Creare un Marketplace da zero, mettere le esigenze del cliente al centro, essere veloci nel lancio di un prodotto, moltiplicare le recensioni grazie al rinforzo positivo. Questi e molti altri temi sono al centro della Product Heroes Conference, una due giorni (3-4 ottobre 2024) dedicata al ruolo del Product Manager e alla sua funzione centrale nello sviluppo del prodotto. Al centro della manifestazione c’è l’innovazione in tutte le sue forme, a partire dalla location, Superstudio Più, nel cuore pulsante di via Tortona, uno dei poli culturali più importanti di Milano, che da zona industriale e dimessa si è trasformata in moderno hub della creazione e dell’innovazione meneghina, dove passato, presente e futuro si intrecciano senza soluzione di continuità fino a fondersi in uno spazio unico. E in questa multi-location moderna e polifunzionale, un grande contenitore aperto alla città di Milano e alle grandi iniziative internazionali, due giornate vengono dedicate alla formazione guidata dai massimi esperti del settore, al confronto con altri professionisti di prodotto e a cogliere le opportunità che cambieranno il futuro delle aziende. Fra Talk, Keynote Speech e Workshop, l’atmosfera dell’evento è fervente, si respira il desiderio di cambiamento dei partecipanti, la voglia di fare qualcosa di nuovo, che si riveli ‘disruptive’ rispetto al passato. Ecco alcuni tra gli interventi più significativi. “Le nuove idee possono arrivare da chiunque”, ha spiegato Erica Grandi di Subito.it , che ha raccontato come in azienda venga incoraggiato l’intervento di tutti, durante momenti in cui ciascuno può dare le proprie soluzioni innovative. “L’innovazione è guidata dall’immaginazione”, ha sottolineato Giovanni Cugliari di Vedrai, che ha approfondito come porsi le giuste domande può guidare decisioni informate e influenzare positivamente le metriche di prodotto. L’innovazione, però, non basta: senza un’approfondita conoscenza del cliente e delle sue esigenze, lo sviluppo del prodotto non ha alcun senso. “Per questo” ha spiegato Alessandro Tezza di Fiscozen “intervistiamo regolarmente i nostri clienti, per conoscere le loro esigenze e quindi costruire al meglio la roadmap di prodotto”. Ci sono poi vari strumenti per capire l’opinione degli utenti dopo l’uscita del prodotto: la pensa così Alessandro Bruzzi di Shopfully, che ha spiegato l’importanza delle recensioni per avere un feedback da parte loro sui prodotti: “Le recensioni positive sono uno dei fattori chiave per il successo di un’app nel ranking degli store e per aumentare il tasso di conversione dei download”. Secondo Luca Dell’Orletta di Nestlè una strategia vincente deve essere ‘Product Driven’ e mettere quindi il prodotto al centro del processo di sviluppo. Racconta come nel 2019 ha definito la visione, la strategia, i framework, i KPI, gli strumenti e la formazione necessaria che hanno guidato il passaggio di Nestlé a un modello operativo Product Driven, mettendo in atto una delle trasformazioni più significative nell’industria dei prodotti di largo consumo. Il mantra di tutti gli interventi della Conferenza è “Cominciate a farlo”: non bisogna aspettare di avere un progetto perfetto per lanciare un prodotto sul mercato, ma è meglio che esca il prima possibile, i cambiamenti si possono fare strada facendo, mentre il processo è in atto. Proprio per questo, secondo Chiara Vivaldi e Lorenzo Piovani di BendingSpoons, non bisogna condannare i fallimenti che non solo sono normali durante il lancio di un prodotto, spesso sono addirittura fondamentali proprio per migliorarlo: “Diffidate dei product manager che dichiarano di non fallire quasi mai”. Italiaonline è partner dell’evento, sempre pronta a sostenere iniziative innovative e orientate al futuro e a promuovere il cambiamento e l’evoluzione digitale, a supportare le idee che possono fare la differenza e a contribuire a costruire un futuro migliore, innovando costantemente i suoi prodotti: Pagine Gialle, che fornisce le informazioni su negozi, aziende e attività commerciali; Pagine Gialle Shop, dove è possibile acquistare con pagamenti sicuri una vasta scelta di prodotti; Pagine Gialle Casa, dove è possibile richiedere un preventivo gratuito per lavori da svolgere in casa o in azienda, lasciando i propri contatti per essere richiamati, mentre i professionisti ricevono nuove opportunità di business commerciali.
Alcuni giochi da tavolo sono dei grandi classici e non passano mai di moda, o quasi: tombola napoletana, Scarabeo, Monopoli, il gioco dell’oca, Gioco, Pictionary… Di alcuni di questi, tra l’altro, esistono versioni aggiornate e moderne. In Pictionary Air, ad esempio, invece di disegnare con la matita su un foglio, una speciale penna permette di tracciare linee nell’aria. Anche il gioco dell’oca e Monopoli sono stati rivisitati migliaia di volte e oggi infatti ne esistono numerose varianti a tema. Sicuramente un gioco da tavolo può essere un bel regalo di Nataleper un adolescente: ecco cinque idee a cui ispirarsi. Escape room da tavolo per adolescenti Shutterstock Un gioco da tavolo per adolescenti sono certamente le cosiddette escape room da tavolo. Le escape room vere e proprie prevedono che i giocatori vengano chiusi in una stanza e debbano risolvere una serie di indizi e indovinelli per uscire entro un’ora. La versione da tavolo funziona in modo simile, anche se ovviamente ci si può giocare comodamente dal salotto di casa. Una volta aperta, la scatola del gioco presenta un caso da risolvere nel minore tempo possibile (in genere bisogna infatti cronometrare la durata della partita) e una serie di materiali utili all’indagine che i giocatori-investigatori potranno consultare nel corso del gioco. I partecipanti sono quindi guidati alla risoluzione di una serie di indizi concatenati: se non si risolve il primo, non è possibile procedere ulteriormente nel gioco, e così via. La partita può essere molto coinvolgente e stimolante, ma chiaramente vi si può giocare una volta sola: quando tutti gli indizi sono stati trovati e risolti, il caso è chiuso. È consigliabile quindi giocare alla escape room da tavolo quando si hanno alcune ore di tempo a disposizione: è sicuramente il gioco ideale per una game night, anche tra adolescenti! Giochi da tavolo per adolescenti: il gioco dei meme Shutterstock Chi si chiede quali giochi da tavolo regalare a un adolescente, deve sapere che ne esistono alcuni usciti in anni molto recenti che hanno a che fare con i meme, cioè con quelle immagini (tratte di solito da foto, film, serie tv o altro) che vengono condivise numerose volte online per veicolare un messaggio umoristico o una reazione emotiva di qualche tipo. Il gioco da tavolo dei meme più noto si chiama What Do You Meme? e, come altri giochi da tavolo simili, consiste in una serie di carte che ritraggono i meme più celebri e virali, con altrettante carte che riportano invece i più disparati messaggi, situazioni e dichiarazioni. Nel corso della partita bisogna abbinare le prime carte alle seconde cercando di ottenere l’effetto più esilarante possibile. Chi fa più ridere, guadagna punti. Gli adolescenti, massimi esperti di internet culture, apprezzeranno. Quali giochi da tavolo regalare a un adolescente I giochi di strategia sono un terzo tipo di gioco da tavolo per adolescenti (ma non solo: anche gli adulti li apprezzano moltissimo). Ne esistono diverse versioni, come L’impostore, Beccato, Lupus in Tabula, ecc. Sebbene tra una e l’altra possano esserci alcune differenze nelle regole e nello storytelling del gioco, il concetto di fondo non cambia. I giocatori sono di solito seduti intorno a un tavolo e, pescando le carte dal mazzo, scoprono il ruolo che avranno all’interno della partita. In base al tipo di gioco di strategia, qualcuno potrebbe ad esempio scoprire di essere l’investigatore, qualcuno l’assassino. Durante la partita bisogna poi riuscire a raggiungere il proprio scopo, in genere indicato appunto dalla carta che è stata pescata, ma allo stesso tempo ricorrere a strategie, inganni e bluff per non far sapere agli altri giocatori qual è davvero il proprio ruolo. L’assassino, insomma, dovrà fare di tutto per non farsi scoprire dall’investigatore, che però, per quanto ne sa, potrebbe essere uno qualunque degli altri giocatori! Questo tipo di giochi da tavolo possono risultare molto svelti e coinvolgenti, ma sono anche semplici da spiegare e da capire. Anche i giochi di carte sono perfetti giochi da tavolo per gli adolescenti, specialmente giochi di carte tipo Uno, che può essere dunque la quarta idea della nostra lista. Questo gioco è particolarmente divertente e coinvolgente, sebbene molto semplice da imparare. Le sue origini risalgono agli anni Settanta, ma la sua popolarità tra i giovani e gli adulti è ancora oggi notevole, tanto che negli ultimi anni sono state lanciate sul mercato alcune varianti. UNO Spin, ad esempio, è la variante di UNO che contiene l’innovativa Spin Card; in UNO Extreme! c’è uno smazzatore automatico a pile; in UNO Flip si possono usare entrambi i lati delle carte e in UNO Flash sono stati aggiunti il timer, pulsanti per passare il turno e nuove carte. Anche in UNO Flex sono state aggiunte nuove carte che, anche in questo caso, possono essere giocate da entrambi i lati. Chi cerca un gioco da tavolo per adolescenti che stimoli la fantasia e la creatività, invece, può optare per Dixit. In questo gioco ogni partecipante ha in mano alcune carte con illustrazioni suggestive e fantasiose. Il Narratore di turno sceglie una delle sue carte e propone una breve frase che la descriva – che non deve essere troppo esplicita ma, appunto, fare leva sui doppi sensi o sulla suggestione. Gli altri giocatori, dopo aver scelto e giocato una delle proprie carte che possa aderire alla descrizione proposta, devono individuare la carta del Narratore. Cerca su PagineGiallei negozi di giochi della tua zona e trova subito il gioco da tavolo perfetto per un adolescente.
Si sente parlare sempre più spesso di friggitrice ad aria e, una volta conosciute le sue caratteristiche, è molto facile capire il perché. A dispetto del nome, questo elettrodomestico funziona più come un piccolo forno che come una vera e propria friggitrice. Gli alimenti, che vanno inseriti nell’apposito ripiano o cassetto, vengono infatti cotti grazie a un getto di aria caldissima che circola all’interno dell’elettrodomestico, senza necessità di aggiungere grandi quantità di olio. Il risultato sono cibi croccanti, gustosi e anche salutari, che possono ricordare la consistenza della frittura ma che richiedono appunto molti meno grassi in fase di cottura. Stai valutando l’acquisto di una friggitrice ad aria? Ecco tutte le cose da sapere per scegliere il modello più adatto alle tue esigenze. Friggitrice ad aria: come sceglierla Shutterstock In commercio si trovano diversi modelli di friggitrice ad aria, che in inglese si chiamano airfryer, e non è scontato sapersi orientare nella scelta. Apparentemente, infatti, questi elettrodomestici potrebbero sembrare uguali o quasi, ma non è così. Una delle principali differenze tra un modello e l’altro è la capienza, che indicativamente va dai 2 ai 5 litri. Le friggitrici più piccole, da 2 litri, di solito contengono una quantità di cibo adatta a una o due persone. Le dimensioni sono contenute, dunque l’elettrodomestico può essere conservato comodamente sul ripiano della cucina, vicino ai fornelli. Le friggitrici ad aria più grandi, invece, oltre ad occupare più spazio possono cuocere nello stesso momento porzioni di cibo adatte a tre o quattro persone. Esistono anche modelli di friggitrici ad aria con capienze pensate per sei persone. Prima di scegliere la friggitrice ad aria, dunque, bisogna avere chiaro quale uso se ne farà. Se l’obiettivo è cucinare per tutta la famiglia, certamente bisognerà scegliere un modello con una capienza sufficientemente grande. Un altro elemento da considerare prima dell’acquisto è la potenza della friggitrice ad aria, così come la sua efficienza energetica. Di solito questo elettrodomestico consuma tra i 1500 e i 2000 watt. Più la potenza è elevata, più i tempi di cottura saranno brevi: ovviamente, però, i consumi saranno maggiori, così come i costi in bolletta. La buona notizia è che i modelli più recenti sul mercato sono di solito anche più efficienti dal punto di vista energetico, dunque sono meno energivori. Comprare la friggitrice ad aria: consigli utili Shutterstock Occhio anche ai materiali e alla provenienza della friggitrice ad aria. I modelli più economici e di bassa qualità potrebbero essere fatti interamente in plastica, dunque rischiano di rompersi più facilmente. È utile invece che alcuni elementi dell’elettrodomestico siano sufficientemente robusti, ad esempio in acciaio inossidabile. Un altro fattore da tenere a mente è la facilità di pulizia della friggitrice ad aria. Pulire regolarmente e accuratamente questo elettrodomestico non è un punto di secondaria importanza, perché consente di prolungare la sua durata. Al momento dell’acquisto è possibile controllare se il modello di friggitrice ad aria in questione ha il cestello removibile e lavabile in lavastoviglie, ad esempio: ciò renderà molto più semplice le operazioni di pulizia. In genere sulla confezione sono indicate anche altre informazioni utili su pulizia e manutenzione, così da farsi subito un’idea di quanto potrebbero essere complesse o meno queste operazioni. Comprare una friggitrice ad aria: quanto costa? Ovviamente anche il budget di spesa è un elemento che ha il suo peso nella scelta della friggitrice ad aria da comprare. I modelli di fascia bassa costano indicativamente dai 50 ai 70 euro, mentre i modelli più grandi o di qualità maggiore costano di solito intorno ai 100-150 euro, ma ne esistono anche versioni superaccessoriate che possono arrivare a costare diverse centinaia di euro. Il prezzo varia soprattutto in base alla qualità dell’elettrodomestico, alla capienza, all’efficienza energetica e alla marca. Con la friggitrice ad aria è possibile cucinare una grande varietà di cibi: dalle verdure alla carne, dal pesce agli snack. Tra le ricette da provare ci sono sicuramente le patatine fritte, le caldarroste e la cotoletta, ma la lista di alimenti da provare a cuocere in friggitrice ad aria è lunghissima e include anche calamari fritti, polpette, pop corn, frittata, pizza, funghi alla livornese, muffin, torte e brioches. La velocità di preparazione che tipicamente caratterizza la cottura in friggitrice ad aria, tra l’altro, rende questo elettrodomestico un prezioso alleato quando bisogna portare in tavola una cena dell’ultimo minuto: basta fare un salto al supermercato e poi lasciare fare il resto a questa fidata friggitrice. Sono soprattutto i modelli di friggitrice ad aria più accessoriati che, includendo numerosi e diversi programmi di cottura, rendono la gamma di preparazioni che è possibile realizzare facilmente e in breve tempo ancora più ampia. Dove comprare la friggitrice ad aria? Le friggitrici ad aria possono essere acquistate in tutti i negozi di elettrodomestici e anche nei negozi che vendono accessori per la casa. Si trovano anche in alcune catene di supermercati, tipicamente nell’area riservata agli elettrodomestici. La presenza di personale esperto e la possibilità di vedere diversi modelli a confronto sullo scaffale sono di grande aiuto nella scelta della giusta friggitrice ad aria da comprare. Pronto a valutare l’acquisto? Cerca su PagineGialle i centri commerciali della tua zona.
