Creare un Marketplace da zero, mettere le esigenze del cliente al centro, essere veloci nel lancio di un prodotto, moltiplicare le recensioni grazie al rinforzo positivo. Questi e molti altri temi sono al centro della Product Heroes Conference, una due giorni (3-4 ottobre 2024) dedicata al ruolo del Product Manager e alla sua funzione centrale nello sviluppo del prodotto. Al centro della manifestazione c’è l’innovazione in tutte le sue forme, a partire dalla location, Superstudio Più, nel cuore pulsante di via Tortona, uno dei poli culturali più importanti di Milano, che da zona industriale e dimessa si è trasformata in moderno hub della creazione e dell’innovazione meneghina, dove passato, presente e futuro si intrecciano senza soluzione di continuità fino a fondersi in uno spazio unico. E in questa multi-location moderna e polifunzionale, un grande contenitore aperto alla città di Milano e alle grandi iniziative internazionali, due giornate vengono dedicate alla formazione guidata dai massimi esperti del settore, al confronto con altri professionisti di prodotto e a cogliere le opportunità che cambieranno il futuro delle aziende. Fra Talk, Keynote Speech e Workshop, l’atmosfera dell’evento è fervente, si respira il desiderio di cambiamento dei partecipanti, la voglia di fare qualcosa di nuovo, che si riveli ‘disruptive’ rispetto al passato. Ecco alcuni tra gli interventi più significativi. “Le nuove idee possono arrivare da chiunque”, ha spiegato Erica Grandi di Subito.it , che ha raccontato come in azienda venga incoraggiato l’intervento di tutti, durante momenti in cui ciascuno può dare le proprie soluzioni innovative. “L’innovazione è guidata dall’immaginazione”, ha sottolineato Giovanni Cugliari di Vedrai, che ha approfondito come porsi le giuste domande può guidare decisioni informate e influenzare positivamente le metriche di prodotto. L’innovazione, però, non basta: senza un’approfondita conoscenza del cliente e delle sue esigenze, lo sviluppo del prodotto non ha alcun senso. “Per questo” ha spiegato Alessandro Tezza di Fiscozen “intervistiamo regolarmente i nostri clienti, per conoscere le loro esigenze e quindi costruire al meglio la roadmap di prodotto”. Ci sono poi vari strumenti per capire l’opinione degli utenti dopo l’uscita del prodotto: la pensa così Alessandro Bruzzi di Shopfully, che ha spiegato l’importanza delle recensioni per avere un feedback da parte loro sui prodotti: “Le recensioni positive sono uno dei fattori chiave per il successo di un’app nel ranking degli store e per aumentare il tasso di conversione dei download”. Secondo Luca Dell’Orletta di Nestlè una strategia vincente deve essere ‘Product Driven’ e mettere quindi il prodotto al centro del processo di sviluppo. Racconta come nel 2019 ha definito la visione, la strategia, i framework, i KPI, gli strumenti e la formazione necessaria che hanno guidato il passaggio di Nestlé a un modello operativo Product Driven, mettendo in atto una delle trasformazioni più significative nell’industria dei prodotti di largo consumo. Il mantra di tutti gli interventi della Conferenza è “Cominciate a farlo”: non bisogna aspettare di avere un progetto perfetto per lanciare un prodotto sul mercato, ma è meglio che esca il prima possibile, i cambiamenti si possono fare strada facendo, mentre il processo è in atto. Proprio per questo, secondo Chiara Vivaldi e Lorenzo Piovani di BendingSpoons, non bisogna condannare i fallimenti che non solo sono normali durante il lancio di un prodotto, spesso sono addirittura fondamentali proprio per migliorarlo: “Diffidate dei product manager che dichiarano di non fallire quasi mai”. Italiaonline è partner dell’evento, sempre pronta a sostenere iniziative innovative e orientate al futuro e a promuovere il cambiamento e l’evoluzione digitale, a supportare le idee che possono fare la differenza e a contribuire a costruire un futuro migliore, innovando costantemente i suoi prodotti: Pagine Gialle, che fornisce le informazioni su negozi, aziende e attività commerciali; Pagine Gialle Shop, dove è possibile acquistare con pagamenti sicuri una vasta scelta di prodotti; Pagine Gialle Casa, dove è possibile richiedere un preventivo gratuito per lavori da svolgere in casa o in azienda, lasciando i propri contatti per essere richiamati, mentre i professionisti ricevono nuove opportunità di business commerciali.
Alcuni giochi da tavolo sono dei grandi classici e non passano mai di moda, o quasi: tombola napoletana, Scarabeo, Monopoli, il gioco dell’oca, Gioco, Pictionary… Di alcuni di questi, tra l’altro, esistono versioni aggiornate e moderne. In Pictionary Air, ad esempio, invece di disegnare con la matita su un foglio, una speciale penna permette di tracciare linee nell’aria. Anche il gioco dell’oca e Monopoli sono stati rivisitati migliaia di volte e oggi infatti ne esistono numerose varianti a tema. Sicuramente un gioco da tavolo può essere un bel regalo di Nataleper un adolescente: ecco cinque idee a cui ispirarsi. Escape room da tavolo per adolescenti Shutterstock Un gioco da tavolo per adolescenti sono certamente le cosiddette escape room da tavolo. Le escape room vere e proprie prevedono che i giocatori vengano chiusi in una stanza e debbano risolvere una serie di indizi e indovinelli per uscire entro un’ora. La versione da tavolo funziona in modo simile, anche se ovviamente ci si può giocare comodamente dal salotto di casa. Una volta aperta, la scatola del gioco presenta un caso da risolvere nel minore tempo possibile (in genere bisogna infatti cronometrare la durata della partita) e una serie di materiali utili all’indagine che i giocatori-investigatori potranno consultare nel corso del gioco. I partecipanti sono quindi guidati alla risoluzione di una serie di indizi concatenati: se non si risolve il primo, non è possibile procedere ulteriormente nel gioco, e così via. La partita può essere molto coinvolgente e stimolante, ma chiaramente vi si può giocare una volta sola: quando tutti gli indizi sono stati trovati e risolti, il caso è chiuso. È consigliabile quindi giocare alla escape room da tavolo quando si hanno alcune ore di tempo a disposizione: è sicuramente il gioco ideale per una game night, anche tra adolescenti! Giochi da tavolo per adolescenti: il gioco dei meme Shutterstock Chi si chiede quali giochi da tavolo regalare a un adolescente, deve sapere che ne esistono alcuni usciti in anni molto recenti che hanno a che fare con i meme, cioè con quelle immagini (tratte di solito da foto, film, serie tv o altro) che vengono condivise numerose volte online per veicolare un messaggio umoristico o una reazione emotiva di qualche tipo. Il gioco da tavolo dei meme più noto si chiama What Do You Meme? e, come altri giochi da tavolo simili, consiste in una serie di carte che ritraggono i meme più celebri e virali, con altrettante carte che riportano invece i più disparati messaggi, situazioni e dichiarazioni. Nel corso della partita bisogna abbinare le prime carte alle seconde cercando di ottenere l’effetto più esilarante possibile. Chi fa più ridere, guadagna punti. Gli adolescenti, massimi esperti di internet culture, apprezzeranno. Quali giochi da tavolo regalare a un adolescente I giochi di strategia sono un terzo tipo di gioco da tavolo per adolescenti (ma non solo: anche gli adulti li apprezzano moltissimo). Ne esistono diverse versioni, come L’impostore, Beccato, Lupus in Tabula, ecc. Sebbene tra una e l’altra possano esserci alcune differenze nelle regole e nello storytelling del gioco, il concetto di fondo non cambia. I giocatori sono di solito seduti intorno a un tavolo e, pescando le carte dal mazzo, scoprono il ruolo che avranno all’interno della partita. In base al tipo di gioco di strategia, qualcuno potrebbe ad esempio scoprire di essere l’investigatore, qualcuno l’assassino. Durante la partita bisogna poi riuscire a raggiungere il proprio scopo, in genere indicato appunto dalla carta che è stata pescata, ma allo stesso tempo ricorrere a strategie, inganni e bluff per non far sapere agli altri giocatori qual è davvero il proprio ruolo. L’assassino, insomma, dovrà fare di tutto per non farsi scoprire dall’investigatore, che però, per quanto ne sa, potrebbe essere uno qualunque degli altri giocatori! Questo tipo di giochi da tavolo possono risultare molto svelti e coinvolgenti, ma sono anche semplici da spiegare e da capire. Anche i giochi di carte sono perfetti giochi da tavolo per gli adolescenti, specialmente giochi di carte tipo Uno, che può essere dunque la quarta idea della nostra lista. Questo gioco è particolarmente divertente e coinvolgente, sebbene molto semplice da imparare. Le sue origini risalgono agli anni Settanta, ma la sua popolarità tra i giovani e gli adulti è ancora oggi notevole, tanto che negli ultimi anni sono state lanciate sul mercato alcune varianti. UNO Spin, ad esempio, è la variante di UNO che contiene l’innovativa Spin Card; in UNO Extreme! c’è uno smazzatore automatico a pile; in UNO Flip si possono usare entrambi i lati delle carte e in UNO Flash sono stati aggiunti il timer, pulsanti per passare il turno e nuove carte. Anche in UNO Flex sono state aggiunte nuove carte che, anche in questo caso, possono essere giocate da entrambi i lati. Chi cerca un gioco da tavolo per adolescenti che stimoli la fantasia e la creatività, invece, può optare per Dixit. In questo gioco ogni partecipante ha in mano alcune carte con illustrazioni suggestive e fantasiose. Il Narratore di turno sceglie una delle sue carte e propone una breve frase che la descriva – che non deve essere troppo esplicita ma, appunto, fare leva sui doppi sensi o sulla suggestione. Gli altri giocatori, dopo aver scelto e giocato una delle proprie carte che possa aderire alla descrizione proposta, devono individuare la carta del Narratore. Cerca su PagineGiallei negozi di giochi della tua zona e trova subito il gioco da tavolo perfetto per un adolescente.
Si sente parlare sempre più spesso di friggitrice ad aria e, una volta conosciute le sue caratteristiche, è molto facile capire il perché. A dispetto del nome, questo elettrodomestico funziona più come un piccolo forno che come una vera e propria friggitrice. Gli alimenti, che vanno inseriti nell’apposito ripiano o cassetto, vengono infatti cotti grazie a un getto di aria caldissima che circola all’interno dell’elettrodomestico, senza necessità di aggiungere grandi quantità di olio. Il risultato sono cibi croccanti, gustosi e anche salutari, che possono ricordare la consistenza della frittura ma che richiedono appunto molti meno grassi in fase di cottura. Stai valutando l’acquisto di una friggitrice ad aria? Ecco tutte le cose da sapere per scegliere il modello più adatto alle tue esigenze. Friggitrice ad aria: come sceglierla Shutterstock In commercio si trovano diversi modelli di friggitrice ad aria, che in inglese si chiamano airfryer, e non è scontato sapersi orientare nella scelta. Apparentemente, infatti, questi elettrodomestici potrebbero sembrare uguali o quasi, ma non è così. Una delle principali differenze tra un modello e l’altro è la capienza, che indicativamente va dai 2 ai 5 litri. Le friggitrici più piccole, da 2 litri, di solito contengono una quantità di cibo adatta a una o due persone. Le dimensioni sono contenute, dunque l’elettrodomestico può essere conservato comodamente sul ripiano della cucina, vicino ai fornelli. Le friggitrici ad aria più grandi, invece, oltre ad occupare più spazio possono cuocere nello stesso momento porzioni di cibo adatte a tre o quattro persone. Esistono anche modelli di friggitrici ad aria con capienze pensate per sei persone. Prima di scegliere la friggitrice ad aria, dunque, bisogna avere chiaro quale uso se ne farà. Se l’obiettivo è cucinare per tutta la famiglia, certamente bisognerà scegliere un modello con una capienza sufficientemente grande. Un altro elemento da considerare prima dell’acquisto è la potenza della friggitrice ad aria, così come la sua efficienza energetica. Di solito questo elettrodomestico consuma tra i 1500 e i 2000 watt. Più la potenza è elevata, più i tempi di cottura saranno brevi: ovviamente, però, i consumi saranno maggiori, così come i costi in bolletta. La buona notizia è che i modelli più recenti sul mercato sono di solito anche più efficienti dal punto di vista energetico, dunque sono meno energivori. Comprare la friggitrice ad aria: consigli utili Shutterstock Occhio anche ai materiali e alla provenienza della friggitrice ad aria. I modelli più economici e di bassa qualità potrebbero essere fatti interamente in plastica, dunque rischiano di rompersi più facilmente. È utile invece che alcuni elementi dell’elettrodomestico siano sufficientemente robusti, ad esempio in acciaio inossidabile. Un altro fattore da tenere a mente è la facilità di pulizia della friggitrice ad aria. Pulire regolarmente e accuratamente questo elettrodomestico non è un punto di secondaria importanza, perché consente di prolungare la sua durata. Al momento dell’acquisto è possibile controllare se il modello di friggitrice ad aria in questione ha il cestello removibile e lavabile in lavastoviglie, ad esempio: ciò renderà molto più semplice le operazioni di pulizia. In genere sulla confezione sono indicate anche altre informazioni utili su pulizia e manutenzione, così da farsi subito un’idea di quanto potrebbero essere complesse o meno queste operazioni. Comprare una friggitrice ad aria: quanto costa? Ovviamente anche il budget di spesa è un elemento che ha il suo peso nella scelta della friggitrice ad aria da comprare. I modelli di fascia bassa costano indicativamente dai 50 ai 70 euro, mentre i modelli più grandi o di qualità maggiore costano di solito intorno ai 100-150 euro, ma ne esistono anche versioni superaccessoriate che possono arrivare a costare diverse centinaia di euro. Il prezzo varia soprattutto in base alla qualità dell’elettrodomestico, alla capienza, all’efficienza energetica e alla marca. Con la friggitrice ad aria è possibile cucinare una grande varietà di cibi: dalle verdure alla carne, dal pesce agli snack. Tra le ricette da provare ci sono sicuramente le patatine fritte, le caldarroste e la cotoletta, ma la lista di alimenti da provare a cuocere in friggitrice ad aria è lunghissima e include anche calamari fritti, polpette, pop corn, frittata, pizza, funghi alla livornese, muffin, torte e brioches. La velocità di preparazione che tipicamente caratterizza la cottura in friggitrice ad aria, tra l’altro, rende questo elettrodomestico un prezioso alleato quando bisogna portare in tavola una cena dell’ultimo minuto: basta fare un salto al supermercato e poi lasciare fare il resto a questa fidata friggitrice. Sono soprattutto i modelli di friggitrice ad aria più accessoriati che, includendo numerosi e diversi programmi di cottura, rendono la gamma di preparazioni che è possibile realizzare facilmente e in breve tempo ancora più ampia. Dove comprare la friggitrice ad aria? Le friggitrici ad aria possono essere acquistate in tutti i negozi di elettrodomestici e anche nei negozi che vendono accessori per la casa. Si trovano anche in alcune catene di supermercati, tipicamente nell’area riservata agli elettrodomestici. La presenza di personale esperto e la possibilità di vedere diversi modelli a confronto sullo scaffale sono di grande aiuto nella scelta della giusta friggitrice ad aria da comprare. Pronto a valutare l’acquisto? Cerca su PagineGialle i centri commerciali della tua zona.
Spostarsi a Milano in bici è un’ottima idea, specialmente ora che la rete di piste ciclabili del capoluogo meneghino si sta gradualmente ampliando. Usare questo mezzo di trasporto permette da scoprire la città da un punto di vista diverso, riduce le emissioni inquinanti, consente di raggiungere il centro senza problemi (e senza rimanere imbottigliati nel traffico) e rende lo stile di vita più attivo, con effetti positivi sulla salute, sull’umore e anche sul dimagrimento. Una possibilità è sicuramente comprare una propria bicicletta, magari usata e a buon prezzo. In alternativa è sempre possibile noleggiare una bici a Milano. Una scelta, quest’ultima, indicata soprattutto per chi non vive in città, per chi non prevede di usare spesso il mezzo a due ruote e anche per chi non ha la possibilità di custodirlo in un luogo chiuso e riparato, ad esempio un garage. Ma dove noleggiare una bici a Milano? Ecco gli indirizzi utili. Noleggio bici a Milano: dove andare Ci sono varie possibilità di noleggio bici a Milano. Una di queste è BikeMi, il bike sharing del Comune di Milano attivo ogni giorno dalle sei del mattino a mezzanotte e utilizzabile previo acquisto di un abbonamento. Le bici vanno prelevate e parcheggiate nelle apposite stazioni, che si trovano dislocate in tutto il capoluogo. Altre opzioni alternative sono invece più indicate per chi desidera noleggiare una bici una volta ogni tanto, non in modo continuativo, magari solo per andare a fare una particolare commissione, una gita domenicale lungo il Naviglio o una pedalata pomeridiana verso la più vicina pasticceria siciliana (un’ottima meta per la merenda!). In tal caso, un servizio di noleggio biciclette a Milano da tenere in considerazione è Smile And Bike, in via Franchino Gaffurio 5. Le biciclette disponibili per il noleggio sono un centinaio, distribuite in varie parti della città tra cui Stazione Centrale, Parco Sempione, Naviglio Martesana e Naviglio Sud. Il servizio è comodo e flessibile: il noleggio avviene accedendo al negozio virtuale, controllando quali e dove sono le biciclette disponibili per il noleggio e prenotando tramite il form online, via e-mail o anche al telefono. Sull’app dedicata sono disponibili diversi itinerari ciclabili a Milano e dintorni; inoltre, da Smile And Bike si organizzano anche tour cittadini sulle due ruote. Una volta noleggiata la bici, non resta che regolare l’altezza e pedalare senza fretta verso piazza Duomo, parco Sempione, corso Garibaldi o in uno dei tanti altri splendidi angoli della città. In via Monte Seveso 33 c’è invece A.W.S. Bici RENT BIKE. Questa agenzia, che si occupa a sua volta anche di organizzare tour sulle due ruote, offre il noleggio di city bikes, Mtb e biciclette da corsa. Il servizio è utilizzabile dai singoli e anche dai gruppi. È questo uno dei posti in cui andare, dunque, se si ha in programma un’escursione in bici particolare, ad esempio su percorsi fuoristrada e nella natura. In questo caso, però, è bene attrezzarsi con l’abbigliamento giusto per questo genere di uscita. Noleggiare bici a Milano: come fare Shutterstock In via Carducci 31 c’è RideMovi spa, la sede dell’azienda che gestisce il noleggio delle bici arancioni e nere che si trovano di frequente in giro per Milano e altre città europee. Per usufruire di questo noleggio non serve andare in sede: bisogna invece scaricare l’app, iscriversi e poi, quando se ne ha bisogno, cercare sulla mappa la bici a noleggio più vicina, che al termine dell’utilizzo può essere parcheggiata altrove. RideMovi offre anche il noleggio delle e-bike, ovvero le biciclette a pedalata assistita: sono perfette per chi deve fare un lungo tragitto sulle due ruote, per chi ha fretta e anche per chi non ama faticare troppo. Un’alternativa da tenere a mente è in via Solari 40 e si chiama Biciclette Rossignoli Milano – Zanazzi. Si tratta di un’officina e di un negozio di bici ben fornito, che vende mezzi a due ruote per tutte le tasche e le esigenze (cargo bike incluse). Il negozio però propone anche, tra le altre cose, il servizio di noleggio biciclette per servizi fotografici, pubblicità, film, eventi, sfilate di moda e cataloghi di design. Questo negozio di norma offre anche un servizio di noleggio bici da città per turisti, che può avere durata giornaliera o settimanale: è bene però consultare preventivamente il sito, se interessati, perché il servizio per qualche tempo questo servizio è stato momentaneamente sospeso a causa della completa sostituzione del parco biciclette. Anche se viene usata solo a noleggio per poche ore o per pochi giorni, ci sono alcuni accessori che possono rivelarsi utili quando si va in bici a Milano. Ad esempio il GPS da bici: applicabile al manubrio, permette di orientarsi tra le vie cittadine in sicurezza e facilmente, senza bisogno di fermarsi costantemente per tirare fuori lo smartphone dalla tasca e consultare la mappa. Se invece si noleggia a Milano una bici da corsa o MTB con l’idea di fare un’escursione nei dintorni della città, allora sarà probabilmente necessario un portabici per la macchina. E non bisogna dimenticare l’abbigliamento: muoversi in bici regala tante sorprese ma, specialmente se fa freddo, richiede anche un buon equipaggiamento per ripararsi dal vento e dalle basse temperature. Per queste e molte altre esigenze, affidati a PagineGialle: oltre ai principali servizi di noleggio bici a Milano, puoi trovare facilmente anche i negozi che vendono biciclette e i negozi di articoli sportivi più vicini a te, in cui acquistare tutto l’occorrente per il ciclismo.
