoglienti e ricchi di fascino. Il legno può diventare protagonista: librerie che non passano inosservate, grandi tavoli da pranzo, credenze o mobili intagliati e cassettiere possono essere inserite nello spazio senza mai risultare eccessive. Per evitare di esagerare con i colori, si può costruire una palette cromatica fatta di poche opzioni, scegliendo tra colori pastello e tonalità più profonde, che creano dei forti contrasti. Tende e tessuti per ricreare un’atmosfera da Cime Tempestose Fonte foto: Shutterstock Tende e tessuti giocano un ruolo fondamentale se l’obiettivo è quello di ricreare un’atmosfera da Cime Tempestose. Possono fare veramente la differenza. Il consiglio è quello di prediligere tende a tutta altezza o, in ogni caso, molto lunghe e scenografiche. Si possono alternare tessuti pesanti, come la seta o il velluto, che contribuiscono a creare un ambiente intimo durante le ore notturne, e tessuti leggeri, come i veli, che si frappongono alla luce durante il giorno, lasciandola entrare in maniera soffusa. Se si vuole osare, si può puntare sul pizzo, che conferisce romanticismo e dona un’atmosfera retrò a tutto l’ambiente. Ma non finisce qui. Oltre alle tende, si possono aggiungere cuscini, rivestimenti imbottiti e plaid, preferibilmente di un colore profondo. Legno e colori scuri per un arredamento gotico e romantico Fonte foto: Shutterstock Cime Tempestose non è solo romanticismo, anzi, al contrario è caratterizzato da atmosfere gotiche e da ambientazioni talvolta molto cupe. Nebbia, pioggia, cieli solcati da nuvole e drammaticità possono essere richiamati anche attraverso arredi e colori. Sedute in velluto, divani dalle tonalità intense e mobili in legno scuro e intagliati sono componenti d’arredo che aiutano a dare vita a un ambiente arredato in stile gotico, sia dalle sfumature moderne che più classiche. Le forme non devono essere necessariamente lineari, ma possono essere appositamente eccessive per richiamare lo sguardo. Anche le pareti hanno la loro importanza. Se si vuole un’atmosfera cupa, si devono prediligere colori profondi, come il nero o il blu. Attenzione, però, a non esagerare, soprattutto nelle stanze di piccole dimensioni. Il rischio è quello di creare un ambiente soffocante e con una riduzione eccessiva della luminosità. Si deve stare ben attenti a bilanciare il tutto con punti luce, specchi ed elementi che riflettono la luce. Pavimento a scacchiera, il protagonista dell’ambiente Fonte foto: Shutterstock Chi ha già visto il film avrà notato il grande pavimento a scacchiera, un elemento scenografico di forte impatto. È una soluzione facilmente riproducibile in ogni abitazione e che non passa mai di moda. Si può inserire sia in ambienti dallo stile classico, che in quelli più moderni e contemporanei. Il contrasto in bianco e nero dona grande personalità ed eleganza, ma in alternativa si può optare anche per altri colori. Il suggerimento è quello di inserirlo nell’ingresso o nella zona giorno. Il pavimento, così, diventa un vero e proprio elemento decorativo e distintivo dell’abitazione. Superfici materiche, per ambienti confortevoli Le superfici materiche aggiungono tridimensionalità e profondità agli ambienti. Effetti pietra, intonaci decorativi o carte da parati con effetti particolari contribuiscono a ricreare l’atmosfera del film e a coinvolgere anche il tatto, oltre alla vista. Le tecniche decorative che puntano su texture irregolari, poi, aiutano a dare carattere alle pareti e valorizzare i colori. Un rivestimento effetto pietra è perfetto se si vuole riprodurre uno stile gotico o rustico e accogliente, mentre le carte da parati, in particolar modo quelle con temi floreali e dai colori profondi, evocano i paesaggi della brughiera. Il risultato è un ambiente accogliente ma di grande personalità. Vuoi rinnovare gli arredi della tua abitazione? Su PagineGialle Casa puoi trovare professionisti specializzati e ottenere ben 5 preventivi gratuiti e personalizzati, da confrontare e consultare senza impegno.