Spostarsi a Milano in bici è un’ottima idea, specialmente ora che la rete di piste ciclabili del capoluogo meneghino si sta gradualmente ampliando. Usare questo mezzo di trasporto permette da scoprire la città da un punto di vista diverso, riduce le emissioni inquinanti, consente di raggiungere il centro senza problemi (e senza rimanere imbottigliati nel traffico) e rende lo stile di vita più attivo, con effetti positivi sulla salute, sull’umore e anche sul dimagrimento. Una possibilità è sicuramente comprare una propria bicicletta, magari usata e a buon prezzo. In alternativa è sempre possibile noleggiare una bici a Milano. Una scelta, quest’ultima, indicata soprattutto per chi non vive in città, per chi non prevede di usare spesso il mezzo a due ruote e anche per chi non ha la possibilità di custodirlo in un luogo chiuso e riparato, ad esempio un garage. Ma dove noleggiare una bici a Milano? Ecco gli indirizzi utili. Noleggio bici a Milano: dove andare Ci sono varie possibilità di noleggio bici a Milano. Una di queste è BikeMi, il bike sharing del Comune di Milano attivo ogni giorno dalle sei del mattino a mezzanotte e utilizzabile previo acquisto di un abbonamento. Le bici vanno prelevate e parcheggiate nelle apposite stazioni, che si trovano dislocate in tutto il capoluogo. Altre opzioni alternative sono invece più indicate per chi desidera noleggiare una bici una volta ogni tanto, non in modo continuativo, magari solo per andare a fare una particolare commissione, una gita domenicale lungo il Naviglio o una pedalata pomeridiana verso la più vicina pasticceria siciliana (un’ottima meta per la merenda!). In tal caso, un servizio di noleggio biciclette a Milano da tenere in considerazione è Smile And Bike, in via Franchino Gaffurio 5. Le biciclette disponibili per il noleggio sono un centinaio, distribuite in varie parti della città tra cui Stazione Centrale, Parco Sempione, Naviglio Martesana e Naviglio Sud. Il servizio è comodo e flessibile: il noleggio avviene accedendo al negozio virtuale, controllando quali e dove sono le biciclette disponibili per il noleggio e prenotando tramite il form online, via e-mail o anche al telefono. Sull’app dedicata sono disponibili diversi itinerari ciclabili a Milano e dintorni; inoltre, da Smile And Bike si organizzano anche tour cittadini sulle due ruote. Una volta noleggiata la bici, non resta che regolare l’altezza e pedalare senza fretta verso piazza Duomo, parco Sempione, corso Garibaldi o in uno dei tanti altri splendidi angoli della città. In via Monte Seveso 33 c’è invece A.W.S. Bici RENT BIKE. Questa agenzia, che si occupa a sua volta anche di organizzare tour sulle due ruote, offre il noleggio di city bikes, Mtb e biciclette da corsa. Il servizio è utilizzabile dai singoli e anche dai gruppi. È questo uno dei posti in cui andare, dunque, se si ha in programma un’escursione in bici particolare, ad esempio su percorsi fuoristrada e nella natura. In questo caso, però, è bene attrezzarsi con l’abbigliamento giusto per questo genere di uscita. Noleggiare bici a Milano: come fare Shutterstock In via Carducci 31 c’è RideMovi spa, la sede dell’azienda che gestisce il noleggio delle bici arancioni e nere che si trovano di frequente in giro per Milano e altre città europee. Per usufruire di questo noleggio non serve andare in sede: bisogna invece scaricare l’app, iscriversi e poi, quando se ne ha bisogno, cercare sulla mappa la bici a noleggio più vicina, che al termine dell’utilizzo può essere parcheggiata altrove. RideMovi offre anche il noleggio delle e-bike, ovvero le biciclette a pedalata assistita: sono perfette per chi deve fare un lungo tragitto sulle due ruote, per chi ha fretta e anche per chi non ama faticare troppo. Un’alternativa da tenere a mente è in via Solari 40 e si chiama Biciclette Rossignoli Milano – Zanazzi. Si tratta di un’officina e di un negozio di bici ben fornito, che vende mezzi a due ruote per tutte le tasche e le esigenze (cargo bike incluse). Il negozio però propone anche, tra le altre cose, il servizio di noleggio biciclette per servizi fotografici, pubblicità, film, eventi, sfilate di moda e cataloghi di design. Questo negozio di norma offre anche un servizio di noleggio bici da città per turisti, che può avere durata giornaliera o settimanale: è bene però consultare preventivamente il sito, se interessati, perché il servizio per qualche tempo questo servizio è stato momentaneamente sospeso a causa della completa sostituzione del parco biciclette. Anche se viene usata solo a noleggio per poche ore o per pochi giorni, ci sono alcuni accessori che possono rivelarsi utili quando si va in bici a Milano. Ad esempio il GPS da bici: applicabile al manubrio, permette di orientarsi tra le vie cittadine in sicurezza e facilmente, senza bisogno di fermarsi costantemente per tirare fuori lo smartphone dalla tasca e consultare la mappa. Se invece si noleggia a Milano una bici da corsa o MTB con l’idea di fare un’escursione nei dintorni della città, allora sarà probabilmente necessario un portabici per la macchina. E non bisogna dimenticare l’abbigliamento: muoversi in bici regala tante sorprese ma, specialmente se fa freddo, richiede anche un buon equipaggiamento per ripararsi dal vento e dalle basse temperature. Per queste e molte altre esigenze, affidati a PagineGialle: oltre ai principali servizi di noleggio bici a Milano, puoi trovare facilmente anche i negozi che vendono biciclette e i negozi di articoli sportivi più vicini a te, in cui acquistare tutto l’occorrente per il ciclismo.
Trovare un meccanico a Roma non è difficile: sono tanti i professionisti che operano nel settore e che possono mettere la loro esperienza al servizio degli automobilisti. Tuttavia, la scelta potrebbe non essere semplice, soprattutto se ci si trova di fronte ad un improvviso guasto dell’automobile. Oltre a consigliare una costante manutenzione del mezzo, che riduce il rischio di danni irreparabili, ci sono diversi modi per individuare il meccanico giusto. Scopriamo come scegliere e a quale meccanico affidarsi se ci si trova a Roma. Come scegliere il meccanico, i segnali da monitorare Shutterstock Prima ancora di trovarsi di fronte ad un guasto dell’automobile sarebbe opportuno individuare il proprio meccanico di fiducia. Ciò consente di intervenire in maniera veloce e procedere al ripristino dell’auto e consente di sottoporre il mezzo a controlli frequenti per individuare campanelli d’allarme ed eseguire gli interventi di manutenzione necessaria per evitare danni al veicoli che potrebbero comportare delle spese e dello spreco di risorse importanti. Per individuare il meccanico di fiducia si potrebbe iniziare rivolgendosi alla propria concessionaria di riferimento, dove generalmente è presente del personale che si occupa di riparazioni o dove sono in grado di indirizzare verso autofficine competenti. Si può seguire il consiglio di amici e parenti o cercare dei contatti su Internet, basandosi anche sulle recensioni degli utenti, ma prima di affidarsi completamente ad un professionista è bene avviare un dialogo per comprendere se può essere la scelta giusta e valutare la presenza di eventuali specializzazioni e certificazioni. Ogni scambio deve essere sincero e basato sulla chiarezza assoluta. Prima di fornire l’autorizzazione ad avviare interventi, è bene sempre richiedere un preventivo per non avere brutte sorprese nel momento in cui occorre pagare per il lavoro eseguito. Analizzare più preventivi provenienti da meccanici diversi può essere un buon modo per scegliere quello che sembra essere più affidabile, competente, chiaro ed economico. Un’analisi va fatta anche dell’autofficina. Le strutture che possiedono tutta la strumentazione necessaria per affrontare ogni evenienza e che si avvalgono di ricambi originali e le autofficine autorizzate dalla casa madre sono consigliabili, poiché possono intervenire prontamente su ogni problema senza dover ricorrere a strutture esterne. La vicinanza alla propria abitazione può essere un parametro da valutare quando si sceglie un meccanico, così come la disponibilità ad offrire servizi accessori, come l’auto di cortesia, un mezzo messo a disposizione per coloro che devono lasciare il proprio in autofficina per le riparazioni. Meccanico a Roma, a chi rivolgersi Shutterstock Sono tante le autofficine dislocate sul territorio romano, alcune delle quali operano da molti anni con passione e preparazione. Le Officine Meccaniche Ar.Ma. di Roma, in Via del Fringuello 28, sono un centro di riparazioni dotato di attrezzature moderne e strumentazioni all’avanguardia. Lo staff è altamente competente e assicura efficienza e rapidità nelle riparazioni. Offre numerosi servizi sia per automobili che per mezzi industriali. Oltre all’assistenza meccanica, ci si può rivolgere alle Officine Meccaniche Ar.Ma per eseguire revisioni di auto, moto e altri veicoli di tutte le marche. Presso la Carrozzeria F.lli Bontempi, in Via Sant’Anna,75 a Castel Madama, Roma, si può ricevere un’assistenza di elevata qualità. La Carrozzeria, che è un vero e proprio punto di riferimento, opera a partire dal 1970 e si è rinnovata nel tempo per offrire servizi ineccepibili. L’offerta di servizi proposta è estremamente ampia. Oltre a garantire assistenza meccanica, consente di usufruire di un’auto sostitutiva gratuita per tutto il tempo necessario alla conclusione dell’intervento. Nell’autofficina vengono effettuate diagnosi elettroniche con attrezzature e software frequentemente aggiornati ed è possibile il noleggio di auto per brevi o per lunghi periodi. La Carrozzeria F.lli Bontempi si occupa altresì della gestione di sinistri attraverso la consulenza in caso di incidenti, dell’installazione di pellicole oscuranti a tutela della privacy e della sicurezza degli automobilisti, della verniciatura nel pieno rispetto dell’ambiente, del rinnovo fari e del restauro delle auto d’epoca. L’Autofficina F.lli Pennesi S.n.c. si trova in Via di Benedetto Francesco, 44, a Roma, e offre una pluriennale esperienza nel settore. L’attività del Gruppo ha avuto inizio nel 1971 e si è evoluta con il tempo, rinnovandosi e offrendo un supporto sempre professionale agli automobilisti, diversificando l’attività e garantendo un numero maggiore di servizi. Effettua assistenza e riparazione meccanica di autovetture e di veicoli pesanti, come autobus e camion. Oltre ad essere un’officina meccanica, si occupa della diagnostica dell’autovetture e della riparazione della carrozzeria. In via della Pisana, 383, a Roma c’è P. Auto Service Officina e Carrozzeria in cui opera del personale specializzato e preparato. Con strumentazioni all’avanguardia, offre servizi di qualità come programmi di manutenzione, riparazione, servizi di carrozzeria, sostituzione degli accessori, interventi di verniciatura, riparazione dei cristalli e dei cerchi e tanto altro ancora. Cerchi un meccanico a Roma? Consulta PagineGialle e trova quello più vicino a te e più adatto alle tue esigenze.
Quando arriva il momento di acquistare un nuovo smartphone, è naturale interrogarsi su quali caratteristiche importanti non dovrebbero mancare. D’altronde, oggi la scelta è davvero vasta e il mercato è in costante evoluzione: per rendersene conto basta fare un giro nel reparto telefonia di qualunque negozio di elettronica. I fattori da prendere in considerazione sono numerosi: sistema operativo, tipo di display, capacità di storage, memoria… Orientarsi nell’acquisto non è facile. Ecco allora le caratteristiche più importanti da tenere a mente per comprare un nuovo smartphone. Comprare un nuovo smartphone: le cose da sapere Shutterstock La premessa da ricordare è che non esiste uno smartphone migliore in assoluto: tutto dipende dalle esigenze dell’acquirente, dall’uso che se ne intende fare e dalle preferenze personali. A partire dall’estetica. Il design oggi spinge verso smartphone con bordi curvi e full screen, ma in commercio si trovano modelli esteticamente diversi: possono essere più o meno grandi, leggeri e maneggevoli e di differenti colori e forme (si parla, ad esempio, anche di smartphone pieghevoli). Una scelta importante riguarda poi il sistema operativo. I due principali e più noti sono iOS, il sistema operativo di Apple che funziona su tutti gli iPhone, e Google Android, che è presente praticamente su tutti gli smartphone non Apple come Huawei, Samsung, Xiaomi, Sony e Motorola. Dal sistema operativo dipendono le prestazioni e l’interfaccia del telefono, incluse l’usabilità delle sue funzioni e la grafica. Entrambi i sistemi operativi sono sicuri ed efficaci, ma con delle differenze. iOS gira in modo ottimale su tutti i modelli di iPhone, mentre Google Android potrebbe funzionare meglio o peggio in base al modello di smartphone scelto. Google Android è in sinergia con tutte le applicazioni di Google, mentre iOS consente di installare solo le app disponibili su Apple Store. Prima di comprare lo smartphone è importante informarsi anche sul processore: è quest’ultimo, infatti, che permette al telefono di svolgere più funzioni contemporaneamente e che di fatto ne determina le prestazioni più o meno elevate. Nelle specifiche è indicato come CPU, Central Processing Unit. In linea di massima, maggiore è la potenza del CPU, maggiori sono le prestazioni dello smartphone. Una notevole potenza di CPU è necessaria se si prevede di utilizzare lo smartphone per lavoro, ad esempio, o in generale se si pensa di installare molte app e di usarne diverse contemporaneamente. Quanta RAM serve per uno smartphone nuovo Shutterstock Oltre alla potenza della CPU, bisogna controllare la RAM: anche questo è infatti un parametro che influenza molto le prestazioni dello smartphone. La RAM (Random Access Memory) è la capacità della memoria di archiviazione: da essa dipendono la capacità di usare più app contemporaneamente e di immagazzinare dati, immagini, file e applicazioni. Una RAM elevata è necessaria sia per chi usa lo smartphone per determinati lavori sia per chi, come detto, prevede di utilizzare più app contemporaneamente o di immagazzinare molte immagini e file. In commercio si trovano ancora modelli base con 2 GB di RAM, mentre i modelli più recenti e moderni arrivano a 8 GB o 12 GB di RAM. Alcuni smartphone inoltre prevedono la possibilità di espandere questa memoria fino a più di cento GB grazie all’uso di una microSD. Comprare uno smartphone resistente: quale scegliere Se la priorità è comprare un nuovo smartphone che sia soprattutto resistente, allora bisogna orientarsi verso un rugged phone, cioè un cellulare di ultima generazione che sia quasi indistruttibile. Diversi modelli sono noti per essere abbastanza resistenti, ad esempio il Nokia XR20. Molti modelli di smartphone inoltre possiedono una certificazione IP seguita da due numeri: il primo indica la resistenza alle polveri e il secondo la resistenza ai liquidi (ma non all’acqua di mare!). Più il numero è alto, in entrambi i casi, più lo smartphone sarà resistente. Schermo e batteria: quali scegliere in un nuovo smartphone Se si prevede di usare lo smartphone anche o soprattutto per vedere video e immagini, per giocare ai videogiochi o per lavori che hanno a che fare con la grafica, allora la risoluzione del display sarà certamente un parametro importante da considerare. A tal proposito bisogna controllare, oltre alla tipologia di schermo, anche i valori di risoluzione e di densità di pixel per pollice. Più questi due parametri sono elevati, più l’immagine sullo schermo dello smartphone sarà nitida e di alta qualità. Anche la grandezza del display renderà più o meno fruibile un’immagine o un video, ma in questo caso tutto dipende dalle preferenze e dalle esigenze dell’utente: c’è chi, pur cercando immagini nitide e di alta qualità, preferisce comunque un display più piccolo (e quindi uno smartphone più leggero e maneggevole). Importante è anche la GPU, cioè l’unità di elaborazione grafica contenuta nel processore: se è elevata, l’esperienza grafica e la qualità multimediale saranno maggiori. Da considerare è anche l’autonomia della batteria, cioè quanto a lungo lo smartphone può funzionare senza che sia necessario metterlo di nuovo sotto carica. Se si usa il telefono soprattutto per fare telefonate, navigare su internet e sui social e mandare messaggi, non servirà una grande autonomia. Al contrario, la potenza della batteria degli smartphone (indicata in mAh: più il numero è elevato, più a lungo durerà la batteria) dovrà essere molto maggiore se si prevede di usare lo smartphone per lavorare, giocare, fare fotografie, guardare video, eccetera. I modelli sul mercato con meno autonomia della batteria prevedono circa 2700 mAh, mentre altri smartphone arrivano anche a 4000 o 5000 mAh. Mal che vada, si può sempre valutare l’acquisto di un power bank portatile da tenere nella borsa o nello zaino: è un accessorio indispensabile per lo smartphone, così come la cover protettiva. Cerca su PagineGiallei negozi di elettronica della tua zona in cui comprare un nuovo smartphone.
È importante allenare il core, soprattutto perché rafforza una parte del corpo che consente un miglioramento notevole della stabilità della colonna vertebrale. Ma non è l’unico vantaggio, oltre che per la salute, questa tipologia di allenamento permette di migliorare anche la propria forma fisica, snellendo la zona dell’addome. Vediamo insieme quali sono i benefici che porta l’allenamento per rafforzare il core e anche i motivi per cui è semplice e fattibile sia per i dilettanti che per i professionisti. Allenamento per rafforzare il core, di cosa si tratta? Il significato di core è nucleo o centro. Ecco perché questa tipologia di allenamento prende questo nome, gli esercizi si concentrano sulla parte centrale del corpo, sui muscoli che si trovano tra il diaframma e le anche, quindi nel dettaglio parliamo dei flessori ed estensori dell’anca, della parte basse della schiena e dei muscoli retto e obliqui addominali. L’allenamento del core permette di rafforzare tutta la parte centrale del corpo. Rispetto al classico allenamento della forza, in cui alleniamo i muscoli solitamente in maniera isolata, nel core training si fanno invece dei movimenti funzionali che vanno a sollecitare nello stesso momento differenti muscoli. Ma qual è il vero valore di questo tipo di allenamento concentrato sulla parte centrale del nostro corpo? Innanzitutto andiamo a rafforzare il punto che collega la parte superiore alla parte inferiore del corpo, per gli atleti professionisti questa tipologia di training è ottimo perché permette di allenare nella stessa sessione tutti questi muscoli insieme e quindi di andare a migliorare la trasmissione della forza attraverso l’intera catena muscolare. Ma vediamo quali sono i vantaggi di avere un core allenato per chiunque decida di sperimentare questa tipologia di allenamento: miglioramento della coordinazione e della stabilità del corpo; riduzione del rischio di infortuni e di eventuali dolori alla schiena; miglioramento in ogni movimento quotidiano e nella postura. Quali sono i 7 migliori esercizi per il core training Per fare un workout concentrato sul core, c’è bisogno esclusivamente del peso del proprio corpo. Per chi vuole e preferisce utilizzare pesi e piccoli attrezzi, allora è possibile apportare alcune modifiche all’allenamento. Di seguito vediamo i 7 principali esercizi da fare per allenare il core e avere addominali scolpiti: plank con rotazione del bacino, in posizione di plank, muovi i fianchi lateralmente in modo lento e controllato. Alleni tutti i muscoli del tronco con un livello di difficoltà basso e aiuta a snellire i fianchi; hip thrust, anche questo è facile, con la pancia rivolta verso l’alto, poggia mani e piedi a terra, alza il sedere contraendo i glutei e formando quindi un angolo retto con le gambe. Questo esercizio allena glutei e tutti i muscoli del tronco; russian twist, allena la parete addominale, in maniera preponderante gli obliqui. Siediti a terra, con i piedi poggiati al suolo, inclina la schiena all’indietro e procedi con una rotazione del busto verso un lato, tornando alla posizione iniziale e ripetendo sull’altro lato; affondi in camminata, dalla posizione eretta, procedi con passi molto lunghi e piegando la gamba davanti. Serve ad allenare tutti i muscoli delle gambe e la stabilità del core; goblet squat, esercizio semplice ma efficace. Posiziona i piedi circa all’altezza delle spalle, le punte appena verso l’esterno. Gambe distese, schiena dritta, glutei e addome contratti. Tieni un kettlebell con due mani, piega le gambe e scendi tenendo la schiena in posizione neutra, risali spingendo verso l’esterno le ginocchia, salendo senza portarle avanti; plank laterale con sollevamento del bacino, devi sdraiarti sul lato poggiandoti sul gomito e sul lato esterno del piede, spingere il bacino verso l’alto in modo da formare una linea retta fra caviglie, bacino e spalle e ridiscendere; iperestensioni inverse, la posizione di partenza è sdraiato in posizione prona, l’esecuzione consiste nel sollevare le gambe e le braccia, testa rivolta verso il pavimento.