Trovare un meccanico a Roma non è difficile: sono tanti i professionisti che operano nel settore e che possono mettere la loro esperienza al servizio degli automobilisti. Tuttavia, la scelta potrebbe non essere semplice, soprattutto se ci si trova di fronte ad un improvviso guasto dell’automobile. Oltre a consigliare una costante manutenzione del mezzo, che riduce il rischio di danni irreparabili, ci sono diversi modi per individuare il meccanico giusto. Scopriamo come scegliere e a quale meccanico affidarsi se ci si trova a Roma. Come scegliere il meccanico, i segnali da monitorare Shutterstock Prima ancora di trovarsi di fronte ad un guasto dell’automobile sarebbe opportuno individuare il proprio meccanico di fiducia. Ciò consente di intervenire in maniera veloce e procedere al ripristino dell’auto e consente di sottoporre il mezzo a controlli frequenti per individuare campanelli d’allarme ed eseguire gli interventi di manutenzione necessaria per evitare danni al veicoli che potrebbero comportare delle spese e dello spreco di risorse importanti. Per individuare il meccanico di fiducia si potrebbe iniziare rivolgendosi alla propria concessionaria di riferimento, dove generalmente è presente del personale che si occupa di riparazioni o dove sono in grado di indirizzare verso autofficine competenti. Si può seguire il consiglio di amici e parenti o cercare dei contatti su Internet, basandosi anche sulle recensioni degli utenti, ma prima di affidarsi completamente ad un professionista è bene avviare un dialogo per comprendere se può essere la scelta giusta e valutare la presenza di eventuali specializzazioni e certificazioni. Ogni scambio deve essere sincero e basato sulla chiarezza assoluta. Prima di fornire l’autorizzazione ad avviare interventi, è bene sempre richiedere un preventivo per non avere brutte sorprese nel momento in cui occorre pagare per il lavoro eseguito. Analizzare più preventivi provenienti da meccanici diversi può essere un buon modo per scegliere quello che sembra essere più affidabile, competente, chiaro ed economico. Un’analisi va fatta anche dell’autofficina. Le strutture che possiedono tutta la strumentazione necessaria per affrontare ogni evenienza e che si avvalgono di ricambi originali e le autofficine autorizzate dalla casa madre sono consigliabili, poiché possono intervenire prontamente su ogni problema senza dover ricorrere a strutture esterne. La vicinanza alla propria abitazione può essere un parametro da valutare quando si sceglie un meccanico, così come la disponibilità ad offrire servizi accessori, come l’auto di cortesia, un mezzo messo a disposizione per coloro che devono lasciare il proprio in autofficina per le riparazioni. Meccanico a Roma, a chi rivolgersi Shutterstock Sono tante le autofficine dislocate sul territorio romano, alcune delle quali operano da molti anni con passione e preparazione. Le Officine Meccaniche Ar.Ma. di Roma, in Via del Fringuello 28, sono un centro di riparazioni dotato di attrezzature moderne e strumentazioni all’avanguardia. Lo staff è altamente competente e assicura efficienza e rapidità nelle riparazioni. Offre numerosi servizi sia per automobili che per mezzi industriali. Oltre all’assistenza meccanica, ci si può rivolgere alle Officine Meccaniche Ar.Ma per eseguire revisioni di auto, moto e altri veicoli di tutte le marche. Presso la Carrozzeria F.lli Bontempi, in Via Sant’Anna,75 a Castel Madama, Roma, si può ricevere un’assistenza di elevata qualità. La Carrozzeria, che è un vero e proprio punto di riferimento, opera a partire dal 1970 e si è rinnovata nel tempo per offrire servizi ineccepibili. L’offerta di servizi proposta è estremamente ampia. Oltre a garantire assistenza meccanica, consente di usufruire di un’auto sostitutiva gratuita per tutto il tempo necessario alla conclusione dell’intervento. Nell’autofficina vengono effettuate diagnosi elettroniche con attrezzature e software frequentemente aggiornati ed è possibile il noleggio di auto per brevi o per lunghi periodi. La Carrozzeria F.lli Bontempi si occupa altresì della gestione di sinistri attraverso la consulenza in caso di incidenti, dell’installazione di pellicole oscuranti a tutela della privacy e della sicurezza degli automobilisti, della verniciatura nel pieno rispetto dell’ambiente, del rinnovo fari e del restauro delle auto d’epoca. L’Autofficina F.lli Pennesi S.n.c. si trova in Via di Benedetto Francesco, 44, a Roma, e offre una pluriennale esperienza nel settore. L’attività del Gruppo ha avuto inizio nel 1971 e si è evoluta con il tempo, rinnovandosi e offrendo un supporto sempre professionale agli automobilisti, diversificando l’attività e garantendo un numero maggiore di servizi. Effettua assistenza e riparazione meccanica di autovetture e di veicoli pesanti, come autobus e camion. Oltre ad essere un’officina meccanica, si occupa della diagnostica dell’autovetture e della riparazione della carrozzeria. In via della Pisana, 383, a Roma c’è P. Auto Service Officina e Carrozzeria in cui opera del personale specializzato e preparato. Con strumentazioni all’avanguardia, offre servizi di qualità come programmi di manutenzione, riparazione, servizi di carrozzeria, sostituzione degli accessori, interventi di verniciatura, riparazione dei cristalli e dei cerchi e tanto altro ancora. Cerchi un meccanico a Roma? Consulta PagineGialle e trova quello più vicino a te e più adatto alle tue esigenze.
Quando arriva il momento di acquistare un nuovo smartphone, è naturale interrogarsi su quali caratteristiche importanti non dovrebbero mancare. D’altronde, oggi la scelta è davvero vasta e il mercato è in costante evoluzione: per rendersene conto basta fare un giro nel reparto telefonia di qualunque negozio di elettronica. I fattori da prendere in considerazione sono numerosi: sistema operativo, tipo di display, capacità di storage, memoria… Orientarsi nell’acquisto non è facile. Ecco allora le caratteristiche più importanti da tenere a mente per comprare un nuovo smartphone. Comprare un nuovo smartphone: le cose da sapere Shutterstock La premessa da ricordare è che non esiste uno smartphone migliore in assoluto: tutto dipende dalle esigenze dell’acquirente, dall’uso che se ne intende fare e dalle preferenze personali. A partire dall’estetica. Il design oggi spinge verso smartphone con bordi curvi e full screen, ma in commercio si trovano modelli esteticamente diversi: possono essere più o meno grandi, leggeri e maneggevoli e di differenti colori e forme (si parla, ad esempio, anche di smartphone pieghevoli). Una scelta importante riguarda poi il sistema operativo. I due principali e più noti sono iOS, il sistema operativo di Apple che funziona su tutti gli iPhone, e Google Android, che è presente praticamente su tutti gli smartphone non Apple come Huawei, Samsung, Xiaomi, Sony e Motorola. Dal sistema operativo dipendono le prestazioni e l’interfaccia del telefono, incluse l’usabilità delle sue funzioni e la grafica. Entrambi i sistemi operativi sono sicuri ed efficaci, ma con delle differenze. iOS gira in modo ottimale su tutti i modelli di iPhone, mentre Google Android potrebbe funzionare meglio o peggio in base al modello di smartphone scelto. Google Android è in sinergia con tutte le applicazioni di Google, mentre iOS consente di installare solo le app disponibili su Apple Store. Prima di comprare lo smartphone è importante informarsi anche sul processore: è quest’ultimo, infatti, che permette al telefono di svolgere più funzioni contemporaneamente e che di fatto ne determina le prestazioni più o meno elevate. Nelle specifiche è indicato come CPU, Central Processing Unit. In linea di massima, maggiore è la potenza del CPU, maggiori sono le prestazioni dello smartphone. Una notevole potenza di CPU è necessaria se si prevede di utilizzare lo smartphone per lavoro, ad esempio, o in generale se si pensa di installare molte app e di usarne diverse contemporaneamente. Quanta RAM serve per uno smartphone nuovo Shutterstock Oltre alla potenza della CPU, bisogna controllare la RAM: anche questo è infatti un parametro che influenza molto le prestazioni dello smartphone. La RAM (Random Access Memory) è la capacità della memoria di archiviazione: da essa dipendono la capacità di usare più app contemporaneamente e di immagazzinare dati, immagini, file e applicazioni. Una RAM elevata è necessaria sia per chi usa lo smartphone per determinati lavori sia per chi, come detto, prevede di utilizzare più app contemporaneamente o di immagazzinare molte immagini e file. In commercio si trovano ancora modelli base con 2 GB di RAM, mentre i modelli più recenti e moderni arrivano a 8 GB o 12 GB di RAM. Alcuni smartphone inoltre prevedono la possibilità di espandere questa memoria fino a più di cento GB grazie all’uso di una microSD. Comprare uno smartphone resistente: quale scegliere Se la priorità è comprare un nuovo smartphone che sia soprattutto resistente, allora bisogna orientarsi verso un rugged phone, cioè un cellulare di ultima generazione che sia quasi indistruttibile. Diversi modelli sono noti per essere abbastanza resistenti, ad esempio il Nokia XR20. Molti modelli di smartphone inoltre possiedono una certificazione IP seguita da due numeri: il primo indica la resistenza alle polveri e il secondo la resistenza ai liquidi (ma non all’acqua di mare!). Più il numero è alto, in entrambi i casi, più lo smartphone sarà resistente. Schermo e batteria: quali scegliere in un nuovo smartphone Se si prevede di usare lo smartphone anche o soprattutto per vedere video e immagini, per giocare ai videogiochi o per lavori che hanno a che fare con la grafica, allora la risoluzione del display sarà certamente un parametro importante da considerare. A tal proposito bisogna controllare, oltre alla tipologia di schermo, anche i valori di risoluzione e di densità di pixel per pollice. Più questi due parametri sono elevati, più l’immagine sullo schermo dello smartphone sarà nitida e di alta qualità. Anche la grandezza del display renderà più o meno fruibile un’immagine o un video, ma in questo caso tutto dipende dalle preferenze e dalle esigenze dell’utente: c’è chi, pur cercando immagini nitide e di alta qualità, preferisce comunque un display più piccolo (e quindi uno smartphone più leggero e maneggevole). Importante è anche la GPU, cioè l’unità di elaborazione grafica contenuta nel processore: se è elevata, l’esperienza grafica e la qualità multimediale saranno maggiori. Da considerare è anche l’autonomia della batteria, cioè quanto a lungo lo smartphone può funzionare senza che sia necessario metterlo di nuovo sotto carica. Se si usa il telefono soprattutto per fare telefonate, navigare su internet e sui social e mandare messaggi, non servirà una grande autonomia. Al contrario, la potenza della batteria degli smartphone (indicata in mAh: più il numero è elevato, più a lungo durerà la batteria) dovrà essere molto maggiore se si prevede di usare lo smartphone per lavorare, giocare, fare fotografie, guardare video, eccetera. I modelli sul mercato con meno autonomia della batteria prevedono circa 2700 mAh, mentre altri smartphone arrivano anche a 4000 o 5000 mAh. Mal che vada, si può sempre valutare l’acquisto di un power bank portatile da tenere nella borsa o nello zaino: è un accessorio indispensabile per lo smartphone, così come la cover protettiva. Cerca su PagineGiallei negozi di elettronica della tua zona in cui comprare un nuovo smartphone.
È importante allenare il core, soprattutto perché rafforza una parte del corpo che consente un miglioramento notevole della stabilità della colonna vertebrale. Ma non è l’unico vantaggio, oltre che per la salute, questa tipologia di allenamento permette di migliorare anche la propria forma fisica, snellendo la zona dell’addome. Vediamo insieme quali sono i benefici che porta l’allenamento per rafforzare il core e anche i motivi per cui è semplice e fattibile sia per i dilettanti che per i professionisti. Allenamento per rafforzare il core, di cosa si tratta? Il significato di core è nucleo o centro. Ecco perché questa tipologia di allenamento prende questo nome, gli esercizi si concentrano sulla parte centrale del corpo, sui muscoli che si trovano tra il diaframma e le anche, quindi nel dettaglio parliamo dei flessori ed estensori dell’anca, della parte basse della schiena e dei muscoli retto e obliqui addominali. L’allenamento del core permette di rafforzare tutta la parte centrale del corpo. Rispetto al classico allenamento della forza, in cui alleniamo i muscoli solitamente in maniera isolata, nel core training si fanno invece dei movimenti funzionali che vanno a sollecitare nello stesso momento differenti muscoli. Ma qual è il vero valore di questo tipo di allenamento concentrato sulla parte centrale del nostro corpo? Innanzitutto andiamo a rafforzare il punto che collega la parte superiore alla parte inferiore del corpo, per gli atleti professionisti questa tipologia di training è ottimo perché permette di allenare nella stessa sessione tutti questi muscoli insieme e quindi di andare a migliorare la trasmissione della forza attraverso l’intera catena muscolare. Ma vediamo quali sono i vantaggi di avere un core allenato per chiunque decida di sperimentare questa tipologia di allenamento: miglioramento della coordinazione e della stabilità del corpo; riduzione del rischio di infortuni e di eventuali dolori alla schiena; miglioramento in ogni movimento quotidiano e nella postura. Quali sono i 7 migliori esercizi per il core training Per fare un workout concentrato sul core, c’è bisogno esclusivamente del peso del proprio corpo. Per chi vuole e preferisce utilizzare pesi e piccoli attrezzi, allora è possibile apportare alcune modifiche all’allenamento. Di seguito vediamo i 7 principali esercizi da fare per allenare il core e avere addominali scolpiti: plank con rotazione del bacino, in posizione di plank, muovi i fianchi lateralmente in modo lento e controllato. Alleni tutti i muscoli del tronco con un livello di difficoltà basso e aiuta a snellire i fianchi; hip thrust, anche questo è facile, con la pancia rivolta verso l’alto, poggia mani e piedi a terra, alza il sedere contraendo i glutei e formando quindi un angolo retto con le gambe. Questo esercizio allena glutei e tutti i muscoli del tronco; russian twist, allena la parete addominale, in maniera preponderante gli obliqui. Siediti a terra, con i piedi poggiati al suolo, inclina la schiena all’indietro e procedi con una rotazione del busto verso un lato, tornando alla posizione iniziale e ripetendo sull’altro lato; affondi in camminata, dalla posizione eretta, procedi con passi molto lunghi e piegando la gamba davanti. Serve ad allenare tutti i muscoli delle gambe e la stabilità del core; goblet squat, esercizio semplice ma efficace. Posiziona i piedi circa all’altezza delle spalle, le punte appena verso l’esterno. Gambe distese, schiena dritta, glutei e addome contratti. Tieni un kettlebell con due mani, piega le gambe e scendi tenendo la schiena in posizione neutra, risali spingendo verso l’esterno le ginocchia, salendo senza portarle avanti; plank laterale con sollevamento del bacino, devi sdraiarti sul lato poggiandoti sul gomito e sul lato esterno del piede, spingere il bacino verso l’alto in modo da formare una linea retta fra caviglie, bacino e spalle e ridiscendere; iperestensioni inverse, la posizione di partenza è sdraiato in posizione prona, l’esecuzione consiste nel sollevare le gambe e le braccia, testa rivolta verso il pavimento.
Le videoconferenze e le videochiamate sono diventate ormai parte della nostra vita e, tra una connessione traballante e l’altra (ecco perché è importante scegliere il migliore ADSL), hanno cambiato alcune abitudini. Per riuscire ad avere un audio sempre perfetto, senza echi o riverberi, può essere utile inserire dei pannelli fonoassorbenti decorativi che, oltre a isolare acusticamente l’ambiente, lo arredano anche. Pannelli acustici decorativi: cosa sono Vediamo più da vicino cosa sono questi pannelli decorativi fonoassorbenti e perché possono essere una scelta intelligente ed economica. L’isolamento acustico è importante per il benessere abitativo, sia quando si tratta di evitare che il rumore entri in casa dall’esterno (in questo caso sono di aiuto anche un bel paio di cuffie), sia quando non si vuole che esca. Oltre ai classici controsoffitti, rivestimenti in cartongesso o infissi, è possibile anche installare dei pannelli fonoassorbenti. Oggi sono presenti sul mercato dei pannelli fonoassorbenti decorativi che, oltre a migliore la qualità dell’ascolto e il comfort acustico, arredano in modo originale e creativo. Questi pannelli sono realizzati con materiali che assorbono parte dell’onda sonora e la trasformano in energia, attutendo l’effetto rimbombo, tipico soprattutto degli spazi ampi. Bisogna distinguere tra pannelli fonoassorbenti e pannelli fonoisolanti decorativi: i primi assorbono il suono, mentre i secondi lo riflettono e lo fanno tornare indietro come una barriera. Per venire incontro alle nuove esigenze abitative, che coniugano estetica e funzionalità, oggi vengono realizzati anche dei quadri fonoassorbenti decorativi, per rivestire le pareti con fantasia e creatività. I quadri acustici fonoassorbenti sono la soluzione ideale per chi cerca un elemento che contenga il riverbero ma che allo stesso tempo sia un accessorio di interior design. Pannelli fonoassorbenti decorativi: i materiali Generalmente, i pannelli fonoassorbenti decorativi sono realizzati con materiali ecosostenibili: legno, sughero, fibre vegetali, lana di vetro, tessuti. Anche per le decorazioni, molte aziende si affidano a colori con pigmenti naturali. Esistono anche pannelli realizzati con la combinazione di materiali diversi, come il legno e il cemento. A seconda del materiale, i pannelli sono in grado di assorbire frequenze che vanno da 250 a 2.000 Hz. Alcuni tipi di pannelli fonoassorbenti hanno le sembianze di una carta da parati, con l’intento di proteggere acusticamente anche ambienti molto frequentati dal pubblico. I migliori pannelli acustici decorativi Sono tante le aziende che oggi producono pannelli fonoassorbenti decorativi e riuscire a districarsi tra i tanti disponibili è spesso questione di gusti e di singole esigenze. Ecco i migliori. Ecophon Akusto One SQ di Saint-Gobain è un pannello in lana di vetro ad alta densità ed è disponibile anche con superficie verniciata. Soundwave Ennis di Offecct è invece un pannello fonoassorbente in poliestere riciclato, disponibile in tanti pattern differenti. Triline Wall di Abstract è un pannello in tessuto composto da più moduli, da comporre a proprio piacimento. Rockfon Eclipse Wall è in lana di roccia senza cornice ed è disponibile in una grande varietà di forme geometriche, per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza. Se si preferisce qualcosa di ignifugo ci sono i pannelli in fibra di cellulosa Baux Acoustic Pulp, ecocompatibili, riciclabili e biodegradabili. Per concludere, merita di essere segnalato anche Eggboard di Artemide, un pannello acustico a parete in tessuto con illuminazione integrata proprio come un accessorio tech.
Le gambe rappresentano una delle parti più importanti del corpo femminile e i polpacci sono un punto estremamente delicato. Il sogno di ogni donna è quello di avere delle gambe toniche e dei polpacci snelli, per sentirsi sempre in forma. Per assottigliarli, è possibile fare degli esercizi per polpacci a corpo libero, che vanno sempre abbinati a un regime alimentare adeguato. Esercizi polpacci donne: quali sono i migliori In realtà, per snellire i polpacci non basta fare sport, bisogna fare lo sport giusto. Infatti non tutti gli sport e gli esercizi aiutano ad assottigliare le gambe e i polpacci, anzi, alcuni creano proprio l’effetto opposto. Se hai il problema dei polpacci grossi o non vuoi ingrossarli devi evitare attività come la corsa veloce, il salto della corda e tutti quegli sport o esercizi che richiedono salti e saltelli. Anche la bicicletta non è molto indicata, perché il movimento della pedalata tende a far sviluppare il polpaccio. Per non far aumentare il volume dei muscoli è fondamentale non utilizzare grandi carichi e non fare sforzi troppo intensi. Tra gli esercizi per avere dei polpacci snelli ci sono tutti quelli allungano il muscolo, il pilates, infatti, è una disciplina che aiuta molto ad assottigliare le gambe, i polpacci e in generale tutto il corpo. 1. Stretching Per cominciare la serie di esercizi per i polpacci da fare in casa, possiamo effettuare delle sessioni di stretching. In piedi, appoggia le mani a una parete di fronte e porta una gamba distesa dietro, tenendo il tallone ben saldo al pavimento. Piega l’altra gamba e spingi tutte e due le mani contro la parete, finché non avverti una sensazione di stiramento del polpaccio. Cerca di mantenere la posizione per almeno 30 secondi e poi cambia gamba. 2. Affondi Continuiamo con gli esercizi per polpacci senza attrezzi con gli affondi, fondamentali anche per i glutei. In posizione eretta, con le gambe leggermente divaricate, porta avanti la gamba destra formando un angolo retto. Contemporaneamente, scendi con la sinistra fino quasi a toccare con il ginocchio il pavimento. Torna nella posizione iniziale e ripeti con l’altra gamba. Ottimi anche per tonificare gambe e glutei. 3. Salita sulla mezza punta Tra gli esercizi per snellire i polpacci c’è anche quello della salita sulla mezza punta, che è davvero semplice ma, se eseguito con costanza, può dare degli ottimi risultati, soprattutto in termini di tonicità. In piedi, con le gambe ben tese, solleva i talloni da terra e cerca di rimanere in questa posizione qualche secondo. Torna nella posizione iniziale e ripeti per almeno 2 minuti. 4. Sul gradino Metti la punta del piede su un gradino e spingi il tallone verso il basso, per stendere il più possibile il muscolo del polpaccio. Cerca di resistere per qualche secondo e ripeti più volte, alternando le gambe. 5. Esercizi polpacci con l’elastico Tra gli esercizi per polpacci donne abbiamo inserito anche uno da fare a casa con un attrezzo. Più precisamente, l’elastico-fitness, che molti usano già per i propri workout casalinghi. Siediti tenendo la schiena dritta e le gambe tese e posiziona l’elastico sotto la pianta del piede a martello. Tenendo l’elastico con entrambe le mani, tira la punta del piede verso di te senza piegare la gamba. Mantieni questa posizione per qualche secondo e poi ripeti anche con l’altra gamba. Questo esercizio è utilizzato anche nel G.A.G.
Il basket, o pallacanestro, è uno degli sport più amati e praticati del mondo. Ha radici lontane e nel corso della storia ha conquistato sempre più appassionati che ogni giorno si allenano e si sfidano alla ricerca del tiro da basket perfetto. Per riuscire a fare un tiro libero da vero campione, che riesca a stupire gli avversari e il proprio pubblico è richiesto impegno, costanza ed esercizi mirati per poter migliorare rapidamente. Scopriamo quali tipi di tiri esistono nel basket e quali sono i segreti del tiro perfetto. Basket, uno sport che appassiona grandi e bambini Shutterstock Il basket è uno sport di squadra che è nato negli Stato Uniti d’America nel 1891. Fu inventato da un professore di educazione fisica canadese, James Naismith, che lo propose in un college per tenere allenati i giocatori di football durante il periodo invernali come alternativa ai classici esercizi di ginnastica. Le prime regole fisse dello sport iniziarono ad essere stabilite solo qualche anno dopo e la disciplina iniziò a diffondersi all’interno dei college degli Stati Uniti. Nel 1936 il basket entrò a far parte degli sport che facevano parte del programma olimpico per le Olimpiadi di Berlino e dieci anni dopo nacque la National Basketball Association (NBA). In Italia il basket, noto prima come palla al cesto e poi come pallacanestro, arrivò solo intorno al 1920. La Federazione Internazionale Pallacanestro nacque nel 1932 e da quel momento lo sport iniziò a diffondersi anche in Europa. Una partita di basket coinvolge due squadre, composte da cinque giocatori e cinque riservisti, che si sfidano in un campo che misura 28 metri di lunghezza e 15 metri di larghezza. Alle estremità sono presenti dei canestri con un diametro di 45 cm. L’obiettivo è fare canestro nell’area avversaria. A seconda del modo in cui il canestro viene eseguito può valere 1, 2 o 3 punti. Un buon tiro è essenziale per fare canestro. I tipi di tiro nel basket Nel basket esistono diversi tipi di tiro, tutti da conoscere e da allenare per poter essere il più precisi possibili e per poter avere più possibilità di battere l’avversario. Tra quelli più diffusi c’è il tiro da fermo, che viene insegnato a chi si approccia per le prime volte a questa disciplina. Si deve riuscire a fare canestro senza essere in movimento; pertanto, è bene avere una buona forza nelle braccia e riuscire a fare il giusto movimento. Il tiro in corsa è quello a cui si può assistere di più durante le sfide di basket. Generalmente viene eseguito dagli atleti che, dopo la ripresa del gioco, hanno sufficiente spazio e tempo per poter attaccare da solo l’avversario e tentare il canestro. Vi è, poi, il tiro in estensione, tipico dei giocatori più esperti e che richiede una tecnica molto elevata. L’atleta si solleva con entrambe le gambe da terra e cerca di far passare la palla nel canestro. Richiede una grande forza nelle gambe. I tiri liberi, durante una partita di basket, sono l’opportunità perfetta per poter sancire la vittoria della squadra. Non ci sono regole per eseguirli: si può far rimbalzare la palla alcune volte, si possono allineare i piedi o poggiare il peso solo su una gamba. Ogni giocatore sviluppa la tecnica che preferisce e che trova più efficace. Come migliorare il tiro nel basket Shutterstock Per migliorare il proprio tiro occorre fare degli allenamenti mirati. Il tiro da fermo richiede forza nelle braccia e una buona estensione del braccio con il quale si tira. Da fermi, con gambe leggermente divaricate si può lanciare la palla verso l’alto. È bene mantenere la posizione del braccio esteso verso l’altro per alcuni secondi. Un buon allenamento è quello che richiede al ginnasta di divaricare le gambe e piegarle leggermente e abbassarsi in avanti per raccogliere il pallone per poi tirarlo a canestro. L’azione deve essere ripetuta in rapidità. Per aumentare la precisione, si possono fare tiri in elevazione a canestro dopo tre palleggi o, ponendosi con le spalle al canestro, fare tiri cercando di centrare il canestro per poter migliorare il proprio equilibrio. Eseguire dei salti sul posto prima di tirare aumenta la resistenza e la potenza delle gambe. Si possono fare esercizi a coppie per poter rafforzare la complicità tra gli atleti e favorì una maggiore collaborazione durante le partite. Il basket è un gioco di squadra che richiede un forte senso di fiducia tra tutti i membri del team. I tiri liberi sono molto importanti e possono determinare l’andamento di una partita. Se si è chiamati ad eseguirli si può avvertire molta pressione. È opportuno rilassarsi, abbassare le spalle, respirare e contare sulla potenza delle proprie gambe. La concentrazione è essenziale per riuscire a fare canestro, per essere precisi e per mantenere l’equilibrio. La frequenza di allenamento, per poter diventare un ottimo atleta, è determinante. Occorre fare pratica almeno tre volte alla settimana, in base alle competizioni in programma e alla loro importanza. Più ci si allena, più ci si sentirà sicuri di se stessi, più sarà probabile l’esecuzione di un tiro perfetto. Per potersi allenare correttamente è opportuno avere il giusto abbigliamento e la giusta attrezzatura. Puoi trovare tutto ciò che ti occorre nei negozi di articoli sportivi: cerca su PagineGialle quello più vicino a te.
La palla da basket è un accessorio immancabile per tutti gli appassionati di pallacanestro che vogliono continuare ad allenarsi e a divertirsi sotto al canestro anche a casa, al campetto o al parco. E potrebbe anche diventare una bella idea per un regalodi Natale per gli amici sportivi, magari in abbinamento a un buon paio di scarpe da basket! Scegliere la giusta palla da basket però non è scontato: come deve essere fatta quella “ufficiale”? E quali sono il peso e le misure ideali per ciascuna fascia di età? C’è differenza tra un pallone da basket da interno e uno da esterno? Qui trovi le risposte a queste e ad altre domande. Peso e misure della palla da basket Shutterstock Iniziamo col dire che i primi palloni da basket erano fatti con una semplice camera d’aria ricoperta con porzioni di pelle legate insieme. Già a partire dagli anni Novanta però i materiali sintetici, più resistenti ed economici, hanno iniziato a sostituire la pelle e da pochi anni anche i palloni da competizione ufficiali della NBA sono fatti in questo modo. Nel momento in cui devi scegliere una palla da basket, quindi, devi tenere presente prima di tutto l’uso che intendi farne. I palloni usati nelle competizioni ufficiali, infatti, devono rispettare determinati standard che in Italia sono definiti dalla FIP, ovvero la Federazione Italiana Pallacanestro. Secondo la FIP, il pallone da basket deve essere arancione e diviso in otto spicchi separati da sottili scanalature. La superficie deve essere ruvida e i materiali consentiti sono cuoio, gomma o materiali sintetici. La grandezza e il peso variano in base all’età e al sesso. Nelle competizioni degli uomini adulti la circonferenza della palla da basket è compresa tra 74,9 e 78 cm e il diametro tra 23,8 e 24,8 cm, per un peso compreso tra 567 e 650 g; mentre per le donne la circonferenza va da 72,4 a 73,7 cm e il diametro da 23 a 23,5 cm, per un peso compreso tra 510 e 567 g. La FIP pone delle regole anche per quanto riguarda la pressione del pallone da basket, che deve essere tale da fare in modo di generare un rimbalzo a un’altezza compresa tra 1,2 e 1,4 metri quando la palla viene lasciata cadere sul campo da gioco da 1,8 m di altezza. Palla da basket taglia 5: quando si usa? Se la palla da basket non deve essere usata in una competizione ufficiale, ovviamente può essere scelta con maggiore libertà. Ad esempio, in commercio, oltre ai classici modelli arancioni, ce ne sono anche di altri colori: neri, blu, bicolor… È però utile scegliere la palla da basket pensando all’età di chi dovrà usarla: anche i palloni da basket che si usano per giocare senza troppe pretese hanno infatti taglie diverse. La palla da basket taglia 1 è indicata per i bambini e le bambine da 2 a 4 anni: ha un peso ridotto e in genere è realizzata con materiali meno rigidi. La taglia 3 è pensata per la fascia 4-6 anni: anche in questo caso il peso è adeguato alla fisicità dei bambini e delle bambine di questa età, che possono trovare nel basket un ottimo sport per divertirsi in modo sano. Si passa poi alla palla da basket taglia 5, che è di solito consigliata alle bambine e ai bambini da 7 a 13 anni, ma potrebbe anche essere usata dai 4-5 anni in su. Questo tipo di pallone da basket è generalmente più leggero rispetto a quelli per adulti ed è adatto a essere usato sia outdoor sia indoor. Le ragazze dai 14 anni in su e le donne adulte usano invece i palloni da basket taglia 6. Per i ragazzi dai 14 anni in su e gli uomini adulti c’è invece la palla da basket taglia 7, la più grande. Sia i palloni taglia 6 sia i palloni taglia 7 sono usati tendenzialmente dai giocatori e dalle giocatrici più esperte, dunque sono disponibili in diverse varianti. Esistono palle da basket pensate esclusivamente per l’uso outdoor e altre indicate per l’indoor, ma anche palloni omologati per specifiche federazioni oppure indicati per particolari modalità di gioco (ad esempio 3×3). A cambiare possono essere anche la resistenza, la leggerezza e la sensazione al tatto. Come scegliere la palla da basket Shutterstock Riassumendo, quando devi scegliere una palla da basket devi sapere prima di tutto se verrà usata in una competizione ufficiale e in secondo luogo il sesso e l’età di chi andrà a giocarci, così da selezionare la taglia giusta (e di conseguenza anche la grandezza e il peso ideali). Ma non solo. Ci sono anche altre caratteristiche che è utile tenere a mente quando scegli il pallone da basket. I palloni in gomma sono di solito molto resistenti e durevoli, così come quelli fatti con materiali plastici tecnici: sono quindi un’opzione preferibile per giocare a basket in strada, al parco o all’aperto, dove è facile trovare superfici abrasive (sassolini, asfalto…). I palloni in cuoio o in materiali sintetici sono invece una buona scelta per chi gioca sul parquet o al chiuso. Quanto costa un pallone da basket Il costo di un pallone da basket è estremamente variabile e può andare dai 5 agli oltre 200 euro: dipende dalla grandezza, dal peso, dalla marca, da quanto il materiale è di qualità e resistente e dalle altre caratteristiche tecniche della palla. I palloni per principianti costano tendenzialmente meno, mentre quelli per giocatori esperti hanno costi più elevati (ma ovviamente garantiscono performance migliori). Cerca su PagineGialle i negozi di articoli sportivi della tua zona e compra la migliore palla da basket adatta alle tue esigenze, ma anche tutto il necessario per la tua prossima sessione di gioco sotto il canestro (a partire da un buon borsone per la palestra).
L’albero di Natale è una decorazione simbolo del periodo natalizio, che viene allestito dalle famiglia e abbellito con fiocchi, palline, luci, pendagli. La sua realizzazione rappresenta un momento da vivere tra i propri cari, in allegria, e diverte grandi e piccini. Alla sua base o nelle sue vicinanze viene collocato il presepe o i regali. L’albero utilizzato come base è generalmente un abete o un pino, che può essere sia artificiale, in plastica o materiale sintetico, sia reale. Gli alberi di Natale, le luci e le decorazioni si trovano facilmente in commercio a Roma, sia in negozi, che in vivai che si occupano della vendita di piante e di fiori. Dimensione e tipologia vanno scelti in base allo spazio a propria disposizione e alla possibilità di prendersi cura dell’albero anche durante il resto dell’anno. Scopriamo dove comprare l’albero di Natale a Roma, quale acquistare e come decorarlo. Albero di Natale, artificiale o naturale: quale scegliere? Shutterstock Quando si acquista il primo albero di Natale, la prima scelta da compiere è quella tra un albero vero o uno artificiale. Entrambe le soluzioni hanno con sé dei vantaggi e degli svantaggi e un importante riflessione deve essere fatta sulla sostenibilità della propria decisione. Un albero vero è, senza ombra di dubbio, meno inquinante, poiché non vengono utilizzati materiali sintetici per la sua realizzazione. Sono da preferire abeti o pini, presenti in abbondanza in natura, che offriranno anche un aspetto più realistico alle decorazioni. Gli alberi veri sono estremamente resistenti e possono essere utilizzati per molti anni. L’importante è prendersene cura nel modo giusto durante tutto il resto dell’anno, lasciandoli all’aperto e annaffiandoli al bisogno. Chi ha spazio in giardino, può decidere di ripiantarlo e donargli nuova vita. Pini e abeti sono perfetti per essere decorati, riescono a tenere il peso delle decorazioni e delle lucine e non si rovinano se posizionati in casa per le settimane di festa. Tuttavia, possono sporcare maggiormente, poiché tendono a perdere aghi, corteccia e altri elementi. Gli alberi artificiali sono la scelta giusta per chi non possiede spazi all’aperto e non può prendersi cura di un albero reale. È sempre bene sceglierne uno resistente e di buona qualità, che possa essere riutilizzato per più anni possibili. Se si vuole un albero che riproduca fedelmente un albero reale si deve optare per un prodotto in polietilene, con rami e aghi tridimensionali e folti. Albero di Natale, dimensioni e decorazioni Gli alberi grandi sono molto scenografici, ma non tutti possono optare per questa soluzione. Quando si sceglie un albero occorre tener conto degli spazi e assicurarsi che non ostruisca i passaggi e che, sia in larghezza che in altezza, ci sia spazio sufficiente. Nei negozi e nei vivai se ne trovano di ogni grandezza: alti e molto folti, alti e affusolati, di media altezza o piccoli, da collocare sopra mobili e credenze. Per decorare l’albero di Natale servono delle luci, che possono essere fredde, calde e multicolor. Attenzione al filo: il colore deve essere il più simile possibile a quello dell’albero. Ad esempio, se l’albero è bianco, sono da evitare i fili verdi. La lunghezza e il numero delle luci devono essere proporzionati alla grandezza dell’albero. Le decorazioni devono essere sufficienti per riempire tutta la superfice. I colori degli addobbi dipendono dal proprio gusto personale e dalla propria creatività. Dove comprare l’albero di Natale a Roma Shutterstock Se si desidera acquistare un albero vero, a Roma sono presenti numerosi vivai a cui rivolgersi. In Via della Maglianella, 51 è presente Vivaio Roma Garden, aperto tutti i giorni i giorni della settimana. Vi si può trovare il consiglio di esperti per la progettazione dei propri spazi verdi, sia in casa che all’esterno. Nel periodo che precede il Natale si possono trovare alberi di Natale veri, di differente tipologia. Quelli in vendita nel vivaio vengono tutti prodotti in Italia, da coltivazioni controllate e certificate, in modo da ridurre notevolmente l’impatto sull’ambiente. In catalogo sono spesso presenti abeti, abeti argentati e Picea. Oltre agli alberi, è possibile acquistare corone e centro tavola realizzai con rami veri di abete, scatole di muschio per il presepe e tanto altro ancora. Poco fuori Roma, precisamente a Pomezia (RM) in Viale Danimarca, 80, c’è il Vivaio Crescenzo, che opera sul territorio e nel settore dal 1976. Propone una vasta scelta di piante e fiori, con una particolare specializzazione su semi e piante di peperoncini, e accessori come irrigatori, vasi, attrezzi e tanto altro. Nel periodo che precede il Natale vi si trovano facilmente alberi di dimensioni e tipologie differenti, come abeti e agrifogli. Gli alberi di Natale artificiali sono reperibili in qualsiasi centro commerciale e negozio di decorazioni. Se vuoi acquistare un albero di Natale vero, recati presso i vivai di piante e fiori. Puoi trovare quelli più riforniti e vicini a te consultando PagineGialle.