Le videoconferenze e le videochiamate sono diventate ormai parte della nostra vita e, tra una connessione traballante e l’altra (ecco perché è importante scegliere il migliore ADSL), hanno cambiato alcune abitudini. Per riuscire ad avere un audio sempre perfetto, senza echi o riverberi, può essere utile inserire dei pannelli fonoassorbenti decorativi che, oltre a isolare acusticamente l’ambiente, lo arredano anche. Pannelli acustici decorativi: cosa sono Vediamo più da vicino cosa sono questi pannelli decorativi fonoassorbenti e perché possono essere una scelta intelligente ed economica. L’isolamento acustico è importante per il benessere abitativo, sia quando si tratta di evitare che il rumore entri in casa dall’esterno (in questo caso sono di aiuto anche un bel paio di cuffie), sia quando non si vuole che esca. Oltre ai classici controsoffitti, rivestimenti in cartongesso o infissi, è possibile anche installare dei pannelli fonoassorbenti. Oggi sono presenti sul mercato dei pannelli fonoassorbenti decorativi che, oltre a migliore la qualità dell’ascolto e il comfort acustico, arredano in modo originale e creativo. Questi pannelli sono realizzati con materiali che assorbono parte dell’onda sonora e la trasformano in energia, attutendo l’effetto rimbombo, tipico soprattutto degli spazi ampi. Bisogna distinguere tra pannelli fonoassorbenti e pannelli fonoisolanti decorativi: i primi assorbono il suono, mentre i secondi lo riflettono e lo fanno tornare indietro come una barriera. Per venire incontro alle nuove esigenze abitative, che coniugano estetica e funzionalità, oggi vengono realizzati anche dei quadri fonoassorbenti decorativi, per rivestire le pareti con fantasia e creatività. I quadri acustici fonoassorbenti sono la soluzione ideale per chi cerca un elemento che contenga il riverbero ma che allo stesso tempo sia un accessorio di interior design. Pannelli fonoassorbenti decorativi: i materiali Generalmente, i pannelli fonoassorbenti decorativi sono realizzati con materiali ecosostenibili: legno, sughero, fibre vegetali, lana di vetro, tessuti. Anche per le decorazioni, molte aziende si affidano a colori con pigmenti naturali. Esistono anche pannelli realizzati con la combinazione di materiali diversi, come il legno e il cemento. A seconda del materiale, i pannelli sono in grado di assorbire frequenze che vanno da 250 a 2.000 Hz. Alcuni tipi di pannelli fonoassorbenti hanno le sembianze di una carta da parati, con l’intento di proteggere acusticamente anche ambienti molto frequentati dal pubblico. I migliori pannelli acustici decorativi Sono tante le aziende che oggi producono pannelli fonoassorbenti decorativi e riuscire a districarsi tra i tanti disponibili è spesso questione di gusti e di singole esigenze. Ecco i migliori. Ecophon Akusto One SQ di Saint-Gobain è un pannello in lana di vetro ad alta densità ed è disponibile anche con superficie verniciata. Soundwave Ennis di Offecct è invece un pannello fonoassorbente in poliestere riciclato, disponibile in tanti pattern differenti. Triline Wall di Abstract è un pannello in tessuto composto da più moduli, da comporre a proprio piacimento. Rockfon Eclipse Wall è in lana di roccia senza cornice ed è disponibile in una grande varietà di forme geometriche, per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza. Se si preferisce qualcosa di ignifugo ci sono i pannelli in fibra di cellulosa Baux Acoustic Pulp, ecocompatibili, riciclabili e biodegradabili. Per concludere, merita di essere segnalato anche Eggboard di Artemide, un pannello acustico a parete in tessuto con illuminazione integrata proprio come un accessorio tech.
Le gambe rappresentano una delle parti più importanti del corpo femminile e i polpacci sono un punto estremamente delicato. Il sogno di ogni donna è quello di avere delle gambe toniche e dei polpacci snelli, per sentirsi sempre in forma. Per assottigliarli, è possibile fare degli esercizi per polpacci a corpo libero, che vanno sempre abbinati a un regime alimentare adeguato. Esercizi polpacci donne: quali sono i migliori In realtà, per snellire i polpacci non basta fare sport, bisogna fare lo sport giusto. Infatti non tutti gli sport e gli esercizi aiutano ad assottigliare le gambe e i polpacci, anzi, alcuni creano proprio l’effetto opposto. Se hai il problema dei polpacci grossi o non vuoi ingrossarli devi evitare attività come la corsa veloce, il salto della corda e tutti quegli sport o esercizi che richiedono salti e saltelli. Anche la bicicletta non è molto indicata, perché il movimento della pedalata tende a far sviluppare il polpaccio. Per non far aumentare il volume dei muscoli è fondamentale non utilizzare grandi carichi e non fare sforzi troppo intensi. Tra gli esercizi per avere dei polpacci snelli ci sono tutti quelli allungano il muscolo, il pilates, infatti, è una disciplina che aiuta molto ad assottigliare le gambe, i polpacci e in generale tutto il corpo. 1. Stretching Per cominciare la serie di esercizi per i polpacci da fare in casa, possiamo effettuare delle sessioni di stretching. In piedi, appoggia le mani a una parete di fronte e porta una gamba distesa dietro, tenendo il tallone ben saldo al pavimento. Piega l’altra gamba e spingi tutte e due le mani contro la parete, finché non avverti una sensazione di stiramento del polpaccio. Cerca di mantenere la posizione per almeno 30 secondi e poi cambia gamba. 2. Affondi Continuiamo con gli esercizi per polpacci senza attrezzi con gli affondi, fondamentali anche per i glutei. In posizione eretta, con le gambe leggermente divaricate, porta avanti la gamba destra formando un angolo retto. Contemporaneamente, scendi con la sinistra fino quasi a toccare con il ginocchio il pavimento. Torna nella posizione iniziale e ripeti con l’altra gamba. Ottimi anche per tonificare gambe e glutei. 3. Salita sulla mezza punta Tra gli esercizi per snellire i polpacci c’è anche quello della salita sulla mezza punta, che è davvero semplice ma, se eseguito con costanza, può dare degli ottimi risultati, soprattutto in termini di tonicità. In piedi, con le gambe ben tese, solleva i talloni da terra e cerca di rimanere in questa posizione qualche secondo. Torna nella posizione iniziale e ripeti per almeno 2 minuti. 4. Sul gradino Metti la punta del piede su un gradino e spingi il tallone verso il basso, per stendere il più possibile il muscolo del polpaccio. Cerca di resistere per qualche secondo e ripeti più volte, alternando le gambe. 5. Esercizi polpacci con l’elastico Tra gli esercizi per polpacci donne abbiamo inserito anche uno da fare a casa con un attrezzo. Più precisamente, l’elastico-fitness, che molti usano già per i propri workout casalinghi. Siediti tenendo la schiena dritta e le gambe tese e posiziona l’elastico sotto la pianta del piede a martello. Tenendo l’elastico con entrambe le mani, tira la punta del piede verso di te senza piegare la gamba. Mantieni questa posizione per qualche secondo e poi ripeti anche con l’altra gamba. Questo esercizio è utilizzato anche nel G.A.G.
Il basket, o pallacanestro, è uno degli sport più amati e praticati del mondo. Ha radici lontane e nel corso della storia ha conquistato sempre più appassionati che ogni giorno si allenano e si sfidano alla ricerca del tiro da basket perfetto. Per riuscire a fare un tiro libero da vero campione, che riesca a stupire gli avversari e il proprio pubblico è richiesto impegno, costanza ed esercizi mirati per poter migliorare rapidamente. Scopriamo quali tipi di tiri esistono nel basket e quali sono i segreti del tiro perfetto. Basket, uno sport che appassiona grandi e bambini Shutterstock Il basket è uno sport di squadra che è nato negli Stato Uniti d’America nel 1891. Fu inventato da un professore di educazione fisica canadese, James Naismith, che lo propose in un college per tenere allenati i giocatori di football durante il periodo invernali come alternativa ai classici esercizi di ginnastica. Le prime regole fisse dello sport iniziarono ad essere stabilite solo qualche anno dopo e la disciplina iniziò a diffondersi all’interno dei college degli Stati Uniti. Nel 1936 il basket entrò a far parte degli sport che facevano parte del programma olimpico per le Olimpiadi di Berlino e dieci anni dopo nacque la National Basketball Association (NBA). In Italia il basket, noto prima come palla al cesto e poi come pallacanestro, arrivò solo intorno al 1920. La Federazione Internazionale Pallacanestro nacque nel 1932 e da quel momento lo sport iniziò a diffondersi anche in Europa. Una partita di basket coinvolge due squadre, composte da cinque giocatori e cinque riservisti, che si sfidano in un campo che misura 28 metri di lunghezza e 15 metri di larghezza. Alle estremità sono presenti dei canestri con un diametro di 45 cm. L’obiettivo è fare canestro nell’area avversaria. A seconda del modo in cui il canestro viene eseguito può valere 1, 2 o 3 punti. Un buon tiro è essenziale per fare canestro. I tipi di tiro nel basket Nel basket esistono diversi tipi di tiro, tutti da conoscere e da allenare per poter essere il più precisi possibili e per poter avere più possibilità di battere l’avversario. Tra quelli più diffusi c’è il tiro da fermo, che viene insegnato a chi si approccia per le prime volte a questa disciplina. Si deve riuscire a fare canestro senza essere in movimento; pertanto, è bene avere una buona forza nelle braccia e riuscire a fare il giusto movimento. Il tiro in corsa è quello a cui si può assistere di più durante le sfide di basket. Generalmente viene eseguito dagli atleti che, dopo la ripresa del gioco, hanno sufficiente spazio e tempo per poter attaccare da solo l’avversario e tentare il canestro. Vi è, poi, il tiro in estensione, tipico dei giocatori più esperti e che richiede una tecnica molto elevata. L’atleta si solleva con entrambe le gambe da terra e cerca di far passare la palla nel canestro. Richiede una grande forza nelle gambe. I tiri liberi, durante una partita di basket, sono l’opportunità perfetta per poter sancire la vittoria della squadra. Non ci sono regole per eseguirli: si può far rimbalzare la palla alcune volte, si possono allineare i piedi o poggiare il peso solo su una gamba. Ogni giocatore sviluppa la tecnica che preferisce e che trova più efficace. Come migliorare il tiro nel basket Shutterstock Per migliorare il proprio tiro occorre fare degli allenamenti mirati. Il tiro da fermo richiede forza nelle braccia e una buona estensione del braccio con il quale si tira. Da fermi, con gambe leggermente divaricate si può lanciare la palla verso l’alto. È bene mantenere la posizione del braccio esteso verso l’altro per alcuni secondi. Un buon allenamento è quello che richiede al ginnasta di divaricare le gambe e piegarle leggermente e abbassarsi in avanti per raccogliere il pallone per poi tirarlo a canestro. L’azione deve essere ripetuta in rapidità. Per aumentare la precisione, si possono fare tiri in elevazione a canestro dopo tre palleggi o, ponendosi con le spalle al canestro, fare tiri cercando di centrare il canestro per poter migliorare il proprio equilibrio. Eseguire dei salti sul posto prima di tirare aumenta la resistenza e la potenza delle gambe. Si possono fare esercizi a coppie per poter rafforzare la complicità tra gli atleti e favorì una maggiore collaborazione durante le partite. Il basket è un gioco di squadra che richiede un forte senso di fiducia tra tutti i membri del team. I tiri liberi sono molto importanti e possono determinare l’andamento di una partita. Se si è chiamati ad eseguirli si può avvertire molta pressione. È opportuno rilassarsi, abbassare le spalle, respirare e contare sulla potenza delle proprie gambe. La concentrazione è essenziale per riuscire a fare canestro, per essere precisi e per mantenere l’equilibrio. La frequenza di allenamento, per poter diventare un ottimo atleta, è determinante. Occorre fare pratica almeno tre volte alla settimana, in base alle competizioni in programma e alla loro importanza. Più ci si allena, più ci si sentirà sicuri di se stessi, più sarà probabile l’esecuzione di un tiro perfetto. Per potersi allenare correttamente è opportuno avere il giusto abbigliamento e la giusta attrezzatura. Puoi trovare tutto ciò che ti occorre nei negozi di articoli sportivi: cerca su PagineGialle quello più vicino a te.
La palla da basket è un accessorio immancabile per tutti gli appassionati di pallacanestro che vogliono continuare ad allenarsi e a divertirsi sotto al canestro anche a casa, al campetto o al parco. E potrebbe anche diventare una bella idea per un regalodi Natale per gli amici sportivi, magari in abbinamento a un buon paio di scarpe da basket! Scegliere la giusta palla da basket però non è scontato: come deve essere fatta quella “ufficiale”? E quali sono il peso e le misure ideali per ciascuna fascia di età? C’è differenza tra un pallone da basket da interno e uno da esterno? Qui trovi le risposte a queste e ad altre domande. Peso e misure della palla da basket Shutterstock Iniziamo col dire che i primi palloni da basket erano fatti con una semplice camera d’aria ricoperta con porzioni di pelle legate insieme. Già a partire dagli anni Novanta però i materiali sintetici, più resistenti ed economici, hanno iniziato a sostituire la pelle e da pochi anni anche i palloni da competizione ufficiali della NBA sono fatti in questo modo. Nel momento in cui devi scegliere una palla da basket, quindi, devi tenere presente prima di tutto l’uso che intendi farne. I palloni usati nelle competizioni ufficiali, infatti, devono rispettare determinati standard che in Italia sono definiti dalla FIP, ovvero la Federazione Italiana Pallacanestro. Secondo la FIP, il pallone da basket deve essere arancione e diviso in otto spicchi separati da sottili scanalature. La superficie deve essere ruvida e i materiali consentiti sono cuoio, gomma o materiali sintetici. La grandezza e il peso variano in base all’età e al sesso. Nelle competizioni degli uomini adulti la circonferenza della palla da basket è compresa tra 74,9 e 78 cm e il diametro tra 23,8 e 24,8 cm, per un peso compreso tra 567 e 650 g; mentre per le donne la circonferenza va da 72,4 a 73,7 cm e il diametro da 23 a 23,5 cm, per un peso compreso tra 510 e 567 g. La FIP pone delle regole anche per quanto riguarda la pressione del pallone da basket, che deve essere tale da fare in modo di generare un rimbalzo a un’altezza compresa tra 1,2 e 1,4 metri quando la palla viene lasciata cadere sul campo da gioco da 1,8 m di altezza. Palla da basket taglia 5: quando si usa? Se la palla da basket non deve essere usata in una competizione ufficiale, ovviamente può essere scelta con maggiore libertà. Ad esempio, in commercio, oltre ai classici modelli arancioni, ce ne sono anche di altri colori: neri, blu, bicolor… È però utile scegliere la palla da basket pensando all’età di chi dovrà usarla: anche i palloni da basket che si usano per giocare senza troppe pretese hanno infatti taglie diverse. La palla da basket taglia 1 è indicata per i bambini e le bambine da 2 a 4 anni: ha un peso ridotto e in genere è realizzata con materiali meno rigidi. La taglia 3 è pensata per la fascia 4-6 anni: anche in questo caso il peso è adeguato alla fisicità dei bambini e delle bambine di questa età, che possono trovare nel basket un ottimo sport per divertirsi in modo sano. Si passa poi alla palla da basket taglia 5, che è di solito consigliata alle bambine e ai bambini da 7 a 13 anni, ma potrebbe anche essere usata dai 4-5 anni in su. Questo tipo di pallone da basket è generalmente più leggero rispetto a quelli per adulti ed è adatto a essere usato sia outdoor sia indoor. Le ragazze dai 14 anni in su e le donne adulte usano invece i palloni da basket taglia 6. Per i ragazzi dai 14 anni in su e gli uomini adulti c’è invece la palla da basket taglia 7, la più grande. Sia i palloni taglia 6 sia i palloni taglia 7 sono usati tendenzialmente dai giocatori e dalle giocatrici più esperte, dunque sono disponibili in diverse varianti. Esistono palle da basket pensate esclusivamente per l’uso outdoor e altre indicate per l’indoor, ma anche palloni omologati per specifiche federazioni oppure indicati per particolari modalità di gioco (ad esempio 3×3). A cambiare possono essere anche la resistenza, la leggerezza e la sensazione al tatto. Come scegliere la palla da basket Shutterstock Riassumendo, quando devi scegliere una palla da basket devi sapere prima di tutto se verrà usata in una competizione ufficiale e in secondo luogo il sesso e l’età di chi andrà a giocarci, così da selezionare la taglia giusta (e di conseguenza anche la grandezza e il peso ideali). Ma non solo. Ci sono anche altre caratteristiche che è utile tenere a mente quando scegli il pallone da basket. I palloni in gomma sono di solito molto resistenti e durevoli, così come quelli fatti con materiali plastici tecnici: sono quindi un’opzione preferibile per giocare a basket in strada, al parco o all’aperto, dove è facile trovare superfici abrasive (sassolini, asfalto…). I palloni in cuoio o in materiali sintetici sono invece una buona scelta per chi gioca sul parquet o al chiuso. Quanto costa un pallone da basket Il costo di un pallone da basket è estremamente variabile e può andare dai 5 agli oltre 200 euro: dipende dalla grandezza, dal peso, dalla marca, da quanto il materiale è di qualità e resistente e dalle altre caratteristiche tecniche della palla. I palloni per principianti costano tendenzialmente meno, mentre quelli per giocatori esperti hanno costi più elevati (ma ovviamente garantiscono performance migliori). Cerca su PagineGialle i negozi di articoli sportivi della tua zona e compra la migliore palla da basket adatta alle tue esigenze, ma anche tutto il necessario per la tua prossima sessione di gioco sotto il canestro (a partire da un buon borsone per la palestra).