La Clinica Veterinaria James Herriot si pone a fianco di animali e proprietari e contribuisce alla buona salute di cani, gatti e altri amici a quattro zampe. Con sede a Velletri, mette a disposizione un’ampia gamma di servizi molto importanti e dona sollievo e ciascun animale domestico. Ecco cosa bisogna sapere su una struttura collaudata e impreziosita da uno staff altamente professionale. Uno studio veterinario all’insegna di impegno e passione La passione per gli animali è senz’altro il motore che mette in attività la Clinica Veterinaria James Herriot. L’impresa è nata nel 2003 grazie al contributo della dottoressa Loredana Sartori e del dottor Maurilio Tosto. Stiamo parlando di due veterinari molto apprezzati nel loro ambito, in grado di agire con il massimo impegno per garantire prevenzione e salute a ogni animale. Importante è anche il supporto di collaboratori esterni per dar vita a servizi sicuri e garantiti. A tutto ciò, vanno aggiunte attrezzature all’avanguardia sotto ogni punto di vista, con un laboratorio d’analisi di notevoli dimensioni e una sala adibita al pronto soccorso. I servizi sono mirati e specializzati e si adattano al meglio alle richieste di un target variegato. Diagnostica e chirurgia vengono curate nei minimi dettagli e i pazienti pelosi possono sentirsi sereni. Quali servizi vengono forniti dallo studio veterinario La Clinica Veterinaria James Herriot propone un’ampia gamma di funzionalità perfette per gli animali e i loro padroni. Massima attenzione viene rivolta alle visite specialistiche, che riguardano non solo gli animali da compagnia, ma anche gli animali esotici. Un discorso analogo è valido per quanto riguarda analisi e test. Ogni test viene eseguito seguendo standard all’avanguardia, con i dottori Tosto e Santori sempre pronti a dare una mano a chi ne ha bisogno. Dalla parassitologia alla medicina interna, dall’ecografia all’endoscopia, passando per ortopedia e chirurgia intensiva, nessun aspetto viene lasciato in secondo piano. Dalla capacità di sterilizzare gatti alla gestione dei colpi di calore dei cani, lo staff sa benissimo quanto siano importanti determinati servizi.
Il centro estetico Obiettivo Donna, fondato nel 1991 da Monica Pizzut, rappresenta il luogo ideale per prendersi cura di se stessi, immergendosi in un’atmosfera di benessere e totale relax. Con una vasta gamma di trattamenti professionali, la struttura è in grado di rispondere a diverse esigenze, offrendo servizi che spaziano dalla cura del viso ai massaggi, passando per epilazione, percorsi dimagranti, pratiche ayurvediche e persino di estetica oncologica. Obiettivo Donna: scopri tutti i trattamenti L’estetica di base di Obiettivo Donna propone: manicure, pedicure, extension ciglia, trucco permanente, smalto semipermanente e trattamenti dedicati alla cura del viso e del corpo. Ad esempio, per il volto sono disponibili molteplici opzioni, tutte pensate per rispondere alle diverse necessità della pelle, dallo scrub alle maschere idratanti. Il centro estetico propone anche soluzioni antiage efficaci contro i segni del tempo. Queste prevedono sia prodotti specifici, come preparati rilassanti per donare freschezza e luminosità alla cute, sia tecnologie avanzate, tra cui biostimolazione e radiofrequenza. I trattamenti per il corpo, invece, nascono per rimodellare, tonificare e migliorare l’aspetto e l’elasticità dei tessuti. Tra i meno invasivi vi sono massaggi e lifting rassodanti, mirati a ottimizzare la texture della pelle. Sono, inoltre, disponibili sedute di pressoterapia per ridurre la ritenzione idrica e contrastare la cellulite. Ogni massaggio è arricchito con oli essenziali, per favorire una sensazione di benessere e relax profondo. Il centro estetico si ispira, difatti, alle antiche tradizioni indiane dell’ Ayurveda che, attraverso tecniche naturali e prodotti biologici, favoriscono l’equilibrio tra corpo e mente. Grazie al personale altamente qualificato e costantemente aggiornato, inoltre, Obiettivo Donna presenta programmi dimagranti personalizzati per raggiungere il proprio peso forma in modo sano ed equilibrato. Infine, un altro servizio molto richiesto è la depilazione, che può essere eseguita con la ceretta, luce pulsata o mediante laser. Quest’ultima tipologia di epilazione, in particolare, sfrutta avanzate tecnologie per rimuovere i peli superflui in modo permanente, garantendo una pelle liscia e morbida a lungo. Obiettivo Donna: molto più di un centro estetico La titolare Monica Pizzut e il suo staff sono lieti di offrire aiuto e supporto anche nell’ambito dell’estetica oncologica. Tale servizio è dedicato a tutti coloro che stanno affrontando le terapie oncologiche, come chemio e radioterapia. Queste, infatti, provocano spesso effetti collaterali, quali perdita di capelli e disidratazione cutanea, che possono impattare negativamente sul benessere psicologico dei pazienti. Per tale motivo, Obiettivo Donna ha creato un ambiente accogliente e confortevole, dove ogni cliente può ricevere trattamenti personalizzati in base alle proprie esigenze. Il team, qualificato APEO e certificato CEPAS, segue i pazienti durante tutto il percorso oncologico, eseguendo trattamenti solo previa e accurata anamnesi. Tra i più richiesti per restituire un nuovo aspetto, naturale e armonioso, vi sono sia quelli pensati per idratare e lenire la pelle, sia di ripristino, ad esempio la ricostruzione di ciglia e sopracciglia. Un’altra proposta fondamentale del centro estetico è rappresentata dalle parrucche, realizzate e acconciate su misura al fine di adattarsi al meglio alle caratteristiche e alle preferenze di ognuno. Per maggiori informazioni o prenotare un trattamento, contattaci subito. Saremo felici di aiutarti e rispondere a tutte le tue domande.
Come ogni donna sa, poter contare su una ginecologa di fiducia è di grande importanza per la propria salute. La prevenzione delle malattie dell’apparato riproduttivo è fondamentale per mantenere un buono stato di salute generale e lo studio medico della dott.ssa Alessandra Schiavo a Padova è un punto di riferimento importante per le donne di tutte le età che desiderano poter contare su una professionista affidabile anche per consulti e suggerimenti su tutto quanto concerne la sfera sessuale e intima. Poter parlare liberamente di questi argomenti aiuta a mantenere uno stile di vita sano e a prevenire eventuali malattie che possono insorgere in caso di comportamenti non adeguati. Nel suo studio, la dottoressa effettua visite specialistiche ginecologiche e ostetriche ma è a disposizione anche per consulti di varia natura. Le visite specialistiche La ginecologia è un settore medico particolarmente importante perché si prende cura dell’apparato riproduttivo femminile e, di conseguenza, garantisce, oltre alla buona salute, anche la possibilità di procreazione. Proprio per l’importanza che ha l’apparato riproduttivo per la vita di una donna, la dottoressa Schiavo apre le porte del suo studio anche a pazienti in età adolescenziale, pre e post sviluppo, garantendo visite ginecologiche adeguate alla fase di crescita specifica. Inoltre, nello studio medico della dottoressa Alessandra Schiavo vengono effettuate tra le altre prestazioni, le diagnosi di fertilità, la diagnosi e prevenzione della sterilità, la diagnosi e cura della menopausa. Effettua ecografie transvaginali e ostetriche in base alla necessità, ma anche colposcopia, pap test e thin prep e citologia endometriale. Sono tutti esami che nelle diverse fasi della vita di una donna permettono di verificare il corretto stato di salute dell’intero apparato e di evidenziare eventuali patologie o, in generale, problematiche che possono causare disfunzioni di qualunque tipo. La dottoressa accoglie nel suo studio anche le donne che stanno cercando una gravidanza e che vogliono essere supportate in questo percorso, che non è mai semplice ma che per alcune pazienti può risultare un po’ più complesso del solito. La dottoressa offre un servizio di monitoraggio dell’ovulazione ma anche diagnosi e prevenzione della sterilità. Alle pazienti che lo richiedono offre consulenza sulla procreazione assistita e, nel caso in cui si dovesse sviluppare una gravidanza, segue la paziente in ogni fase con il monitoraggio e con l’assistenza successiva. La consulenza per le adolescenti La dottoressa Schiavo nel suo ambulatorio è a disposizione delle pazienti più giovani per fornire loro qualunque tipo di consulenza abbiano bisogno. Anche in caso di pazienti minori, è necessario il consenso del genitore o che vengano accompagnate da un genitore durante la visita, il che permette alle ragazze di parlare con la massima libertà della sfera sessuale, ponendo alla dottoressa quelle domande che non hanno il coraggio di fare ai genitori. La vita intima è particolarmente delicata, soprattutto in adolescenza, e non tutte le adolescenti godono di un ambiente familiare favorevole. Le consulenze ginecologiche della dottoressa, orientate e guidate dallo spirito scientifico che contraddistingue la sua professionalità, sono funzionali a offrire tutti gli strumenti per un approccio sano alla vita matura. Conoscere il proprio corpo, il suo funzionamento e le sue possibilità costituisce un bagaglio prezioso per prendersi cura di se stesse e volersi bene e non incorrere in gravidanze quando non desiderate. Inoltre, la prevenzione delle malattie sessuali è un tema trattato ancora troppo poco ma è un caposaldo della buona salute per una donna. Tutte le pazienti, qualunque età abbiano, possono chiedere una consulenza alla dott.ssa Alessandra Schiavo, trovando davanti a sé una professionista discreta e rassicurante.
Il supermercato Manesso, fondato nel 1985 dai fratelli Manesso, è un ampio punto vendita sito a Roncade, località sita in provincia di Treviso. Articoli disponibili presso il supermercato Manesso Presso il supermercato Manesso sono disponibili migliaia di articoli, a partire dai generi alimentari, cosmetici, prodotti per la casa, il bricolage, profumi, cancelleria, ciabatte, bigiotteria e abbigliamento intimo. Si tratta dunque di un punto vendita pronto ad andare incontro alle esigenze di qualunque cliente, poichè avrà modo di trovare tutto quello che gli occorre per affrontare al meglio le incombenze quotidiane. Supermercato Manesso servizio di punta La punta di diamante del Supermercato Manesso è senza dubbio lo staff cordiale, disponibile e sempre attento a fornire la migliore assistenza ai clienti. È inoltre doveroso segnalare le frequenti promozioni, grazie alle quale sarà possibile risparmiare consistenti somme di denaro senza rinunciare in alcun modo ai prodotti di alta qualità e alle marche più prestigiose. I pagamenti accettati sono contanti, bancomat e carte di credito. Posizione geografica facile da raggiungere Il supermercato Manesso di Roncade, grazie alla sua posizione centrale, può essere raggiunto con grande facilità dalle strade principali della città. Inoltre, una volta arrivati a destinazione, sarà possibile parcheggiare il proprio veicolo all’interno dell’ampio e comodo parcheggio ubicato proprio di fronte al punto vendita, così da assicurarsi una piacevole esperienza d’acquisto. Gli articoli scelti possono infine essere collocati in capienti carrelli capaci di contenere anche gli articoli più voluminosi, in modo da trasportarli senza sforzi. Tanti arrivi settimanali Con lo scopo di offrire ai consumatori una vasta gamma di articoli, il supermercato Manesso Roncade si prende cura di far arrivare in loco tanti nuovi arrivi settimanali. Tra questi sono da citare prodotti per la pulizia della casa, confezioni alimentari (no freschi), pantofole per il comfort domestico, giocattoli da interno ed esterno, articoli per il benessere e la cura della persona, frutta e verdura, make up di vari brand, carni, cibi surgelati, latticini, formaggi, bevande alcoliche e analcoliche, uova, farine, preparati secchi per dolci più tantissimi prodotti da forno come biscotti, pane, torte e quant’altro. Perché scegliere il supermercato Manesso Roncade Se si desidera acquistare tutto ciò che occorre per la casa, giardino, e animali domestici, il supermercato Manesso Roncade si rivela la soluzione ideale, in quanto, avendo a disposizione tutti gli articoli necessari per tutte queste esigenze, consente di ottimizzare al massimo i tempi. Gli ampi spazi delle corsie consentono inoltre di camminare e scegliere comodamente i prodotti maggiormente adatti alle proprie esigenze. Qualora dovesse incombere la necessità di chiedere assitenza, si può contare sui membri dello staff, poiché sempre pronti a rispondere a qualsiasi domanda e chiarire ogni dubbio.
Quando si fa la spesa occorre essere molto attenti a ciò che si inserisce nel proprio carrello. Devono essere presenti ingredienti che permettano la preparazione di diversi piatti da gustare durante la settimana, di seguire un’alimentazione sana e corretta. Le verdure non possono mancare, perché sono ricche di vitamine, antiossidanti e di proprietà preziose per la salute delle persone. Conoscere quali sono gli ortaggi più salutari consente di fare una spesa consapevole e di diminuire il rischio di insorgenza o di peggioramento di alcune patologie. Oltre a preferire quelli di stagione, preferibilmente a chilometro zero o presi dai contadini della zona. Jaclyn London, dietista che opera presso il Mount Sinai Hospital, e Valerie Agyeman, dietista esperta di salute femminile, hanno collaborato e stilato una lista di ortaggi da inserire frequentemente nel proprio carrello della spesa e nella propria dieta. Scopriamo quali sono. Carote, Melanzane e altri ortaggi molto amati: quali inserire nella lista della spesa Shutterstock Molti degli ortaggi selezionati dagli esperti fanno parte della dieta mediterranea e probabilmente sono già presenti nella lista della spesa di molti italiani, anche senza la consapevolezza di quanto possano far bene alla salute. Tra quelli più amati ci sono, senza ombra di dubbio, le melanzane. Si tratta di verdure gustosissime, che si possono utilizzare in numerose preparazioni, sia come accompagnamento che come protagoniste del piatto. Hanno proprietà benefiche notevoli. Ricche di fibre solubili, aiutano a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo. Gli antociani, antiossidanti, che contengono in gran quantità riducono la possibilità di incorrere in alcune malattie. Le melanzane contengono vitamine del gruppo B e potassio. Hanno effetti positivi sul metabolismo e sul sistema cardiaco e proprietà anti aging, antinfiammatori e antitumorali. Non possono mancare i pomodori, che impreziosiscono tantissime ricette della tradizione culinaria italiana. Si tratta di un vero e proprio toccasana, poiché le proprietà nutrizionali sono lodevoli e gli effetti positivi sulla salute sono diversi. Sono fonte di potassio, fosforo, folati, vitamina C e vitamina K. Contengono licopene, la sostanza che conferisce il colore rosso all’ortaggio e riduce il rischio di malattie cardiovascolari. Potrebbero proteggere contro i tumori, grazie alle proprietà antiossidanti, riducono la pressione arteriosa, combattono l’invecchiamento, favoriscono la digestione, la buona salute delle ossa, la diuresi e riducono la possibilità di crampi muscolari. Le cipolle hanno una funzione antibatterica, antinfettiva, migliorano la salute dei reni, dell’intestino e la funzionalità epatica, aiutano a prevenire alcuni tipi di cancro e sono consigliate ai diabetici, a chi ha problemi cardiovascolari o a chi soffre di artrite, artrosi o dolori muscolari. A tavola, conferiscono sapore inconfondibile ai piatti. Utilizzate per preparare antipasti, primi, secondi e persino dessert o come spuntino salutare, le carote sono un toccasana. Sono ricche di fibre, vitamine e sali minerali, posseggono vitamine K, vitamina C e potassio. Favoriscono la salute dell’occhio, possono aiutare nella prevenzione di alcuni tumori, garantiscono una corretta motilità intestinale e sono l’ideale per chi segue un regime alimentare volto al dimagrimento o contenimento del peso . Le patate dolci forniscono betacarotene, un valido antiossidante e che è un ottimo alleato per la salute di occhi, pelle e capelli. I peperoni sono ricchi di vitamina A, vitamina C, potassio e fibre. Migliorano l’umore e le difese immunitarie. I funghi favoriscono la produzione di globuli rossi e sono ricchi di vitamine appartenenti al gruppo B. Ortaggi da avere in frigo o in dispensa: quali scegliere I broccoli devono essere inseriti nella propria lista della spesa ogni volta che se ne presenta l’occasione, poiché hanno tantissime proprietà benefiche per l’organismo. Ricchi di vitamina C, vitamina A, vitamina K e altri micronutrienti come zinco, ferro e sali minerali, proteggono occhi e ossa e aiutano a prevenire alcune tipologie di tumore. Riducono il rischio di malattie cardiovascolari e sono utili nella dieta di chi soffre di diabete. Possono essere mangiati crudi o possono essere cotti al vapore. Chi non ama i broccoli, può optare per il cavolo riccio, o kale, che contiene tante vitamine, potassio, calcio, magnesio e altri minerali. Favorisce una buona circolazione, la salute delle ossa, ha poche calorie e può essere inserito nelle diete volte al dimagrimento, è un ottimo antiossidante, combatte l’invecchiamento, protegge il cuore. È un valido antinfiammatorio, antivirale e antitumorale. Infine, non possono essere lasciate sugli scaffali le rape, ricche di fibre e micronutrienti, gli asparagi, dall’effetto diuretico, i cavolfiori, che contengono quantità notevoli di vitamina C, i fagiolini, che abbassano il colesterolo cattivo, e le barbabietole, che contengono i folati che favoriscono la produzione di globuli rossi. Per acquistare gli ortaggi più salutari occorre rivolgersi ad un negozio di alimentari che ogni giorno propone verdure e frutta fresca. Per trovare quello più vicino a te puoi consultare PagineGialle.