L’albero di Natale è una decorazione simbolo del periodo natalizio, che viene allestito dalle famiglia e abbellito con fiocchi, palline, luci, pendagli. La sua realizzazione rappresenta un momento da vivere tra i propri cari, in allegria, e diverte grandi e piccini. Alla sua base o nelle sue vicinanze viene collocato il presepe o i regali. L’albero utilizzato come base è generalmente un abete o un pino, che può essere sia artificiale, in plastica o materiale sintetico, sia reale. Gli alberi di Natale, le luci e le decorazioni si trovano facilmente in commercio a Roma, sia in negozi, che in vivai che si occupano della vendita di piante e di fiori. Dimensione e tipologia vanno scelti in base allo spazio a propria disposizione e alla possibilità di prendersi cura dell’albero anche durante il resto dell’anno. Scopriamo dove comprare l’albero di Natale a Roma, quale acquistare e come decorarlo. Albero di Natale, artificiale o naturale: quale scegliere? Shutterstock Quando si acquista il primo albero di Natale, la prima scelta da compiere è quella tra un albero vero o uno artificiale. Entrambe le soluzioni hanno con sé dei vantaggi e degli svantaggi e un importante riflessione deve essere fatta sulla sostenibilità della propria decisione. Un albero vero è, senza ombra di dubbio, meno inquinante, poiché non vengono utilizzati materiali sintetici per la sua realizzazione. Sono da preferire abeti o pini, presenti in abbondanza in natura, che offriranno anche un aspetto più realistico alle decorazioni. Gli alberi veri sono estremamente resistenti e possono essere utilizzati per molti anni. L’importante è prendersene cura nel modo giusto durante tutto il resto dell’anno, lasciandoli all’aperto e annaffiandoli al bisogno. Chi ha spazio in giardino, può decidere di ripiantarlo e donargli nuova vita. Pini e abeti sono perfetti per essere decorati, riescono a tenere il peso delle decorazioni e delle lucine e non si rovinano se posizionati in casa per le settimane di festa. Tuttavia, possono sporcare maggiormente, poiché tendono a perdere aghi, corteccia e altri elementi. Gli alberi artificiali sono la scelta giusta per chi non possiede spazi all’aperto e non può prendersi cura di un albero reale. È sempre bene sceglierne uno resistente e di buona qualità, che possa essere riutilizzato per più anni possibili. Se si vuole un albero che riproduca fedelmente un albero reale si deve optare per un prodotto in polietilene, con rami e aghi tridimensionali e folti. Albero di Natale, dimensioni e decorazioni Gli alberi grandi sono molto scenografici, ma non tutti possono optare per questa soluzione. Quando si sceglie un albero occorre tener conto degli spazi e assicurarsi che non ostruisca i passaggi e che, sia in larghezza che in altezza, ci sia spazio sufficiente. Nei negozi e nei vivai se ne trovano di ogni grandezza: alti e molto folti, alti e affusolati, di media altezza o piccoli, da collocare sopra mobili e credenze. Per decorare l’albero di Natale servono delle luci, che possono essere fredde, calde e multicolor. Attenzione al filo: il colore deve essere il più simile possibile a quello dell’albero. Ad esempio, se l’albero è bianco, sono da evitare i fili verdi. La lunghezza e il numero delle luci devono essere proporzionati alla grandezza dell’albero. Le decorazioni devono essere sufficienti per riempire tutta la superfice. I colori degli addobbi dipendono dal proprio gusto personale e dalla propria creatività. Dove comprare l’albero di Natale a Roma Shutterstock Se si desidera acquistare un albero vero, a Roma sono presenti numerosi vivai a cui rivolgersi. In Via della Maglianella, 51 è presente Vivaio Roma Garden, aperto tutti i giorni i giorni della settimana. Vi si può trovare il consiglio di esperti per la progettazione dei propri spazi verdi, sia in casa che all’esterno. Nel periodo che precede il Natale si possono trovare alberi di Natale veri, di differente tipologia. Quelli in vendita nel vivaio vengono tutti prodotti in Italia, da coltivazioni controllate e certificate, in modo da ridurre notevolmente l’impatto sull’ambiente. In catalogo sono spesso presenti abeti, abeti argentati e Picea. Oltre agli alberi, è possibile acquistare corone e centro tavola realizzai con rami veri di abete, scatole di muschio per il presepe e tanto altro ancora. Poco fuori Roma, precisamente a Pomezia (RM) in Viale Danimarca, 80, c’è il Vivaio Crescenzo, che opera sul territorio e nel settore dal 1976. Propone una vasta scelta di piante e fiori, con una particolare specializzazione su semi e piante di peperoncini, e accessori come irrigatori, vasi, attrezzi e tanto altro. Nel periodo che precede il Natale vi si trovano facilmente alberi di dimensioni e tipologie differenti, come abeti e agrifogli. Gli alberi di Natale artificiali sono reperibili in qualsiasi centro commerciale e negozio di decorazioni. Se vuoi acquistare un albero di Natale vero, recati presso i vivai di piante e fiori. Puoi trovare quelli più riforniti e vicini a te consultando PagineGialle.
L’impresa edile Rossi Service s.r.l. opera con successo a Verona e provincia offrendo servizi di qualità, chiavi in mano. La ditta nasce dalla pluridecennale esperienza del signor Lorenzo Rossi nel settore della progettazione, installazione e manutenzione di impianti elettrici, di riscaldamento, refrigerazione, climatizzazione e condizionamento, di sistemi idraulici, termoidraulici e antincendio per edifici residenziali, costruzioni commerciali oppure industriali. La collaborazione con il figlio Alessandro, iniziata nel 2006, ha apportato grandi novità nella società che si è evoluta includendo, oltre alle attività di base, anche la realizzazione di abitazioni, uffici, stabilimenti industriali e commerciali, nonché strutture sanitarie tra cui case di cura, cliniche e ospedaliere (settore di punta) nel rispetto della sicurezza e dell’ambiente. Strutture ospedaliere e sanitarie Da sempre al passo con le nuove tecnologie, l’impresa edile Rossi Service s.r.l. è specializzata nella progettazione e costruzione di strutture ospedaliere e sanitarie (RSA e cliniche) realizzando ex novo e in sicurezza interi reparti, sale raggi e sale operatorie. Collaborando con tecnici, geometri, architetti ed ingegneri, la società offre ai committenti un’assistenza a 360° e una consulenza di tipo progettuale e strutturale continuativa. Ogni lavoro viene gestito in modo dinamico, ricercando continuamente l’innovazione tecnologica e seguendo standard di qualità elevati nel rispetto delle norme UNI ISO 9001:2015. A tal proposito, per la grande professionalità dimostrata dai titolari e dallo staff, l’impresa edile Rossi Service s.r.l. ha ottenuto un premio dall’Istituto di Certificazione Qualità Imprese e Servizi per la Costruzione. Tutti i servizi La ditta di costruzioni si contraddistingue per la costante ricerca di materiali e servizi per assicurare al cliente finale un lavoro di alta qualità. Allo stato attuale, la società è in grado di svolgere tutte le attività tecniche, progettuali, amministrative e burocratiche indispensabili per la realizzazione e la consegna di una struttura, civile o commerciale, che include lo studio di fattibilità, una prima progettazione, la pianificazione e l’esecuzione delle opere nonché l’approvvigionamento di materiali esclusivi. L’impresa si occupa contestualmente di dotare ogni struttura di tutte le componenti tecnologiche che comprendono impianti meccanici, elettrici e speciali. Le capacità tecniche e professionali dei titolari e degli operai, costantemente aggiornati sulle ultime novità riguardo a tecniche di lavorazione e materiali, permettono di gestire al meglio ogni progetto chiavi in mano con la piena soddisfazione dei committenti. Nello specifico, la società Rossi Service s.r.l. si occupa per il 60% di edilizia ospedaliera e sanitaria, per il 20% di quella commerciale realizzando capannoni industriali, per il 15% di quella residenziale (include ristrutturazioni, rivestimenti, pavimentazione, ammodernamenti) e per il 5% esegue lavorazioni particolari, come nel caso delle piombature nelle sale radiologiche, dell’esecuzione di scavi con sega diamantata in roccia o delle strutture antirumore. Per richiedere maggiori informazioni, ricevere un preventivo oppure discutere insieme un progetto, piccolo o grande che sia, inviare una mail all’impresa edile Rossi Service s.r.l. oppure visitare di persona gli uffici. Personale preparato, attento e qualificato provvederà a rispondere ad eventuali dubbi e a fissare un appuntamento conoscitivo.
Audioclinic si trova ad Olbia, dove accoglie con cortesia e serietà tutte le persone che si trovano ad affrontare problemi dell’udito. A partire dal 2015 l’attività commerciale si impegna per servire la clientela della provincia di Sassari, proponendo una gamma di soluzioni acustiche all’avanguardia per ritrovare il piacere di sentire in qualsiasi situazione. Test dell’udito gratuito anche a domicilio e forniture per strutture sanitarie Audioclinic è una realtà nata a opera di Manuel Susini, Giulia Susini e Mario Scarpa. L’obiettivo perseguito con determinazione e dedizione da dieci anni dai tre fondatori, affiancati da collaboratori cortesi, è quello di fornire risposte concrete e di qualità a quanti combattono quotidianamente con il disagio provocato da vari tipi di difetti uditivi. Gli apparecchi acustici realizzati da Audioclinic sono progettati su misura della necessità del cliente. Le protesi acustiche personalizzate riflettono quanto riscontrato nei test strumentali effettuati in fase di diagnosi. All’interno della sede possono essere infatti eseguiti test dell’udito a titolo gratuito. Il controllo delle funzioni uditive viene svolto da personale che ha maturato e consolidato una vasta preparazione tecnica in questo ambito. L’esame audiometrico può rientrare anche nell’ambito di una consulenza a domicilio. Per tutti coloro che non hanno la possibilità di spostarsi il team è a disposizione per recarsi direttamente presso l’indirizzo indicato, svolgendo i controlli all’insegna dell’accuratezza senza alcun costo aggiuntivo. Grazie all’affidabilità dimostrata nel corso della propria attività, Audioclinic è diventato uno stimato fornitore per conto del Servizio Sanitario Nazionale, con il quale collabora per dare ai pazienti la possibilità di risolvere le più svariate problematiche uditive con formule convenzionate. Vendita e assistenza di apparecchi acustici e accessori per la protezione dell’udito Nella gamma dei brand in vendita presso il negozio sono presenti prodotti firmati da alcune delle aziende più importanti del settore tra cui Oticon, Phonak, Resound e Crai. Lo staff di Audioclinic si adopera al fine di aggiornare in modo frequente la propria proposta, includendo dispositivi di ultima generazione realizzati con accorgimenti tecnologicamente avanzati che rendono più efficiente l’utilizzo. Nelle soluzioni offerte da Audioclinic spiccano alternative che implementano le più recenti innovazioni del settore. Gli apparecchi acustici in vendita presso la struttura sono pensati per integrarsi in maniera discreta nella vita quotidiana del paziente. Questi strumenti di ultima generazione possono essere digitali, invisibili e wireless. Nell’ottica di preservare i delicati meccanismi di funzionamento, il centro autorizzato vende ricambi e prodotti specifici per la pulizia minuziosa degli apparecchi. All’interno dell’assortimento dei prodotti rientrano componenti pensati per migliorare la funzionalità degli apparecchi acustici, tra cui batterie e altri accessori. Chi vuole poter guardare la televisione senza perdere la rilevanza di una battuta di dialogo o le note di una colonna sonora può trovare inoltre accessori per il dispositivo. L’assortimento di Audioclinic include prodotti per la protezione dell’udito in diverse situazioni, con soluzioni che spaziano dai tappi antirumore fino a quelli impermeabili antiacqua. Nel caso in cui sia necessario apportare azioni correttive all’apparecchio acustico, il personale del centro autorizzato fornisce un’assistenza tempestiva e qualificata a qualsiasi cliente, eseguendo riparazioni oppure sostituzioni dei componenti. Chiama Audioclinic se sei interessato all’acquisto di un dispositivo che possa aiutarti a ritrovare la funzionalità dell’udito.
L’Azienda Biologica Lesca si trova a Langosco in provincia di Pavia e mette a disposizione della clientela un gran numero di prodotti sani e genuini, come farina, riso e legumi, realizzati rigorosamente con agricoltura biologica sostenibile. La ditta si inserisce nel tessuto produttivo della Pianura Padana ed è strutturata a conduzione familiare. Tutti i terreni possono essere coltivati a sovescio, prato, mais, riso, legumi o grano, con la certezza dell’eccellenza e con metodologie consolidate nel corso degli anni che hanno permesso di assecondare le esigenze della clientela senza rinunciare mai alla qualità. La ditta offre la possibilità di acquistare riso fine, farina integrale e molti altri prodotti, con un catalogo costantemente aggiornato, sempre nell’ottica di evitare sistemi di coltivazione invasivi o rimedi chimici contro gli infestanti, prediligendo invece mezzi meccanici e lavorazione manuale. L’impresa punta infatti a valorizzare le antiche tecniche di coltivazione, tenendo conto dei cicli naturali, della luna e di tutti gli altri fattori che possono influire sulla semina, sugli interventi da effettuare nei campi e sulle pratiche virtuose che rifiutano fertilizzanti o anticrittogamici potenzialmente nocivi per il mondo vegetale. Un sapore autentico Le farine integrali dell’Azienda Biologica Lesca sono realizzate con un processo lento e naturale, finalizzato a preservare le proprietà organolettiche del grano. La coltivazione può essere fatta per grani duri e teneri, compreso il frumento e l’orzo, senza l’impiego di diserbanti e fertilizzanti chimici. La raccolta avviene a completa maturazione dopo la fase di trebbiatura. Successivamente c’è lo step della macinatura a pietra in un piccolo mulino, permettendo di conservare le fibre, i sali minerali e le vitamine presenti originariamente nel chicco. Il processo si differenzia dunque per una produzione artigianale che verte proprio sui tempi lenti che caratterizzano la natura, dal seme al prodotto finito, per fare in modo che le farine abbiano un gusto autentico e un sapore inimitabile. Il profumo fragrante e aromatico racconta ai sensi le giornate che sono trascorse sotto il sole che scalda la Pianura Padana, nonché la pazienza e la cura di chi ha coltivato i campi. La farina può essere utilizzata per preparazioni casalinghe tra cui si evidenziano il pane, i dolci e la pizza. I clienti possono godere dei benefici delle farine realizzate come una volta, completamente diverse dalle produzioni industriali, rispettando la stagionalità senza forzature. Colture che arricchiscono i terreni Per rispettare pienamente i cicli naturali e per avere un’impronta chiaramente ecosostenibile, l’impresa esegue la rotazione delle colture e adotta questo principio fondamentale che è alla base dell’agricoltura biologica. L’azienda pratica rotazioni pluriennali che includono la coltivazione di legumi e cereali. Ogni anno vengono alternati grano, mais, piselli, soia, fagioli nei diversi campi, lasciando una porzione destinata a prato. Con questa tecnica antica e conosciuta da sempre, il terreno resta ricco di azoto e di sostanza organica, con i nutrienti che vengono reintegrati e che rendono i cereali ancor più buoni. I prodotti sono dunque coltivati in modo non impattante, senza far degenerare la fertilità del suolo, con le piante che crescono bene per fare spazio poi alle varietà coltivate successivamente. Per avere informazioni su riso, fagioli borlotti, alimenti biologici, farina di grano tenero, miglio, lenticchie, semi di soia, orzo, avena e tutti gli altri prodotti, contatta subito l’Azienda Biologica Lesca a Langosco.