Esistono dei cibi che, grazie ai nutrienti che contengono, hanno la capacità di favorire l’abbronzatura. Intendiamoci: non fanno miracoli, ma se il desiderio dell’estate è avere una tintarella invidiabile è di certo utile non farli mancare nella propria dieta quotidiana. Il primo passo, allora, è prenotare subito sdraio e ombrellone in spiaggia, magari in una delle destinazioni di mare più gettonate di questa estate. Il secondo passo è mettere in borsa una buona crema solare, che è fondamentale applicare quotidianamente (e più volte) prima e durante l’esposizione al sole. Il terzo passo è leggere questo articolo e conoscere tutti i «cibi abbronzanti» dell’estate da segnare subito sulla lista della spesa. Cibi per l’abbronzatura: quali sono Shutterstock Come accennato, alcuni cibi possono contribuire all’abbronzatura a causa dei nutrienti e delle sostanze che contengono: tra questi, i primi da citare sono sicuramente la vitamina A e i carotenoidi. Bisogna sapere che l’abbronzatura deriva dalla melanina, un pigmento che, in risposta ai raggi UV, aumenta la propria concentrazione e conferisce il tipico colore bruno alla pelle. I carotenoidi sono delle sostanze presenti in diversi alimenti e, se assunti in grandi quantità, possono contribuire a far depositare a livello cutaneo alcuni pigmenti: questi, sovrapponendosi alla melanina, possono intensificare l’abbronzatura. La vitamina A è importante invece per la sua azione antiossidante e protettiva. I raggi UVA e UVB possono infatti danneggiare la pelle causando malattie cutanee e anche la formazione in eccesso di radicali liberi, molecole instabili collegate all’invecchiamento precoce. La crema solare è essenziale per difendersi da UVA e UVB ma, in aggiunta a questo filtro esterno, arriva un piccolo aiuto anche dalla vitamina A, che è capace appunto di neutralizzare l’eccesso di radicali liberi. Anche la vitamina Ce la vitamina E hanno questa stessa azione antiossidante, dunque sono preziose alleate della pelle “stressata” dall’esposizione al sole. La vitamina E agisce ancora meglio in sinergia con il selenio, un minerale dall’effetto anti-radicali liberi. Inoltre, la vitamina C partecipa alla formazione del collagene, che garantisce elasticità e sostegno all’epidermide. Frutta e verdura estiva per l’abbronzatura Shutterstock Sulla lista della spesa dell’estate, insomma, non possono mancare le fonti di carotenoidi, che sono ad esempio presenti nella frutta e nella verdura di stagione: albicocche, anguria, asparagi, carote, indivia, lattuga, melone, peperoni rossi e pomodori. I carotenoidi si trovano anche in broccoli, cachi, cavolo, spinaci e zucca. La vitamina A si trova invece in alcuni cibi di origine animale, come uova, latte e derivati. La vitamina A e i carotenoidi sono sensibili al calore: se ne assumono maggiori quantità quando gli alimenti, se possibile, vengono consumati crudi o dopo una breve cottura. Inoltre, sono liposolubili, cioè vengono meglio assimilati dal nostro corpo in presenza di un grasso. Se prepari un’insalata fredda di carote grattugiate, pomodorini, spinacino fresco e peperoni rossi, dunque, non dimenticare di condire con olio extravergine di oliva oppure di aggiungere un cucchiaino di semi oleosi, come semi di chia, di sesamo, di girasole e di canapa. Via libera anche agli agrumi, ai broccoli, alle fragole, ai kiwi, ai lamponi, al mango, alla papaia e al ribes nero: sono tutte fonti di vitamina C, come anche i già citati spinaci, pomodori, cavoli e peperoni. Se metti nel piatto anche avocado, mandorle, noci, nocciole, pistacchi e oli vegetali (come l’extravergine di oliva), ti assicuri inoltre anche una buona quota dell’insostituibile vitamina E. Cipolle, aglio, funghi, sedano, formaggi stagionati, carne, tuorlo d’uovo e alcuni tipi di pesce (come frutti di mare, sardine e tonno) contribuiscono invece a rinsaldare le scorte di selenio. Cibi estivi per abbronzarsi: le idee I cibi estivi che aiutano l’abbronzatura sono numerosi, come si nota dall’elenco dei paragrafi precedenti. E sono tante le idee fresche e sfiziose per abbinarli nello stesso piatto. Per pranzo (comodo anche da portare in spiaggia) si potrebbe ad esempio preparare un’insalata fredda con cereali integrali, tipo orzo, riso nero e farro, da abbinare a ceci, tonno, carote e pomodorini. Orzo, farro e ceci, così come gli altri cereali e legumi, sono una fonte di zinco, che aiuta a proteggere la pelle dai radicali liberi. In alternativa, è perfetto anche il freschissimo gazpacho di pomodoro, la zuppa fredda di origine spagnola che è una vera bomba di vitamine e antiossidanti benefici per la pelle e per l’abbronzatura. Per merenda via libera a una macedonia, a un piatto di cubetti di anguria con la menta oppure a un frullato casalingo, ad esempio con cetriolo, zenzero, agrumi e mango oppure con lamponi, fragola, mela e sedano. È importante preparare la bevanda appena prima del consumo, se possibile: più passa il tempo, più le benefiche vitamine salva-abbronzatura si riducono. A colazione si può mangiare invece una ciotola di yogurt bianco con albicocche a pezzetti, miele e noci oppure una fetta di pane tostato con avocado spalmato, germogli, semi di sesamo e uovo in camicia. Per cena ci si può orientare su un secondo di pesce con un contorno di nocciole o anche sulla classica abbinata estiva di prosciutto crudo e melone. Una volta stilata la lista della spesa, non rimane altro da fare se non riempire la dispensa di cibi per l’abbronzatura. Affidati a PagineGialle e cerca i negozi di alimentari più vicini.
Una vita lunga e sana è quello che tutti si augurano per sé stessi e per i propri cari. Per ottenerla occorre avere uno stile di vita ottimale, abitudini salutari, evitare cibo spazzatura e tanto altro ancora. Durante il Dolomiti Wellness Festival, a Pinzolo, a Madonna di Campiglio (TN), che si è tenuto dal 2 luglio 2023 al 9 luglio, sono state individuati alcuni comportamenti che favoriscono il benessere psicofisico e che permettono un allungamento dell’aspettativa di vita. Al Dolomiti Wellness Festival ci si è focalizzati sull’importanza di trascorrere del tempo a contatto con la natura, i partecipanti hanno potuto partecipare ad una giornata di screening e al Longevity Check Up 7+, a incontri e concerti e hanno potuto imparare a prendersi cura di sé, scoprendo quali sono le sette abitudini per poter vivere meglio e a lungo. Natura, prevenzione e i 7 fattori di rischio da contrastare Per poter vivere a lungo è necessario prevenire. È ciò che permette di individuare in tempo le malattie e di individuare quali cambiamenti apportare nella propria vita. Sette sono i fattori di rischio per la salute cardiovascolare: fumo, mangiare poca frutta e verdura, avere una vita sedentaria, essere in sovrappeso o soffrire di obesità, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e il diabete. Essendone consapevoli si può intervenire per cambiare il proprio stile di vita e adottarne uno più sano. Se sette sono i fattori di rischio, altrettanti sono i comportamenti da adottare per migliorare: non fumare, mangiare almeno 3 porzioni di verdura e frutta quotidianamente, fare attività fisica, controllare il proprio peso e i valori di glicemia, colesterolo e pressione. L’attività fisica è necessaria a qualsiasi età ed è ancora meglio se viene fatta a contatto con la natura. All’aria aperta si possono fare esercizi, lunghe camminate veloci, corse e tanto altro ancora. Oltre a permettere di controllare meglio il proprio peso, ha effetti positivi sulla massa muscolare. La massa e la performance muscolare dei partecipanti sono stati misurati durante il Festival poiché i muscoli possono essere un importante aiuto nel futuro. Benessere ed estate, perché è il periodo migliore per cambiare abitudini Shutterstock L’estate è il periodo migliore per iniziare a cambiare abitudini, poiché ci sono maggiori momenti di relax, di riflessione e più opportunità per cambiare la propria routine e stare a contatto con la natura. Si può iniziare a fare delle passeggiate, correre, bere tanta acqua e mangiare più frutta e verdura, che abbonano durante la bella stagione. L’estate permette di vivere la natura con leggerezza e spensieratezza, di entrare in armonia con ciò che ci circonda e di migliorare il benessere del corpo e quello mentale. Si possono visitare spiagge, boschi e prati, allontanarsi dalla città e trovare maggiori stimoli. Si tratta di buone abitudini che, se assunte in questo periodo, sarà più facile mantenere durante l’inverno e quando si tornerà ai propri impegni quotidiani. Al fianco dell’attività fisica, è necessario nutrirsi in maniera sana a seconda delle proprie esigenze. Per riuscire a raggiungere i propri obiettivi è importante rivolgersi ad un nutrizionista, in grado di guidare verso una sana alimentazione senza dover rinunciare al sapore e al buon cibo. Vuoi iniziare ad avere uno stile di vita più sano e mangiare in maniera equilibrata e salutare? Rivolgiti ad un nutrizionista, puoi trovare quello più vicino a te su PagineGialle, dove sono presenti informazioni di contatto, sui servizi offerti, le sedi e orari di apertura.
I primi freddi, soprattutto quando cala la sera, possono mettere in difficoltà anche le appassionate di moda: abbinare cappotti, vestiti, top e ottenere un risultato elegante e affascinante può sembrare difficoltoso. Creare un look da sera per l’autunno non è difficile se si possiedono i giusti capi d’abbigliamento e se si prende ispirazione dalle tendenze del momento. Non c’è da temere. Appuntamenti a lume di candela, serate al cinema con gli amici o party all’ultimo grido sono al sicuro. Si possono ottenere risultati di grande stile anche rinunciando, o adattando, i mini dress dalle profonde scollature e gli abiti lunghi più leggeri: scopriamo come fare. Sensualità ed eleganza senza temere il freddo: i look per un appuntamento perfetto Shutterstock Un look attraente ed elegante non si ottiene solo utilizzando minidress, minigonne e pantaloncini, difficili da sfoggiare nelle serate più fredde dei mesi autunnali, ma anche con altri capi d’abbigliamento che sono stati protagonisti delle più importanti passerelle di tutto il mondo. Tra i materiali più apprezzati e sfoggiati in questa stagione c’è la pelle, sia in look da sera che in quelli da giorno. In quest’ultimo caso si può optare per un pantalone dal taglio dritto, che non fasci troppo le gambe, di un colore profondo, tra cui il nero. L’outfit si può completare aggiungendo un dolcevita o un maglione caldo e avvolgente, che rende il risultato più morbido e adatto anche a contesti più formali, come l’ufficio. Ma è la sera che la pelle sprigiona tutto il suo potenziale. I pantaloni in pelle o, in alternativa, in vinile, diventano protagonisti di appuntamenti a lume di candela e serate di festa. Riparano dal freddo e risultano, al contempo, eleganti e sensuali. Il taglio, nei look da sera, può essere più avvitato, per mettere in mostra le forme. La direzione dell’outfit è definita dagli abbinamenti. Un blazer, una giacca bouclé, un lupetto o, ancora meglio, una blusa in raso o in materiali sofisticati per ottenere un effetto chic ed impeccabile. Pizzo, top crop con l’aggiunta di un capospalla, e scollature, per un effetto graffiante e che non può passare inosservato. Attenzione anche agli accessori: i tacchi non possono essere evitati. Se il pantalone di pelle non fa al caso proprio, per una cena in un ristorante ricercato o un per un risultato di classe, si può optare per un pantalone dal taglio sartoriale, sempre più amati dalle donne e che sono perfetti da abbinare a tacchi, mocassini e persino le ballerine. Comodità ed eleganza, che può essere esaltata usando dei top dalle scollature profonde o che lasciano spalle scoperte. Chi ama le gonne, non può rinunciare alla pencil skirt, una gonna a tubino e dalla struttura affusolata. Un classico che recentemente è stata protagonista delle tendenze primaverili ed estive e che continua ad essere apprezzata anche in autunno. Questo avviene perché si tratta di un capo molto flessibile, che si presta bene alla creazione di look da giorno e di look da sera, in differenti stili. A cambiare può essere la lunghezza, sotto o sopra il ginocchio, il colore, da quelli più classici a quelli più vivaci, o il tessuto, in velluto, pizzo e tanto altro ancora. Se si vuole puntare alla sobrietà è sufficiente eliminare tonalità accese. Se si desidera ottenere un look da sera autunnale, si può optare per una pencil skirt nera, abbinata a top a bluse, con calze scure, tacchi e clutch. Abiti midi, cappotti oversize e il blazer dress: i passe-partout per le serate autunnali Shutterstock I mini dress in autunno causano il rischio pelle d’oca, serate trascorse ad avvertire il freddo e l’impossibilità di divertirsi e sentirsi a proprio agio veramente. Perfetti per creare degli outfit autunnali da sera, invece, gli abiti midi, con lunghezza che arriva al polpaccio o alla caviglia, e che può essere abbinato a degli stivali, se si vuole un effetto più rock e grintoso, o a tacchi e décolleté, per un risultato più chic. Gli abiti midi hanno avuto grande popolarità dopo che sono stati sfoggiati da dive e personalità importanti. Basti pensare che Kate Middleton ne ha fatto un must have del proprio guardaroba. Si possono trovare in commercio in molte tonalità, stampe e tessuti, per soddisfare i gusti e lo stile di tutte. Se non si vuole rinunciare al minidress, ci si può riparare dal freddo con un cappotto oversize della stessa tonalità. In questo caso sono da preferire colori scuri, come il nero o il marrone, o un elegantissimo grigio antracite. Passe-partout per le serate d’autunno è il blazer dress, che dona uno stile glamour. È un capo d’abbigliamento ibrido: una giacca che viene indossata come vestito, che ha avuto un successo innegabile sopra e fuori dalle passerelle. È moderno, elegante e sensuale. Si trovano in versione più classica, priva di fronzoli, o con cut out laterali e dalle scollature profonde. Vuoi creare dei look perfetti per le sere d’autunno? Recati nei negozi di abbigliamento e lasciati consigliare dal personale esperto. Puoi trovare quello più vicino a te consultando PagineGialle.
Nessun gioiello in argento è immune all’ossidazione: può capitare agli anelli regalati in occasione di un compleanno o di un anniversario, alle fedine di fidanzamento, agli orecchini preferiti che indossiamo quasi ogni giorno, anche a collane e ciondoli di famiglia e ai gioielli rimasti nel portagioie dal giorno del Battesimo. La buona notizia però è che quando i gioielli in argento diventano neri e opachi c’è più di un modo per riportarli alla lucentezza di un tempo. Non solo: ci sono anche dei trucchi utili per evitare che questo annerimento avvenga, o comunque per rallentare il processo. Ecco allora tutte le cose da sapere per prenderti cura di anelli, orecchini e collane in argento al 100%. Gioielli in argento: come pulirli e togliere l’ossidazione Prevenire è meglio che curare, dice il proverbio: in qualche modo, questo detto è valido anche per i gioielli in argento. Prendersi cura regolarmente e nel modo giusto di anelli, orecchini e monili realizzati in questo metallo, infatti, consente di mantenere a lungo intatta la loro lucentezza. Prima di tutto è utile sapere che i gioielli in argento non dovrebbero entrare in contatto con detersivi, candeggina o altri agenti chimici aggressivi, perché queste sostanze possono rovinarli. Fai dunque attenzione alle attività che svolgi quando li indossi: vale in particolare per gli anelli che, trovandosi sulle dita, possono più facilmente essere interessati da queste “contaminazioni” involontarie. Quando non li usi, riponi i gioielli in argento nel loro apposito sacchettino morbido (che di norma viene fornito direttamente dalla gioielleria) o comunque in un luogo riparato, come un portagioie o un cassetto: anche questa buona abitudine contribuisce a preservare i gioielli in argento al meglio. Metodi e trucchi per pulire i gioielli in argento Esistono dei metodi casalinghi per pulire i gioielli in argento, che però è bene usare solo su gioielli in argento al 100% e senza pietre preziose incastonate. Un’opzione abbastanza comune è utilizzare il dentifricio. Sarà necessario avere anche uno spazzolino da denti nuovo con setole morbide (che poi va buttato via). Basta mettere una piccola quantità di dentifricio sullo spazzolino e poi sfregare il gioiello in argento da pulire. È fondamentale indossare dei guanti e soprattutto procedere con cura e delicatezza. Alla fine, il gioiello va sciacquato sotto l’acqua tiepida e asciugato accuratamente con un panno morbido pulito. Pulizia orecchini in argento: come fare Pulire gli orecchini in argento può essere complicato, perché questi gioielli potrebbero avere una forma particolare o comunque essere troppo piccoli per essere sfregati agevolmente con uno spazzolino. In questo e altri casi (come il caso dei gemelli da polso, ad esempio) può essere dunque comodo procedere con un ammollo. Bisogna prendere una ciotola in vetro o ceramica e riempirla di acqua tiepida, alla quale va poi aggiunto il bicarbonato in polvere (circa tre cucchiai per litro). Dopo aver mescolato, si possono mettere a mollo gli orecchini in argento o anche altri gioielli in argento. Trascorsi un paio di minuti, si prendono i monili e si sfregano delicatamente con un panno pulito. Se l’ossidazione permane, si può procedere più volte con un nuovo ammollo di un paio di minuti e poi con una nuova sessione di sfregamento. Pulizia anelli in argento: consigli e suggerimenti Pulizia anelli in argento – Shutterstock Non avete del bicarbonato in casa, ma avete comunque un anello in argento che vorreste riportare agli antichi splendori? Si può usare anche il sale grosso! In questo caso bisogna prendere una ciotola in vetro o ceramica e foderarla con della carta stagnola (o carta alluminio), con la parte lucida rivolta verso l’alto. Poi si versa nel recipiente il sale grosso, in modo tale da riempire la ciotola per metà, e si mettono al suo interno gli anelli in argento – ma anche altri gioielli in argento che si desidera pulire. Infine, bisogna aggiungere un po’ di acqua bollente. Trascorsa un’ora, bisogna recuperare i gioielli e passarli delicatamente con un panno morbido. Pulire l’argento con limone e aceto Tra i rimedi popolari per pulire l’argento c’è anche il succo di limone. Basta strofinare delicatamente il gioiello da pulire con uno spazzolino da denti nuovo o con un panno pulito imbevuto nel succo di questo agrume. Infine, il gioiello va sciacquato con acqua tiepida e asciugato con un panno morbido. In alternativa si può provare con l’aceto bianco: il consiglio della tradizione è quello di lasciare i gioielli in argento in ammollo in un bicchiere di aceto bianco per un paio d’ore; poi si sciacqua con acqua tiepida e si asciuga con un panno morbido. Tutti questi metodi vanno chiaramente valutati con attenzione se non si è certi che il gioiello sia fatto davvero o esclusivamente in argento e se sono presenti anche delle pietre preziose. Il modo migliore per pulire i gioielli in argento È utile sapere che in commercio si trovano kit e prodotti specifici per la pulizia dei gioielli in argento (ma anche degli oggetti in argento in generale). Di solito sono in forma di crema o spray. Basta applicare una piccola quantità di prodotto su un panno morbido pulito e poi strofinarlo delicatamente sul gioiello in argento da pulire. Infine, si sciacqua con acqua tiepida e si asciuga il monile con un pannetto. Questo processo infatti serve appunto a eliminare l’ossidazione e può anche essere ripetuto periodicamente a scopo preventivo. Cerca su PagineGialle le gioiellerie della tua zona: oltre a trovare un vasto assortimento di anelli, orecchini e gioielli in argento, in questi negozi puoi acquistare anche i migliori prodotti per la pulizia pensati appositamente per questi monili.
Il viola, con le sue mille sfumature, è un colore passe-partout. Nelle sue tonalità più accese e vibranti si rende adatto per i look estivi e primaverili e nelle sue nuance più intense e profonde riesce a rendere eleganti e di classe outfit invernali. Pur essendo molto amato e protagonista di passerelle e tendenze, molte persone tendono ad evitarlo a causa delle difficoltà di abbinamento. In realtà, si tratta di difficoltà solamente apparenti, poiché il viola si abbina perfettamente ad una vasta gamma di colori e, a seconda del proprio stile e dell’effetto che si vuole ottenere, si possono mixare capi e accessori dando vita a look che lasciano senza fiato. Scopriamo con quali colori abbinare il viola, sia per contrasto che per affinità, e sfoggiare degli outfit impeccabili adatti per ogni stagione. Viola, perfetto per total look in cui il colore è protagonista Shutterstock Il viola si abbina perfettamente con il viola. È, infatti, il colore perfetto per creare dei total look basati su un singolo colore giocando con le sue varie sfumature, più neutre o più accese. Viola pastello, lilla, viola scuro, viola prugna, viola melanzana e altre sfumature possono essere abbinate tra di loro o, in alternativa, si può optare per la stessa tonalità per l’intero look. Le strategie da adottare sono diverse. Se si sceglie il total purple, preferire un abito o un completo composto da pantaloni e blazer o gonna e blazer. Anche gli accessori non potranno discostarsi molto dalla tonalità scelta. È essenziale, in questo caso, evitare di sbagliare: un tono più chiaro o più scuro potrebbero creare delle stonature nel look poco piacevoli. In alternativa si può focalizzare l’attenzione su un solo pezzo, scegliendo un viola acceso. Può trattarsi di una gonna, di un maglione o di una giacca. Tutti gli altri capi dovranno essere di viola più tenui e più chiari, che accompagnano e fanno da contorno al capo protagonista del look senza sovrastarlo. Viola, abbinamento per contrasto per look colorati e glamour Il viola appare in tutta la sua bellezza quando viene abbinato con colori forti, complementari e contrastanti. Si ottiene un’esplosione di tonalità che non passa inosservata e che sprigiona allegria. Il colore perfetto da abbinare al viola è il suo complementare: il giallo. L’importante è creare delle giuste proporzioni, in modo che nessuno dei due colori sovrasti l’altro. Si può indossare un abito viola con un cappotto giallo, o viceversa, una gonna viola con un top giallo, o viceversa, e tanto altro ancora. Molto apprezzati anche gli abbinamenti tra viola e arancione, con danno vita ad un forte contrasto e a look grintosi, spiritosi e che trasmettono energia. Bene anche il verde, che si sposa perfettamente con diverse tonalità di viola, il rosso nelle sue sfumature più profonde, l’oro e l’argento. Viola, l’abbinamento con il nero, il marrone e il bianco Shuttestock Se il proprio armadio è sprovvisto di colori brillanti e contrastanti, si può optare abbinamenti con tonalità più classiche e più neutre, presenti nei guardaroba di chiunque: l’elegante nero, il marrone in tutte le sue sfumature, il beige, il grigio, il bianco e il denim. L’accostamento viola-nero è un evergreen, adatto soprattutto alle stagioni invernali e che si può riprodurre utilizzando sia le sfumature più chiare di viola che quelle più profonde, intense e accese. Look gotici o estremamente eleganti, la sfumatura perfetta è, in questo caso, quella del melanzana. Il marrone più scuro sta bene con il viola chiaro, quasi pastello, e persino il lilla. Se si vogliono contrasti meno forti, ma risultati perfetti, si può optare per il prugna accostato ad un marrone intenso, caldo e avvolgente. Il grigio si può accostare a tutti i viola più chiari, per creare outfit di classe da sfoggiare anche in ufficio. Il bianco, invece, può essere utilizzato per creare abbinamenti originali e accattivanti con i viola più accesi. Infine, il denim si sposa perfettamente con tutti i tipi di viola, sia se si tratta di accessori che capi d’abbigliamento che diventano protagonisti del look. L’accostamento di questi due colori dà vita ad outfit casual da indossare durante tutte le giornate, in uscite con gli amici, durante le passeggiate all’aria aperta e nelle occasioni più informali. Viola e armocromia, ad ognuno la tonalità perfetta Se si vuole scegliere la giusta tonalità di viola, si possono seguire le regole dell’armocromia, secondo la quale ogni persona apparterrebbe ad una stagione cromatica che determina quali colori siano più valorizzanti. Chi appartiene alla stagione inverno predilige colori profondi e freddi; pertanto, è bene optare per viola brillanti, intensi e che contengano al loro interno punte di blu. La stagione estate preferisce tonalità fredde e più chiare, come il color lavanda. Chi rientra nella stagione primavera utilizza colori vivaci, brillanti e caldi. In tal caso occorre optare per un lilla o per un viola acceso, ma non troppo scuro. Infine, la stagione autunno richiede colori intensi e molto caldi. Il viola melanzana è l’ideale. Se vuoi utilizzare di più il viola, recati nei negozi di abbigliamento e acquista capi nelle tonalità più adatte a te. Puoi trovare il negozio più vicino a te consultando PagineGialle.
Frattarelli Trasporti offre numerosi servizi ai clienti che hanno bisogno di un supporto in ambito logistico o relativo alla sanificazione degli ambienti. Dal 2014 l’azienda di Terracina nata grazie allo spirito imprenditoriale di Franco Frattarelli si distingue per la capacità di portare a termine attività di trasporto ad alta specializzazione. Dallo smaltimento di rifiuti pericolosi o ingombranti, tra cui i vecchi pannelli fotovoltaici, fino allo spurgo di fognature e pozzi neri: la ditta può assicurare una risposta pronta ed eccellente alle più svariate richieste. Una copertura geografica capillare anche in modalità pronto intervento Dalla sede di Terracina, località situata in provincia di Latina, l’impresa può portare a termine numerose attività sul territorio nazionale. Grazie alla flotta di veicoli appositamente attrezzati e sottoposti a costante manutenzione, l’azienda può effettuare il trasporto di merci per conto terzi. Inoltre, può occuparsi dello spurgo di fognature in vari contesti residenziali, commerciali e industriali. Tutti i clienti che si trovano a dover affrontare le conseguenze dell’otturazione di colonne di scarico e tubature, possono contare sull’intervento puntuale e rapido dello staff, che effettua un sopralluogo e agisce velocemente al fine di ripristinare la piena funzionalità degli impianti. In virtù dell’innovativa tecnica di lavaggio canal jet, il team riesce a rimuovere qualsiasi accumulo di detriti. Con l’uso di strumenti che garantiscono un elevato livello di precisione, il personale gestisce in modo accurato la pulizia e la manutenzione di pozzetti, fosse biologiche e vasche settiche. Una volta effettuato lo spurgo dei pozzi neri, l’impresa può portare a termine le delicate operazioni di trasporto e conferimento dei liquami. Lavaggio, ritiro e smaltimento di pannelli solari e altri rifiuti speciali Tra i servizi più innovativi offerti dall’azienda laziale rientra la pulizia dei pannelli solari e fotovoltaici, che viene effettuata grazie all’utilizzo di strumenti ad hoc. Queste soluzioni ecologiche sono sempre più diffuse in ambito urbano e non solo, in quanto rientrano nel piano di incentivi fiscali previsti dal legislatore. Chi vuole rinnovare un impianto fotovoltaico datato e non più funzionale, inoltre, può affidarsi alla competenza dello staff di Frattarelli Trasporti, che esegue lo smaltimento dei pannelli seguendo quanto indicato nelle normative pertinenti. Lo stesso vale per il conferimento di altri rifiuti solidi, speciali oppure pericolosi, che vengono prelevati con grande attenzione nei confronti del contesto circostante e depositati poi presso le strutture apposite. Una gamma completa di servizi per la sanificazione di qualsiasi ambiente Chi nota la presenza di una colonia di ratti oppure di altri animali che comportano un pericolo sanitario per gli esseri umani, può rivolgersi a questa ditta, che vanta una specializzazione nelle attività di derattizzazione e disinfestazione. Gli interventi si svolgono nel pieno rispetto delle norme previste per la sicurezza degli individui, a tutela del personale e dell’ambiente. L’azienda seleziona solo i prodotti che garantiscono la massima efficacia, pur riducendo il livello di tossicità. Dopo aver verificato la piena riuscita dell’operazione, al cliente vengono riconsegnati locali salubri dove può tornare a sentirsi a proprio agio. Chiama se sei interessato a richiedere una stima dei costi dettagliata oppure un sopralluogo presso la tua abitazione.
Schino Ecologia ha sede a Bari e opera sul territorio con un’esperienza pluriennale nell’ambito della gestione dei rifiuti e del corretto smaltimento. Le attrezzature di ultima generazione permettono di provvedere alla differenziazione dei materiali, con il relativo trasporto presso i centri di raccolta, nell’ottica della sostenibilità ambientale e dell’ottimizzazione dei processi. L’impresa si pone come un partner serio e affidabile per le aziende che hanno bisogno di raccogliere rifiuti non pericolosi, come: Plastica Ferro Legno Carta Il recupero delle materie prime rappresenta un’occasione per abbattere notevolmente i costi e per proteggere l’ambiente. Tutte le attività produttive hanno l’obbligo normativo di classificare ogni scarto e rifiuto, interfacciandosi poi con i professionisti per predisporre il sistema di smaltimento. In ambito industriale occorre seguire tutti gli aggiornamenti poiché ci sono leggi molto stringenti, quindi le imprese preferiscono commissionare a soggetti come Schino Ecologia tutta la gestione del ciclo. Le soluzioni personalizzate consentono di individuare alternative ottimali per ogni contesto, riuscendo a recuperare i rifiuti bilanciando perfettamente qualità e convenienza. L’attività ha tutte le autorizzazioni e le certificazioni per operare nell’ambito dei rifiuti, fornendo inoltre assistenza e consulenza per elaborare le pratiche migliori in termini di riduzione dei volumi e minimizzazione dell’impatto ambientale. Bonifica e smaltimento Contattando Schino Ecologia, è possibile attivare le procedure per il recupero dei rifiuti industriali. Inserendo nuovamente la carta all’interno del ciclo di produzione, è possibile innescare un meccanismo virtuoso ottenendo nuova materia da lavorare, diminuendo l’inquinamento e riducendo gli sprechi. La stessa cosa può essere fatta con il recupero del legno, potendo raccogliere tavole, pezzi su misura o scarti di lavorazione. L’impresa provvede al recupero di metalli e leghe, assistendo le aziende che operano nel settore industriale su tutto il territorio regionale della Puglia. Molto spesso, infatti, le attività hanno bisogno di richiedere interventi speciali, come quello della bonifica, in particolar modo quando devono smantellare capannoni, muri di contenimento o macchinari di produzione. I residui che derivano dalle demolizioni, dalle costruzioni e dagli scavi vengono prelevati in loco e trasportati su mezzi idonei. Imballaggi, cartone e rifiuti in plastica devono essere classificati correttamente per poi procedere al riciclo. La rapidità delle operazioni consente alle aziende committenti un beneficio in termini economici e in relazione al risparmio di tempo. Il trasporto e il trattamento dei rifiuti Gli interventi di smaltimento per i quali viene incaricato lo staff di Schino Ecologia possono essere portati a termine nel migliore dei modi, procedendo con un piano operativo dettagliato, sul quale viene data la massima collaborazione al cliente, affinché vi sia piena soddisfazione su ogni aspetto. La profonda conoscenza del settore e l’utilizzo di mezzi di trasporto per rifiuti, uniti alle dotazioni tecnologiche di ultima generazione, permettono di velocizzare la movimentazione dei materiali di scarto, operando in qualsiasi contesto ambientale, all’interno di magazzini, depositi, industrie, cantieri edili, attività pubbliche e private. Il parco mezzi include sistemi per il sollevamento dei rottami, per la cernita dei materiali, per il carico e per lo scarico. Grande attenzione viene dedicata alla sicurezza, procedendo con cautela per evitare imprevisti. Completa la proposta l’assistenza tecnica e burocratica, con l’elaborazione di tutte le certificazioni e della documentazione necessaria da esibire in caso di controllo, che attesta il corretto smaltimento e trattamento dei rifiuti o degli scarti industriali. Per informazioni sui prezzi, sui servizi di recupero, trasporto e sullo smaltimento dei rifiuti, chiama subito Schino Ecologia di Bari.
L’azienda QU.I.S. di Orsago, in provincia di Treviso, rappresenta un’eccellenza nel trattamento dell’acciaio inox. Nata nel 1991, vanta un’esperienza pluritrentennale nella lavorazione dei metalli e impiega tecnologie di ultima generazione che le consentono di offrire un’ampia gamma di servizi, tra cui sgrassaggio, decapaggio su elementi di carpenteria, elettrolucidatura e passivazione. Inoltre, tale impresa è in grado di soddisfare anche le richieste più complesse, come quelle relative agli impianti di grandi dimensioni, mantenendo sempre un occhio attento alla sostenibilità ambientale. QU.I.S.: tutti i trattamenti per la pulizia e la protezione dell’acciaio inox Tra i servizi di trattamento dell’acciaio inox che l’azienda QU.I.S. propone ci sono lo sgrassaggio e il decapaggio. Tali procedure consentono di rimuovere residui di lavorazione, oli, grassi, ruggine e altri contaminanti dalla superficie del materiale, al fine di prepararlo alle lavorazioni successive, migliorandone l’aspetto estetico e la qualità complessiva. Affinché l’acciaio possa mantenere inalterate le sue proprietà fisiche e chimiche nel tempo, riducendo al minimo il rischio di deterioramento, queste fasi sono accompagnate da tecniche come l’elettrolucidatura e la passivazione. Ciò andrà a migliorare la lucidità del materiale, riducendone l’adesione a contaminanti, nonché a creare uno strato protettivo in ossido di cromo che ne limita la corrosione. I trattamenti superficiali offerti da QU.I.S. sono indispensabili sia in ambienti industriali, dove l’acciaio inox è esposto a sostanze chimiche aggressive o condizioni ambientali difficili, sia su manufatti come serbatoi, macchinari e griglie. Inoltre, QU.I.S. effettua servizi di lavorazione speciale per adattarsi al meglio alle esigenze più specifiche. È il caso, ad esempio, degli interventi effettuati direttamente presso la sede del cliente per i manufatti ingombranti, destinati a impianti di depurazione, condensazione e pastorizzazione, ma anche della disponibilità di trattamenti specifici su materiali complessi, come quelli che interessano il settore alimentare, medicale, navale e di arredo urbano. QU.I.S.: le collaborazioni strategiche e l’impegno verso la sostenibilità Per la fornitura di prodotti di elevata qualità, l’impresa vanta la collaborazione con il marchio DELMET. Tale partnership permette a QU.I.S. di garantire trattamenti precisi e personalizzati, utilizzando sostanze chimiche avanzate che ottimizzano le performance delle procedure e ne aumentano l’efficacia. Inoltre, sviluppandosi in un’area operativa di ben 3.500 m², l’azienda dispone di 7 linee automatiche e semiautomatiche per assicurare l’efficienza e l’uniformità di ogni fase del processo di lavorazione. A tal proposito, è bene sottolineare che QU.I.S. si distingue anche per il suo impegno verso la sostenibilità, adottando processi e tecnologie mirati a ridurre l’impatto ambientale, i consumi energetici e i rifiuti produttivi derivanti. Dal 2016, per esempio, ha implementato un sistema di gestione conforme agli standard ISO 9001, riguardanti cioè la soddisfazione dei requisiti tecnici, normativi e delle esigenze del cliente. Successivamente, nel 2021, già con autorizzazione AIA n. 285/2016, ha ricevuto anche la certificazione ISO 14001, ossia sul sistema di gestione ambientale, confermando ulteriormente il suo impegno in tale ambito. Per ulteriori dettagli o per ricevere una consulenza sui prodotti e servizi offerti da QU.I.S., chiama direttamente in azienda.
Di cosa si occupa l’azienda L’officina A.G. Autoriparazioni si trova a Marsala in provincia di Trapani, ed è stata fondata nel 1967 da Alessandro Giorlando. L’azienda è a conduzione familiare ed è composta da personale competente ed esperto in materia. È sempre a disposizione della clientela, effettuando revisioni e la riparazione di qualsiasi tipologia di mezzo con la massima serietà e professionalità, utilizzando strumenti idonei e all’avanguardia per svolgere correttamente ogni servizio. Il punto di forza di A.G. Autoriparazioni è la sua storicità, poiché la sua gestione è stata tramandata di padre in figlio, e possiede numerosi anni di esperienza nel campo della meccanica nel territorio. La ditta si occupa di svolgere servizi di elettrauto e meccatronico con le competenze previste dalla legge. Il personale è costantemente aggiornato e qualificato, ed è capace di assicurare servizi completi ad un ottimo rapporto qualità prezzo. L’azienda può essere contattata tramite indirizzo mail e numero telefonico nel caso in cui la clientela abbia necessità di maggiori informazioni o di avanzare richieste di lavorazioni per il proprio mezzo. I servizi offerti dalla ditta A.G. Autoriparazioni a Marsala si occupa di fornire servizi completi in ambito delle riparazioni elettriche e di revisione di qualsiasi tipologia di mezzo. In particolare l’autofficina è specializzata anche nell’esecuzione della mappatura delle centraline e della diagnosi elettronica per assicurarsi che il veicolo sia in buone condizioni o per rilevare una possibile problematica. A.G. Autoriparazioni ha a disposizione ricambi e componenti per autoveicoli, tra cui fusibili e alternatori. Ogni pezzo o ricambio è originale e di qualità, e i servizi offerti dalla ditta sono eseguiti da personale dotato delle conoscenze tecniche necessarie a svolgere ogni mansione e delle certificazioni previste dalla legge. L’assistenza al cliente è garantita in ogni caso, poiché l’azienda mette al primo posto serietà e professionalità con cui esegue i servizi, migliorando lo stato di ogni veicolo, sostituendo componenti usurate e difettose, e risolvendo problematiche inerenti al funzionamento del mezzo. A.G. Autoriparazioni si concentra pure sull’esecuzione di assistenza delle centraline di ogni mezzo e di ogni fase riguardante la manutenzione o la revisione. Perché scegliere A.G. Autoriparazioni L’officina A.G. Autoriparazioni è presente da molti anni sul territorio trapanese, e per questo possiede un’esperienza avanzata e competenze nel campo della meccanica. L’azienda si avvale di strumenti innovativi ed efficienti per svolgere al meglio ogni mansioni e per trovare le problematiche che ostacolano il funzionamento di un mezzo, anche attraverso strategie mirate, come la diagnosi della centralina o il controllo della batteria. L’uso di materiali di qualità e di componenti di ricambio originali, oltre alla competenza verificata dello staff, rendono unici e speciali i servizi di A.G. Autoriparazioni, a cui il cliente può affidarsi con la massima fiducia. Prima di procedere agli interventi sul veicolo, lo staff spiega con professionalità e chiarezza le singole operazioni sul veicolo, in modo tale che il cliente abbia chiaro ogni procedimento sul proprio mezzo. A.G. Autoriparazioni è la soluzione migliore per chi necessita di un centro a cui affidare la propria autovettura per la sostituzione di componenti non più funzionanti, per l’esecuzione di manutenzioni ordinarie al mezzo, compresa una diagnosi generale, e per il pagamento di tasse automobilistiche.