Tagliabue & Associati è l’agenzia che rappresenta il gruppo assicurativo Zurich a Seregno, in provincia di Monza e Brianza, e offre consulenze assicurative a 360° a privati e aziende in ogni campo, dalla mobilità alla previdenza, dai piani di risparmio e investimento al benessere e alla protezione della famiglia. Agenzia Tagliabue & Associati: la solidità del gruppo Zurich L’agenzia nasce nel 2003 dall’unione di tre imprenditori specializzati nel ramo assicurativo: Ambrogio Tagliabue, Luigi Elli e Fabio Cesana che hanno ottenuto la concessione da Zurich per essere il loro punto di riferimento sul territorio. Con 150 anni di attività e un rating aziendale elevatissimo, stiamo parlando di una delle multinazionali più solide e sicure al mondo, con un ampio ventaglio di prodotti per tutte le esigenze. Tagliabue & Associati mette così a disposizione dei clienti uno staff competente e preparato, in grado di instaurare un rapporto di fiducia e di offrire soluzioni personalizzate. Le polizze di Tagliabue & Associati: la sicurezza in ogni aspetto della vita Per tutto ciò che concerne la mobilità, l’agenzia offre le classiche assicurazioni auto e moto declinabili in diversi modi (con promozioni e sconti frequenti), ma anche contratti per la protezione delle imbarcazioni e di qualunque mezzo di trasporto. Inoltre, per partire senza pensieri, l’assicurazione sui viaggi è l’ideale per qualsiasi inconveniente possa insorgere durante una vacanza. I prodotti assicurativi dedicati alla persona e alla famiglia comprendono invece polizze sui mutui e per la tutela legale, fino alle cure per gli animali domestici. In particolare, le polizze sanitarie e sugli infortuni sono utili soprattutto quando si è costretti a stare lontani dal lavoro per motivi di salute e questa evenienza è molto frequente in special modo per i lavoratori autonomi, i quali non possono godere dei giorni di mutua. Nello sventurato caso in cui si dovesse perdere l’occupazione improvvisamente, invece, la polizza a protezione del reddito restituisce la tranquillità economica alla famiglia, andando a coprire il tempo speso per cercare un nuovo lavoro. In tema di previdenza, non è mai troppo presto per pensare a una pensione integrativa che possa garantire un buon tenore di vita in futuro. Tagliabue & Associati propone perciò piani individuali e fondi pensione dedicati a ogni tipo di lavoratore, per dipendenti e liberi professionisti che desiderino avere un introito extra alla fine della loro carriera. Infine, per chi vuole fare investimenti sicuri e remunerativi, ma non è esperto di borsa, sono disponibili piani di accumulo e progetti che possono durare anche tutta la vita, mantenendo sempre un margine di perdita il più ridotto possibile, qualora si verificassero oscillazioni significative dei mercati. Tuttavia il rischio zero non esiste in questo campo: un agente di Tagliabue & Associati saprà come consigliarvi al meglio in base alle vostre reali possibilità. Contattate Tagliabue & Associati Srl e il personale dedicato sarà a vostra disposizione per illustrarvi tutte le opportunità che Zurich può offrire, con assicurazioni vantaggiose e sempre convenienti.
Quando si fa la spesa occorre essere molto attenti a ciò che si inserisce nel proprio carrello. Devono essere presenti ingredienti che permettano la preparazione di diversi piatti da gustare durante la settimana, di seguire un’alimentazione sana e corretta. Le verdure non possono mancare, perché sono ricche di vitamine, antiossidanti e di proprietà preziose per la salute delle persone. Conoscere quali sono gli ortaggi più salutari consente di fare una spesa consapevole e di diminuire il rischio di insorgenza o di peggioramento di alcune patologie. Oltre a preferire quelli di stagione, preferibilmente a chilometro zero o presi dai contadini della zona. Jaclyn London, dietista che opera presso il Mount Sinai Hospital, e Valerie Agyeman, dietista esperta di salute femminile, hanno collaborato e stilato una lista di ortaggi da inserire frequentemente nel proprio carrello della spesa e nella propria dieta. Scopriamo quali sono. Carote, Melanzane e altri ortaggi molto amati: quali inserire nella lista della spesa Shutterstock Molti degli ortaggi selezionati dagli esperti fanno parte della dieta mediterranea e probabilmente sono già presenti nella lista della spesa di molti italiani, anche senza la consapevolezza di quanto possano far bene alla salute. Tra quelli più amati ci sono, senza ombra di dubbio, le melanzane. Si tratta di verdure gustosissime, che si possono utilizzare in numerose preparazioni, sia come accompagnamento che come protagoniste del piatto. Hanno proprietà benefiche notevoli. Ricche di fibre solubili, aiutano a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo. Gli antociani, antiossidanti, che contengono in gran quantità riducono la possibilità di incorrere in alcune malattie. Le melanzane contengono vitamine del gruppo B e potassio. Hanno effetti positivi sul metabolismo e sul sistema cardiaco e proprietà anti aging, antinfiammatori e antitumorali. Non possono mancare i pomodori, che impreziosiscono tantissime ricette della tradizione culinaria italiana. Si tratta di un vero e proprio toccasana, poiché le proprietà nutrizionali sono lodevoli e gli effetti positivi sulla salute sono diversi. Sono fonte di potassio, fosforo, folati, vitamina C e vitamina K. Contengono licopene, la sostanza che conferisce il colore rosso all’ortaggio e riduce il rischio di malattie cardiovascolari. Potrebbero proteggere contro i tumori, grazie alle proprietà antiossidanti, riducono la pressione arteriosa, combattono l’invecchiamento, favoriscono la digestione, la buona salute delle ossa, la diuresi e riducono la possibilità di crampi muscolari. Le cipolle hanno una funzione antibatterica, antinfettiva, migliorano la salute dei reni, dell’intestino e la funzionalità epatica, aiutano a prevenire alcuni tipi di cancro e sono consigliate ai diabetici, a chi ha problemi cardiovascolari o a chi soffre di artrite, artrosi o dolori muscolari. A tavola, conferiscono sapore inconfondibile ai piatti. Utilizzate per preparare antipasti, primi, secondi e persino dessert o come spuntino salutare, le carote sono un toccasana. Sono ricche di fibre, vitamine e sali minerali, posseggono vitamine K, vitamina C e potassio. Favoriscono la salute dell’occhio, possono aiutare nella prevenzione di alcuni tumori, garantiscono una corretta motilità intestinale e sono l’ideale per chi segue un regime alimentare volto al dimagrimento o contenimento del peso . Le patate dolci forniscono betacarotene, un valido antiossidante e che è un ottimo alleato per la salute di occhi, pelle e capelli. I peperoni sono ricchi di vitamina A, vitamina C, potassio e fibre. Migliorano l’umore e le difese immunitarie. I funghi favoriscono la produzione di globuli rossi e sono ricchi di vitamine appartenenti al gruppo B. Ortaggi da avere in frigo o in dispensa: quali scegliere I broccoli devono essere inseriti nella propria lista della spesa ogni volta che se ne presenta l’occasione, poiché hanno tantissime proprietà benefiche per l’organismo. Ricchi di vitamina C, vitamina A, vitamina K e altri micronutrienti come zinco, ferro e sali minerali, proteggono occhi e ossa e aiutano a prevenire alcune tipologie di tumore. Riducono il rischio di malattie cardiovascolari e sono utili nella dieta di chi soffre di diabete. Possono essere mangiati crudi o possono essere cotti al vapore. Chi non ama i broccoli, può optare per il cavolo riccio, o kale, che contiene tante vitamine, potassio, calcio, magnesio e altri minerali. Favorisce una buona circolazione, la salute delle ossa, ha poche calorie e può essere inserito nelle diete volte al dimagrimento, è un ottimo antiossidante, combatte l’invecchiamento, protegge il cuore. È un valido antinfiammatorio, antivirale e antitumorale. Infine, non possono essere lasciate sugli scaffali le rape, ricche di fibre e micronutrienti, gli asparagi, dall’effetto diuretico, i cavolfiori, che contengono quantità notevoli di vitamina C, i fagiolini, che abbassano il colesterolo cattivo, e le barbabietole, che contengono i folati che favoriscono la produzione di globuli rossi. Per acquistare gli ortaggi più salutari occorre rivolgersi ad un negozio di alimentari che ogni giorno propone verdure e frutta fresca. Per trovare quello più vicino a te puoi consultare PagineGialle.
Esistono dei cibi che, grazie ai nutrienti che contengono, hanno la capacità di favorire l’abbronzatura. Intendiamoci: non fanno miracoli, ma se il desiderio dell’estate è avere una tintarella invidiabile è di certo utile non farli mancare nella propria dieta quotidiana. Il primo passo, allora, è prenotare subito sdraio e ombrellone in spiaggia, magari in una delle destinazioni di mare più gettonate di questa estate. Il secondo passo è mettere in borsa una buona crema solare, che è fondamentale applicare quotidianamente (e più volte) prima e durante l’esposizione al sole. Il terzo passo è leggere questo articolo e conoscere tutti i «cibi abbronzanti» dell’estate da segnare subito sulla lista della spesa. Cibi per l’abbronzatura: quali sono Shutterstock Come accennato, alcuni cibi possono contribuire all’abbronzatura a causa dei nutrienti e delle sostanze che contengono: tra questi, i primi da citare sono sicuramente la vitamina A e i carotenoidi. Bisogna sapere che l’abbronzatura deriva dalla melanina, un pigmento che, in risposta ai raggi UV, aumenta la propria concentrazione e conferisce il tipico colore bruno alla pelle. I carotenoidi sono delle sostanze presenti in diversi alimenti e, se assunti in grandi quantità, possono contribuire a far depositare a livello cutaneo alcuni pigmenti: questi, sovrapponendosi alla melanina, possono intensificare l’abbronzatura. La vitamina A è importante invece per la sua azione antiossidante e protettiva. I raggi UVA e UVB possono infatti danneggiare la pelle causando malattie cutanee e anche la formazione in eccesso di radicali liberi, molecole instabili collegate all’invecchiamento precoce. La crema solare è essenziale per difendersi da UVA e UVB ma, in aggiunta a questo filtro esterno, arriva un piccolo aiuto anche dalla vitamina A, che è capace appunto di neutralizzare l’eccesso di radicali liberi. Anche la vitamina Ce la vitamina E hanno questa stessa azione antiossidante, dunque sono preziose alleate della pelle “stressata” dall’esposizione al sole. La vitamina E agisce ancora meglio in sinergia con il selenio, un minerale dall’effetto anti-radicali liberi. Inoltre, la vitamina C partecipa alla formazione del collagene, che garantisce elasticità e sostegno all’epidermide. Frutta e verdura estiva per l’abbronzatura Shutterstock Sulla lista della spesa dell’estate, insomma, non possono mancare le fonti di carotenoidi, che sono ad esempio presenti nella frutta e nella verdura di stagione: albicocche, anguria, asparagi, carote, indivia, lattuga, melone, peperoni rossi e pomodori. I carotenoidi si trovano anche in broccoli, cachi, cavolo, spinaci e zucca. La vitamina A si trova invece in alcuni cibi di origine animale, come uova, latte e derivati. La vitamina A e i carotenoidi sono sensibili al calore: se ne assumono maggiori quantità quando gli alimenti, se possibile, vengono consumati crudi o dopo una breve cottura. Inoltre, sono liposolubili, cioè vengono meglio assimilati dal nostro corpo in presenza di un grasso. Se prepari un’insalata fredda di carote grattugiate, pomodorini, spinacino fresco e peperoni rossi, dunque, non dimenticare di condire con olio extravergine di oliva oppure di aggiungere un cucchiaino di semi oleosi, come semi di chia, di sesamo, di girasole e di canapa. Via libera anche agli agrumi, ai broccoli, alle fragole, ai kiwi, ai lamponi, al mango, alla papaia e al ribes nero: sono tutte fonti di vitamina C, come anche i già citati spinaci, pomodori, cavoli e peperoni. Se metti nel piatto anche avocado, mandorle, noci, nocciole, pistacchi e oli vegetali (come l’extravergine di oliva), ti assicuri inoltre anche una buona quota dell’insostituibile vitamina E. Cipolle, aglio, funghi, sedano, formaggi stagionati, carne, tuorlo d’uovo e alcuni tipi di pesce (come frutti di mare, sardine e tonno) contribuiscono invece a rinsaldare le scorte di selenio. Cibi estivi per abbronzarsi: le idee I cibi estivi che aiutano l’abbronzatura sono numerosi, come si nota dall’elenco dei paragrafi precedenti. E sono tante le idee fresche e sfiziose per abbinarli nello stesso piatto. Per pranzo (comodo anche da portare in spiaggia) si potrebbe ad esempio preparare un’insalata fredda con cereali integrali, tipo orzo, riso nero e farro, da abbinare a ceci, tonno, carote e pomodorini. Orzo, farro e ceci, così come gli altri cereali e legumi, sono una fonte di zinco, che aiuta a proteggere la pelle dai radicali liberi. In alternativa, è perfetto anche il freschissimo gazpacho di pomodoro, la zuppa fredda di origine spagnola che è una vera bomba di vitamine e antiossidanti benefici per la pelle e per l’abbronzatura. Per merenda via libera a una macedonia, a un piatto di cubetti di anguria con la menta oppure a un frullato casalingo, ad esempio con cetriolo, zenzero, agrumi e mango oppure con lamponi, fragola, mela e sedano. È importante preparare la bevanda appena prima del consumo, se possibile: più passa il tempo, più le benefiche vitamine salva-abbronzatura si riducono. A colazione si può mangiare invece una ciotola di yogurt bianco con albicocche a pezzetti, miele e noci oppure una fetta di pane tostato con avocado spalmato, germogli, semi di sesamo e uovo in camicia. Per cena ci si può orientare su un secondo di pesce con un contorno di nocciole o anche sulla classica abbinata estiva di prosciutto crudo e melone. Una volta stilata la lista della spesa, non rimane altro da fare se non riempire la dispensa di cibi per l’abbronzatura. Affidati a PagineGialle e cerca i negozi di alimentari più vicini.
Una vita lunga e sana è quello che tutti si augurano per sé stessi e per i propri cari. Per ottenerla occorre avere uno stile di vita ottimale, abitudini salutari, evitare cibo spazzatura e tanto altro ancora. Durante il Dolomiti Wellness Festival, a Pinzolo, a Madonna di Campiglio (TN), che si è tenuto dal 2 luglio 2023 al 9 luglio, sono state individuati alcuni comportamenti che favoriscono il benessere psicofisico e che permettono un allungamento dell’aspettativa di vita. Al Dolomiti Wellness Festival ci si è focalizzati sull’importanza di trascorrere del tempo a contatto con la natura, i partecipanti hanno potuto partecipare ad una giornata di screening e al Longevity Check Up 7+, a incontri e concerti e hanno potuto imparare a prendersi cura di sé, scoprendo quali sono le sette abitudini per poter vivere meglio e a lungo. Natura, prevenzione e i 7 fattori di rischio da contrastare Per poter vivere a lungo è necessario prevenire. È ciò che permette di individuare in tempo le malattie e di individuare quali cambiamenti apportare nella propria vita. Sette sono i fattori di rischio per la salute cardiovascolare: fumo, mangiare poca frutta e verdura, avere una vita sedentaria, essere in sovrappeso o soffrire di obesità, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e il diabete. Essendone consapevoli si può intervenire per cambiare il proprio stile di vita e adottarne uno più sano. Se sette sono i fattori di rischio, altrettanti sono i comportamenti da adottare per migliorare: non fumare, mangiare almeno 3 porzioni di verdura e frutta quotidianamente, fare attività fisica, controllare il proprio peso e i valori di glicemia, colesterolo e pressione. L’attività fisica è necessaria a qualsiasi età ed è ancora meglio se viene fatta a contatto con la natura. All’aria aperta si possono fare esercizi, lunghe camminate veloci, corse e tanto altro ancora. Oltre a permettere di controllare meglio il proprio peso, ha effetti positivi sulla massa muscolare. La massa e la performance muscolare dei partecipanti sono stati misurati durante il Festival poiché i muscoli possono essere un importante aiuto nel futuro. Benessere ed estate, perché è il periodo migliore per cambiare abitudini Shutterstock L’estate è il periodo migliore per iniziare a cambiare abitudini, poiché ci sono maggiori momenti di relax, di riflessione e più opportunità per cambiare la propria routine e stare a contatto con la natura. Si può iniziare a fare delle passeggiate, correre, bere tanta acqua e mangiare più frutta e verdura, che abbonano durante la bella stagione. L’estate permette di vivere la natura con leggerezza e spensieratezza, di entrare in armonia con ciò che ci circonda e di migliorare il benessere del corpo e quello mentale. Si possono visitare spiagge, boschi e prati, allontanarsi dalla città e trovare maggiori stimoli. Si tratta di buone abitudini che, se assunte in questo periodo, sarà più facile mantenere durante l’inverno e quando si tornerà ai propri impegni quotidiani. Al fianco dell’attività fisica, è necessario nutrirsi in maniera sana a seconda delle proprie esigenze. Per riuscire a raggiungere i propri obiettivi è importante rivolgersi ad un nutrizionista, in grado di guidare verso una sana alimentazione senza dover rinunciare al sapore e al buon cibo. Vuoi iniziare ad avere uno stile di vita più sano e mangiare in maniera equilibrata e salutare? Rivolgiti ad un nutrizionista, puoi trovare quello più vicino a te su PagineGialle, dove sono presenti informazioni di contatto, sui servizi offerti, le sedi e orari di apertura.