QSIDE è una società di servizi e dall’anno 2019 mette a disposizione delle aziende del settore industriale e del settore agroalimentare le proprie attività con competenza e professionalità. Qside si trova in provincia di Frosinone, esattamente nella città di Cassino. La Dott.ssa Daniela Sosaro, titolare della società Qside, è medico veterinario specializzato in ispezione degli alimenti di origine animale. La sua attività, insieme a quello dei suoi collaboratori, è impegnata nel settore della sicurezza alimentare e nel settore della metrologia, legale e scientifica. Qside e la sicurezza alimentare Sono molteplici i servizi offerti dalla Qside: in ambito della Sicurezza Alimentare, con il metodo HACCP ed il piano di autocontrollo per prevenire rischi igienico-sanitari monitorando la corretta applicazione della normativa durante tutte le fasi aziendali e in ambito Metrologico, con la taratura degli strumenti di misura e la verificazione periodica delle bilance Qside si occupa del sistema HACCP (Hazard analysis and critical control points) HACCP è un sistema che consente di applicare l’autocontrollo in maniera razionale e organizzata L’Autocontrollo è obbligatorio per tutti gli operatori che a qualunque livello sono coinvolti nella filiera della produzione alimentare. Qside si occupa di redigere il manuale di autocontrollo con la stesura di procedure operative e schede di registrazione. Definisce un piano di campionamento con tamponi ambientali per validare i processi di pulizia e di sanificazione e nel caso in cui l’operatore fosse sprovvisto di un attestato di formazione per alimentaristi, viene seguito nel percorso formativo per il suo conseguimento. Taratura strumenti e verificazione periodica bilancia All’interno di un’industria alimentare il controllo degli strumenti di misura è fondamentale. La verificazione periodica delle bilance è un’attività obbligatoria per tutti i titolari di strumenti che vengono utilizzati per le transazioni commerciali con terze parti. Il Decreto Ministeriale DM 93/2017 ha regolamentato l’obbligo di verificazione periodica di tutti gli strumenti aventi una funzione di misura giustificata da motivi di interesse pubblico tra cui la tutela dei consumatori e la lealtà delle transazioni commerciali. La non ottemperanza comporta sanzioni da parte dell’ufficio metrico della camera di commercio di competenza. Qside, esegue l’intervento presso il punto vendita con pesi e pesiere certificate. Il tecnico qualificato dopo il proprio intervento in caso di esito positivo rilascia un attestato, il libretto metrologico e un contrassegno verde con scadenza triennale. Nel settore della sicurezza alimentare, si parla spesso di norme volontarie internazionali come lo standard BRC e IFS e ISO 9001. Le aziende hanno bisogno di implementare un sistema di gestione certificato secondo gli standard internazionali BRC e IFS per essere competitivi sul mercato e per chiudere accordi commerciali. Qside supporta le aziende offrendo consulenza per raggiugere una certificazioni di qualità aziendale. Un sistema di gestione certificato secondo standard BRC e IFS e ISO 9001 facilita i processi di fornitura. Si accede a bandi e gare di affidamento e si rientra nell’elenco dei fornitori qualificati di un grosso cliente internazionale. Questo è possibile solo dopo aver conseguito una certificazione rilasciata da un ente di certificazione accreditato Le aziende, nei vari settori in cui operano, utilizzano strumenti di misura nelle varie fasi di lavorazione. Qside si occupa del parco strumenti del cliente con la gestione delle scadenze e dei risultati delle tarature Le bilance, i termometri, i phmetri, i multimetri, i micrometri sono tutti strumenti che devono essere monitorati e controllati attraverso le attività di taratura che forniscono un errore ed una incertezza di misura dello strumento garantendone così un’affidabilità dal punto di vista metrologico. Per ulteriori informazioni e per una prima consulenza, contatta subito Qside servizi per le aziende.
Quali sono le caratteristiche del legno di ciliegio Vantaggi e svantaggi dei mobili in legno di ciliegio In quale stile di arredamento usare i mobili in legno di ciliegio Quanto costano i mobili in legno di ciliegio Quando si arreda un’abitazione la scelta dei materiali è tra i primi passaggi da compiere e quello che poi determinerà il risultato finale. Tra i materiali più apprezzati per la realizzazione degli arredi c’è il legno di ciliegio, considerato una delle soluzioni più eleganti, versatili e durature presenti sul mercato. Viene utilizzato sia per la realizzazione di mobili su misura, sia per produzioni in serie e si adatta a diversi stili di arredamento, da quello classico a quello contemporaneo. È un legno caratterizzato da un colore caldo e accogliente e da venature eleganti che rendono ogni arredo unico. Può essere inserito in tutti gli ambienti, dalla zona notte alla zona giorno, e si distingue per una buona resistenza. Prima di scegliere il legno di ciliegio, però, è bene conoscerne tutte le qualità, i vantaggi e gli svantaggi a cui si va incontro, il livello di manutenzione richiesto e i costi. Quali sono le caratteristiche del legno di ciliegio Shutterstock Il legno di ciliegio ha qualità che lo rendono una delle soluzioni più apprezzate quando si parla di arredamento. Oltre ad essere esteticamente molto gradevole, offre delle prestazioni tecniche elevate, risultando funzionale nella realizzazione di mobili per la casa. Il legno di ciliegio ha una durezza media, che lo rende particolarmente resistente e durevole nel tempo, purché trattato con la giusta cura. È un legno con una porosità ridotta e, quindi, molto resistente all’umidità. Pur essendo molto robusto, è considerato un legno abbastanza flessibile ed elastico, e ciò permette di eseguire lavorazioni particolari ed elaborate senza incontrare grandi difficoltà. Per questo motivo è l’ideale per i mobili su misura. Dal punto di vista estetico, il legno di ciliegio assume tipicamente un colore caldo, che varia da sfumature più scure a quelle più chiare che arrivano fino al giallo-dorato. Può assumere anche le tonalità del rosso intenso e nel corso del tempo si può ottenere un invecchiamento naturale che scurisce ulteriormente il colore e che dona ancora più carattere al mobile. Molto apprezzate sono le venature, fini, regolari ed eleganti, che rendono ogni mobile unico e raffinato. Vantaggi e svantaggi dei mobili in legno di ciliegio I mobili realizzati in legno di ciliegio offrono numerosi e innegabili vantaggi. Il primo deriva proprio dalla facilità di lavorazione, di levigatura e di rifinitura, che consente di ottenere delle forme complesse e di personalizzare l’arredo nei minimi dettagli. È un legno che si abbina bene a ogni stile di arredamento, mentre le tonalità calde e le venature permettono di creare ambienti accoglienti, armoniosi e eleganti. Si può combinare anche con altri materiali, come metalli e tessuti naturali. Tende a mantenere le sue qualità nel corso del tempo. Non si sbiadisce, ma al contrario assume profondità e colorazioni più intense che donano carattere all’intero arredamento. Di conseguenza, anche il valore rimane costante nel tempo. Ci sono, però, anche degli svantaggi da tenere in considerazione. Innanzitutto, è un legno che, rispetto alle altre soluzioni presenti sul mercato, risulta essere più costoso. Il colore che si scurisce è per molti un aspetto vantaggioso, ma per altri può risultare uno svantaggio. Ha, inoltre, bisogno di un buon livello di cura, poiché potrebbe graffiarsi: non è indicato per gli ambienti esterni. La manutenzione deve essere ordinaria e si deve evitare l’utilizzo di prodotti chimici troppo aggressivi. In quale stile di arredamento usare i mobili in legno di ciliegio Shutterstock Il legno di ciliegio è versatile e si adatta facilmente a qualsiasi stile di arredamento. Ciò è reso possibile anche dall’elevato livello di personalizzazione, dato dalla facilità di lavorazione. Vantaggio che si rende evidente quando si opta per un arredamento su misura. È il materiale ideale quando si arreda una casa in stile classico. I mobili in legno di ciliegio, infatti, risultano essere particolarmente eleganti e raffinati. Le sue colorazioni calde e le venature del legno si inseriscono perfettamente anche nelle abitazioni arredate in stile rustico o country, creando un’atmosfera familiare. Viene spesso utilizzato anche per mobili da inserire in uno stile contemporaneo, come elementi di design e di contrasto in grado di attirare. I mobili in legno di ciliegio sono, poi, la soluzione ideale se si vuole ricreare uno stile ibrido tra moderno e classico. Contribuisce a creare ambienti equilibrati, con le caratteristiche di entrambi gli stili: linearità ed eleganza, tradizione e design attuale. Quanto costano i mobili in legno di ciliegio Il legno di ciliegio è un legno pregiato, che viene scelto se si desidera avere un arredamento di qualità, curato nei minimi dettagli e durevole nel tempo. Pertanto, risulta essere uno dei legni più costosi. Stabilire il costo di un mobile realizzato in legno di ciliegio è complicato, poiché dipende da molti fattori: tipologia e dimensione dell’arredo, se si tratta di un mobile realizzato su misura o di una lavorazione industriale, la presenza di finiture particolari e complesse e altri costi derivanti dal trasporto. In linea generale, il prezzo di pochi centimetri (circa 5) di legno di ciliegio parte da circa 15 euro, ma questo è il solo costo della materia prima. Al prezzo finale si devono aggiungere la lavorazione, la manodopera e il trasporto. I mobili realizzati in ciliegio massello, inoltre, hanno un costo più elevato. Vuoi arredare la tua casa con mobili di qualità, su misura e dallo stile unico? 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Moscerini in casa in inverno, quali sono le cause Come prevenire i moscerini in casa Quali sono i rimedi per allontanare i moscerini dalla propria abitazione Moscerini in casa, quando è necessaria la disinfestazione I moscerini possono rivelarsi un vero problema per le abitazioni, non solo in estate. Anche durante l’inverno può capitare di trovare in casa delle vere e proprie infestazioni, soprattutto in cucina, vicino al cesto della frutta, nei pressi delle piante, intorno al lavello o nella zona in cui vengono raccolti i rifiuti. La loro presenza può essere non solo fastidiosa, ma causare anche un problema di igiene e diminuire il comfort abitativo. Ad attrarli è il calore, l’umidità, la presenza di cibo zuccherino o frutta matura o marcia e i residui organici. Tutti elementi che possono essere presenti nelle abitazioni e che contribuiscono a creare un ambiente favorevole per la proliferazione dei moscerini e una loro infestazione. Quando i moscerini sono presenti in casa, gestirli non è sempre semplice. Oltre a creare un ambiente per loro non adatto e prevenirli, si possono usare rimedi naturali o chimici per allontanarli. Per eliminarli definitivamente, però, talvolta può rivelarsi necessaria una disinfestazione professionale. Scopriamo quali sono le cause che portano a un’infestazione di moscerini in casa, come prevenire l’infestazione, quali rimedi utilizzare e quando rivolgersi a un professionista. Moscerini in casa in inverno, quali sono le cause Shutterstock La casa può diventare un ambiente favorevole per i moscerini, anche durante i mesi più freddi. Quando le temperature all’esterno sono rigide, infatti, possono essere attratti dal calore e dall’umidità presente all’interno. A determinare la presenza di moscerini, generalmente, è però la presenza di alcuni elementi che li attirano. Oltre all’umidità, è determinante il cibo, in particolare frutta matura o in deterioramento lasciata all’aperto. Non di rado, si individuano infestazioni di moscerini nei pressi del cesto della frutta o dei rifiuti organici. Possono attrarli anche i residui di cibo lasciati nel lavello. Oltre al cibo, i moscerini si annidano spesso nei pressi delle piante da interno. Qui trovano terreni umidi in cui depositare le uova. Uova che si schiudono e diventano larve in tempi molto rapidi. La loro moltiplicazione è, quindi, molto rapida. Come prevenire i moscerini in casa Per prevenire l’arrivo di moscerini in casa e la loro proliferazione occorre rendere l’ambiente inadeguato per loro. La prevenzione è il primo passo. Innanzitutto, occorre mantenere gli ambienti puliti. È fondamentale controllare con frequenza il cesto della frutta ed eliminare tutti gli alimenti marci. Per il consumo, dare priorità a quelli maturi. Frutta e verdura, poi, possono essere conservati in frigorifero o in contenitori chiusi ermeticamente, evitando che diventino un richiamo per i moscerini. Il lavello deve essere lasciato sempre pulito, evitando di lasciare piatti sporchi per lungo tempo. La gestione dei rifiuti può fare la differenza, soprattutto per quanto riguarda l’umido. Il consiglio è quello di non lasciarlo mai in casa per troppi giorni. Per evitare che l’ambiente diventi troppo umido, occorre arieggiare le stanze quotidianamente. Se necessario, si può ricorrere all’utilizzo del deumidificatore. Si deve prestare molta attenzione alle piante. I ristagni di acqua nei sottovasi devono essere evitati. Il terreno molto umido, inoltre, rappresenta un ottimo ambiente per la riproduzione dei moscerini, pertanto va tenuto sotto controllo. Può essere utile far asciugare il terriccio tra un’annaffiatura e l’altra. Quali sono i rimedi per allontanare i moscerini dalla propria abitazione Shutterstock Se si hanno moscerini in casa, si può intervenire con rimedi naturali o prodotti chimici specifici, facilmente reperibili in commercio. Si può realizzare una trappola fai da te, inserendo in un barattolo ingredienti che attraggono i moscerini come lo zucchero o l’aceto di mele miscelati con l’acqua. Coprire poi il barattolo con una pellicola forata. Una volta all’interno, i moscerini non riusciranno più a uscire. È una soluzione che può aiutare a diminuirne la presenza. Per allontanarli si può usare l’olio di neem o oli essenziali profumati, come quello al limone o alla citronella, o profumatori. Il forte odore tende a respingerli, pertanto è consigliabile posizionarli presso le finestre o punti di ingresso. È bene però evitare di utilizzare prodotti che emanano odore di frutta che, al contrario, potrebbe attrarre i moscerini. Se si preferiscono prodotti chimici, sul mercato sono presenti spray debellanti e insetticidi specifici per moscerini. Indipendentemente dalla soluzione adottata, è bene seguire attentamente le istruzioni riportate sulla confezione. Moscerini in casa, quando è necessaria la disinfestazione Non sempre i rimedi naturali e i prodotti chimici si rivelano efficaci. In alcuni casi l’infestazione può essere difficile da debellare, soprattutto se i moscerini hanno già deposto le uova in punti difficili da riconoscere e da raggiungere. Larve si possono trovare nelle piante e persino negli scarichi. Quando l’infestazione si ripresenta con frequenza, occorre ricorrere a una disinfestazione professionale. Il professionista effettua un’ispezione approfondita per individuare l’origine del problema, pianifica l’intervento e procede con i trattamenti professionali. Dopo il trattamento, continua il suo monitoraggio, per verificare che l’infestazione non si ripresenti. Hai notato la presenza di moscerini in casa o di altri insetti infestanti? Su PagineGialle Casa puoi ottenere ben 5 preventivi gratuiti da professionisti specializzati, da confrontare senza impegno per scegliere la soluzione più adatta.
Cime Tempestose, stile caldo ed elegante Tende e tessuti per ricreare un’atmosfera da Cime Tempestose Legno e colori scuri per un arredamento gotico e romantico Pavimento a scacchiera, il protagonista dell’ambiente Superfici materiche, per ambienti confortevoli Il nuovo riadattamento cinematografico di Cime Tempestose, tratto dall’omonimo romanzo di Emily Brontë, è approdato al cinema, lasciando il pubblico estasiato soprattutto per l’estetica e le ambientazioni: atmosfere cupe, stile gotico, sentiment tormentato, ma anche molto romantico, il tutto caratterizzato da colori scuri alternati a tonalità intense, come l’arancio oppure romantiche e candide, come bianco e rosa (tanto rosa). Non mancano dettagli di design e scelte di arredamento capaci di catturare lo sguardo. Le scenografie e i paesaggi della brughiera offrono ispirazione per chi sta arredando la propria abitazione o sta apportando modifiche agli arredi. Se si desidera portare un tocco dell’eleganza e della drammaticità di Cime Tempestose nella propria casa è possibile, scegliendo con cura dove intervenire. Ma come fare senza rischiare di appesantire troppo gli ambienti? Ecco 5 idee che possono essere riprodotte per ricreare uno stile gotico, elegante, caldo e ricco di personalità. Cime Tempestose, stile caldo ed elegante Fonte foto: Shutterstock Per richiamare le atmosfere di Cime Tempestose e della brughiera si può partire da una base shabby chic, lo stile che punta sull’utilizzo di materiali di recupero, per valorizzare mobili antichi e conferirgli un aspetto romantico e anticato. Con questo stile, si possono ricreare degli ambienti eleganti, con uno sguardo al passato, accoglienti e ricchi di fascino. Il legno può diventare protagonista: librerie che non passano inosservate, grandi tavoli da pranzo, credenze o mobili intagliati e cassettiere possono essere inserite nello spazio senza mai risultare eccessive. Per evitare di esagerare con i colori, si può costruire una palette cromatica fatta di poche opzioni, scegliendo tra colori pastello e tonalità più profonde, che creano dei forti contrasti. Tende e tessuti per ricreare un’atmosfera da Cime Tempestose Fonte foto: Shutterstock Tende e tessuti giocano un ruolo fondamentale se l’obiettivo è quello di ricreare un’atmosfera da Cime Tempestose. Possono fare veramente la differenza. Il consiglio è quello di prediligere tende a tutta altezza o, in ogni caso, molto lunghe e scenografiche. Si possono alternare tessuti pesanti, come la seta o il velluto, che contribuiscono a creare un ambiente intimo durante le ore notturne, e tessuti leggeri, come i veli, che si frappongono alla luce durante il giorno, lasciandola entrare in maniera soffusa. Se si vuole osare, si può puntare sul pizzo, che conferisce romanticismo e dona un’atmosfera retrò a tutto l’ambiente. Ma non finisce qui. Oltre alle tende, si possono aggiungere cuscini, rivestimenti imbottiti e plaid, preferibilmente di un colore profondo. Legno e colori scuri per un arredamento gotico e romantico Fonte foto: Shutterstock Cime Tempestose non è solo romanticismo, anzi, al contrario è caratterizzato da atmosfere gotiche e da ambientazioni talvolta molto cupe. Nebbia, pioggia, cieli solcati da nuvole e drammaticità possono essere richiamati anche attraverso arredi e colori. Sedute in velluto, divani dalle tonalità intense e mobili in legno scuro e intagliati sono componenti d’arredo che aiutano a dare vita a un ambiente arredato in stile gotico, sia dalle sfumature moderne che più classiche. Le forme non devono essere necessariamente lineari, ma possono essere appositamente eccessive per richiamare lo sguardo. Anche le pareti hanno la loro importanza. Se si vuole un’atmosfera cupa, si devono prediligere colori profondi, come il nero o il blu. Attenzione, però, a non esagerare, soprattutto nelle stanze di piccole dimensioni. Il rischio è quello di creare un ambiente soffocante e con una riduzione eccessiva della luminosità. Si deve stare ben attenti a bilanciare il tutto con punti luce, specchi ed elementi che riflettono la luce. Pavimento a scacchiera, il protagonista dell’ambiente Fonte foto: Shutterstock Chi ha già visto il film avrà notato il grande pavimento a scacchiera, un elemento scenografico di forte impatto. È una soluzione facilmente riproducibile in ogni abitazione e che non passa mai di moda. Si può inserire sia in ambienti dallo stile classico, che in quelli più moderni e contemporanei. Il contrasto in bianco e nero dona grande personalità ed eleganza, ma in alternativa si può optare anche per altri colori. Il suggerimento è quello di inserirlo nell’ingresso o nella zona giorno. Il pavimento, così, diventa un vero e proprio elemento decorativo e distintivo dell’abitazione. Superfici materiche, per ambienti confortevoli Le superfici materiche aggiungono tridimensionalità e profondità agli ambienti. Effetti pietra, intonaci decorativi o carte da parati con effetti particolari contribuiscono a ricreare l’atmosfera del film e a coinvolgere anche il tatto, oltre alla vista. Le tecniche decorative che puntano su texture irregolari, poi, aiutano a dare carattere alle pareti e valorizzare i colori. Un rivestimento effetto pietra è perfetto se si vuole riprodurre uno stile gotico o rustico e accogliente, mentre le carte da parati, in particolar modo quelle con temi floreali e dai colori profondi, evocano i paesaggi della brughiera. Il risultato è un ambiente accogliente ma di grande personalità. Vuoi rinnovare gli arredi della tua abitazione? Su PagineGialle Casa puoi trovare professionisti specializzati e ottenere ben 5 preventivi gratuiti e personalizzati, da confrontare e consultare senza impegno.
Come funziona il Bonus Tetto 2026? Come usare il Bonus Ristrutturazione per il tetto? Ecobonus per il tetto: quando conviene usarlo? Come usare il Sismabonus per rifare il tetto? Quali lavori rientrano nel Bonus Tetto 2026? Come richiedere il Bonus Tetto 2026? Il tetto è uno degli elementi più importanti della casa: protegge dall’acqua, dal freddo, dal caldo e garantisce l’efficienza dell’intero edificio. Eppure spesso viene trascurato perché i costi di rifacimento sembrano insostenibili. La buona notizia? Nel 2026 è possibile sfruttare un ventaglio di agevolazioni fiscali per rifare la copertura, che prendono il nome di Bonus Tetto. Permettono di recuperare una parte significativa di quanto spendi, direttamente in dichiarazione dei redditi. In questa guida ti spieghiamo come funzionano i Bonus Tetto 2026, quali lavori sono ammessi, quanti soldi puoi recuperare e come fare per non perdere neanche un centesimo di agevolazione. Come funziona il Bonus Tetto 2026? Fonte foto: Shutterstock Il “Bonus Tetto” non è un incentivo unico con un nome preciso: è una definizione di uso comune che racchiude una serie di agevolazioni fiscali previste dalla Legge di Bilancio 2026 per chi effettua lavori sulla copertura della propria abitazione. I principali incentivi che puoi usare sono tre: Bonus Ristrutturazione (o Bonus Casa), Ecobonus e Sismabonus. Ognuno ha caratteristiche diverse in termini di percentuale di detrazione, tipo di lavori ammessi e requisiti di accesso. Scegliere quello giusto dipende dal tipo di intervento che vuoi realizzare. Come usare il Bonus Ristrutturazione per il tetto? Il Bonus Ristrutturazione è lo strumento più flessibile e accessibile per chi vuole rifare il tetto. L’agevolazione prevede: 50% di detrazione per i lavori sull’abitazione principale (prima casa) 36% di detrazione per interventi su seconde case o altri immobili Il limite massimo di spesa agevolabile è pari a 96.000 euro per unità immobiliare. Le rate vengono rimborsate in 10 rate annuali di pari importo. Scopri di più: Bonus Ristrutturazione 2026, guida completa per prime e seconde case Ecobonus per il tetto: quando conviene usarlo? Fonte foto: Shutterstock L’Ecobonus è la scelta giusta quando l’intervento sul tetto ha un obiettivo di efficienza energetica: migliorare l’isolamento termico, ridurre le dispersioni di calore, abbassare i consumi per riscaldamento e raffrescamento. Le aliquote Ecobonus per il tetto nel 2026 sono: 50% per la prima casa 36% per le seconde case Il tetto massimo di spesa per l’Ecobonus è di 60.000 euro per unità abitativa. A differenza del Bonus Ristrutturazione, l’Ecobonus richiede la certificazione energetica e l’invio della documentazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, a cura di un tecnico abilitato. Un caso particolarmente interessante riguarda i tetti ventilati: questa soluzione costruttiva migliora le prestazioni energetiche dell’edificio in modo significativo, riducendo i consumi sia in estate (meno calore accumulato) che in inverno (minori dispersioni), e rientra pienamente nell’Ecobonus. Scopri di più: Come funziona l’Ecobonus 2026, guida completa Come usare il Sismabonus per rifare il tetto? Il Sismabonus è pensato per chi vuole migliorare la sicurezza antisismica dell’edificio. Rientrano in questo incentivo anche interventi sulla copertura quando finalizzati ad aumentare la resistenza statica della struttura, come il consolidamento delle travi portanti o l’alleggerimento del manto di copertura. Nel 2026 le aliquote del Sismabonus sono: 50% per interventi sull’abitazione principale 36% per gli altri immobili Il limite di spesa è di 96.000 euro per unità immobiliare, con detrazione spalmata in 10 rate annuali. L’incentivo si applica agli edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Per saperne di più: Sismabonus 2026, cosa comprende e come ottenerlo Quali lavori rientrano nel Bonus Tetto 2026? La gamma di interventi agevolabili è molto ampia. Ecco i principali: Interventi di manutenzione straordinaria: Rifacimento totale o parziale della copertura Sostituzione di materiali: tegole, coppi, lamiere Impermeabilizzazione del tetto Sostituzione o installazione di grondaie e pluviali Interventi di restauro e risanamento: Risanamento da infiltrazioni e umidità Adeguamento dell’altezza dei solai Consolidamento degli elementi strutturali del tetto Interventi di ristrutturazione edilizia: Demolizione e ricostruzione con stessa volumetria Recupero del sottotetto Modifica della pendenza delle falde Trasformazione del sottotetto in spazio abitabile Sostituzione dei lucernari Rifacimento dei cornicioni e dei soppalchi Installazione di nuova canna fumaria Interventi di efficienza energetica (Ecobonus): Coibentazione del tetto Installazione di tetti ventilati Interventi di isolamento termico sulle superfici opache Installazione di impianti solari termici o fotovoltaici sul tetto Come richiedere il Bonus Tetto 2026? Per ottenere il Bonus Tetto 2026 il primo passo è capire quale agevolazione si adatta meglio ai lavori che vuoi fare e alle tue esigenze. Una volta definito il bonus, è fondamentale affidarsi a un tecnico abilitato: servirà per la progettazione e, quando previsto, per redigere l’asseverazione che certifica la conformità degli interventi ai requisiti richiesti dalla normativa. I pagamenti devono essere effettuati esclusivamente conbonifico parlante ed è importante conservare con attenzione tutta la documentazione: fatture, ricevute dei bonifici, eventuali titoli abilitativi e comunicazioni al Comune. Se accedi all’Ecobonus, ricorda anche l’invio dei dati all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Infine, le spese sostenute vanno indicate nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo: la detrazione sarà ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Stai pensando di rifare il tetto? 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Perché è necessario impermeabilizzare le fughe della doccia Cos’è e come viene usato lo stucco impermeabile per le fughe della doccia Pro e contro dello stucco impermeabile per le fughe della doccia Alternativa allo stucco impermeabile per le fughe della doccia Le fughe tra le piastrelle della doccia sono spesso un elemento a cui si dedica poca attenzione, ma che rappresenta uno dei punti più delicati dell’intero bagno. Devono essere adeguatamente protette, già nella fase di installazione della doccia, per evitare che nel corso del tempo siano la causa di formazione di muffe e infiltrazioni in grado di danneggiare in maniera irreparabile l’intero rivestimento. Per proteggere le fughe si possono adottare diverse soluzioni. Tra i prodotti più utilizzati c’è lo stucco impermeabile, pensato appositamente per evitare che le fughe possano assorbire acqua e per ridurre i rischi di danni all’intero ambiente. Lo stucco impermeabile per docce, però, funziona davvero? Prima di procedere con la sua applicazione, occorre conoscerne le caratteristiche, i pro e i contro del suo utilizzo e capire quali sono le possibili alternative. Solo in questo modo è possibile prendere una decisione consapevole e individuare la soluzione più adatta al proprio bagno ed evitare problemi futuri. Perché è necessario impermeabilizzare le fughe della doccia Shutterstock Il bagno è la stanza più umida della casa e, di conseguenza, quella più soggetta a infiltrazioni e all’insorgenza di muffe. Le fughe tra le piastrelle collocate nell’area della doccia sono tra gli elementi più delicati, poiché sono porose e tendono ad assorbire acqua. Ciò potrebbe provocare diversi danni, non solo di natura estetica, ma anche strutturali e a livello di igiene. Impermeabilizzare le fughe significa evitare, o perlomeno ridurre la possibilità, che assorbano acqua e che l’umidità penetri fin sotto al rivestimento. Di conseguenza, significa anche evitare che si formino facilmente muffe, macchie scure difficili da rimuovere, cattivi odori, un deterioramento precoce delle piastrelle e infiltrazioni in grado di causare danni strutturali e richiedere costosi interventi. Pertanto, è assolutamente necessario procedere a sigillare le fughe con prodotti specifici, anche se ciò significa sostenere delle spese aggiuntive rispetto alla sola installazione della doccia. Solo in questo modo si migliora l’igiene, si facilitano le operazioni di pulizia e si mantiene il rivestimento in buono stato per un lungo periodo di tempo. Cos’è e come viene usato lo stucco impermeabile per le fughe della doccia Lo stucco impermeabile per fughe è un prodotto pensato e sviluppato appositamente per riempire e sigillare gli spazi delle piastrelle che si trovano in punti umidi della casa, creando una barriera contro l’acqua. L’area doccia è dove questo prodotto risulta essere particolarmente utile. È resistente all’umidità e agli sbalzi termici. Il suo compito è, quindi, quello di impedire che l’acqua penetri in profondità, al di sotto del rivestimento, ed evitare danni collaterali, come distacchi e formazione di muffe. È una delle soluzioni più diffuse e più consigliate, per via della sua velocità di applicazione e per la sua efficacia. Può essere utilizzato anche per ripristinare vecchie fughe già deteriorate. Generalmente, viene applicato già nella fase di installazione della doccia, dopo circa 24 ore dalla posa delle piastrelle. Il prodotto deve essere steso con grande precisione, avendo cura di non lasciare fughe scoperte. Dopo l’applicazione, si deve attendere tra le 24 e le 48 ore, fino a completa asciugatura, prima di eseguire qualsiasi altra operazione. L’applicazione non è complessa, per questo motivo molti ricorrono al fai da te. Tuttavia, l’errore è sempre dietro l’angolo. Il consiglio, per evitare sprechi di denaro e di tempo, è quello di affidarsi fin da subito a un professionista, in grado di eseguire una corretta applicazione, garantendo impermeabilità senza danneggiare le superfici. Pro e contro dello stucco impermeabile per le fughe della doccia Shutterstock Lo stucco impermeabile offre diversi vantaggi. È resistente all’umidità e limita la formazione di muffe, macchie e sporco. È facile da pulire: è sufficiente un panno umido per rimuovere sporcizia e residui di saponi. Tutto ciò migliora l’igiene dell’intero ambiente. Limitando la formazione di macchie e muffe, migliora la resa estetica del rivestimento. Le fughe, infatti, appaiono meno evidenti. Se applicato correttamente ed eseguita un’adeguata attività di manutenzione e di pulizia, è durevole nel corso del tempo. È un prodotto utile, ma solo se applicato con precisione. In caso contrario, si potrebbe andare incontro a infiltrazioni, macchie e muffa in tempi molto brevi. Alternativa allo stucco impermeabile per le fughe della doccia Lo stucco impermeabile è tra le soluzioni più diffuse ed efficaci, ma sono presenti anche delle alternative. Tra queste vi è il silicone, che è particolarmente indicato per giunzioni, angoli e punti di raccordo tra le pareti e gli elementi della doccia. Si tratta di un prodotto impermeabile, elastico e resistente alla muffa. Generalmente viene usato per completare il lavoro di impermeabilizzazione eseguito con lo stucco. Un’altra alternativa sono le guaine impermeabilizzanti, che vengono applicate precedentemente alla posa delle piastrelle. La protezione viene creata sotto il rivestimento. Quale soluzione scegliere? Un professionista può valutare lo stato delle superfici, individuare eventuali criticità e suggerire il prodotto più adatto in base al tipo di rivestimento e al budget disponibile e guidare verso una scelta consapevole. È bene, pertanto, rivolgersi a imbianchino e a professionisti per il trattamento delle pareti. Per approfondimento: Come dipingere le pareti di casa? Idee, effetti, costi e bonus Vuoi rinnovare il bagno o sistemare le fughe deteriorate della doccia? Su PagineGialle Casa puoi trovare professionisti qualificati e richiedere fino a 5 preventivi gratuiti, da consultare senza impegno.
Come scegliere il materiale per il pavimento esterno Quale materiale scegliere per un pavimento esterno in pietra e quali sono i prezzi Vantaggi e svantaggi della pietra naturale per i pavimenti esterni L’ambiente esterno di un’abitazione non è uno spazio aggiuntivo e a sé stante, ma è il prolungamento della casa, un ambiente che garantisce comfort abitativo. Per questo motivo, deve essere curato con la stessa attenzione che si riserva agli spazi interni, scegliendo ogni elemento con criterio, a partire dal pavimento. Per selezionare il giusto pavimento per lo spazio esterno è necessario valutare non solo l’aspetto estetico, seppur importante, ma anche altre caratteristiche, come la praticità, la resistenza agli agenti atmosferici, la solidità e la manutenzione necessaria per mantenerlo in perfette condizioni. Tra i materiali più in voga e apprezzati per la realizzazione della pavimentazione esterna c’è la pietra naturale, che valorizza l’aspetto di cortili, giardini e altri spazi esterni. Ma non solo. Offre un’ottima resistenza, durabilità e affidabilità. Come scegliere tra le diverse opzioni presenti sul mercato? Quali aspetti valutare prima di procedere all’installazione? Come scegliere il materiale per il pavimento esterno Shutterstock Scegliere il materiale da utilizzare per il pavimento esterno significa tenere in considerazione tutta una serie di aspetti che non sono presenti negli ambienti interni. Infatti, i pavimenti esterni sono maggiormente esposti agli agenti atmosferici e alle intemperie, pertanto devono innanzitutto essere molto resistenti. Occorre scegliere un materiale che sopporti bene gli sbalzi di temperatura, che sia impermeabile e antigelo, che sia resistente alla muffa, ai carichi e poco incline a macchiarsi. A fare la differenza è anche la destinazione d’uso del pavimento: verrà installato in una zona con passaggi frequenti o verrà utilizzato solo occasionalmente? Valutando tutti questi aspetti si potrà prendere la decisione che ottimizza sia la resa estetica che la funzionalità. Tra i materiali più adatti ad un giardino, un cortile o altra tipologia di spazio esterno c’è la pietra naturale o, se si cerca un’alternativa più economica, il gres porcellanato effetto pietra. Sono adatti perché si inseriscono bene in questo tipo di contesto e riescono a garantire ottime prestazioni. Quale materiale scegliere per un pavimento esterno in pietra e quali sono i prezzi La pietra naturale è tra i materiali più scelti quando si tratta di installare un pavimento esterno, per via della sua durabilità e per il buon livello di resistenza garantito. Ci sono, però, diversi materiali tra cui scegliere, che si differenziano per aspetto estetico e per caratteristiche. C’è il porfido, che è un materiale di origine vulcanica molto diffuso nelle pavimentazioni esterne poiché estremamente resistente ai carichi, all’usura e al gelo. Basti pensare che viene utilizzato anche nelle aree pedonali. Richiede una manutenzione minima e si può ottenere in diversi colori, che vanno dal grigio fino al rosso ruggine. Costa circa 100 euro al mq. Il travertino è l’ideale per gli spazi esterni, poiché è resistente al tempo e agli aspetti atmosferici e ha uno stile molto raffinato, a tal punto che viene spesso scelto anche per gli interni. Si può trovare in colorazioni calde, sia molto chiare che più scure. Il costo varia in base alla tipologia e ai trattamenti. Si parte da un minimo di 20 euro al mq fino a raggiungere i 100 euro al mq, esclusa la posa. L’ardesia è un altro materiale molto resistente e impermeabile, quindi adatto agli spazi esterni. È apprezzato da molti per la semplicità di manutenzione e per la resa estetica. Non è presente solo in grigio, che è la versione classica, ma in una grande varietà di colori. Le lastre di ardesia possono costare da un minimo di 50 euro e superare i 100 euro al mq. La pietra di Luserna è tra le opzioni più apprezzate, poiché estremamente elegante, contemporanea, raffinata e resistente. Si presenta con tonalità che vanno dal grigio-blu fino ad arrivare al grigio-dorato, passando per il beige o altre sfumature calde. Il costo parte da un minimo di 20 euro al mq, ma può superare i 100 euro al mq. Ci sono, poi, altre pietre naturali come i ciottoli del Ticino, la pietra di Trani o altre varianti locali, che in linea generale si distinguono sempre per una buona resistenza e resa estetica. Se, invece, si vuole ottenere solo l’effetto pietra, si può optare per il gres porcellanato che riproduce la pietra dal punto di vista estetico, ma offre maggiori varianti dal punto di vista del colore e delle finiture. Vantaggi e svantaggi della pietra naturale per i pavimenti esterni Shutterstock I pavimenti in pietra si inseriscono perfettamente negli ambienti esterni, contribuendo a creare spazi ordinati, eleganti, autentici e unici. Tutte le tipologie di pietra sono, seppur con delle differenze, resistenti all’usura, agli agenti atmosferici, all’umidità e all’acqua. Ci sono, però, anche degli svantaggi. La pietra naturale, rispetto ad altri materiali, può essere costosa e necessita di trattamenti periodici per restare intatta. Rispetto alle alternative presenti sul mercato si può sperimentare una minore possibilità di scelta per quanto riguarda colori e texture. Alcuni materiali, poi, risultano particolarmente pesanti e difficili da lavorare. Tuttavia, risulta la scelta ideale se si vuole uno spazio esterno accogliente e resistente. Vuoi installare dei pavimenti all’esterno o all’interno della tua abitazione? 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