I primi freddi, soprattutto quando cala la sera, possono mettere in difficoltà anche le appassionate di moda: abbinare cappotti, vestiti, top e ottenere un risultato elegante e affascinante può sembrare difficoltoso. Creare un look da sera per l’autunno non è difficile se si possiedono i giusti capi d’abbigliamento e se si prende ispirazione dalle tendenze del momento. Non c’è da temere. Appuntamenti a lume di candela, serate al cinema con gli amici o party all’ultimo grido sono al sicuro. Si possono ottenere risultati di grande stile anche rinunciando, o adattando, i mini dress dalle profonde scollature e gli abiti lunghi più leggeri: scopriamo come fare. Sensualità ed eleganza senza temere il freddo: i look per un appuntamento perfetto Shutterstock Un look attraente ed elegante non si ottiene solo utilizzando minidress, minigonne e pantaloncini, difficili da sfoggiare nelle serate più fredde dei mesi autunnali, ma anche con altri capi d’abbigliamento che sono stati protagonisti delle più importanti passerelle di tutto il mondo. Tra i materiali più apprezzati e sfoggiati in questa stagione c’è la pelle, sia in look da sera che in quelli da giorno. In quest’ultimo caso si può optare per un pantalone dal taglio dritto, che non fasci troppo le gambe, di un colore profondo, tra cui il nero. L’outfit si può completare aggiungendo un dolcevita o un maglione caldo e avvolgente, che rende il risultato più morbido e adatto anche a contesti più formali, come l’ufficio. Ma è la sera che la pelle sprigiona tutto il suo potenziale. I pantaloni in pelle o, in alternativa, in vinile, diventano protagonisti di appuntamenti a lume di candela e serate di festa. Riparano dal freddo e risultano, al contempo, eleganti e sensuali. Il taglio, nei look da sera, può essere più avvitato, per mettere in mostra le forme. La direzione dell’outfit è definita dagli abbinamenti. Un blazer, una giacca bouclé, un lupetto o, ancora meglio, una blusa in raso o in materiali sofisticati per ottenere un effetto chic ed impeccabile. Pizzo, top crop con l’aggiunta di un capospalla, e scollature, per un effetto graffiante e che non può passare inosservato. Attenzione anche agli accessori: i tacchi non possono essere evitati. Se il pantalone di pelle non fa al caso proprio, per una cena in un ristorante ricercato o un per un risultato di classe, si può optare per un pantalone dal taglio sartoriale, sempre più amati dalle donne e che sono perfetti da abbinare a tacchi, mocassini e persino le ballerine. Comodità ed eleganza, che può essere esaltata usando dei top dalle scollature profonde o che lasciano spalle scoperte. Chi ama le gonne, non può rinunciare alla pencil skirt, una gonna a tubino e dalla struttura affusolata. Un classico che recentemente è stata protagonista delle tendenze primaverili ed estive e che continua ad essere apprezzata anche in autunno. Questo avviene perché si tratta di un capo molto flessibile, che si presta bene alla creazione di look da giorno e di look da sera, in differenti stili. A cambiare può essere la lunghezza, sotto o sopra il ginocchio, il colore, da quelli più classici a quelli più vivaci, o il tessuto, in velluto, pizzo e tanto altro ancora. Se si vuole puntare alla sobrietà è sufficiente eliminare tonalità accese. Se si desidera ottenere un look da sera autunnale, si può optare per una pencil skirt nera, abbinata a top a bluse, con calze scure, tacchi e clutch. Abiti midi, cappotti oversize e il blazer dress: i passe-partout per le serate autunnali Shutterstock I mini dress in autunno causano il rischio pelle d’oca, serate trascorse ad avvertire il freddo e l’impossibilità di divertirsi e sentirsi a proprio agio veramente. Perfetti per creare degli outfit autunnali da sera, invece, gli abiti midi, con lunghezza che arriva al polpaccio o alla caviglia, e che può essere abbinato a degli stivali, se si vuole un effetto più rock e grintoso, o a tacchi e décolleté, per un risultato più chic. Gli abiti midi hanno avuto grande popolarità dopo che sono stati sfoggiati da dive e personalità importanti. Basti pensare che Kate Middleton ne ha fatto un must have del proprio guardaroba. Si possono trovare in commercio in molte tonalità, stampe e tessuti, per soddisfare i gusti e lo stile di tutte. Se non si vuole rinunciare al minidress, ci si può riparare dal freddo con un cappotto oversize della stessa tonalità. In questo caso sono da preferire colori scuri, come il nero o il marrone, o un elegantissimo grigio antracite. Passe-partout per le serate d’autunno è il blazer dress, che dona uno stile glamour. È un capo d’abbigliamento ibrido: una giacca che viene indossata come vestito, che ha avuto un successo innegabile sopra e fuori dalle passerelle. È moderno, elegante e sensuale. Si trovano in versione più classica, priva di fronzoli, o con cut out laterali e dalle scollature profonde. Vuoi creare dei look perfetti per le sere d’autunno? Recati nei negozi di abbigliamento e lasciati consigliare dal personale esperto. Puoi trovare quello più vicino a te consultando PagineGialle.
Nessun gioiello in argento è immune all’ossidazione: può capitare agli anelli regalati in occasione di un compleanno o di un anniversario, alle fedine di fidanzamento, agli orecchini preferiti che indossiamo quasi ogni giorno, anche a collane e ciondoli di famiglia e ai gioielli rimasti nel portagioie dal giorno del Battesimo. La buona notizia però è che quando i gioielli in argento diventano neri e opachi c’è più di un modo per riportarli alla lucentezza di un tempo. Non solo: ci sono anche dei trucchi utili per evitare che questo annerimento avvenga, o comunque per rallentare il processo. Ecco allora tutte le cose da sapere per prenderti cura di anelli, orecchini e collane in argento al 100%. Gioielli in argento: come pulirli e togliere l’ossidazione Prevenire è meglio che curare, dice il proverbio: in qualche modo, questo detto è valido anche per i gioielli in argento. Prendersi cura regolarmente e nel modo giusto di anelli, orecchini e monili realizzati in questo metallo, infatti, consente di mantenere a lungo intatta la loro lucentezza. Prima di tutto è utile sapere che i gioielli in argento non dovrebbero entrare in contatto con detersivi, candeggina o altri agenti chimici aggressivi, perché queste sostanze possono rovinarli. Fai dunque attenzione alle attività che svolgi quando li indossi: vale in particolare per gli anelli che, trovandosi sulle dita, possono più facilmente essere interessati da queste “contaminazioni” involontarie. Quando non li usi, riponi i gioielli in argento nel loro apposito sacchettino morbido (che di norma viene fornito direttamente dalla gioielleria) o comunque in un luogo riparato, come un portagioie o un cassetto: anche questa buona abitudine contribuisce a preservare i gioielli in argento al meglio. Metodi e trucchi per pulire i gioielli in argento Esistono dei metodi casalinghi per pulire i gioielli in argento, che però è bene usare solo su gioielli in argento al 100% e senza pietre preziose incastonate. Un’opzione abbastanza comune è utilizzare il dentifricio. Sarà necessario avere anche uno spazzolino da denti nuovo con setole morbide (che poi va buttato via). Basta mettere una piccola quantità di dentifricio sullo spazzolino e poi sfregare il gioiello in argento da pulire. È fondamentale indossare dei guanti e soprattutto procedere con cura e delicatezza. Alla fine, il gioiello va sciacquato sotto l’acqua tiepida e asciugato accuratamente con un panno morbido pulito. Pulizia orecchini in argento: come fare Pulire gli orecchini in argento può essere complicato, perché questi gioielli potrebbero avere una forma particolare o comunque essere troppo piccoli per essere sfregati agevolmente con uno spazzolino. In questo e altri casi (come il caso dei gemelli da polso, ad esempio) può essere dunque comodo procedere con un ammollo. Bisogna prendere una ciotola in vetro o ceramica e riempirla di acqua tiepida, alla quale va poi aggiunto il bicarbonato in polvere (circa tre cucchiai per litro). Dopo aver mescolato, si possono mettere a mollo gli orecchini in argento o anche altri gioielli in argento. Trascorsi un paio di minuti, si prendono i monili e si sfregano delicatamente con un panno pulito. Se l’ossidazione permane, si può procedere più volte con un nuovo ammollo di un paio di minuti e poi con una nuova sessione di sfregamento. Pulizia anelli in argento: consigli e suggerimenti Pulizia anelli in argento – Shutterstock Non avete del bicarbonato in casa, ma avete comunque un anello in argento che vorreste riportare agli antichi splendori? Si può usare anche il sale grosso! In questo caso bisogna prendere una ciotola in vetro o ceramica e foderarla con della carta stagnola (o carta alluminio), con la parte lucida rivolta verso l’alto. Poi si versa nel recipiente il sale grosso, in modo tale da riempire la ciotola per metà, e si mettono al suo interno gli anelli in argento – ma anche altri gioielli in argento che si desidera pulire. Infine, bisogna aggiungere un po’ di acqua bollente. Trascorsa un’ora, bisogna recuperare i gioielli e passarli delicatamente con un panno morbido. Pulire l’argento con limone e aceto Tra i rimedi popolari per pulire l’argento c’è anche il succo di limone. Basta strofinare delicatamente il gioiello da pulire con uno spazzolino da denti nuovo o con un panno pulito imbevuto nel succo di questo agrume. Infine, il gioiello va sciacquato con acqua tiepida e asciugato con un panno morbido. In alternativa si può provare con l’aceto bianco: il consiglio della tradizione è quello di lasciare i gioielli in argento in ammollo in un bicchiere di aceto bianco per un paio d’ore; poi si sciacqua con acqua tiepida e si asciuga con un panno morbido. Tutti questi metodi vanno chiaramente valutati con attenzione se non si è certi che il gioiello sia fatto davvero o esclusivamente in argento e se sono presenti anche delle pietre preziose. Il modo migliore per pulire i gioielli in argento È utile sapere che in commercio si trovano kit e prodotti specifici per la pulizia dei gioielli in argento (ma anche degli oggetti in argento in generale). Di solito sono in forma di crema o spray. Basta applicare una piccola quantità di prodotto su un panno morbido pulito e poi strofinarlo delicatamente sul gioiello in argento da pulire. Infine, si sciacqua con acqua tiepida e si asciuga il monile con un pannetto. Questo processo infatti serve appunto a eliminare l’ossidazione e può anche essere ripetuto periodicamente a scopo preventivo. Cerca su PagineGialle le gioiellerie della tua zona: oltre a trovare un vasto assortimento di anelli, orecchini e gioielli in argento, in questi negozi puoi acquistare anche i migliori prodotti per la pulizia pensati appositamente per questi monili.
Il viola, con le sue mille sfumature, è un colore passe-partout. Nelle sue tonalità più accese e vibranti si rende adatto per i look estivi e primaverili e nelle sue nuance più intense e profonde riesce a rendere eleganti e di classe outfit invernali. Pur essendo molto amato e protagonista di passerelle e tendenze, molte persone tendono ad evitarlo a causa delle difficoltà di abbinamento. In realtà, si tratta di difficoltà solamente apparenti, poiché il viola si abbina perfettamente ad una vasta gamma di colori e, a seconda del proprio stile e dell’effetto che si vuole ottenere, si possono mixare capi e accessori dando vita a look che lasciano senza fiato. Scopriamo con quali colori abbinare il viola, sia per contrasto che per affinità, e sfoggiare degli outfit impeccabili adatti per ogni stagione. Viola, perfetto per total look in cui il colore è protagonista Shutterstock Il viola si abbina perfettamente con il viola. È, infatti, il colore perfetto per creare dei total look basati su un singolo colore giocando con le sue varie sfumature, più neutre o più accese. Viola pastello, lilla, viola scuro, viola prugna, viola melanzana e altre sfumature possono essere abbinate tra di loro o, in alternativa, si può optare per la stessa tonalità per l’intero look. Le strategie da adottare sono diverse. Se si sceglie il total purple, preferire un abito o un completo composto da pantaloni e blazer o gonna e blazer. Anche gli accessori non potranno discostarsi molto dalla tonalità scelta. È essenziale, in questo caso, evitare di sbagliare: un tono più chiaro o più scuro potrebbero creare delle stonature nel look poco piacevoli. In alternativa si può focalizzare l’attenzione su un solo pezzo, scegliendo un viola acceso. Può trattarsi di una gonna, di un maglione o di una giacca. Tutti gli altri capi dovranno essere di viola più tenui e più chiari, che accompagnano e fanno da contorno al capo protagonista del look senza sovrastarlo. Viola, abbinamento per contrasto per look colorati e glamour Il viola appare in tutta la sua bellezza quando viene abbinato con colori forti, complementari e contrastanti. Si ottiene un’esplosione di tonalità che non passa inosservata e che sprigiona allegria. Il colore perfetto da abbinare al viola è il suo complementare: il giallo. L’importante è creare delle giuste proporzioni, in modo che nessuno dei due colori sovrasti l’altro. Si può indossare un abito viola con un cappotto giallo, o viceversa, una gonna viola con un top giallo, o viceversa, e tanto altro ancora. Molto apprezzati anche gli abbinamenti tra viola e arancione, con danno vita ad un forte contrasto e a look grintosi, spiritosi e che trasmettono energia. Bene anche il verde, che si sposa perfettamente con diverse tonalità di viola, il rosso nelle sue sfumature più profonde, l’oro e l’argento. Viola, l’abbinamento con il nero, il marrone e il bianco Shuttestock Se il proprio armadio è sprovvisto di colori brillanti e contrastanti, si può optare abbinamenti con tonalità più classiche e più neutre, presenti nei guardaroba di chiunque: l’elegante nero, il marrone in tutte le sue sfumature, il beige, il grigio, il bianco e il denim. L’accostamento viola-nero è un evergreen, adatto soprattutto alle stagioni invernali e che si può riprodurre utilizzando sia le sfumature più chiare di viola che quelle più profonde, intense e accese. Look gotici o estremamente eleganti, la sfumatura perfetta è, in questo caso, quella del melanzana. Il marrone più scuro sta bene con il viola chiaro, quasi pastello, e persino il lilla. Se si vogliono contrasti meno forti, ma risultati perfetti, si può optare per il prugna accostato ad un marrone intenso, caldo e avvolgente. Il grigio si può accostare a tutti i viola più chiari, per creare outfit di classe da sfoggiare anche in ufficio. Il bianco, invece, può essere utilizzato per creare abbinamenti originali e accattivanti con i viola più accesi. Infine, il denim si sposa perfettamente con tutti i tipi di viola, sia se si tratta di accessori che capi d’abbigliamento che diventano protagonisti del look. L’accostamento di questi due colori dà vita ad outfit casual da indossare durante tutte le giornate, in uscite con gli amici, durante le passeggiate all’aria aperta e nelle occasioni più informali. Viola e armocromia, ad ognuno la tonalità perfetta Se si vuole scegliere la giusta tonalità di viola, si possono seguire le regole dell’armocromia, secondo la quale ogni persona apparterrebbe ad una stagione cromatica che determina quali colori siano più valorizzanti. Chi appartiene alla stagione inverno predilige colori profondi e freddi; pertanto, è bene optare per viola brillanti, intensi e che contengano al loro interno punte di blu. La stagione estate preferisce tonalità fredde e più chiare, come il color lavanda. Chi rientra nella stagione primavera utilizza colori vivaci, brillanti e caldi. In tal caso occorre optare per un lilla o per un viola acceso, ma non troppo scuro. Infine, la stagione autunno richiede colori intensi e molto caldi. Il viola melanzana è l’ideale. Se vuoi utilizzare di più il viola, recati nei negozi di abbigliamento e acquista capi nelle tonalità più adatte a te. Puoi trovare il negozio più vicino a te consultando PagineGialle.
Free Soul Benessere Arte Spa è un centro benessere in cui ogni parte del corpo viene trattata adeguatamente per offrire una coccola e una sensazione di piacere a chiunque viene sottoposto ai “rituali”. Si trova a Vercelli, in Piemonte, e ogni giorno accoglie tantissimi visitatori che desiderano rilassarsi e staccare per un po’ dalla quotidianità. L’attività è stata aperta nel 2013 da Simonetta Cerra. L’atmosfera esprime pace e serenità, per stimolare i sensi e liberare la mente. A ciò contribuisce un insieme di luci soffuse, profumi di oli essenziali e fiori e una dolce musica di sottofondo. L’obiettivo del personale è quello di far ritrovare l’armonia tra corpo e mente a chiunque visiti il centro benessere, regalandogli un’esperienza unica e immersiva. Prendersi cura del corpo è fondamentale per Free Soul Benessere Arte Spa Sono molteplici i percorsi benessere pensati per la cura del corpo. I trattamenti sono indicati per tutte le esigenze: idratanti, drenanti, rigeneranti, detossinanti e tonificanti, eseguiti con appositi fanghi e creme. Si può optare anche per quelli snellenti, per coloro che vogliono vedersi più in forma. La spa è perfetta se ci si vuole rilassare. Qui sono presenti vasca idromassaggio, sauna, bagno turco e doccia emozionale, oltre a una zona relax per riscaldarsi con una tisana. Per un percorso completo, si consiglia di prenotare un massaggio riequilibrante o uno antistress. Tra le proposte più innovative rientrano il free soul touch, il cristal ritual massage e il soul contact massage. Vengono trattati, poi, inestetismi, ad esempio la cellulite. Come? Con tecnologie innovative tra cui la termosauna, l’energy-body, la thermolipolisi e la Face&Body 3.0. I trattamenti corpo rimodellanti vengono realizzati con prodotti [comfort zone] Body Strategist. Per evidenziare ciò di cui il proprio corpo ha bisogno, è necessario il Body Test, ovvero un’analisi completa. Grazie a questo procedimento, è possibile individuare la quantità di massa magra e grassa, ma anche di acqua, minerali e proteine, che permette allo staff di scegliere il trattamento più indicato per ogni individuo. I trattamenti del centro benessere sono una rinascita per il viso Oltre ai trattamenti per il corpo, si consigliano quelli per il viso, anch’essi eseguiti da esperti del settore. Vengono applicati sieri e creme di ottima qualità, per rendere la pelle luminosa e donarle un aspetto sano e giovane. Si può scegliere tra trattamenti antiossidanti, idratanti, purificanti, anti-age e con effetto lifting sempre con prodotti [comfort zone] . Per ultimo, si effettua il mesoneedling. Ma cos’è? Una tecnica innovativa che rappresenta una sorta di mix tra il microneedling e la mesoterapia. Serve per stimolare la rigenerazione dei tessuti attraverso delle micro perforazioni, stimolando così collagene ed elastina. Si tratta di due proteine contenute anche in molteplici cosmetici e prodotti per la skincare, che aiutano a mantenere l’elasticità della pelle. In questo modo, quindi, il proprio aspetto sarà immediatamente più sano e il viso apparirà luminoso e fresco attraverso l’utilizzo dei prodotti della linea Fusion e Ekseption. Staff competente per trattamenti estetici classici Vuoi scegliere Free Soul Benessere Arte Spa per servizi di manicure, pedicure ed epilazione? Si può. Si garantiscono professionalità e massima precisione. Non solo: in questo centro estetico si effettua anche il trucco semipermanente. Per ulteriori informazioni, contatta subito Free Soul Benessere Arte Spa e prenota il tuo percorso di benessere.
A Saronno, in provincia di Varese, si trova lo studio della dottoressa Nicoletta Ferrari, ginecologa ed ostetrica. Con una formazione in campo internistico e sessuologico, la professionista si prende cura del benessere e della salute delle proprie assistite, fornendo supporto fisico, psicologico e garantendo un giusto equilibrio tra competenza tecnica e attenzione alle pazienti. In attività dal 1980 la dottoressa, che per anni ha svolto servizio in ospedale, si occupa oggi di problematiche ostetrico-ginecologiche e, nello specifico, di endocrinologia ginecologica presso il suo studio privato. Cercando di mettere a proprio agio le pazienti, creando un rapporto di fiducia reciproca e sintonia, la professionista effettua consulenze approfondite sui metodi contraccettivi, la menopausa, la sterilità, l’infertilità e sulle malattie legate alla sessualità e al rapporto di coppia. Visite specialistiche complete e consulenze personalizzate Avvalendosi di strumenti diagnostici di ultima generazione, la dottoressa Nicoletta Ferrari effettua visite specialistiche complete e dettagliate, informando le pazienti sul loro reale stato di salute e fornendo soluzioni e trattamenti mirati in caso di necessità. I controlli in studio prevedono ecografie interne ed esterne, Pap Test e tampone vaginale, un esame utile per individuare possibili infezioni di tipo batterico o fungino, e per determinare la presenza di malattie sessualmente trasmissibili come la gonorrea o la clamidia. Viene eseguito anche il test HPV, necessario per ricercare la presenza del DNA del Papillomavirus umano e prevenire lo sviluppo del tumore del collo dell’utero. Ogni prima visita viene preceduta da un colloquio conoscitivo, svolto in un ambiente sereno e rilassante che garantisce la massima riservatezza. Il dialogo tra la professionista e la paziente è utile per instaurare un rapporto basato sulla fiducia, ma anche per comprendere l’anamnesi familiare, patologica e fisica dell’assistita, per poi procedere con il controllo su un lettino apposito. La dottoressa Nicoletta Ferrari fornisce consulenze personalizzate su sessuologia e sterilità, capaci di risolvere diversi problemi di coppia legati all’impossibilità di avere bambini in modo naturale oppure alla difficoltà di vivere l’intimità con serenità e trasporto. In alcuni casi, potrebbe essere necessario ricorrere al monitoraggio follicolare, eseguibile in studio. L’indagine ecografica segue lo sviluppo dei follicoli ovarici durante il ciclo ed è fondamentale per dare una valutazione precisa sulla funzionalità ovarica, individuare il giorno di massima fertilità e monitorare eventuali anomalie del ciclo. Questo test si rivela molto utile per tutte le donne che cercano una gravidanza naturale o assistita. Controlli accurati e visite ostetriche Presso lo studio della dottoressa Nicoletta Ferrari si eseguono su appuntamento visite ginecologiche interne ed esterne per donne in stato interessante, indispensabili per monitorare la salute del bambino e della mamma durante tutto il periodo di gestazione. Poco prima del parto, le pazienti verranno sottoposte a periodiche visite ostetriche necessarie per prevenire, diagnosticare e gestire al meglio eventuali complicanze. Con l’occasione, la dottoressa Nicoletta Ferrari fornirà consigli personalizzati su alimentazione, stile di vita e per affrontare il parto e il puerperio con la massima serenità. Dopo la nascita del piccolo, seguirà un ulteriore controllo per valutare il recupero della neo mamma, fornire supporto nella cura del neonato e nell’allattamento. Contatta lo studio della dottoressa Nicoletta Ferrari per richiedere maggiori informazioni sui servizi offerti, sui costi oppure per fissare un primo appuntamento e ricevere una consulenza.
Aurora Cleaning Service è un’impresa di pulizie con sede a Milano, che può operare con successo sull’intero territorio lombardo. Dal 1999 la ditta fondata da Massimo Michelangelo Giallella offre servizi di alto livello per venire incontro alle richieste di clienti privati, aziende e titolari di attività commerciali. Pulizie accurate di appartamenti, condomini, uffici, anche post-cantiere Aurora Cleaning Service vanta un’esperienza consolidata nel settore di riferimento. L’impresa ha acquisito un’approfondita conoscenza delle caratteristiche del territorio che circonda una città dinamica e sempre in movimento come Milano. Qui sono numerose le persone che si sono già avvalse della vasta gamma di servizi. L’intento perseguito giorno dopo giorno dal team composto da figure professionali qualificate è infatti quello di soddisfare qualsiasi esigenza. Ciò è possibile grazie a un approccio basato sulla flessibilità. A seconda delle richieste provenienti dal committente, lo staff garantisce un elevato livello di personalizzazione. Un altro punto di forza si ritrova nell’organizzazione efficiente dei processi di lavoro. Ogni squadra interviene puntualmente, operando con l’obiettivo di ottimizzare il rapporto tra il tempo necessario per completare le operazioni e la qualità del risultato finale. I collaboratori seguono in maniera costante corsi di formazione per rimanere sempre aggiornati in merito alle ultime novità del settore. Tale aspetto si rivela fondamentale per eccellere anche nelle situazioni più complicate. Alle pulizie ordinarie di appartamenti, uffici, negozi, complessi residenziali e industriali si affiancano quelle pensate per contesti particolari, come avviene ad esempio quando è necessario igienizzare un luogo dopo un incendio. In virtù della stretta collaborazione con realtà attive nel settore immobiliare, l’impresa ha acquisito un bagaglio di competenze utili per gestire al meglio le fasi che seguono una ristrutturazione. Oltre a dare supporto in caso di traslochi e sgomberi, rimane a disposizione per completare le pulizie post-cantiere. Lavaggio di vetri, moquette, divani e materassi a domicilio con prodotti di qualità Alla professionalità dimostrata in ogni occasione da parte dello staff si unisce la selezione meticolosa delle varie formulazioni utilizzate per detergere. In base alle caratteristiche della superficie e ad eventuali indicazioni del cliente, il personale si orienta verso la scelta di prodotti di pulizia che uniscono efficacia e delicatezza. Nella gamma di attività che possono essere completate con successo da parte del team di Aurora Cleaning Service rientra il lavaggio di divani e materassi a domicilio. Questi elementi risultano molto complessi da lavare se non si fa riferimento a persone qualificate. Con rapidità ed efficienza la ditta garantisce l’igienizzazione delle parti imbottite e dei rivestimenti, restituendo così alla clientela divani e materassi comodi e accoglienti, ma soprattutto puliti a livello profondo. Un’altra superficie che richiede attenzioni particolari è la moquette. Per la detersione ottimale di tale rivestimento è necessario affidarsi a figure esperte che utilizzano strumenti appositi per rimuovere la carica batterica e la polvere. Infine, l’impresa si occupa del lavaggio dei vetri, donando limpidezza anche agli angoli più difficili da raggiungere. Chiama l’azienda se vuoi richiedere l’intervento dello staff per la pulizia dei tuoi ambienti.
Con uno store accogliente e moderno, le sorelle Loretta e Barbara Albrizzi sono pronte ad ospitarti per mostrarti le nuove collezioni maschili, femminili e per bambini e ragazzi. Un ambiente funzionalmente diviso in reparti che ti permetterà di scegliere anche calzature, sia casual che eleganti, e capi oversize, per rispondere alle esigenze di tutta la clientela. Se ami un look sportivo e casual adatto alla città o capi più formali da ufficio o per una serata elegante, puoi scegliere tra l’ampia gamma di modelli in esposizione. Lo staff presente è disponibile e attento alle richieste della clientela, sempre pronto a soddisfare ogni esigenza sia in fatto di modelli che di taglie. Lo store Sorelle Albrizzi: brand moderni per tutte le taglie Il punto di forza dello store Sorelle Albrizzi è il vasto spazio espositivo che consente di visionare in modo tranquillo e sistematico selezionando i capi a seconda dello stile e delle taglie. Ricordiamo che le collezioni cambiano velocemente, con nuovi arrivi da provare e acquistare per essere sempre alla moda. Capi di tendenza per i più giovani, ma anche i classici evergreen che non tramontano mai. Per i bambini e gli adolescenti, invece, lo store offre un reparto nel quale trovare comode tute per la scuola e lo sport, abbigliamento confortevole e capi eleganti da cerimonia che includono anche le calzature. Visitando il negozio è possibile trovare interi outfit per eventi e cerimonie, anche per neonati: tutine da regalare, completini primi mesi e tutto un mondo dedicato ai bebè. In estate, lo store si colora di tonalità accese con costumi per tutti i gusti, parei e teli mare e tanti accessori beach style; mentre in inverno è possibile provare cappotti, piumini e copri-abiti di diversi tessuti e tipologie. Accessori per la casa, biancheria e tanto altro Sorelle Albrizzi non è un semplice negozio di abbigliamento. Visitandolo, infatti, è possibile trovare un reparto molto ampio dedicato alla casa, come lenzuola, piumoni invernali e primaverili, copri-materassi e tanti accessori per proteggere divani e sedie. Per rendere gli articoli più fruibili, lo staff si impegna a mixare, selezionare e sperimentare set e combinazioni, offrendo alla clientela una combinazione incredibilmente variegata. In questo modo anche la tua casa potrà essere sempre al top, con accessori griffati e di elevata qualità, articoli di uso quotidiano come asciugamani e canovacci e tanti altri oggetti homecare. Tra gli articoli più richiesti, lo store delle Sorelle Albrizzi offre un nutrito reparto di pelletteria e valigeria. Borse in ecopelle o in tessuto classiche o di tendenza, valigie di diverse dimensioni come trolley, zaini da viaggio o borsoni più maneggevoli. Grande assortimento di colori ma anche qualità altissima perché ciò che conta è soddisfare il cliente, offrendogli articoli belli che durano nel tempo. Competenza, professionalità, esperienza e prezzi sempre chiari sono le chiavi del successo delle Sorelle Albrizzi, un’attività che hanno rilevato dal padre e che hanno reso sempre più competitiva. Lo store si trova a Valsamoggia a Bologna ed è diventato negli anni un punto di riferimento nella zona. Se stai cercando un centro moda per uomini, donne, adolescenti e bambini da 0-12 anni dove trovare capi di abbigliamento esclusivi, calzature, borse, valigeria e biancheria per la casa, visita il sito o recati personalmente allo store delle Sorelle Albrizzi per acquistare i migliori capi per te e la tua famiglia.
Alberti Vittorio installa e ripara impianti elettrici civili su tutto il territorio di Domodossola. La trasparenza dei prezzi e l’affidabilità sono caratteristiche distintive che hanno contribuito al successo dell’impresa, nell’ottica di soddisfare appieno le esigenze dei committenti, con alternative studiate per abbattere i consumi e migliorare l’efficienza. Fin dal 1985 il fondatore Alberti Vittorio ha saputo offrire un connubio ideale tra qualità e convenienza, rilasciando preventivi dettagliati e rispettando sempre i tempi pattuiti per il termine dei lavori. Ci si può rivolgere alla ditta per un’urgenza improvvisa, ad esempio per un calo di corrente o per un’interruzione causata da agenti atmosferici intensi. Prima di riattivare il quadro elettrico, infatti, è sempre raccomandato chiedere assistenza, soprattutto se si sospetta un malfunzionamento. Avere al proprio fianco un partner tecnico così disponibile significa risolvere qualsiasi imprevisto senza rischi di infortuni per l’utilizzatore, che ha l’opportunità di ottenere una riparazione rapida. Dall’installazione dell’impianto alla manutenzione, con un servizio dedicato a ogni necessità Quando si acquista una nuova abitazione, Alberti Vittorio è l’interlocutore perfetto con cui interfacciarsi per la progettazione e la posa in opera dell’impiantistica elettrica. In fase di elaborazione del piano operativo si prendono in considerazionei i fattori più importanti, come il numero di piani della casa, eventuali annessi da alimentare con l’impianto domestico, pertinenze, cantine, soffitte e tutti i locali dove deve essere presente una presa della corrente o un interruttore. Il cliente ha la possibilità di scegliere il modello di presa a seconda dell’arredo e del design, con placche di rivestimento in metallo o in plastica. Si può decidere di far predisporre le prese tradizionali o le Schuko, ad esempio per collegare più facilmente i grandi elettrodomestici come frigorifero, lavatrice e lavastoviglie. Nel momento in cui l’impianto viene progettato i tecnici esaminano le esigenze pratiche, tra cui la presenza di piastre a induzione o altri dispositivi che richiedono una potenza maggiore, bilanciando i circuiti per non generare anomalie e sbalzi. A corredo dell’impianto vengono installati anche accessori per la sicurezza, come salvavita e magnetotermici, con l’occorrente per gestire le emergenze senza subire danni. La ditta si propone inoltre per l’adeguamento degli impianti già esistenti, specialmente quando l’abitazione deve essere venduta, concessa in locazione oppure viene ristrutturata completamente e deve rispettare le normative attuali. L’intervento si conclude con la relativa consegna dei documenti che attestano la conformità, programmando con scadenze certe le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria per prolungare la vita dell’impianto. Progetti tecnologicamente avanzati per la ricezione TV e per il fotovoltaico Alberti Vittorio offre le proprie competenze e l’esperienza tecnica per l’installazione di antenne da posizionare sul tetto dell’edificio, sul balcone o in un’altra collocazione. La scelta dell’orientamento della parabola o dell’antenna viene fatta con cognizione di causa, per garantire una ricezione ottimale del segnale digitale terrestre o di quello delle pay TV. Si possono risolvere efficacemente situazioni spiacevoli che impediscono di vedere le trasmissioni televisive, quando è necessario aggiungere dispositivi come decoder o amplificatori di segnale. Coloro che abitano in contesti multifamiliari, inoltre, hanno l’opportunità di far installare impianti televisivi per condomini. L’azienda è attiva anche sul fronte delle energie rinnovabili, con l’installazione di pannelli fotovoltaici e soluzioni a batteria per accumulare l’energia prodotta oppure per alimentare direttamente l’illuminazione e altri dispositivi interni ed esterni. Chiama subito Alberti Vittorio per una riparazione urgente o per progettare il tuo impianto elettrico in maniera impeccabile.
Un furto mirato, con opere d’arte di grande valore sottratte da un’abitazione privata. È quanto accaduto a Parma, dove i ladri sono riusciti a entrare e portare via quadri di Renoir, Cézanne e Matisse. Pare che i ladri siano entrati dal cancello. Un dettaglio che racconta molto: spesso la sicurezza della casa viene compromessa proprio dai punti più esposti e sottovalutati. Ecco 5 lezioni che possiamo imparare da questo caso per proteggere meglio la nostra abitazione.
Che cos'è il Conto Termico 3.0 e come funziona? Quando esce il Conto Termico 3.0 nel 2026? I privati possono accedere al Conto Termico 3.0? Vuoi migliorare l’efficienza energetica della tua casa e ridurre i consumi? Dal 13 aprile riapre il portale del Conto Termico 3.0, con nuovi incentivi per chi investe in impianti più efficienti e soluzioni sostenibili. Si tratta di un contributo diretto che può coprire una parte importante della spesa, con tempi di rimborso più rapidi rispetto alle classiche detrazioni fiscali. Che cos’è il Conto Termico 3.0 e come funziona? Il Conto Termico 3.0 è un incentivo gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che sostiene gli interventi per migliorare l’efficienza energetica degli edifici e la produzione di energia da fonti rinnovabili. A differenza dei Bonus casa, non prevede una detrazione fiscale, ma un contributo diretto che viene erogato sul conto corrente del beneficiario. In molti casi, il rimborso può essere erogato dopo pochi mesi, e può arrivare fino al 65% della spesa sostenuta. L’ammontare del contributo varia in base al tipo di intervento e può coprire una quota significativa della spesa. Tra i lavori incentivati rientrano, ad esempio, la sostituzione di impianti di riscaldamento inefficienti, l’installazione di pompe di calore e interventi di isolamento termico. Quando esce il Conto Termico 3.0 nel 2026? Il portale del Conto Termico 3.0 riapre ufficialmente il 13 aprile 2026. Da questa data sarà possibile presentare le domande per accedere agli incentivi direttamente tramite la piattaforma del GSE. È importante muoversi per tempo, perché l’accesso al contributo è legato alla disponibilità delle risorse. Anche se i fondi sono consistenti, le richieste possono essere numerose, soprattutto per gli interventi più diffusi come la sostituzione degli impianti di riscaldamento. Per ottenere l’incentivo è necessario presentare tutta la documentazione richiesta, tra cui fatture, certificazioni tecniche e dati dell’impianto. In molti casi, è possibile affidarsi direttamente a un installatore qualificato che gestisce la pratica per conto del cliente. I privati possono accedere al Conto Termico 3.0? Sì, anche i privati possono accedere al Conto Termico 3.0, ma solo per specifici interventi legati al miglioramento dell’efficienza energetica della propria abitazione. Tra gli interventi ammessi rientrano la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con soluzioni più efficienti, come pompe di calore, caldaie a biomassa o sistemi ibridi, oltre all’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda. È importante però sapere che il Conto Termico non copre tutti i lavori, soprattutto quelli più comuni nei Bonus casa. A differenza delle detrazioni fiscali, infatti, non incentiva: l’installazione di pannelli fotovoltaici, se non in configurazioni specifiche legate ad altri interventi; la sostituzione di infissi e finestre; gli interventi di isolamento termico, come il cappotto. Restano inoltre esclusi tutti gli interventi puramente edilizi o estetici che non comportano un miglioramento diretto delle prestazioni energetiche. Per approfondire: Pompa di calore: cos’è, come funziona, pro e contro, prezzi Vuoi installare una pompa di calore? Su PagineGialle Casa puoi trovare installatori qualificati nella tua zona e richiedere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati per la tua pompa di calore. Compila il form online e ricevi le offerte direttamente via email, confrontando le soluzioni più adatte alle tue esigenze.
Chi paga il rifacimento della facciata? Balconi e facciata: quando paga solo il proprietario Facciata su un solo lato: chi paga davvero? Devi partecipare alle spese per il rifacimento della facciata del condominio? Non sempre. In alcuni casi i costi non sono divisi tra tutti, ma spettano solo ai condomini direttamente coinvolti, ad esempio per balconi o parti private. Capiamo chi deve pagare, e in quali situazioni, per evitare spese non dovute e contestazioni. Chi paga il rifacimento della facciata? In generale, il rifacimento della facciata è considerato un intervento sulle parti comuni dell’edificio. Di conseguenza, le spese vengono ripartite tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà. Rientrano in questa categoria lavori come il rifacimento dell’intonaco, la tinteggiatura esterna, il ripristino del cappotto termico o la messa in sicurezza di elementi che possono creare pericolo, come cornicioni o rivestimenti deteriorati. In questi casi, tutti devono contribuire, anche chi non utilizza direttamente quella parte della facciata. La logica è semplice: la facciata è un bene comune e contribuisce alla stabilità e al decoro dell’intero edificio. Tuttavia, non tutte le parti visibili dall’esterno seguono questa regola. Balconi e facciata: quando paga solo il proprietario Uno dei casi più frequenti riguarda i balconi, che spesso generano dubbi sulla ripartizione delle spese. Non tutte le loro parti sono considerate comuni e la distinzione è fondamentale. La struttura del balcone, come la soletta e la pavimentazione, è di proprietà privata. Questo significa che le spese per la manutenzione, il rifacimento o la messa in sicurezza spettano al singolo proprietario dell’appartamento. Diverso il discorso per gli elementi che incidono sull’aspetto estetico della facciata, come frontalini, fregi o parti decorative visibili dall’esterno. Questi elementi contribuiscono al decoro dell’edificio e, proprio per questo, possono essere considerati comuni, con costi da dividere tra tutti i condomini. Nella pratica, lo stesso intervento può prevedere una doppia ripartizione delle spese: una parte privata e una condominiale. È qui che nascono spesso i conflitti, soprattutto se non viene fatta una distinzione chiara in fase di preventivo. Facciata su un solo lato: chi paga davvero? Un’altra situazione riguarda gli interventi su una sola parte dell’edificio, ad esempio la facciata interna, un cortile o un lato specifico del condominio. In linea generale, se si tratta di una parte comune, le spese restano a carico di tutti. Tuttavia, quando l’intervento riguarda solo alcune unità immobiliari o una porzione ben distinta dell’edificio, può essere applicato il principio dell’utilità: pagano solo i condomini che traggono un beneficio diretto dai lavori. Questo può accadere, ad esempio, quando una facciata serve solo una scala o un gruppo limitato di appartamenti. In questi casi è possibile che la spesa venga ripartita solo tra i proprietari interessati. Per evitare errori, è fondamentale analizzare il tipo di intervento e verificare anche il regolamento condominiale, che può prevedere criteri specifici. Il ruolo dell’amministratore e del tecnico è decisivo per definire correttamente la ripartizione ed evitare contestazioni o impugnazioni delle delibere. Devi rifare la facciata del condominio? Su PagineGialle Casa puoi trovare professionisti qualificati nella tua zona e richiedere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati. Compila il form online e ricevi le offerte direttamente via email.
Come funziona il Bonus fotovoltaico per la prima casa? Chi può richiedere la detrazione e quali documenti servono? Conviene installare il fotovoltaico nel 2026? Vuoi installare un impianto fotovoltaico e capire quanto puoi davvero risparmiare? Nel 2026, sulla prima casa è possibile ottenere una detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute, fino a un massimo di 96.000 euro. Un incentivo concreto che permette di ridurre i consumi energetici e recuperare nel tempo una parte importante dell’investimento. Come funziona il Bonus fotovoltaico per la prima casa? Nel 2026 il Bonus fotovoltaico rientra nel Bonus ristrutturazione e prevede una detrazione Irpef del 50% per gli interventi effettuati sulla prima casa. In concreto, chi installa un impianto può recuperare metà della spesa sostenuta attraverso la dichiarazione dei redditi, con un rimborso distribuito in 10 anni. Il limite massimo di spesa resta fissato a 96.000 euro per unità immobiliare. Se invece l’intervento riguarda una seconda casa o un altro immobile, la detrazione scende al 36%, rendendo l’investimento meno vantaggioso. Un aspetto importante da considerare è che non sono più disponibili lo sconto in fattura e la cessione del credito. L’agevolazione viene quindi recuperata esclusivamente sotto forma di detrazione fiscale, e questo richiede una capienza Irpef adeguata per poter sfruttare pienamente il bonus. Chi può richiedere la detrazione e quali documenti servono? Il bonus non è riservato solo ai proprietari. Possono accedere all’agevolazione tutti i contribuenti soggetti a Irpef che hanno un diritto sull’immobile e sostengono direttamente le spese. Questo include anche nudi proprietari, usufruttuari, inquilini, comodatari e familiari conviventi. Per ottenere la detrazione è però fondamentale rispettare con precisione le procedure richieste. I pagamenti devono essere effettuati con bonifico parlante, indicando il riferimento normativo corretto e i dati fiscali di chi paga e dell’impresa che esegue i lavori. È inoltre necessario conservare tutte le fatture e la documentazione tecnica. Dal punto di vista edilizio, servono i titoli abilitativi come CILA o SCIA, oltre alla dichiarazione di conformità dell’impianto e alle certificazioni energetiche. Anche piccoli errori nella documentazione o nei pagamenti possono portare alla perdita del bonus, quindi è importante affidarsi a professionisti qualificati fin dall’inizio. Conviene installare il fotovoltaico nel 2026? Sì, soprattutto se si tratta della prima casa. La detrazione al 50% consente di ridurre sensibilmente il costo iniziale, rendendo l’investimento più accessibile rispetto agli anni precedenti. Oltre al vantaggio fiscale, il fotovoltaico permette di ottenere benefici concreti nel tempo. Si riducono i costi in bolletta grazie all’autoproduzione di energia, si aumenta l’indipendenza dai rincari energetici e si migliora la classe energetica dell’abitazione. Per sfruttare davvero il bonus, però, è importante valutare correttamente dimensioni dell’impianto, consumi della famiglia e tempi di rientro dell’investimento. Un impianto ben progettato consente di massimizzare il risparmio e rendere il fotovoltaico una scelta vantaggiosa già nel medio periodo. Per approfondire: Installazione pannelli fotovoltaici: cosa devi sapere Vuoi installare un impianto fotovoltaico? Su PagineGialle Casa puoi contattare installatori qualificati nella tua zona e richiedere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati. Compila il form online e ricevi le offerte direttamente via email.
Come pulire il frigorifero per eliminare batteri e contaminazioni? Quali accorgimenti aiutano a prevenire la contaminazione? Come igienizzare il resto della cucina L’attenzione sull’epatite A è tornata alta e uno dei rischi principali riguarda la contaminazione degli alimenti. Il frigorifero, se non pulito correttamente, può diventare un punto critico per la diffusione di batteri e virus, soprattutto quando si conservano cibi freschi o già pronti. Il problema è che spesso la pulizia viene fatta in modo superficiale, lasciando residui e zone difficili da raggiungere dove i microrganismi possono proliferare. Per ridurre i rischi, è fondamentale intervenire subito con una pulizia profonda e adottare alcune buone pratiche quotidiane. Come pulire il frigorifero per eliminare batteri e contaminazioni? Per igienizzare davvero il frigorifero non basta una pulizia veloce. È importante svuotarlo completamente, controllare gli alimenti e rimuovere tutto ciò che è scaduto o conservato male. Ripiani, cassetti e accessori devono essere lavati separatamente con acqua calda e detergenti delicati. Le superfici interne vanno pulite con prodotti non aggressivi ma igienizzanti, facendo attenzione a non lasciare residui chimici a contatto con gli alimenti. Un passaggio spesso trascurato riguarda le guarnizioni e gli angoli, dove sporco e umidità favoriscono la proliferazione di batteri. Anche la parete posteriore e il foro di scarico dell’acqua di condensa devono essere controllati e puliti. Dopo la pulizia è fondamentale asciugare bene tutte le superfici e riposizionare gli alimenti in modo ordinato, evitando sovrapposizioni che possono compromettere la corretta conservazione. Quali accorgimenti aiutano a prevenire la contaminazione? Oltre alla pulizia, ci sono abitudini quotidiane che fanno davvero la differenza. Conservare gli alimenti in contenitori chiusi riduce il rischio di contaminazioni incrociate, soprattutto tra cibi crudi e cotti. Mantenere la temperatura corretta del frigorifero è un altro fattore da considerare: valori troppo alti favoriscono la proliferazione batterica, mentre una distribuzione disordinata degli alimenti può impedire una corretta circolazione dell’aria fredda. Anche la gestione degli spazi è importante. Evitare di sovraccaricare il frigorifero e controllare regolarmente lo stato degli alimenti permette di mantenere un ambiente più sicuro. Non bisogna poi dimenticare tutte le superfici della cucina, come piani di lavoro, maniglie e utensili, che entrano spesso in contatto con il cibo e possono diventare veicolo di contaminazione se non igienizzati con regolarità. Come igienizzare il resto della cucina Il frigorifero non è l’unico punto critico. Sanificare scrupolosamente i piani di lavoro, usare taglieri e coltelli diversi per alimenti crudi e cotti, e lavarsi le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi prima di cucinare sono abitudini che fanno davvero la differenza. Presta attenzione anche a questi punti spesso trascurati: Spugne e strofinacci: vanno cambiati frequentemente o igienizzati in lavatrice ad almeno 60°C — sono tra i serbatoi di batteri più sottovalutati in cucina Rubinetti e maniglie: toccati decine di volte al giorno, vanno puliti ogni giorno con un panno umido e un igienizzante Piani di lavoro: dopo ogni preparazione di alimenti crudi, pulisci con un prodotto specifico o con la soluzione acqua-aceto già citata Utilizzare esclusivamente acqua potabile per lavare frutta e verdura e per cucinare è un’altra misura semplice ma essenziale in questo periodo. Se in casa ci sono soggetti fragili — anziani, bambini, persone immunodepresse — è opportuno alzare ulteriormente il livello di attenzione e valutare l’uso di igienizzanti professionali. Vuoi igienizzare a fondo la tua casa? Su PagineGialle Casa puoi trovare professionisti della tua zona e richiedere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati per servizi di pulizia e sanificazione. Compila il form online e ricevi le offerte direttamente via email, così puoi scegliere la soluzione più sicura ed efficace.
Quali sono i tipi di zanzariera e come scegliere Zanzariere per grandi vetrate Zanzariere per verande e pergole Quanto costa cambiare una zanzariera Come funziona il Bonus Zanzariere 2026 Vuoi installare una zanzariera ma non sai quale scegliere? Oggi esistono tante soluzioni diverse, ognuna pensata per esigenze specifiche: finestre, porte finestre, grandi vetrate o spazi esterni. Capire quale modello è più adatto alla tua casa è fondamentale per evitare errori e ottenere davvero comfort, praticità e durata nel tempo. Dalla tipologia al costo, fino ai bonus disponibili, ecco tutto quello che devi sapere per fare la scelta giusta. Quali sono i tipi di zanzariera e come scegliere Le zanzariere sono una soluzione pratica per proteggere la casa dagli insetti e migliorare il comfort degli ambienti, soprattutto nei mesi più caldi. La scelta dipende soprattutto dal tipo di apertura, dallo spazio disponibile e dall’uso che si fa di finestre e porte finestre. Le zanzariere fisse sono indicate per finestre che vengono aperte di rado, perché restano sempre in posizione e puntano soprattutto sulla semplicità. Quelle a rullo, tra le più diffuse, si avvolgono in un cassonetto e sono comode per l’uso quotidiano, sia in verticale sia in orizzontale. I modelli scorrevoli sono ideali per porte finestre e grandi aperture, perché consentono un passaggio agevole e si adattano bene a contesti con accessi frequenti verso balconi, terrazzi o giardini. Le zanzariere plissettate, invece, si distinguono per l’ingombro ridotto e per l’estetica più curata: si aprono a soffietto e sono spesso scelte in case moderne o dove serve una soluzione più discreta. Esistono poi versioni battenti, magnetiche o su misura, pensate per esigenze specifiche e aperture particolari. Per approfondire: Quale zanzariera scegliere? Tipologie e soluzioni in base alla casa e alle tue esigenze Zanzariere per grandi vetrate Shutterstock Le zanzariere per grandi vetrate sono progettate per coprire ampie superfici senza compromettere praticità ed estetica. In questi casi è fondamentale scegliere soluzioni che garantiscano facilità di apertura e resistenza nel tempo. I modelli più adatti sono quelli scorrevoli, ideali per porte finestre e vetrate panoramiche, perché permettono un utilizzo frequente senza ingombri. Anche le zanzariere plissettate rappresentano una soluzione efficace, grazie alla struttura a soffietto che consente di coprire grandi aperture con un impatto visivo ridotto. Per spazi molto ampi esistono sistemi su misura, progettati per adattarsi perfettamente alle dimensioni della vetrata e garantire stabilità. È importante valutare anche la qualità dei materiali e della rete, soprattutto in presenza di vento o esposizione diretta. La scelta deve tenere conto non solo delle dimensioni, ma anche della praticità d’uso e della continuità tra interno ed esterno. Per approfondire: Zanzariere per grandi vetrate? Cosa scegliere per proteggere senza sacrificare il design e la luce Zanzariere per verande e pergole Le zanzariere per verande e pergole sono soluzioni ideali per vivere gli spazi esterni senza insetti, mantenendo comfort e ventilazione. Sono progettate per coprire superfici ampie e adattarsi a strutture come pergolati, verande chiuse o terrazzi. I modelli più utilizzati sono quelli a rullo o verticali, che scendono lungo i lati della struttura e creano una barriera efficace ma discreta. Le versioni plissettate sono apprezzate per l’estetica e la possibilità di apertura modulabile, mentre i sistemi scorrevoli sono adatti a spazi più grandi e utilizzati frequentemente. È importante scegliere materiali resistenti agli agenti atmosferici, soprattutto in ambienti esterni esposti a vento e sole. Alcune soluzioni permettono anche di integrare schermature solari, migliorando il comfort termico. Per approfondire: Zanzariere e sistemi anti-insetti per vivere meglio verande e pergole Quanto costa cambiare una zanzariera Shutterstock Il costo per cambiare una zanzariera varia in base al modello, alle dimensioni e alla qualità dei materiali. In generale, i prezzi partono da soluzioni più economiche per zanzariere semplici, fino a modelli più avanzati e su misura. Le zanzariere fisse sono le più economiche, mentre quelle a rullo rappresentano un buon compromesso tra costo e praticità. I modelli plissettati e scorrevoli, invece, hanno prezzi più alti perché offrono maggiore comfort e design. Anche le dimensioni incidono molto sul costo: porte finestre e grandi aperture richiedono soluzioni più strutturate e quindi più costose. A questo si aggiunge il prezzo dell’installazione, che può variare in base alla complessità del lavoro. Per approfondire: Cambiare una zanzariera, quanto costa? Come funziona il Bonus Zanzariere 2026 Il Bonus zanzariere 2026 rientra tra le agevolazioni per le schermature solari e consente di ottenere una detrazione fiscale fino al 50% della spesa sostenuta. L’incentivo è pensato per migliorare l’efficienza energetica della casa, riducendo l’ingresso del calore e quindi l’uso dei condizionatori. Non tutte le zanzariere sono detraibili: devono essere considerate schermature solari, quindi dotate di specifiche caratteristiche tecniche e installate su superfici vetrate. Inoltre, devono essere fissate in modo stabile e contribuire realmente alla riduzione dell’irraggiamento solare. Per ottenere il bonus è necessario effettuare pagamenti tracciabili, conservare fatture e documentazione tecnica e inviare la comunicazione all’ENEA entro i termini previsti. Per approfondire: Come funziona il Bonus zanzariere 2026 con e senza ristrutturazione